Lo Scarfalietto di Eduardo Scarpetta 21 marzo Politeama Rossetti

Con Lo Scarfalietto di Eduardo Scarpetta ritorna al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia Geppy Gleijeses, accompagnato da Lello Arena e Marianella Bargilli. Irresistibile per la sua comicità delirante, lo spettacolo debutta mercoledì 21 marzo per l’abbonamento Prosa.”

 Pochi mesi fa, sul palcoscenico del Politeama Rossetti – incarnava il vulcanico speculatore Mercadet, al centro de L’affarista, una delle maggiori produzioni dello Stabile – ma Geppy Gleijeses è artista dalle vaste risorse ed ora intreccia al classico francese un nuovo personaggio che lo riporta alla sua grande passione per la drammaturgia napoletana. Affronta infatti – circondato da un’energica compagnia capeggiata da Lello Arena e Marianella Bargilli – un testo poco frequentato, ma godibile, di Eduardo Scarpetta.  Gleijeses ha avuto modo di indagare spesso gli autori partenopei: dalla contemporaneità allucinata di Annibale Ruccello (Le cinque rose di Jennifer) a quella di Ragazze sole con qualche esperienza di Enzo Moscato fino a un classico come Eduardo De Filippo (Io, l’erede e Ditegli sempre di sì). Eduardo Scarpetta rappresenta la radice da cui sono germogliati tutti questi rami e sarà interessante il lavoro che Gleijeses – qui impegnato anche come regista, adattatore e ideatore dello spazio scenico – costruirà sulla commedia.  

Un copione addirittura delirante: un crescendo costruito attorno ad un oggetto banalissimo, uno scaldaletto. È questo che si cela infatti dietro il titolo Lo scarfalietto.  Scarpetta è considerato un riformatore del teatro napoletano: nato a metà Ottocento, si avvicinò al teatro giovanissimo, prima come spettatore e poi – dopo la morte del padre e la conseguente indigenza – come attore. Grazie al personaggio di sua creazione Felice Sciosciammocca, ottenne una scrittura dall’impresario del teatro San Carlino che ne intuì il talento e gli affidò anche riduzioni dialettali dal teatro francese e italiano e la scrittura di nuove farse, fra cui Quinnece solde so’ cchiu’ assai de seimila lire fu portata al successo nel 1876 da un comico leggendario come Petito. La morte di Petito e dell’impresario del San Carlino lo condannarono – con la chiusura del teatro – a nuove difficoltà: fece compagnia in proprio e continuò a scrivere, affrontando il mondo non facile del teatro di giro che lo portò – con successo – anche a Milano e a Roma. Nel 1884 poté rilevare il San Carlino e riportarlo alle glorie del passato attraverso la sua “riforma”. Niente più recitazione a soggetto né maschere tradizionali, nuova cura per gli allestimenti e compagnia composta da attori ben formati, degni del teatro borghese in lingua: teatro borghese (italiano e francese) a cui Scarpetta si ispirava per trarne strutture drammaturgiche da rielaborare nelle sue irresistibili commedie. Nascono così i suoi capolavori, fra cui ‘O Scarfalietto tratto da una pochade di Meilhac-Halévy.           La trama cui gli interpreti selezionati da Gleijeses imprimeranno ritmo incandescente, racconta di Amalia (la brava e spiritosa Marianella Bargilli) e Felice (Lello Arena) freschi sposi capaci di litigare per ogni sciocchezza, compresa la rottura di uno scaldino nel letto nuziale. Ne scaturisce un finimondo, si giunge addirittura alla convocazione di avvocati per le richieste di separazione. Alle liti assiste Gaetano Papocchia (Gleijeses), buffo anziano pretendente che capita in casa della coppia per affittare un “quartino” destinato alla soubrette Emma Carcioff, per cui spasima.  Nel secondo atto Amalia e Felice inseguono in teatro Papocchia per convincerlo a testimoniare, ognuno a proprio favore e la loro presenza fra quinte e camerini innesca ogni sorta di equivoco. Infine, in tribunale, la follia è totale e culmina nella celebre arringa dell’Avvocato Anselmo Raganelli.  Lo Scarfalietto di Eduardo Scarpetta si avvale della regia, dell’adattamento e dell’ideazione dello spazio scenico di Glejieses: le scene sono di Paolo Calafiore, le luci di Luigi Ascione, i costumi di Sabrina Chiocchio, mentre le musiche sono di Matteo D’Amico. È una produzione del Teatro Stabile di Calabria e del Teatro Quirino.   Nel cast applaudiremo Glejeses stesso nel doppio ruolo di Gaetano Papocchia/Anselmo Raganelli, Lello Arena (Felice Sciosciammocca), Marianella Bargilli (Amalia, sua moglie), Valentina Capone (Emma Carciofo/Cancelliere), Gina Perna (Dorotea Papocchia), Antonio Ferrante (Direttore del teatro/Presidente), Gianni Cannavacciuolo (Rafaniel/Usciere), Luciano D’Amico (Avvocato Saponetti), Gino De Luca (Michele Pascone/Carmelo), Antonietta D’Angelo (Rosella Paparella/Winny), Vincenzo Leto (Gennarino/Ciruzzo).

