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Le Nuvole di Aristofane secondo BluTeatro:13 feb Giovanni da Udine

– Il teatro classico interpretato da giovani compagnie di successo è al centro della rassegna “Giovani Compagnie e Classici” in programma al Teatro Nuovo Giovanni da Udine con tre appuntamenti in cartellone fra febbraio e marzo 2016. Si inaugura domani, sabato 13 febbraio, con uno dei capolavori di Aristofane, Le Nuvole, e una doppia recita, al mattino con inizio alle ore 10,30 per un appuntamento dedicato esclusivamente alle scuole e la sera, alle 20,45, per tutti.

L’allestimento che andrà in scena al Teatro Nuovo Giovanni da Udine è a cura della compagnia BluTeatro e porta la firma di Luca Bargagna, già assistente alla regia di uno dei più grandi maestri del teatro italiano e internazionale, Luca Ronconi.

Andato in scena per la prima volta nel 423 a.C. ma ancora assolutamente attuale, Le Nuvole è un testo che invita il pubblico a confrontarsi con una serie di tematiche universali: il perenne conflitto fra le generazioni; il problema di una corretta scelta educativa; l’incontro/scontro tra tradizione e innovazione, tra l’antica saggezza dei padri e la sovversiva vitalità dei figli; la condanna dello sciocco utilitarismo, della millantata cultura vuota di contenuti e dell’ignoranza disonesta che tenta di piegare la conoscenza ai propri fini.

“In un momento in cui i ragazzi si trovano a fare i conti con una società che ha perso i propri valori fondanti, in cui sembra che tutto sia lecito e in cui le parole viaggiano sempre più veloci mentre l’indignazione civile si riduce a pochi sterili attimi – ha spiegato il regista Luca Bargagna – proporre questa commedia significa credere fermamente che il teatro debba confrontarsi con la collettività e trovare la propria ragione d’essere nella possibilità, con il chiudersi del sipario, di aprire alla riflessione.”

Il biglietto d’ingresso per lo spettacolo, acquistabile al costo di soli 12 euro, comprende anche la possibilità di degustare un aperitivo lounge allestito in foyer dalle 19,30 alle 20,30 in collaborazione con Prosciutteria Dok Dall’Ava. E’ inoltre disponibile una forma particolarmente vantaggiosa di abbonamento per tutti e tre gli spettacoli della rassegna – oltre a Le Nuvole anche La patetica – Tre sgangherati movimenti sulle note di Checov (in programma venerdì 26 febbraio con doppio spettacolo, alle 19,45 e 21,30) e Romeo e Giulietta (mercoledì 9 marzo, alle ore 20,45 per tutti) che dà diritto a 3 ingressi a posto libero da utilizzare singolarmente o da più persone contemporaneamente per lo stesso spettacolo.

Sempre il 13 febbraio, ma al pomeriggio con inizio alle 17,30 e con ingresso libero per la serie di appuntamenti di CASA TEATRO, spazio all’Openday– lo spettacolo della formazione, a cura di Bluteatro con l’adesione della Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe e del Teatro Club – 45.mo Palio Teatrale Studentesco “Città di Udine-Ciro Nigris”. “Si tratta di un progetto dedicato ai giovani fra i 13 e i 24 anni che desiderano cimentarsi nel mondo dello spettacolo e comprendere meglio l’offerta formativa delle Scuole e Accademie di recitazione – sottolinea Giuseppe Bevilacqua, direttore artistico per la prosa del Giovanni da Udine e promotore dell’iniziativa –. L’incontro è stato pensato come una sorta di conferenza-spettacolo che evidenzierà le caratteristiche principali della formazione teatrale e le differenze di approccio ma sarà anche un momento per educare il giovane pubblico alla fruizione delle pluralità dei linguaggi teatrali attraverso la visione e il commento di scene tratte da opere classiche e contemporanee, da romanzi o dalla nuova drammaturgia.”

“Molto spesso si dice che il teatro non è cosa per giovani– spiega il Presidente del Teatro Nuovo Giovanni da Udine Paolo Vidali – noi invece siamo convinti che spetti anche alle istituzioni culturali trovare chiavi di lettura, interpretazioni e stimoli che avvicinino le nuove generazioni non soltanto alla ‘fruizione’ dello spettacolo, ma anche alle professioni che rendono quello stesso spettacolo possibile. Il 13 febbraio dunque il nostro teatro diventerà realmente uno spazio aperto in cui i giovani sono invitati a scoprire una loro dimensione culturale, ma anche, se lo vorranno, professionale.”