ECOLE DES MAITRES 2019 – XXVIII edizione Corso internazionale itinerante di perfezionamento teatrale 23 ago– 27 set

E’ Angélica Liddell, la performer catalana, poetessa, regista e autrice di un teatro radicale, bruciante, di dirompente forza espressiva, ospite dei maggiorifestival europei, la nuova la guida maieutica, la “maestra” dell’edizione 2019 dell’Ecole des Maîtres.

L’Ecole des Maîtres è il rinomato progetto di formazione teatrale avanzata che creato da Franco Quadri nel 1990, arrivato quest’anno alla XXVIIIedizione. L’Ecole è una straordinaria occasione formativa per attori europei di età compresa fra i 24 e i 35 anni, sotto la guida di affermati “maestri della scena internazionale” durante un corso di perfezionamento teatrale che attraversa, nel suo percorso itinerante, 4 Paesi europei.  
Obiettivo formativo dell’Ecole des Maîtres è dare vita a un’esperienza di lavoro fortemente finalizzata al confronto e allo scambio di competenze sui metodi e le pratiche di messinscena, partendo da testi, lingue e linguaggi artistici differenti.

Il partenariato europeo dell’Ecole impegna una direzione artistica condivisa da una rete di realtà teatrali di Italia, Belgio, Francia e Portogallo – CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia (Italia), CREPA – Centre de Recherche et d’Expérimentation en PédagogieArtistique (CFWB/Belgio), Teatro Nacional D. Maria II, TAGV – Teatro Académico de Gil Vicente (Portogallo), La Comédie de Reims – Centre Dramatique National, Comédie de Caen –  Centre Dramatique National de Normandie (Francia), con il sostegno di

MiBAC – Direzione Generale Spettacolo dal vivo, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli, con la partecipazione  – per l’Italia – di Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico“, Short Theatre, Teatro di Roma, ERPAC – Ente Regionale Patrimonio Culturale Friuli Venezia Giulia e di molte altre realtà europee.

All’edizione 2019 sono stati ammessi 15 attori europei selezionati, Federico Benvenuto, Marco Ciccullo, Ksenija Martinovic, Nika Perrone (Italia); Delphine De Baere, Clément Papachristou, GawelSeigneuret, Chloé Winkel (Belgio); Guillaume Costanza, Olga Mouak, Gonzague Van Bervesseles (Francia); João Gaspar, Marina Leonardo, Rita Morais, Miguel Ponte (Portogallo).

Il corso diretto da Angélica Liddell si svilupperà a partire dal 23 agosto al 27 settembre, in 16 giorni di lavoro intensivo a Udine (nello spazio Residenze di Villa Manin, a Passariano), e proseguirà con fasi di lavoro e di presentazione pubblica nelle diverse sedi europee del progetto. Sarà a Roma dall’8 all’11 settembre, a Lisbona dal 12 al 15 settembre, a Coimbra dal 16 al 19 settembre, a Bruxelles dal 20 al 23 settembre e a Caen dal 24 al 27 settembre.

Le presentazioni pubbliche previste durante il percorso di lavoro itinerante saranno sei: a partire dal 7 settembre, a Villa Manin di Passariano (Udine), l’11 settembre al Teatro India di Roma, ospite di Short Theatre Festival, il 15 settembre al Teatro Nacional D. Maria II di Lisbona (Festival Entrada Livre), il 19 settembre al Teatro Académico de Gil Vicente  di Coimbra, il 23 settembre al Théâtre la Balsamine di Bruxelles e il 27 settembre alla Comédie de Caen, a Caen.

Angélica Liddell è nata in Catalogna, nello stesso paese di Salvador Dalì, a Figueres. Dopo studi in psicologia e arti drammatiche, fonda nel 1993 la compagnia Atra Bilis Teatro, con la quale mette in scena venticinque opere.

I suoi ultimi lavori El año de Ricardo, La casa della fuerza, Maldito sea elhombre que confía en el hombre e Todo el cielo sobre la tierra, Qué haré yocon esta espada, sono stati premiati al Festival d’Avignon, al WienerFestwochen e al Théâtre de l’Odéon a Parigi. La sua ultima pièce è The ScarletLetter, attualmente in tour mondiale.

E’ pluripremiata sia nel suo Paese che all’estero, con il premio Casa de América 2003 per l’innovazione drammatica, il SGAE Theater Award 2004, il Premio Ojo Crítico Segundo Milenio 2005 , il Premio Valle Inclán nel 2008, il Sebastiá Gasch Award nel 2011, fino ai riconoscimenti più recenti, il Premio Nazionale di Letteratura Drammatica 2012 assegnato dal Ministero della Cultura spagnolo, il Leone d’Argento del Teatro alla Biennale di Venezia 2013. Nel 2017 è stata nominata Cavaliere delle Arti e delle Lettere di Francia.

Mtr




TEATRO COMUNALE DI CORMONS Svelata la stagione artistica 2019|20 dal direttore artistico Walter Mramor

I protagonisti: Incontrada, Guerritore, Bassi, Zeno, D’Abbraccio, Lillo & Greg, Pistoia-Triestino

Svelata dal direttore artistico di Artisti Associati Walter Mramor la nuova Stagione del Teatro Comunale di Cormòns, caratterizzata dalla qualità e dalla varietà delle proposte, in cui trovano spazio ben otto Prime Regionali e una

Lo Schiaccianocy

Prima Nazionaletre serate internazionali e vede protagonisti interpreti d’eccezione e grandi maestri della regia.

