Pollicino del Teatro dell’Orsa in scena ad Arco, in provincia di Trento Il 12 gennaio

Una storia di coraggio, da una delle più belle fiabe di Charles Perrault: appuntamento imperdibile, per cuori di tutte le taglie, nell’ambito della rassegna Teatro a gonfie vele.

«Anche i più piccoli, alti come Pollicino, possono raggiungere grandi risultati. Basta avere un cervello fino, orecchie aperte, e grandi stivali fatati»: Bernardino Bonzanidel Teatro dell’Orsa cita un frammento di Pollicino, spettacolo di cui è protagonista, che sarà in scena domenica 12 gennaio alle ore 16.30 al Cinema Auditorium Oratorio ad Arco, in provincia di Trento, nell’ambito della rassegnaTeatro a gonfie vele.

«Pollicino è una storia che continua a parlarci di come, con la creatività e una buona dose di solidarietà, si possa uscire dalla povertà. Con questo spirito abbiamo voluto ideare e realizzare le scenografie e gli oggetti dello spettacolo» aggiunge l’attore e scenografo Franco Tanzi «Tutto è stato creato con materiale di riciclo: legno, metalli, stoffe, materie plastiche, persino lampade. Alla materia destinata allo scarto e alla discarica è stata restituita un’anima e una funzione in grado di comunicare ancora emozioni».

«Una fiaba per vincere la paura, un sentiero di molliche di pane per entrare nel bosco, sapere chi siamo, essere forti anche quando siamo piccoli» conclude Bernardino Bonzani «Come Pollicino occorre ritrovare la strada di casa e, quando proprio non si può fare altrimenti, si deve trovare il coraggio di affrontare l’orco».

Il Cinema Auditorium Oratorio si trova in via del Pomerio 15 ad Arco (TN).

Posto unico non numerato € 4,00.

Prevendita biglietti: presso gli sportelli delle Casse Rurali del Trentino.

Orario biglietteria teatro: un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.




Murder Ballad_Galleria Toledo – 10-11-12 gennaio 2020

 

Omicidio in rock
 

Dopo il grande successo di critica e di pubblico della stagione scorsa torna in Italia ad inizio 2020, MURDER BALLAD, il rock musical statunitense ideato e scritto da Julia Jordan, con i testi e le musiche di Juliana Nash: uno degli spettacoli più originali degli ultimi vent’anni di produzione Off-Broadway.

Un triangolo amoroso, il rock e un omicidio: questi gli ingredienti che compongono la miscela esplosiva di MURDER BALLAD, rock musical dal sapore metropolitano e underground. 90 minuti di emozioni sull’onda di brani dal sapore Newyorkese, per un viaggio nei labirinti della mente, tra eros e thanatos, destino e libertà, alla ricerca di una risoluzione, forse della verità. In scena un cast eccezionale, diretto da Ario Avecone e Fabrizio Checcacci: Arianna Bergamaschi, lo stesso Ario Avecone, Fabrizio Voghera, Myriam Somma, Martina Cenere, Valentina Naselli e Jacopo Siccardi. La direzione musicale è di Cosimo Zannelli. Il musical approda in Italia grazie al regista, autore e produttore Ario Avecone, ideatore del musical immersivo, che da 7 anni porta in scena “Amalfi 839AD” e il suo seguito “Rebellion” presso l’Arsenale della Repubblica di Amalfi, con grande successo di pubblico e critica. Murder Ballad affronterà una tournée nazionale che lo porterà nelle maggiori città italiane nei mesi di Gennaio e Febbraio 2020.

