ASPIAG SERVICE DESPAR NORDEST: SUCCESSO PER “UN NATALE DA DONARE ALLA COMUNITÀ” – RACCOLTI IN FVG 133.535 EURO

IN SOLI 20 GIORNI RACCOLTI IN FRIULI VENEZIA GIULIA 133.535 EURO, FRUTTO DI 272.234 MICRO DONAZIONI DA PARTE DEI CLIENTI NEI DESPAR, EUROSPAR E INTERSPAR

La pandemia non ferma le azioni benefiche, i proventi del charity devoluti in Friuli Venezia Giulia all’ospedale di Udine per acquistare strumentazioni necessarie alla diagnosi precoce delle malattie del cardias.

Udine, 16 dicembre 2020Ha garantito risultati importanti la raccolta fondi “Un Natale da donare alla comunità”, ideata e organizzata da Aspiag Service Despar Nordest, attivata in tutti i punti vendita Despar, Eurospar e Interspar di Triveneto ed Emilia Romagna lo scorso 23 novembre e terminata il 12 dicembre. Del totale – 236.168 euro raccolti, grazie a un totale di quasi 400 mila “micro donazioni” – oltre il 56% è stato raccolto il Friuli Venezia Giulia, e la cifra record di 133.535 euro (pari a 272.234 micro donazioni) è stata donata all’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine per acquistare strumentazioni che serviranno alla diagnosi precoce delle malattie del cardias. Si tratta, nel dettaglio, di un impedenziometro e un manometro, ai quali, vista l’entità della donazione, che ha superato ogni aspettativa, si sommeranno ulteriori azioni con l’obiettivo di favorire la prevenzione e la cura precoce di malattie del cardias che coinvolgono un numero molto elevato di persone.

Il Direttore Generale dell’ASUFC, Massimo Braganti: “Ringrazio a nome di tutta la Direzione il gruppo Aspiag Service Despar Nordest che in un momento difficile come questo ha pensato a noi con un’iniziativa a cui la popolazione di tutta la Regione ha saputo dare un valore straordinario non solo in termini economici: l’augurio di tutti  è quello di vivere un periodo natalizio sereno nonostante le difficoltà del momento e queste azioni contribuiscono a uno spirito solidale. Lo straordinario risultato raggiunto ci permetterà di implemetare servizi all’interno delle funzioni ospedaliere ed offrire ai cittadini una sempre maggiore varietà di strumentazione per la diagnosi precoce. Ancora grazie ad Aspiag Service e un augurio di buon Natale a tutti”

Un Natale da donare alla comunità” ha visto i clienti dei punti vendita del Friuli Venezia Giulia scegliere per oltre 272mila volte di arrotondare lo scontrino della spesa donando direttamente in cassa. “Ancora una volta – ha dichiarato Fabrizio Cicero Santalena, Coordinatore Despar per il Friuli Venezia Giulia il Friuli Venezia Giulia si conferma la regione nella quale la solidarietà è profondamente radicata, il territorio in cui i nostri colleghi nei punti vendita supportano con grande impegno le campagne charity e si fanno portavoce del nostro legame per il territorio e dei progetti che coltiviamo assieme a enti, istituti e associazioni, in questo caso specifico l’ospedale di Udine”.

Il charity di Natale ha coinvolto tutti i punti vendita di Friuli Venezia Giulia, Veneto, Trentino Alto Adige ed Emilia Romagna: i 236.168 euro raccolti sono stati devoluti su base regionale con l’obiettivo di essere vicini a iniziative locali che hanno bisogno di supporto.

Anche nel mezzo della seconda ondata pandemica – ha dichiarato Francesco Montalvo, Amministratore Delegato di Aspiag Service Despar Nordestil charity non si è fermato e la generosità dei nostri clienti e dei nostri colleghi è anzi cresciuta, diventando un gesto di solidarietà a seguito del quale il nostro compito è quello di ringraziare tutte le persone che in Friuli Venezia Giulia e in tutti gli altri nostri territori hanno voluto partecipare attivamente. Questa attività di charity è una di quelle che sentiamo più vicine: il meccanismo semplice e diretto, la possibilità di finanziare attività sociali sui singoli territori rappresenta il punto di forza e la leva che permette a noi di Despar Nordest di essere vicini ai nostri clienti direttamente nelle regioni in cui investiamo. Siamo estremamente impegnati in queste iniziative, che consideriamo un elemento importante per essere parte delle comunità locali”.

