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FUTURA PRESENTA “99 PERAULIS Venerdì 24 aprile Feltrinelli di Udine

Venerdì 24 aprile, presso la libreria Feltrinelli in via P. Canciani 15 a Udine, alle ore 18.00, si presenta l’ultimo lavoro editoriale di Silvana Schiavi Fachin, docente e formatrice esperta di didattica plurilingue. La pubblicazione “99 peraulis Fevelâ cul mont, Parlare col mondo, Talking to the world”, edita da Futura Edizioni ha ricevuto il sostegno di ARLeF – Agenzia regionale per la lingua friulana e ha un sottotitolo significativo: “La lingua è musica”. «Si tratta di uno strumento didattico di promozione a un’educazione pluriculturale e interculturale come base di un’educazione plurilingue – sottolinea il presidente di ARLeF, Lorenzo Fabbro – per aiutare i bambini e i ragazzi delle nostre scuole e delle nostre famiglie a crescere senza pregiudizi e stereotipi, ma anche orgogliosi dei valori alti della scatolina-arlefloro tradizione storica e culturale».
“Fevelâ cul mont, Parlare col mondo, Talking to the world” è un nuovo format ludico-didattico della Collana “99domande” in forma di scatola, contenente 99 carte-gioco con altrettante parole disegnate dai ragazzi del Centro Diurno Punto Zero con la collaborazione dell’illustratrice e capo del progetto “GeneticamenteDiverso” Patrizia Geremia. Le parole, i proverbi, le canzoni, le rime e le poesie, sono declinati in 15 lingue. L’obiettivo didattico educativo è quello di portare i bambini della scuola dell’infanzia e della scuola primaria, in maniera divertente, alla graduale scoperta delle analogie e delle differenze che esistono tra le diverse visioni del mondo, i diversi comportamenti, credenze e opinioni dei popoli della Terra e a cogliere le corrispondenze o le divergenze esistenti tra gli elementi lessicali che le lingue utilizzano per esprimere la diversità culturale e di pensiero. L’uso didattico del gioco può partire dai disegni per scoprire ciò che i bambini già sanno sugli oggetti o sulle illustrazioni lasciando che essi si esprimano nella lingua che conoscono meglio: in friulano o in italiano, ma pure nelle altre lingue che usano a casa (ad esempio un dialetto locale o di un’altra regione, un’altra lingua del territorio come lo sloveno o il tedesco) o una delle lingue proprie della recente immigrazione (l’albanese, il croato, il romeno).

 

e.l.