IL SINDACO HONSELL PORTA IN SCENA FAHRENHEIT 451

Un fantascientifico mondo dove leggere libri è considerato un reato, per contrastare il quale viene istituito un apposito corpo di vigili del fuoco impegnato a bruciare ogni tipo di volume. È lo scenario dipinto in Fahrenheit 451, romanzo di Ray Bradbury al centro di un attesissimo appuntamento, domani, mercoledì 31 agosto alle 21 in corte Morpurgo. Protagonista d’eccezione per questa mise en espace sarà il sindaco di Udine, Furio Honsell, affiancato dai video di Marco Comar e dal violoncello di Mariano Bulligan, per una riduzione teatrale del testo ad opera di Mario Brandolin, direttore artistico di UdinEstate. Perché proprio uno spettacolo su Fahrenheit? “È un libro che offre innumerevoli spunti di riflessione – spiega Honsell –, quali la progressiva perdita di occasioni per ragionare, l’abdicare al puro ruolo di spettatore. Un libro che mette in guardia su quanto sia facile degenerare in una situazione di assoluta superficialità spettatrice, mentre ciò di cui c’è sempre più bisogno è di persone che vogliono essere attori. Fahrenheit, infatti, invita all’azione e non alla mera condizione di spettatori, e leggere è comunque un’operazione attiva”. Era il 1953 e Fahrenheit 451 di Ray Bradbury si impose all’attenzione dei lettori di tutto il mondo per la sua visionarietà, a tratti profetica, nel delineare un quadro dove l’omologazione verso il basso, l’appiattimento su beceri modelli televisivi trovavano una sorta di brutale legittimazione nella sparizione dei libri, bruciati perché elementi destabilizzanti il sistema e l’ordine costituito. Da allora, Fahrenheit 451 (il titolo indica la temperatura alla quale brucia la carta, secondo la scala in uso nei paesi anglosassoni), nell’immaginario, si impose come sinonimo di dittatura, metafora di un potere di violenza contro l’individualità critica, contro l’unicità delle persone. “Un libro – racconta ancora il sindaco-matematico – pone sempre domande, più che offrire risposte, mette a disagio, affina il senso critico delle persone, a differenza degli altri media che invece lo intorpediscono. E tra questi, oggi, il più pericoloso è la tv, che è stata nella storia dell’umanità strumento straordinario di diffusione di cultura, ma che, come abbiamo visto negli ultimi 20 anni, per lo più è stata usata come manipolazione e ottundimento delle coscienze”. L’ingresso alla serata è libero fino ad esaurimento posti (in caso di maltempo in sala Ajace). Per informazioni: PuntoInforma 0432 414717.

 

Carlo Liotti per la redazione




La Cambiale di Matrimonio per il Piccolo Festival del FVG

La Cambiale di Matrimonio non è il capolavoro di Rossini né potrebbe esserlo in ragione della giovane età e dell’inesperienza che il compositore pesarese aveva all’epoca della stesura avvenuta nel 1810. Ad ogni modo si tratta di un’opera che, se messa in scena con un cast all’altezza ed un allestimento adatto, diverte e convince.

Lo spettacolo presentato ad Udine domenica 28 agosto presso il chiostro dell’educandato Uccellis per il piccolo festival del Friuli Venezia Giulia è andato ben oltre le attese superando per qualità musicale e teatrale molti allestimenti ben più pretenziosi che hanno girato le piazze regionali nell’ultimo periodo.

Come detto si tratta di un Rossini minore, una farsa comica dalla trama improbabile ma divertente anche per merito di un libretto agile e brillante musicato da un Rossini forse immaturo ma che lascia già scorgere l’immenso potenziale compositivo e teatrale che tutti conoscono.

La storia narrata è piuttosto semplice e ricalca fedelmente la tipica architettura dell’opera buffa. La giovane Fanny, innamorata di Edoardo viene promessa in sposa al ricco americano Slook dal padre Tobia Mill. Con l’aiuto dei servitori Norton e Clarina, i due innamorati riesono a scongiurare il matrimonio imposto e ad accattivarsi la simpatia di Slook stesso che, non solo accetterà di buon grado il rifiuto, ma in un atto di inspiegabile filantropia nominerà il giovane che gli ha rubato la moglie erede di ogni sua ricchezza (misteri dell’opera).

