Capitalismo magico, concerto-spettacolo di Lodo Guenzi e Nicola Borghesi 31 luglio a Teatro Contatto

Dal 31 luglio Teatro Contatto 39 x 365 giorni / Blossoms / Fioriture, il progetto speciale ideato dal CSS per una stagione lunga un anno di spettacolo dal vivo, ospita a Udine due creazioni della compagnia bolognese Kepler–452. Il 31 luglio ore 20 in Piazza Venerio sarà in scena con Capitalismo magico, concerto-spettacolo ad ingresso libero con prenotazione obbligatoria. Due amici di una vita, Lodovico Guenzi (frontman de Lo Stato sociale e giudice a XFactor) e Nicola Borghesi (anima di Kepler 452), si ritrovano disorientati nell’alba dei trent’anni, alla ricerca, fra canzoni e parole, di ciò che nella realtà ancora pulsa di una viva, inspiegabile, perturbante magia.

Dal 1 agosto al 19 settembre il pubblico potrà partecipare attivamente a Lapsus urbano – Il primo giorno possibile, itinerario audioguidato in forma di lettera dal passato per il «giorno zero» del futuro. Gli spettatori saranno chiamati a misurare il loro presente con il futuro utopico immaginato dagli autori; a reagire alle domande poste nelle cuffie, a guardarsi in faccia, a prendere posizione o a emozionarsi di fronte all’evocazione del mondo utopico del dopo epidemia.

Scopri tutto il calendario Teatro Contatto Blossoms / Fioriture su cssudine.it




Ricordo di Gianrico Tedeschi – Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia

Il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e Gianrico Tedeschi – il ricordo del direttore Franco Però”.

«Due anni fa, mentre lavoravamo ai “Miserabili”, Franco Branciaroli una mattina mi chiama e mi ricorda che Gianrico Tedeschi quel giorno compiva 98 anni. Lo chiamo, non risponde. Poco dopo sul display del mio cellulare compare il suo nome. Al telefono c’è Marianella, sua moglie, che me lo passa. Un Gianrico felice mi ringrazia del pensiero e ricorda l’ultima sua venuta al Rossetti: era stato due stagioni prima, con “Dipartita finale”, quella follia messa in piedi da Branciaroli, in cui quattro meravigliosi squinternati rileggevano Beckett (Tedeschi, Pagliai, Donadoni e Branciaroli). Chiuso il telefono mi passano davanti le immagini dello spettacolo. La voce di Gianrico che arrivava senza bisogno di alcun supporto fino in fondo alla platea e poi lui, in camerino; lì dimostrava tutti i suoi 96 anni, poi si faceva accompagnare in palcoscenico e una volta entrato in scena si dimenticava del tempo reale e lo faceva dimenticare al pubblico.

Un paio di stagioni prima ero andato a vederlo in una commedia diretta da Maccarinelli. Era la storia di un vecchio – in gioventù un partigiano – obbligato a letto, poiché era stato investito dall’auto guidata da un ragazzo… Il giudice infligge come pena al ragazzo, di custodire il vecchio. A un certo punto dello spettacolo, il giovane prende in braccio l’altro per portarlo al bagno. La disinvoltura di Gianrico nel farsi prendere in braccio, in mutande e maglietta, continuando a scambiarsi battute ironiche con il ragazzo aveva fatto scoppiare alla loro uscita un applauso a scena aperta.

Certamente ha avuto ragione lui, una ventina d’anni fa, quando rifiutò una commedia che gli avevo proposto: era la storia di un padre anziano, che non vuol mollare il suo lavoro in libreria, contro la volontà dei figli. “E scritta proprio bene, intrigante, ma io non sento ancora quel problema…”. Non l’ha sentito fino all’ultimo! Ciao Gianrico»

Con questo toccante ricordo, Franco Però direttore del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia saluta Gianrico Tedeschi, grandissimo e generoso protagonista di tanti spettacoli sul palcoscenico del Politeama Rossetti. Pochi mesi fa menzionavamo il suo “Dipartita Finale” e la produzione sveviana “La Rigenerazione” di cui era stato impeccabile interprete, per festeggiare il traguardo dei suoi 100 anni. È difficile ora lasciar andare un amico tanto prezioso.