Ideato e scritto da Julia Jordan 

Musiche e testi di Juliana Nash
Adattamento teatrale: Ario Avecone
Traduzioni: Ario Avecone, Fabrizio Checcacci, Arianna Bergamaschi, 
Fabio Fantini, Myriam Somma

Regia di Ario Avecone e Fabrizio Checcacci
Direzione Musicale: Cosimo Zannelli

con 
Arianna Bergamaschi Sarah
Fabrizio Voghera Michael
Ario Avecone Tom
Myriam Somma Narratore
Martina Cenere Cover narratore/swing
Valentina Naselli Destino/Alternate Sarah
Jacopo Siccardi Libertà
Scenografie di Giuseppe Palermo
Costumi di Myriam Somma
Luci di Alessandro Caso e Ario Avecone
Aiuto Regia e Dinamica scenica: Antonio Melissa
Responsabile di produzione: Dario Matrone
Ufficio Stampa: Maria Gabriella Mansi e Silvia Arosio
Foto: Eolo Perfido, Pino Falcone

 

 
Biglietteria:
posto unico: 20 euro
link per l’acquisto online: https://bit.ly/2MNxWPH
PRENOTAZIONE CONSIGLIATA!



Il Cantico dei cantici di Roberto Latini

La Stagione Teatro Contatto inaugura il 2020 con l’artista Roberto Latini, straordinario autore, attore e performer, in scena al Teatro S.Giorgio di Udine sabato 11 gennaio (ore 21) con la sua interpretazione di uno dei testi più antichi e importanti di tutte le letterature, forse uno dei più misteriosi: il biblico Cantico dei cantici. Prodotto da Fortebraccio Teatro/Compagnia Lombardi-Tiezzi, lo spettacolo è parte di un percorso di ricerca sulla live performance, che prende la forma di ‘concerto per voce e corpo’, in cui confluiscono, in un lavoro autoriale condiviso, gli apporti di Roberto Latini, come performer, Gianluca Misiti per la partitura di suoni e musica, e Max Mugnai, per la parte visiva.
Lo spettacolo ha vinto due prestigiosi Premi Ubu nel 2017: Roberto Latini come Miglior attore/performer e Gianluca Misiti per il Miglior progetto sonoro.

Il Cantico dei cantici è un affascinante inno alla bellezza, un bolero tra ascolto e relazione, un balsamo per corpo e spirito: Roberto Latini si immerge con il respiro, la sua voce e le sue temperature di raffinato interprete, in questo testo pervaso di dolcezza e accudimento, di profumi e immaginazioni.

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TEATRO COMUNALE DI CORMONS ‘La Bella e la Bestia’ con la Compagnia Lo Stivalaccio Domenica 12 gennaio, alle 16

Tutta la famiglia a teatro: domenica 12 gennaio, alle 16, il Comunale di Cormons ospiterà ‘La Bella e la Bestia’ portata in scena dalla Compagnia Lo Stivalaccio. Testo e regia di Marco Zoppello, con Sara Allevi o Eleonora Marchiori, Giulio Canestrelli e Matteo Pozzobon.

Un fitto bosco di alberi alti e scuri, i cui rami ricurvi, carezzati dai raggi della luna, formano ombre intricate sul terreno. Laggiù, in fondo, ancora più in fondo: una Luce. Un Castello e, in alto, una finestra. Dorme una fanciulla dai biondi capelli, dorme e sogna. Sogna artigli e peli ispidi ma anche splendidi principi e luoghi fatati. Esistono sogni più veri del vero, verosimili come uno specchio… ecco, lo vedo! Sembra che Lui ci sia, ma non c’è. Dov’è? Chi c’è dentro lo specchio? Lei è Bella. Così bella che tutti la chiamano soltanto: Bella. Ma il castello non è certo il suo, è di Lui. No, non del Principe, ma della Bestia. Così bestia che tutti lo chiamano soltanto: Bestia. Anzi, lo chiamerebbero, se qualcuno lo andasse mai a trovare. Non è cattivo, non è incivile, maleducato, stupido, è semplicemente…Bestia.

La biglietteria apre un’ora prima dell’inizio dello spettaccolo.

