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Udin&Jazz entra nel vivo: wokshop di Critica Giornalistica

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Un Workshop di critica giornalistica di altissimo livello, il primo appuntamento in centro con “Soundstories” e il gemellaggio ufficiale con il Ljubljana Jazz Festival sono al centro delle prossime giornate di Udin&Jazz, 
che entra nel vivo, in attesa dell’intensissima settimana d’inizio luglio.

Udine, 23 giugno 2014 – Udin&Jazz si prepara ad entrare nel vivo, e annuncia un’iniziativa pronta a lasciare il segno per i nomi che coinvolge e per i contenuti: nel fine settimana si chiudono, infatti, le iscrizioni al Workshop incentrato sulla Critica Giornalistica Musicale, atteso a Udine, da lunedì 30 giugno a venerdì 4 luglio, tra la Libreria Feltrinelli, la sede del Friuli Future Forum e il Teatro Palamostre, con orario tra le 10 e le 13 e le 15.30 e le 17.00. Il percorso formativo è quello di informare sulle potenzialità della comunicazione in ambito musicale, tenendo presenti molti aspetti degli eventi dal vivo. 

Durante le giornate di lavoro sono previste delle lezioni frontali e delle testimonianze dei più esperti giornalisti, organizzatori, autori, fotografi, registi (tutti d’ambito culturale e musicale). I ragazzi che si iscrivono al workshop sono direttamente inseriti nell’organizzazione del festival e possono farne parte dall’interno, vivendo sul campo tutte le fasi delle performance live. Il laboratorio (che Udin&Jazz ha deciso di dedicare, non senza commozione, alla memoria del grande giornalista Gian Mario Maletto, appena scomparso, che al festival ha dedicato grande professionalità e squisita dedizione negli ultimi 25 anni. Il programma del workshop è scaricabile su www.euritmica.it e coinvolge nomi come Roberto Canziani, grande didatta e parte attiva della vita culturale regionale – per le lezioni frontali; ma anche le testimonianze di autorevoli firme nazionali – Luciano Vanni, editore e direttore delle riviste Jazzit; Gerlando Gatto, giornalista specializzato in jazz da oltre quarant’anni; Luigi Viva, autore di biografie su Pat Metheny  e Fabrizio De André. Con loro altre notevoli figura professionali come Piero Pieri (RAI), Neri Pollastri (All About Jazz)e i brillanti Flavio Massarutto, Luca d’Agostino e Andrea Ioime. 

Mercoledì 25 giugno, alle ore 18.30 a Corte Palazzo Morpurgo (ingresso libero) va in scena il primo appuntamento udinese ” Soundstories” con Giovanni Floreani (zampogna, cornamusa, cister/bagpipe, hornpipe, cister), Ermes Ghirardini  (drums, drum machine), Paolo Tofani (Trikanta Veena), Pierpaolo Caputo ghironda elettronica/electronic hurdy-gurdy .  “SoundStories” è una sintesi di esperienze, suggestioni, percorsi ed elaborazioni personali dei musicisti che l’hanno voluto e realizzato. Si tratta di artisti di provenienza, estrazione e percorsi diversissimi, che hanno in comune il piacere (anzi, quasi la necessità) di ricerca sonora e la ferma volontà di sperimentare inedite forme di collaborazione.

Giovanni Floreani ed Ermes Ghirardini, partendo da un percorso comune nel progetto “Strepitz”, hanno coinvolto anche Paolo Tofani – un mito per i molti che hanno amato e vissuto l’eccezionale esperienza “Area”. Ad essi, si aggiunge Pierpaolo Caputo, un giovane musicista che fa parte del mondo musicale “colto”; con la sua ghironda elettronica si combina con le più diverse sonorità (anch’esse di raro ascolto)  proposte dagli altri strumentisti. IN CASO DI MALTEMPO IL CONCERTO VIENE SPOSTATO AL PALAMOSTRE E POSTICIPATO ALLE 21.00.

Giovedì 26 giugno si suggella un’importante partnership transfrontaliera: in un connubio tra musica, arte e buona cucina, infatti, il Festival Udin&Jazz e il Ljubljana Jazz Festival (una delle più antiche kermesse in Europa, nota per la serietà e l’ottimo livello) siglano ufficialmente il gemellaggio alla presenza dell’Assessore Venanzi del Comune di Udine. Il pubblico e la stampa sono invitati a intervenire, alle ore 12.30 all’Hosteria Alla Ghiacciaia (partner del festival) per il breve discorso dei direttori artistici Giancarlo Velliscig e Bogdan Benigar.

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