Dodici gli appuntamenti tra prosa, musica e danza ai quali si affianca un ricco programma dedicato alle nuove generazioni con matinée per le scuole, rappresentazioni pomeridiane e laboratori tematici.

Il cartellone, che propone un interessante percorso sul Novecento, vede anche il debutto in Anteprima della nuova produzione di Artisti Associati con protagonista d’eccezione Vanessa Incontrada.

La Stagione si aprirà il 30 ottobre con la prima regionale di ‘Non si uccidono così anche i cavalli?’, uno spaccato dell’America degli Anni Trenta sconvolta dalla Grande Depressione, con Giuseppe Zeno e Sara Valerio a guidare una colorata folta compagnia di ballerini-attori, il 12 novembre un’altra prima regionale con ‘Un tram che si chiama desiderio’ in un’intensa interpretazione di Mariangela d’Abbraccio e Giulio Corso protagonisti del capolavoro di Tennessee Williams che alza il velo su una società moralista e oppressiva; prima regionale, il 30 novembre,  anche per la festosa operetta ‘Il Pipistrello’ musicata dal re del valzer Johann Strauss, proposta dalla Compagnia Corrado Abbati. Gospel travolgente da Chicago, il 13 dicembre, in prima regionale, con Dexter Walker & Zion Movement impegnati in un fitto tour europeo; il 18 dicembre siamo pronti a rivivere, con Ettore Bassi, la storia appassionante del prof. Keating e degli studenti della pellicola cult ‘L’attimo fuggente’ che a 30 anni dall’uscita cinematografica continua ad ispirare i giovani di tutto il mondo; il classico natalizio per eccellenza ‘Lo Schiaccianoci’ è interpretato dal prestigioso Russian Classical Ballet in prima regionale il 10 gennaio 2020; tornerà a calcale il palco di Cormons Monica Guerritore, ne ‘L’anima buona di Sezuan’ di Brecht, una coproduzione de La Contrada e ABC Teatro, con un testo che declina il tema universale del rapporto fra morale e società (16 gennaio). Prima nazionale, il 31 gennaio, per l’allestimento di ‘Jezabel’ dal romanzo di Irène Némirovsky che vedrà Elena Ghiaurov interpretare la bella e tragica figura di questa donna accusata dell’omicidio dell’amante. A

Lillo e Greg

febbraio spazio al buonumore con due serate imperdibili: il 13, l’umorismo colto e sagace di Lillo e Greg, spogliato di ogni orpello narrativo, in ‘Gagmen – I fantastici Sketch’ in prima regionale. E, il 27, un classico della comicità qual è ‘Il rompiballe’ del francese Veber, con Paolo Triestino e Nicola Pistoia anch’esso in prima regionale. A chiudere la prosa, in prima regionale il 14 marzo, ‘Scusa sono in riunione ti posso richiamare?’, un ritratto generazionale e insieme una commedia degli equivoci firmata da Gabriele Pignotta. Protagonista un’interprete riconosciuta per la sua bravura, simpatia e bellezza come Vanessa Incontrada, nuovo ‘acquisto’ della famiglia Artisti Associati. Chiusura di sipario il 20 marzo con i losangelini Bodytraffic, una delle compagnie americane di danza contemporanea più apprezzate, che propone un repertorio accattivante firmato dai migliori coreografi della scena mondiale.

La campagna abbonamenti prenderà il via sabato 14 settembre con le conferme (www.artistiassociatigorizia.it).

Alla conferenza erano presenti il sindaco Roberto Felcaro, l’assessore alla cultura Martina Borraccia e il rappresentante della Fondazione CaRiGo Giulio Valentini.

 




ARTEFICI. Residenze creative FVG al teatro di Cormons ‘La parola magica’ mercoledì 31 luglio

‘La parola magica’, il lavoro che ha impegnato la compagnia di Jacopo Neri al Teatro Comunale di Cormons nell’ambito delle ospitalità del secondo anno di ARTEFICI.ResidenzeCreativeFvg, sarà proposto al pubblico nella prova aperta che andrà in scena al Comunale di Cormons mercoledì 31 luglio, alle 21. Il lavoro è stato scrupolosamente seguito dal tutor Mario Brandolin, critico e organizzatore teatrale.

Jacopo Neri

Con Neri calcheranno il palco Filippo Gili, Rossana Mortara, Mariachiara Di Mitri, Jacopo Neri, Giorgia Remediani; il progetto scenografico è firmato da Francesca Ragusa. Lo spettacolo racconta la storia di un uomo che a causa della sua malattia, ogni giorno dimentica chi è. Ogni giorno, l’infermiera che lo assiste, lo aiuta a ricordare: è uno scrittore di successo che ha vinto il premio Pulitzer. Il fatidico dialogo tra i membri della famiglia innesca un pericoloso viaggio a ritroso nella memoria dello scrittore. La memoria collettiva del nucleo famigliare aveva cancellato una serie di eventi tragici che tornano ad essere reali ogni qual volta la memoria individuale di chi li ha causati si desta. Si tratta infine di scegliere, non tanto quale realtà sia la più “vera”, ma quale sia, in fin dei conti, la più sopportabile.




NEST PROTAGONISTA DAL 27 AL 30 LUGLIO 2019 AL FESTIVAL DELLEPERIFERIE – NAPOLI

Anche quest’anno il Nest – Napoli est Teatro – sarà protagonista, accanto ad altri storici collettivi teatrali, di “Stati di Grazia e di Emergenza”, seconda Edizione del Festival delle Periferie, promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli. Dal 27 al 30 luglio il teatro Nest sarà luogo d’incontro e aggregazione, di spettacoli, performance e laboratori, attraverso cui rinnovare l’alleanza tra arte, cultura e cittadinanza, che accomuna lo spazio e il Festival da sempre.

