BUONI SPESA/CGM LANCIA IL PORTALE “CURA ITALIA”. UNA PIATTAFORMA GRATUITA PENSATA PER I COMUNI ITALIANI

BUONI SPESA/CGM LANCIA IL PORTALE “CURA ITALIA”. UNA PIATTAFORMA GRATUITA PENSATA PER I COMUNI ITALIANI

Bruno (Presidente CGM): “La cooperazione sociale, mai come ora, realtà a disposizione del Paese, una piattaforma semplice, efficace, trasparente e gratuita pensata per i Comuni italiani per gestire i buoni spesa per i cittadini bisognosi”

Piazzola (Padova) da oggi è il primo Comune italiano a utilizzare il portale.

Milano, 2 aprile – “I Comuni del nostro Paese sono le Istituzioni più prossime ai cittadini e quelle che, ogni giorno, si trovano a dover affrontare le esigenze pratiche e immediate della popolazione. In questa fase di emergenza, abbiamo deciso di mettere a disposizione gratuitamente la nostra infrastruttura digitale per aiutare i Comuni a erogare i buoni spesa per le persone più fragili”, dichiara Giuseppe Bruno Presidente CGM.

L’iniziativa di CGM gruppo cooperativo e denominata “Cura Italia” (curaitalia.cgmwelfare.it), è ideata per i Comuni italiani per erogare i buoni spesa ai cittadini come previsto dal DPCM 28 marzo 2020. Si candida a essere uno strumento digitale più pratico e semplice per l’erogazione dei buoni spesa alle persone più fragili.

Il portale permette ai Comuni una gestione facilitata permettendo loro di raccogliere online le richieste da parte dei cittadini, ottenere una puntuale verifica dei soggetti che effettivamente hanno una necessità, l’immediata attivazione dei buoni spesa alimentari per i soggetti realmente bisognosi.

I cittadini selezionati hanno a disposizione un proprio account e il Comune potrà controllare in tempo reale gli utilizzi e i consumi dei buoni spesa. La piattaforma inoltre, semplifica anche il lavoro del terzo settore e della cooperazione territoriale impegnati nella distribuzione.

Cgm, propone quindi ai Comuni, attraverso l’ANCI, l’utilizzo gratuito del portale a tutti i Comuni interessati. Già oggi il Comune di Piazzola sul Brenta (Padova) ha deciso di utilizzare la piattaforma digitale promossa da cgmwelfare per l’erogazione di buoni spesa digitali: www.welfarebenecomune.it.

“Abbiamo quindi pensato di realizzare per i Comuni italiani una piattaforma che permetta loro di gestire con facilità un’ulteriore incombenza legata all’emergenza Coronavirus. Forti dell’esperienza maturata in alcuni comuni della Lombardia e del Veneto pensiamo che, come già avvenuto per le prestazioni dei servizi alla persona, si possa realizzare un’identica modalità di gestione dei buoni spesa attraverso le opportunità offerte da questo portale”, dichiara Martina Tombari Responsabile cgmwelfare

Nella prima fase dell’emergenza, il Gruppo Cooperativo CGM ha scelto di mettere a servizio delle comunità l’esperienza maturata in campo di welfare aziendale e territoriale, implementando soluzioni tecnologiche e organizzative adatte a garantire di raggiungere i cittadini con servizi di cura essenziali. Sono state avviate tre sperimentazioni di piattaforme dedicate al welfare territoriale (a Biella, Sondrio e Matera) e da questi progetti pilota è stato possibile trarre importanti elementi di apprendimento, riconducibili all’adattamento dei servizi di welfare al contesto, alla duttilità dello strumento digitale e alla velocità con cui questo può rispondere alle esigenze mutate delle comunità.

Chi è cgmwelfare.it

Dall’esperienza trentennale del Gruppo Cooperativo CGM (Consorzio Gino Matterelli) nasce nel 2019 la prima piattaforma di welfare pubblico, aziendale e territoriale realizzata in partnership con Moving srl, società specializzata nello sviluppo di piattaforme web.

