PILA : Memorial Fosson Bieler e Claudani vincono il gigante Energiapura Cup Giaretta e Castlunger dominatori in slalom

È iniziato questa mattina il Memorial Fosson, la gara a squadre che quest’anno è spostata a fine stagione e rappresenta l’ultimo appuntamento dello sci alpino per Allievi e Ragazzi. A Pila piste in perfette condizioni, grazie alle basse temperature dei giorni scorsi che hanno compattato il manto nevoso e permesso ai circa 500 concorrenti (divisi su tre tracciati) di esprimersi al meglio.
Gli Allievi hanno gareggiato sulla Bellevue, nel gigante Energiapura Cup che ha messo in palio anche gli ultimi punti per il circuito Energiapura Children Series. Una manche per tutti, la seconda solo per i primi 30 atleti qualificati. Doppietta valdostana nella gara femminile, con prima posizione per Tatum Bieler (Gressoney) in 1’55”16 e seconda per Giorgia Collomb (La Thuile) in 1’55”30; terzo posto per la lombarda Giulia Romele (Val Palot) in 1’55”73. La gara maschile è stata vinta da Jacopo Claudani (Val Palot) in 1’52”86, davanti a Pietro Broglio (Courmayeur) in 1’53”05 e ad Amedeo Malossini (Falconeri Ski Team) al traguardo in 1’53”24.

Marta Giaretta

Doppio slalom, valevole come doppia gara, per la categoria Ragazzi. A vincere entrambe le prove sono stati Marta Giaretta e David Castlunger. Nella gara-1 femminile la portacolori del Falconeri Ski Team ha vinto in 44”56, davanti ad Arianna Putzer (Gardena, team B) che ha chiuso in 45”51 e ad Anaïs Lustrissy (Crammont) all’arrivo in 46”01. L’atleta dello Ski Team Alta Badia ha vinto la prova maschile in 46”51, a precedere Vittorio Santoro (Val d’Ayas; 46”83) ed Emanuele Paisio (Golden Team Ceccarelli; 46”88).

Nella replica, Marta Giaretta (Falconeri Ski Team) ha concesso il bis, vincendo in 48”93; seconda posizione per Nadine Trocker del Seiser Alm (49”03) e Anaïs Lustrissy del Crammont (49”40). Altra vittoria anche per David Castlunger (Ski Team Alta Badia) che ha chiuso in 45”30 e preceduto ancora una volta Vittorio Santoro del Val d’Ayas (45”49). Terzo posto per Nicola Gemo del Falconeri Ski Team (45”75).
Dopo la prima giornata di gare, al comando dello Ski Club Challenge c’è lo sci club Gardena Raffeisen, la società che ha vinto le ultime edizioni. Sono primi con 5307 punti, davanti ai piemontesi del Sestriere (4973) e al Gardena – squadra B (4547). Quarto posto per il Val d’Ayas (4479) e quinto per il Lecco (4387).
Domani seconda giornata di gare: programmi invertiti per Ragazzi e Allievi. I primi saranno impegnati nel gigante sulla Bellevue, i più grandi invece nelle due gare di slalom. Partenze alle 8.45 e alle 9.15.



Da Torino a Milano, le città del Giro illuminate di rosa

Ieri, ad un mese dalla Grande Partenza di Torino, tutte le città di tappa del Giro hanno illuminato di rosa le loro bellezze.

Milano, 9 Aprile 2021 – Ieri, ad un mese dalla Grande Partenza del Giro d’Italia 104, le città che ospiteranno le 21 tappe della corsa hanno illuminato di rosa i simboli che le rappresentano, dai monumenti alle piazze, passando per le vie e i luoghi più caratteristici. Enel, sponsor della Maglia Rosa, è anche partner di questa iniziativa.

Il Giro d’Italia, organizzato da RCS Sport, partirà l’8 maggio da Torino, per concludersi a Milano il 30 maggio. Torino e la Regione Piemonte tornano così ad ospitare la Grande Partenza della Corsa Rosa a 10 anni di distanza dall’ultima volta, e in occasione del 160° Anniversario dell’Unità d’Italia.

La tomba di Dante Alighieri illuminata di rosa nella Basilica San Francesco a Ravenna. In occasione del settecentesimo anniversario della morte del Sommo Poeta, Ravenna ospiterà la partenza della 13ª tappa.

Questi, tappa per tappa, sono i monumenti che si sono illuminati di rosa:

  • 1ª tappa – 08/05/2021 – Torino – Torino (ITT): la Mole Antonelliana.
  • 2ª tappa – 09/05/2021 – Stupinigi (Nichelino) – Novara: la Cupola di San Gaudenzio a Novara.
  • 3ª tappa – 10/05/2021 – Biella – Canale: il Battistero a Biella e il Campanile della Chiesa Parrocchiale di San Vittore a Canale.
  • 4ª tappa – 11/05/2021 – Piacenza – Sestola: Palazzo Farnese a Piacenza e la Rocca di Sestola.
  • 5ª tappa – 12/05/2021 – Modena – Cattolica: Palazzo Ducale a Modena e la Fontana delle Sirene a Cattolica.
  • 6ª tappa – 13/05/2021 – Grotte di Frasassi – Ascoli Piceno: Abbazia di San Vittore delle Chiuse (Grotte di Frasassi) e Palazzo dei Capitani ad Ascoli Piceno.
  • 7ª tappa – 14/05/2021 – Notaresco – Termoli: Cattedrale di Santa Maria della Purificazione a Termoli.
  • 8ª tappa – 15/05/2021 – Foggia – Guardia Sanframondi: la Fontana del Sele a Foggia e il Castello Medievale di Guardia Sanframondi.
  • 9ª tappa – 16/05/2021 – Castel di Sangro – Campo Felice: Basilica di Santa Maria Assunta a Castel di Sangro e la pista da sci di Campo Felice.
  • 10ª tappa – 17/05/2021 – L’Aquila – Foligno: il Duomo di L’Aquila e il Ponte di Porta Firenze a Foligno.
  • 11ª tappa – 19/05/2021 – Perugia – Montalcino: la Fontana Maggiore a Perugia e la Fortezza di Montalcino.
  • 12ª tappa – 20/05/2021 – Siena – Bagno di Romagna: Fonte Gaia (Piazza del Campo) a Siena e la Fontana delle Terme a Bagno di Romagna.
  • 13ª tappa – 21/05/2021 – Ravenna – Verona: la Tomba di Dante Alighieri a Ravenna e il Balcone di Giulietta a Verona.
  • 14ª tappa – 22/05/2021 – Cittadella – Monte Zoncolan: Porta Bassano a Cittadella e il Palazzo del Comune di Sutrio.
  • 15ª tappa – 23/05/2021 – Grado – Gorizia: la Casa della Musica di Grado e il Castello di Gorizia.
  • 16ª tappa – 24/05/2021 – Sacile – Cortina d’Ampezzo: il Campanile del Duomo di San Nicolò a Sacile e il Campanile di Cortina d’Ampezzo.
  • 17ª tappa – 26/05/2021 – Canazei – Sega di Ala: il Sass Pordoi e la malga di Sega di Ala.
  • 18ª tappa – 27/05/2021 – Rovereto – Stradella: la Campana dei Caduti a Rovereto e la Basilica di San Marcello in Montalino a Stradella.
  • 19ª tappa – 28/05/2021 – Abbiategrasso – Alpe di Mera: i Campanili di Abbiategrasso.
  • 20ª tappa – 29/05/2021 – Verbania – Valle Spluga (Alpe Motta): il Palazzo del Comune a Verbania e la Statua di Nostra Signora d’Europa sull’Alpe Motta.
  • 21ª tappa – 30/05/2021 – Senago – Milano (ITT): il Municipio di Senago e Palazzo Marino a Milano.