In Veneto, a beneficiare della raccolta è stata ADVAR, associazione che si prende cura dei malati con equipe specializzate in cure palliative fornendo lassistenza necessaria per alleviare la sofferenza, a domicilio e in Hospice. Le donazioni raccolte contribuiranno a coprire i costi per le assistenze socio-sanitarie, per garantire la dignità della vita fino all’ultimo istante.

In Trentino Alto Adige “Un Natale da donare alla comunità” ha sostenuto invecedtiroler Krebshilfe e Lilt Trento, due realtà molto attive nel fornire assistenza ai malati oncologici e alle loro famiglie.

Infine in Emilia Romagna la raccolta ha contribuito a finanziare la ristrutturazione di Casa Gialla, dimora AGEOP che ospiterà, una volta terminata, bambini affetti da tumore e le loro famiglie.

Petrussi Foto Press




DOPO MILANO ARRIVA A UDINE L’ALBERO DEI BAULI, IL SIMBOLO DEL MOVIMENTO CHE SOSTIENE I LAVORATORI DELLO SPETTACOLO

L’Albero dei Bauli, simbolo dei lavoratori dello spettacolo, ideato e progettato da Bauli In Piazza (BIP) – il movimento nato a ottobre ai piedi del Duomo di Milano con 500 bauli e 1300 operatori del settore schierati in risposta alla grave crisi dei lavoratori del mondo dello spettacolo (video https://bit.ly/3oZp22m) – dopo essere stato allestito a Milano, arriva anche a Udine, nella centralissima Piazza Venerio. Nel pomeriggio di domani, giovedì 17 dicembre, alle 17.00, ci sarà il momento della sua accensione.

 

C’è tempo fino al 6 gennaio 2021, per visitare gli Alberi dei Bauli, le installazioni realizzate in diverse piazze d’Italia in occasione del Natale, proprio con i bauli – l’oggetto che accomuna tutti i lavoratori dietro le quinte di spettacoli, fiere ed eventi. Al posto delle tradizionali decorazioni, trovano spazio le frasi scritte dai lavoratori dello spettacolo, con parole di buon auspicio e di speranza per un settore che sta affrontando una crisi senza precedenti. Ai piedi degli alberi, si svolgeranno alcune interviste realizzate per raccontare le storie inedite dei professionisti che normalmente lavorano silenziosamente per trasformare in realtà le visioni di teatri, cinema, concerti, set televisi e molto altro ancora.

Dopo Piazza Cadorna, crocevia dei lavoratori milanesi, altre piazze italiane si preparano ora a ospitare ospitano gli Alberi dei Bauli, tra cui quindi anche Udine.

 

“Sono tante le richieste arrivate dai comuni italiani e qualcuna anche dall’estero, per poter adottare l’Albero dei Bauli, simbolo dei lavoratori dello spettacolo che lottano per la sopravvivenza di questa industria preziosa.” – dichiara il comitato promotore di BIP, che prosegue: “l’Albero è arrivato anche Udine, dove l’assessore alla cultura e i servizi competenti si sono dimostrati attenti e in ascolto di lavoratori e lavoratrici, sostenendo ogni iniziativa volta a dare voce al settore duramente colpito da questa pandemia. Il dramma dei lavoratori dello spettacolo e degli eventi non va in vacanza, come non deve spegnersi l’attenzione mediatica e la responsabilità delle Istituzioni, come non cesserà il nostro impegno nel perseguire gli obiettivi che ci siamo dati nei tavoli preposti.”

 

Gli Alberi dei Bauli, tra cui quello di Udine, sono prodotti daaziende e professionisti locali i quali, fortemente coinvolti nel progetto, hanno messo a disposizione le proprie competenze e strumentazioni, il proprio tempo e le proprie energie, celebrando il messaggio che guida Bauli In Piazza: “Un Unico Settore, un Unico Futuro”.  Su www.produzionidalbasso.com continua fino al 7 gennaio la raccolta fondi organizzata per sostenere le spese di produzione degli alberi.

 

Bauli in Piazza – We Make Events

Il 10 ottobre 2020 in piazza Duomo a Milano si è svolto Bauli In Piazza (BIP), un evento storico: i lavoratori, per la prima volta insieme ai rappresentanti delle imprese del mondo dello spettacolo e degli eventi, hanno manifestato per chiedere alle istituzioni di essere ascoltati. 1300 operatori e 500 bauli schierati per denunciare la grave crisi che sta attraversando tutta l’industria e una specifica categoria di professionisti: coloro senza i quali non esisterebbe nessuna forma di intrattenimento, celebrazione, traguardo. Con lo slogan “Un Unico Settore, Un Unico Futuro”, lavorando in rete con la realtà internazionale We Make Events, quel giorno è nato un movimento che in meno di due mesi sta cercando di rendere riconoscibile e codificabile un settore eterogeneo, composto da liberi professionisti, agenzie e società di tecnici, fonici, luciai, direttori artistici, facchini, promoter, autori, etc. Da associazione culturale, oggi BIP diventa Associazione di Promozione Sociale, presenta il suo Manifesto, una dichiarazione pubblica in 10 punti che espone i principi e gli obiettivi del movimento e pubblica il Codice Etico, una definizione esplicita delle responsabilità etiche e sociali di questa organizzazione e lo Statuto.