Ufficio stampa CGM




Un letto per quattro. San Valentino 2020” in scena al teatro Marconi dal 20 al 23 febbraio

Regala una seconda vita all’abito nuziale per progetti solidali: è l’iniziativa lanciata da Raimondo Todaro e Gigi Miseferi in occasione del debutto del loro spettacolo “Un letto per quattro. San Valentino 2020” in scena al teatro Marconi dal 20 al 23 febbraio.
Una seconda vita per l’abito nuziale? In passato la tradizione suggeriva il passaggio dell’abito di madre in figlia, un rituale che in qualche caso ancora viene osservato, ma esistono anche numerose iniziative solidali che permettono agli sposi di donarli a coppie meno fortunate oppure ad associazioni impegnate in una serie di progetti importanti. Ed ecco che Raimondo Todaro e Gigi Miseferi si rendono protagonisti di una iniziativa decisamente utile, lanciata nel giorno di San Valentino, con lo scopo di spargere una manciata di buoni sentimenti, gli stessi che porteranno sul palco del teatro Marconi, dal 20 al 23 febbraio, con lo spettacolo “Un letto per quattro. San Valentino 2020”, insieme a Marina Vitolo, Lorenza Giacometti, Giulia di Turi (scritto da Tonino Tosto per le regia di Sebastiano Rizzo e prodotto da Francesco Spena). Una commedia esilarante che lascia anche spunti alla riflessione e che ha ispirato Todaro, nel cast fisso del programma tv “Ballando con le stelle”, e Miseferi, con i suoi venti anni di Bagaglino alle spalle, spingendoli a realizzare una serie di video nei quali invitare il pubblico a presentarsi in teatro con abiti da sposa, abiti da sposo, accessori (guanti, fermagli, velo, pochette, bigiotteria, cravatte, papillon) che saranno raccolti dall’associazione Sowed, la Onlus fondata da Veronica Bello che si pone l’obiettivo di offrire un servizio a tutte quelle persone che sognano di avere un abito bellissimo per il loro grande giorno, ma che desiderano anche pensare al prossimo. Abiti e accessori saranno poi messi a disposizione del pubblico (durante alcuni eventi a tema) che potrà prenderli a fronte di una donazione il cui ricavato sarà destinato a iniziative volte all’inserimento sociale nel mondo del lavoro di donne,  con un passato difficile alle spalle. Sul palco la commedia ideale per raccontare  le vicissitudini di due coppie alle prese con problematiche comuni, e una giovane inquilina esuberante, che tra routine e noia scopriranno quanto non sia poi così difficile rendere il trionfo dell’amore non solo il bel finale di una favola.
Enrico Liotti



Domenica 15 marzo a Pordenone l’iniziativa benefica “FVG Motori Uniti Donando”

La pista di kart indoor di Pordenone accoglierà il 15 marzo le squadre delle scuderie automobilistiche del Friuli Venezia Giulia che si sfideranno in un Endurance di Go-kart per l’evento di beneficienza “FVG Motori Uniti Donando”con lo scopo di raccogliere fondi a favore della A.B.C. Onlus, l’Associazione per Bambini Chirurgici, associzione che si occupa della cura dei bambini nati con malformazioni che necessitano di un intervento chirurgico.

L’Associazione per i Bambini Chirurgici Onlus ha sede presso il Burlo Garofalo di Trieste, la struttura ospedaliera di alta specializzazione in alcuni settori della chirurgia pediatrica, ed ha come finalità l’assistenza ai bambini che necessitano di cure chirurgiche complesse e ripetute; oltre all’intervento l’associazione cura anche i vari aspetti che coinvolgono le famiglie dei bambini in un momento così delicato, gestendo l’aspetto emotivo tramite il sostegno del referente dell’associazione e mettendo a disposizione tre abitazioni per le persone provenienti da più lontano per dar modo di affrontare più serenamente il ricovero dei bambini. Le famiglie vengono supportate anche dai volontari presenti sia in reparto che nelle Case messe a disposizione  per essere accanto a bimbi e genitori nelle lunghe ore del ricovero.