Grado – Casa della musica, partenza della 15^ tappa

Gorizia -Castello di Gorizia, arrivo della 15^ tappa del Giro d’Italia

La Statua di Nostra Signora d’Europa all’Alpe Motta, in Valchiavenna. L’arrivo della 20ª tappa sarà proprio ai piedi della statua. 

Il Balcone di Giulietta a Verona, città che ospiterà l’arrivo della 13ª tappa.

Il Campanile di Cortina d’Ampezzo, città di arrivo della 16ª tappa. Cortina sarà insieme a Milano una delle sedi delle Olimpiadi Invernali nel 2026.

Malga illuminata di rosa a Sega di Ala, arrivo in salita inedito per il Giro nella tappa 17.

Palazzo Marino, sede del Comune di Milano. Il 30 Maggio, nella vicina Piazza Duomo, si concluderà l’edizione 104 del Giro d’Italia.

#Giro

 

 




Il Friuli ha ospitato i test della giovane promessa dei rally Oliver Solberg in preparazione al 68° Rallye Sanremo


Il giovanissimo pilota svedese Oliver Solberg ha effettuato lo scorso 1° aprile una giornata di test nelle valli del Natisone (UD) in preparazione al Rallye Sanremo 2021. Il test, organizzato dalla BMP Program Service che si è avvalsa della collaborazione di Hyundai Motorsport e Friulmotor (la struttura di noleggio e assistenza di vetture da gara del manzanese Claudio De Cecco), è stato reso possibile grazie alla sensibilità dell’amministrazione comunale di Pulfero che ha concesso la disponibilità del tratto di strada che da San Giovanni d’Antro – località nota per le omonime affascinanti grotte – conduce all’abitato di Spignon. La stada, chiusa al traffico per l’occasione, è stata presidiata dai commissari di percorso che hanno vigilato correttamente sull’effettuazione dei test e gestito lo scarso traffico dei residenti che avevano la necessità di raggiungere le proprie abitazioni.

Oliver Solberg

Il percorso prescelto per il test è caratterizzato da alcuni chilometri di salita e contraddistinto da qualche allungo e tratti di misto veloce intervallati da una mezza dozzina di tornati,  praticamente la variegata tipologia di una prova speciale di un rally racchiusa in pochi chilometri (lo stesso tracciato era stato utilizzato negli anni scorsi da alrri professionisti del volante come Paolo Andreucci e Alessandro Perico, ndr).

Una giornata pregna di esperienza per il giovane figlio d’arte che sotto gli occhi attenti di papà Petter – campione del  ondo rally 2003 e rallycross 2014 e 2015 – e della mamma Pernilla Walfridsson (anch’essa con importanti trascorsi rallistici), non si è risparmiato lungo il tratto di strada deputato alle prove effettuando numerosissimi passaggi in un senso e nell’altro, alternandosi al volante di due Hyundai i20 Coupè, una arrivata recentemente nel garage della Friulmotor e l’altra messa a disposizione da Hyundai Motorsport.

La dinastia Solberg: padre e figlio

Solberg, oltre ad effettuare la preparazione al Rallye Sanremo, ha anche svolto specifici test sulle gomme – diverse le mescole a disposizione del pilota scandinavo sempre più in evidenza nel circuito del mondiale rally – ed ha provveduto allo sviluppo di alcuni particolari della vettura coreana. Nonostante la giovanissima età (compirà 20 anni a settembre, ndr) Oliver è apparso molto professionale e concentrato nel suo lavoro, fra una sessione di test e l’altra si confrontava con i tecnici ed i meccanici di Friulmotor e di Hyundai Motorsport – ma anche con il padre – per valutare lo stato di avanzamento dei lavori e le regolazioni da effettuare sulle vetture.

Petter Solberg con Marco De Cecco

Un aspetto della famiglia Solberg che ha inoltre colpito positivamente durante la loro permanenza in Friuli è stata la disponibilità verso i fan e quanti chiedevano un autografo o di poter fare un selfie con loro, sempre pronti e sorridenti – compatibilmente con le esigenze di lavoro – ad accontentare tutte le richieste.

Petter Solberg

Il test è stato organizzato nella massima riservatezza ma il tam-tam fra gli appassionati ha fatto comunque pervenire sul tracciato prescelto per la prova alcune persone che – rispettando le regole riguardanti il distanziamento e l’utilizzo delle mascherine protettive – non hanno voluto perdere una occasione così ghiotta per vedere in azione il giovane Oliver, candidato ad un radioso futuro nel mondiale rally.

La regione Friuli Venezia Giulia – vuoi per le bellissime strade montane da cui è caratterizzata, vuoi per la lungimiranza e la serietà di alcuni organizzatori e amministratori– è sempre più oggetto di richieste di prove di vetture su strade chiuse al traffico (pochi mesi fa la Toyota ha effettuato ben quattro giorni di test in Carnia), prove che danno sempre più visibilità e lustro ad una regione ricca di appassionati di rally ma anche di strutture professionali e operatori di settore apprezzati da tutto l’ambiente del Motorsport.