 




Hermanos dal 9 gennaio in tournée per il circuito ERT-FVG

 

Foto Luca A.d’Agostino Phocus Agency

 Dopo il debutto nazionale dello scorso novembre al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, lo spettacolo Hermanos di Giuliano Bonanni e Stefano Angelucci Marino sarà ospite del Circuito ERT per una tournée che lo vedrà in scena giovedì 9 gennaio all’Auditorium Alla Fratta di San Daniele del Friuli, venerdì 10 gennaio al Teatro Italia di Pontebba,  sabato 11 gennaio al Teatro Candoni di Tolmezzo, domenica 12 gennaio all’Auditorium Centro Civico di San Vito al Tagliamento e, infine, venerdì 17 gennaio all’Auditorium di Talmassons. Tutte le serate inizieranno alle 20.45, con l’eccezione della data di Pontebba dove il sipario si aprirà alle 21. Prodotto dal Teatro Stabile d’Abruzzo, lo spettacolo è interpretato da Giuliano Bonanni e Stefano Angelucci Marino (che ne firmano anche la regia), Chiara Donada e Rossella Gesini.

 

Hermanos racconta la storia di due giovani emigranti che tra loro si chiamano fratelli, non perché siano consanguinei, ma perché sono entrambi orfani di una terra che era anche la loro madre. Vivono in un quartiere operaio di Buenos Aires e lottano ogni giorno per non dimenticare le loro radici e per radicarsi in questo nuovo orizzonte. Pur essendo molto diversi tra loro, hanno in comune la passione per la boxe. Il destino li farà salire sullo stesso ring, l’uno contro l’altro. 

 

Lo spettacolo nasce dall’esperienza teatrale in Argentina, Uruguay e Paraguay

degli attori e registi Giuliano Bonanni e Stefano Angelucci Marino. Dopo essere

entrati in contatto con i discendenti dei migranti friulani e abruzzesi, i due artisti affrontano in questo spettacolo il tema delle migrazioni non da una prospettiva nostalgica e poetica, ma da un’angolazione concreta, rafforzata dall’uso di lingue e dialetti degli emigranti: l’italiano, il friulano, lo spagnolo e l’abruzzese.
Ambientato nel passato, Hermanos è una storia di epica popolare che vuole riflettere sul fenomeno dell’emigrazione che torna a segnare la storia del nostro paese.

 

Informazioni e prevendite chiamando la Biblioteca Guarneriana di San Daniele (0432 946567), il Comune di Pontebba (0428 90161), il Comune di Tolmezzo (0433 487961), il Punto IAT di San Vito al Tagliamento (0434 80251) e la Scuola di Musica Ziqqurat di Flumignano (347 3610782). Maggiori informazioni al sito www.ertfvg.it.

 

 




DALL’8 GENNAIO “CITA A CIEGAS” di Mario Diament con GIOELE DIX, LAURA MARINONI, ELIA SCHILTON, SILVIA GIULIA MENDOLA, VALENTINA BARTOLO al Teatro

Un cast di primo livello in cui figurano Gioele Dix, Laura Marinoni, Elia Schilton, Silvia Giulia Mendola, Valentina Bartolo danno vita a un affascinante girotondo dincontri, amori, segrete rivelazioni in Cita a ciegas in scena al Politeama Rossetti dall8 al 12 gennaio per la stagione di Prosa del Teatro Stabile regionale.

Cita a ciegas” è il capolavoro di Mario Diament, scrittore, giornalista, autore teatrale argentino, da tempo trasferitosi a Miami dove insegna giornalismo allUniversità.

Apprezzato a livello internazionale, Diament ha al proprio attivo oltre trenta lavori teatrali, saggi, romanzi e una rilevante carriera da corrispondente dallestero (Europa, Medio Oriente, Stati Uniti) e da direttore di importanti quotidiani. «È un intellettuale interculturale lo definisce la regista Andrée Ruth Shammah che per la prima volta in Italia allestisce Cita a ciegas” – un emigrato (a New York e in Israele prima di stabilirsi in Florida) ed esule che scrive della e sullArgentina, sullidentità e sullisolamento, tanto come fece il grande Borges».