Si parte sabato 27 luglio ore 21 con “CiNest_giovani racconti di periferia”, proiezione di cortometraggi di autori partenopei, scelti in collaborazione con la società di produzione Terranera. MaLaMènti (2017) di e con Francesco Di Leva, Sensazioni d’amore (2017) di Adriano Pantaleo, Fino alla fine (2018) di Giovanni Dota: tre storie, tre registi, tre sguardi per raccontare e riflettere sul crimine della Napoli contemporanea, attraverso un’indagine sociale forte, ma utilizzando linguaggi insoliti, codici grotteschi, surreali talvolta paradossali. Presenti alle proiezioni gli autori e gli attori protagonisti per un dibattito sul tema, moderati dal critico cinematografico, firma del Corriere del Mezzogiorno, Ignazio Senatore.

Si prosegue domenica 28 luglio ore 21 con lo spettacolo itinerante in auto “Teduccio on the road”, progetto della Compagnia Nest con il gruppo dei #GiovaniONest presentato al NTF19, un viaggio dei road movie cult riadattati da 4 drammaturghi napoletani (Carmine Borrino, Alberto Mele, Marco Montecatino e Gianni Spezzano, coordinati da  Giuseppe Miale Di Mauro) per la regia di Francesco Di Leva, Adriano Pantaleo e Giuseppe Gaudino.

Lunedì 29 luglio ore 21, protagonista è la stand up comedy di Stefano Santomauro che presenta, nel cortile antistante il teatro Nest, Fake Club”,il divertentissimo spettacolo sulle cosiddette fake news, spunto di riflessione per raccontare uno spaccato della nostra società senza censura e senza mentire.

E’ il pianista e compositore Mariano Bellopede a chiudere la rassegna martedì 30 luglio ore 21, con “DI ALTRI SGUARDIRacconti dal Mediterraneo”, un viaggio sonoro e immaginifico, accompagnato da Carmine Marigliano al flauto traverso, Gabriele Borrelli alle percussioni e Cristian Capasso al basso e contrabbasso.

Menzione a parte merita invece la sezione dedicata ai laboratori per i più piccoli: lunedì 29 luglio dalle 9.30 alle 15, i bimbi dagli 8 ai 12 anni scopriranno la bellezza degli strumenti musicali realizzati in legno con “Dal legno all’anima della musica, laboratorio di liuteria a cura di Enrico Minicozzi e Maria Antonietta Maccauro.

Martedì 30 luglio dalle 9.30 alle 15, i ragazzi dai 10 ai 15 anni potranno approfondire la sempre più diffusa “street art” e realizzare un vero e proprio shooting fotografico durante il laboratorio di educazione visiva Shootingstreet art”, a cura del designer/illustratore Carmine Luino ( fascia di età 10/15 anni).

INGRESSO E NAVETTA GRATUITI FINO AD ESAURIMENTO POSTI

27 luglio_ ore 21:00_ Nest Napoli est Teatro CiNest _ giovani racconti di periferia

Proiezione cortometraggi: Fino alla Fine di Giovanni Dota, Sensazioni d’amore di Adriano Pantaleo, Malamenti di Francesco Di Leva

In collaborazione con Terranera srl    saranno presenti gli autori, i registi e gli attori dei corti moderati dal critico cinematografico Ignazio Senatore

28 luglio_ ore 21.00 _ partenze da P.zza Garibaldi, P.zza Municipio, Museo e da P.zza San Ciro a Portici *prenotazione obbligatoria

Teduccio on the roadspettacolo itinerante in auto  un progetto della Compagnia Nest  adattamento drammaturgia di Carmine Borrino, Alberto Mele e Marco Montecatino, Gianni Spezzano  coordinamento drammaturgia Giuseppe Miale Di Mauro   con il gruppo dei #GiovaniO’Nest   regia di Francesco Di Leva,  Adriano Pantaleo e Giuseppe Gaudino

29 luglio ore 21:00_ Cortile antistante il Nest Napoli est Teatro in Via Bernardino Martirano, 17

Fake Clubuno spettacolo di stand up comedy di Stefano Santomauro e Francesco Niccolini  con Stefano Santomauro

30 luglio ore 21:00_Cortile antistante il Nest Napoli est Teatro in Via Bernardino Martirano, 17

DI ALTRI SGUARDIRacconti dal Mediterraneo  concerto/spettacolo di MARIANO BELLOPEDE pianista/compositore e con Carmine Marigliano flauto traverso  Gabriele Borrelli percussioni  Cristian Capasso basso /contrabbasso

 

* per info e prenotazioni 3333223780_ 3208681011 teatronestt@gmail.com
* INGRESSO E NAVETTA GRATUITI FINO AD ESAURIMENTO POSTI



BACOLI (NA) Lino Musella a Teatro alla Deriva Terme – Stufe di Nerone 28 Lug. L’AMMORE NUN È AMMORE

Si conclude in bellezza e poesia l8a edizione di TEATROallaDERIVA (il teatro sulla zattera), rassegna alle Terme Stufe di Nerone ideata da Ernesto Colutta e Giovanni Meola, che ne firma la direzione artistica per il settimo anno.

Domenica 28 luglio, alle ore 21:30, si terrà il quarto e ultimo appuntamento con uno Shakespeare declamato in napoletano.