Lo Scarfalietto va in scena al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, nella Sala Assicurazioni Generali, da mercoledì 21 a domenica 25 marzo alle ore 20.30; giovedì 26 e domenica 29 gennaio ci sono gli spettacoli pomeridiani con inizio alle ore 16. Lo Scarfalietto è programmato nell’ambito del cartellone Prosa

La Stagione 2011-2012 del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia va in scena grazie al sostegno della Fondazione CRTrieste.

Tutta la stagione e le possibilità di adesione ai diversi cartelloni sono illustrate anche sul sito www.ilrossetti.it; inoltre il Teatro può essere contattato telefonicamente al centralino 040.3593511.




ROGER DALTREY: IL PUBBLICO ITALIANO IN DELIRIO PER “TOMMY”!

ROGER DALTREY DOMENICA 18 MARZO 2012 – TRIESTE, Politeama Rossetti Performs The Who’s TOMMY and more Apertura porte ore 20:00 Inizio concerto ore 21:00

Dall’Italia è partito col botto venerdì scorso il nuovo straordinario tour di ROGER DALTREY, inconfondibile voce e leader dei THE WHO, in cui interpreta integralmente l’opera più famosa della storica rock band inglese “Tommy”, un’impresa mai portata in scena nemmeno dai The Who medesimi. Tommy ma non solo… oltre alle canzoni del leggendario album, eseguite per la prima volta nella sua interezza, ROGER DALTREY e la sua band suonano una decina di altri brani dei THE WHO, da “Behind Blue Eyes” a “My Generation”, da “The kids are alright” a “Who are you”, tutte autentiche pietre miliari della storia del rock mondiale. L’attesa e la curiosità per rivedere dal vivo ROGER DALTREY in Italia era elevatissima e il “Pinball Wizard” non ha tradito le attese, accogliendo i suoi fan in splendida forma: oltre due ore di grande intensità, in cui ha saputo esibire tutti i pezzi migliori del suo repertorio, sia vocalmente che scenicamente grazie agli immancabili giochi di prestigio con il cavo del microfono e ai contenuti video di grande impatto che affiancano la musica in quella che già dalle prime esibizioni è diventata un’esperienza indimenticabile sia per i fan di vecchi data sia per i nuovi, che hanno scoperto solo in anni più recenti THE WHO e “Tommy”, opera fra le più acclamate e simboliche del rock, un album letteralmente transgenerazionale che da decenni continua ad esercitare sul pubblico la medesima fascinazione.  Nella band che accompagna Daltrey in questo inedito ed eccezionale progetto non poteva che spiccare il ruolo di Simon Townshend, fratello minore di Pete, alla chitarra ritmica e alla voce. Simon ha infatti cantato i brani normalmente interpretati dal fratello, facendolo con bravura e personalità. I numerosi fan in delirio, letteralmente esplosi sul finale di “Tommy”, sono lo specchio dell’energia e dell’emozione che MR DALTREY sa comunicare con questo show davvero unico.   Dopo le strepitose performance andate in scena a Padova, Genova e Torino, il tour prosegue approdando domenica 18 marzo sul palco del Politeama Rossetti di Trieste, dove sono attesi numerosi spettatori anche dalle vicine Slovenia, Croazia e Austria che non vengono toccate dalla tournee. I biglietti per l’imperdibile e storico appuntamento sono ancora disponibili nei punti vendita abituali del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia (www.ilrossetti.it), di Azalea Promotion (www.azalea.it) e sul circuito online Ticket One (www.ticketone.it)

Il Politeama Rossetti di Trieste sale alla ribalta delle cronache musicali per essere uno tra i primi in Italia a sdoganare i cliché teatrali portando le sonorità rock in cornici classiche, permettendo al pubblico di essere a stretto contatto con delle autentiche leggende musicali e allineandosi così ai principali teatri al mondo, come quelli di Londra e New York, che da sempre sono sotto la luce dei riflettori per aver trovato soluzioni innovative in merito alla programmazione al passo con le esigenze del mercato.  Dopo lo strepitoso concerto del bluesman albino Johnny Winter, tenutosi a fine febbraio, e l’appuntamento in programma domenica sera, il Politeama Rossetti ospiterà mercoledì 28 marzo gli AMERICA, il leggendario gruppo della West Coast che ha caratterizzato le scene internazionali negli anni Settanta e Ottanta con le hit “A Horse with No Name”, “Sister Golden Hair”, “You Can Do Magic” e festeggia i 40 anni di carriera

Per maggiori informazioni sul concerto di Trieste:

Azalea Promotion tel. +39 0431 510393 – www.azalea.itinfo@azalea.it

ilRossetti – Teatro Stabile del FVG tel. +39 040 3593511 – www.ilrossetti.itinfo@ilrossetti.it

Ufficio Stampa Azalea Promotion:  Luigi Vignando tel. +39 348 9007439 – luigi@azalea.it

 

 

 