Servizio e foto Dario Furlan




Segafredo Zanetti sarà lo sponsor ufficiale della Maglia Ciclamino al Giro 2021

Milano, 30 marzo 2021 – L’azienda bolognese, leader del caffè espresso in Italia e nel Mondo, ha rinnovato la partnership per il 2021 e sarà lo sponsor della Maglia Ciclamino al 104^ Giro d’Italia che partirà da Torino l’8 maggio e si chiuderà a Milano il 30 maggio.


L’accordo è stato suggellato con il passaggio della Maglia Ciclamino ufficiale da parte di Paolo Bellino, Amministratore Delegato e Direttore Generale di RCS Sport a Luca Baraldi, Amministratore Unico Segafredo Zanetti Grandi Eventi e AD di Virtus Pallacanestro Bologna, alla presenza del giocatore della Virtus Segafredo Bologna Marco Belinelli.

L’istituzione della classifica a punti quale graduatoria a sé stante avvenne nel 1958. Dal 1967 il leader di questa classifica indossa una maglia distintiva. Negli anni 1967, 1968 e 1969 questa maglia era Rossa (sponsor Dreher), quindi divenne Ciclamino (sponsor Termozeta) fino al 2009. Dal 2010 al 2016 la maglia ritornò Rossa, quindi dal 2017, in occasione del Giro100, è tornato il Ciclamino con lo sponsor Segafredo Zanetti.

Appaiati in testa alla graduatoria di maggior vittorie finali nella classifica a punti, i due grandi rivali degli anni ’70-’80: Francesco Moser e Giuseppe Saronni, con quattro maglie ciclamino ciascuno. Seguono a quota 3 Mario Cipollini, Roger de Vlaeminck e Johan van der Velde.

La nuova Maglia Ciclamino è stata sviluppata e disegnata da Castelli che insieme al produttore di tessuti Sitip ha utilizzato filati riciclati al 100% per ridurne l’impatto ambientale.

Marco Belinelli ha dichiarato: “Mi piace il ciclismo e, compatibilmente coi miei impegni, seguo anche il Giro d’Italia. La pallacanestro e il ciclismo, come tutto lo sport, devono essere da esempio e traino per una riapertura che speriamo sia sempre più vicina. Faccio un in bocca al lupo a tutta la carovana del Giro e spero, un giorno, di poter assistere a una tappa dal vivo.”

Luca Baraldi ha commentato: “È con soddisfazione e grandissimo piacere che oggi siamo qui a presentare per il quinto anno consecutivo la nostra partnership con RCS Sport e la sponsorizzazione della Maglia Ciclamino per questo Giro d’Italia 2021. Segafredo Zanetti sarà quindi di nuovo la protagonista, tra gli sponsor più importanti di questa meravigliosa manifestazione che coinvolge tutti gli appassionati di ciclismo.
Porteremo in giro per l’Italia la maglia ciclamino che rappresenta da sempre la vittoria per definizione, perché se l’aggiudica chi vince la classifica a punti relativa ai migliori piazzamenti. Si tratta quindi di un binomio vincente, tra chi in bici sulla strada taglia per primo il traguardo più volte durante questo imminente Giro d’Italia, e chi rappresenta in Italia e nel mondo il Caffè dello Sport ed in particolare il Caffè del ciclismo.
Con questa nostra nuova liasion commerciale e partnership strategica con RCS, auguriamo a tutti i partecipanti, gli sportivi, gli atleti, le squadre e tutti gli addetti ai lavori un buon Giro d’Italia! E che la maglia Ciclamino, insieme alle altre maglie, possa far vivere, per le strade dell’Italia, delle meravigliose emozioni a tutti i tifosi del ciclismo italiano.”

Paolo Bellino ha detto: “Segafredo Zanetti, più che un partner, è un compagno di viaggio del Giro d’Italia dal 2017, anno in cui è tornata la storica Maglia Ciclamino proprio con con questo sponsor. Questa Maglia è un simbolo importante della Corsa Rosa e il connubio con Segafredo Zanetti negli anni è sempre stato vincente: siamo sicuri che continueremo a fare tanta strada insieme a partire dal Giro che inizierà l’8 maggio”.

#Giro




Velocità, polvere e spettacolo alla 27^ Italian Baja vinta da Stefano Galletti su Toyota Hilux Overdrive

Il rombo dei mototi si è fatto nuovamente sentire in provincia di Pordenone con la disputa della 27^ edizione dell’Italian Baja, la gara valevole per il Campionato Italiano Cross Country e per Italiano Ssv, organizzata dal Fuoristrada Club 4×4 Pordenone, andata in scena lo scorso fine settimana sugli sterrati della pedemontana pordenonese.

La competizione ha visto al via oltre una quarantina di concorrenti che si sono sfidati sulla velocissima Special Stage denominata “Artugna” (dal nome del torrente lambito dal percorso di gara) di km.30,25  da ripetere tre volte.

La competizione è sembrata più una gara di rally che della specialità Cross-Country della quale fa parte, un fondo stradale asciutto ha caratterizzato il tracciato che si è sviluppato su strade sterrate anziché sulle piste e gli alvei del torrente Cosa e del fiume Tagliamento abitualmente interessati dalla competizione, le vetture si sono comunque trovate a loro agio con assetti molto morbidi sulle strade già coinvolte dal Rally Day della Serenissima 2015, facendo segnare velocità elevate e regalando spettaccolo – ma anche tanta, tantissima polvere – a quei pochissimi spettatori che si sono avventurati fra prati e campi a bordo strada.

Stefano Galletti, – Daniele Fontana Sacchetti

Miroslav Zapletal- Marek Sykora

Il pronostico era tutto a favore del ceco Miroslav Zapletal (Ford F150 Evo) e invece il driver ceco ha dovuto fare i conti con l’outsider Stefano Galletti che, navigato da Daniele Fontana Sacchetti, ha piazzato un paio di temponi nelle SS “Artugna 2” e “Artugna 3” relegando così Zapletal al secondo posto della classifica finale.