Elledieffe presenta L’ammore nun è ammore, 30 sonetti di Shakespeare tradotti da Dario Jacobelli, di e con Lino Musella.

Jacobelli, poeta prematuramente scomparso, tradusse 30 sonetti di Shakespeare, tradendoli perché ‘ricreati’ in napoletano. Musella, frugale, energico, ironico, stupito, assieme ad un musicista che evoca e suggestiona, attraversa e indossa questi ‘nuovi’ sonetti, che battono di un loro cuore, indossando una maschera che li fa sollevare dal foglio per librarsi in aria. Mantenendo i piedi per terra.

Note allo spettacolo

Lino Musella, attore tra i più apprezzati e premiati della sua generazione, è qui protagonista di un affascinante percorso poetico attraverso gli immortali versi di Shakespeare, qui “traditi” in napoletano dall’artista Dario Jacobelli.

L’ammore nun’è ammore – nato a Roma a Le vie dei Festival, grazie ad un precedente studio realizzato alla Festa di Teatro Eco Logico di Stromboli – è un’originale ‘recita dei sentimenti’ tra emozioni, atmosfere magnetiche e intensi desideri. Musella racconta l’amore, la bellezza e la caducità della vita in una lingua coraggiosa, viscerale e seducente.

Ad affiancarlo in scena, Marco Vidino – cordofoni e percussioni – con le sue musiche suggestive e avvolgenti che accompagnano gli spettatori in questo viaggio intimo.

Dario Jacobelli, poeta scomparso prematuramente nel 2013, autore di racconti e romanzi, abile paroliere per musicisti come i Bisca, i 99 Posse e gli Almamegretta – ricorda l’attore – si dedicò negli ultimi anni della sua vita alla traduzione in napoletano e al tradimento, come amava definirlo, di 30 Sonetti di Shakespeare. Non aveva scadenze, non doveva rispettare le indicazioni o correzioni di nessun editore. Per committenti aveva i suoi amici più cari ai quali dedicava ogni sua nuova traduzione. I Sonetti in napoletano suonano bene. Battono di un proprio cuore e indossano una maschera che li costringe a sollevarsi dal foglio per prendere il volo, anche se con i piedi ben piantati in terra.

la rassegna | TEATRO ALLA DERIVA

Manifestazione teatrale unica in Italia e appuntamento fisso del territorio flegreo, offre un programma di forte impatto ed alternativo. La sua unicità risiede nel far andare in scena gli spettacoli su di una zattera galleggiante sull’acqua, costruita appositamente e posizionata all’interno del laghetto circolare delle Stufe di Nerone.

Scenario suggestivo, distanza dal caos della città, particolarità dello spazio scenico, tutto concorre ad accogliere un pubblico sempre più numeroso, anno dopo anno, nonché quattro spettacoli che hanno cercato di far ridere, emozionare, pensare, smuovere menti e viscere, in una parola creare la magia del teatro.

«Otto anni non sono tanti in assoluto ma lo sono quando una rassegna come questa, che non ha aiuti esterni e si regge sulle proprie gambe sin dall’inizio, riesce a creare un interesse e una partecipazione costanti e crescenti. TEATRO alla DERIVA è un piccolo miracolo di resistenza e presenza su un territorio povero di offerte teatrali nei lunghi mesi estivi. Un piccolo miracolo di cui sono onorato di firmare ancora una volta la direzione artistica per un cartellone che, quest’anno, presenta quattro spettacoli eccezionalmente pertinenti allo spazio scenico (unico e particolarissimo) che li ospita. La zattera è stato spazio scenico perfetto per i primi tre lavori di questa stagione così come lo sarà per ‘L’Ammore nun è Ammore’, splendida cavalcata tra i sonetti di Shakespeare, ma in napoletano, versi che resteranno così sospesi al confine tra terra ed elemento liquido.

Sono convinto di aver firmato un cartellone di enorme spessore e valore artistico (dal pluripremiato Lino Musella a Virus Teatrali, da Stefano Amatucci al Civico 14), con un carico di potenza evocativa accresciuto dalla location unica e dal calore del nostro pubblico in crescita continua».

Giovanni Meola | direttore artistico

Terme Stufe di Nerone (via Stufe di Nerone n. 37, Bacoli – NA)




Arezzo Raro Festival:  nuovo appuntamento con Le cantatrici villane domani 21 luglio

DOMANI domenica 21 luglio al Teatro Petrarca si replica Le cantatrici villane, opera buffa in due atti di Valentino Fioravanti su libretto di Giuseppe Palomba che dopo molti anni torna sul palcoscenico italiano in occasione di Arezzo Raro Festival per la regia di Piero Maranghi e Paolo Gavazzeni.

Donato Renzetti dirige la Filarmonica Gioachino Rossini e un cast in cui figurano Daniela Cappiello (Rosa), Bryan Lopez Gonzalez (Carlino), Pierluigi Dilengite (Don Bucefalo), Rosaria Angotti (Agata), Donato Di Gioia (Don Marco), Mariangela de Vita (Giannetta), Elena Somma (Nunziella). I costumi sono diNicoletta Ceccolini e le scenografie di Leila Fteita.

Un’opera buffa del ‘700 viene immaginata come un talent show: quattro giovani contadine aspiranti cantanti, vogliono emergere nel mondo della musica e cercano quel famoso “X factor” che possa regalare loro la celebrità. Maranghi e Gavazzeni colgono la modernità del libretto delle “Cantatrici” e ambientano la vicenda negli studi di una televisione tra colpi di teatro e atmosfere divertenti.

