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ESTATE IN CITTÀ – COMUNE DI PORDENONE

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venerdì 10 agosto

 ore 21, piazza XX Settembre, Taranta Nera, Il Salento incontra l’Africa

 È pronta ad infiammare i cuori e gli animi con i suoi ritmi coinvolgenti e trascinanti la Taranta Nera, ospite dell’Estate in Città in piazza XX Settembre alle 21 (al Deposito Giordani in caso di maltempo). Il Salento, con i suoi canti e balli tradizionali come la Pizzica, rappresentato dall’Officina Zoè, formazione riconosciuta come portatrice sana di una cultura antica ma ancora viva e in costante trasformazione, incontrerà infatti l’Africa grazie alla collaborazione con tre grandi musicisti del continente nero. Questi due luoghi del Sud del Mondo sono entrambi depositari di tradizioni millenarie fondate sulle forme artistiche umane più semplici e quindi più profonde: le voci e le percussioni. Le voci come comunicazione ed espressione: laddove le voci dei griot portano le notizie nei villaggi sperduti della savana, i canti di lavoro delle donne salentine scandiscono il duro lavoro nei campi. Le percussioni come battito vitale della terra e delle cerimonie: così come i tamburi africani fungono da veicolo di comunicazione e di transe nelle cerimonie tribali, il battito del tamburello salentino scandisce da tempi immemori le cerimonie di guarigione dal morso della taranta e portano fino a noi i ritmi dei riti dionisiaci. Ci sono dunque tutti gli elemnti per un incontro originale e coinvolgente tra la pizzica tarantata e i ritmi africani, con la frenesia dei tamburelli che dialoga con il talking-drum, il canto griko che si fonde con la tradizione orale dei griot del Mali. L’Officina Zoè vanta la partecipazione ai più importanti appuntamenti nazionali ed internazionali di musica, quali il Womex a Berlino, il Festival di Villa Ada a Roma, il Premio Tenco a Sanremo, il Womad di Peter Gabriel a Palermo, il Festival “I suoni delle Dolomiti” in Trentino, la rassegna “Voix de femmes” a Bruxelles. Grazie al suo lavoro la Pizzica è approdata in tutte le capitali europee, negli Stati Uniti, in Corea e in Giappone dove ha registrato l’album “Live in Japan”. Baba Sissoko è maliano, discendente di una grande famiglia di Griots, figure erranti che detengono e tramandano il sapere, la tradizione, la storia e la cultura locale. Il suo stile è estremamente particolare, alle melodie e ritmi propri della sua tradizione africana fonde sonorità occidentali come il jazz, il rock e il blues. Polistrumentista, ha  collaborato con Sting, Enzo Avvitabile, Art Ensemble of Chicago, Santana, The Wairlers, Youssou N’Dour. Mamani Keita, magnifica voce, vive e lavora a Parigi, esibendosi con i principali artisti africani.Sourakhata Dioubate è strumentista di grande abilità di origine guineana. Proveniente da una famiglia di Griot, è riconosciuto come abile e virtuoso del djembè, specializzato nella performances con tamburi bassi. Ingresso libero.

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