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MEDIO FRIULI NEWS – Codroipo, 14.03.2015 La lucciolata a Codroipo

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Ormai da anni parlare di lucciolata significa pensare all’associazione La Via Di Natale, alle persone che hanno a che fare con i tumori, con problemi che portano a conoscere una delle strutture più importanti d’Europa: il C.R.O. di Aviano. Tanti amici, tutti molto motivati, si sono trovati in piazza Garibaldi a Codroipo per l’edizione 2015 della lucciolata. Organizzato da alcune associazioni particolarmente sensibili ai problemi lucciolata3oncologici come l’Andos, la compagnia teatrale Agnul di Spere e l’Associazione Nazionale Alpini – Sezione di Codroipo, in collaborazione con la protezione civile, la Fiab e tanti altri che attivamente hanno collaborato alla riuscita di questo evento benefico a favore della via di NataleSabato 14 marzo 2015 verso le 20 è partita la camminata per le vie della città con la raccolta fondi e grazie alla scuola di musica di Codroipo, l’attesa della partenza è stata allietata dalla musica di due arpiste, molto brave, con musica soave. Grazie ai soldi donati dai partecipanti, negli anni, si è potuto realizzare strutture per i ricoverati al centro oncologico, pensando soprattutto ai genitori e parenti che diversamente non potrebbero trovare ospitalità altrove. Con lo striscione in prima fila e subito dietro le autorità col sindaco Fabio Marchetti, accompagnato dal vice-sindaco Ezio Bozzini, l’assessore allo sport, lucciolata4associazioni e volontariato Flavio Bertolini, alcuni consiglieri e tanti cittadini che da piazza Garibaldi hanno raggiunto piazza Giardini, per rientrare da via Candotti sino in via 4 Novembre, dove nell’auditorium gremito la compagnia teatrale ha voluto regalare uno spettacolo inedito a tutti i presenti, dopo le parole del presidente dell’associazione La Via Di Natale di Aviano che ha voluto ringraziare tutti i partecipanti. Circa tre chilometri percorsi con serenità, con la gioia nel cuore di chi sa che anche un piccolo gesto, di ognuno, consente alle persone meno fortunate di affrontare il ricovero al C.R.O. meno difficile. Con una candela accesa in mano a rappresentare la luce, che illumina la strada per la guarigione. Al termine della rappresentazione teatrale, il gruppo degli alpini ha offerto vin-brûlé e thè caldo con crostini a tutti, per sigillare l’amicizia e la sensibilità dei partecipanti.

 

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