La manifestazione kartistica è nata dalla sinergia delle scuderie automobilistiche del Friuli Venezia Giulia che hanno deciso di unire le loro forze per convergere verso un unico obiettivo, quello appunto di sostenere l’A.B.C. effettuando una raccolta di fondi tramite l’organizzazione dell’evento motoristico citato. Un’iniziativa che non ha bisogno di commenti e che auspichiamo riscontri un notevole successo e che, magari, venga presa ad esempio per future analoghe manifestazioni che consentano all’A.B.C. di affrontare sempre al meglio le attività prefissate.

Le iscrizioni chiuderanno martedì 18 febbraio, per info ed iscrizioni rivolgersi alle società organizzatrici.

Dario Furlan

 




10° anniversario CALICANTO BAND Domenica 2 febbraio ore 11:00

Tra le tante attività della Calicanto Onlus votate all’inclusività sociale, da 10 anni esiste la Calicanto Band, un ensemble di musicisti diretti dal maestro Fabio Clary che suonano e cantano in maniera integrata. Fra i componenti della band ci sono ragazzi abili e diversamente abili che durante tutto l’anno scolastico si ritrovano per provare insieme i diversi brani in allegria.

L’attività musicale si inserisce nell’ampio quadro di iniziative che Calicanto Onlus porta avanti durante tutto l’anno con gli incontri di pallavolo, pallacanestro, nuoto, calcio, danza, vela, i camp invernali sulla neve ed estivi per bambini e ragazzi e per festeggiare questo anniversario l’associazione ha pensato a una grande matinée di musica che verrà ospitata al Cinema Ariston in viale Romolo Gessi a Trieste domenica 2 febbraio alle ore 11:00.

Oltre all’esibizione della Calicanto Band ci saranno anche dei graditissimi ospiti: la Bill Lee Band guidata dal bassista inglese Kevin Reginald Cook con una selezione pop-jazz.

Ad aiutare la buona riuscita dell’eventci saranno anche questa volta i ragazzi del progetto Alternanza Scuola-Lavoro dell’Istituto Da Vinci-Carli-Sandrinelli di Trieste.




IL CAMMINO DI SAN CRISTOFORO Due nuove tappe arricchiscono il Cammino, col coinvolgimento del Comune di Pordenone

L’assessora Cucci: lavorare sul turismo slow e sostenibile, è il focus del nostro impegno nel 2020

Per volontà dell’amministrazione comunale di Pordenone, il Cammino di San Cristoforo si arricchisce di due nuove tappe, che vedono il coinvolgimento dello stesso Comune e dei Comuni lungo gli itinerari prescelti – entrambi attraversano gli ambienti unici e straordinari dei Magredi – Cordenons, San Quirino, Vivaro, e Vajont, oltre ai Comuni già toccati dal Cammino, Spilimbergo, Maniago e Montereale Valcellina. Anche questa parte del progetto è sostenuta dalla Regione Friuli Venezia Giulia, attraverso i bandi per il turismo e consentirà alla città e agli altri territori interessati, di connettersi al Cammino di San Cristoforo, creando un circuito ad anello dalle spiccate valenze culturali e naturalistiche.  “La nostra adesione al progetto “Cammino di San Cristoforo – afferma l’assessora al turismo del Comune di Pordenone Guglielmina Cucci, si inserisce naturalmente nella nostra programmazione che ci vede al lavoro seguendo il fil rouge della “mobilità lenta”, del turismo slow, sostenibile ed esperienziale. Le analisi delle tendenze presentano un quadro chiaro: si sente il bisogno di rallentare i ritmi di vita, esigenza che coinvolge anche le modalità di trasporto; c’è più attenzione all’ambiente; piacciono sempre di più i viaggi in treno; chi viaggia è sempre di più alla ricerca di esperienze gastronomiche locali. Per quanto riguarda i camminatori e le camminatrici dal questionario realizzato da Terre di mezzo evidenzia come nel 2018 il numero di persone che hanno percorso i cammini in Italia ha superato quello degli italiani che hanno percorso il Cammino di Santiago de Compostela. Date queste premesse e date le caratteristiche del nostro territorio, stiamo pensando a un Manifesto del turismo Lento Responsabile e Sostenibile. Attori importanti in questo quadro saranno tutti gli elementi – agroalimentari, esperienziali, emozionali, ambientali, paesaggistici, culturali, storici, artistici – che sono l’espressione più genuina del nostro territorio, senza dimenticare il carattere di inclusività e la centralità della relazione e dell’incontro. Il Cammino di San Cristoforo in questo senso è un modello e una buona pratica, sia per i principi su cui si basa, sia per il lavoro di squadra tra tutti gli enti, i portatori di interesse e chi opera nel settore”.