Stefano Galletti, – Daniele Fontana Sacchetti

Il terzo gradino del podio è stato conquistato da Lorenzo Codecà – anche lui fra i favoriti alla vittoria – che si è via via migliorato nei passaggi della Prova Speciale ma senza riuscire ad impensierire il duo di testa.

Lorenzo Codecà – Mauro Toffoli

Lorenzo Codecà

Poca fortuna invece per il funambolo locale Andrea De Luna, in gara per l’occasione con un Yamaha Quaddy XZ1 B, terzo assoluto alla fine della prima PS è stato poi costretto al ritiro causa una uscita di strada.

Andrea De Luna

Quarto posto finale per Andrea Alfano (Nissan Pathfinder Proto), con Stefano Rossi alle note, che dopo un avvio in sordina ha recuperato le posizioni necessarie a portarlo a ridosso del podio.

Andrea Alfano – Stefano Rossi

Strepitosa prestazione invece per la coppia Gabriele Seno – Denis Piceno che hanno portato la loro piccola Panda extra-large in quinta posizione assoluta, un gran risultato per la piccolina di casa Fiat e per l’equipaggio della Scuderia Milano Autostoriche.

La Fiat Panda 4×4 di Seno – Piceno

Denis Piceno nel suo “ufficio”

Molto spettacolo anche nella categoria Ssv (Side by side vehicle, i prototipi con telaio tubolare) che ha visto al via nientemeno che il campione mondiale di Superbike Carlos Checa (convertitosi recentemente al fuoristrada) e il dakariano Franco Picco.

Ventura – Brun

La vittoria è andata al veterano Amerigo Ventura, navigato dal giovanissimo cordenonese Mirko Brun, seguito da un altro professionista dei Side by side: Alessandro Tinaburri (entrambi su Yamaha Quaddy YXZ 1000).

Tinaburri – Tinaburri

Checa – Ceci

Al terzo posto Carlos Checa su Can Am Maverick X3, a suo agio sugli sterrati pordenonesi, mentre Franco Picco – su Polaris RZR Turbo – non è riuscito ad andare oltre la settima posizione assoluta.

Picco – Del Zotto

Quarto posto finale per Rocco – Magnoni

Vagaggini-Perissinotti classificati in sesta posizione assoluta

Poca fortuna anche per il locale Elvis Borsoi, solitamente in evidenza sugli sterrati di casa, giunto al nono posto finale.

Borsoi – Pelloni

Il pordenonese Federico Crozzolo (navigato da P. Pasian) classificatosi al settimo posto del CCR

Sesto posto per Luchini – Bosco

Bertuzzi – Marcon, ottavi assoluti con l’ingombrante BMW X6

Poca fortuna anche per lequipaggio Colombo – Catarsi penalizzato da una banale uscita di strada.

Sfortunato pure lepilogo del locale Andrea Tomasini (navigato da Angelo Mirolo) che non è riuscito a vedere il traguardo.

Alcune immagini dall’assistenza:

Anche questa è assistenza……

Una giornata caratterizzata prevalentemente da un sole primaverile ma con annuvolamenti e folate di vento gelido che hanno infreddolito i commissari di percorso dislocati lungo il tracciato ed all’interporto di Pordenone – sede di partenza, arrivo e assistenze – dove si sono tenute le premiazioni di questa edizione dell’Italian Baja che è riuscita a sfidare l’ennesima ondata della infinita pandemia che stiamo vivendo.

Dopo questo antipasto in salsa polverosa il prossimo appuntamento con il Cross-Country è fissato a settembre sugli sterrati, i letti dei fiumi e le grave pordenonesi con l’edizione valida per la coppa del mondo della specialità in programma dal 10 al 12 settembre 2021.

Servizio e foto: Dario Furlan




Posticipato al 22 e 23 maggio 2021 il 36° Rally Bellunese

Il 36° Rally Bellunese è stato posticipato a sabato 22 e domenica 23 maggio prossimi. La ponderata scelta di Asd Tre Cime Promotor, in accordo con le Autorità preposte e con il fondamentale avvallo di ACI Sport, è stata assunta nell’ottica di salvaguardare la gara venendo incontro e agevolando gli equipaggi, oltre che per non snaturare il format della competizione, già completamente definito e pronto al via.

Asd Tre Cime Promotor rivolge un sincero, riconoscente ringraziamento a Asd Dolomiti Racing Motorsport, in particolare all’amico presidente Mauro Riva, per l’enorme sportività dimostrata nel “liberare” senza alcuna pretesa la data del 22 e 23 maggio. Tale data era stata originariamente assegnata al 6° Dolomiti Rally, anch’esso posticipato al 2 e 3 ottobre, e per l’effettuazione del quale, fin da ora, Asd Tre Cime Promotor conferma ed assicura la propria totale collaborazione.

Il 36° Rally Bellunese rimane gara d’apertura della Coppa Rally 4^ zona con coefficiente 1,5 (al via potranno esserci anche vetture WRC e WRC Plus). Sul sito internet dell’evento (rallybellunese.com) sono già disponibili i principali documenti relativi alla competizione. Sullo stesso portale e sui canali social collegati saranno frequentemente pubblicati tutti gli aggiornamenti utili e necessari ai concorrenti e agli appassionati.

Appuntamento al 22 e 23 maggio 2021 sulle strade del 36° Rally Bellunese!




Jasper Stuyven beffa tutti e vince la 112a Milano-Sanremo

Stuyven beffa tutti! 
Il corridore belga anticipa la volata del gruppo dei migliori con un allungo nel finale dopo il Poggio e si impone in via Roma. Caleb Ewan e Wout van Aert completano il podio della Classicissima.

Sanremo, 20 marzo 2021 – La 112a edizione della Milano-Sanremo presented by Eolo si preannunciava quanto mai aperta con tanti campioni in grado di vincerla e il finale non ha deluso le attese.
L’azione decisiva quando mancavano 2.5 chilometri al traguardo di via Roma. Jasper Stuyven ha attaccato fuoriuscendo dal primo gruppo. È stato poi raggiunto poco dopo da Soren Kragh Andersen, mentre gli altri favoriti della vigilia sono rimasti a guardarsi un attimo di troppo, anche a causa della presenza del velocista Caleb Ewan, che aveva tenuto le ruote dei migliori sul Poggio nonostante un attacco in salita del campione del mondo Julian Alaphilippe.
L’affondo di Stuyven si è rivelato decisivo, con il belga che ha rilanciato negli ultimi 300 metri resistendo al ritorno di Caleb Ewan, secondo davanti al vincitore dell’anno scorso Wout van Aert,
quarto Peter Sagan e quinto Mathieu van der Poel, mentre Kragh Andersen è stato riassorbito dal gruppo è ha chiuso al nono posto.