Le scene dello spettacolo, curate da Davide Amadei, spostavano l’ambientazione in un magazzino ricolmo di casse contenenti confezioni di pasta, adibito ad ufficio. Tra queste si muovevano i sei cantanti ben coordinati dalla regista Leigh Holman cui va dato il merito di aver escogitato alcune soluzioni particolarmente divertenti che il pubblico ha dimostrato di gradire. Merito senz’altro condiviso con i solisti che hanno saputo unire alla prestazione canora una prova attoriale di tutto rispetto. Tobia Mill era Andrea Zaupa, basso dalla vocalità esuberante e ben controllata. Jeffrey Seppala dava corpo e voce ad uno Slook versione cow boy più giovane e vigoroso di quanto ci si aspetterebbe eppure efficace mentre Francesca Salvatorelli tratteggiava una Fanny graziosa e ben cantata. All’altezza anche l’Edoardo di Riccardo Gatto, la vispa Clarina di Chiara Brunello e il Norton di Wei Wu.

Buona la prova della Piccola Orchestra del Friuli Venezia Giulia che unisce giovani talenti provenienti dai conservatori regionali e dall’Austria diretta da Massimo Alessio Taddia che nel rispetto del dettato rossiniano ha optato per un’orchestrazione leggera e brillante.

Insomma, uno spettacolo meritevole giustamente applaudito dal pubblico udinese anche in ragione della giovane età di tutti gli interpreti che sarà replicato martedì 30 agosto a Tricesimo, giovedì 1 settembre a Trivignano Udinese e venerdì 2 a Maniago.

Paolo Locatelli

paolo.locatelli@ildiscorso.it © Riproduzione riservata

 





PORDENONE : Il Moglio di Silvia Lorusso, con Andrea Collavino


Mercoledì 31 agosto, ore 21, sala Consiliare della Provincia, Pordenone  

Milano, Ghedi (Brescia), Venezia, Massa (Toscana), Roccella Jonica… sono
solo alcune delle date in cui l’attore udinese Andrea Collavino è andato in
scena vestendo i panni di Marco Marini, il protagonista de “Il moglio”,
personaggio creato dalla penna della drammaturga e regista Silvia Lorusso e
ora a Pordenone, mercoledì 31 agosto alle 21 nella Sala Consiliare della
Provincia (ingresso libero) presentato nel cartellone di Musae,
dall’associazione Le Muse Orfane. Una combinazione irresistibile quella
dell’attualità del tema: la perdita del lavoro e l’interpretazione sincera,
e a tratti ironica di Andrea Collavino, apprezzato attore udinese. Verso il
protagonista (frustrato per la perdita del lavoro e invidioso verso
l’entourage della moglie, al contrario realizzata professionalmente) scatta
la simpatia e la tenerezza per quel suo ricrearsi un ruolo nella dimensione,
del casalingo disoccupato.

Lo spettacolo, che si avvale delle originali
scenografie di cartone dell’artista Laura Trevisan e del
disegno luci di Stefano Avon, offre diversi spunti di riflessi
one, che vanno dal rapporto uomo/donna, al pregiudizio sociale
alla difficoltà di uscire dagli schemi.
“In questo lavoro, affronto una tematica prettamente femminile
dal punto di vista maschile – afferma la regista -. I ruoli
sono rovesciati: lei è una manager in carriera, lui è un
disoccupato che rimane a casa occupandosi delle faccende
domestiche e della la conduzione della casa.
Il protagonista deva affrontare la fragilità del proprio ruolo
la consapevolezza dell’io, prima come genere maschile e come
individuo poi.” Le certezze di Marco sono appese a un filo,
si mascherano con la consuetudine dei gesti quotidiani, si
aggrappano agli oggetti di cui lui si prende cura. Ma tutto ciò che tocca è
di cartone, fragile e finto come il mondo in cui si è rifugiato.