Con le due nuove tappe il Cammino di San Cristoforo si arricchisce sia in termini storico culturali, basti pensare alle opere del Pordenone, ai musei cittadini, ai Templari e le vie storiche di pellegrinaggio, sia ambientali e naturalistici, con i parchi cittadini, le risorgive e i Magredi, siti di importanza comunitaria, di straordinario fascino e unicità. 

Esse possono essere utilizzate per raccordarsi al percorso in pedemontana, ma anche per creare un itinerario ad anello, che unisce Pordenone, Maniago e Spilimbergo. 

“Nell’ottica di valorizzare ulteriormente quanto già realizzato in ambito urbano, dandogli nel contempo un respiro più ampio – aggiunge Cucci – abbiamo voluto creare un collegamento, che in alcuni casi diventa anche sovrapposizione, del Cammino con gli itinerari ciclopedonali culturali e naturalistici già individuati nel progetto “Musei in rete”, guardando anche a quelli di prossima realizzazione. Si tratta dunque di un progetto trasversale che comprende anche gli aspetti della mobilità, dell’ambiente e della cultura e che verrà anche valorizzato nel prossimo cicloraduno Fiab. Per l’aspetto naturalistico abbiamo al nostro fianco anche l’ufficio biodiversità della Regione Fvg”.

Camminare per ritrovare il contatto con la natura, con se stessi o con il mondo; camminare perché fa bene al corpo e alla mente, perché aiuta la meditazione, nutre la spiritualità e sostiene la fede: oggi come nei secoli passati, qualunque sia la motivazione, sempre più persone si mettono in cammino. Il Friuli Venezia Giulia, terra di confine e quindi anche di passaggio e di incontro, è ricco di itinerari e cammini.

Da queste premesse nell’estate del 2018 è nato il Cammino di San Cristoforo, da un’idea di Luisa Cappellozza e Giorgio Viel col coordinamento del GAL Montagna Leader di Maniago, in sinergia con la Diocesi di Concordia-Pordenone, Promoturismo Fvg e tutti gli enti locali toccati dal tracciato.

L’itinerario connette il Veneto agli antichi percorsi di pellegrinaggio in Friuli, che conducevano e ancora oggi conducono, camminatori e camminatrici dalla Carinzia al Friuli e quindi a Venezia. 

Il tracciato in Friuli si snoda tra Livenza e Tagliamento lungo la direttrice pedemontana, inoltrandosi anche nella Val Meduna, Val Cosa e Val d’Arzino, entrando nei borghi soprattutto per favorire il contatto con le comunità locali e l’ospitalità nelle oltre 20 strutture aderenti (B&B, alloggi agrituristici e alberghi).

il progetto intende valorizzare e incentivare la crescita economica del territorio attraverso lo sviluppo del turismo dei cammini, integrandolo, mettendolo in rete e portandolo a sistema con le altre risorse esistenti. Attraverso il Cammino vengono promosse forme di mobilità “dolce” da praticare a piedi, ma anche in bicicletta, o con il supporto del treno (linea ferroviaria Sacile-Gemona). 

Nel suo primo anno di vita ha visto la presenza soprattutto di piccoli gruppi provenienti dall’Austria, famiglie, gruppi di amici, ma anche docenti Universitari e studiosi provenienti da Klagenfurt. Il Cammino infatti si innesta ad est sulla Romea Strata, favorendo per chi proviene dal nord Europa il collegamento con il Veneto, attraverso la nostra Pedemontana.

