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Buon compleanno Maglia Rosa! Ecco quella del 2021 disegnata da Castelli e per il sesto anno sponsorizzata da Enel

Il Giro d’Italia celebra i 90 anni della Maglia Rosa, vestita dalla sua nascita da 254 corridori. Quella che verrà indossata nel 2021 avrà i nomi dei vincitori  tono su tono all’interno delle fasce trofeo in evidenza. Inoltre una frase della  Divina Commedia di Dante Alighieri, scelta tra quelle più significative arrivate tramite una call to action sui social del Giro, “Disposto a salire a le stelle”, sarà impressa all’interno del colletto. Per l’occasione è stato messo a punto anche un progetto di comunicazione che inizierà l’8 marzo con una mostra virtuale, in collaborazione col Museo del Ghisallo, sulla storia della Maglia Rosa. Ogni settimana, inoltre, un’ iniziativa social settimanale racconterà un decennio di storia della Maglia Rosa a partire dal 1931.

Milano, 2 marzo 2021 – Il Giro d’Italia si prepara a celebrare il proprio simbolo: la Maglia Rosa, che compie 90 anni. Un percorso da marzo a settembre che coinvolgerà tutti gli appassionati del grande ciclismo e in particolare la fan base della Corsa Rosa.

Icona del ciclismo professionistico, la Maglia Rosa venne introdotta nel 1931 da Armando Cougnet, giornalista sportivo de La Gazzetta dello Sport, il giornale che oltre vent’anni prima aveva ideato il Giro d’Italia. L’idea fu individuare un simbolo che rendesse visibile il corridore al comando della classifica, per dare modo agli spettatori di distinguerlo tra tutti gli altri. Una tradizione, questa della maglia da assegnare al leader della classifica generale, che ancora oggi vive nella più importante corsa a tappe ciclistica del mondo. Quell’anno, il lontano 1931, il primo a indossarla fu il mantovano Learco Guerra.

L’ispirazione per la Maglia Rosa 2021 è arrivata tramite il vincitore del Giro 2020 Tao Geoghegan Hart in Rosa per la prima volta sul podio finale di Milano. Chi veste questa maglia iconica entra nella storia del ciclismo e indossa i nomi dei vincitori precedenti che lo avvolgono proprio come nel Trofeo Senza Fine. Un vero omaggio ai 90 anni della Maglia Rosa che si fa notare con un logo dorato sulla parte superiore della schiena, abbinato alla zip dorata e ai simboli del Trofeo presenti sulle maniche.

Non viene celebrato solo il passato con questa Maglia. La nuova Maglia Rosa è stata sviluppata nella galleria del vento per assicurarne l’aerodinamicità, senza compromettere leggerezza e traspirabilità. Insieme al produttore di tessuti Sitip, sono stati utilizzati filati riciclati al 100% per ridurre l’impatto ambientale di una Maglia che celebra il passato mentre guardando al futuro.

Da inizio marzo, RCS Sport, organizzatore del Giro d’Italia, darà inizio a un percorso dedicato alla celebrazione della Maglia Rosa. Da lunedì 8, in particolare, sarà on line una mostra virtuale interattiva, studiata in collaborazione con il Museo del Ghisallo e con ACdB, che consentirà agli appassionati di immergersi nella storia del Giro d’Italia.

A partire da quello stesso giorno, e nelle 9 settimane seguenti, un racconto con immagini, video inediti, articoli, prime pagine de La Gazzetta dello Sport delle più grandi imprese della Maglia Rosa. Il racconto sarà diviso per decenni e i contenuti saranno visibili sui profili social del Giro d’Italia.

Tra marzo e aprile andrà in scena anche un’iniziativa social rivolta alla community della Corsa Rosa (oltre 3 milioni di persone). Con il titolo La Maglia Rosa dei 90 anni, verranno inviati a votare la Maglia Rosa più amata di sempre.

#Giro




COLNAGO CYCLING FESTIVAL RINVIATO A SETTEMBRE

Ci vediamo il 17, 18, 19 Settembre 2021!

Il C.O. del Colnago Cycling Festival ha deciso di posticipare la data al 17, 18, 19 Settembre 2021.

La decisione è stata, ancora una volta, sofferta, ma necessaria e siamo a comunicarvelo in anticipo per dar modo a tutti di riorganizzare i propri piani per la stagione 2021.

Riteniamo che la situazione attuale non permetta lo svolgersi di una festa come il COLNAGO CYCLING FESTIVAL. Avremmo avuto la certezza di svolgere un evento in sicurezza, come già avvenuto per l’edizione 2020,  ma non possiamo nasconderci dalla situazione attuale, per di più sapendo che tutto il Mondo, tramite i vaccini, si sta adoperando per poter vivere più serenamente dalla metà dell’anno in avanti, oltre al fatto che tutti gli stranieri non avrebbero potuto esser presenti.

Per questi motivi crediamo che spostare la data sia la scelta più giusta per poter vivere al meglio il nostro Evento!

Vogliamo ringraziare per il pieno supporto tutte le amministrazioni locali, le forze dell’ordine, la prefettura, gli sponsor e tutti gli uffici competenti che, fino all’ultimo, sono stati al nostro fianco e hanno lavorato in modo che l’evento si potesse svolgere; sicuramente questa sinergia è la forza che ci permette di ricaricare e riorganizzare il tutto.

Siamo certi che possiate capire la scelta ed essere con noi il 17-18-19 Settembre per vivere il Festival come abbiamo sempre fatto: con tutta la Passione, in un territorio spettacolare come il Lago di Garda.

Ringraziamo ancora tutti, adesso torneremo a lavorare per rendere il Festival sempre più carico di emozioni; nel frattempo si raccomanda di seguire con scrupolo le disposizioni emanate dal Governo.
Nonostante il rinnovato clima di incertezza e di preoccupazione, se si rimane uniti e compatti, i risultati si ottengono sempre e quanto prima si ritornerà a pedalare, più consapevoli però dell’immenso valore delle proprie libertà.

Per dubbi e chiarimenti, contattateci! Rimanere in contatto con noi è molto semplice: potete farlo attraverso il nostro sito ufficiale e tutti i nostri social in continua crescita e costantemente aggiornati:

FACEBOOK, INSTAGRAM, TWITTER.

Stay Tuned!

C.O. Colnago Cycling Festival




104^ Giro d’Italia: da Dante all’Unità d’Italia; dal ricordo di Martini alle eccellenze italiane, celebrando i 90 anni della Maglia Rosa.

104^ GIRO D’ITALIA: DA DANTE ALL’UNITÀ D’ITALIA; DAL RICORDO DI MARTINI ALLE GRANDI MONTAGNE PASSANDO PER LE ECCELLENZE ITALIANE, I GIOCHI OLIMPICI E IL GRAN FINALE DI MILANO, CELEBRANDO I 90 ANNI DELLA MAGLIA ROSA.