Cita a ciegas” è il suo testo più rappresentato: al debutto a Buenos Aires sono seguiti cinque anni di cartellone ed il successo è stato deciso in tutto il Sud America, ma anche negli Stati Uniti, a Parigi, Stoccolma, Spagna, Ungheria

Andrée Ruth Shammah non ha avuto dubbi nellinserirlo fra le produzioni del milanese Teatro Franco Parenti: la regista ha dichiarato di aver avuto un vero colpo di fulmineper il testo ed i temi che sviscera, come il rapporto intimissimo fra madre e figlia, la mancanza di amore, il destinoI temi arrivano anche attraverso un meccanismo emotivo e sono espressi spesso attraverso un umorismo particolare.

Per percepire appieno le vibrazioni, le atmosfere argentine del testo la regista non ha esitato a trascorrere un periodo a Buenos Aires, abitando proprio in Plaza San Martin, dove su una panchina amava sostare e riflettere lanziano Jorge Borges.

Quella panchina e il poeta sono citati nella pièce di Diamant, il cui punto focale è appunto un attempato scrittore cieco, che medita su una panchina, circondato da lussureggianti fiori di jacaranda.

Lo interpreta Gioele Dix che seduto al buionel parco, tende in realtà potenti dinamiche emotive con gli altri personaggi e li aiuta a vedereprofondamente nel loro intimo, nelle loro passioni e nel loro destino.

Sembra sia il caso a governare questo girotondo di rivelazioni, ossessioni, legami: un bancario (Elia Schilton, da poco applaudito ne Il gattoalla Sala Bartoli) siede un giorno accanto allo scrittore e gli confida la sua crisi di mezza età e il suo amore frustrante per una scostante giovane scultrice (Valentina Bartolo). Il destino la porterà poco dopo sulla stessa panchina a raccontare allanziano la sua storia con un uomo maturo (il bancario). Ci si sposta poi nello studio di una psicologa (Silvia Giulia Mendola) durante una seduta con unassistita (Laura Marinoni): il loro dialogo rivela che la prima è moglie del bancario (con cui avrà poi un duro confronto) mentre la seconda è linfelice madre della scultrice. Il cerchio si chiude quando la signora sosta a propria volta sulla panchina e lo scrittore riconosce in lei la donna che molti anni prima incrociò in una metropolitana, innamorandosene allistante.

Alla Sala Assicurazioni Generali lo spettacolo replica alle ore 20.30 dall8 all11 gennaio e domenica 12 gennaio alle ore 16. Per biglietti e prenotazioni si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti, agli altri consueti punti vendita, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.




QUARTET con PAMBIERI-QUATTRINI-PONZONI-BLANC mercoledì a MANIAGO e giovedì a CORDENONS

Il 2020 del Circuito ERT inizia nel pordenonese. Due saranno le repliche nella Destra Tagliamento di Quartet, commedia musicale firmata da Ronald Harwood che ha per protagonisti quattro icone del teatro e dello spettacolo: Giuseppe Pambieri, Paola Quattrini, Cochi Ponzoni ed Erica Blanc. La pièce, diretta da Patrick Rossi Gastaldi, sarà mercoledì 8 gennaio alle 20.45 al Teatro Verdi di Maniago e giovedì 9 gennaio alle 21 all’Auditorium Aldo Moro di Cordenons

