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Bonifacio Angius presenta il suo “Perfidia”

unico italiano in concorso al 67° Festival del Film di Locarno – al Visionario (martedì 10 alle 20.30) e a Cinemazero (mercoledì 11 alle 21.00)

 

Pordenone, 5 febbraio 2015

Cinemazero e Visionario continuano a portare in regione il grande cinema, questa volta rappresentato dal giovane talento Bonifacio Angius e dal suo Perfidia, unico film italiano in concorso all’ultima edizione del Festival del Film di Locarno e tra i 30 film usciti nelle sale italiane nel 2014 a cui è stata attribuita la qualifica di film d’eccellenza dal MIBAC. Martedì 10 febbraio alle 20.30 a Udine e mercoledì 11 alle 21.00 a Pordenone il pubblico friulano potrà dunque conoscere questo autore che ha già saputo dimostrare le sue capacità, aggiudicandosi il Premio della giuria dei giovani del festival svizzero.perfidia_02

Ora possiamo conoscere Perfidia, la storia di un padre e di un figlio che si avvicinano quando ormai è troppo tardi, di personaggi abbandonati a loro stessi in una grande solitudine, in un mondo senza pietà e senza speranza, dove non esistono i buoni e dove non ci sono cattivi. Il regista ha calato la storia nel paese in cui è cresciuto, tutti gli interpreti appartengono al luogo in cui è stato girato il film, accogliendo al suo interno anche una parte di loro, della loro umanità ed esperienza di vita vissuta.Chiarisce Angius: “Perfidia è un film profondamente legato al tempo in cui viviamo, un film che nasce da ricordi, da situazioni vissute e immaginate, da me stesso e da persone che ho conosciuto. Persone fragili, invisibili, incapaci di desiderare qualcosa di meglio, ma al tempo stesso capaci di commettere atti incoscienti, così, senza un apparente motivazione razionale o un significato univoco, senza averne una reale consapevolezza”.

 

perfidia_01Spiega il regista: “Il film è ambientato a Sassari, la mia città, che è un posto che conosco profondamente. Non si poteva pensare ad un’altra città semplicemente perché il regista e uno degli sceneggiatori sono sassaresi. I personaggi hanno le caratteristiche del luogo: per me è impensabile non connotarli realisticamente con accenti, modi di parlare e di fare, con tratti distintivi legati profondamente al territorio; nonostante ciò, se un regista di Latina avesse avuto la stessa idea avrebbe potuto tranquillamente ambientare lì il film, perché la portata del racconto è universale”.

 

Fabiano Rosso, direttore della Mostre dal Cine, festival delle lingue minoritarie europee che Udine ospita da anni, ricorda inoltre come: “Il cinema sardo non finirà mai di stupirci. Da più di trent’anni ormai, la realtà produttiva della Sardegna non smette di crescere sia per il numero di autori e professionisti, sia artisticamente con pellicole di altissima qualità e di grande inventiva sul piano stilistico”.
Testimonia il valore dell’opera anche lo sforzo distributivo innovativo de Il Monello Film. Le migliori sale nel Triveneto (Udine, Pordenone, Padova, e prossimamente Gorizia, Trieste, Trento e Treviso) hanno fortemente voluto questo film, inaugurando una nuova modalità per far arrivare agli spettatori le più significative produzioni del cinema indipendente.

 

La prevendita biglietti sarà attiva da oggi presso le casse di Cinemazero e del Visionario.