Enrico Liotti per la redazione



“DIVINE”,E IL CASTELLO DI UDINE COME UN GIRONE DANTESCO

Prima nazionale di Anà-Thema Teatro

 

 

 

 

 


  • per UdinEstate martedì 30 e mercoledì 31 agosto alle 21

L’arco Bollani come un ingresso all’inferno dantesco. Una mappa per guidare gli spettatori alla scoperta di inquietanti personaggi infernali. Quindici tappe per un viaggio grottesco attraverso gli inferni dell’aldilà, e dell’aldiquà, tra le gallerie del colle e, eccezionalmente per questa occasione, all’interno delle prigioni del castello.  È il viaggio di “Divine”, il nuovo spettacolo, per la regia di Luca Ferri, proposto dalla giovane e promettente compagnia di Anà-Thema Teatro per martedì 30 e mercoledì 31 agosto alle 21 in castello per UdinEstate 2011. Un emozionante percorso letterario che spazierà tra importanti autori della letteratura, da Dante a Boccaccio, da Sarah Kane e Osborne a Joyce, senza tralasciare le drammaturgie originali sui peccati capitali.  All’ingresso da piazza Libertà, e prima di salire in castello, verrà consegnata ad ogni spettatore una mappa che permetterà  di scegliere il cammino per incontrare i personaggi infernali. Gli attori in scena, poi, ripeteranno il proprio monologo ogni volta che un gruppo di pubblico si troverà davanti alla postazione del personaggio. Quindici in tutto le postazioni di questo infernale percorso, comprese le segrete del castello, aperte in esclusiva per questo appuntamento.

L’evento, proposto in anteprima nazionale per UdinEstate, prende le mosse dal “Campus Teatrale Internazionale”, percorso di formazione per giovani attori italiani e stranieri, che si è articolato in tre settimane di studio, dal 9 al 31 agosto. Per il quinto anno consecutivo, infatti, Anà-Thema porta a compimento il “Campus Teatrale Internazionale”, con gli obiettivi di scoprire e valorizzare le risorse creative dei giovani attori che rappresentano il teatro e l’arte del domani. Un meraviglioso traguardo artistico che si rinnova e cresce ad ogni edizione, una strada alternativa per sostenere i giovani attori nel proprio percorso di formazione e maturazione, aiutandoli a comprendere il senso dell’esperienza teatrale della compagnia professionale. “L’attenzione che rivolgiamo agli allievi attori – spiega il direttore e regista Luca Ferri –, non è solo finalizzata a farne degli attori pronti e capaci, ma anche a trasmettere loro una serie di valori che potranno accompagnarli nella vita teatrale quotidiana. Per questo vogliamo spronare i ragazzi a creare e proporre nuove realtà, idee ed energie, approfondendo il lavoro di gruppo e l’integrazione/contaminazione di culture differenti, conducendoli proprio attraverso un’esperienza teatrale vera, ad assaporare la soddisfazione e la gioia di un mestiere che ha bisogno di essere costantemente nutrito dallo studio e dal contatto diretto con il pubblico”.

Sul palco, o per meglio dire, sui palchi di “Divine” saliranno Luca Marchioro, Claudio Del Toro, Maddalena Gessi, Stefania Maffeis e con gli allievi del Quinto Campus Teatrale Internazionale: Marco Sgamato, Serena Facchini, Miriam Scalmana, Ilaria Di Maio, Virginia Vassura, Giulia Valcovich, Sara Meoni, Tiziana Galliani, Pierfrancesco Scannavino, Stefano Paradisi, Ermanno Nardi, Daniele Molino, Chiara Zottar. Come detto la regia è di Luca Ferri, mentre le scene di Claudio Mezzelani, i costumi di Emanuela Cossar e la direzione del coro è affidata a Maria Giovanna Michelini.  L’ingresso allo spettacolo è di € 8 (biglietti prenotabili al numero 04321740499, acquistabili il pomeriggio del giorno 30 e 31 presso la casetta in Piazza Libertà oppure prima dello spettacolo al botteghino dell’ingresso). Per informazioni  04321740499 /  3453146797 o PuntoInforma: 0432 414717.