La prima parte della corsa era stata caratterizzata da una fuga partita poco dopo il via composta inizialmente da Filippo Tagliani e Mattia Viel (Androni Giocattoli – Sidermec), Andrea Peron e Charles Planet (Team Novo Nordisk), Mathias Norsgaard Jørgensen (Movistar Team), Nicola Conci (Trek – Segafredo), Alessandro Tonelli (Bardiani CSF Faizane’) e Taco Van Der Hoorn (Intermarché – Wanty – Gobert Matériaux), ultimo ad essere ripreso sulla Cipressa ai meno 24 km dal traguardo.

RISULTATO FINALE
1 – Jasper Stuyven (Trek – Segafredo)- 299 km in 6h38’06” alla media di 45.064 km/h
2 – Caleb Ewan (Lotto Soudal) s.t.
3 – Wout van Aert (Jumbo-Visma) s.t.
4 – Peter Sagan (Bora – Hansgrohe) s.t.
5 – Mathieu van der Poel (Alpecin-Fenix) s.t.

STATISTICHE

  • 22esima vittoria belga alla Milano-Sanremo, seconda consecutiva con Jasper Stuyven che succede a Wout van Aert.
  • È il miglior risultato in una Classica Monumento per Jasper Stuyven il cui precedente miglior risultato era un quarto posto alla Parigi-Roubaix 2017.
  • Quella di oggi è la terza velocità media più veloce di sempre (45.064 km/h) dopo il 1990 (45.806, vittoria di Gianni Bugno) e il 2006 (45.268, vittoria di Filippo Pozzato).
  • Per Peter Sagan record di quarti posti (5) alla Milano-Sanremo.

Il vincitore Jasper Stuyven, ha dichiarato in conferenza stampa: “Sul Poggio tutti aspettavano che qualcuno facesse esplodere la corsa. Sono riuscito a restare nel gruppo di testa e quando abbiamo scollinato ho deciso che avrei dovuto attaccare. O tutto o niente, mi sono detto. Meglio provarci piuttosto che finire piazzato. Non c’erano più gregari ma i tre grandi favoriti [Van der Poel, van Aert, Alaphilippe] erano lì. Sapevo che si sarebbero guardati un po’ l’un l’altro. Chi avrebbe provato ad inseguirmi per primo non avrebbe vinto.
Dopo la discesa, nel finale, ho gestito al meglio fatica e sforzo, poi ho fatto trenta secondi a tutta. Ho visto che Soren [Kragh Andersen] stava arrivando, mi ha aiutato un po’. Quando ha rilanciato mi ha portato al limite. Ho dovuto credere nelle mie possibilità fino al traguardo. Dietro altri corridori stavano rientrando. Sono stati i metri più duri della mia carriera. Non è la prima corsa che ho vinto così ma conquistare una Classica Monumento è incredibile e unico. Alla vigilia c’erano altri corridori più attesi di me, è normale visti i risultati di questa prima parte di stagione ma ciò non significa che parto già battuto. Se credi in te stesso, nessuno è imbattibile, questa è la mentalità giusta per vincere e questo è il mio approccio per ogni gara
.”
Il podio finale con le autorità: l’Assessore al Turismo della Regione Liguria Giovanni Berrino, l’Assessore allo Sport della Regione Liguria Simona Ferro e il Sindaco di Sanremo Alberto Biancheri
Il secondo classificato, Caleb Ewan, ha detto:  “La prima volta che sono arrivato secondo alla Milano-Sanremo [2018] ero molto felice, era un ottimo risultato per me. Il mio piazzamento di oggi conferma che in futuro potrei vincere questa corsa ma in realtà adesso sono deluso. Sapevo star bene. Questa gara rappresentava uno degli obiettivi principali della stagione. Mi sono allenato specificamente per il Poggio, simulando più volte questa salita. Ero davvero in una buona posizione nel finale, ho sofferto un po’ gli allunghi ma sono riuscito comunque a restare davanti. Sarebbe stato bello avere almeno un compagno di squadra per controllare meglio il gruppo. Il finale della Milano-Sanremo è sempre una lotteria. Alla fine ho provato a fare una volata lunga, era l’unica cosa che potevo fare per provare a vincere. Purtroppo abbiamo aspettato troppo, magari la prossima volta andrà meglio… .”

Il terzo classificato, Wout van Aert, ha dichiarato:  “È stata come sempre una discesa del Poggio molto veloce. Una volta arrivati nel tratto in pianura finale Jasper ha attaccato: ha fatto davvero una bella azione. Molti in gruppo mi hanno guardato, si aspettavano una mia reazione. Ho provato a riportarmi sotto ma non è bastato a riprendere Jasper e poi anche Caleb Ewan mi ha superato sul traguardo. Oggi c’erano tanti corridori in grado di vincere e si è visto nel finale quando siamo arrivati in cima al Poggio con un gruppo ancora grande. Ho provato ad attaccare con Julian Alaphilippe ma non siamo riusciti ad andarcene. A quel punto ho deciso che avrei aspettato la volata per giocarmi le mie carte. Ha vinto un gran corridore e devo essere soddisfatto del mio terzo posto .”DATI MONITORATI OGGI
I dati forniti da Velon raccontano la Classicissima attraverso i dispositivi per il monitoraggio in tempo reale. I dati sono disponibili a questo link.
#MilanoSanremo
PHOTO CREDIT: LaPresse – D’Alberto / Ferrari / Alpozzi



Roulette Sanremo – domani 20 marzo la prima Classica Monumento della stagione

Domani la prima Classica Monumento della stagione: sfida sul percorso tradizionale tranne che per l’esclusione del Passo del Turchino (bloccato per una frana) e sostituito dal Colle di Giovo, con gli ultimi 112 km tutti sulla Riviera Ligure. Il vincitore dell’edizione 2020 Wout van Aert è uno dei principali favoriti insieme al campione del mondo Julian Alaphilippe (vincitore 2019) e Mathieu van der Poel ma sono molti i pretendenti che aspirano al traguardo di via Roma.
Per la prima volta prodotta in diretta integrale, dall’host broadcaster RAI, la Milano-Sanremo godrà di una distribuzione televisiva che toccherà oltre 200 Paesi del mondo. Diretta su RAI Sport +HD dalle 9.15 e su RAI 2 dalle 14.00.
Sul nuovo portale internet della corsa (https://www.milanosanremo.it/) tanti contenuti dinamici, news, foto e un live dedicato, sia in italiano che in inglese.