A caratterizzare il Cammino, oltre all’aspetto naturalistico e paesaggistico è l’imponente patrimonio artistico costituito da oltre 100 chiese di origine medievale e rinascimentale, che presentano all’interno notevoli affreschi, sculture, manufatti e tele di pregio artistico e tradizionale. Di particolare rilievo le opere del periodo rinascimentale, tra cui spicca indubbiamente Giovanni Antonio de’ Sacchis, detto il Pordenone. Per questo motivo possiamo parlare di un Museo diffuso sul territorio.

Le nuove tappe

Partendo dalla città di Pordenone in prossimità della Chiesa di Sant’Ulderico (che reca sulla fiancata destra  un San Cristoforo attribuito al Pordenone), l’itinerario raggiunge Cordenons, dove all’altezza della chiesa di San Giacomo (col suo altorilievo del San Cristoforo), si divide in due segmenti.

La Tappa 7 è caratterizzata da un aspetto più naturalistico: superato Cordenons si prosegue verso ovest lungo il letto del torrente Cellina, sino a San Quirino e poi più a nord verso San Leonardo Valcellina e Vajont. Continuando si giunge a Maniago Libero, in prossimità della chiesa di San Vigilio e quindi alla Città dei Coltelli: Maniago. 

La Tappa 8 si dirige verso est ed è profondamente imperniata sull’arte. Mantenendosi sulla destra del Meduna, raggiunge Spilimbergo, la città del mosaico, toccando il San Cristoforo della chiesa di San Nicolò di Tauriano e quello della chiesa di Sant’Antonio Abate di Barbeano. La Tappa attraversa l’area compresa fra il Cellina e la sponda destra del Meduna, entrando dunque nel cuore delle “terre magre” sino a giungere all’abitato di Vivaro. Proseguendo incontra la frazione di Basaldella, e quindi Tauriano situato sull’antica via romana detta “Giulia” giungendo infine a Spilimbergo, città di origine medievale di indubbio fascino e suggestione, collocata al centro della Via Maestra delle Pittura. 

Gli itinerari possono essere percorsi in mountain-bike; in alternativa ai guadi, in presenza di acqua, si possono utilizzare diversi ponti. Interessante la possibilità di compiere in 2-3 giorni un percorso ad anello che vede nella città di Pordenone punto di partenza e arrivo. Camminatori e camminatrici avranno così modo di visitare centri storici importanti come Pordenone, Maniago e Spilimbergo, e attraversare aree di pregio naturalistico quali i magredi, le risorgive o il biotopo di San Quirino. Il tutto con la possibilità di arrivare in treno a Pordenone e poi muovendosi solo a piedi o in bicicletta, nell’ottica di una mobilità sostenibile.

 

 www.camminodisancristoforo.com




PRESEPE DI SABBIA DI LIGNANO SABBIADORO – Natale da record per la 16° edizione, già superati i 50 mila visitatori. L’opera visitabile fino al 2 febbraio

Per consultare le giornate e gli orari di apertura www.presepelignano.it o www.lignanosabbiadoro.com

È stato senz’altro un Natale da ricordare quello che ha visto protagonista il grande Presepe di Sabbia di Lignano Sabbiadoro, opera giunta alla 16° edizione, fra le attività di punta del programma dei festeggiamenti del “Natale d’A…mare” di Lignano. Già al 6 gennaio le presenze registrate nella tensostruttura adiacente alla Terrazza a Mare avevano superato le 50 mila unità, una cifra davvero ragguardevole per quella che è diventata a tutti gli effetti un’attrazione simbolo del Natale del Friuli Venezia Giulia e non solo. Già perché buona parte dei visitatori provengono da fuori regione e dall’estero, da Austria e Slovenia – ma anche Croazia e Ungheria – su tutte, per una percentuale di stranieri che si aggira intorno al 25 per cento. Un successo clamoroso per tutta la comunità di Lignano Sabbiadoro, che vede la località balneare confermarsi come punto di riferimento del turismo a Nordest anche nella stagione invernale. “Siamo veramente soddisfatti per quello che è un grande risultato di tutta la città – ha commentato il Presidente dell’Associazione Dome Aghe e Savalon d’AurMario Montrone – e per prima cosa mi preme ringraziare l’amministrazione, la Lisagest, le associazioni e i tanti volontari che hanno permesso la realizzazione di tutto questo grazie al loro impegno e alla loro passione”.