Teatro Pileo, 24583 piccole inquietanti meraviglie

lunedì 19 marzo, Martedì 20 e mercoledì 21 marzo e 18 aprile

 

PRATA DI PORDENONE – Nell’ambito del progetto teatroescuola, l’ERT – Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia e il Comune di Prata di Pordenone organizzano una rassegna di spettacoli per le scuole con alcune delle migliori produzioni italiane. Quattro appuntamenti in cartellone al Teatro Pileo che coinvolgeranno oltre 600 bambini e ragazzi delle scuole d’infanzia, primaria e secondaria di primo grado. Primo appuntamento lunedì 19 marzo con “Carbonara. Il Risorgimento a fumetti della compagnia Luna e Gnac di Bergamo per i ragazzi delle scuole secondarie di I grado. Lo spettacolo racconta con leggerezza ed ironia alcuni tra i più importanti episodi del Risorgimento italiano attraverso la vita e le vicende di Garibaldi, Cavour, Mazzini, Vittorio Emanuele II e altri personaggi del tempo. Come in un fumetto, gli attori interagiscono con i disegni proiettati da una lavagna luminosa e si mischiano ai personaggi, diventando parte della Storia. Martedì 20 e mercoledì 21 marzo sarà la volta dell’artista Eros Goni del gruppo GambeinSpalla Teatro con “Il sogno. Bubble Show” per i bambini più piccoli delle scuole d’infanzia e delle classi prima e seconda della primaria. Con le sue sorprendenti evoluzioni con bolle di sapone di tutti i tipi e dimensioni, l’attore-mimo terrà tutti con il naso insù e la bocca aperta. La rassegna si concluderà il 18 aprile con un altro appuntamento dedicato ai bambini delle primarie: “24583 piccole inquietanti meraviglie” degli Scarlattine Teatro di Lecco, è uno spettacolo ispirato all’immaginario di Tim Burton, Roald Dahl e Cesare Viviani, tenero, dall’atmosfera onirica e un po’ dark.

Tutti gli spettacoli andranno in scena alle 10 al Teatro Pileo.

Tutti gli appuntamenti, inoltre, sono inseriti nel progetto di educazione alla visione “qb” dell’ERT: la rappresentazione sarà preceduta da una speciale accoglienza in sala dei bambini che li aiuterà a vivere il magico momento dell’inizio dello spettacolo con lo stato d’animo più adatto. Ma gli obiettivi del progetto qb non si limitano al solo momento della rappresentazione teatrale: bambini ed insegnanti sono invitati a lavorare assieme in classe sull’esperienza del teatro, fatto anche di un prima – il tempo dell’attesa – e di un dopo – quello della rielaborazione personale.  Dal 1988 il Progetto teatroescuola dell’Ente Regionale Teatrale promuove l’avvicinamento delle giovani generazioni ai linguaggi del Teatro e dello spettacolo dal vivo attraverso attività – rassegne di spettacoli, laboratori e progetti speciali – che arricchiscono l’offerta formativa delle scuole di base. Il progetto teatroescuola è diventato un punto di riferimento per scuole, istituzioni, enti pubblici, compagnie ed artisti costruendo un progetto educativo diffuso capillarmente su tutto il territorio regionale. Per ulteriori informazioni sulle attività del progetto teatroescuola dell’ERT visitare il sito www.teatroescuola.it, chiamare lo 0432.224214 o mandare un’email a info@teatroescuola.it.

 

Alcune immagini degli spettacoli proposti :

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Mother Africa al Politeama Rossetti: sabato 17 marzo alle ore 20.30

“Acrobati, contorsionisti, danzatori e musicisti… Mother Africa usa ogni strumento per raccontare le atmosfere e la cultura del grande continente africano. Una sola recita quasi sold out al Politeama Rossetti: sabato 17 marzo alle ore 20.30.”

 

Grazie al sostegno della Fondazione CRTrieste, la Stagione 2011-2012 del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia riesce a proporre tra i suoi spettacoli anche Il Circo dei Sensi, ossia uno spettacolo capace di coinvolgere da tutti i punti di vista… È questo Mother Africa, lo show che solo per una serata – sabato 17 marzo – andrà in scena alla Sala Assicurazioni Generali, venandola di tutte le atmosfere, i colori e le sonorità del grande continente africano.

Gli acrobati della Tanzania

Una danza proposta

 

 

 

 

 

 

 

L’energia sarà la vera protagonista di uno spettacolo per cui è davvero difficile trovare un’univoca definizione: intreccia tradizione circense a moderna concezione spettacolare, coreografie e musiche ad incredibili acrobazie, è allo stesso tempo semplice e ricchissimo di varietà e versatilità. Sono assolutamente eclettici, infatti, i quaranta artisti che compongono il cast e si esibiscono in Mother Africa: ognuno sa essere cantante, ballerino o musicista allo stesso tempo. E ciononostante ognuno sa presentare anche una propria specificità e essere – nel suo campo – una punta di diamante dello show.