Milano, 19 marzo 2021 – Annunciati i partenti della prima Classica Monumento della stagione che vede al via sette corridori che già hanno vinto la Classicissima oltre a Mathieu van der Poel, trionfatore delle Strade Bianche Eolo e di due frazioni alla Tirreno-Adriatico Eolo.

Tra i nomi di spicco anche i vincitori delle passate edizioni Wout van Aert (2020) e secondo in classifica nell’ultima Tirreno-Adriatico Eolo, il campione del mondo Julian Alaphilippe (2019), Vincenzo Nibali (2018), Michał Kwiatkowski (2017), Arnaud Demare (2016, Maglia Ciclamino dell’ultimo Giro d’Italia), John Degenkolb (2015) e Alexander Kristoff (2014). Attesi domani anche Maximilian Schachmann, fresco vincitore della Parigi-Nizza, il tre volte campione del mondo Peter Sagan, il Campione del Mondo a cronometro Filippo Ganna, Philippe Gilbert, Greg Van Avermaet, Michael Matthews, Søren Kragh Andersen, Alex Aranburu, Caleb Ewan, Elia Viviani, Sam Bennett, Nacer Bouhanni e il campione italiano ed europeo Giacomo Nizzolo.

Mathieu van der Poel, primo sul traguardo della terza frazione della Tirreno-Adriatico Eolo

Copertura TV

La Milano-Sanremo presented by Eolo 2021, per la prima volta prodotta dall’host broadcaster RAI in diretta integrale dalla partenza del Castello Sforzesco al traguardo di via Roma, godrà di una distribuzione televisiva che toccherà oltre 200 Paesi del mondo.
In Italia il lungo racconto inizierà sul canale tematico RAI Sport, per poi approdare su RAI 2 per le ultime tre ore di gara. La Classicissima di Primavera sarà disponibile anche su Eurosport 1, così come nel resto d’Europa e nel Sudest Asiatico, dove verranno proposte le ultime quattro ore e mezzo di corsa. La trasmissione in chiaro in Belgio verrà assicurata da VTM Medialaan in fiammingo e RTBF in francese, mentre in Svizzera sarà SRG SSR a offrire ai tifosi di ciclismo la gara, su RSI in italiano, SRF in tedesco e RTS in francese.
La copertura integrale sarà invece assicurata dalle piattaforme OTT Eurosport Player e GCN+, che effettueranno il live streaming nei territori sopra citati, e in esclusiva in Francia, USA e Canada, Medio Oriente e Nordafrica, Subcontinente Indiano e Australia. Lo streaming raggiungerà anche gli utenti di Giappone e Africa Subsahariana, che avranno però anche la possibilità di scegliere il racconto rispettivamente di J Sports e Supersport.
Oltreoceano, la prima Monumento della stagione troverà invece spazio sugli schermi di TUDN in Messico e America Centrale, mentre in tutto il Sudamerica e nei Caraibi verrà offerta in esclusiva da ESPN.
Agli antipodi, sarà invece SKY Sport a permettere agli appassionati neozelandesi di godersi lo spettacolo della Milano-Sanremo presented by Eolo 2021.

I palinsesti della Milano-Sanremo presented by Eolo 2021 sono disponibili a questo link.

Il nuovo sito della Milano-Sanremo presented by Eolo
Nuovo portale internet per La Classicissima, con una veste grafica chiara e intuitiva, una navigazione ancora più veloce, tanti contenuti dinamici, news e foto, e una nuova sezione video con contenuti sempre più emozionanti per i nostri tifosi.
Il nuovo sito vuole essere ancora più vicino agli appassionati di ciclismo, soprattutto nei momenti chiave della corsa. Dalle prime ore del mattino gli utenti potranno trovare tutte le ultime info sulla corsa.
Scorrendo la pagina sarà possibile trovare la planimetria, i video, il media center e il rimando ai profili social della corsa.
Un live dedicato sia in italiano che in inglese. Scopri il nuovo sito www.milanosanremo.it.

Il percorso
La 112a edizione della Milano-Sanremo presented by Eolo ripropone il percorso classico eccezion fatta per il passaggio da Passo del Turchino che non è percorribile per una frana. Si transiterà quindi dalla salita di Colle di Giovo per poi scendere sull’Aurelia ad Albisola e fare gli ultimi 112 km, tutti sulla Riviera Ligure, che da sempre la contraddistinguono con il passaggio sui tre Capi prima di Cipressa e Poggio.
Grazie alla collaborazione col comune di Sanremo, le istituzioni coinvolte e i commercianti di via Roma, che chiuderanno gli esercizi commerciali dalle 14.30 per evitare assembramenti, la Classicissima potrà concludersi nel suo traguardo storico.

Ultimi KM
A 9 km dall’arrivo inizia la salita del Poggio di Sanremo (3.7 km a meno del 4% di media con punte dell’8% nel tratto che precede lo scollinamento). La salita presenta una carreggiata leggermente ristretta e 4 tornanti nei primi 2 km. La discesa è molto impegnativa su strada asfaltata, ristretta in alcuni passaggi, con e un susseguirsi di tornanti e di curve e controcurve fino all’immissione nella statale Aurelia. L’ultima parte della discesa si svolge nell’abitato di Sanremo. Ultimi 2 km percorrono lunghi rettilinei cittadini. Da segnalare a 850 m dall’arrivo una curva a sinistra su rotatoria e ai 750 m dall’arrivo l’ultima curva che immette sulla retta finale di via Roma, tutto su fondo in asfalto.
#MilanoSanremo
PHOTO CREDIT: LaPresse – D’Alberto / Ferrari / Alpozzi



Il 19 e 20 marzo l’Italian Baja con tutti i migliori specialisti

Cresce l’attesa per l’Italian Baja “Artugna Race” di sabato, pur nelle condizioni di divieto per il pubblico causa pandemia. Gli appassionati seguiranno comunque la gara via social, ma certo è una vera disdetta non poter assistere dal vivo allo spettacolo, con schieramento al via dei migliori specialisti italiani e due big stranieri del calibro di Miroslav Zapletal (Ford 150 Evo) e Carlos Checa (Can-Am Maverick). Dovessero vincere – nel caso di “Mirek” non è affatto improbabile – sarebbero trasparenti per la classifica tricolore, però porterebbero via punti agli iscritti ai due campionati (Cross Country e Ssv).