E.L.




Artisti Associati saluta il grande Gianrico Tedeschi

La famiglia ArtistiAssociati perde un componente, uno degli artisti più profondi e allo stesso tempo capace di grande leggerezza, un attore capace di spaziare in tutti i generi teatrali, dal varietà al dramma, con un talento fuori dal comune e, prima di tutto, un uomo eccezionale. Gianrico Tedeschi ha partecipato alla nostra vita per dieci anni, portando in dono a Cormons, in occasione dell’inaugurazione del Teatro Comunale nel 1998, un intervento che era la celebrazione stessa del significato del teatro.

Proprio in quest’occasione Gianrico Tedeschi esprime la sua volontà di far nascere il sodalizio artistico con l’Impresa di Produzione goriziana. Da Milano a Cormons, Gianrico trasferisce la sua attività e anche la sua famiglia tanto da divenire in poco tempo un cormonese d’adozione amatissimo e da essere insignito della cittadinanza onoraria.

Sono iniziati così 10 anni tra i più belli e significativi della vita artistica di ArtistiAssociati. Gianrico è stato un maestro silenzioso: lui insegnava senza parole, bastava osservarlo. Rigoroso, attento ad ogni componente della compagnia, col suo spirito brillante, le idee innovative e originali.  Il debutto con ‘Minetti’ di T. Bernhard e poi subito dopo con ‘Le ultime lune’ di F. Bordon. Questo spettacolo è diventato un evento nazionale da primato. 550 recite dal 2001 al 2010 in praticamente tutti i teatri d’Italia.

E poi ancora: ‘Il medico per forza’ di Moliere, ‘Tutto per bene’ di Pirandello, ‘La rigenerazione’ di Svevo, ‘Metti in salvo il tesoretto’ di Plauto/Tedeschi. Infine il magnifico ‘Smemorando-La ballata del tempo ritrovato’, testo scritto da Gianrico stesso dove si sottolineava l’importanza della memoria in tutte le sue accezioni. Un lavoro dove il grande Gianrico aveva deciso di rivelare al suo pubblico i ricordi più veri più profondi non solo della sua straordinaria carriera ma dell’intera sua vita, a partire da quel centro di concentramento in cui era stato rinchiuso pur di non combattere al fianco dei Nazisti.

L’intero staff di ArtistiAssociati e il direttore Walter Mramor si stringono alle care Marianella, Sveva ed Enrica con grande affetto. Gianrico è stato una guida, un punto di riferimento; mancherà a tutti profondamente. E allo stesso tempo continuerà ad essere qui insieme a noi, sul palcoscenico, ogni volta che si aprirà il sipario.




TU CHE M’HAI PRESO IL CUOR: venerdì a TOLMEZZO e sabato a CIVIDALE due serate dedicate all’operetta

 

La FVG Orchestra in collaborazione con il Circuito ERT e l’Associazione Internazionale dell’Operetta del Friuli Venezia Giulia presenta due serate nelle quali verranno eseguite le arie più famose di alcune delle migliori operette prodotte negli anni d’oro di questo genere.

Tu che m’hai preso il cuor è il titolo del concerto che debutterà venerdì 31 luglio alle 20.45 al Teatro Candoni di Tolmezzo per la rassegnaCarniarmonie e verrà replicato il giorno successivo, sabato 1. agosto,alle 21, al Teatro Adelaide Ristori di Cividale del Friuli, grazie al sostegno del Comune.
Sui palchi regionali la FVG Orchestra sarà diretta da Romolo Gessi e accompagnata dai tenori Max René Cosotti e Andrea Binetti, e dalla soprano Daniela Mazzuccato.




