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Il Kinemax, sempre dalla parte del pubblico, porta il meglio delle opere liriche sul grande schermo

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Un estate varia e ricca di appuntamenti, quella che i Kinemax di Monfalcone e Gorizia continuano ad offrire al proprio pubblico e sarà sicuramente gradita la proposta che le due sale si accingono a presentare mercoledì 15 luglio, con inizio alle 20.00: in differita via satellite dal Teatro Regio di Torino una delle opere più complesse e avvincenti del ricco repertorio verdiano, il “Don Carlo” (in collaborazione con MicroCinema distribuzione).La monumentale opera di Verdi, verrà proposta nell’allestimento del regista argentino Hugo de Ana – che firma anche le scene e i costumi – e con l’Orchestra e il Coro del Teatro Regio (diretto da Claudio Fenoglio).Sul podio, il direttore musicale del Regio, Gianandrea Noseda, profondo conoscitore del “Don Carlo”, avendolo diretto più volte. Il cast, ugualmente prestigioso, vede il tenore messicano Ramón Vargas nei panni dell’Infante di Spagna, Don Carlo, il soprano Barbara Frittoli nella parte di Elisabetta di Valois e il russo Ildar Abdrazakov, una delle più significative voci di basso nel panorama mondiale, ad interpretare Filippo II, re di Spagna.In questa messa in scena, la dorata sfarzosità della corte barocca spagnola lascia il posto a tinte più fosche, a simboleggiare il clima di vessazione che gravita attorno ai personaggi. Queste sfumature cupe rappresentano efficacemente il titolo verdiano, come spiega il Maestro Noseda: «la tinta di Don Carlo è unica. Tutte le atmosfere sono notturne, o di interni. Raramente c’è luce: la prigione, il chiostro, tutto è claustrofobico e oscuro. E questo si riflette nelle esperienze dei personaggi, tutte senza sbocco: la rivolta non ha sbocco, l’amore non ha sbocco, Filippo è indeciso, l’amicizia viene troncata bruscamente, non c’è niente che si sviluppi: e in questo è un’opera “attuale”. Quando si è troppo attaccati alle proprie convinzioni ci si fa solo male e non si va da nessuna parte».Verdi scrisse l’opera ispirandosi al poema drammatico “Don Carlos, Infant von Spanien” di Friedrich Schiller. La prima mise-en-scène del 1867 non ebbe grande successo, l’opera era troppo lunga e tortuosa; per questo motivo il Maestro decise di accorciarla e renderla più scorrevole e avvincente. La riuscita rivisitazione del lavoro, regalò alle pagine verdiane essenzialità e carattere e i quattro atti del “Don Carlo” debuttarono alla Scala nel 1884. Questa versione viene rappresentata anche dal Regio di Torino e sugli schermi del Kinemax.

L’ingresso unico è a 8 euro

 

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