La Corsa Rosa muoverà da Torino, nell’anno del 160° Anniversario dell’Unità d’Italia, e farà le sue prime tre tappe in Piemonte. Nel settecentesimo anniversario della morte di Dante Alighieri, Ravenna (dove il Sommo Poeta è sepolto) e Verona ospiteranno partenza e arrivo della 13^ tappa senza dimenticare Foligno dove fu stampata, nel 1472, la prima Divina Commedia. La Wine Stage di questa edizione sarà la Perugia – Montalcino (Brunello) con molti tratti di Strade Bianche nel finale. La Siena (partenza da Piazza del Campo) – Bagno di Romagna vivrà nel ricordo dell’indimenticato Alfredo Martini, nei 100 anni della nascita, e sarà anche la Tappa Bartali. La corsa toccherà, infatti, sia Sesto Fiorentino che Ponte a Ema città natale di Bartali. Ritorna l’arrivo sul Monte Zoncolan dal versante di Sutrio. La Cima Coppi sarà il Pordoi (2.239 m) inserito nel tappone dolomitico che prevede anche il Passo Fedaia (Montagna Pantani di questo Giro) e il Passo Giau e l’arrivo a Cortina d’Ampezzo sede delle Olimpiadi Invernali del 2026. Gran finale a Milano con una cronometro di 29,4 km che partirà da Senago. Due gli sconfinamenti della Corsa Rosa: in Slovenia nella Grado – Gorizia e in Svizzera nella Verbania – Valle Spluga/Alpe Motta. Il dislivello totale del Giro d’Italia 2021 sarà di 47.000 m.
Milano, 24 febbraio 2021 – L’Unità d’Italia, Dante Alighieri, il 90° compleanno della Maglia Rosa (indossata per la prima volta nel 1931 – prima tappa vinta da Learco Guerra e Giro vinto da Francesco Camusso), le grandi montagne, i paesaggi, i borghi e le città italiane, le Olimpiadi invernali e il ricordo di grandi uomini e campioni che hanno dato lustro al ciclismo e al Giro d’Italia sono alcuni degli ingredienti della 104^ edizione della Corsa Rosa in programma dall’8 al 30 maggio.

104^ GIRO D’ITALIA: LE DICHIARAZIONI


Le parole, le foto e i video dalla Presentazione del Giro d’Italia 104, tenutasi oggi a Milano:

LE DICHIARAZIONI DEI CORRIDORI
Vincenzo Nibali: “È un percorso che mi piace, sono contento di come è stato disegnato. Ci sono tante salite, alcune molto importanti, tra queste sicuramente lo Zoncolan! Adesso mi concentrerò per prepararlo al meglio”. 
Video disponibile a questo link

Filippo Ganna: “Sono veramente felice che la partenza del Giro 104 sia da Torino e dalla mia regione, il Piemonte. Il percorso della prima tappa sembra molto veloce, io sono pronto a fare bene. Cercherò di partire con il piede giusto e replicare quanto fatto l’anno scorso, provando a vestire la prima Maglia Rosa”.
Video disponibile a questo link

Peter Sagan: “La mia partecipazione al Giro d’Italia dello scorso anno è un’esperienza bellissima che da tanto volevo fare. Adesso sono alle Canarie ad allenarmi e a prepara la nuova stagione e spero di tornare presto in Italia a correre”.

Egan Bernal: “Il Giro d’Italia è una corsa che voglio fare da tanti anni. Quest’anno sono veramente felice di esserci e sono già andato a provare una tappa:quella dell’Alpe di Mera. Sarà una frazione difficile e in generale sarà un Giro bellissimo. Aspetto tutti i tifosi davanti alla tv a fare il tifo per me e per tutti i corridori che saranno al via.”
Video disponibile a questo link

Remco Evenepoel: “Il mio sogno è quello di essere pronto per correre al meglio dall’inizio del Giro. L’anno scorso non ho potuto essere al via a causa della mia caduta a Il Lombardia. Il percorso di quest’anno sembra molto difficile ma anche molto bello. Penso che sarà una gara emozionante. Non vedo l’ora di respirare l’atmosfera italiana e di incontrare tutti i fantastici tifosi”. 
Video disponibile a questo link

LE DICHIARAZIONI ISTITUZIONALI

Da sinistra Paolo Bellino, Amministratore Delegato e Direttore Generale di RCS Sport e Urbano Cairo, Presidente di RCS MediaGroup

Il Ministro del Turismo Massimo Garavaglia: “È la 104^ edizione del Giro d’Italia e il novantesimo compleanno della Maglia Rosa, entrambi diventati simbolo del nostro Paese nel mondo nello sport e della competizione che unisce sotto un’unica passione i tanti tifosi, amanti del ciclismo e non solo.
Proprio a questi ultimi, così come a tutti gli operatori, va il mio caloroso saluto e un ringraziamento speciale per aver contribuito al successo dell’iniziativa nel corso degli anni. Il mio augurio è quello di poter assistere “dal vivo” all’atteso spettacolo, nel rispetto delle prescrizioni.
L’Italia e la sua capacità attrattiva prendono forma in una manifestazione capace di unire il territorio,  ripercorrendo i luoghi simbolo della nostra cultura e della nostra identità.
Il Giro d’Italia è da sempre un riferimento per il settore turistico sportivo, capace di incarnare e veicolare valori positivi da ogni prospettiva.
Ci aspettano per questo delle grandi sfide e speriamo che la ripartenza possa rappresentare un nuovo inizio per l’Italia, una rinascita che ci auguriamo possa giungere il prima possibile”. 

Urbano Cairo, Presidente di RCS MediaGroup: ”Anche quest’anno il Giro d’Italia sarà uno degli appuntamenti fondamentali per il nostro Paese e per il nostro gruppo, soprattutto in questo periodo così complicato. Abbiamo siglato, con i nostri partner storici di Rai, un nuovo accordo  per tutto il 2021 per la produzione e messa in onda non solo del Giro ma di tutte le altre nostre corse. Grazie alla grande professionalità che insieme  sapremo mettere in campo sono certo che le immagini, distribuite in tutto il mondo, metteranno in vetrina ancora una volta le eccellenze dell’Italia oltre che uno spettacolo sportivo di altissimo livello”

Paolo Bellino, Amministratore Delegato e Direttore Generale di RCS Sport: ”La Corsa più dura del Mondo nel Paese più bello del Mondo anche quest’anno  vivrà di una narrazione, oltre che sportiva, anche culturale, storica e turistica. Muoverà per la terza volta nella sua storia da Torino, nell’anno del 160° Anniversario dell’Unità d’Italia. Nel settecentesimo anniversario della morte di Dante Alighieri, Ravenna (dove il Sommo Poeta è sepolto) e Verona ospiteranno partenza e arrivo della 13^ . Dal punto di vista turistico toccheremo anche luoghi che tutto il mondo ci invidia come la Grotte di Frasassi, Montalcino,  Siena  – la partenza della tappa avverrà nello scenario unico di Piazza del Campo – solo per citarne alcune. I traguardi di Cortina e Milano saranno il fil rouge che ci proietterà verso le Olimpiadi Invernali del 2026. Le eccellenze del nostro Paese saranno distribuite e visibili, grazie alle immagini prodotte da Rai, nei 5 Continenti. Sono convinto che anche in questa edizione ci siano tutti gli ingredienti giusti per rendere attraente e appetibile un evento sportivo internazionale come il Giro d’Italia”.

