Udinestate 2013 – L’incontro con il giornalista e scrittore Valerio Pellizzari

UDINESTATE 2013 – Martedì 3 settembre, Corte di Palazzo Morpurgo, ore 21

(in caso di maltempo Sala Ajace)
IN BATTAGLIA QUANDO L’UVA E’ MATURA. Quarant’anni di Afghanistan
Incontro con il giornalista e scrittore Valerio Pellizzari
Interviene il generale Franco Angioni
Letture di Massimo Somaglino
A cura di vicino/lontano

Foto di Phocus agency

Un appuntamento di grande attualità, a cura di vicino/lontano,  chiude – martedì 3 settembre alle 21 in Corte di Palazzo Morpurgo – il calendario degli “Incontri” di Udinestate 2013. “In battaglia, quando l’uva è matura” è il titolo del libro che il giornalista e scrittore Valerio Pellizzari ha dedicato all’Afghanistan, paese che frequenta da oltre quarant’anni , crocevia di scontri internazionali e guerre che durano da decenni. Ne discuterà con il generale Franco Angioni, già comandante della “Folgore” e della missione italiana in Libano, tra il 1982 e il 1984, dove cercò di trasformare, riuscendovi, la presenza militare straniera, distante dalla popolazione civile, in un elemento di garanzia, a stretto contatto con i diversi gruppi etnici. Un’occasione importante, dunque, con i venti di guerra che soffiano oggi sulla Siria – mentre continua la violenta crisi irachena – per ascoltare la voce di due testimoni d’eccezione. Valerio Pellizzari, membro fondatore della giuria del premio Terzani, ha viaggiato come inviato nell’Est europeo, nel Maghreb, ma soprattutto in Asia, dal Medio Oriente fino alla Corea del Nord. È stato testimone dei maggiori avvenimenti che hanno sconvolto quella vasta regione dalla fine degli anni Sessanta, incontrando molti personaggi chiave e straordinari protagonisti oscuri della nostra storia. Già inviato speciale per “Il Messaggero” ed editorialista per “La Stampa”, ha collaborato con “International Herald Tribune”, “Libération”, “El País”, BBC, Al Jazeera. In Afghanistan è andato per la prima volta nel 1974 e da allora vi è tornato regolarmente.  Nel libro che viene presentato a Udinestate – e di cui il regista e attore Massimo Somaglino leggerà alcuni brani –  Pellizzari racconta senza pregiudizi storie di vita autentiche e inattese, ambientate in un paese che il lettore vorrebbe aver conosciuto nella sua originaria bellezza. Oggi il cuore della capitale, Kabul, è espropriato, circondato da alte mura, telecamere, reticolati, vietato agli afgani, riservato agli stranieri e agli uffici governativi. In cielo grandi palloni lenti e silenziosi come animali da preda sorvegliano la vita delle persone. Sullo sfondo valli ricche di verde e di acqua, pianure arse e pietrose. La tradizione ricorda che questo paese da secoli è l’orgoglioso e turbolento “cimitero degli imperi”, o meglio degli eserciti imperiali. Dopo oltre trent’anni di macerie l’Afghanistan è un mondo dissociato tra aquiloni e kalashnikov, tra giardini segreti curati con amore e attentati brutali, continui, tra vendette tribali e nevrosi del mondo digitale. Un’occasione, quella di martedì,  per riflettere sull’etica perduta delle guerre moderne e sulle tante contraddizioni della grande diplomazia.

Valerio Pellizzari, giornalista e scrittore,è membro della giuria del Premio Terzani.  Già inviato speciale per “Il Messaggero” ed editorialista per “La Stampa”, ha collaborato con “International Herald Tribune”, “Libération”, “El País”, BBC, Al Jazeera. Tra i suoi libri: L’Asia dopo il ping pong (Pan 1973); Vietnam senza memoria (Vallecchi 1985); Kabul Kabul. Cronache della guerra afgana (con Ettore Mo, Vallecchi 1989); La stanza di Ali Baba (Sperling & Kupfer 2004).