èStoria e Pordenonelegge.it assegnano il Premio FriulAdria “Il romanzo della Storia” a Corrado Augias

Durante l’ottava edizione di èStoria, le due grandi fiere culturali del Friuli – Venezia Giulia, assegneranno il premio “Il romanzo della storia” a Corrado Augias.

èStoria e Pordenonelegge.it da qualche anno collaborano assieme nel consegnare, con l’aiuto della Banca FriulAdria Crèdit Agricole, due importanti riconoscimenti durante le loro manifestazioni.

Pordenonelegge è impegnata con “La Storia in un Romanzo” ed èStoria con “Il Romanzo nella Storia”, che ha già avuto nelle edizioni precedenti altri esimi vincitori, quali Daniel Goldhagen nel 2011,  Edward Luttwak nel 2010 e Luciano Canfora nel 2009.

Questi due riconoscimenti sono nati per identificare quegli autori che, durante l’anno, meglio hanno saputo raccontare e rielaborare eventi passati rimanendo nella scientificità e nell’autorevolezza storica con un elaborato di alto livello letterario tenendo conto il gradimento e la fruibilità del vasto pubblico. Le motivazioni sostenute dal comitato scientifico che ha promosso Corrado Augias come vincitore di questa edizioni sono state: Nella sua vasta opera Corrado Augias ha affrontato, girovagando con il gusto del flaneur, il passato di grandi personaggi, città e culture, narrandone spesso le pieghe nascoste e i segreti. Il piglio dissacrante, l’acribia della ricerca, il gusto dell’aneddoto e la sensazione di un affresco appassionato rendono i suoi libri godibili e sorprendenti, restituendoci le epoche narrate per sprazzi narrativi pregni di senso. Ilvastissimo pubblico che da anni lo segue testimonia l’abilita di Augias nel cogliere l’oggetto narrato con tutta la ricchezza e la forza suasiva del romanziere≫.

Sabato 19 maggio, alle ore 18, presso la Tenda Apih, Corrado Augias, oltre all’assegnazione del premio, sarà anche protagonista di una lectio magistralis che avrà come tema “La Speranza e l’attesa della libertà”. Il filo conduttore per la dissertazione non è stato scelto a caso dall’autore, si rifà, infatti, al lavoro svolto nel suo libro “Il disagio e l’attesa della libertà” edito da Rizzoli. L’intervento seguirà in parte il tema svolto dall’opera analizzando una problematica importante riguardante l’Italia e il popolo italiano, la necessità che questi ha nel attribuire le responsabilità collettive di ciascun cittadino a un solo uomo autoritario. L’argomentazione di tale tesi passa per una disamina ponderata degli accadimenti storici successi dal 1922 al 2011 che porterà lo stesso autore a dare diverse spiegazioni al problema tra cui: “Una risposta possibile e che siamo un popolo incline all’arbitrio, ma nemico della liberta. Vantiamo record di evasione fiscale, abusi edilizi, scempi ambientali. Ma anche di compravendita di voti, qualunquismo: in poche parole una tendenza ad abdicare alle liberta civili su cui molti si sono interrogati”. Queste sono, ovviamente, solo alcune delle considerazioni che il giornalista discuterà nella sede del Festival della Storia di Gorizia.

Ricordiamo, inoltre, un’altra collaborazione tra Pordenone e Gorizia, l’incontro sul tema “Il passato davanti a noi. Cospirazione e violenza come interpretazione del mondo contemporaneo”, che sarà in programma lo stesso giorno.

La conversazione verrà mediata dal giornalista e scrittore Pietro Spirito il quale avrà il compito d’introdurre due  scrittori, Alberto Garlini e Tullio Avoledo, che hanno dato recentemente alle stampe rispettivamente i romanzi “La legge dell’odio” e “Le radici del cielo. Metro 2033 universe”. Entrambi gli autori nelle loro opere propongono una visione pessimistica della realtà contemporanea determinata da trame occulte e il cui futuro sembra orientato da forze cospirazioniste.

Durante i tre giorni di èStoria saranno presenti moltissimi autori e protagonisti nazionali e internazionali, ne elenchiamo solo alcuni per rendere l’idea della portata dell’evento: Luciano Canfora, Paolo Mieli,  Furio Colombo,  Sergio Romano, Quirino Principe,  Georg Mayr, Folco Quilici, Moni Ovadia,  Corrado Augias,  Vito Mancuso,  Vittorio Sgarbi,  Ely Karmon,  Aron Klein,  Pietro Mennea,  Jae Suk Lee,  Franco Cardini,  Paolo C. Pomicino,  Sylve Coyaud e Margherita Hack.