Contorsioni incredibili

Uno spettacolo che sfocia in figure da circensi

 

 

 

 

 

 

 

Per due ore essi si alternano armoniosamente e con ritmo vorticoso, sembrano una grande famiglia per il loro affiatamento, anche se in realtà provengono da luoghi molto distanti e diversi come l’Etiopia, il Kenya, la Tanzania, il Ghana, lo Zimbabwe, l’Egitto e il Sud Africa. Chi ha avuto modo di vedere in qualche tour europeo un’edizione passata dello spettacolo, ritroverà in questa versione tutti i suoi beniamini: fra i più attesi figurano Mwangi Lazaraus Gitu dal Kenya, l’uomo più flessibile del mondo, un contorsionista da mozzare il fiato e i Ramadhani Brothers che regaleranno emozioni altrettanto forti.  Non si tratta di una casualità: questa edizione dello show infatti raccoglie tutti i numeri “al top” che hanno fatto parte di Mother Africa nei suoi ultimi quattro anni di storia. Quindi acrobati incredibili, impressionanti contorsionisti, ballerini dall’energia strepitosa, musiche e ritmi incandescenti e colorati costumi a regalare al pubblico più di due ore festose.  E come sempre non mancheranno nuovi talenti, che si formano continuamente alla scuola di Ruddle Winston (artista che firma anche lo spettacolo) e che salgono in palcoscenico desiderosi di esibire al pubblico in maniera assolutamente diretta e trasparente i loro nuovi virtuosisimi e soprattutto la loro incredibile gioia di vivere. Tanto che Il Circo dei Sensi è stato riconosciuto dalla stampa come un’esperienza «selvaggia, colorata e gioiosa più di quanto lo possa essere qualsiasi produzione europea». Una saggia raccomandazione – scherzano i promoter nelle note allo spettacolo – rimane quella di far comprendere ai bambini fra il pubblico che le “manovre” a cui assisteranno  in Mother Africa non andrebbero ripetute a casa… Ciò per evitare guai, visto che gli artisti africani non esitano a usare per le loro giocolerie qualsiasi oggetto e si divertono con maestria a “sparare” verso il cielo in modo allarmante cerchi, ombrelli… addirittura persone, in particolare un giovane artista “volante”.      Ma la generosità di Mother Africa non si limita a regalare ai soli spettatori una serata di calore e vitalità, né a offrire un raro e accurato affresco della poco conosciuta cultura del vasto e mutevole continente africano. Da anni infatti la squadra sostiene il progetto di aiuto per l’Etiopia “Menschen für Menschen” di Karl-Heinz Böhm, che è stato dal 2008 partner dello spettacolo e che già da trent’anni si prodiga per il bene di questa regione piena di fascino e di tormenti.  Mother Africa va in scena a Trieste, ospite della programmazione dello Stabile regionale, sabato 17 marzo alle 20.30.

Mother Africa è uno show di Wiston Ruddle in tour italiano a cura di Barley Arts.

I pochissimi biglietti ancora disponibili si possono acquistare  presso i consueti punti vendita del Teatro Stabile del Friuli Venecia Giulia  e con il sito www.ilrossetti.it. Informazioni anche allo 040-3593511.

Enrico Liotti per la redazione




NOTRE DAME DE PARIS a JESOLO

Dopo la tappa romana, dal 5 all’8 aprile il sensazionale tour del decennale italiano

approderà al Pala Arrex di Jesolo per sei imperdibili spettacoli

Sono passati esattamente dieci anni dal debutto della versione italiana di NOTRE DAME DE PARIS, l’Opera musicale moderna che con la sua formula innovativa ha svecchiato la scena teatrale e musicale italiana, battendo ogni record e diventando, dopo solo dieci anni, un grande classico.

Per festeggiare questo straordinario evento un nuovo tour che ha debuttato l’11 maggio 2011 nel prestigioso Teatro Regio di Parma, riscuotendo un successo trionfale in tutta Italia. Oltre 200.000 spettatori hanno applaudito le 70 rappresentazioni effettuate nel corso delle dodici città finora visitate.

Ora riparte con la stessa energia e lo stesso entusiasmo per raggiungere ogni angolo d’Italia: Torino, Milano, Perugia, Bologna, Jesolo, sono solo alcune delle città che potranno applaudire ancora una volta NOTRE DAME DE PARIS.

