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AL TEATRO COMUNALE DI CORMONS 22 FEB 2013 DANCEPROJECT FESTIVAL

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Venerdì 22 febbraio alle 20.30 presso il Teatro Comunale di Cormons – via N. Sauro 17 – andrà in scena l’ultimo appuntamento della X edizione del DANCEPROJECT festival  dal sottotitolo  “Pensando a James Joyce a 130 dalla nascita”. In scena “Lackbreath-senza respiro”, uno spettacolo di teatro e danza prodotto dall’ACTIS (Associazione Culturale Teatro Immagine Suono) in collaborazione con a.Artisti Associati/Circuito Danza FVG  sull’affascinante e tormentata vita di Lucia Joyce, figlia del grande scrittore: sul  testo originale di Erick Schneider si muoveranno l’attrice Daniela Gattorno e la danzatrice Lorenza Masutto, per la regia di Valentina Magnani. Lo spettacolo ha debuttato in prima assoluta lo scorso 28 dicembre presso la Sala Bartoli del Politeama Rossetti di Trieste, sempre all’interno della X edizione del Danceproject Festival.  Lucia Joyce, figlia di James Joyce, nasce a Trieste il 26 luglio 1907. Viene ricoverata come malata di mente in diverse cliniche psichiatriche, dove muore ormai ottantenne, in Svizzera. Lucia inizia a danzare giovanissima e quando la sua famiglia si trasferisce a Parigi incontra e lavora con i grandi danzatori e coreografi dell’epoca. Per un breve periodo si fidanza con Samuel Beckett e respira l’atmosfera culturale di quegli anni. La sua danza segue lo stile modernista che prelude al nostro contemporaneo, ma la famiglia la ostacola nelle sue aspirazioni e la difficoltà a comunicare sia con il padre, che pure adora, sia con la madre, crea in lei grande insicurezze che sfociano in una instabilità psichica. Il suo male di vivere ha radici profonde, la sua solitudine esistenziale diventa per lei insopportabile e il confronto con la figura paterna sempre più difficile. Nello spettacolo, nella nuda stanza di una clinica, Lucia Joyce ripercorre la sua vita e il suo amore per la danza. In scena un’attrice (Daniela Gattorno) e una danzatrice (Lorenza Masutto) con due differenti linguaggi – quello della danza e quello del teatro- svelano il mondo interiore di una donna che non ha mai potuto esprimersi in tutta la sua pienezza, il cui palpito di vita è rimasto soffocato, “senza respiro” appunto. Il testo originale è dello studioso Erik Schneider, la regia di Valentina Magnani; le voci di Valentino Pagliei , Erik Schneider, mixaggio audio di Francesco Morosini, disegno luci di Joseph Volpicelli. L’approccio al testo è una cifra particolare del Danceproject Festival: si tratta infatti di un lavoro sperimentale che interseca teatro e danza e che già l’anno scorso ha portato in scena uno spettacolo molto apprezzato sulla scrittrice Emily Dickinson.

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