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Raccolta differenziata oli esausti

Lo scorso anno, con l’introduzione dei contenitori stradali, la raccolta dell’olio alimentare esausto è più che triplicata,  infatti i chili conferiti, sono passati dai 5.280 del 2010, quando il progetto è stato avviato, ai 16.865 del 2011. Di questi ben 13.065 sono stati versati nei comodi raccoglitori che il Comune ha posizionato nei diversi quartieri della città per facilitare la vita agli utenti, altrimenti costretti a recarsi all’Ecocentro di via Nuova di Corva. “Questi dati – commenta l’assessore Nicola Conficoni – attestano come l’Amministrazione Comunale, nonostante i lusinghieri risultati ottenuti negli ultimi anni, sia impegnata ad incrementare ulteriormente la raccolta differenziata. Per questo, dopo aver prorogato la convenzione per la gestione del servizio,  ci si avvia a  rendere la raccolta stradale ancora più fruibile e capillare”.

Ai 14 contenitori che negli ultimi due anni sono stati ubicati in via Poffabro, viale Grigoletti, via Cappuccini, via Chiesa di Vallenoncello, via Manzoni, via Volt de Querini, via Galilei, via Damiano Chiesa, via Beata Domicilla, via Molinari, via Trento, largo San Giorgio, via Julia e via della Ferriera nel corso del 2012   se ne aggiungeranno altri cinque che verranno posizionati nelle zone ancora scoperte dal servizio così da migliorare ulteriormente la copertura territoriale.

Prosegue anche la distribuzione gratuita agli utenti delle pratiche tanichette da 5.5 litri, munite di tappo di sicurezza e di un comodo imbuto con filtro, che possono essere ritirate al magazzino GEA presso l’Ecocentro.

Finora oltre 5.000 famiglie si sono avvalse di questa opportunità offerta dal Comune al fine di  invogliare i cittadini ad usufruire del nuovo servizio di raccolta stradale.  Gli oli vegetali, quali ad esempio l’olio di oliva o di semi vari, ma anche i grassi vegetali ed animali, come il burro e la margarina, che residuano dalla cottura e dalla frittura, non devono essere versati in fognatura o dispersi nell’ambiente, perché fortemente inquinanti.  Se avviato a trattamento, l’olio alimentare esausto può invece essere trasformato in altri prodotti industriali o in biodiesel, carburante alternativo a basso impatto ambientale.

 

Enrico Liotti