Ad aprile sarà Jesolo ad accogliere questo straordinario spettacolo con sei appuntamenti imperdibili (organizzati da Zard Media Group, Azalea Promotion e il Comune di Jesolo), in programma da giovedì 5 a domenica 8 aprile 2012 Un’opportunità originale per passare le festività di Pasqua! (sabato e domenica anche di pomeriggio) al Pala Arrex (ex Palazzo del Turismo), che già nel 2009 ospitò una sensazionale tournee in grado di coinvolgere migliaia di spettatori provenienti da tutto il Triveneto.  3.250.000 spettatori in dieci anni, record assoluto nella storia del teatro in Italia, l’opera ha girato la penisola da Nord a Sud toccando 40 città, da Agrigento a Bolzano, da Brindisi a Torino, e visiterà per la nona volta Roma, dove l’opera debuttò il 14 marzo 2002 al Gran Teatro, costruito appositamente per Notre Dame de Paris e dopo 10 anni ancora funzionante, registrando numeri da record: oltre 215.000 spettatori in due mesi e mezzo di permanenza e oltre 650.000 spettatori negli 8 soggiorni romani. E a Roma tornerà proprio domani 14 marzo 2012 e fino al 1 aprile con ben 20 appuntamenti imperdibili presso il GranTeatro di Roma che si è ora trasferito a Saxa Rubra. Sul palco dodici nuove grandi voci pronte a regalare la magia e l’emozione dell’amore tragico e profondo di Quasimodo per la bella gitana Esmeralda. Giovanissimi pieni di talento che già si sono fatti strada nel cuore del pubblico e della critica che li segue: Federica Callori (Esmeralda/Fiordaliso), Alessandra Ferrari (Esmeralda), Lorenzo Campani (Quasimodo/Clopin), Angelo Del Vecchio (Quasimodo), Marco Manca (Frollo), Vincenzo Nizzardo (Frollo), Emanuele Bernardeschi (Clopin), Riccardo Maccaferri (Gringoire), Luca Marconi (Gringoire), Oscar Nini (Febo), Giacomo Salvietti (Febo) e Serena Rizzetto (Fiordaliso). NOTRE DAME DE PARIS ha introdotto musiche e sonorità inedite, nuovi autori e voci, aprendo la strada a un nuovo corso dello spettacolo.

Un momento dello spettacolo

GIORNATE ED ORARI DEGLI SPETTACOLI A JESOLO:

· giovedì 5 aprile 2012 – ore 21:00

· venerdì 6 aprile 2012 – ore 21:00

· sabato 7 aprile 2012 – ore 16:00 e ore 21:00

· domenica 8 aprile 2012 – ore 17:00 e ore 21:00

I biglietti (prezzi da 33 a 63 euro, più diritti di prevendita) per i sei imperdibili appuntamenti sono acquistabili nei punti vendita autorizzati Azalea Promotion e online su www.ticketone.it

Per informazioni: Azalea Promotion tel. +39 0431 510393 – www.azalea.itinfo@azalea.it

Ufficio Stampa Azalea Promotion: Luigi Vignando tel. +39 348 9007439 – luigi@azalea.it




FINE SETTIMANA MONOPOLIZZATO DALLA COPPIA Maurizio Micheli e Tullio Solenghi.

Per il circuito teatrale ERT-FVG questo fine settimana si può definire all’insegna della comicità del duo Micheli-Solenghi. Dopo la tournee dello scorso anno con Italiani si nasce questo mese la comicità della coppia è trasfusa nello spettacolo L’Apparenza Inganna: Contabile diligente e uomo mite senza qualità, François Pignon lavora per un’azienda di produzioni derivanti dal caucciù, preservativi in primis. Sfortunatamente, è stato deciso il suo licenziamento, la qual cosa, unitamente al divorzio dalla bella moglie di cui è ancora innamorato e al fatto che il figlio diciassettenne non lo considera minimamente, lo porta a contemplare il suicidio. Il suo vicino lo ferma in tempo, dando via a una serie di eventi che cambieranno totalmente la sua vita e persino il suo carattere: il primo passo è quello di fingersi gay, in modo da spingere la dirigenza a non procedere al licenziamento per paura di mobilitare la associazioni omosessuali. L’idea per quanto assurda ha successo su tutti i fronti e ribalta completamente le sorti del povero Pignon, in ufficio, nella società e anche nella vita privata, trasformandolo da oscuro contabile a icona del movimento omosessuale, con tutte le esilaranti conseguenze del caso. di Francis Veber, adattamento di Tullio Solenghi e Maurizio Micheli con Altri interpreti: Massimiliano Borghesi, Sandra Cavallini, Paolo Gattini, Adriano Giraldi, Fulvia Lorenzetti, Matteo Micheli e Enzo Saturni
Produzione: La Contrada – Teatro Stabile di Trieste

In programma Giovedì 15 all’Auditorium Moro di Cordenons, Venerdì 16 al Teatro Ristori di Cividale, Sabato 17 al Teatro Italia di Pontebba  e con ultima replica Domenica 18 al Teatro Mons. Gelindo Lavaroni di Artegna

(E.L.)

 

 

 




I DUE FRATELLI AL ROSSETTI DAL 13 AL 18 MARZO

«Una persona, qualunque persona che da quattro anni è nella sua situazione, cos’altro può essere se non un peso? Però è nostro padre, perciò me ne prendo cura, ogni giorno, dal giorno in cui si è ammalato, e poi quando si è ammalato ero solo, e continuo ad essere solo, comprendi? Mentre tu stai in giro per il mondo, a curarti degli altri, ma non di tuo padre!»…  Appartiene drammaticamente alla quotidianità di molti, il cinico, ma non per questo meno sofferto sfogo di Andrea, uno dei due protagonisti che Alberto Bassetti pone al centro de I due fratelli, testo vincitore della 57° edizione del Premio Vallecorsi, che ora – diretto da Antonio Calenda – diviene il nuovo, intenso spettacolo di produzione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.

