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NOVARA: Visite a Casa Bossi: in tre mesi oltre 200 studenti hanno “varcato” le porte della villa

Continuano  le visite a Casa Bossi (e, in questo periodo, alla mostra “Attualità del passato a Casa Bossi”inserita nell’ambito del progetto “Cultura e aree urbane – sistema culturale e Casa Bossi” finanziato da Fondazione Cariplo) organizzate da novembre 2014 a fine gennaio 2015 e che sempre di più testimoniano l’interesse nei confronti del bene antonelliano.casa-bossi

Le visite, condotte dal Comitato d’Amore per Casa Bossi e, nello specifico, dai due responsabili Emanuela Fortuna e Lorenzo Pedicone, sono per lo più gestite in collaborazione con il Nucleo Didattica del Comune di Novara. Altre richieste provengono dall’Atl Novara (Agenzia Turistica Locale Provincia di Novara) e, altre domande ancora, vengono inviate direttamente dagli Istituti. Ad oggi, “ospiti” della Casa sono state classi delle scuole primarie e secondarie della città oltre ad un Gruppo Cultura appartenente ai Servizi Sociali del Comune di Novara, composto da ragazzi disabili.

«Durante le visite – spiega Emanuela Fortuna – ai ragazzi è illustrato l’esterno della Casa oltre ad alcuni scorci dell’interno, resi ancora più interessanti dalla presenza della mostra. Quando il tempo lo consente, mostriamo ai gruppi il video realizzato da Vanni Vallino che raccoglie le testimonianze di chi la Casa l’ha abitata davvero in passato che desta sempre grande curiosità. Capita spesso che i ragazzi domandino di poter salire ai piani superiori per visitare le stanze il che testimonia un interesse crescente mentre si trovano in loco».

IIIBScuolasecondariaprimogradoHackCapita anche che alcune scuole affrontino Casa Bossi come tappa di un vero e proprio Percorso Antonelliano; scelta che aiuta nella comprensione più ampia del lavoro dell’architetto e della sua metodologia avvenieristica di produzione. Le visite alla Casa hanno circa una durata di un’ora e trenta. Le visite possono essere richieste e prenotate direttamente contattando il Comitato d’Amore per Casa Bossi attraverso una mail all’indirizzo casabossinovara@gmail.com oppure chiamando il numero 348.2513977. Un’occasione unica, per i più giovani, per “toccare con mano” un bene culturale che è la storia della città.

Per le visite è gradita un’offerta libera.