Il Direttore del Giro d’Italia Mauro Vegni: “Questo Giro d’Italia sarà  una corsa dura  già dalla prima settimana. I corridori troveranno tappe insidiose e per questo dovranno farsi trovare subito pronti. Tra le tappe su cui metterei un circoletto rosso  di certo ci sono le due cronometro di apertura e chiusura , i 4 arrivi in salita della prima settimana,  l’arrivo sullo Zoncolan, il tappone dolomitico con arrivo a cortina con Fedaia, Pordoi e Giau e la penultima tappa che da Verbania arriverà all’Alpe di Motta in Vallespluga. Inoltre, una frazione che promette spettacolo è la Wine Stage legata al Brunello con arrivo a  Montalcino, vino che tutto il mondo ci invidia. Negli ultimi 70 km della tappa ben 35 saranno su strade bianche. Ricordo l’ultimo arrivo a Montalcino, nel 2010, con Cadel Evans che vinse in Maglia Iridata in una giornata contraddistinta dalla pioggia e dal fango. Sono certo che sarà un Giro che trasmetterà forti emozioni dal primo all’ultimo giorno”.

Stefano Barigelli Direttore La Gazzetta dello Sport: “La Maglia Rosa è l’emblema del rapporto tra il Giro e la Gazzetta. In questi 90 anni 254 corridori hanno vestito la Maglia con i colori della Gazzetta e 73 l’hanno portata per un solo giorno. Ecco, a questi 73 atleti la Gazzetta ha regalato un giorno di gloria.”

Cordiano Dagnoni, Presidente della Federazione Ciclistica Italiana: “Il Giro d’Italia è un evento di grande valore per la nostra Federazione. Un patrimonio culturale per tutti gli sportivi italiani e non. Quest’anno, in particolare si celebra un personaggio importante del ciclismo, Alfredo Martini, che per 22 anni è stato Commissario Tecnico della Nazionale, lasciandoci in dote un indelebile ricordo e 6 maglie iridate.
Mio padre Mario faceva parte della struttura tecnica dei professionisti e spesso si viveva la tappa in auto con Alfredo, emozioni indelebili.
I miei primi personali ricordi al Giro risalgono invece al 1974. Ero un ragazzino e vidi vincere il cannibale, Eddy Merckx, su Gian Battista Baronchelli e Felice Gimondi. Fuente in maglia verde.
L’arrivo era dentro al mitico velodromo Vigorelli, che all’estero ci invidiano ancora. Mi piacerebbe rivivere ancora un’emozione del genere in quell’anfiteatro che è un vero tempio del ciclismo.”

“È un onore per il Piemonte ospitare il grande ciclismo del Giro d’Italia che quest’anno vede la nostra regione come protagonista – affermano il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’Assessore allo Sport Fabrizio Ricca -. In un momento in cui tutti siamo concentrati a ripartire, un grande evento come questo rappresenta una bellissima opportunità. La storia del ciclismo è saldamente legata alle nostre montagne e alle nostre strade, un legame che questa edizione del Giro renderà ancora più forte”.

Il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana: “Il Giro d’Italia, la leggendaria Corsa Rosa, riparte in edizione primaverile, dopo la dura prova dell’anno scorso posticipata in autunno a causa della pandemia. È fortemente simbolico aver inserito nella tappa dolomitica il traguardo a Cortina, nella città che ospiterà nel 2026 le Olimpiadi Invernali.Un segnale carico di progettualità futura: la corsa rosa quest’anno tocca la città di Cortina e culmina a Milano in un fil rouge tra Grandi Eventi Sportivi che richiama immediatamente al nostro obiettivo più alto e ambizioso, le Olimpiadi.

Il Sindaco di Milano Giuseppe Sala: “Le ultime edizioni del Giro d’Italia sono stati molto combattuti, a dimostrazione di come la qualità dei corridori si sia molto livellata verso l’alto. Il risultato è che fino all’ultimo giorno tutto può succedere.
Milano è una città in cui ci sono tanti appassionati di ciclismo e in cui stanno aumentando gli utilizzatori della bicicletta: anche per questo motivo vogliamo adottare politiche per orientare e aiutare la diffusione dell’utilizzo della bicicletta con buon senso e gradualità”.

LA GRANDE PARTENZA E LA PRIMA SETTIMANA
A 10 anni di distanza dall’ultima volta, e nel 160° Anniversario dell’Unità d’Italia, Torino e la Regione Piemonte ospiteranno la Grande Partenza del Giro d’Italia. La prima frazione sarà una cronometro individuale di 9 chilometri per le vie di Torino; la seconda una tappa adatta ai velocisti da Stupinigi (Nichelino) a Novara (173 chilometri) mentre la terza partirà da Biella per terminare a Canale dopo 187 km (tappa mossa adatta ai finisseur o ai colpi di mano). Primo arrivo in salita, nella quarta tappa, a Sestola con partenza da Piacenza. La parola ai velocisti nella Modena – Cattolica di mercoledì 12 maggio. Sesta frazione molto insidiosa con 3.400 metri di dislivello che porterà il gruppo dalle Grotte di Frasassi ad Ascoli Piceno (San Giacomo) con due Gpm nel mezzo e l’arrivo posto quota 1090 m. La Notaresco – Termoli (178 km) è una tappa adatta ancora alle ruote veloci del gruppo. Sabato 15 maggio la Foggia – Guardia Sanframondi (173 chilometri) con ancora difficoltà altimetriche (3.400m di dislivello) con il GPM di Bocca della Selva a 53 km dal traguardo. Inedito arrivo in salita in Abruzzo, a Campo Felice, nella frazione di domenica 16 maggio con partenza da Castel di Sangro. Una tappa con ancora 3.400 m di dislivello che prevede tre Gran premi della Montagna prima dell’erta finale. La 10^ tappa di lunedì 17 maggio, da L’Aquila a Foligno, potrebbe adattarsi a fughe da lontano o colpi di mano nel finale. Martedì 18 è previsto il primo giorno di riposo del Giro.

Il video del percorso è disponibile a questo link 

LA SECONDA SETTIMANA
Si riparte, mercoledì 19, con una tappa che promette spettacolo da Perugia a Montalcino (Brunello di Montalcino Wine Stage) con una prima parte ondulata mentre negli ultimi 70 chilometri 35 saranno di Strade Bianche. L’ultimo arrivo a Montalcino, nel 2010, vide Cadel Evans aggiudicarsi la tappa in Maglia Iridata in una giornata contraddistinta dalla pioggia e dal fango. La Siena – Bagno di Romagna (Tappa Bartali) renderà omaggio a due uomini speciali che hanno reso grande il ciclismo: Gino Bartali e Alfredo Martini. La corsa toccherà, infatti, sia Ponte a Ema che Sesto Fiorentino per concludersi a Bagno di Romagna dopo 3 GPM e 3.700m di dislivello. Nel ricordo di Dante Alighieri, nel settecentesimo anniversario dalla morte, la 13^ tappa da Ravenna (dove il Sommo Poeta è sepolto) a Verona che attende gli sprinter. Sabato 22 maggio, con partenza da Cittadella, è il giorno del temuto Zoncolan (si sale dal versante di Sutrio). L’unica volta che fu affrontato da quel versante risale al 2003 con la vittoria di Gilberto Simoni. La Grado –Gorizia, frazione adatta ai finisseur, prevede un circuito, da ripetere tre volte, che sconfinerà nella vicina Slovenia. La Sacile – Cortina d’Ampezzo, di lunedì 24 maggio, chiuderà la seconda settimana. E’ il tappone Dolomitico con il Passo Fedaia (Montagna Pantani), il Passo Pordoi (Cima Coppi) e Il Passo di Giau prima del traguardo nella città che ospiterà nel 2026 le Olimpiadi Invernali.