L’opera sarà ripresa dalle telecamere di Classica HD (biglietti disponibili alla biglietteria del Teatro Petrarca dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 17.00 fino inizio spettacolo e online sulla piattaforma Ticketone).

Il cartellone proseguirà poi fino al 28 luglio con appuntamenti quotidiani che trasformano la città toscana in un laboratorio culturale, dove si intrecciano differenti linguaggi che dalla musica da camera, al rock, fino alla lirica intendono offrire inesauribili emozioni sposandosi a location uniche.

Lunedì 22 luglio in Piazza Grande Omar Pedrini, sarà protagonista di “Opera Rock” mentre martedì 23 luglio presso la Sala Vasariana saranno proiettati tre film della serie Arte al Cinema. 

Mercoledì 24 luglio ancora alla Casa della Musica, l’Ensemble Sezione Aurea si esibirà nello spettacolo Tiranno Amor, omaggio a Pietro Antonio Cesti, nel 350° anniversario della morte mentre invece nella Sala Vasariana, giovedì 25 lugliosaranno proiettati lavori che hanno stavolta come protagonista la musica classica. Sabato 27 luglio, il Teatro Petrarca ospita “L’arte dell’incontro” un appuntamento dedicato a Maurizio Fabrizio.

Appuntamento straordinario venerdì 26 e domenica 28 luglioall’Anfiteatro Romano, con una perla indiscussa della nostra tradizione lirica: la Traviata di Giuseppe Verdi, presentata adArezzo Raro Festival con un allestimento originale dell’Associazione Arena Sferisterio Macerata e della Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi che l’ha resa celebre come “Traviata degli Specchi”.

 

Nato da un’idea di Donato Renzetti il festival è voluto e prodotto dalla Fondazione Guido d’Arezzo e dal Comune di Arezzo insieme alla Filarmonica Gioachino Rossini con media partner Classica HD, il canale di Sky esclusivamente dedicato alla musica classica e reso possibile da sponsor e partner come Polo Museale della Toscana, C-Way, Fraternita dei Laici, Coingas, Conad, Camu-Casa della Musica, Ubi Banca, Fondazione Ivan Bruschi, con la collaborazione tecnica di Poti Pictures.

 

I biglietti (per gli appuntamenti che prevedono un ingresso) sono in prevendita presso OFFICINE DELLA CULTURA (via Trasimeno 16, Arezzo; tel 338 8431111 – biglietteria@officinedellacultura.org), oppure online su TICKETONE www.ticketone.it.

 

Informazioni www.fondazioneguidodarezzo.com; www.arezzorarofestival.com




UN GRANDE SIMONE CRISTICCHI HA ENTUSIASMATO ED EMOZIONATO IL PUBBLICO DI MITTELFEST

Un artista completo: musicista, attore, cantautore, scrittore, interprete, cantastorie.… Simone Cristicchi non finisce di stupire, ovunque mette mano è un successo: da Ti regalerò una rosa (il brano vincitore di Sanremo 2007 nella categoria Campioni), alle piece teatrali Orcolat 76  e Magazzino 18 – due spettacoli tanto cari ai friulani ed ai dalmati per ciò che hanno rappresentato per loro- fino al ritorno a Sanremo con Abbi cura di me, Cristicchi spazia a tutto campo da un progetto all’altro raccogliendo successi continui. Al Mittelfest ha riepilogato il suo percorso creativo con uno spettacolo intitolato come il brano portato a Sanremo 2019: Abbi cura di me / acoustic live, un viaggio nei ricordi delle canzoni (forse chiamarle canzoni è un po’ riduttivo, ndr) che hanno contraddistinto la sua carriera.

Accompagnato da due musicisti di spessore, Giuseppe Tortora al violoncello e Riccardo Ciaramellari, al pianoforte, tastiere e fisarmonica (strumenti oggi poco usuali sul palco di un cantautore), Cristicchi ha portato in scena a Cividale uno spettacolo coinvolgente e, a tratti, commovente, ironico e anche dissacrante.

I testi di Simone Cristicchi non sono mai banali, parlano dritti al cuore ma a volte sono anche dei veri e propri pugni nello stomaco, dai suoi racconti si percepisce un vissuto ricco di esperienze a contatto con persone fragili, malate (ma è corretto utilizzare l’aggettivo “malato” per chi si comporta in maniera diversa da noi?) ma con un grande cuore aperto a tutti, anche a chi spesso non li capisce e li denigra per il loro stato.

 

Cristicchi ha dato il via al concerto cividalese con il suo modo di interpretare i brani che lo contraddistingue: un “parlato” melodico – dal quale emerge la sua anima rap -, sapientemente accompagnato dai due musicisti, che pian piano aumenta di intensità e di ritmo fino a far risaltare la sua voce che dalla iniziale tonalità profonda si estende con progressioni verso toni più alti ma sempre ugualmente coinvolgenti.

Il pubblico ha seguito con attenzione il repertorio proposto dal cantautore romano divertendosi particolarmente con una versione totalmente stravolta di Vorrei cantare come Biagio, il brano con cui intendeva denunciare le difficoltà che incontrano i giovani artisti per raggiungere il successo, impreziosito nell’occasione con riferimenti a molti altri cantautori oltre al Biagio Antonacci citato nella versione originale.

