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Consulta Provinciale Studentesca di Udine, gli studenti fanno sentire la propria voce

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Il mondo della scuola è spesso avvolto da un pesante strato di inesattezza e disinteresse. Spesso dagli studenti stessi, che si limitano ad entrare e uscire dalle aule (soprattutto alle superiori) senza sapere che sono rappresentati a livello istituzionale e da chi. E in questo non sono certo aiutati dai soliti mezzi d’informazione, che contribuiscono molte volte ad alimentare il “mistero”.
Per questo la Consulta Provinciale Studentesca di Udine ha incontrato lunedì pomeriggio i ragazzi del Messaggero Veneto Scuola, presso la storica sede del giornale, per raccontarsi. Quest’organo, infatti, è il principale collegamento tra gli allievi di licei e istituti e le istituzioni, portando avanti le richieste dei primi sul piano degli “addetti ai lavori”. Ma ciò nonostante, le incertezze e i dubbi su di esse si sentono spesso a scuola, per cui un po’ di chiarezza non guasta mai.
Sguardi timidi, un po’ imbarazzati, sono i tratti con cui si riconoscono questi giovani. Provengono da alcuni degli istituiti udinesi, sono una stretta rappresentanza ma ben assortita: dal classico Stellini ai scientifici Marinelli e Copernico, passando per l’ITC Zanon e i licei Percoto. Con loro c’era anche il professor Emanuele Bertoni, referente della consulta e responsabile provinciale per i progetti di volontariato e dell’UNICEF.
È lui a iniziare l’incontro, raccontando subito che da qualche tempo la CPS ha attivato un tg degli studenti su Telefriuli: un mezzo per comunicare straordinario, gestito dai giovani per informare sui lavori e progetti portati avanti dai rappresentanti. Ma è solo una delle mille iniziative in cui questi sono protagonisti, e qui arriva proprio il loro turno di parlare.
Dopo un rapido giro di presentazioni, la parola passa a Francesco Tognato che, nell’ordine, è: rappresentante d’istituto allo Stellini, presidente della Consulta provinciale e coordinatore del Consiglio degli studenti regionale. Spiega che la Consulta si relaziona con le istituzioni e aziende del territorio, dal Comune alle agenzie come la Saf, con cui è aperto un tavolo di lavoro per risolvere i problemi di trasporto degli studenti. Ma al momento è in corso il rinnovamento a livello regionale dei vertici dei servizi, per cui ogni trattativa sarà lunga.
I ragazzi parlano con entusiasmo dei lavori in cui sono coinvolti, ed è ancora Tognato a raccontare: sarà a Roma prossimamente, come coordinatore regionale per partecipare alla CNPC (Consiglio Nazionale dei Presidenti delle Consulte). Studenti e Ministero dell’istruzione lavoreranno insieme per migliorare la scuola. E non finisce qui, perché con il Presidente del Consiglio regionale Iacop è iniziato un progetto europeo: portare il modello della consulta studentesca, presente solo in Italia, in tutta l’Unione Europea!
Man mano che il tempo passa, l’ansia si scioglie (sia per chi parla, che per chi ascolta) e ci si scambia perfino battute. Si vede che sono ragazzi che sanno che strada imboccare per il futuro, magari hanno qualche idea non ben chiara in tasca, ma la strada è lunga e c’è molta esperienza da fare ancora. Gli è vitale far sentire la propria voce, al di sopra delle chiacchiere, e mai come oggi gli strumenti ci sono tutti. Sono loro, e il “popolo” della scuola in generale, la vera scommessa da vincere domani.

Timothy Dissegna

About Timothy Dissegna

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Diplomato nel 2015 al liceo Scienze Umane "Uccellis" di Udine, nasce giornalisticamente parlando dalle pagine del Messaggero Veneto Scuola. Diventa arbitro di calcio a fine 2012 e qualche anno dopo inizia a collaborare con diversi siti online, guardando con estremo interesse al sociale. Ha una penna nel cuore, ecco.

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