LA TERZA SETTIMANA
Dopo il secondo giorno di riposo si riparte con un’altra tappa di montagna da Canazei a Sega di Ala (arrivo in salita inedito per il Giro). Da scalare, prima dell’ascesa finale, il Passo san Valentino. Giovedì 27 maggio, la 18^ tappa da Rovereto a Stradella. Una frazione insidiosa con diversi strappi nel finale tra le colline dell’Oltrepò Pavese. Muoverà da Abbiategrasso la tappa numero 19 che terminerà sull’Alpe di Mera in Valsesia (arrivo inedito). Questa frazione con 3.700m di dislivello comprende anche l’ascesa del Mottarone e quella della Colma di Varallo.  Da Verbania partirà una tappa contrassegnata da 5 stellette di difficoltà e 4.800 m di dislivello che terminerà sull’Alpe di Motta nella Valle Spluga in Valtellina. Da scalare anche il Passo San Bernardino e il Passo dello Spluga, due salite che porteranno il gruppo oltre i duemila metri. Gran finale, domenica 30 maggio, con una cronometro individuale di 29,4 km che partirà da Senago e terminerà sotto il Duomo di Milano.

#Giro




112^ Milano–Sanremo: la Classicissima torna a primavera

Sabato 20 marzo si corre la Classicissima di Primavera sul percorso tradizionale tranne che per l’esclusione del Passo del Turchino (bloccato per una frana) e sostituito dal Colle di Giovo che non cambia nella sostanza la difficoltà altimetrica. Dopo la discesa su Albisola si percorrerà tutta l’Aurelia prima di affrontare i tre Capi, la Cipressa e il Poggio. Finale sul tradizionale traguardo di via Roma nella Città dei Fiori.

Milano, 18 febbraio 2021 – Ritorna la Primavera e con lei ritorna la sua Classicissima. Sabato 20 marzo la 112^ edizione della Milano-Sanremo ripropone il percorso classico eccezion fatta per il passaggio da Passo del Turchino che non è percorribile per una frana. Si transiterà quindi dalla salita di Colle di Giovo per poi scendere sull’Aurelia ad Albisola e fare gli ultimi 112 km che da sempre la contraddistinguono con il passaggio sui tre Capi prima di Cipressa e Poggio e arrivo in via Roma. La misurazione totale del percorso sarà di 299 km.

Wout van Aert vince la 111a Milano-Sanremo battendo in una volata ristretta Julian Alaphilippe

Ultimi KM
A 9 km dall’arrivo inizia la salita del Poggio di Sanremo (3.7 km a meno del 4% di media con punte dell’8% nel tratto che precede lo scollinamento). La salita presenta una carreggiata leggermente ristretta e 4 tornanti nei primi 2 km. La discesa è molto impegnativa su strada asfaltata, ristretta in alcuni passaggi, con e un susseguirsi di tornanti e di curve e controcurve fino all’immissione nella statale Aurelia. L’ultima parte della discesa si svolge nell’abitato di Sanremo. Ultimi 2 km percorrono lunghi rettilinei cittadini. Da segnalare a 850 m dall’arrivo una curva a sinistra su rotatoria e ai 750 m dall’arrivo l’ultima curva che immette sulla retta finale di via Roma, tutto su fondo in asfalto.

DICHIARAZIONI
Paolo Bellino, Amministratore Delegato e Direttore Generale di RCS Sport ha dichiarato: “La scorsa edizione della Milano-Sanremo è stata disputata in una data insolita e su un percorso inedito. I risultati sono stati molto positivi da un punto di vista agonistico e da un punto di vista mediatico e di seguito di pubblico. Questa esperienza ci ha fatto capire una volta di più l’interesse che ruota intorno alla Classicissima di primavera e l’attesa con cui i tifosi di tutto il mondo aspettano questo appuntamento. Quest’anno per l’edizione 112 della corsa, con  Regione Liguria abbiamo deciso di riportare la Milano Sanremo sul suo percorso “classico”.
Quindi la maggior parte del percorso resterà quello tradizionale con l’Aurelia, i Tre Capi, Cipressa e Poggio prima dell’arrivo in via Roma mentre non potremo affrontare il Turchino per motivi tecnici. Quello che è certo è che anche questa edizione vedrà i più grandi protagonisti del ciclismo internazionale dare spettacolo su strade diventate leggendarie grazie alla Classicissima”.

Il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti ha commentato: “La Milano-Sanremo torna ad aprire la stagione ciclistica, torna in primavera e, seppure con un tracciato ancora diverso da quello tradizionale, torna per buona parte nella sua Liguria. Sono le mimose, gli ulivi, il mare a comporre la giusta cornice di questa classicissima del ciclismo, è lo sfilare dei corridori lungo la costa uno dei fattori più importanti del suo fascino inimitabile. A tutto ciò si aggiunge quest’anno la speranza che la gara segni l’inizio di un ritorno alla normalità che tutti attendiamo: abbiamo dovuto patire troppi rinvii, troppe chiusure, troppe rinunce alle manifestazioni primaverili ed estive, che sono il volto dell’ospitalità ligure e della sua vocazione turistica. Ricominciamo dunque dalla Milano-Sanremo: che sia un’iniezione di energia, di speranza e l’occasione di una vera ripartenza per tutti”.

L’Assessore al Turismo di Regione Liguria Gianni Berrino ha detto: “Sono estremamente soddisfatto che gli organizzatori abbiano optato per il percorso che anche noi come Regione avevamo suggerito. La scelta, vista l’impossibilità del passaggio sul Turchino, di far passare la gara sull’Aurelia da Albisola in tutta la provincia di Savona e concluderla nella Città dei fiori è quella più logica. La Milano-Sanremo, corsa tra le più importanti e seguite della stagione agonistica, è una vetrina importantissima dal punto di vista turistico perché, tramite la diretta televisiva, si potranno ammirare per qualche ora i panorami della Liguria di Ponente sia quelli della riviera che quelli dell’entroterra. Penso ad esempio ai tre capi storici prima di Imperia (Capo Mele, Capo Cervo e Capo Berta) oppure, dopo il passaggio dello scorso anno sul Col di Nava, al Giovo con Stella e Sassello”.

L’Assessore allo Sport della Regione Liguria Simona Ferro ha aggiunto: “La Milano – Sanremo è la Classicissima, la più importante e famosa corsa di un giorno che si disputa in Italia, una delle cinque gare ‘monumento’ internazionali del ciclismo. Questa è la gara di Girardengo, dell’eterna sfida di Coppi e Bartali ed evoca grandi nomi del ciclismo italiano come Saronni, Moser, Cipollini sino ad arrivare a Nibali. La Milano-Sanremo appartiene alla Liguria ed è uno degli appuntamenti che mostra al mondo intero le peculiarità della nostra stupenda regione. Pur senza il percorso classico, la Milano-Sanremo deve comunque interessare gran parte del nostro territorio. Come Regione Liguria abbiamo suggerito un percorso, attraverso Sassello ed Albissola, che garantisca un elevato standard agonistico e che attraversi la maggior parte della nostra regione”.

#MilanoSanremo

FOTO CREDIT: LaPresse – D’Alberto / Ferrari / Alpozzi




Confermati i percorsi di Strade Bianche e Strade Bianche Women Elite

Sabato 6 marzo appuntamento con le due gare pro maschile e femminile che si svolgeranno nell’ormai tradizionale percorso con partenza e arrivo a Siena. Le dichiarazioni del vincitore dell’edizione 2020 Wout van Aert.