Tre anziani e un tempo famosi cantanti d’opera sono seduti nel giardino d’inverno di una casa di riposo. Rudy intento a leggere note su Wagner, Cecy ad ascoltare musica con il suo portatile e Titta ad argomentare sulla procacità e sul passato alquanto “sbarazzino” della sua collega. Stanno per essere raggiunti da un nuovo arrivo: Giulia. Una grande star del passato lirico con la quale Rudy, una volta, è stato infelicemente sposato. C’è qualche possibilità di ascoltarli cantare di nuovo insieme? Tre dei quattro sono pronti a ricreare il quartetto nel terzo atto del Rigoletto, ma uno non lo è…
La commedia di Harwood è un divertente racconto di un crepuscolo “attivo” nel quale riaffiorano passioni venate di ironica nostalgia. Quartet ha il pregio di saper parlare con delicata ironia del passare del tempo, della terza età, degli acciacchi del corpo e della mente. Un commosso e divertente omaggio alla passione di chi ha dedicato la vita alla musica, alla bellezza e al teatro, che rivela quante gioiose sorprese possa riservare il “limbo” della nostra vita.

 




IL MUSICAL “THE FULL MONTY” SBARCA AL GIOVANNI DA UDINE DAL 10 AL12 GENNAIO 2020

Udine, 19 dicembre 2019 – Quando la miseria morde c’è poco da fare: a mali estremi, estremi rimedi. Lo sanno bene gli operai disoccupati protagonisti del musical più atteso della stagione, The Full Monty, in scena al Teatro Nuovo Giovanni da Udine da venerdì 10 a domenica 12 gennaio 2020.

Sul palcoscenico una storia intelligente e divertentissima che ha il sapore della rivalsa: quella di Giorgio, Aldo, Davide, “Cavallo”, Marcello e Daniele, che trascorrono le loro giornate nella periferia industriale di una grande città dividendosi tra la passione per il calcio e, soprattutto, un salario da reinventare. Spinti dalla situazione avversa, i nostri eroi in tuta blu si lasciano condurre in un’impresa fuori dall’ordinario per raggranellare un po’ di soldi: allestire uno spettacolo di… spogliarello maschile! Nonostante la timidezza, il senso di inadeguatezza e la difficile situazione in cui si trovano costretti, riusciranno con coraggio e un pizzico di incoscienza a mettersi di nuovo in gioco, conoscendo più a fondo se stessi e ritrovando i valori fondamentali dell’amicizia e della solidarietà. Ce la faranno ad iniziare una nuova vita? Lo scopriremo dopo un gioioso, liberatorio “servizio completo” finale.

A condurre il pubblico nel vivo di questa storia appassionante e a prestare “corpo” e anima ai nostri dinamici operai rimasti senza lavoro ma non senza idee, sono Paolo Conticini e Luca Ward – già protagonisti con la loro strepitosa verve dell’applauditissimo Mamma Mia! ospitato con successo al Giovanni da Udine due stagioni fa – Gianni Fantoni, interprete anche dell’edizione dello spettacolo andata in scena nel 2013, Jonis Bascir e Nicolas Vaporidis, quest’ultimo al suo debutto assoluto nel musical. In scena accanto a loro un cast ricchissimo di artisti e importanti attori della commedia musicale italiana come Sebastiano Vinci, Laura Di Mauro, Elisabetta Tulli, Valentina Gullace, i giovanissimi Tancredi Di Marco e Christian Roberto cresciuti nella “scuderia” del Teatro Sistina di Roma e già protagonisti dell’indimenticabile Billy Elliot, e Paila Pavese, che, oltre ad aver recitato al fianco di attori come Gigi Proietti e Vittorio Gassman, ha prestato la propria voce a celebri personaggi di cartoni animati e film d’animazione, tra tutti Anastasia e Jessica Rabbit.

Grazie a una colonna musicale trascinante, il Musical conquista il cuore del pubblico perché quella di The Full Monty è una storia divertente che ha il sapore della rivalsa. Senza contare che le spettatrici più “golose” non resteranno di certo deluse: basterà attendere il finale dello spettacolo, quando il gruppo dei mitici disoccupati garantirà per i loro occhi, in un seducente e allegro chiaroscuro, il full monty, “il servizio  completo…

Le scenografie sono di Teresa Caruso, i costumi di Cecilia Betona, le coreografie di Roberto Croce, le luci di Umile Vainieri e il suono di Davide Zezza.

