Un’alternativa c’è sempre

Martedì il Governo è “andato sotto” alla Camera dei Deputati per un voto scatenando i malumori nella maggioranza e costringendo il Presidente del Consiglio a riferire all’Assemblea per chiedere l’ennesima fiducia parlamentare. Nuovi proclami dal capo del Governo manifestano la sua convinzione di rappresentare l’unica parte politica che può garantire all’Italia stabilità. Può avere ragione, ma bisogna capire di quale stabilità parla: se si tratta di semplice gestione del potere e di mantenere le cose come stanno sono pienamente d’accordo con il cavaliere, infatti le tanto promesse e necessarie riforme non arrivano e questa maggioranza impotente amministra lo Stato, gestisce il potere clientelare di partito e interviene sull’economia solo il minimo necessario per accontentare la troppo paziente Europa.

Rispetto ad un’Italia trattata in questo modo ogni alternativa è possibile anche perché è più coraggioso dichiarare un fallimento che ingannare i creditori con false promesse di prosperità. Non che questo significhi augurare la caduta del Governo ma certamente si chiede una dimostrazione di chiarezza, di assunzione delle proprie responsabilità nei confronti del Paese e dei suoi lavoratori, studenti e pensionati etc. I politici hanno il dovere di avvicinarsi al popolo con risposte alle istanze della società viva del Paese, se al contrario si limitano ad accontentare i paggi di corte e mantenere i privilegi non possono che lasciare la poltrona ed ammettere la sconfitta.

Anche nella quotidianità l’unico modo per crescere è accettare la fine delle varie fasi della vita per entrare nel nuovo e tantare di comprenderlo, sarà l’esperienza che ci farà capire quanto avremo guadagnato nel cambio, nell’innovazione, nella crescita appunto; la stessa cosa può valere per una nazione, per un governo, per un Presidente del Consiglio. Un’alternativa c’è sempre.

 

Federico Gangi
federico.gangi@ildiscorso.it

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