 

Generi musicali diversi ma accomunati da testi di denuncia e d’amore verso il prossimo e la vita inframezzati da alcuni monologhi, in brani come I matti de Roma (quasi una allegra tarantella nel finale), Angelo il Custode, Che bella gente (introdotta dai consigli che Simone riceveva dalla Zia Rosina), Cristicchi racconta spaccati di vita quotidiana con un linguaggio articolato ma diretto; Cristicchi ha anche omaggiato il poeta nostrano Pierluigi Cappello leggendo una sua bellissima poesia a cui è seguito un brano cantato in un perfetto friulano, segno questo del profondo attaccamento dell’attore romano al Friuli. A seguire la struggente Laura e poi Magazzino 18, una delle sue opere più famose e più apprezzate. Cristicchi ha quindi trascinato tutto il pubblico facendolo cantare un brano di Sergio Endrigo: Io che amo solo te (definita da Ennio Morricone la più bella canzone d’amore), con l’artista che dal palco dirigeva e sosteneva il coro quasi spontaneo e sempre più coinvolto.

Con La mia prima volta (che sono morto), una lettura dissacrante di ciò che non si vorrebbe mai parlare, Cristicchi ci ha messo di fronte a quella che potrebbe essere (o meglio: sarà) prima o poi la realtà per ognuno di noi. E ancora, Studentessa universitaria, la bellissima Insegnami (voce e chitarra) e, nel finale, Ti regalerò una rosa e Abbi cura di me, che hanno chiuso il concerto cividalese con applausi lunghissimi, anzi, interminabili, che hanno contraddistinto questo e altri brani eseguiti nel corso della serata, segno che Simone Cristicchi è veramente riuscito ad entrare nei cuori degli spettatori. Un ultimo brano per salutare il pubblico e congedarsi con una standing ovation ampiamente meritata da questo artista forse non sempre seguitissimo nei suoi live ma che ogni volta lascia un segno ed un ricordo indelebile a chi ha avuto la fortuna di ascoltarlo.

Il concerto di Cristicchi a Cividale, con il suo seguito di pubblico e la trasversalità delle persone a cui l’artista romano si rivolge, ha così contribuito a smorzare alcune ombre e polemiche sulla manifestazione cividalese accusata di essere oramai riservata ai soli addetti  ai lavori e a pochi altri eletti. Mittelfest intanto prosegue fino a domenica 21, per tutte le informazioni sui prossimi spettacoli consultare il sito della manifestazione mittelfest.org/

Suzie F. – Foto Dario Furlan

 




L’Arezzo Raro Festival porta in scena Le cantatrici villane e un’opera buffa del ‘700 diventa talent show 19 e 21 luglio

 

I registi Paolo Gavazzeni e Piero Maranghi ambientano la storia delle contadine desiderose di cantare nel backstage di uno studio televisivo

Quattro giovani aspiranti cantanti, vogliono emergere nel mondo della musica e cercano quel famoso “X factor” che possa regalare loro la celebrità: risale al ‘700 ma sembra una storia ambientata ai giorni nostri quella de Le cantatrici villane, opera buffa in due atti di Valentino Fioravanti su libretto di Giuseppe Palomba che dopo molti anni torna sul palcoscenico italiano in occasione di Arezzo Raro Festival  per la regia di Piero Maranghi e Paolo Gavazzeni.

 

Sarà curioso, divertente e coinvolgente l’allestimento con cui DOMANI venerdì 19 e domenica 21 luglio al Teatro Petrarca (munito di aria condizionata), sarà riproposta questa partitura: sul podio Donato Renzetti dirige la Filarmonica Gioachino Rossini e un cast in cui figurano Daniela Cappiello (Rosa), Bryan Lopez Gonzalez (Carlino), Pierluigi Dilengite (Don Bucefalo), Rosaria Angotti (Agata), Donato Di Gioia (Don Marco), Mariangela de Vita (Giannetta), Elena Somma (Nunziella). I costumi sono di Nicoletta Ceccolini e le scenografie di Leila Fteita.

 

E così un’opera buffa del ‘700 diventa talent show: la vicenda delle “Cantatrici” è ambientata infatti nel XVIII secolo ma il linguaggio semplice e attuale del libretto consente ai due registi di sperimentare un’attualizzazione.

Durante i sopralluoghi aretini Maranghi e Gavazzeni capitano negli studi dell’emittente Teletruria. E lì, l’illuminazione. Perché non ambientare i fatti negli studi di una televisione, e traslare l’intera storia dai retroscena di un’opera al backstage di uno studio televisivo? L’idea sembra funzionare, ma non solo. Gavazzeni e Maranghi decidono di far svolgere la vicenda nell’ambito di “Talenti alla ribalta”, un talent-show in onda da dieci anni su Teletruria, e di far intervenire nell’opera anche la stessa Martina Lo Piccolo, storica conduttrice del programma. Del resto, la verve comica di quest’opera ben si presta all’ambientazione scelta.

 

“Valentino Fioravanti – commenta Paolo Gavazzeni – era un eccellente maestro dello stile buffo, ed ha creato uno spettacolo molto godibile e di grande inventiva comica. Ma non dobbiamo credere che fosse solo questo: ci siamo imbattuti in pagine musicali di grande effetto, che uniscono al teatro comico la grande maestria del comporre ottima musica. Ecco la grande sorpresa di questo affascinante compositore”.

L’opera sarà ripresa dalle telecamere di Classica HD (biglietti disponibili alla biglietteria del Teatro Petrarca dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 17.00 fino inizio spettacolo e online sulla piattaforma Ticketone).