“Finché c’è luce” domani in piazza Venerio a Udine per Contatto/Blossom

L’esilarante Teatro Incerto, trio dall’irresistibile matrice comica formato dagli attori Fabiano Fantini, Claudio Moretti e Elvio Scruzzi, lancia una nuova sfida per Teatro Contatto Blossoms/Fioriture: “ci basta un parco, una corte, uno spazio all’ aperto, una pedana per noi e delle sedie per il pubblico”. Il resto sarà commedia, divertimento, replicati più volte, “Finché c’è luce” in scena sabato 25 luglio alle ore 17, 18, 19 e 20 in Piazza Venerio a Udine (in caso di maltempo Teatro S. Giorgio). Una parte della performance, in lingua friulana, si ripeterà identica ad ogni rappresentazione mentre una seconda cambierà di replica in replica, anche con l’incursione di qualche ospite o il coinvolgimento degli spettatori.

La prenotazione è obbligatoria, in prevendita al Teatro Palamostre, orario: dal lunedì al sabato, ore 17.30-19.30 o in prevendita online sul circuito vivaticketbiglietteria@cssudine.it – tel. 0432.506925.  Al pubblico è richiesto di arrivare sul luogo di rappresentazione con mezz’ora prima dell’inizio, per poter osservare le misure di sicurezza e tracciabilità per la prevenzione e il contenimento della diffusione del Covid 19.

mtr




Cloudscapes la forma delle nuvole da stasera a Udine per il Css

 

 

Cloudscapes, La forma delle nuvole debutterà in prima nazionale mercoledì 22 luglio e si replicherà – ogni giorno per due volte, con inizio alle ore 18 e alle ore 19.30 (durata 45 minuti) – fino al 1 agosto.Lo spettacolo Cloudscapes nato in Inghilterra è interamente dedicato alle nuvole, da osservare, scrutare e contemplare. Scritto e interpretato da Lorna Rees autrice e fantastica performer di Gobbledegook Theatre, compagnia teatrale fra le più brillanti e personali del panorama dell’innovazione britannica, sempre molto sensibile ai problemi della Terra. La versione italiana La forma delle nuvole è stata ideata dal CSS dopo aver scoperto lo spettacolo al Caravan Festival di Brighton, organizzato dal British Council. Lo spettacolo italiano è interpretato Roberta Colacino, che ha fatto proprio il racconto in buona parte autobiografico di Lorna e ha provato con lei a distanza, nonostante il lockdown che Italia e Regno Unito stavano attraversando.

Lo spettacolo si svolgerà nell’area verde Ronald George Mc Bride di viale San Daniele antistante al Teatro Palamostre, area che si trasformerà per l’occasione in un vero e proprio osservatorio delle nuvole grazie all’installazione di un anfiteatro di sedute gonfiabili. Lo spettacolo sarà ogni volta per un’attrice e 30 spettatori che distesi sulle proprie coperte indossando cuffie per l’ascolto e i propri occhiali da sole, guardano il cielo e le nuvole che con le loro forme mutevoli tanto assomigliano alla vita di ciascuno. In cuffia, la voce di Roberta Colacino racconta dal vivo la storia di un un viaggio iniziatico, forse il viaggio di una vita, sulla mitica Route 66, di un padre e di una figlia, sotto i cieli d’America, sempre guardando le nuvole, da Chicago al Gran Canyon, per finire sulla Costa californiana di Los Angeles, che sta scomparendo per l’erosione climatica.

Al termine, nelle vicinanze, gli spettatori potranno visitare il Museo delle nuvole e fermarsi a parlare della nostra “vita fra le nuvole”, con l’attrice e gli altri spettatori.

In caso di maltempo, si chiede al pubblico di portarsi un ombrello e/o abbigliamento da pioggia.

La prenotazione è obbligatoria, in prevendita al Teatro Palamostre, orario: dal lunedì al sabato, ore 17.30-19.30 o in prevendita online sul circuito vivaticket. biglietteria@cssudine.it – tel. 0432.506925.

Mtr

 

 

 




Quarant’anni dalla strage di Ustica: debutta a Bologna lospettacolo creato ad hoc da Simona Bertozzi

La performanceche ibriderà danza, canto e musica live sarà parte della rassegna Attorno al Museo, voluta dal Comune di Bologna e dall’Associazione dei parenti delle vittime.

