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Verde e parcheggi in centro a Udine, la soluzione piace ai cittadini

Verde e parcheggi in centro a Udine, la soluzione piace ai cittadini

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Sono anni che si discute su come dare a Udine un centro moderno che apra spazi nuovi e non limiti eccessivamente l’accesso alle auto. La società di sondaggi Qualità del Servizio ha sottoposto agli udinesi alcuni interventi che potrebbero contemperare le varie esigenze dei cittadini donando a Udine l’aspetto di un capoluogo in linea con le più evolute città europee. In 1000 cittadini hanno votato le proposte e con risultati veramente interessanti. Vediamo come.

La prima soluzione proposta è quella di unire la collina del Castello con il prato di piazza Primo maggio, adibendo la zona adiacente al nuovo parcheggio interrato a spazio per attività ludico-sportive, e demolire le strutture ormai inutili della Caserma Di Prampero, mantenendo la sola facciata ed il cortile storico, per creare un parcheggio a basso costo per chi lavora in centro a 5 minuti a piedi.

In questo modo gli udinesi e i turisti potrebbero godere di un parco che diventerebbe il magnifico polmone verde attrezzato della città: dal piazzale del Castello scendendo fino al Giardin grande, arricchito ancor più dall’auspicata apertura al pubblico del giardino di Palazzo Antonini (ex sede della Banca d’Italia), passando per il giardino intitolato a Loris Fortuna fino al Parco della Rimembranza che abbraccerebbe il cortile della Di Prampero ed il suo nuovo parcheggio pubblico.

Ipotesi non solo molto facile da realizzare ma anche apprezzata dal 78,94 per cento degli intervistati che hanno approvato a piena maggioranza (66,93 per cento) anche la soluzione del parcheggio a basso costo (specie per chi va in centro per lavorare o studiare) alla Di Prampero e le strutture per giochi e sport sopra il nuovo parcheggio interrato (81,08 per cento).

La seconda soluzione è altrettanto suggestiva: eliminare il porfido in piazza Duomo creando un prato che valorizzerebbe il bellissimo giardino loggiato di Palazzo Morpurgo e le aree verdi di piazza Antonio Belloni con la piazzetta Beato di Bertrando di San Genes all’ombra del campanile. Soluzione tipica di tante città del nord Europa accolta dal 52,60 per cento dei 1000 intervistati.

Udine aprirebbe sé stessa ad un costo relativamente contenuto, servirebbero infatti solo 10 dipendenti comunali su un migliaio di assunti per conservare al meglio il verde pubblico e renderlo pienamente godibile, così la pensano 721 persone su 1000 intervistate.

About Federico Gangi

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Pubblicista iscritto all'albo Fvg dall'aprile 2013 Diplomato al liceo classico “J. Stellini”, attualmente frequenta la Facoltà di Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Trieste. Agli studi universitari ha affiancato diverse attività lavorative nel Triveneto. Ideatore della Fedarmax, direttore della Calcetto Udine e promotore del giornale on-line Il Discorso, di cui è direttore editoriale.

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