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Il Battesimo di Cristo di EL GRECO a Udine per la conclusione dell’Anno della Fede

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“Il Battesimo di Cristo” è l’incredibile opera di Domenicos Theotokopoulos detto El Greco, uno dei massimi esponenti del rinascimento spagnolo e figura chiave di un’epoca di coraggiose innovazioni artistiche che hanno cambiato la pittura del XVI secolo. Il dipinto, realizzato tra il 1608 e il 1614, poi completata in dettagli marginali dal figlio Jorge Manuel, da Toledo in Spagna arriva in esposizione a Udine da sabato 23 novembre fino a lunedì 6 gennaio 2014 nel padiglione d’ingresso dell’Ospedale “Santa Maria della Misericordia” grazie al Comitato di San Floriano che, insieme all’Azienda Ospedaliera Universitaria e la Fundacion Casa Ducal de Medinaceli (Sevilla), proprietaria del capolavoro e con il patrocinio della Pastorale della Cultura dell’Arcidiocesi di Udine, ha deciso di celebrare con questo grande evento artistico e culturale la conclusione dell’Anno della Fede. Nata su proposta dell’Arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato, l’esposizione de “Il Battesimo di Cristo” vuole essere un momento di meditazione tra arte e fede, prima della conclusione dell’Anno della Fede, stimolata da un capolavoro particolarmente adatto a esplorare alcuni dei principali misteri della fede cattolica e a comprendere il nesso tra il sensibile e lo spirituale.«La scelta di esporre a ingresso gratuito l’opera – dice don Alessio Geretti, curatore dell’evento –  nel padiglione d’ingresso dell’Ospedale “Santa Maria della Misericordia” consentendo ai malati, al personale ospedaliero, ai parenti in visita dei loro cari, a chi si rivolge alla struttura udinese per analisi e visite, di sperimentare il potere terapeutico della bellezza e del vangelo, vuole essere un omaggio culturale alla città di Udine e al Friuli Venezia Giulia, ma anche un segno che alimenti la speranza specialmente nei più deboli. Ma non solo: lesposizione del “Battesimo di Cristo” diventa un’occasione di studio del nesso tra Rivelazione cristiana e arte occidentale.La tela rappresenta molto bene il carattere intrepido e sperimentale dell’artista cretese, formatosi prima alla scuola bizantina e poi a quella italiana, per giungere alla sua consacrazione a Toledo, crocevia di tre influssi (cristiano mozarabico, ebraico, islamico). Inventore di un personalissimo linguaggio “scientifico” per “dipingere l’invisibile”, El Greco, nel “Battesimo di Cristo” mostra una scena di gruppo, dall’atmosfera fervente e dal forte contrasto tra colori cupi e squarci vivissimi di colori forti e brillanti, in cui le figure, in particolare quella di Cristo in primo piano, sono quasi smaterializzate e misticamente allungate. El Greco riesce a rendere così il battesimo di Gesù al Giordano, un’episodio importantissimo per la storia della salvezza: il Figlio di Dio, senza peccato, si mette in fila con i peccatori che hanno bisogno di guarigione spirituale; Lui stesso, con questa prossimità della misericordia divina, è la medicina risolutiva che può togliere il male mortale del peccato».«La Direzione dell’Azienda Ospedaliera Universitaria – ricorda il dott. Mauro Delendi, Direttore Generale dell’Azienda – ha aderito con entusiasmo alla proposta di ospitare “Il Battesimo di Cristo” di El Greco, opportunità colta tempestivamente grazie anche alla pronta attivazione di tutti i servizi tecnici ed amministrativi coinvolti. Sarà un evento unico nel nostro Paese e memorabile per questo Ospedale, per i suoi ospiti e per tutti i professionisti, in un contesto generale delicatissimo, nell’approssimarsi delle tradizionali festività natalizie e di inizio del nuovo anno, alle quali affidiamo sempre molte speranze e che, in questo speciale periodo, si accompagneranno alla possibilità di cogliere dal vivo la bellezza e il messaggio di quest’opera d’arte. Riflessioni profonde di natura spirituale e artistica si potranno ben accompagnare alla speranza di risanamento dalla malattia e dal dolore che, sempre più spesso, si trasforma in realtà grazie ai progressi della scienza ed all’impegno dei professionisti».La grande tela (con cornice misura cm 377 x 221) de “Il Battesimo di Cristo” è un’opera proveniente da uno dei tre altari della Cappella dell’Hospital de Tavera, a Toledo, ed è proprietà della Fundacion Casa Ducal de Medinaceli, il cui presidente, Ignacio de Medina y Fernandez de Cordoba, Duca di Segorbe, è cugino del Re di Spagna ed esponente di una delle famiglie più importanti della storia di Spagna.Come detto, l’esposizione rappresenta in Friuli Venezia Giulia l’evento culturale di chiusura dell’Anno della Fede, indetto da Benedetto XVI con la Lettera Apostolica Porta fidei, in coincidenza con due anniversari molto rilevanti anche sotto il profilo culturale: il cinquantesimo dell’apertura del Concilio Vaticano II (11 ottobre 1962) e il ventesimo della pubblicazione del Catechismo della Chiesa Cattolica (1992).L’Anno della Fede, in risposta alla crisi antropologica che vive l’uomo contemporaneo, è stato proprio un invito a riscoprire la bellezza della fede e la bellezza delle opere che la fede sa generare e mettere a disposizione di tutti.L’esposizione de “Il Battesimo di Cristo” è realizzata dal Comitato di San Floriano di Illegio, in collaborazione con l’Azienda Ospedaliera Universitaria “Santa Maria della Misericordia” di Udine, e la Fundacion Casa Ducal de Medinaceli, con il patrocinio della Pastorale della Cultura dell’Arcidiocesi di Udine, il sostegno delle istituzioni locali e la partnership tecnica della società C.a.r.s.o. per il monitoraggio ad alta tecnologia dell’opera stessa. Sponsorizzazioni di Poste Italiane, Vodafone, Eni.L’opera è visibile nel Padiglione d’ingresso dell’ Ospedale “S. Maria della Misericordia” di  Udine agli stessi orari di apertura al pubblico dell’Ospedale stesso, e ininterrottamente per gli interni.

Servizio di accoglienza e illustrazione dell’opera:

tutti i giorni dalle 07.30 alle 18.30 da sabato 23 novembre a domenica 5 gennaio 2014

(ad esclusione dei giorni di 24, 25, 26, 31 dicembre 2013 e 1 e 6 gennaio 2014).

 Ingresso: gratuito

C.L.

About Carlo Liotti

Giornalista Pubblicista iscritto all'Albo dei giornalisti da Aprile 2013. Dottore in Scienze e Tecnologie Alimentari. Appassionato di fotografia e di viaggi, capo redattore de ildiscorso.it, reporter/collaboratore per altri canali di comunicazione.

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