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Martedì 15 aprile, in scena al Teatro Nuovo l’Enrico IV, il capolavoro di Pirandello riletto dal giovane regista Alberto Oliva.

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Martedì 15 aprile, alle ore 20.45, al Teatro Nuovo Giovanni da Udine andrà in scena l’ultimo appuntamento della rassegna Giovani Compagnie e Autori Classici: l’Enrico IV di Luigi Pirandello. Il capolavoro pirandelliano sarà riproposto nell’allestimento firmato dal giovane regista Alberto Oliva (29 anni), nella produzione della compagnia Il Contato del Canavese, in coproduzione con Teatro Litta di Milano.

Questa “tragedia in tre atti” fu pubblicata e rappresentata nel 1922 (un anno dopo I sei personaggi in cerca d’autore) con l’interpretazione del grande attore Ruggero Ruggeri. Il conflitto finzione-realtà assume qui aspetti paradossali, giungendo al culmine dell’ironia tragica: un uomo finge per tutta la vita di essere pazzo, bloccato nella parte di Enrico IV e costringe tutti a restare nel suo gioco di illusione, ma quando riceve la visita dell’antico rivale in amore decide di rivelare la sua lucida follia, e…

Questo celebre testo è amato da tutti i grandi attori perché richiede un attore quasi dittatoriale, che guida la recitazione degli altri, usandoli senza esserne usato. In questa edizione, spiega il regista Alberto Oliva, “proseguiamo un percorso di esplorazione: dopo il Conte di Roccamonte nel Ventaglio di Goldoni e Shylock nel Mercante di Venezia di Shakespeare, scegliamo di raccontare la parabola esistenziale di un altro grande emarginato, un reietto della società, che si rinchiude in un volontario esilio di pazzia da cui uscirà allo scoperto urlando la sua rassegnazione: ‘mi chiamavano pazzo anche prima’. Quindi dal nostro spettacolo emerge un protagonista solitario, abbandonato a se stesso. Però intorno gli abbiamo costruito un coro”. “Abbiamo scelto di utilizzare codici espressivi di recitazione diversi che si incontrano e scontrano. Così, i personaggi del coro hanno una recitazione improntata sul grottesco, sopra le righe, perché sono come delle proiezioni della testa del protagonista. Enrico IV, invece, ha una recitazione tutta a sottrarre, fatta di mezzi toni, di interiorità. In questo modo, è come se lo spettatore a tratti vedesse come Enrico IV vede, come se fosse nella sua testa, e a tratti invece ne uscisse osservando il protagonista nella sua solitudine e follia”.

Sempre il 15 aprile alle ore 17.30, nel Foyer del Giovanni da Udine, si terrà un nuovo appuntamento di Casa Teatro, un incontro intitolato IDENTITÀ E AMORE che vedrà tra i protagonisti il regista Alberto Oliva e il critico teatrale Mario Brandolin, mentre alle ore 19.00 ci sarà l’appuntamento Vediamoci al G, una degustazione offerta da: Azienda Agricola il Roncal e ristorante al Pescaturismo.

Gli appuntamenti “Grandi temi” e la rassegna teatrale “Giovani Compagnie e Autori classici” sono realizzate con il sostegno di ROTARY CLUB DI UDINE – DISTRETTO 2060 ITALIA.

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