 

Enrico Liotti

per la REDAZIONE

enrico.liotti@ildiscorso.it




“LA CAMBIALE DI MATRIMONIO” DI G. ROSSINI A UDINESTATE

 

Domenica 28 agosto alle 21 nel chiostro dell’ Uccellis di Udine (in caso di maltempo al Palamostre)

La quarta edizione di Piccolo festival FVG propone al suo pubblico “La Cambiale di matrimonio”, farsa in un atto di G. Rossini

Andrà in scena domenica 28 agosto alle 21 nel chiostro dell’educandato Uccellis in via Giovanni da Udine (al Palamostre in caso di maltempo) l’atteso debutto de “La Cambiale di Matrimonio” di Gioacchino Rossini, farsa in un atto con la regia dell’americana Leigh Holmann, le scene di Davide Amadei e i costumi di Emmanuela Cossar. Un appuntamento realizzato all’interno del cartellone di UdinEstate 2011 in collaborazione con “The College of Music” dell’Università del Colorado e l’Educandato Uccellis di Udine. La partnership con l’Università del Colorado, che si concretizza nel progetto di unire il Friuli Venezia Giulia all’America, diventa attraverso il canto l’occasione per comprendere quanto possono arricchire il confronto positivo e aperto e le esperienze fra culture e paesi diversi. L’allestimento de “La cambiale di matrimonio” di Rossini ha previsto anche che, accanto all’opera workshop per cantanti lirici, nata per l’allestimento de “la cambiale”, nascesse una “orchestra workshop”. Il progetto/percorso è stato reso possibile infatti grazie alla disponibilità dei direttori dei conservatori di Udine e di Trieste,  Franco Calabretto e Massimo Parovel, e ha la particolarità di mettere assieme strumentisti dei due Conservatori formando un’orchestra giovanile con musicisti provenienti da tutta la regione e, grazie alla collaborazione con Maloberti Management anche dall’Austria. “Così – spiega il direttore del Piccolo Festival Fvg, Gabriele Ribis –, grazie all’Orchestra Workshop, la produzione de “La cambiale di matrimonio” di Gioacchino Rossini si configura come una produzione formativa a 360°, guidata da professionisti internazionali che garantiranno un’alta qualità all’allestimento. Una produzione che diventerà, dopo quattro repliche in regione, anche ambasciatrice della lirica friulana in Italia (Bologna) e negli Stati Uniti”. I giovani strumentisti che hanno frequentato l’Orchestra Workshop si affiancano ai cantanti provenienti da Italia, Usa e Cina per l’allestimento de “La cambiale di matrimonio,” che sarà poi riproposta durante la stagione della Colorado University Opera nel mese di aprile 2012. Le date friulane de “La cambiale di matrimonio” sono invece: il 28 agosto, con il debutto nel Chiostro del Collegio Uccellis a Udine (nell’ambito di UdineEstate 2011);  il 30 agosto al Teatro Garzoni di Tricesimo; il 1 settembre, nella cornice di Villa Elodia a Trivignano Udinese; il 2 settembre, infine, al Teatro Verdi di Maniago. Il 5 settembre la produzione si sposterà  quindi a  Villa Belpoggio Hercolani di Bologna. La farsa comica in un atto su libretto di Gaetano Rossi, fu rappresentata per la prima volta al Teatro San Moisé di Venezia il 3 novembre 1810. L’argomento è tratto dall’omonima commedia in cinque atti di Camillo Federici (1790) e dal libretto Il matrimonio per lettera di cambio di Giuseppe Ceccherini, messo in musica da Carlo Coccia nel 1807. All’impostazione piuttosto tradizionale di questi testi, il librettista Rossi contrappose una scrittura agile e vivace, introducendo degli episodi comici per ravvivarne il soggetto. La serata ha il contributo della Banca di Udine e dello Studio Giorgiutti Alberto e Associati. I biglietti hanno un costo di 12  (intero) e 8 Euro (ridotto per per giovani fino a 25 anni, Soci Bcc e over 65). Ingresso gratuito per bambini fino a 14 anni. È possibile acquistare i biglietti online all’indirizzo: www.greenticket.it In caso di maltempo lo spettacolo verrà spostato al teatro Palamostre di Udine. Per informazioni sugli appuntamenti previsti nel cartellone di Piccolo festival FVG è possibile contattare il sito: www.piccolofestival.org

Personaggi ed interpreti

Fanny: Francesca Salvatorelli

Clarina: Chiara Brunello

Edoardo Milfort: Riccardo Gatto

Slook: Jeffrey Seppala

Norton: Wei Wu

Tobia Mill: Andrea Zaupa

 

Piccola Orchestra del Friuli Venezia Giulia

Direttore: Massimo Alessio Taddia

 

 

 