Milano, 5 febbraio 2021 – Ufficializzati i percorsi di Strade Bianche e Strade Bianche Women Elite. Dopo le edizioni del 2020 collocate nel mese di agosto, le due prove del calendario UCI WorldTour e UCI Women’s World Tour tornano a marzo, sabato 6.
Le due gare, come da tradizione degli ultimi anni, partiranno da Siena e si concluderanno nell’incomparabile scenario di Piazza del Campo, rispettivamente dopo 184 e 136 km.

15a STRADE BIANCHE – 184 km, 11 tratti di Strade Bianche (63km)
Partenza ore 11.40, arrivo ore 16.30 circa

La “classica del Nord più a sud d’Europa” è ormai una gara chiave del calendario UCI WorldTour. L’ultimo corridore ad imporsi in Piazza del Campo è stato il belga Wout van Aert, vincitore poi anche dell’edizione 2020 della Milano-Sanremo – replicando le doppiette realizzate da Julian Alaphilippe nel 2019, Michał Kwiatkowski nel 2017 e Fabian Cancellara nel 2008.

7a STRADE BIANCHE WOMEN ELITE – 136 km, 8 tratti di Strade Bianche (31.4km)
Partenza ore 9.10, arrivo ore 13.15 circa

Anticipa di qualche ora la gara maschile e si preannuncia come una delle corse più spettacolari dell’anno sia per il suo tracciato, unico nel panorama mondiale, sia per la partecipazione di altissimo livello tecnico.
Le ultime due edizione sono state vinte da Annemiek van Vleuten.
DICHIARAZIONI
Il vincitore dell’edizione 2020 Wout van Aert ha detto: “Le mie vittorie alle Strade Bianche e alla Milano-Sanremo sono stati due momenti davvero speciali della scorsa stagione. Eravamo in un periodo molto intenso, subito dopo la ripresa delle corse. Passare da un successo all’altro è stata un’esperienza unica.
Dopo i Mondiali di ciclocross della scorsa settimana mi sono riposato qualche giorno. Poi ho iniziato la preparazione per la nuova stagione. Il mio obiettivo principale per la prima parte saranno le gare di un giorno. Non vedo l’ora che arrivi il blocco di corse italiane. Dopo le Strade Bianche sarò al via anche della Tirreno-Adriatico.”
Il Sindaco di Siena Luigi De Mossi e l’Assessore al Turismo Alberto Tirelli hanno dichiarato: “Un evento a cui questa Amministrazione ha creduto fin dal momento del suo insediamento. Attraverso un accordo triennale con RCS Sport abbiamo insieme stabilito le modalità di valorizzazione di questa manifestazione che rappresenta una grande opportunità di promozione di Siena e del suo territorio a livello internazionale. L’attenzione che stiamo rivolgendo al turismo all’aria aperta e in particolare al mondo del Bike trova in iniziative sportive come questa un eccezionale strumento promozionale”.
Paolo Bellino, Amministratore Delegato e Direttore Generale di RCS Sport ha dichiarato: “Con Strade Bianche e Strade Bianche Women Elite confermiamo il percorso ormai consolidato che da qualche anno ha contribuito a rendere la Classica del Nord più a sud d’Europa un punto di riferimento tra le grandi corse del panorama internazionale. Con l’Amministrazione di Siena abbiamo instaurato da tempo un rapporto di collaborazione che ci permette di organizzare una delle corse più amate dai corridori e dai tifosi e attraverso la quale poter promuovere nel mondo i luoghi unici del territorio Senese, a partire dallo scenario incomparabile di Piazza del Campo.”

DESCRIZIONE DEI PERCORSI
PERCORSO MASCHILE

Percorso molto mosso e ondulato sia sul piano planimetrico che altimetrico, privo di lunghe salite, ma costellato di strappi più o meno ripidi specie su sterrato. Sono presenti circa 63 km di strade sterrate divise in 11 settori (dei quali 8 sono in comune con la corsa femminile) con fondo ben tenuto, ben battuto, privo di incursioni erbose e con scarso brecciolino sulla superficie.
Partenza da Siena, primi chilometri ondulati su asfalto per raggiungere, al km 18, il 1° settore sterrato (2.1 km) perfettamente rettilineo sempre in leggerissima discesa.
Pochi chilometri separano dal 2° settore (5.8 km), prima vera asperità della corsa con un breve tratto in leggera discesa e un lungo tratto in salita, a volte con pendenze attorno e oltre il 10%.
Si raggiunge quindi Radi dove si incontra il 3° settore (4.4 km, si tratta della seconda parte del primo sterrato del percorso delle origini) e subito dopo il 4° settore “La Piana” (5.5 km, presente sin dalla prima edizione, l’ex-secondo settore del percorso in origine) altimetricamente meno impegnativo che porta a Buonconvento.
Pochi chilometri dopo si affronta la salita di Montalcino, la seconda asperità di giornata (4 km, 5%).
Dopo Torrenieri, iniziano il 5° (11.9 km) e 6° (8.0 km) settore, che sono intervallati da solo 1 km di asfalto, entrambi impegnativi, ondulati, molto nervosi e con parecchie curve e saliscendi.
A Monteroni d’Arbia inizia il 7° settore sterrato di San Martino in Grania (9.5 km) in mezzo alle crete senesi. Un settore sterrato lungo e con un susseguirsi di leggeri saliscendi nella prima parte per concludersi con una scalata a curvoni che immette nuovamente nell’asfalto.
A Ponte del Garbo (Asciano) inizia l’8° settore sterrato (11.5 km, il più impegnativo della corsa), prevalentemente in salita e caratterizzato da notevoli saliscendi, tra i quali vanno citati quelli in prossimità di Monte Sante Marie che raggiungono bruscamente sia in salita che in discesa pendenze molto elevate (su brevi distanze).
Dopo Castelnuovo Berardenga si incontra un brevissimo sterrato di 300 m in piano prima di affrontare, dopo Monteaperti, il 9° settore di soli 800 m, ma con uno strappo sterrato con pendenze a doppia cifra. Si ritrova poi l’asfalto a Vico d’Arbia e si supera sempre su asfalto Pieve a Bozzone.
Si affronta quindi il 10° e penultimo settore (2.4 km) sulla strada in salita di Colle Pinzuto (pendenze fino al 15%). Pochi chilometri dopo è posto l’11° e ultimo tratto sterrato (1.1 km) con una sequenza di discesa secca seguita dal una ripida risalita (pendenza max 18%) che si conclude alle Tolfe. Al termine restano poco più di 12 km all’arrivo a Siena nel Campo.

Ultimi km
Gli ultimi km si snodano per la prima parte all’esterno dell’abitato di Siena su strade larghe e lunghi rettifili collegati tra loro da ampie curve, prima in discesa e poi in leggera salita fino ai 2 km dall’arrivo dove viene imboccata la via Esterna di Fontebranda con pendenze fino al 9%. A 900 m dall’arrivo si supera la Porta di Fontebranda e inizia la pavimentazione lastricata. La pendenza supera il 10% fino a raggiungere attorno ai 500 m dall’arrivo, in via Santa Caterina, punte del 16%. Segue una svolta decisa a destra nella via delle Terme e l’immissione in via Banchi di Sotto. Dai 300 m la strada è sempre in leggera discesa. Ai 150 m svolta a destra in via Rinaldini. Ai 70 m si entra nel Campo, ultimi 30 in discesa al 7%, traguardo pianeggiante.