Lorenzo Codecà

Un elemento di confronto e di stimolo ulteriore non solo per i titolati Lorenzo Codecà (Suzuki), Amerigo Ventura (Yamaha) e compagnia cantante, ma anche per i redivivi Riccardo Colombo (Mitsubishi) ed Elvis Borsoi (Can-Am), nonché per “cavalli di ritorno” supportati dalla scuderia Mrc Sport, come Claudio Allegranzi (Suzuki) che ha scelto un mezzo di serie per togliersi dieci anni di ruggine agonistica, e il rallysta Andrea De Luna per la prima volta in versione Ssv sulle piste di casa, dove ha vinto negli scorsi anni due edizioni del Serenissima.

Sabato il primo concorrente (Zapletal) partirà dall’Interporto di Pordenone alle ore 9:15. L’unico settore selettivo “Artugna” di 30,25 km, su fondo sterrato e compatto tra i comuni di Polcenigo, Fontanafredda, Budoia e Aviano, verrà percorso tre volte con start in zona industriale a San Giovanni di Polcenigo (ore 10:00, 12:30, 15:00) e fine prova ad Aviano in via del Menegoz. Tanti i pordenonesi in lizza, al volante e sul sedile di destra. Federico Crozzolo (Suzuki) nuovamente nei panni di driver ufficiale. Ci sono anche le dame, con Chiara Zoppellaro, Sandra Castellani e Manuela Perissinotti a dettare il ritmo ai rispettivi conduttori.

Artugna Race, sfida che attizza gli eroi di casa

Per tutti loro è la gara di casa, correndo su Fontanafredda, Polcenigo, Budoia e Aviano. Hanno fatto ogni sforzo per esserci e sono pronti a dimostrare la forza di una tradizione agonistica iniziati agli albori della nostra (ex) provincia. Scaldano il motore i pordenonesi alla vigilia dell’Italian Baja 2020 International, versione “Artugna race”: tra piloti e navigatori, saranno in 12 al via della prova che inaugura il duplice Campionato Italiano Cross Country e Ssv 2021. Ad aprire la strada, con il numero 101 sulla portiera del Suzuki Grand Vitara 3.6, sarà Mauro Toffoli, due scudetti all’attivo, che per la terza stagione di fila detterà le note a Lorenzo Codecà.

Al fianco del driver lombardo, recordman di titoli (11), ha vinto nel 2019 l’ultima edizione dell’Italian Baja  di Primavera, corsa a Vidor sul greto del Piave. Ambizioni importanti anche per Federico Crozzolo, che si ripresenta al volante del Grand Vitara con il crisma ufficiale di Suzuki Italia tramite Emmetre Racing. Certo prima di tutto dovrà ritrovare confidenza con il mezzo utilizzato due stagioni fa. Isuzu D-Max preparata dalla Jazz Tech per l’equipaggio tutto pordenonese formato da Andrea Tomasini e Angelo Mirolo. La coppia torna in gara dopo più di un anno ferma ai box causa pandemia, determinata a trovare spazio tra i primi posti della classifica assoluta.

Debutto in fuoristrada per Andrea De Luna su Yamaha Quaddy con l’appoggio della scuderia Mrc Sport di Brugnera. Molto da imparare, ma sullo stesso percorso ha vinto le due edizioni del Rally Serenissima (2015 e 2016). L’espertissimo Roberto Marzocco sarà al fianco di Nicolò Algarotti per spingere il pilota easyJet a far volare anche il loro Ssv Yamaha Yxz 1000. Attenzione poi al grande rientro di Claudio Allegranzi, pilota di Caneva, che si rimette il casco dopo almeno un paio di lustri di assenza dalle gare. Affezionato protagonista delle edizioni “tout terrain” dell’Italian Baja sino al 2003, proverà a divertirsi con un Suzuki Grand Vitara T2 cercando di dimostrare che il piede è rimasto quello delle stagioni ruggenti. Appassionate e competenti, avversarie di lunga milizia nella specialità: Sandra Castellani navigherà Franco Buda con un Grand Vitara TH del team varesino Ramingo 4×4 mentre Chiara Zoppellaro(immagine allegata) darà il ritmo ad Andrea Debbi su Daihatsu Rocky TH, soffrendo per non poter impugnare il volante.

Esordio di grande responsabilità per il giovane Mirko Brun a fianco di Amerigo Ventura, notorio fenomeno alla guida di un Quaddy Yamaha e campione in carica. Infine la coppia che nel 2017 si è aggiudicata a sorpresa il titolo di categoria, Mauro Vagaggini e Manuela Perissinotti. Un gradito rientro nell’Artugna Race che apre a nuove emozioni.

Mauro Tavella,, patron dell’Italian Baja, con Jutta Kleinschmidt

Ufficio Stampa Italian Baja – Carlo Ragogna

Foto Dario Furlan




Thierry Neuville vince il Rally del Ciocco con la Hyundai i20 R5 e Stefano Albertini si porta in testa al Campionato Italiano Rally

Neuville – Wydaeghe

Il Campionato Italiano Rally è iniziato con il botto, o forse è meglio dire con i botti, diversi infatti gli spunti di interesse che la gara toscana ha messo in evidenza, a cominciare dalla netta vittoria di Thierry Neuville e Martin Wydaeghe che, per quanto scontata, ha comunque rappresentato uno dei principali motivi di attrazione del Rally del Ciocco.

Neuville – Wydaeghe

Il belga, venuto in Italia per migliorare l’affiatamento con il suo nuovo navigatore, ha svolto il ruolo di lepre per tutta la gara ed in tanti hanno cercato di tenergli testa, come Stefano Albertini – autentica rivelazione di questo inizio campionato – che si è piazzato in seconda posizione a 22,7 secondi da Neuville; Albertini si è anche ritrovato temporaneamente in testa alla classifica generale ed ha combattuto a lungo con Neuville accontentandosi infine della seconda posizione assoluta. Un ritorno, quello di Albertini, che sa di rivincita contro i suoi detrattori e chi non credeva in lui.

