PORDENONE LEGGE IN PROGRAMMA DAL 18 AL 22 SETTEMBRE

Cinemazero e pordenonelegge dedicano a Vincenzo Cerami la sezione cinema e letteratura del ricco programma della 14^ edizione del festival, in programma a Pordenone dal 18 al 22 settembre. Scrittore, sceneggiatore, drammaturgo e prezioso collaboratore, Cerami è stato al fianco di Cinemazero sin dalle origini, da quel convegno pasoliniano del ’79 che portò agli onori della cronaca nazionale quell’associazione di amanti del cinema appena fondata. Ma le occasioni di confronto e di scambio si sono intensificate con la lezione-concerto organizzata da Cinemazero in cui era coinvolto anche un grande amico di Vincenzo Cerami, Nicola Piovani, e con i due incontri promossi da pordenonelegge.it nel 2005 e nel 2007, che videro Cerami protagonista nella testimonianza della sua lunga e pluriennale esperienza fra cinema e letteratura, sempre accolto dall’affetto del pubblico di Pordenone.

Vincenzo Cerami

A ricordare Cerami, solo poche settimane dopo l’annuncio della sua improvvisa scomparsa, sarà innanzitutto un maestro fra i più amati e autorevoli del cinema italiano,

Giuseppe Tornatore

il regista e premio Oscar Giuseppe Tornatore, che sabato 21 settembre sarà al festival per ripercorrere il suo terzo viaggio dal grande schermo alla pagina stampata. Un cortocircuito tra cinema e letteratura quello operato da Giuseppe Tornatore con la trasposizione sulla pagina de La migliore offerta, che dopo aver trionfato ai David e ai Nastri d’Argento diventa adesso un libro, edito da Sellerio. Come spesso osserva Tornatore, e come dimostra la sua esperienza da Nuovo Cinema Paradiso a Baarìa a La grande menzogna, cinema e letteratura –nel passaggio dalla scrittura per il film alla scrittura tout court –  condividono spesso la necessità di unire vero e verosimile, in qualche modo anche ‘menzogna’ e professionalità, per dare vita a storie indimenticabili.

Pupi Avati

Sempre sabato 21 settembre, nell’ambito del percorso di “Parole in scena”, un altro dei maggiori e più prolifici autori del cinema italiano, Pupi Avati, presenterà La grande invenzione, la sincera autobiografia in cui ripercorre tutte le tappe di una lunga carriera di cineasta e di uomo, dall’infanzia nella sua Bologna all’amore prima per il jazz e poi per il cinema, fino ad arrivare ai difficili esordi cinematografici.

Nel segno della continuità, il rapporto tra scrittura e cinema verrà ripreso mercoledì 18 settembre attraverso la presentazione del libro Segreti e bugie di Federico Fellini di Gianfranco Angelucci, che racconterà misteri, illusioni e verità di uno dei registi più grandi di sempre, di cui è stato storico aiuto regista e amico. Giovedì 19 settembre Steve Della Casa tratteggerà invece la storia inconsueta del cinema italiano raccolta nel suo ultimo libro, Splendor – dagli esordi dei primi del Novecento a oggi – fra genio, mestiere e improvvisazione. Una storia che mescola capolavori e pellicole di cassetta, luci e zone d’ombra, fatti e leggende metropolitane, raccontata dalla voce storica di Hollywood Party a chiunque ami il cinema.  Le premiazioni di Scrivere di cinema Premio Alberto Farassino, che si terranno giovedì 19 settembre, si presentano nella veste aggiornata di questa XI edizione, divenendo occasione di parlare a coloro che desiderano occuparsi di cinema attraverso la voce di chi del cinema ne ha fatto una professione. La scelta è di cominciare con   Daniele Vicari, uno dei più importanti autori del cinema italiano contemporaneo, che dialogherà con Mauro Gervasini, giurato del concorso e direttore di Film TV. La collaborazione di pordenonelegge con Le voci dell’Inchiesta, infine, porterà domenica 22 settembre a pordenonelegge Paolo Rumiz con il suo Morimondo, il nuovo libro in cui l’autore triestino ripercorre il “cuore di tenebra di un fiume oppresso”, il Po, cantandone la sua leggenda: i colori delle terre che attraversa e dei suoi fondali, i cibi, i vini, i dialetti, gli occhi che lo interrogano, lo sfiorano, lo scrutano. Il Po, per la prima volta tutto narrato a fior d’acqua, in un abbandono dei sensi inedito, coinvolgente. Cominciata come reportage e documentario, l’avventura sul Po è diventata un romanzo, per ritrovare la strada dello schermo grazie alla collaborazione con Alessandro Scillitani e il suo ultimo film: Tra la via Emilia e Pavana.

 

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