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I borghi di Pordenone, tesori da riscoprire
PN - corso Vittorio Emanuele

I borghi di Pordenone, tesori da riscoprire

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Una regione realmente da scoprire ed esplorare il Friuli Venezia Giulia. Terra ubicata in una posizione non privilegiata forse dal punto di vista climatico ma di certo conformata da un’eterogeneità di paesaggi molto particolare, tra il Mar Adriatico, le impervie quanto maestose Dolomiti e le Alpi Carniche, il Friuli sa offrire moltissimo a chi abbia la pazienza di esplorarla. Non è solo la natura a renderla così speciale, ma anche la ricchezza storica, artistica e culturale della zona. Uniche nel suo genere sono per esempio la cinta muraria di Palmanova, una perfetta stella a nove punte; il castello di Miramare, una perla bianca che si affaccia sul Golfo di Trieste; il centro storico di Aquileia, uno dei centri più grandi e ricchi dell’Antico Impero Romano, ora centro archeologico patrimonio dell’Unesco.

 

La provincia di Pordenone, dal canto suo, presenta una vasta varietà di borghi medievali di rara bellezza. Nella lista dei borghi più belli d’Italia, 6 su 10 comuni friulani elencati si trovano inclusi nell’area amministrativa pordenonese: Cordovado, ricca di palazzi signorili e chiese affrescate e culla dello Spaccafumo, tipico dolce artigianale con fichi secchi, uvetta, noci, nocciole, pinoli, mandorle, arancini e miele; Poffabro, il “prato dei fabbri”, “l’esempio di architettura spontanea più razionale e fantasiosa delle nostre Prealpi” secondo il pittore Armando Pizzinato; Polcenigo, dal panorama fiabesco, incastonata tra fonti d’acqua e torrenti, famosa per la lavorazione dei cesti in vimini; Sesto al Reghena, con la sua abbazia benedettina di fondazione longobarda; Toppo di Tarvesio, frazione posta sulla cima di una collina con costruzioni suggestive, come i resti dell’antico castello, e panorami mozzafiato; Valvasone, ora unitosi alla limitrofa Arzene, con un castello di chiaro stile rinascimentale e il suo duomo neo-gotico. Piccoli centri che fanno riaffiorire la storia romana, medioevale e rinascimentale della zona.

 

Anche il capoluogo di provincia, Pordenone, presenta quelle caratteristiche storiche tipiche delle città di natura commerciale e difensiva, come ancora si può vedere girando per le strade di questo centro sulle rive del Nocello e del Meduna, che lì vi confluiscono. L’attuale ZTL cittadina protegge dal traffico degli autoveicoli la Contrada Maggiore, il centro storico di Pordenone, oggi Corso Vittorio Emanuele. Qui si possono ammirare Palazzo Ricchieri, antica casa-torre difensiva riadibita a residenza appunto dei signorotti della zona durante la dominazione veneziana, ma anche il Palazzo Comunale, ammirevole costruzione gotica, e il campanile del Duomo di San Marco, che ospita opere del Tintoretto e del Pordenone. Per chi desideri ritrovare un contatto con la natura, il Parco Fluviale sul Nocello e il Parco del Valentino sanno deliziare pienamente i sensi, a breve distanza dal conglomerato urbano. Insomma, una terra quella friulana e pordenonese da riscoprire non soltanto per spiagge e vette, ma anche per la sua ricchezza storica.

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