Venerdì 10 gennaio 2020 alle 17.30 la Compagnia dello spettacolo incontrerà il pubblico nel foyer del Giovanni da Udine per un nuovo appuntamento di Casa Teatro dal titolo Lotte Libere. Ospiti speciali gli atleti del Carnia Special Team, onlus che si occupa di sport per ragazzi con disabilità. Conduce Emanuela Furlan, direttore organizzativo di Mittelfest.

Tratto dall’omonimo film inglese campione d’incassi del 1997 diretto da Peter Cattaneo, The Full Monty scritto da Terrence McNally, musicato da David Yazbeck e con la regia e l’adattamento italiano di Massimo Romeo Piparo torna in un’edizione totalmente rinnovata, prodotta dalla “griffe” dei musical di maggiore successo di questi ultimi anni, la Peep Arrow Entertainment. Ironia e battute memorabili sono soltanto alcuni degli ingredienti che rendono questo spettacolo irresistibile: parola delle centinaia di migliaia di spettatori che, replica dopo replica, sono state conquistate dalla sua storia divertente e al tempo stesso capace di far riflettere. I riferimenti alla nostra attualità sono infatti innumerevoli; per la prima volta, dopo le acciaierie di Sheffield del film e l’americana Buffalo della prima versione del musical approdata vent’anni fa a Broadway, la vicenda è ambientata nell’italianissima Torino che, dopo aver attirato forza lavoro da ogni angolo del Paese con le sue grandi industrie nell’età dell’oro dell’occupazione, fa i conti con la crisi economica e la fine di un’epoca.

Biglietteria del Teatro Nuovo Giovanni da Udineaperta dal martedì al sabato dalle 16.00 alle 19.00. Chiuso il lunedì e giorni festivi, il 24 dicembre e dal 1 al 6 gennaio 2020. L’acquisto dei biglietti è possibile anche online su www.teatroudine.it e www.vivaticket.it, nei punti vivaticket e alla Libreria Feltrinelli di Udine (Via Canciani), il venerdì mattina dalle 9.30 alle 13.00. Per info: tel. 0432 248418 e biglietteria@teatroudine.it. Previste speciali riduzioni per i possessori della G-Teatrocard.

 

TEATRO NUOVO GIOVANNI DA UDINE
venerdì 10, sabato 11 gennaio 2020 – ore 20.45
sabato 11 gennaio 2020 – ore 16.00 fuori abbonamento
domenica 12 gennaio 2020 – ore 17.00

THE FULL MONTY
libretto di Terrence McNally

musiche e liriche David Yazbeck

E.L.




Napoli 13, 14 e 15 dicembre 2019, un rifugio antiatomico e qualche “apostolo”.

Supponiamo di trovarci in un anno X molto avanti nel tempo o nell’anno Y più vicino di quanto immaginiamo, oppure pensiamo di trovarci in un mondo parallelo.  “Love Bombing” è la riscrittura distopica del genocidio dei Mujahideen che eliminano il Papa per invadere l’Italia.
 I costumi di Giovanna Napolitano e le scene di Carmine Guarino e Dino Balzano,  ci convincono e rassicurano, non promettono alcuna data, ma solo il dato di fatto che siamo al Teatro Nest di San Giovanni a Teduccio per lo spettacolo di Miale di Mauro. Il pubblico si è accomodato in sala dopo un sereno aperitivo, fra le foto curate da Carmine Luino e Giovanna Napolitano e fra i vivi ricordi del compleanno artistico e di “militanza culturale” della decennale Compagnia Nest. Ma la vita “è una storia raccontata da un idiota piena di amore e di furia che non significa niente” e, pian piano, ci accorgiamo che i personaggi che abbiamo di fronte si chiamano proprio Pietro, Giovanni, Luca, Davide e Matteo, ognuno con caratteri ben studiati Adriano Pantaleo è fragile e delicato, l’innocenza che cattura il pubblico con talento puro. Giovanni Serratore è il giuda, il convertito col nemico per il quale occorre scegliere se avere o non avere umanità.
Una regia fresca, moderna, dinamica, per un testo attuale e contaminato di stili teatrali. Dal classico in dizione a quello di Gennaro Di Colandrea, quale attore di stampo  “borrelliano”, portatore sano di un teatro che spiega le viscere di una Napoli che sa essere allo stesso tempo vittima e carnefice.
Il baricentro è sicuramente Stefano Jotti, intento a conciliare le decisioni della banda, poiché il saggio “don Pietro” è l’unico consapevole che “la Jihād è solo un pretesto, perché non si uccide in nome di nessun Dio.”
Grande squadra quella di Giuseppe Miale di Mauro con i non ultimi, Gennaro Di Colandrea  e Andrea Vellotti, assistiamo ad una apocalisse verosimile, ad una possibilità storica che impone attenzione al pubblico attento e coinvolto. Si sorride, si riflette, ci si commuove, si spera ed infine, catarticamente, si applaude.
                                                       Anita Laudando