Per celebrare i quarant’anni dalla strage di Ustica è in programma venerdì 24 luglio alle ore 21.15, nello spazio antistante il Museo per la Memoria di Ustica, il Parco della Zucca a Bologna, la nuova creazione di Simona Bertozzi dal titolo a love song, creata ad hoc per la rassegna Attorno al Museo voluta dal Comune di Bologna e dall’Associazione dei parenti delle vittime.

«Pensare a un progetto per il quarantesimo anno della strage di Ustica ha fatto emergere, tra i molti riferimenti, una riflessione sul tempo» riflette la coreografa e danzatrice Simona Bertozzi in merito allo spettacolo che la vedrà in scena insieme al danzatore e coreografo Daniele Albanese, alla cantante Angela Baraldi e alla compositrice e musicista Daniela Cattivelli «Tempo percepito nella pienezza e nella rotondità di quattro decenni, quelli che, nell’esperienza di vita, rappresentano il passaggio dalla spensieratezza alla maturità, e il tempo sospeso, congelato e pesantissimo di una crescita negata. Di una postura mai acquisita nel compiersi della verità e la cui eco arriva potentemente dalle voci e dalle parole sussurrate dell’opera di Christian Boltanski, nel Museo per la Memoria di Ustica».

«Intrecciando queste suggestioni ho pensato che il progetto potesse compiersi come un canto d’amore: per la leggerezza delle serate estive, delle canzoni che escono dalle finestre spalancate, del “vento caldo dell’estate”… e d’amore dolente, spezzato…inabissato» continua Simona Bertozzi in merito al progetto performativo da lei ideato assieme a Marcello Briguglio «a love song prende forma nell’avvicendamento di presenze e azioni che, come i frammenti del DC-9, sembrano emergere da una distanza incolmabile. Canti, gesti reiterati e partiture danzate si susseguono per osmosi e scambio energetico, accostando leggerezza e vertigine, nutriti dal potenziale evocativo di alcune tra le canzoni più popolari dell’estate del 1980».

Simona Bertozzi, coreografa e danzatrice, si forma tra Italia, Francia, Spagna, Belgio, Inghilterra e completa gli studi universitari al Dams di Bologna. Dal 2005 conduce un percorso autoriale di ricerca e creazione coreografica. Tra i progetti più recenti emergono il Prometeo, composto da sei episodi coreografici autonomi tra cui And it burns, burns, burns, finalista Premi UBU 2017 come Miglior  Spettacolo di Danza dell’anno e Joie de vivre, coprodotto da ERT Emilia Romagna Teatro Fondazione, Fondazione Teatro Comunale di Modena e Nexus. Parallelamente all’attività di creazione, si occupa anche di percorsi di alta formazione e collabora con ricercatori e studiosi di arti performative. Nel 2019 vince il Premio Hystrio Corpo a Corpo e il Premio Associazione Nazionale Critici di Teatro.

a love song – produzione Nexus 2020 – con il contributo di MiBACT e Regione Emilia Romagna con il sostegno di Almastudios – Bologna.

Info su Simona Bertozzi: http://simonabertozzi.it/.

Info sul Museo per la Memoria di Ustica: https://www.museomemoriaustica.it/.

La rassegna Attorno al Museo è promossa dall’Associazione parenti delle vittime della strage di Ustica con Regione Emilia-Romagna, Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, Istituzione Bologna Musei | MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna | Museo per la Memoria di Ustica | Comune di Bologna-Quartiere Navile e fa parte di Bologna Estate 2020, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città Metropolitana di Bologna – Destinazione Turistica. I progetti sono realizzati in collaborazione con Cronopios, Officina Immagine, Bologna Jazz Festival.

L’ingresso è a offerta libera.

La prenotazione è obbligatoria sul sito www.attornoalmuseo.it o telefonando nei due giorni precedenti lo spettacolo dalle 15 alle 18 e il giorno dello spettacolo dalle 18 alle 20 al numero telefonico 348 4021862.




Festa del Racconto: il Teatro dell’Orsa presenta Fole da Osteria a Carpi (MO)

Monica Morini e Bernardino Bonzani mettono in scena testi di Cesare Zavattini, Giuseppe Pederiali, Giovanni Guareschi e Stefano Benni. Ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria.