Annemiek van Vleuten sul podio delle Strade Bianche Women Elite con Maví Garcia e Leah Thomas

PERCORSO FEMMINILE
Percorso molto mosso e ondulato sia sul piano planimetrico che altimetrico, privo di lunghe salite, ma costellato di strappi più o meno ripidi specie su sterrato. Sono presenti poco più di 30 km di strade sterrate divise in 8 settori (tutti comuni alla corsa professionisti) con fondo ben tenuto, ben battuto, privo di incursioni erbose e con scarso brecciolino sulla superficie.
Partenza da Siena, primi chilometri ondulati su asfalto per raggiungere, al km 18, il 1° settore sterrato (2.1 km) perfettamente rettilineo sempre in leggerissima discesa.
Pochi chilometri separano dal 2° settore (5.8 km), prima vera asperità della corsa con un breve tratto in leggera discesa e un lungo tratto in salita, a volte con pendenze attorno e oltre il 10%.
Si raggiunge quindi Radi dove si incontra il 3° settore (4.4 km, si tratta della seconda parte del primo sterrato del percorso delle origini) e subito dopo il 4° settore “La Piana” (5.5 km, l’ex-secondo settore del percorso in origine, presente sin dalla prima edizione) altimetricamente meno impegnativo che porta a Buonconvento.
A Monteroni d’Arbia inizia il 5° settore sterrato di San Martino in Grania (9.5 km) in mezzo alle crete senesi. Un settore sterrato lungo e con un susseguirsi di leggeri saliscendi nella prima parte per concludersi con una scalata a curvoni che immette nuovamente nell’asfalto. Segue un tratto asfaltato con poche difficoltà fino alla immissione nel percorso classico maschile con il medesimo impegnativo finale.
Dopo Castelnuovo Berardenga si incontra un brevissimo sterrato di 300 m in piano prima di affrontare, dopo Monteaperti, il 6° settore di soli 800 m, ma con uno strappo sterrato con pendenze a doppia cifra. Si ritrova poi l’asfalto a Vico d’Arbia e si supera, sempre su asfalto, Pieve a Bozzone. Si affronta quindi il 7° e penultimo settore (2.4 km) sulla strada in salita di Colle Pinzuto (pendenze fino al 15%). Pochi chilometri dopo è posto l’8° e ultimo tratto sterrato (1.1 km) con una sequenza di discesa secca seguita da una ripida risalita (pendenza max 18%) che si conclude alle Tolfe. Al termine restano poco più di 12 km all’arrivo a Siena nel Campo. Gli ultimi chilometri saranno gli stessi della prova maschile.
#StradeBianche
FOTO CREDIT: LaPresse



Campionati del mondo di sci a Cortina: è un infermiere il responsabile della gestione degli eventuali casi Covid

Campionati del mondo di sci di Cortina: la responsabilità dell’organizzazione in caso si identifichino casi positivi al Covid-19 è affidata a un infermiere.

Luigi Pais dei Mori, infermiere legale libero professionista e presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Belluno si è occupato fin dall’inizio della pandemia in Italia, di indagini epidemiologiche nell’Unità di Crisi COVID-19 dell’AULSS 1 Dolomiti ed è stato scelto dalla Fondazione Cortina 2021 per occuparsi della gestione dei casi positivi che eventualmente emergeranno attraverso i vari filtri previsti dal protocollo di prevenzione.

Per i Mondiali di Sci Alpino di Cortina 2021 è stato elaborato un complesso protocollo COVID, validato dal Comitato Tecnico Scientifico del Ministero della Salute, che fa della prevenzione del contagio il focus dello sforzo organizzativo della Fondazione Cortina 2021.

I partecipanti saranno “isolati” secondo il principio delle “bolle”, proposto dalla FIS, gruppi di lavoro omogenei cioè, che devono limitare al minimo i contatti e la condivisione di spazi fisici durante l’evento.

Le bolle sono contraddistinte da vari colori, che sono declinati in tutto il materiale informativo e nella cartellonistica per identificare fisicamente gli spazi delle varie venue adibiti a ciascun gruppo.

I gruppi individuati sono:

  • Bolla rossa: team (atleti, allenatori, medici delle squadre, fisioterapisti, skiman,

accompagnatori), personale della FIS, della giuria, del personale addetto al cronometraggio,

SRS, personale addetto all’antidoping, personale medico e sanitario del soccorso;

  • Bolla gialla: media, quali giornalisti, fotografi, operatori dell’host broadcaster, operatori dei

broadcaster esteri;

  • Bolla blu: staff dell’organizzazione, volontari, personale di supporto, Forze dell’Ordine, fornitori
  • Bolla verde: guest, ospiti, autorità.

“Il campionato del Mondo di sci alpino – dichiara Luigi Pais dei Mori – rappresenta un evento importante e la sua organizzazione mira al perfetto svolgimento di un evento già memorabile di per sé: lo svolgimento in tempi di pandemia rappresenta un unicum nella storia e la macchina organizzativa deve necessariamente essere pronta e perfettamente tarata per garantire la sicurezza di tutti, dagli atleti allo staff a tutte le 6.000 persone coinvolte nei vari aspetti sanitari, logistici e tecnici”.

L’attività di Pais dei Mori e dello staff che coordina prevede la presa in carico del caso positivo, del suo isolamento, del contact tracing, della definizione di contatto e dei conseguenti provvedimenti contumaciali da esplicitare ed implementare, anche tramite i 3 COVID Hotel previsti.

Gli aspetti di gestione prevedono anche la sorveglianza sanitaria, la negativizzazione e la previsione del rimpatrio, con tutte le complessità conseguenti.

“Decisamente una sfida importante – conclude Pais dei Mori – ed una occasione unica per portare l’Infermieristica italiana nella gestione di un evento che tutti abbiamo tanta voglia di vincere. Sotto tutti gli aspetti”.

 

 

 

 

 

 




104° Giro d’Italia: la Regione Piemonte ospiterà la Grande Partenza. Nelle vie di Torino la cronometro di apertura

Sabato 8 maggio il via della Corsa Rosa nel capoluogo piemontese. Domenica 9 tappa adatta ai velocisti da Stupinigi (Nichelino) a Novara seguita dalla Biella – Canale. Nell’ultima settimana la Regione Piemonte tornerà protagonista con l’inedito arrivo in salita all’Alpe di Mera (Valsesia) e la partenza da Verbania. Il video messaggio di Filippo Ganna.

Milano, 4 febbraio 2021 – A 10 anni di distanza dall’ultima volta, e nel 160° Anniversario dell’Unità d’Italia, Torino e la Regione Piemonte ospiteranno la Grande Partenza del Giro d’Italia. La prima frazione sarà una cronometro individuale di 9 chilometri per le vie di Torino; la seconda una tappa adatta ai velocisti da Stupinigi (Nichelino) a Novara (173 chilometri) mentre la terza partirà da Biella per terminare a Canale dopo 187 km (tappa mossa adatta ai finisseur o ai colpi di mano). La Regione Piemonte sarà interessata ancora nella parte finale del Giro. Infatti la 19^ tappa vedrà l’arrivo in salita sull’Alpe di Mera in Valsesia e il giorno seguente la partenza da Verbania.

