domenica , 5 Dicembre 2021
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Un angolo di Impero Romano in Friuli: Aquileia

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In questi giorni nella cittadina di Aquileia si è svolta una rievocazione storica romano-celtica,voluta allo scopo di ricordare la celebre storia di questa località. Ci si trova nel bel mezzo della pianura della bassa friulana,c on le Alpi alle spalle e laguna di Grado a pochi chilometri, quando si vede svettare con imponenza una torre campanaria che ha tutt’altra aria di essere un campanile simile a quello dei paesi vicini; siamo alle porte di Aquileia. download (5)Tale cittadina può sembrare anonima a prima vista ma quando siamo nel bel mezzo dell’abitato ci accorgiamo della Basilica in arte romanica, ricca di preziosi mosaici, davanti alla quale sorge una grande colonna con in cima la lupa, simbolo di Roma imperiale; attigui a essi vi sono il sopracitato campanile e il battistero, subito dietro, in un sentiero contorniato da epigrafi su lastre di pietra e una serie di colonne, ci sono rovine di un porto fluviale posto sulle rive di un ramo del Natisone. Un approdo che fu sede di un vero e proprio emporio commerciale; alla fine del sentiero che costeggia il porto ci troviamo nell’antico foro aquileiese ricco di resti di edifici pubblici.images (7) Appena alle spalle di quest’ultimo vi è il museo dove sono conservati i cimeli e i reperti dell’epoca imperiale e tardo antica, da lapidi a vasi e capitelli. Infine andando avanti per circa duecento metri dall’edificio museale, talvolta sede di mostre temporanee, si possono ammirare i sepolcreti, autentici gioielli dell’arte paleocristiana. In tutto l’abitato sono presenti resti di fortificazioni, edificate per lo più dopo la caduta dell’Impero e tanto altro è ancora  nascosto nel sottosuolo. Aquileia fu fondata nel II secolo A.C  come colonia militare; infatti era stata appena conquistata la Gallia Cisalpina dai legionari romani e Aquileia fungeva d’avamposto poiché le popolazioni celtiche  erano insediate poco lontano da lì.download (6) In epoca tardo repubblicana, dopo le conquiste di Lucio Cornelio Silla che avevano consolidato il dominio romano nell’area balcanica, Aquileia acquisì maggiore importanza trasformandosi da cittadella militare a porto commerciale sfruttando la posizione strategica fra Occidente e Oriente. In epoca Augustea, dopo la riforma amministrativa dell’Impero, la città fu elevata a capitale della X regio Venetia et Istria dando inizio a un periodo molto fiorente, diventando una delle principali città del mondo latino e toccando addirittura gli 80 mila abitanti (per l’epoca una metropoli). Questo periodo durò fino al IV secolo D.C. quando l’impero era in piena decadenza, scosso da vari problemi interni, non ultimi la diffusione del cristianesimo e i vari tentativi di riforma amministrativa da parte degli Imperatori Diocleziano e Costantino. Le popolazioni germaniche che risiedevano oltralpe non perdevano occasioni per effettuare scorribande oltrepassando i limes (confini) dell’impero. Siamo nel 450 D.c. , la corte si era  spostata a Ravenna, maggiormente difendibile rispetto Roma, e il Capo della popolazione Germanica degli Unni, Attila, mise a ferro e fuoco Aquileia obbligando buona parte della sua popolazione a riparare nell’isola di Rialtum, il primo nucleo della futura Venezia. La parte Occidentale dell’Impero cadde, ma Aquileia fu riedificata riacquistando parte dell’antica importanza, divenendo capitale dell’omonimo patriarcato con a capo, appunto, il Patriarca; questo deteneva sia il potere politico che spirituale rivaleggiando con Roma per l’egemonia sul mondo Cristiano. In questo periodo la città si arricchì di mosaici, la Basilica venne abbellita e furono realizzate varie fortificazioni.images (5) Verso il XIV secolo, complice l’impaludamento della zona e l’insabbiamento del porto, la città fu quasi del tutto abbandonata e la sede del patriarcato fu trasferita dapprima a Grado e subito dopo a Concordia Sagittaria; tutta la zona era ormai sotto l’influenza della potente Venezia. Solamente alla fine dell’800, quando la località era suddita dell’impero Asburgico, furono effettuate le prime opere allo scopo di riportare alla luce l’antico nucleo urbano. La città fu dotata, dall’amministrazione Austriaca, di una stazione ferroviaria sulla linea Cervignano-Grado (linea ormai morta), e alla fine della Grande Guerra, quando la città passò al regno d’Italia ci fu il famoso viaggio del Milite Ignoto, trasportato in treno, da Aquileia a Roma.images (6) Numerosi sono stati i lavori di restauro e gli scavi archeologici a partire dagli anni 2o del’900 e tutt’ora in corso d’opera, e altrettanto numerose sono le iniziative regionali e nazionali per valorizzare la bellezza dei resti artistici e l’importanza che l’attuale cittadina friulana ha avuto in passato.

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Andrea F.

About Andrea Forliano

Nato a Bari il 22/05/1978,vive a Trieste,di formazione umanistica sta completando il corso di laurea in Storia indirizzo contemporaneo,è da sempre appassionato di storia,viaggi,letteratura,politica internazionale e in costante ricerca di conoscere nuove culture.Inoltre segue l'attualità,il calcio,il cinema e il teatro

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