I due fratelli va in scena alla Sala Bartoli da martedì 13 a domenica 18 marzo per la stagione altripercorsi del Teatro Stabile regionale.

I due fratelli si apre quasi sottovoce, venato da temi che appartengono alla vita di ognuno e increspano le nostre anime di inquietudini, dolorosi dubbi, riflessioni in equilibrio pericoloso fra estremo egoismo ed amore… E se tali venature sono all’inizio appena accennate, presto incidono profondamente – nello sviluppo della scrittura di Bassetti – divengono brucianti, perfettamente colte da Antonio Calenda in una regia sensibile a ogni vibrazione, capace di porre in evidenza ciascuno dei difficili temi drammaturgici, di sostenere gli attori in una recitazione tesa e concentratissima, pronta talvolta ad aprirsi, come in un largo musicale, ad abbandoni di tenerezza o a momenti di sofferto pathos. Jacopo Venturiero e Adriano Braidotti – attori in cui il regista crede molto e che il pubblico ha già apprezzato spesso (per citare lesolo pochi titoli, il primo è stato il giovane aviatore in To be or not to be, il secondo un ottimo Arlecchino ne I due gemelli veneziani, entrambi hanno lavorato con successo ne L’inventore del cavallo…) – interpretano i due fratelli del titolo, rispettivamente Andrea e Marco. Quello che avviene sul palcoscenico è un intenso confronto esistenziale: Marco fa ritorno nella casa di famiglia dopo un’assenza molto prolungata, durante la quale il padre – rimasto vedovo – si è lasciato precipitare prima in una sorta di depressione e poi in una grave malattia che lo sta rendendo sempre più assente e sofferente. Lo stato dell’anziano genitore, motivo del loro incontro-scontro, scatena fra i due un confronto totale: il passato, l’infanzia, i sogni, le utopie, le frustrazioni, la felicità… Entrambi hanno alle spalle un cammino difficile, affrontato ognuno a proprio modo: Andrea, il fratello maggiore ha cercato di rispondere a tutte le aspettative familiari, sacrificando i propri aneliti di libertà ai traguardi sognati per lui dalla madre e dal padre. Ha preso moglie, avuto figli e ora li sente come legami angusti. Ha rinunciato a un sogno d’amore e seguito il padre in azienda e ora lo accudisce, e sente sulle proprie spalle anche il peso della ditta sull’orlo del fallimento e la responsabilità delle famiglie che vi sono occupate. Marco è stato esonerato da simili pressioni dalla sua stessa sfortuna: è nato con una menomazione, un lieve ritardo, crisi epilettiche… Il fratello lo ha protetto fin da bambino e sostenuto anche nella decisione di fare volontariato nelle missioni. Adesso Marco è forte di una serenità fondata sulle sue semplici pretese, sulle esperienze di vita in India, e sulla fede. Andrea ne ha quasi rabbia. E il peso del padre sofferente e della crisi dell’azienda lo conducono a una scelta estrema che scaturisce da pagine ricche di suspance. Dilemmi del “fine vita”, la dignità degli anziani, il peso della disabilità nelle realtà familiari, la crisi… Alberto Bassetti, autore stimato a livello internazionale, ben valorizzato dalla messinscena, ci stringe a misurarci con le ombre più ardue del nostro tempo attraverso una drammaturgia partecipe ed elegante.

I due fratelli di Alberto Bassetti replica alla Sala Bartoli dal 13 al 18 marzo nell’ambito del cartellone altripercorsi con Adriano Braidotti e Jacopo Venturiero diretti da Antonio Calenda. Le scene e i costumi sono di Pier Paolo Bisleri e le luci di Paolo Giovanazzi. Lo spettacolo è prodotto dal Teatro Stabile regionale in collaborazione con il Premio Nazionale Vallecorsi. Le recite sono tutte serali con inizio alle ore 21 tranne la domenica, quando lo spettacolo è pomeridiano (alle ore 17).

I biglietti ancora disponibili si possono acquistare nei consueti punti vendita dello Stabile regionale e attraverso il sito del Teatro www.ilrossetti.it ove sono disponibili anche tutte le informazioni relative alla stagione 2011-2012 e alla programmazione in corso