LA REDAZIONE




Staranzano Buskers Festival dal 4 ssettembre

Anche quest’ anno, il 4 settembre a Staranzano, in concomitanza con la Sagra delle Raze, l’intero centro del paese si trasformerà in un palcoscenico per ospitare la terza edizione dello Staranzano Buskers Festival, la più importante rassegna internazione di Teatro da Strada del Friuli Venezia Giulia, organizzata dalla Compagnia del Carro di Staranzano. Lo Staranzano Buskers Festival, dopo avere ottenuto larghissimi consensi nelle precedenti edizioni, tanto che nel 2010 hanno partecipato all’evento ben 20.000 persone, è già alla sua terza edizione.
I Buskers Festival sono meglio conosciuti anche come “Festival di Teatro da Strada” e fanno parte ormai di una lunghissima tradizione di molti paesi e luoghi del mondo.
Così anche Staranzano ha deciso, da tre anni a questa parte, di abbracciare quella che è una tradizione ormai consolidatasi in molte altre città europee, che richiamano da decenni migliaia di spettatori e centinaia di Buskers provenienti da tutto il mondo.

Ed è proprio questa l’ aria che si respirerà il 4 settembre a Staranzano: acrobati, trampolieri, mangiafuoco, sputafuoco, musici, clown, maghi, mimi e burattinai si esibiranno nelle loro più singolari e fantastiche performance per stupire, incantare, coinvolgere, e soprattutto divertire, il pubblico di adulti e piccini.

Sono stati invitati, per l’occasione, venticinque gruppi di artisti provenienti da 10 diverse nazioni nel mondo: lo Staranzano Buskers Festival si configura dunque come un Festival internazionale, con artisti provenienti da Argentina, Australia, Germania, Guatemala, Inghilterra, Irlanda, Spagna, e non solo.

Anche quest’anno il Festival aprirà i battenti alle ore 10.00 del mattino con uno spazio totalmente dedicato ai bambini: un’intera piazza, collocata in via dell’Infanzia, in cui i piccoli protagonisti potranno liberamente imparare a costruire piccoli giocattoli, strumenti musicali ed cimentarsi i giochi di una volta. I laboratori e i truccabimbi saranno curati da “UrsusAnimazione”, “Associazione Turchina” e “Lucio Cosentino”.

Alle ore 15.00, presso piazza Dante, si terrà la presentazione ufficiale del Festival e di tutti gli artisti. Successivamente, a partire dalle ore 15.30, gli artisti daranno vita a ben 50 diversi spettacoli, che si susseguiranno nella diverse piazze a cadenza oraria, fino a tarda sera. I singoli gruppi si esibiranno alternativamente in sette diverse aree prestabilite del centro, dove sarà possibile trovare anche un programma completo degli spettacoli della giornata. Per citare solo alcune delle svariate performance che questi artisti metteranno in scena, saranno presenti giocolieri, clown, acrobati su trapezio, palo cinese e corda molle, mangiafuoco e sputafuoco, trampolieri, burattinai, musiche afro, brasiliane, irlandesi e tanto altro ancora. Fondamentale nei Busker Festival è anche la partecipazione del pubblico che, durante gli spettacoli, diventa spesso parte attiva dello show, partecipando alla performance in aiuto degli artisti e, soprattutto, sostenendoli con entusiasmo e forti applausi di gradimento ed incoraggiamento. Inoltre la tradizione della strada vuole che, al termine di ogni spettacolo, i Buskers facciano passare il loro “cappello” per raccogliere i frutti del loro lavoro, se lo spettacolo è stato gradito e ha dilettato il pubblico.

Alle ore 23.00 la chiusura del Festival culminerà nel  gran finale, dove tutti i Buskers si esibiranno assieme, in piazza Dante, in un eccezionale spettacolo di fuoco. Il ricavato di questo cappello sarà devoluto in beneficenza.

Durante l’intero arco della giornata si svolgerà anche il concorso fotografico dal titolo “BuskersShot…cogli l’attimo!”, a cura di Claudio Micali, per premiare le migliori foto del festival (iscrizioni libere ed aperte su info@mc59.com o il giorno stesso in loco).

