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Udin&jazz 2013 – Austerity

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Prende il via dal Parco del Cormor la ventitreesima edizione di Udin&Jazz, che esordisce nel nome della Festa (quella della Musica Europea) con Home Page Music Festival. Poi gli eventi itineranti, tra Palmanova e Cervignano, e ancora le diverse location udinesi (da Palazzo Morpurgo al Visionario, ai diversi club e antiche osterie) fino ai grandi concerti del Palamostre.

Un coinvolgimento totale della città perché la musica di qualità faccia rete e resista all’austerity che quest’anno sottotitola il festival (e non solo esso).

Udine, 20 giugno 2013. È davvero a tutto tondo l’offerta che Udin&Jazz propone per la sua ventitreesima edizione: il massimo coinvolgimento per sensibilizzare all’importanza della musica e della cultura, e alla “resistenza” alle difficili contingenze socio-economiche. Il festival, che si svolge con il patrocinio e il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Comune di Udine (e nell’ambito di UdinEstate 2013), della Fondazione Crup, dei Comuni di Cervignano del Friuli e di Palmanova e grazie al generoso contributo di Reale Mutua Assicurazioni (Di Lena – Franz, Agenti a Udine) e al contributo dello storico sponsor del festival,  Banca Popolare FriulAdria, ha anche quest’anno molti sostenitori e collaboratori che con la loro passione lo accolgono e lo promuovono insieme agli organizzatori.

25 sono gli appuntamenti tra concerti, incontri e workshop), che cominciano dal Cormor, venerdì, per arrivare a Palmanova sabato 22 giugno con la Grande Orchestra Jazz Città di Udine che torna agli antichi fasti con il maestro Fassetta, di nuovo impegnata negli delle grandi orchestre americane. Mercoledì 26 giugno due progetti di grandissimo spessore come Double Four – Alfonso Deidda (sax alto, baritono e pianoforte), Nevio Zaninotto (sax tenore e soprano), Simone Serafini (contrabbasso), Luca Colussi (batteria) – a Cervignano e Universal Mind, al Visionario di Udine (in collaborazione con C.E.C.) a firma di Rudy Fantin (pianoforte e Fender Rhodes Mark I) e con la voce narrata di Valentina Rivelli e Francesco Bertolini alla chitarra.
E proseguiamo  … “dalla fine”, che vedrà la storica icona mondiale degli anni ’70 (i Van del Graaf Generator) esibirsi al Palamostre il 2 luglio (già moltissime le vendite, anche e soprattutto dall’estero), preceduti dal concerto di uno tra i più creativi giovani pianisti dello scenario italiano: Giovanni Guidi (in trio).
Risalendo il calendario, si giunge alla serata, tutta al femminile, di lunedì 1 luglio: ospiti dello stesso teatro sono Laura Furci (“Magnetica” autrice e interprete, camaleontico ed iperenergetico talento udinese già ben noto al nostro pubblico) e l’affascinante Chiara Civello: un timbro caldo e pastoso, un’intelligenza musicale di rara finezza. È un Roy Paci sorprendente quello del progetto CorLeone (domenica 30 giugno sempre al Palamostre)  nel quale il suono “terrigno” e graffiante della Sicilia si combina con sperimentazioni pregiate e accenni al free jazz, riconciliando l’energia dell’istrionico interprete con l’anima originaria del jazz. Prima di lui gli udinesi Mocambo Swing spaziano tra tra gypsy-jazz, bolero, rumba, swing e ritmi latini, E una delle serate più attese e fortemente sentite dagli organizzatori è quella di sabato 29 giugno: dopo l’esibizione di un grande contrabbasso della storia del jazz, Paolino dalla Porta con il suo trio a Palazzo Morpurgo, al Palamostre si presentano un libro, un film (alla seconda proiezione in assoluto in Italia) e un concerto che celebrano la figura del genio affascinante e “maledetto” di Jeff Buckley, mito del rock prematuramente scomparso nel 1997.

Un’esplosione in contrasto è la serata del 28 giugno con la lucidità energica e graffiante del duo Maurizio Brunod (chitarra) e il contrabbassista fondatore dei Wheather Report, Miroslav Vitous  in concerto, seguiti sul palcoscenico dal vulcanico duo Cojaniz – Feruglio in un omaggio alla musica africana. Di indiscusso livello i workshop di canto (Barbara Errico è affiancata da grandi professionisti per i due cicli del seminario di vocalità) e di teatro d’impresa, Jazz in Theatre. Leadership allo specchio a cura di Fabio Turchini.
Molti anche gli appuntamenti dislocati tra il Città Fiera (due gli appuntamenti a Show Rondò), l’Osteria Tagli e Taglieri di Aiello e altri luoghi come l’Osteria Alla Ghiacciaia, al Gnagne Sese e al Liberty, fulcri del circuito musicale cittadino.
Il programma completo su www.euritmica.it

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