martedì , 16 ottobre 2018
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L’edizione del decennale con la novità dell’Inghilterra A Gorizia Gusti di Frontiera “suona” la decima

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L’INAUGURAZIONE: OLEOTTO GUEST STAR – Sarà ancora una volta il Villaggio dell’Amicizia (piazza Vittoria), luogo d’incontro tra Italia, Slovenia e Austria, a ospitare la cerimonia d’inaugurazione di Gusti di Frontiera. Giovedì 26 settembre alle 18 toccherà al sindaco Ettore Romoli, attorniato dalle massime autorità civili e militari della città, tagliare il nastro che sancirà l’avvio dell’edizione del decennale. Venti paesi rappresentati, 266 stand (ma le richieste erano state addirittura 363, ovvero cento in più), tredici borghi, un’isola dedicata ai più piccoli e un villaggio, quello dell’Amicizia, diventato negli anni simbolo dell’unione tra i Comuni del Goriziano italiano e sloveno. Sono questi in pillole i numeri della decima edizione di Gusti di Frontiera, la kermesse enogastronomica che da dieci anni anima il centro storico del capoluogo isontino, recentemente oggetto di un’ampia e complessa opera di maquillage che ha restituito a residenti e turisti strade e piazze completamente rinnovate. L’inaugurazione della manifestazione è in programma giovedì 26 settembre alle 18, in piazza Vittoria, alla presenza dei sindaci italiani e sloveni che collaborano con il Comune di Gorizia nella promozione e la valorizzazione turistica del territorio. Stamani a Gorizia si è svolta la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa: accanto al sindaco Ettore Romoli c’erano i primi cittadini di Nova Gorica, Matej Arcon, e di Sempeter-Vrtojba, Milan Turk, i presidenti della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, Gianluigi Chiozza, della Camera di Commercio di Gorizia, Emilio Sgarlata, e della Confcommercio isontina, Gianluca Madriz.

ROYAL STANDSLa novità in assoluto più attesa è costituita dalla presenza dell’Inghilterra, per la prima volta a Gorizia: il Borgo inglese sarà introdotto da un bus a due piani, il classico double-decker, che farà da sfondo ai prodotti tipici della terra d’Albione. Tra gli stand inglesi faranno capolino piatti come fish & chips, porridge, i dolcissimi cupcake e un vasto assortimento di tè e infusi. Altra novità organizzativa per l’edizione 2013 sarà l’individuazione, logistica ma anche grafica, di sette varchi d’accesso, ciascuno con un nome proprio che riprende il nome della via in cui sarà installata la segnaletica di riferimento: ci saranno così Porta Carducci, Porta Sant’Antonio, Porta Municipio, Porta Italia, Porta Diaz.
Gusti di Frontiera accoglierà i golosi con i suoi piatti appetitosi per quattro giornate, fino alla serata di domenica, quando forni e griglie si spegneranno dopo aver saziato migliaia di persone: lo scorso anno, nonostante il tempo incerto, oltre 245mila persone si erano riversate per le strade e le piazze del centro. Non mancheranno le novità nell’edizione del decennale, a partire da un’ideale nuova conquista all’interno dell’impero di Gusti, che quest’anno potrà annoverare anche una delegazione proveniente dall’Inghilterra. Confermatissima la presenza dell’Austria e della Germania, nazioni decane della manifestazione, e della Francia, ormai padrona di casa ai Giardini pubblici di corso Verdi. E, grazie alla collaborazione tra i Comuni di Gorizia e Nova Gorica, un borgo “espatria” per la prima volta, con una novità che non mancherà di sorprendere anche i palati più fini. Sarà confermata – e non potrebbe essere altrimenti – la formula dei borghi che ha caratterizzato fin dalla prima edizione Gusti di Frontiera. Il centro storico si trasformerà, assumendo per quattro giorni una toponomastica tutta particolare. Via Roma e via De Gasperi diventeranno così Borgo Balcani, con le roventi griglie di Serbia, Montenegro, Croazia, Bosnia e Albania che calamiteranno come ogni anno gli amanti delle attesissime pljeskavice, che si affiancheranno a burek, cevapcici e dolci come strukli e baklava. La stessa strada, a ridosso di piazza Vittoria, prenderà il nome di Borgo Europa Centrale, con le delegazioni di Germania, Polonia, Repubblica Ceca e Ungheria, che spineranno birra e proporranno succulenti stinchi di maiale e golosi rotoli dolci di pastasfoglia. E ancora: la Francia – tra crepes, tartiflette, cassoulette e i celebri formaggi – la farà da padrona nei Giardini pubblici di corso Verdi, mentre l’Austria regnerà incontrastata in piazza Battisti, regno di wienerschnitzel, spaetzli e salsicce. Ci sarà spazio poi per le specialità tipiche delle venti regioni italiane (Borgo Italia), anche qui con novità da leccarsi i baffi: accanto agli immancabili arancini, agli arrosticini e alle focacce liguri, sarà possibile assaggiare pane croccante, appena sfornato e impastato direttamente tra gli stand del borgo. Non mancheranno le bancarelle dedicate alle delizie del Friuli Venezia Giulia e della Carnia, mentre sarà riconfermato dopo il successo di un anno fa il Borgo Latino, che porterà cibo saporito e danze sfrenate in piazza Municipio, accogliendo la Spagna e gli “intrusi” extracontinentali di Argentina e Cuba. Immancabile il Borgo dell’Alto Adriatico, che proporrà nei quattro giorni della manifestazione imperdibili manicaretti a base di pesce, molluschi e crostacei, pescati rigorosamente nei nostri mari.

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