La Mole Antonelliana, simbolo di Torino (Photo Credits: Regione Piemonte)

LE TAPPE DELLA GRANDE PARTENZA
Tappa 1: Torino-Torino TISSOT ITT (9.0 km)
Tappa interamente cittadina. Si parte da Piazza Castello per portarsi lungo il Po e attraversare il parco del Valentino. Superato il Po la corsa si immette in corso Casale dove resta perfettamente rettilinea fino all’arrivo accanto alla Gran Madre sotto la collina di Superga.

Tappa 2: Stupinigi (Nichelino) – Novara (173 km)
Tappa prevalentemente pianeggiante. Partenza dalla Palazzina di Caccia di Stupinigi per toccare dopo pochi chilometri un altro castello Sabaudo a Racconigi. Si transita poi da Santena, città dove riposa Camillo Benso Conte di Cavour a 160 anni dalla scomparsa. Si affrontano facili ondulazioni attraverso il Monferrato fino a entrare nella pianura Padana per raggiungere il traguardo di Novara.

Tappa 3: Biella – Canale (187 km)
Tappa mossa adatta ai finisseurs. Parte iniziale pianeggiante per portarsi dalla città di Biella fino alle pendici dell’Appennino. Superata Asti iniziano le asperità con un susseguirsi di salite di cui alcune classificate GPM. Dopo la città di Alba e prima dell’arrivo, resteranno da affrontare ancora alcuni denti, ripidi ma brevi che costituiranno la rampa ideale per chi vorrà sorprendere il gruppo.

CURIOSITA’ E STATISTICHE

  • Per la terza volta Torino ospita la Grande Partenza del Giro d’Italia (1961 – centenario dell’Unità d’Italia e 2011 – 150° Anniversario dell’Unità d’Italia).
  • Stupinigi è sede di partenza inedita per la Corsa Rosa mentre Novara è stata sede d’arrivo solo una volta nel 1968 (vittoria di Eddy Merckx che indossò la sua prima Maglia Rosa al Giro d’Italia).
  • Biella è sede di partenza per la sesta volta (la prima nel 1963, l’ultima nel 2007), mentre Canale è sede inedita di arrivo.
  • L’Alpe di Mera in Valsesia è sede d’arrivo inedita per il Giro.
  • Verbania è sede di partenza per la quarta volta (precedenti 1952, 1992 e 2011).

Il video messaggio del Campione del Mondo a Cronometro Filippo Ganna (per guardare il video cliccare qui)

DICHIARAZIONI
Alberto Cirio, Presidente della Regione Piemonte
e Fabrizio Ricca, Assessore allo Sport della Regione Piemonte hanno dichiarato: “Quest’anno avremo un Giro d’Italia molto piemontese che attraverserà città, campagne e montagne, portando in ogni angolo della nostra Regione la magia di una competizione tra le più amate dagli italiani. Siamo orgogliosi di ospitare una gara che rappresenta la storia del ciclismo e di farlo offrendo un panorama unico per la competizione. Tutte le diverse condizioni di strada che gli atleti si troveranno ad affrontare incastrano perfettamente con la ricchissima morfologia del nostro territorio”.

Paolo Bellino, Amministratore Delegato e Direttore Generale di RCS Sport ha detto: “Nel 160esimo Anniversario dell’Unità d’Italia non potevamo che scegliere il Piemonte e Torino, prima capitale italiana, per la Grande Partenza del Giro 104. Si inizia con tre tappe che mostreranno il Piemonte nella sua totalità, anche luoghi che non sono usuali nel racconto del ciclismo, perché il Giro d’Italia non è sono un evento sportivo ma veicolo di promozione turistica e del territorio.
Con la Regione Piemonte e con la Città di Torino c’è un rapporto di collaborazione ormai consolidato, non solo con la Corsa Rosa ma anche con altre manifestazioni di RCS Sport.”

La Mole Antonelliana, simbolo di Torino (Photo Credits: Regione Piemonte)

#Giro

Photo Credits: LaPresse




56^ Tirreno-Adriatico: sette tappe per una corsa che promette spettacolo

La Corsa dei due Mari, che partirà anche quest’anno da Lido di Camaiore, prevede tre tappe adatte ai velocisti, due per finisseur tra cui quella dei Muri con arrivo a Castelfidardo, un traguardo in salita a Prati di Tivo e la cronometro finale di San Benedetto del Tronto che cambia il suo percorso rispetto agli ultimi anni. Il messaggio di Vincenzo Nibali.


Milano, 2 febbraio 2021 – Dal 10 al 16 marzo la Tirreno – Adriatico vivrà la sua 56esima edizione toccando cinque regioni dell’Italia centrale tra cui la Toscana, l’Umbria, il Lazio, l’Abruzzo e le Marche.

IL PERCORSO 
La prima frazione, che partirà e si concluderà a Lido di Camaiore dopo 156 km, sarà adatta alle ruote veloci del gruppo anche se ci sarà il Monte Pitoro da scalare tre volte nelle fasi iniziali di corsa. Il giorno seguente, da Camaiore a Chiusdino km 226,  ci sarà una seconda tappa lunga, mossa e articolata specialmente nella seconda parte con un arrivo adatto ai finisseur. La terza frazione da Monticiano a Gualdo Tadino di 189 km risulta ondulata nella prima parte e pianeggiante nella seconda anche se un arrivo in volata non è scontato visto che il rettilineo finale è in leggera salita con pendenze intorno al 4%.

Sabato 13 ecco l’arrivo in salita a Prati di Tivo. Tappa breve ma intensa (148 km con partenza da Terni). Prima ascesa alla Forca di Arrone per entrare nella piana reatina. Segue l’attraversamento di Rieti per affrontare poi la Sella di Corno seguita dalla lunga discesa verso l’Aquilano. Si affronta quindi la salita al Passo Capannelle. La discesa successiva, di quasi 30 km, è caratterizzata da molte curve e due lunghe e ben illuminate gallerie. La salita finale verso la stazione sciistica conta 22 tornanti ed è lunga 14.5 km. Pendenza media al 7% con punte fino al 12%. Domenica 14 è prevista la “Tappa dei Muri” da Castellalto a Castelfidardo (205 km). Dopo il via si percorrono circa 100 km su strade ampie e rettilinee (prevalentemente lungo la costa) per raggiungere Castelfidardo dove, dopo un primo passaggio attraverso la Selva della Battaglia si entra nel circuito di 23 km circa da ripetere 4 volte. Il circuito è caratterizzato da un susseguirsi di muri e discese con un solo breve tratto pianeggiante, circa a metà. Il primo muro (dove ogni passaggio è classificato GPM) presenta per lunghi tratti nel finale pendenze attorno al 18%. Ultimi chilometri con diversi saliscendi con pendenze a salire anche in doppia cifra dopo San Rocchetto. Ultimo chilometro articolato nell’abitato di Castelfidardo sempre in marcata salita.

La Castelraimondo – Lido di Fermo (169 km) sarà l’ultima chiamata per i velocisti prima della cronometro di chiusura a San Benedetto del Tronto. Cronometro individuale di 11.1 km con percorso nuovo rispetto agli ultimi anni. Partenza dallo Stadio delle Palme e passaggio sotto la ferrovia per portarsi sulle strade del percorso classico, ma con direzione opposta. Si scende verso Porto d’Ascoli per poi giungere in Piazza Salvo d’Acquisto e con un giro di boa risalire il lungomare verso nord. Dopo il porto si risale ancora verso Grottammare per girare attorno al vecchio stadio e dirigersi a sud per raggiungere l’arrivo.