Il tema scelto per l’edizione 2019 è stato quello della Genesi e della Creazione del mondo, reso su sabbia, senza l’ausilio di alcun collante o sostanza chimica, grazie al talento dell’equipe di artisti internazionali dell’Accademia della Sabbia, composta da Irina Sokolova (Russia), Charlotte Kostner (Olanda) e Eda Kaytan (Turchia), capitanate dal maestro scultore Antonio Molin, per la direzione artistica di Patrizia Comuzzi. La qualità delle opere e l’appropriatezza del tema sono state confermate dall’unanime giudizio del pubblico, che ha lasciato centinaia di messaggi sul libro presenze e migliaia di colorati biglietti di auguri appesi ai rami dell tradizionale Albero di Yule. Per chi ancora non ha avuto modo di visitare l’opera non c’è motivo di preoccupazione; il Presepe rimarrà infatti visitabile tutti i fine settimana fino al 2 febbraio con il seguente orario: i sabati dalle 14.00 alle 18.00 e le domeniche con orario continuato dalle 10.00 alle 18.00. Tutte le informazioni su www.presepelignano.itwww.lignanosabbiadoro.com e sulla pagina Facebook Associazione Dome Aghe e Savalon d’Aur.

Il 16° Presepe di Sabbia di Lignano Sabbiadoro è organizzato da è organizzato dall’Associazione Dome Aghe e Savalon d’Aur, con il sostegno della Città di Lignano, in collaborazione con Lignano in Fiore OnlusLignano Sabbiadoro GestioniConsorzio Spiaggia VivaConsorzio Holiday VacanzeConsorzio Marine LignanoConsorzio 6 Parchi e con il fondamentale contributo delle associazioni lignanesi.

Foto in allegato a cura di DAVIDE CARBONE




Il 18 gennaio agli Alisei di Lignano Pineta per dare speranza ai bambini malati

Una serata benefica che unisce i costumi e il gusto tipico della Carnia all’atmosfera unica del mare, per portare lo spirito montano fino alle spiagge di Lignano Pineta che prenderà vita anche d’inverno con i colori degli abiti tradizionali carnici e i sapori della cucina di montagna. È questo l’obbiettivo degli organizzatori dell’avvenimento che si terrà sabato18 gennaio, dalle ore 19, nelle sale del Ristorante Alisei di Lignano Pineta, un locale sempre impegnato nel sociale e nella valorizzazione della città balneare. L’incasso derivato dalle specialità dolciarie sarà devoluto all’Associazione Genitori Malati Emopatici Neoplastici.  “Quando non avrai più niente da dire vieni nei nostri boschi in Carnia, siediti e ascolta la loro pace, dopo vedrai quante cose avrai da raccontare!” Questa frase di Raffaella Ferrari, una delle organizzatrici dell’evento, riassume il tema della serata lignanese che vuole favorire il dialogo e la sensibilità nel sociale attraverso il gusto. L’A.G.M.E.N. FVG è nata nel 1984 per iniziativa di alcuni genitori che, dopo la dolorosa esperienza della malattia subita dai loro figli, hanno deciso di impegnarsi affinché tutti i bambini che stanno percorrendo lo stesso cammino abbiano garantita dentro e fuori l’Ospedale una qualità di vita migliore. L’A.G.M.E.N. si adopera affinché tutti i bambini possano essere curati nell’ambiente più idoneo e meno traumatizzante per loro e si incarica di migliorare gli spazi di degenza, le attrezzature sanitarie, l’informazione e di garantire l’aspetto scolastico e ludico-ricreativo. Inoltre favorisce la ricerca e lo studio nel campo dei tumori infantili e promuove, soprattutto con particolare attenzione all’aspetto psicologico e sociale, un’assistenza globale, non solo dei bambini ma anche del nucleo familiare sia durante la malattia sia a guarigione avvenuta.