Gli organizzatori della Compagnia del Carro, fieri del successo che sta ottenendo lo Staranzano Buskers Festival, ringraziano i loro sponsor per aver creduto fortemente in questa fantastica manifestazione ed averla sostenuta: HMS, APT, BCC Staranzano e Villesse, Fondazione Cassa Risparmio Gorizia, la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, la Provincia di Gorizia ed il Comune di Staranzano. Un ringraziamento va anche ai partners che hanno dato un prezioso aiuto alla Compagnia del Carro nell’organizzazione del Festival: l’Auser di Staranzano, AGESCI sezione Staranzano e mc59.com.  Si augurano inoltre, anche per quest’anno, una buona riuscita dell’evento con un’ampia partecipazione del pubblico, sperando di poter ampliare sempre di più le prospettive future.

Tomas Peres

 




PORDENONE:Presentato il programma de l’”Arlecchio errante 2011“

Il sindaco Claudio Pedrotti oggi nella sede del consorzio universitario in Via Prosecco,  ha partecipato ala conferenza stampa di presentazione  della XV edizione de – “L’Arlecchino errante”  , il meeting internazionale  per l’arte dell’attore – che si terrà  dal 28 agosto al 24 settembre  a Pordenone  , Valvasone, Caneva, Ruascedo, San Vito al Tagliamento  e Fiume Veneto. Il programma dell’edizione 2011 dal titolo”Il Corpo Soggetto” , è stato illustrato dall’animatore della rassegna, Ferruccio Merisi della Scuola Sperimentale dell’Attore. La rassegna è costruita su quattro temi:  progetto D.O.P  ,  spettacoli di qualità e turismo intelligente legato all’enogastronomia tipicamente locale;   parco delle maschere , l’occupazione  del “vuoto magnetico” che fisicamente separa il Castello di Torre e PARCO , la Galleria d’arte moderna e contemporanea; il grand week-end, doppi spettacoli  con “prime” nazionali  o regionali , mostre, tavole rotonde, video e le sinergie sul territorio con le altre manifestazioni che abitualmente  si tengono in città a Settembre.  Non mancheranno ospiti di prestigio ,  per citarne alcuni,  l’attore/mino Yves Lebreton , Claire Heggen tra l’altro co-direttrice a Parigi del Theatre du Mouvement “, e il geniale mimo  Mimo Nardini (alias Claudio Ravera) che a seconda del palcoscenico si presenta con due identità . In particolar a Pordenone i vari appuntamenti, (spettacoli, masterclass , mostre e incontri ),  si terranno in diversi spazi:  nel parco del Castello di Torre,  all’Auditorium Concordia, nel chiostro e nella chiesa  dell’ex convento di San Francesco, al ridotto del Teatro Verdi e all’auditorium di Borgomeduna.  Nel suo intervento, il Sindaco Claudio Pedrotti, ricordando l’importanza della cultura che deve essere trasmessa ai giovani affinché possano comprendere la dinamiche del mondo contemporaneo,   ha evidenziato    che la rassegna   Arlecchino Errante  è una significativa  manifestazione dove si salda il  connubio  tra il suo ancoraggio al territorio e la dimensione internazionale che ha acquisito nel tempo.  All’incontro sono intervenuti  Antonio Sartori di Borgoricco  Presidente del Consorzio Universitario di Pordenone,  l’assessore regionale alla cultura Elio De Anna, l’assessore provinciale Giuseppe Bressa, , Lorenzo Cella sindaco di Fiume Veneto che ospiterà  una manifestazione nell’ambito di Fiumettopoli e  tra i presenti anche l’assessore alla cultura di Pordenone Claudio Cattaruzza. Claudia Contin l’”Arlecchino”,  ha  concluso  la conferenza stampa  con due riflessioni;   la commedia dell’arte  unisce commedia e tragedia e costringe l’attore ad un estremo impegno e il teatro è l’unica forma artistica che comprende  tutte le specificazioni  teatrali.

