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Giovani, imprese e università sperimentano nuovi percorsi di innovazione

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Padova, 7 giugno 2014 – Si è chiusa questa mattina al Centro Culturale San Gaetano di Padova la seconda edizione di Galileo Innovactors’ Festival-Salone Europeo del Trasferimento Tecnologico, promosso da VeneziePost e Fondazione Cuoa con la main partnership di Modefinance e Poste Italiane e il patrocinio di Comune di Padova, Università di Padova e Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici.

15.000 le presenze registrate complessivamente nei vari luoghi della manifestazione, che da giovedì 5 giugno ha messo in mostra l’innovazione praticata dai giovani, dalle imprese e dalle università. Particolarmente affollata l’Agorà del Centro Culturale San Gaetano che ha ospitato le dieci imprese selezionate per la Galleria dell’Innovazione e il calendario di dibattiti, workshop di action learning, performance di showcooking, laboratori per bambini e incontri one-to-one per imprenditori. Protagonista assoluto della manifestazione Tim Cook,fondatore Isis Innovation/Università di Oxford, che discusso la proposta di fondare una società per il trasferimento tecnologico comune agli atenei delle Venezie con i rettori dell’Università di Padova, Trento, Udine, Trieste e Sissa, con Alberto Baban,presidente Piccola Industria Confindustria e Roberto Siagri, presidente e amministratore delegato Eurotech. Tra i momenti clou della manifestazione anche gli interventi di action learning di Pieter Spinder, fondatore e tribe initiator alla Knowmads Business School di Amsterdam, e il dibattito sui casi Autogrill e Pirelli, che ha visto la partecipazione, tra gli altri, diGianmario Tondato Da Ruos, amministratore delegato Autogrill, e Giovanni Pomati,senior vicepresident BU Industrial Pirelli Tyre.

«Quando si discute di trasferimento tecnologico, si guarda sempre all’offerta (quali sono i risultati della ricerca e come si possono trasferire nelle imprese), perché questo è il fronte su cui dobbiamo migliorare» commenta Paolo Gubitta, presidente del comitato scientifico del Salone. «Anche al Galileo Innovactors’ Festival ne abbiamo discusso. Ma abbiamo coraggiosamente fatto anche una cosa radicalmente innovativa: abbiamo incluso nel dibattito anche la domanda di ricerca e innovazione che proviene dalle imprese e dalle amministrazioni pubbliche, coinvolgendo imprenditori, professionisti e medici che hanno concretamente inglobato i risultati della ricerca tecnologica nei processi operativi. Il grimaldello da azionare è fare in modo che aumenti in quantità e qualità la domanda di trasferimento tecnologico e che prema talmente forte da non lasciare via di scampo a chi offre e veicola i risultati della ricerca. Per far evolvere rapidamente il nostro sistema verso forme evolute e moderne di trasferimento tecnologico, oltre ai soldi pubblici serve più mercato» conclude Gubitta.

«Un ringraziamento particolare ai grandi ospiti, agli imprenditori e ai partner del Festival, ai 150 ragazzi, tra volontari e studenti che da tutta Italia sono venuti a Padova per seguire i tre giorni della manifestazione» sottolinea Filiberto Zovico, editore VeneziePost e promotore della manifestazione. «Siamo particolarmente soddisfatti per la grande qualità dei contenuti, delle proposte, delle progettualità emersi in queste giornate del Galileo Innovactors’ Festival:creare un ponte tra mondo della ricerca e mondo dell’impresa – obiettivo primario della manifestazione – è ora una direzione non solo auspicabile, ma anche percorribile. Ed è proprio in questo senso che si muoverà la terza edizione di Trieste Next-Salone Europeo della Ricerca Scientifica, in programma a Trieste dal 26 al 28 settembre.

About Carlo Liotti

Giornalista Pubblicista iscritto all'Albo dei giornalisti da Aprile 2013. Dottore in Scienze e Tecnologie Alimentari. Appassionato di fotografia e di viaggi, capo redattore de ildiscorso.it, reporter/collaboratore per altri canali di comunicazione.

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