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Mercoledì 14 gennaio alle 18 in sala Corgnali alla Joppi “I BENI RURALI COMUNALI”, A DIALOGHI IN BIBLIOTECA IL VOLUME DI BIANCHETTI

Il vastissimo patrimonio dei beni comunali, ovvero le terre di uso collettivo, è stato fino all’800 un istituto decisivo per le diseredate masse rurali del Friuli, in quanto ha rappresentato un vitale supplemento di risorse e un potente fattore di radicamento identitario e territoriale e di regolazione dei rapporti vicinali.

Facendo seguito alle pubblicazioni del 2004, 2010 e 2012, lo scorso anno è uscito in libreria, edito da Forum, il volume “Ville friulane e beni comunali in età veneta (Parte quarta)” al centro del prossimo appuntamento, mercoledì 14 gennaio alle 18 nella Sala Corgnali della Joppi, del prossimo appuntamento di “Dialoghi in biblioteca”, come sempre organizzata della biblioteca comunale e dall’assessorato alla Cultura.Il volume, scritto da Alma Bianchetti e presentato, oltre che dall’autrice anche da Franca Battigelli e Paola Fabello, propone la traduzione a stampa dei privilegi con cui Venezia concedeva in uso “per grazia” le terre pubbliche alle comunità rustiche comprese negli attuali comuni di Povoletto, Remanzacco, Moimacco, Cividale, Corno di Rosazzo, Premariacco e Buttrio. E, poiché le terre di uso collettivo sopravvivono a tutt’oggi e sono anzi oggetto di interesse crescente da parte delle comunità locali, il volume offre anche il quadro delle esperienze di valorizzazione di tali fondi nel Friuli Venezia Giulia, approfondendo gli aspetti e i casi più significativi.Alma Bianchetti, docente di Geografia umana all’Università di Udine, da sempre si dedica alla ricerca geostorica e ai problemi della tutela e della valorizzazione del territorio e del paesaggio culturale. Tra le sue molte pubblicazioni, si ricordano in particolare le prime tre parti di Ville friulane e beni comunali in età veneta uscite nel 2004, 2010 e 2012.