 

Il cartellone proseguirà poi fino al 28 luglio con appuntamenti quotidiani che trasformano la città toscana in un laboratorio culturale, dove si intrecciano differenti linguaggi che dalla musica da camera, al rock, fino alla lirica intendono offrire inesauribili emozioni sposandosi a location uniche.

 

Sabato 20 luglio alla Casa della Musica Anatomia di un Trio.Lunedì 22 luglio in Piazza Grande di Omar Pedrini, sarà protagonista di “Opera Rock” mentre martedì 23 luglio presso la Sala Vasariana saranno proiettati tre film della serie Arte al Cinema. 

Mercoledì 24 luglio ancora alla Casa della Musica, l’Ensemble Sezione Aurea si esibirà nello spettacolo Tiranno Amor, omaggio a Pietro Antonio Cesti, nel 350° anniversario della morte mentre invece nella Sala Vasariana, giovedì 25 luglio saranno proiettati lavori che hanno stavolta come protagonista la musica classica. Sabato 27 luglio, il Teatro Petrarca ospita “L’arte dell’incontro” un appuntamento dedicato a Maurizio Fabrizio.

Appuntamento straordinario venerdì 26 e domenica 28 luglioall’Anfiteatro Romano, con una perla indiscussa della nostra tradizione lirica: la Traviata di Giuseppe Verdi, presentata ad Arezzo Raro Festival con un allestimento originale dell’Associazione Arena Sferisterio Macerata e della Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi che l’ha resa celebre come “Traviata degli Specchi”.

 

Nato da un’idea di Donato Renzetti il festival è voluto e prodotto dalla Fondazione Guido d’Arezzo e dal Comune di Arezzo insieme alla Filarmonica Gioachino Rossini con media partner Classica HD, il canale di Sky esclusivamente dedicato alla musica classica e reso possibile da sponsor e partner come Polo Museale della Toscana, C-Way, Fraternita dei Laici, Coingas, Conad, Camu-Casa della Musica, Ubi Banca, Fondazione Ivan Bruschi, con la collaborazione tecnica di Poti Pictures.

 

I biglietti (per gli appuntamenti che prevedono un ingresso) sono in prevendita presso OFFICINE DELLA CULTURA (via Trasimeno 16, Arezzo; tel 338 8431111 – biglietteria@officinedellacultura.org), oppure online su TICKETONE www.ticketone.it.

 

Informazioni www.fondazioneguidodarezzo.comwww.arezzorarofestival.com

 




TEATRO POVERO DI MONTICCHIELLO: il nuovo spettacolo    “Stato transitorio”: l’autodramma 2019  DA SABATO 20 LUG.

Stato transitorio

TEATRO POVERO DI MONTICCHIELLO: il nuovo spettacolo
“Stato transitorio”: l’autodramma 2019 
DA SABATO 20 LUGLIO A MERCOLEDĺ 14 AGOSTO, ore 21.30 (esclusi i lunedì: 22 e 29 luglio e martedì 23 e 30 luglio); MONTICCHIELLO, Piazza Nuova

Da sabato 20 luglio a mercoledì 14 agosto andrà in scena il 53° autodramma del Teatro Povero di Monticchiello, “Stato transitorio” (titolo provvisorio). Una drammaturgia partecipata da un intero paese che si interroga su questioni cruciali per la comunità e in cui chi guarda può di riflesso riconoscersi e ritrovarsi. Tradizione sperimentale che ogni anno propone un nuovo testo, lo spettacolo del Teatro Povero di Monticchiello è ideato, discusso e recitato dagli abitanti attori. Ogni estate ‘in piazza’ nello splendido borgo della Val d’Orcia.

Il Novecento è stato un secolo forse meno breve di quanto si fosse pensato: molte realtà vivono ancora con le radici ideali ben piantate in esso, per quanto i loro rami si proiettino altrove. Tra resilienza e resistenza, tra cambiamenti e aggiustamenti, il filo rosso non si è mai del tutto interrotto. In queste realtà si possono certo contare un buon numero di esperienze collettive: soggetti dove il “noi” ha sempre contato più del “io”. Eppure… Il tema delle eredità, delle prosecuzioni, delle continuità e dei necessari mutamenti è come sempre ineludibile. Oggi più di ieri. Passaggi e transizioni, trasformazioni, in cui si mettono in gioco da una parte il rapporto tra generazioni, ciascuna col suo carico di racconti e temi, di passioni e lotte, non sempre in grado di incrociarsi; dall’altra, il confronto con le figure guida e le loro responsabilità. Ed infine, l’inevitabile attrito tra i valori fondativi di quelle esperienze e lo spirito dei tempi: chiudersi è sempre più facile che aprirsi.

In tutto questo, uno “stato transitorio” attraversa come un’elettricità il nostro palcoscenico, oggi come ieri pronto a riflettere su ciò che più lo anima, lo ferisce, rendendolo però pronto ad essere ancora attraversato. In fondo, nello spirito più vero dell’autodramma.

Ingresso € 14, ridotto (bambini fino a 12 anni) € 8.

Informazioni e prenotazioni: 0578 75 51 18; www.teatropovero.it – info@teatropovero.it




Parco Sant’Osvaldo Udine 2 3 e 4 agosto  la nuova rassegna di TSU “Dettagli

Nuova formula per la rassegna teatrale udinese con tre giorni ricchi di spettacoli, laboratori, dj set e street food a Parco Sant’Osvaldo

 

Non solo teatro, ma una festa a 360 gradi. Da qui riparte la nuova rassegna di TSU “Dettagli” che quest’anno si divide in due momenti: uno estivo e uno autunnale. Si parte dunque con la prima, il 2, 3 e 4 agosto in un luogo simbolo della cittadina udinese come Parco Sant’Osvaldo.

