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Si alza il sipario sul festival Dedica

Si alza il sipario sul festival Dedica

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Si alza il sipario sulla 22^ edizione del festival Dedica, la rassegna che apre la stagione dei maggiori festival culturali del Friuli Venezia Giulia e che porta ancora una volta la città di Pordenone alla ribalta nazionale. Dopo il successo riscosso dalle anteprima di “Dedica”, piccolo tour di tappe di avvicinamento al festival che ha toccato varie località della regione, al via oggi la rassegna organizzata dall’Associazione Culturale Thesis. Otto giornate ricche di appuntamenti, con incontri, dibattiti e tavole rotonde che avranno per protagonista Yasmina Khadra, pseudonimo di Mohammed Moulessehoul, scrittore algerino di lingua francese conosciuto e letto in tutto il mondo.

Arrivato in Italia assieme alla moglie Khadra, lo scrittore si fermerà nella città friulana fino a mercoledì 9 marzo. Oggi, alle 16.30, incontrerà il pubblico al Teatro Verdi dando il via ufficiale alla manifestazione culturale che si protrarrà fino al 12 marzo. Tra i temi oggetto di dibattito dell’edizione 2016 di “Dedica” c’è il fondamentalismo pseudo-religioso, che Khadra ben conosce e combatte dai tempi della guerra civile che devastò l’Algeria negli anni Novanta. Un argomento sviscerato nei suoi numerosi romanzi, tradotti in 42 paesi. «Il terrorismo di oggi – ha dichiarato Yasmina Khadra – non ha nessuna legittimità, uccidere innocenti e imporre la propria fede ad altri è una frustrazione della propria identità probabilmente conseguenza dei regimi dittatoriali che hanno impedito a ai popoli di emanciparsi e i divieti si sono tradotti in odio cieco, in violenza anziché in legittime rivendicazioni. Ma questa violenza ha una sola definizione: omicidio». Una minaccia, quella del terrorismo di matrice islamica, che sta destabilizzando la Libia ma che potrebbe arrivare a toccare altri paesi. «L’Isis va moltiplicandosi e può conquistare territori molto più vasti di quanto non abbia fatto fino a oggi, minacciando tutta l’Africa subsahariana» sostiene lo scrittore.

Questa sera alle 20.45, sempre al Teatro Verdi, sarà proiettato il documentario “Dedica a Yasmina Khadra”, di Régine Abadia, road-movie fra l’Algeria e la Francia, viaggio nella personalità complessa e affascinante di Khadra. Domani alle 11.00, nel convento di San Francesco, appuntamento con “Granelli di sabbia”, storie dall’Algeria per piccoli e grandi, che saranno raccontate da Chiara Carminati, con illustrazioni dal vivo realizzate con sabbia, acqua e fantasia da Massimo Ottoni, sulle musiche originali di Christian Ravaglioli. Sempre domenica 6 marzo, alle 17.30, nel convento di San Francesco, va in scena “Nero d’Algeria”, ovvero il noir come specchio della difficile realtà algerina. Yasmina Khadra, uno degli autori che hanno meglio utilizzato le potenzialità del noir come “romanzo sociale” e che con i suoi polizieschi ha segnato una svolta nell’evoluzione del genere, converserà con Luca Crovi, critico rock, speaker radiofonico, redattore per la Sergio Bonelli Editore, autore, sceneggiatore, noto esperto del poliziesco in tutte le sue varianti ed ambientazioni.

 

 

About Vito Digiorgio

Vito Digiorgio
Giornalista pubblicista iscritto all’Albo dei giornalisti dal 2013. Si è laureato all'Università di Udine con una tesi sulla filologia italiana. Collabora con alcune testate giornalistiche on line.

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