Carlo Liotti per la Redazione © RIPRODUZIONE RISERVATA




TRE INCONTRI SU EMILIO SALGARI CON L’ATTORE LUCIANO VIRGILIO

Il primo dei tre appuntamenti domani, martedì 23 agosto alle 19 presso la Casa della Contadinanza in castello

UdinEstate 2011 dedica tre appuntamenti al papà di Sandokan con la partecipazione del grande attore udinese. Le altre due serate in programma, tutte a ingresso libero con inizio alle 19, al Museo Etnografico il 24 e in corte Morpurgo il 26 agosto

Nel racconto dell’estate che si sta consumando in queste settimane a Udine, non poteva mancare, nell’anno anniversario della sua morte avvenuta esattamente 100 anni fa, un campione del racconto. Parliamo di Emilio Salgari, l’autore che per decenni ha alimentato con i suoi romanzi d’avventura l’immaginario di intere generazioni di piccoli lettori. A lui UdinEstate 2011, dopo la bella mostra realizzata qualche settimana fa dai Civici Musei, dedica ora tre appuntamenti con la partecipazione di un grande attore, l’udinese Luciano Virgilio. Il primo incontro “salgariano” è in programma domani, martedì 23 agosto, presso la Casa della Contadinanza in Castello, il secondo mercoledì 24 presso il Museo Etnografico a Palazzo Giacomelli in via Grazzano e l’ultimo, venerdì 26, in Corte Morpurgo. Tutti gli appuntamenti, realizzati anche con il supporto dell’Associazione Musicisti Trevenezie, sono programmati alle 19, a completamento dei pomeriggi dedicati ai musei cittadini con il ciclo “I Musei si raccontano”. Spetterà dunque a Luciano Virgiliuo regalare al pubblico una serie di “cartoline” salgariane, che ne facciano apprezzare il talento, la fantasia sconfinata e la scrittura avvincente nel dare corpo a Sandokan, Yanez de Gomera e il Corsaro Nero, personaggi che tutti abbiamo incontrato e con i quali abbiamo condiviso ore di storie e vicende avventurose.  I tre appuntamenti udinesi, curati da Marco Biscione, direttore dei Civici Musei del Comune di Udine, presenteranno, attraverso una scelta mirata di testi, una sorta di interpretazione della poetica di Salgàri focalizzando alcune sue tematiche e costanti, come quelle, ad esempio, legate alla caccia e alle belve, ai duelli e ai combattimenti e alle contrastanti e contrastate passioni amorose.L’ingresso a tutte e tre le serate è libero e, alla fine, ci sarà un simpatico aperitivo a tutti i presenti.

La redazione




FESTIVAL DEI CUORI CONTINUA CON SUCCESSO

Nonostante la concorrenza del Palio di San Donato di Cividale del Friuli, continua ininterrottamente l’afflusso di turisti e curiosi al 42 Festival dei Cuori di Tarcento. Dopo la splendida e riuscita serata inaugurale del 18 con uno spettacolo dei più riusciti negli ultimi anni anche sabato la partecipazione della gente ha surclassato la manifestazione. Sarà stato il clima favorevole, sarà stata la presenza dei gruppi coloratissimi, sarà stata la voglia della gente di aggregarsi per dare un colpo di spugna alla crisi che ci attanaglia, ma la riuscita della manifestazione è assicurata. Certamente tra i più soddisfatti sarà il coordinatore ed Assessore al Turismo Sergio Ganzitti, che ha messo tutta la sua professionalità ed il suo cuore a disposizione della riuscita della manifestazione. Torniamo per un attimo alla serata del 18 agosto dove i gruppi si sono esibiti con sfavillio di ritmi e costumi in uno splendido clima estivo, dove la temperatura oltre i 24 gradi ha piacevolmente allietato i presenti. Dopo i doverosi saluti della sempre presente Elisabetta Brunello Zanitti, alle autorità ed ai gruppi partecipanti la serata è iniziata con una esibizione del gruppo folkloristico CONJUNTO DE DANZAS ITALIANAS ALEGRIE, che composto da 37 elementi ha dedicato la sua esibizione al Friuli, terra di nascita dei propri nonni emigranti in terra argentina dall’amato FRIULI. A seguire i padroni di casa del Gruppo Folkloristico CHINO ERMACORA, si è esibito in una coreagrafia inneggiante al lavoro dei campi e alla giocosità dell’ amore. Novità assoluta il gruppo maori delle MAYOTTE : KINGA FOLK, che hanno dato vita ad una rappresentazione degna delle più antiche tradizioni maiori dei suoi partecipanti. Prima della pausa si è esibito anche il gruppo FUNDACION GUASIPATI DANZAS VENEZUELA, che nonostante la sua giovane età di formazione, nati solo nel 2001, hanno dato sfoggio di grande maestria nei loro giochi coreografici. Dopo una breve pausa si è tornati allo spettacolo con il gruppo ENSEMBLE TCHAYKA DI YAROSLAVI, in rappresentanza della Russia con danze in cerchio, giri folkloristici, piccole messe in scena di giochi come Cadeau, Ukhazheri Trepak  che hanno avuto la massima espressione nello sfoggio dei costumi tradizionali e nelle acconciature femminili nel classico addobbo dei capelli : “il Kokochhnik” . Il tutto accompagnato da un orchestra di strumenti popolari russi come la fisarmonica la balalaika il domra e il basso. A seguire la rappresentazione molto applaudita e apprezzata della rappresentanza Keniota del gruppo  NAIROBI NATIONAL DANCE ENSEMBLE composto da 35 elementi per lo più molto giovani e d atletici che si sono esibiti  in coreografie acrobatiche di sicuro effetto scenico e grande presa sul pbblico. A chiuso la serata di venerdì il poetico gruppo SINING KUMINTANG NS BATANGAS in rappresentanza delle Filippine  che in fastosi costumi ha rappresentato una festa matrimoniale tipica dell’antica gloria filippina, dopo un escursus spagnoleggiante in una tipica danza riflettente il periodo di dominio splagnolo delle isole. Il sabato nelle vie del centro le esibizioni dei vari gruppi ed il mercatino etnico hanno fatto il pieno di pubblico e la serata la delle specialità del 42 Festival dei Cuori si è ravvivata con l’immensa discoteta a cui hanno partecipato integrandosi e facendo amicizia i vari esponenti dei gruppi partecipanti insieme ai molti curiosi e ai tanti visitaori.