DICHIARAZIONI
Stefano Allocchio, Direttore di Corsa di RCS Sport, ha dichiarato: “Abbiamo costruito un percorso sulla falsa riga di quello dello scorso anno con tappe adatte alle caratteristiche di ogni corridore. Crediamo che questa formula sia vincente perché ci permette di mostrare al mondo, oltre ad uno spettacolo sportivo di altissimo livello, anche territori unici con scenari che cambiano e vanno dalle località di mare a quelle dell’entroterra fino a quelle di montagna.
Un ringraziamento particolare va a tutte le istituzioni coinvolte che, anche in un periodo così complicato, si sono adoperate per far si che la Tirreno-Adriatico si possa svolgere regolarmente e in tutta sicurezza”. 

Vincenzo Nibali in azione alla Tirreno-Adriatico, corsa che ha vinto nel 2012 e 2013

Vincenzo Nibali, due volte vincitore della Corsa dei Due Mari, ha detto: “La Tirreno-Adriatico è un must del mio calendario di inizio anno, un banco di prova a cui difficilmente ho saputo rinunciare. È stata una gara che mi ha dato grandi soddisfazioni, come nel 2012 e 2013, ma è anche servita per darmi la scossa per il prosieguo della stagione. E poi, c’è una cornice unica come il centro Italia, che ben conosco. Dalla Toscana, dove mi sono consacrato come giovane corridore, alle Marche, un territorio stupendo che ho imparato ad amare recentemente, senza dimenticare regioni come Umbria, Abruzzo o Lazio. Anche quest’anno, sarò più che felice di essere al via”.

#TirrenoAdriatico

Photo Credits: LaPresse

Press Ciclismo RCS Sport




Goccia di Carnia è l’acqua ufficiale di Cortina 2021 L’azienda friulana è Regional Supporter dei Mondiali di Sci Alpino

Goccia di Carnia è Regional Supporter di Cortina 2021, i Campionati Mondiali di Sci Alpino che si svolgeranno sulle piste della regina delle Dolomiti dal 7 al 21 febbraio.

L’acqua che sgorga dal cuore delle Alpi Carniche sarà quindi l’acqua ufficiale dell’evento più atteso dell’inizio anno, il primo grande appuntamento sportivo in tempo di pandemia, che coinvolge 700 atleti e 3.500 addetti ai lavori per offrire un gran “spettacolo sportivo” a 500 milioni di persone nel mondo. Per l’azienda friulana si tratta di una sponsorizzazione importante e prestigiosa che segna un nuovo step nel percorso di visibilità del marchio attraverso lo sport.

“Siamo davvero orgogliosi che Goccia di Carnia sia l’acqua ufficiale di un appuntamento internazionale così importante. – commenta l’amministratore delegato Samuele Pontisso. Questa sponsorizzazione ha un duplice valore per la nostra azienda: non è solo un volano strategico per rafforzare la notorietà del nostro marchio sul territorio nazionale e all’estero, ma è soprattutto un segnale positivo nel supportare un evento simbolo di ripresa, forza e capacità organizzativa dell’Italia e del mondo dello sport che, a tutti i livelli, è stato molto sacrificato dall’emergenza sanitaria ancora in corso. I migliori valori dello sport, la valorizzazione del territorio e il rispetto delle risorse fanno parte del nostro dna aziendale da sempre e li ritroviamo ulteriormente rafforzati nell’essere supporter di Cortina 2021.”

 Fondata nel 1972, Goccia di Carnia è una delle fonti d’acqua oligominerale più ricche d’Europa. Sgorga a 1370 metri di quota dalla Sorgente di Fleons (UD), riparata da estesi boschi di larici che ne proteggono l’equilibrio ambientale.

I valori in etichetta di Goccia di Carnia sono una garanzia dell’alta qualità e della purezza dell’acqua: residuo fisso particolarmente equilibrato (64,8 mg/l), pH elevato (8,2) e nitrati quasi inesistenti (inferiori a 0,01 mg/l), indicatore di assenza di inquinamento nell’area della fonte.




Liski in pista ai Mondiali di Cortina: iniziati gli allestimenti L’azienda è “Fornitore tecnico” e Sponsor

Liski Sport Equipment ha iniziato ad allestire i pendii che tra pochi giorni ospiteranno i Campionati Mondiali di sci alpino. L’azienda della Bergamasca è “Fornitore tecnico” di Cortina 2021 e sarà al fianco degli uomini di pista con 5 tecnici specializzati, pronti a intervenire e ad assistere gli organizzatori della kermesse internazionale.

La collaborazione tra Liski Sport Equipment e Fondazione Cortina 2021 è iniziata da tempo, prima con la fornitura della tradizionale tappa femminile di Coppa del Mondo, poi con l’aggiunta dei Campionati Italiani Assoluti e delle Finali di Coppa del Mondo, quest’ultime cancellata dalla pandemia.
Entusiasmo negli uffici di Brembate, fermento nel magazzino dell’azienda, che nelle scorse settimane ha gestito la partenza di 10 autoarticolati carichi di attrezzature sportive e di sicurezza. Lungo le 5 piste che ospiteranno le gare da medaglia e quelle di qualificazione ci saranno 2.000 metri di transenne Limit, 16,5 chilometri di reti di protezione di tipo B, 5 chilometri di reti di tipo BC, 6,2 chilometri di reti C, circa 200 materassi protettivi ad aria e in gommapiuma per le piste e il parterre d’arrivo e 3 strutture a traliccio per il sostegno dell’arco di arrivo. In pista anche 2.000 pali da slalom.
Diego Osvaldo Parigi, Ceo di Liski Sport Equipment: «Siamo orgogliosi di essere stati scelti per questo grande evento. Ancora più felici essere “Fornitori tecnici” in una rassegna italiana, al fianco di uno staff con cui nel tempo abbiamo instaurato un grande rapporto di collaborazione. Siamo pronti per questa sfida, i nostri tecnici sono in pista per gli allestimenti delle attrezzature che dovranno garantire la sicurezza agli atleti, da sempre la nostra priorità».
Liski a Pechino 2022
Liski ha conquistato anche la Cina, dove già in estate ha lavorato sulle piste dei prossimi Giochi Olimpici. A Pechino, nel 2022, attrezzature firmate Liski Sport Equipment saranno presenti nelle venue che ospiteranno sci alpino (gare tecniche e di velocità), snowboard, freestyle, salto con gli sci, fondo e biathlon.
Liski in Coppa del Mondo
Oltre ai Campionati Mondiali di Cortina, Liski Sport Equipment, insieme anche ai partner internazionali, ha fornito pacchetti di sicurezza per le principali gare dei circuiti di Coppa del Mondo: Sölden, Lech/Zürs, Levi, Santa Caterina Valfurva, Alta Badia, Sankt Anton, Flachau, Bansko, Zagabria, Garmisch-Partenkirchen, Adelboden, Kitzbuehel, Kranjska Gora, Semmering, Bormio, Kronplatz, Passo San Pellegrino. In pista con alcune attrezzature anche a Crans Montana, Åre, Schladming, Val Gardena, Madonna di Campiglio, Lenzerheide. Firmate Liski anche le gare di Coppa del Mondo di Chiesa Valmalenco (snowboard), Lahti (sci nordico), Oberhof e Anterselva (biathlon).
Credit photo: Pentaphoto/OC Cortina 2021