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Positivo e negativo: Marx rovescia la dialettica

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“Il signore o padrone è colui che ha rischiato per affermare la propria indipendenza, mentre il servo si è arreso perdendo la libertà. Tuttavia attraverso la paura della morte, il servizio ed il lavoro, il servo può formare sé stesso e invertire i ruoli.” Accettando l’idea di contraddizione solo dal punto di vista filosofico o metafisico, come una possibilità reale di cui tener conto, Hegel non scese nel particolare, cercando di capire la sostanza fenomenica (ovvero sociale) di tale contraddizione.

Viceversa, Marx ha dimostrato (parlando del proletariato) che l’antitesi ha vita propria, ha una propria autonomia, e che, una volta posta nell’esistenza, essa può anche determinare una sintesi imprevedibile per la tesi, partendo proprio dall’esempio servo-signore.

Rovesciando quindi la dialettica hegeliana (il metodo basato su tesi, antitesi e sintesi, dove la contraddizione rappresenta la molla grazie alla quale la realtà si sviluppa e dalla tesi si passa all’antitesi) Marx vuole partire dal mondo materiale, dalla lotta di classe e dall’alienazione del proletariato nella società capitalistica, per arrivare ad una società priva di classi e dominata da una democrazia totale: società comunista. Il mezzo è la rivoluzione sociale.

Le leggi filosofiche di questo materialismo dialettico, basi del marxismo sono secondo Engels:

1 Legge della conversione della quantità in qualità e viceversa, intesa come variazioni quantitative che culminano in un salto non graduale di qualità (nella Storia le rivoluzioni).

2 Legge dell’unità e compenetrazione degli opposti, ossia tutti i corpi esistenti sono in qualche forma collegati tra loro e agiscono uno sull’altro in quanto tutti fanno parte di un equilibrio naturale (lotta di classe).

3 Legge della negazione della negazione (denegazione): per cui ogni realtà è negata per dar luogo ad una formazione più alta. Così, ad esempio, il seme, cadendo su un terreno opportuno, è negato come seme, ma germogliando dà luogo alla pianta (la liberazione scaturisce dall’oppressione, in quanto l’unico modo di realizzarsi per l’uomo consiste nel negare le condizioni che negano il proprio essere).

Lungi da me scrivere di pura teoria filosofica, non ne sarei all’altezza, ma ho voluto mettere in evidenza la forza del pensiero di Marx per poter descrivere al meglio le critiche che Karl Popper muoverà verso questo sistema, verso queste visioni.

 

 

Federico Gangi

federico.gangi@ildiscorso.it

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About Federico Gangi

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Pubblicista iscritto all'albo Fvg dall'aprile 2013 Diplomato al liceo classico “J. Stellini”, attualmente frequenta la Facoltà di Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Trieste. Agli studi universitari ha affiancato diverse attività lavorative nel Triveneto. Ideatore della Fedarmax, direttore della Calcetto Udine e promotore del giornale on-line Il Discorso, di cui è direttore editoriale.

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