mercoledì , 19 Maggio 2021
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Visitiamo le nostre città: Bordano il paese delle farfalle

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di Daniele Rossini

Eccoci di nuovo insieme per un’altra tappa del nostro viaggio alla scoperta del Friuli-Venezia Giulia.
Quanto i friulani siano unici per carattere, volontà e forza d’animo ognuno di noi potrà rendersi conto visitando
lo splendido territorio della valle del Tagliamento.     Il 6 maggio 1976 un tremendo, improvviso boato sconvolse la vita di migliaia di persone: in pochi minuti un catastrofico terremoto spazzò via interi
paesi. L’incubo però non era ancora finito: il secondo colpo, con un’altra terribile scossa, sarebbe arrivato nel
settembre dello stesso anno.  Dal disastro, grazie allo sforzo dell’intera popolazione, sono scaturite delle vere e proprie gemme; una di queste è Bordano, un piccolo centro alle pendici del monte San Simeone, che nel 1976 venne praticamente raso al suolo.     Nel giro di una decina d’anni la ricostruzione era stata sostanzialmente completata e Bordano, grazie alla tenacia ed alla fantasia dei suoi abitanti, si è ricostruito una nuova identità facendo delle farfalle, che vivono a migliaia nel territorio comunale, il proprio simbolo e diventando famoso anche all’estero come “Il Paese
delle Farfalle”. Tutto ebbe inizio nel 1996 quando – in seguito alla pubblicazione del libro di Giuliano Mainardis
e Federico Sgobino “PAVEES. Farfalle e insetti del Monte San Simeone” dove sono catalogate oltre 550 specie di lepidotteri presenti nella zona – l’amministrazione comunale dell’epoca promosse il “Progetto Pavees”(pavees significa farfalle in lingua friulana) per la valorizzazione artisticoculturale e naturalistica dell’intero territorio. La prima fase si è realizzata con l’organizzazione, per cinque anni consecutivi dal 1996 al 2000, del concorso per murales sul tema delle farfalle che ha trasformato Bordano in una vera e propria galleria di opere d’arte a cielo aperto, eseguite da pittori provenienti da tutto il mondo sulle mura di buona parte delle abitazioni e degli edifici comunali.  Ad oggi i murales sono circa 250 ed il visitatore li può ammirare nella loro luminosa e colorata bellezza, attraverso un semplice itinerario per le vie di questo grazioso paesino
.

Naturale coronamento del “Progetto Pavees” è stata l’apertura nel 2003 della “Casa delle Farfalle”,
vero e proprio museo vivente di questi insetti, che ospita oltre 400 specie di lepidotteri tropicali liberi di
volare e di riprodursi all’interno delle tre ampie serre climatizzate che riproducono gli ambienti amazzonico,
afro-tropicale e indo-australiano e dove si possono ammirare tutti gli stadi di sviluppo, da uovo a bruco e da crisalide a farfalla.