SAN VITO AL TAGLIAMENTO: venerdì in scena L’ONORE PERDUTO DI KATHARINA BLUM all’Auditorium Centro Civico

Prosegue la tournée in Friuli Venezia Giulia della nuova produzione delTeatro Stabile regionale. Dopo il debutto di fine ottobre al Politeama Rossetti, le date di Sacile, Tolmezzo e Udine, Lonore perduto di Katharina Blum farà tappa per unulteriore replica nel Circuito ERT venerdì 20 dicembre alle 20.45 allAuditorium Centro Civico di San Vito al Tagliamento, ospite di SanVitoTeatro. La pièce, tratta dallomonimo romanzo di Heinrich Böll del 1974, è diretta Franco Però e ha per protagonisti Elena Radonicich e Peppino Mazzotta assieme agli attori della Compagnia del Teatro Stabile: Emanuele Fortunati, Ester Galazzi, Riccardo Maranzana, Francesco Migliaccio, Jacopo Morra, Maria Grazia Plos.

 

Nellazione scenica l’irreprensibile segretaria Katharina Blum incontra a un ballo di carnevale Ludwig Götten, un piccolo criminale, sospetto terrorista. Trascorre la notte con lui e l’indomani, non del tutto consapevole della situazione, ne facilita la fuga. Katharina viene brutalmente interrogata dalla polizia con la quale collabora solo in parte. Nel frattempo la stampa scandalistica, attraverso lo spietato giornalista Werner Tötges, violando ripetutamente la privacy di Katharina e manipolando le informazioni raccolte, ne fa prima una complice del bandito e poi una vera e propria estremista.

 

Il tema è drammatico, ma la struttura costruita da Böll è lieve, piena di simpatia per il personaggio,ed ironica. Lo scrittore, con straordinaria abilità, per tutto il racconto, non fa che parodiare illinguaggio della stampa scandalistica, con i suoi luoghi comuni, le moralizzazioni spicciole, leespressioni alla moda, la sua piattezza intrinseca.

La forma del romanzo è quella del giallo: ma dove si parte dall’atto già avvenuto, andando avanti ea ritroso, permettendoci così di vedere quell’incubo mediatico che avvolge la protagonista, con lesue menzogne che ne distruggono le relazioni sociali ed intime, portandola al gesto estremo.

Nonostante siano trascorsi più di quarant’anni dall’uscita del romanzo, si rimane colpiti

dall’attualità di alcune problematiche emerse nel secondo dopoguerra e sviscerate da Böll nei primianni ’70: tra queste vi sono senza dubbio quelle riguardanti l’uso dei mezzi di comunicazione dimassa e le forme di violenza intrinseche al linguaggio mediatico.

 

Maggiori informazioni al sito www.ertfvg.it o chiamando il Punto IAT di San Vito al Tagliamento (0434 80251).