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“Crambe Tataria” apre Voci di Donne

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Inaugura il festival la mostra di Rachel Slade

Una specie in via di estinzione, che nasce dalle steppe selvagge dell’Europa orientale e, in Italia, solamente nei magredi friulani. È la Crambe Tataria, la pianta che dà il nome alla prima personale dell’artista Rachel Slade. Sabato 28 febbraio alla 18.00, presso il piano nobile della storica Villa Cattaneo di San Quirino (Pn), l’inaugurazione a cura di Carlo Vidoni, che introdurrà l’esposizione dal punto di vista critico-artistico. L’evento è proposto dal Comune di San Quirino e dalla Samuele Editore come apertura del festival Voci di donne in programma a San Quirino fino al 22 marzo.
“Crambe Tataria” vuole essere un approfondimento di quei paesaggi particolari, sia interni che esterni, di quei luoghi del selvaggio, di quelle distese di deserto all’interno del quale convivono orientamento e disorientamento, pericolo e salvezza. Le opere realizzate da Rachel Slade si pongono come tentativo di risposta alle inquietudini contemporanee che hanno portato al freddo, ai grandi dubbi, alla paralisi. E individuano la risposta nel silenzio, dove si trova la dimensione più autentica del nostro io. “Crambe Tataria” è una ricerca di noi stessi condotta spesso in silenzio e assoluta solitudine. Ad agganciarsi a questa tema ci sarà inoltre l’intervento di Giacomo Vit, che leggerà brani poetici dal suo ultimo libro “Trin freit” (Spavento freddo).
La mostra sarà visitabile fino al 22 marzo nei seguenti giorni: venerdì e sabato dalle 16.00 alle 21.00 e domenica dalle 16.00 alle 20.00.

Inaugurazione mostra Crambe Tataria

 

About Vito Digiorgio

Vito Digiorgio
Giornalista pubblicista iscritto all’Albo dei giornalisti dal 2013. Si è laureato all'Università di Udine con una tesi sulla filologia italiana. Collabora con alcune testate giornalistiche on line.

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