COMICITA’ MATURA CON GASPARE E ZUZZURRO

Gaspare e Zuzzurro, alias Nino Formicola e Andrea Brambilla sono tornati nel circuito teatro della ERT-FVG  con un nuovo testo, dopo i “Soliti cretini”  e dopo anni che hanno interpretato i classici Neil Simon o Georges Feydeau, che avevano proposto sulle scene ecco uno spettacolo scritto e costruito sul loro stile. ‘Non c’è più il futuro di una volta’ di Aicardi, Formicola, Pistarino, Freyrie, per la regia di Andrea Brambilla, ci permette di rivedere veri interpreti della comicità italiana che al giorno d’oggi è rappresentata da comici per lo più formati in spettacoli televisivi  con tempi e battute dal ritmo non certo calzante per la scena di un teatro. Nello spettacolo dello storico due si legge la comicità degli anni ottanta però attualizzata alle battute e ai temi odierni con un occhio al futuro prossimo che ci apprestiamo a vivere. Viene esorcizzata la paura del futuro con infinite risate e con una visione molto ottimistica del domani. La storia si basa su ipotetica scrittura per un programma televisivo a cui i due personaggi interpretano vecchi attori non più abituati allo spettacolo della televisione e che quindi devono trovare l’idea giusta, il format vincente, che li adegui al loro futuro artistico e professionale. Le gag si dipanano tra uno Zuzzurro legato alla classicità del ruolo dell’attore comico e un più cinico Gaspare proiettato verso il futuro con un bar ayurvedico e internet. Le battute vanno dall’attualità, alla tv, a facebook, alla politica. Non sposando le battutacce da cabaret di infimo richiamo, ma con un certo velato sarcasmo Gaspare E Zuzzurro, fanno si ridere l’astante platea di spettatori attenti ad ogni battuta, ma a volte le calde risate nascono dall’imbarazzo delle tante realtà che si presentano sotto una mentita sfoglia di comicità che invece tanto danno pensare per il futuro prossimo venturo. Si ride, ma si tira anche il freno sulle molte verità che vengono fuori dal testo e dalle facezie del duo.  E’ forse ora per ognuno di noi riappropriarsi di un ruolo più maturo e pensante in una società che per circa un ventennio ha sopito la nostra dignità e l’essere italiani. Ben venga quindi  questo tipo di comicità non demenziale ma arguta, che altri come Gaspare e Zuzzurro provano di nuovo a regalare ad un pubblico stanco di veline e reality show.

 Enrico Liotti

 




8 e 9 marzo ARTEGNA E TOLMEZZO ALL’INSEGNA DEL TEATRO

Artegna – Un viaggio nella Commedia dell’Arte, nei segreti del lavoro d’attore, tra i corpi e i gesti delle principali maschere, in compagnia di Claudia Contin, di fatto la prima donna ad interpretare con continuità il personaggio di Arlecchino. Questo è “Gli abitanti di Arlecchinia”, spettacolo prodotto dal Teatro Tascabile di Bergamo e dalla Scuola Sperimentale dell’Attore di Pordenone, che andrà in scena venerdì 9 marzo alle 20.45 al Nuovo Teatro Mons. Lavaroni di Artegna, per la stagione di prosa promossa da ERT, Comune e associazione Amici del Teatro.

Claudia Contin neei panni della sua Arlecchina

Come si evince dal sottotitolo, “la favola infinita delle maschere”, lo spettacolo presenta i principali personaggi della Commedia dell’Arte, ognuno con la sua postura, i suoi movimenti, ritmi e comportamenti. Il pubblico incontrerà la storia e la vita degli Zanni servitori rampanti, del vecchio Pantalone avaro, acido e tragicomico, di un Dottore sproloquiante, ignorante, “genuinamente” volgare; di una Servetta scattante, cinguettante e scodinzolante; degli isterici Amorosi, dei Capitani e di molti altri, per giungere infine a Lui, Arlecchino, il burattino vivente di tutti i colori, folletto ribelle e giullare che fa nascere intorno al suo moto perpetuo tutta quanta questa umana e ultraumana Città alla Rovescia. Condotta con precisione e abbondanza di informazioni storiche e iconografiche, questa favola-spettacolo-dimostrazione, diretta da Ferruccio Merisi, costituisce un momento di “leggera” e al contempo profonda acquisizione culturale ed antropologica. Dopo aver frequentato a Bologna la Scuola di Alessandra Galante Garrone e a Venezia il Seminario del Teatro a l’Avogaria, Claudia Contin con Ferruccio Merisi ha fondato a Pordenone nel 1990 la Scuola Sperimentale dell’Attore, cui dà un contributo fondamentale come direttore dei programmi didattici. Ha ricevuto il Premio Adelaide Ristori 2005 come Miglior Attrice Contemporanea. Oltre a mettere in scena spettacoli con le Maschere della Commedia dell’Arte, Claudia Contin si impegna anche nella drammaturgia contemporanea ed è autrice di testi teatrali e di saggi teorici tradotti in quattro lingue; a fianco e a supporto dell’arte dell’attore, coltiva l’arte figurativa, come pittrice, grafico-performer e scenografa.

Informazioni al sito www.ertfvg.it o chiamando gli Amici del Teatro di Artegna (0432/977105).