 

Carlo Liotti




SERATA DI CABARET PAOLO MIGONE:BOOM

Massimo Bassi e il suo staff ha compiuto un miracolo con la sua agenzia Full Agency, nonostante la locazione a Grado nel Parco delle Rose è riuscito a superare tutte le difficoltà logistiche presenti per limitare l’accesso ai non paganti (il sito infatti è luogo di passaggio per i villeggianti). Non poteva essere differente,  la serata proposta la vigilia di ferragosto al Parco delle Rose di Grado dell’attore, ma anche autore e regista teatrale, Paolo Migone. Dopo essersi  fatto conoscere dal grande pubblico attraverso Zelig : forte di un’esperienza teatrale di anni, Migone,con il suo immancabile occhio nero e l’ impermeabile bianco ha raccontato senza sosta il rapporto tra l’universo maschile e quello femminile. Per non perdere contatto con il suo pubblico torna al primo amore per raccontare la crisi odierna, nell’ambiente, nel lavoro: stralci di vita quotidiana di cui coglie gli aspetti più surreali e amari. Sempre presente nell’attualità  del suo tempo Paolo , su un palcoscenico con  una sedia, un gioco di musica e luci sforna dal suo repertorio una grandinata di invenzioni senza sosta che fanno apparire il palcoscenico pieno di personaggi ed è difficile immaginare che si tratta di un solo artista. Nel suo spettacolo ferragostiano c’è surrealismo,  malinconia, risata pacataed un poco di verismo. Si trova nelle sue battute un labirinto intricato come la sua mente, nella quale ci si può leggere  senza paura di perdersi perché in fondo al labirinto delle sue idee si trova sempre l’uscita…Nato a San Paolo del Brasile e cresciuto  in riva al mare della Maremma Toscana a Livorno . Dice di se di aver avuto sempre poca voglia di studiare sui libri e troppa di imparare dalla Vita. Da gio0vanissimo sogna di diventare un musicista e si presenta su un palco con un sogno: la musica. Suona di tutto.  Dal ’90, “Chitarra e sacco a pelo” gira per anni tra località turistiche italiane e un pò del mondo. Nel ’96 si presenta al  locale di cabaret Zelig e si ferma a Milano dove inizia a studiare le basi del teatro con vari stage. Amante della semplicità  continua a ripetere a tutti “ devi vedermi dal vivo!” ed è su questo che da sempre punta tutto, sul rapporto con il pubblico, e de in questa dimensione che da il massimo di se con grande apprezzamento di chi oggi è stato ad ascoltarlo anche perchè ha evitato  la tanto inflazionata  satira politica preferendo quella di costume.

Enrico Liotti © RIPRODUZIONE RISERVATA