E,L.

 




CAPODANNO “eXeS on Fire”A MONFALCONE CON IL DJ ALEX BINI E LA BAND DEGLI eXeS

A Monfalcone il Capodanno si festeggia in piazza della Repubblica (dalle 22.00) con la musica di Alex Bini e degli eXeS, il Dj e Vocalist colonna storica di Radio Company e la band friuliana che ha suonato nei palchi più prestigiosi d’Italia, dall’Alcatraz di Milano, all’Arena Mendrisio o il Phenomenon di Novara.

Per Alex Bini, il dj che fece grande la discoteca Hippodrome di Monfalcone, impegnato in moltissimi programmi televisivi per giovani negli anni ’90 (tra cui il noto Jukebox e la famosa trasmissione HippdromeDays), il 31 dicembre sarà un ritorno a casa e per Monfalcone certamente un Capodanno straordinario, promosso dall’Amministrazione comunale nell’ambito dei tanti eventi programmati per queste festività.

Ritorna invece per il secondo anno consecutivo il Concerto degli eXeS per il Capodanno di Monfalcone nella produzione della Full Agency Grandi Eventi, Agenzia con venti anni di attività, e nota per l’organizzazione e la produzione di concerti ed eventi.

La band friulana è nata nel 2006 dalla fusione di cinque musicisti e, oltre ad aver suonato in location prestigiose e nei Casinò più noti della Slovenia, è stata protagonista delle Convention di Volkswagen e delle Feste della Birra più importanti d’Italia. Oltre 500 concerti e numerosi concorsi di scouting vinti, fra tutti il PopRockContest 2007 grazie al quale è iniziata la collaborare con Massimo Varini (Nek, Mina, Pausini) per la produzione di pezzi inediti.
Dal 2012 il live si evolve nello show “eXeS on Fire” e si arricchisce con il tema artistico del fuoco, che diventa protagonista, fondendosi con le più note cover di ogni tempo. Un live in cui il pubblico, attirato dalla magia pirotecnica, diventa il vero attore della serata, uno show unico nel suo genere fatto di effetti speciali sbalorditivi. Due ore in cui la musica, le fiamme e gli effetti sono parte viva di un’esibizione che va “vista” e “vissuta” oltre che sentita.
Verso un Nuovo Anno che sarà all’insegna del nuovo progetto della band con l’evento “Febbre degli Anni 80” prodotto dalla Full Agency Grandi Eventi insieme a storici Artisti anni 80 italiani e stranieri.




REPUBBLICA_Natale in casa Faiello_Galleria Toledo -NAPOLI – 26 dicembre 2019

NATALE IN CASA FAIELLO
a’ tombulella 1 31 45 50 16!

di e con Antonio Faiello
Umberto Liberti

e con la partecipazione dei musicisti
Mario Menna [voce e fisarmonica]
Francesco Aliperta [tammorra]
Rosario Serpico [voce e ciaramella]
Marco Marano [voce]

e i ballerini
Carlo Marino
Anna Cortese
Priscilla Ribera
Rosa Fidato

Quando un gioco antico incontra la musica popolare…
Tombolatammurriat :Il gioco e il suono della tradizione!

Tra un ambo ed un terno ci saranno i “Cunti”, le citazioni dal Pentamerone di G.B. Basile,  si seguiranno le orme d’antica memoria ritrovate dal maestro De Simone,  si percepirà la poesia dei vicoli dei Quartieri Spagnoli, luogo magico della città, dove un tempo, al giovedì, la recita dei numeri diventava il gioco amato dalle donne…
Tra una tammurriata ed una pizzica, tra ricchi premi e cotillons, è certo che sarà una serata esilarante…E dopo lo spettacolo ci saluteremo brindando con un buon calice, accompagnato dall’immancabile panettone!

I premi in palio gentilmente offerti da:

  • Pizzeria 400gradi di Ciro&Salvio Rapuano 
  • Multicinema Modernissimo 
  • Ennò Wine and Music
  • La Campagnola via Tribunali 
  • Antica Farmacia Augusteo 
  • Chd Cerella Hair & Beauty Store 
  • Antica Taverna a Chiaia 


Biglietteria:
posto unico: 15 euro [2 cartelle incluse]
bambini fino a 10 anni: 10 euro [2 cartelle incluse]
2 cartelle aggiuntive: 5 euro
PRENOTAZIONE CONSIGLIATA!