Un momento del lavoro della compagnia fiorentina

TOLMEZZO – Raccontare la storia dell’arte ai ragazzi attraverso il teatro. È questo “La magia delle immagini”, lo spettacolo della compagnia fiorentina Piccoli Principi che andrà in scena giovedì 8 marzo (ore 10) e venerdì 9 marzo (doppia replica alle 10.30 e alle 14.30) al Teatro Candoni di Tolmezzo nell’ambito della rassegna per le scuole organizzata dall’ERT – Ente Regionale Teatrale per il progetto teatroescuola, in collaborazione e con il sostegno della Comunità Montana della Carnia, le amministrazioni locali e gli istituti scolastici. Un’introduzione al complesso mondo dell’arte, alla sua storia ma soprattutto ai suoi processi formativi.  Un attore, nel ruolo del conferenziere, racconta la storia delle immagini, cercando di dare risposte semplici a tanti possibili quesiti: perché gli egizi dipingevano in quel modo? Cos’è la prospettiva? Cosa rappresenta la pittura astratta? Nel suo discorrere, il protagonista si preoccupa di suscitare emozioni, dando vita ad una trattazione ricca di sensazioni: leggera, a tratti ironica, altre volte densa di atmosfere sospese, persino inquietanti, a suggerire quanto alla radice del processo di formazione dell’opera d’arte ci siano questioni che non si possono spiegare, misteriose e magiche.

Poesia delle Immagini

Fondata nel 1979, la compagnia Piccoli Principi intreccia nei proprio lavoro i linguaggi delle arti visive e della musica con quelli delle arti della scena. Il risultato è un teatro libero dalle convenzioni, aperto agli stimoli della contemporaneità, che mette in relazione differenti culture e saperi: teatro e scienza, arte e infanzia, arte e didattica. La rassegna teatrale per le scuole delle Carnia – che conta complessivamente quattordici appuntamenti proseguirà con due appuntamenti per le scuole d’infanzia in compagnia dei torinesi Onda Teatro con lo spettacolo “Da grande”: il 12 marzo ad Enemonzo (Sala Sociale, ore 10) e il 15 marzo a Comeglians (Sala L’Alpina, ore 10). Anche quest’anno, inoltre, gli studenti della Carnia parteciperanno al progetto speciale “Rimbambook”, la rubrica radiofonica di promozione della lettura curata dalla scrittrice Chiara Carminati con la partecipazione di Claudio Parrino. Le puntate, interamente realizzate dagli alunni delle scuole secondarie di I grado di Paluzza e Comeglians, andranno in onda nel mese di maggio sulle frequenze di Radio Spazio 103. Dal 1988 il Progetto teatroescuola dell’Ente Regionale Teatrale promuove l’avvicinamento delle giovani generazioni ai linguaggi del Teatro e dello spettacolo dal vivo attraverso attività – rassegne di spettacoli, laboratori e progetti speciali – che arricchiscono l’offerta formativa delle scuole di base. Per maggiori informazioni su tutte le attività visitare il sito www.teatroescuola.it oppure chiamare lo 0432.224214.

 




“Chat a due piazze” 8 marzo a Codroipo il 9 a Sacile ed il 1o replica a Spilimbergo

Circuito ERT – Il seguito dell’indimenticabile commedia “Taxi a due piazze” andrà in scena in tre teatri del circuito ERT nei prossimi giorni. “Chat a due piazze”, questo il titolo della pièce, è firmato dal commediografo inglese Ray Cooney, il quale ha voluto attualizzare ai tempi dei social network un argomento, quello della doppia vita, da sempre fucina di gag irresistibili. Questa versione italiana è di Luca Barcellona mentre la regia è di Gianluca Guidi (fu proprio suo padre, Johnny Dorelli, a portare al successo in Italia “Taxi a due piazze” e Guidi stesso ne è stato interprete). Sul palco un cast molto affiatato composto da Fabio Ferrari, Gianluca Ramazzotti e Miriam Mesturino, con la partecipazione straordinaria di Raffaele Pisu. La prima replica è prevista giovedì 8 marzo alle ore 20.45 al Teatro Benois-De Cecco di Codroipo (ore 20.45), lo spettacolo sarà poi a Sacile venerdì 9 marzo (Teatro Zancanaro, ore 21) e chiuderà la breve tournee regionale al Teatro Miotto di Spilimbergo sabato 10 marzo alle 20.45. Tutto va a gonfie vele per Mario Rossi, tassista romano sposato da vent’anni a Barbara a Piazza Irnerio e nello stesso tempo a Carla a Piazza Risorgimento. Mario ha due figli adorabili, Alice a Piazza Irnerio e Giacomo a Piazza Risorgimento. Seguendo una precisa pianificazione di orari e turni di lavoro, riesce per anni a vivere nascondendo la verità. La vita gli sorride, il suo segreto è al sicuro, fino a quando un giorno i suoi due figli si conoscono in chat su internet e decidono di incontrarsi… A questo punto il povero tassista, aiutato dall’amico Walter, cercherà con ogni mezzo di mantenere il segreto della sua doppia vita. Quel che ne segue è una progressione di equivoci, coincidenze e bugie che, con un ritmo infernale da vaudeville, porteranno a un finale inaspettato. Come in tutte e farse di un maestro della comicità come Ray Cooney vizi e debolezze umane danno lo spunto per creare un meccanismo irresistibile di situazioni esilaranti che finiranno per implodere una dopo l’altra.

Informazioni chiamando il Teatro Benois-De Cecco di Codroipo (0432/908467), lo Zancanaro di Sacile (0434/780623) e il Teatro Miotto di Spilimbergo (0427/51230), informazione anche al sito www.ertfvg.it .