 

Una ghiotta occasione per «ubriacarsi di storie» è in arrivo alla Festa del Racconto 2020: giovedì 23 luglio alle ore 21.30 nel Cortile d’Onore di Palazzo dei Pio a Carpi, a pochi chilometri da Modena, il Teatro dell’Orsa presenterà il divertente e poetico spettacolo per adulti Fole da Osteria. «Il Po è un fiume di storie e dalla nebbia appaiono fantasmi, bestie fantastiche, maliziose ostesse capaci di sedurci in un solo istante. Chi ricorda le vecchie osterie e le feste sull’aia sa che il tempo si arrende al piacere di stare insieme e raccontarsi la vita» suggeriscono gli interpreti Monica Morini e Bernardino Bonzani

 

«La musica accompagna le parole indimenticabili dei racconti di Zavattini, Guareschi, Pederiali e Benni, gustati a piccoli sorsi come il buon vino. Le note ballabili di valzer, tanghi, mazurke aprono al buon umore. L’eco di romanze d’opera riaccende passioni perdute»: lo spettacolo del Teatro dell’Orsa si avvarrà dell‘accompagnamento musicale di Claudia Catellani al pianoforte. «Le storie ci hanno chiamato» concludono Monica Morini e Bernardino Bonzani «Quelle incise nella terra che abitiamo e non solo. Storie con radici lunghe. Le abbiamo ascoltate e raccolte dalla bocca di testimoni che ne hanno tenuto memoria, dai libri, dai giornali, da ciò che lascia segni. Le parole hanno chiamato la musica, il corpo si è fatto narrante. Veniamo da esperienze che ci hanno addomesticato ad usare le mani, il cuore, la testa, in un fare che si traduce nella conoscenza della macchina teatro».

L’appuntamento è a ingresso gratuito

Prenotazione obbligatoria (per max 3 persone) al link https://www.comune.carpi.mo.it/prenotalacarpiestate/.




Nella solitudine dei campi di cotone, prima italiana per Contatto/Blossom

 

Sabato 18 luglio un nuovo importante debutto – in prima italiana –  a Contatto Blossoms/Fioriture, la stagione ideata dal CSS Teatro stabile di innovazione del FVG che porta le visioni e le esperienze i Teatro Contatto all’interno del programma di UdinEstate20.


La Chiesa di San Francesco diventa per due mesi – repliche ogni giorno fino al 22 settembre (domeniche e 15 agosto riposo, 7 repliche con inizio ogni ora, dalle 15 alle 21) –  teatro ideale di un evento creato da Mario Martone a partire dal testo teatrale del drammaturgo francese Bernard Marie Koltès, Nella solitudine dei campi di cotone. 

Si tratta di un’installazione sonora e abitabile in forma di labirinto in cui potranno entrare ogni volta due soli spettatori. 

Nel suo attraversamento, echeggia racconto di uno dei testi più perturbanti di Koltès, una vertigine di forte suggestione lirica, con le voci inconfondibili di Claudio Amendola e Carlo Cecchi.

La nuova edizione del progetto di Mario Martone  – che originariamente nasce come radiodramma per Rai Radio Tre nel 1998 e successivamente è andata in scena per il teatro per la produzione del Teatro delle Marche e della Rai  – è diventato una produzione CSS in un riallestimento curato da Fabrizio Arcuri. Al progetto darà il suo contributo, nella cura del paesaggio sonoro dell’installazione, anche il musicista e compositore Teho Teardo.

Scritto da Bernard-Marie Koltès nel 1986, Nella solitudine dei campi di cotone ha per tema un incontro per un non precisato commercio. In un luogo indefinito che è “un pezzetto di mondo”, nell’ora indistinta e fugace fra giorno e notte, un venditore (il Dealer) cerca il suo cliente (il Cliente), senza che si sappia mai cosa sia oggetto della sua vendita, forse perché inconfessabile o perché l’affare chiama in causa il desiderio.
Koltès rivoluziona i canoni drammaturgici, e fa sì che protagonista sia la “situazione”, più che i “personaggi”, avvolgendo le parole del testo di un’irresistibile ambiguità, in un fiorire vertiginoso di parole, dilatando una trattativa di pochi secondi a un’ora di contrattazione. Il commercio diventa allora seduzione, adescamento, corteggiamento, in un clima di crescente sensualità, in un dialogo astratto che chiama in causa la vita stessa e la morte. 