 



Christmas Party For Africa per il Gruppo Laringe al Gabbiano di BACOLI (NA)

Solidarietà, cultura, vino e alta cucina protagonisti della quinta edizione del Christmas Party del Gruppo Laringe, che ha festeggiato al Gabbiano di Bacoli con oltre 500 amici. Al via inoltre, “Campi Flegrei in Progress”, un grande progetto promosso dal Gruppo, che mira a rilanciare il territorio attraverso il coinvolgimento e la ricerca dell’eccellenza in ogni settore: impresa, sociale, ambiente, turismo, enogastronomia. Per l’occasione ai fornelli c’erano tutti i grandi Chef delle strutture del Gruppo, che hanno preparato uno speciale menù con finger food d’autore, primi a base di pesce e dolci. In cucina: Antonio Lubrano Lavadera Il Gabbiano, Angelo Carannante Caracol, Vincenzo Di Giovanni Cala Moresca, Giovanni Marotta Kora, Ciro Russo Villa Eubea e Alma Eventi, i Pastry Chef Ciro Ambrosio e Felice Pagliola. Per tutti gli ospiti un panettone gourmet e poi un brindisi al progetto per l’Africa, che ha visto l’apertura di una scuola nel Bénin inaugurata dal Presidente di Federalberghi Campi Flegrei Roberto Laringe, che ha accolto gli ospiti con i fratelli Gianni, Ciro, Alessandro e Alfredo Gisonno e le rispettive mogli Alessandra Calabrese, Antonella Cosentino, Rosita Gargiulo, Francesca Cozzolino ed Eugenia Golia. Ospiti speciali il Prefetto del Dipartimento dell’Atacora della Repubblica del Bénin Madame Lydie Déré Chabi ‘Nah con lo Chef sloveno Thomaz Kavcic, Guido Ferraro, Flavia Furios,  Nino Lucisano, Nicola Marrazzo,  Giuseppe Gambardella,  Josi Gerardo Della Ragione, Roberto Gerundo, Paolo e Gennaro Ismeno, Domenico Parisi, Giorgia Sicardi,  Luca Trapanese, Marco Caianiello, Roberto Gerundo, Roberto Pennisi,  Enrico Di Spirito, Filippo Monaco, Luigi De Vita, Manuela D’Amico,  Dario Cincotti, Massimo Smaldone, Giampiero Fiengo, Generoso Falciano, Maria De Vivo, Ugo Camerino, Alessandra Libonati, Alessandro Falconio, Laura Gambacorta, Assunta Di Razza, Annamaria Beneduce, Nando Dalò, Mary Iacomino, Pasquale Militare,  Rosita La Ragione,  Emanuela Capuano, Maria Ciniglio, Alessandra Nespoli, Daniela Ferrante, Gigi Carnevale, Maria Cristallino, Pino Ferrara, Paola Gambardella, Paolo Lubrano, Guido Cristoforo, Salvatore Sorbino, Paola Massa,  Mauro Carfor,  Mariacarla Mormile, Ferdinando Arcucci, Antonio Frattulillo, Federica Fiandra, Pietro Del Vaglio, Rosario Mattera. “La nostra attenzione e il nostro impegno – ha spiegato Roberto Laringe – si sono concentrati ancora una volta verso l’Africa, in particolare nel Bénin, attraverso la costruzione di una scuola, perchè crediamo con la massima fermezza che non può esserci una rivoluzione economica senza prima una rivoluzione culturale”. La scuola è stata intitolata ad Antonio Laringe e va ad aggiungersi a tanti altri progetti realizzati negli ultimi anni nei Campi Flegrei dal Gruppo Laringe, in linea con la green economy e la salvaguardia dell’ambiente, come l’e-bike sharing, i prodotti turistici eco-friendly e la mobilità sostenibile.