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“L’UCRAINA ALLE PORTE. IL BRACCIO DI FERRO RUSSIA UNIONE EUROPEA. UNA NUOVA GUERRA FREDDA?”. GIOVEDI’ 28 MAGGIO NCONTRO AL POLO DI AGGREGAZIONE GIOVANILE TOTI CON I PROF. LA MANTIA E BELLEZZA

“L’UCRAINA ALLE PORTE. IL BRACCIO DI FERRO RUSSIA UNIONE EUROPEA. UNA NUOVA GUERRA FREDDA?”. GIOVEDI’ 28 MAGGIO NCONTRO AL POLO DI AGGREGAZIONE GIOVANILE TOTI CON I PROF. LA MANTIA E BELLEZZA

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“Giovedì 28 maggio 2015, alle ore 18.00, al Polo di Aggregazione Giovanile “Enrico Toti” di Trieste, in Via del Castello n. 1, si terrà un incontro sul tema: “L’Ucraina alle porte. Il braccio di ferro tra Russia ed Unione Europea. Una nuova guerra Fredda?”. Interverranno come relatori i docenti Cesare La Mantia e Simone Bellezza. L’appuntamento è organizzato dall’Associazione Rime di Trieste in collaborazione con il Polo di Aggregazione Giovanile e la Consulta Giovanile del Comune di Trieste.

L’incontro rientra nell’ambito del progetto Scat (Scuola di Cittadinanza Attiva) che l’Associazione Rime sta portando avanti per il secondo anno consecutivo. Il ciclo di quest’anno si incentra sul rapporto tra l’Unione Europea e le guerre ai suoi confini, in una situazione particolarmente critica come la presente, che vede l’Europa circondata da ogni lato da conflitti bellici e guerre civili.

Cesare La Mantia: attualmente docente di storia dell’URSS all’università di Trieste. Durante la sua carriera si è occupato spesso di Europa Orientale e di Unione Sovietica, indagandone le istituzioni democratiche, i conflitti e la competizione partitica. Tra le sue opere citiamo “Polonia”, testo che ricostruisce la storia del paese dagli inizi del XX secolo soffermandosi sugli elementi che hanno avuto un ruolo preminente sull’evoluzione della nazione polacca; l’ultimo saggio dell’autore approfondisce gli effetti della fine dell’URSS in Bielorussia e le influenze esercitate su questo paese da parte di Mosca.

Simone Bellezza: docente di Storia dell’Europa Orientale all’università di Trento, ha conseguito un primo dottorato di ricerca all’Università Ca’ Foscari con una tesi sull’occupazione tedesca dell’Ucraina centro-orientale e un secondo dottorato presso la Scuola superiore di Studi Storici dell’Università di San Marino, studiano il dissenso nazionale ucraino negli anni ’60. Ora è assegnista di ricerca presso questa stessa università con un progetto sui sentimenti nazionali degli italiani prigionieri in Russia durante la Prima guerra mondiale. È membro della redazione della rivista «Snodi. Pubblici e privati nella storia contemporanea».

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