Un dialogo sospeso e misterioso che gli spettatori – due alla volta – vivranno come un’esperienza immersiva attraversando uno spazio creato ad hoc per Udine all’interno della Chiesa di San Francesco, per un incandescente, perturbante incontro con l’Altro.

“Avevo scelto il testo di Koltès   – spiega Mario Martone – perché mi sembrava molto adatto per un ascolto: un lungo dialogo in cui ogni battuta è un monologo, l’incontro solitario e casuale tra un uomo che vende qualcosa (il Dealer) e qualcuno che potrebbe comprare qualcosa (il Cliente), e questo qualcosa è il mistero”.

Prevendite: Biglietteria Teatro Palamostre, dal lunedì al sabato, orario: ore 17.30-19.30 – biglietteria@cssudine.it., tel. 0432 506925.
Biglietti online sul circuito vivaticket. Altre info: www.cssudine.it 

Prenotazioni last minute: verificare la disponibilità di eventuali posti liberi in giornata al numero 0432.506925 o direttamente all’ingresso della Chiesa di S. Francesco 

 




ANA-THEMA: DALL’ISOLA CHE NON C’E’ AL CASTELLO DI UDINE PROSEGUE LA TOURNEE DI PETER PAN

Domani, sabato 18 luglio, alle 17.30 seconda replica a Venzone (sold out)
Domenica 19 luglio alle 21 al Castello di Udine (sold out)
Prossime tappe, tutte con prenotazione obbligatoria, a Cimolais (Pn),
Osoppo (Ud), Borgo Belluna (Bl) e Brendola (Vi)
Dall’Isola che non c’è alla Grotta Gigante di Sgonico (Ts) fin sul colle del Castello di Udine il cammino, o meglio il volo viste le capacità magiche del protagonista, non deve essere stato facile per Peter Pan e i suoi più fedeli amici. Un viaggio reso però possibile grazie all’inventiva e alla capacità di riscoprire sempre storie nuove della compagnia Anà-Thema Teatro.
Dopo il debutto in prima assoluta nelle profondità della cavità carsica e dopo una prima replica, domani, sabato 18 luglio alle 17.30, a Venzone, gli attori della compagnia, propongono domenica 19 luglio alle 21 sul colle del Castello di Udine, un’altra tappa di “Peter Pan”, la celebre storia del “ragazzo che non voleva crescere”. Due serate, quella di Venzone e quella di Udine, che hanno già fatto registrare il tutto esaurito.
Un buffo Capitan Uncino, Peter Pan, Wendy, Campanellino, il fedele Spugna, i bimbi sperduti, il coccodrillo e molti altri faranno rivivere al pubblico, per la regia di Luca Ferri, le avventure e le atmosfere magiche dell’opera di James Matthew Barrie.
A Udine, il pubblico potrà incontrare i protagonisti della storia in suggestivi luoghi del compendio, tra scorci romantici e scenografie offerte dal fascino di angoli spesso sconosciuti e ricchi di storia. Le norme di sicurezza dovute al rispetto del distanziamento interpersonale per il contenimento dell’epidemia di Covid-19 hanno cambiato la formula ormai rodata dello spettacolo itinerante, ma non per questo sarà meno avvincente. Non sarà più il pubblico, infatti, a raggiungere di volta in volta le “stazioni” dove incontrare i personaggi della storia, ma saranno quest’ultimi a raggiungere gli spettatori suddivisi in gruppi in diverse location in attesa dell’arrivo degli attori.
Dopo le prime tre date, la tournée dello spettacolo proseguirà il 26 luglio alle 16.30 a Cimolais (PN), il 9 agosto alle 17.30 a Osoppo (UD), il 22 agosto a Borgo Belluna (BL) e il 27 agosto a Brendola (VI). La prenotazione è obbligatoria telefonando al 3453146797 o inviando una email all’indirizzo info@anathemateatro.com.