lunedì , 2 Agosto 2021
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PORDENONE : FERRAGOSTO IN CITTA’

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Qualunque tempo farà il 15 agosto l’Estate in Città del Comune di Pordenone non va in ferie e propone un’ampia offerta espositiva, cui si aggiungono due laboratori per ragazzi –  al Museo di Storia naturale con Julia Artico alle 16.30 e alle 17 alla Galleria d’arte moderna e contemporanea –  per tutti i gusti: dall’archeologia alle scienze naturali, all’arte, alla storia.

Tutti i musei civici saranno infatti aperti dalle 15.30 alle 19.30, aggiungendo alle proprie collezioni diverse mostre tematiche. Unica struttura chiusa sarà la Biblioteca civica.  Il Museo civico d’arte, ospitato nello storico palazzo Ricchieri in corso Vittorio Emanuele II, è articolato in diverse sezioni: la pinacoteca, al cui posto d’onore  figura Giovanni Antonio de Sacchis, detto il Pordenone, massimo pittore friulano di ogni tempo; la sezione di scultura lignea, tra le più

importanti a livello regionale, il tesoro del Duomo, cospicua serie di reliquiari, capolavori d’oreficeria gotica e rinascimentale, la sezione dedicata a Michelangelo Grigoletti. Appartengono alla storia del palazzo inoltre gli affreschi gotici e le bellissime cantinelle, tavolette dipinte da soffitto degli inizi del XV. Fino al 17 agosto il Museo espone la donazione Zuccheri: 16 dipinti a tempera su pergamena appartenenti alla serie “Il Cantico di Frate Sole” e “Sette lettere di Santa Caterina” realizzati da Luigi Zuccheri dal 1945 al 1947, ispirati a un senso religioso della natura.

Molte opere del Museo sono fruibili anche da non vedenti e ipovedenti grazie al progetto Opere da toccare, realizzato in collaborazione con i Rotary club del Friuli Venezia Giulia, il Rotary Club Pordenone Alto Livenza e l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Pordenone.  Al Museo di Storia Naturale dedicato a Silvia Zenari, massima naturalista pordenonese, in Via della Motta, si possono ammirare collezione di coleotteri, farfalle, conchiglie di tutto il mondo, minerali, cristalli, gemme, una sala di osteologia con numerosi scheletri di uccelli e mammiferi e un’altra dedicata all’ornitologia esotica . E certamente non passa inosservato la riproduzione del mammut a grandezza naturale che popolava le vallate alpine al termine dell’era glaciale.  Sei diorami riproducono infine alcuni ambienti friulani, con le specie di animali più tipiche che lo popolano. Fino al 31 agosto ospita  la mostra fotografica Night (e)scape di Lorenzo Franco Santin che consente di ammirare la bellezza dei paesaggi montani friulani e del cielo notturno.

Ed è proprio ispirato a questa mostra il laboratorio proposto il 15 agosto alle 16.30 da Julia Artico La mia porzione di cielo. I bambini realizzeranno infatti delle decorazioni per abbellire le proprie camerette tra squarci di cieli stellati e strutture sospese fluorescenti che si muovono col minimo spostamento d’ aria, e piccoli sassolini fosforescenti su pannelli da appendere alle pareti faranno presagire mondi lontanissimi.  Il Museo Archeologico di Pordenone allestito nel castello di Torre, raccoglie tutti reperti del Friuli Occidentale in un affascinante viaggio nel passato. Le sale di preistoria vanno dal Paleolitico medio al Neolitico e al Bronzo antico, compresi i materiali del Palù di Livenza, sito palafitticolo patrimonio Unesco; la protostoria affronta l’età del Ferro e la romanizzazione; uno spazio speciale hanno i preziosi materiali archeologici provenienti dalla vicina villa romana; medioevo e rinascimento sono rappresentati da una collezione di ceramiche: alcune sale dedicate sono dedicate a Giuseppe di Ragogna, ultimo proprietario del castello e studioso di archeologia.

Nel parco del Castello sono visitabili le installazioni artistiche di Humus Park, realizzate da artisti nazionali e  internazionali utilizzando materiali naturali e ora in pena evoluzione secondo l’estro della natura. Chi volesse approfondire questi temi con guide esperte e qualificate da non perdere sono i percorsi guidati del sabato, gratuiti e adatti a tutta la famiglia. Anche sabato 16 agosto le possibilità di scelta sono 4, a seconda del tempo a disposizione e degli interessi, considerando anche il Palù di Livenza, che ospita l’altra sezione di Humus Park. Al Palù di Livenza alle 10, con ritrovo in via Longone a Caneva, parte il percorso archeologico naturalistico, alle 11 dalla Chiesa della Santissima il percorso tra le installazioni artistiche. Info e prenotazioni: 339 1363764. A Torre nel pomeriggio alle 17 si visita il Museo Archeologico e alle 18 le installazioni artistiche nel parco. Info e prenotazioni per Torre: 347 9156576.

Anche la Galleria d’arte moderna e contemporanea A. Pizzinato, che ospita la mostra Angiolo D’Andrea 1880 – 1942, sarà aperta e ospiterà 2 laboratori per ragazzi, ispirati all’esposizione in corso, sia venerdì 15 agosto che sabato 16. Il 15 agosto alle 17 i bambini tra i 5 e gli 8 anni sono invitati ad una divertente Caccia all’Angiolo: una caccia al tesoro tra quesiti ed enigmi da risolvere. Sabato 16 agosto alle 17 bambini e ragazzi dai 5 agli 11 anni potranno diventare anch’essi artisti  cercando un nuovo modo per segnare creativamente il rapporto con la realtà. Entrambi i laboratori sono gratuiti. Angiolo d’Andrea pittore originario di Rauscedo – attivo soprattutto in Lombardia e a Milano, dove si trasferì definitivamente nel 1906 – fu uno schivo e introverso protagonista della stagione artistica dei primi decenni del XX secolo tra Simbolismo e Novecento, sensibile anche alla integrazione tra le arti. “Qualunque materia, anche la più insignificante, che passi attraverso la retina di questo artista si spiritualizza, l’intensità luminosa di un crepuscolo o la massa informe di 4 mure dirute, la fauna marina o la flora alpestre, la calma suggestiva di un lago o la visione abbagliante di un monumento assolato, sono fissate sulla tela nel loro massimo equilibrio estetica, nella loro più completa espressione coloristica” . Così, nel 1914, il critico Giulio Arata ne descriveva l’arte raffinata.

L’ingresso ai musei cittadini costa 3 euro, il biglietto ridotto è di 1 euro.

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