Albertini – Fappani

Breen – Nagle

La gara è iniziata subito con un ritmo piuttosto alto, aumentato con il miglioramento delle condizioni meteo e del fondo stradale, ritmo che ha costretto più di qualcuno a prendere qualche rischio di troppo e terminare anzitempo il rally; ne ha fatto le spese anche uno dei protagonisti della gara toscana, l’irlandese Craig Breen che è uscito rovinosamente di strada a causa di una foratura sulla PS 5 Massa-Sassorosso; prova risultata fatale anche a Marco Pollara per un cappottamento che ha causato danni ingenti alla vettura ma senza conseguenze per l’equipaggio. Ben più consistenti i danni patiti da Campanaro che ha letteralmente distrutto la Ford Fiesta della Gass Racing sulla medesima prova, qualche timore per Daniele Campanaro e Jacopo Innocenti che sono stati trasportati in ospedale per accertamenti dove fortunatamente sono state escluse lesioni all’equipaggio.

Neuville – Wydaeghe

E dopo i botti “materiali” passiamo a quelli che hanno caratterizzato la classifica del 44° Rally Il Ciocco e Valle del Serchio: come detto la vittoria è andata a Thierry Neuville che ben poco ha lasciato agli avversari, sue infatti 5 delle 10 prove speciali in programma, le altre se le sono aggiudicate Craig Breen (2), Stefano Albertini (2) e Giandomenico Basso (1). Il suo risultato però non influisce sulla classifica del CIR in quanto non iscritto al campionato, ne beneficia così Stefano Albertini che si posiziona in testa alla classifica provvisoria del Campionato Italiano Rally.

Albertini – Fappani

Amaro invece l’avvio di campionato per il campione uscente Crugnola, penalizzato dalla rottura di un semiasse sulla Hyundai i20, il varesino ha concluso in decima posizione assoluta, ben lontano da quelle che erano le sue ambizioni alla vigilia della gara.

Crugnola – Ometto

Probabilmente anche Paolo Andreucci ha qualcosa da recriminare sul risultato finale, il garfagnino non è infatti riuscito ad andare oltre ad un poco soddisfacente nono posto finale dopo un esordio strabiliante che lo aveva portato a siglare il secondo tempo assoluto – dietro a Thierry Neuville – sulla prova di apertura; lo aspettiamo ai prossimi puntamenti in calendario quando l’affiatamento con la nuova vettura e le gomme lo porteranno nelle posizioni di classifica più consone a lui.

Andreucci – Pinelli

Tornando invece alle posizioni che contano, il terzo posto assoluto se lo è aggiudicato Giandomenico Basso, dopo un avvio in sordina il “Giando” ha iniziato a progredire sempre più fino ad aggiudicarsi l’ultima PS della gara, portando così a casa la coppa del terzo assoluto al Ciocco nonché quella del secondo posto in campionato.

Basso – Granai

Le successive posizioni sono state per la maggior parte conquistate (finalmente, ndr.) dai giovani – alcuni seguiti direttamente da ACI Sport – che hanno battagliato duramente per riuscire a mettersi in evidenza nel CIR, al quarto posto troviamo Fabio Andolfi con la Skoda Fabia R5, seguito da Rudy Michelini (Volkswagen Polo R5), al sesto posto Tommaso Ciuffi (Fabia R5) ed al settimo il venticinquenne Thomas Paperini (Skoda Fabia R5 EVO), vincitore fra gli under 25. All’ottavo posto il veneto Marco Signor su Volkswagen Polo R5.

Andolfi – Savoia

Michelini – Perna

Ciuffi – Gonella

Signor – Pezzoli

Michelini – Perna

In contemporanea alla gara di campionato italiano ha preso il via anche il rally valevole per il CRZ (la coppa di zona) che ha visto trionfare Federico Gasperetti dopo una accesa lotta con Luca Panzani.

La 44^ edizione del Rally del Ciocco e Valle del Serchio, andata in scena in una delle tante fasi epidemiologiche di questa infinita pandemia, ha avuto come centro nevralgico la splendida tenuta del Ciocco che ha fatto da cornice ai 164 equipaggi iscritti (fra CIR e CRZ) in questa 44^ edizione del Ciocco. Il rally si è svolto a porte chiuse, era infatti impossibile accedere nelle zone assistenza, riordino, ecc. se non autorizzati, questo ovviamente per evitare il rischio di contagi da Covid-19, ma sulle prove speciali della Garfagnana si è visto un discreto pubblico – rispettoso delle indicazioni sull’uso delle mascherine e sul distanziamento – segno della inguaribile passione rallystica dei toscani.

Un momento di convivialità di un gruppetto ben organizzato in attesa dello start di una PS

Ritorniamo per un attimo al vincitore per analizzarne la guida, gli oltre 22 secondi accumulati da Neuville sul suo diretto inseguitore (Albertini) non si notavano a occhio nudo nei suoi passaggi in prova ma la differenza più evidente rispetto alla guida degli avversari era il suo approccio alle curve ed ai tornanti dove il belga arrivava in leggera sbandata controllata per poi uscire in accelerazione con la vettura già dritta, uno stile di guida redditizio che abbinato alla vastissima esperienza accumulata nel mondiale ha portato Thierry Neuville a primeggiare senza apparenti difficoltà sul resto della concorrenza.

Neuville – Wydaeghe

Il rally si è sviluppato attraverso le strade più suggestive della Garfagnana, con la disputa di tre prove speciali tecniche e selettive (la Massa-Sassorosso, la Molazzana e la Careggine) – oltre alla prova di apertura disputata all’interno della tenuta Il Ciocco, valida anche come Power Stage – e con l’attraversamento di borghi caratteristici dell’iAlta Valle del Serchio che hanno dato lustro alla manifestazione.

Bonini -Zanini

La Fiat 500 Mild Hybrid Newtron di Pirola – Sarlo

Il prossimo appuntamento con il Campionato Italiano Rally è previsto per l’11 aprile con un’altra gara ricca di fascino e di storia, il Rallye Sanremo.

Servizio e foto dell’inviato Dario Furlan