La squadra non cambia, l’Associazione Culturale Teatro della Sete e il Collettivo di artisti, così come la voglia di realizzare appuntamenti che puntino alla coesione della comunità, cittadina e non, come spiega il direttore artistico, Andrea Collavino:

Questa nuova stagione di TSU segna una svolta che abbiamo voluto fortemente, dando vita a due eventi di tre giorni ciascuno in estate e in autunno. Volevamo ancora maggiormente puntare sullo stare in un luogo e viverlo aldilà degli spettacoli e performances, proponendo diverse attività per permettere alla gente di incontrarsi in un posto ricco di stimoli e partecipato

Tema di quest’anno “le opere umane della natura”, chiaro omaggio all’anniversario del genio Leonardo Da Vinci.

La parte estiva di Dettagli cercherà di esplorare il binomio che lega l’uomo alla natura,- afferma Caterina Di Fant, una delle fondatrici di TSU – e sarà incentrato sulla conoscenza dell’ambiente circostante con percorsi naturalistici alla scoperta dei luoghi, laboratori artistici e infine gli spettacoli teatrali”.

Andrea Collavino

IL PROGRAMMA

Entrando nello specifico delle tre giornate:

Venerdì 2 si parte con i workshop, ispirati al Genio di Leonardo da Vinci, che rimaranno visitabili durante tutta la rassegna: il primo, “Dettagli, bivi, scelte” sarà condotto da Annamaria Lo Monaco del gruppo Gestalt Udine, con l’obiettivo di indagare uno spazio fuori dall’ordinario, cogliere dettagli che attivino la capacità di gesti creativi stra-ordinari. Gli altri invece, “Dettagli, tagli, ritagli – stampe e colori dalla natura”, saranno laboratori creativi per tutte le età a cura di SpiceLapis, associazione di illustratori che dal 2015 rappresentano un importante riferimento per gli appassionati d’arte e illustrazione.

Si prosegue alle 19 con le esibizioni teatrali e la prima parte di “S/confinate”, progetto coprodotto da Teatro della Sete e Quarantasettezeroquattro dedicato alla figura femminile. Durante le giornate si potrà assistere a tre diversi spettacoli multimediali che racconteranno donne di epoche diverse in lotta per la propria libertà. Nello specifico, il primo spettacolo è dedicato al mito di DANAE, portato in scena dall’attrice udinese Valentina Rivelli.

Alle ore 21.15 sul palco “Vennero in tanti e si chiamavano gente”: Klaus Martini, Nicoletta Oscuro Matteo Sgobino e Alessandro Turchet rendono omaggio, attraverso musica e parole, agli abitanti dell’immaginario paesino di Spoon River e al poeta De André che mise in musica le loro storie, fatte di vizi e virtù.

Dalle 23 il via alla musica con il “vintage” dj set di Lucha Libre e Y. Kaplan.

Nella giornata di sabato, alle ore 19 e 19.30 la seconda parte di “S/confinate”: Caterina di Fant in “Ritratta nel Buio” racconta, attraverso un delicato mix di immagini e parole, l’esperienza di una donna che si trova a fare i conti con la depressione post parto.

Alle ore 21.15 un altro spettacolo carico di significato, a partire dal titolo: “Stasera sono in vena”, messinscena che affronta con coraggio, responsabilità e inaspettata ironia il problema della droga attraverso il racconto del carismatico protagonista, l’attore Oscar De Summa.

La serata continua poi con Mondo Groove con DJ Catalano, esperto di musica e conduttore radiofonico di Rai-Radio3.

Domenica, ore 19 e 19.30 “Grazie di dirmi chi sono”, terza e ultima parte del progetto “S/confinate” interpretata da Serena di Blasio. Questa volta a raccontare la propria storia è una donna rinchiusa in un ospedale psichiatrico, che tra le poesie di Sylvia Plath, le note di Amy Winehouse e il mito di Medea interroga se stessa e il pubblico sul senso del “normale” e su quello, fondamentale, della libertà.

Si prosegue sempre con il teatro alle ore va21.15: il Collettivo Udinese L’Amalgama porterà in scena SADUROS, progetto ispirato a uno scrittore russo del genere non-sense, Danil Charms. Non per altro il titolo é l’anagramma di “Assurdo”. Censurato per molti anni in patria e non, promette di lasciare senza fiato.

Come di consueto si chiude in musica, questa volta a far ballare il pubblico musica elettronica ad opera di Dj Gullidanda.

Tutti i giorni, dalle ore 19.30 in poi, non mancheranno i momenti di ristoro grazie alla presenza di diversi chioschi allestiti nel Parco.

La settima edizione “Dettagli” è sostenuta anche quest’anno dagli Assessorati alla Cultura e alle Circoscrizioni del Comune di Udine, la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e la Fondazione Friuli. L’obiettivo rimane portare il teatro dove non c’è, coinvolgendo diversi pubblici, attraverso temi tra i più vicini al sentire quotidiano. Questo, grazie alla collaborazione di diverse realtà, e al mix tra teatro, musica, arte e poesia. “Vogliamo mettere al centro tutta la comunità, nessuno escluso – afferma il Collettivo – favorire l’aggregazione e il superamento delle barriere sociali è un compito importante delle realtà che si occupano di cultura, noi puntiamo proprio a questo”.

INFO e PROGRAMMA

www.teatrodellasete.com/tsu/