 

Gli obiettivi immediati e più urgenti individuati da BIP insieme alle altre realtà e al tavolo del Ministero:

sussidi: necessari al sostentamento degli operatori del settore, di qualunque categoria essi siano (lavoratori autonomi, intermittenti, imprese, etc).

riforma organica della previdenza e della contrattualisticadell’intero settore.

nuovi modelli e protocolli di ripartenza, sia degli eventi all’aperto che al chiuso, che permettano di essere pronti ed organizzati quando sarà possibile riprendere l’attività.




PRESEPE DI SABBIA DI LIGNANO SABBIADORO – Al via la XVII edizione dell’opera con un tour virtuale

Da diciassette anni è l’attrazione simbolo del Natale a Lignano Sabbiadoro, crescendo nel tempo e riuscendo nelle ultime edizioni ad attirare quasi 80 mila visitatori, diventando a tutti gli effetti un punto di riferimento turistico per la città e per la Regione Friuli Venezia Giulia tutta. Si tratta del grande Presepe di Sabbia di Lignano Sabbiadoro, allestito nella tensostruttura sull’arenile vicino alla Terrazza a Mare, pur se le limitazioni imposte dall’emergenza Covid-19 ne consentono la visita solo in forma di virtual tour, in attesa che l’allentamento dell’epidemia possa permetterne la visione dal vivo. Sarà quindi possibile accedere alla visita virtuale dell’opera, realizzata dagli scultori dell’Accademia della Sabbia con la direzione artistica di Patrizia Comuzzi, a partire oggi, martedì 15 dicembre, dal sito www.presepelignano.it e dalla pagina Facebook Associazione dome aghe e savalon d’aur.

La 17° edizione dell’opera è organizzata, come di consueto, da Associazione Dome Aghe e Savalon d’Aur, con il sostegno della Città di Lignano e di Lignano Sabbiadoro Gestioni, in collaborazione con Lignano in Fiore Onlus, e con il fondamentale contributo delle associazioni lignanesi.

 

Per un Natale diverso.

 

Sarà un Natale diverso quello che Lignano si prepara a vivere, più intimamente raccolta nella sua dimensione comunitaria che, pur dispersa nell’atmosfera un po’ straniante e surreale della Città invernale, è tuttavia assolutamente vitale grazie all’impegno di Comune, di Lignano Sabbiadoro Gestioni e dell’associazionismo locale. “Lignano c’è”, e l’espressione di questa volontà si traduce certamente nel Presepe di Sabbia, giunto alla sua XVII edizione, il cui tema e titolo dell’opera è: La Cura. L’Amore. La Speranza. Come si può intuire dal titolo, si tratta di un’ampia riflessione sull’Uomo sollecitata dai difficili momenti che stiamo vivendo; il Presepe di quest’anno, infatti, si discosta dai modelli della tradizione per poter esprimere un messaggio di natura universale non univocamente legato al periodo natalizio e ai suoi stilemi. Messaggio che, fino allo sperabile allentamento delle misure restrittive purtroppo imposte dall’epidemia di Covid, sarà intanto veicolato attraverso un virtual tour percorribile da remoto, che permetterà ai visitatori di entrare e di immergersi idealmente nel Presepe attraverso il computer o cellulare, stando comodamente a casa propria. Non appena l’allentamento del contagio lo permetterà, il Presepe potrà spalancarsi per ricevere i visitatori, assicurando una visita in condizioni di massima sicurezza, con la ferma intenzione degli organizzatori di prolungarne la durata nei fine settimana molto oltre la fine di gennaio 2021.

 

La Cura. L’Amore. La Speranza.

 

In un tempo di paura, precarietà, isolamento e solitudine è forte e struggente il bisogno di rassicurazione, il bisogno di cura, di amore e di speranza. L’opera si snoda in un percorso che, attraverso l’intreccio tra i Vangeli, l’Arte e l’attualità storica, si propone di raffigurare in modo simbolico la meravigliosa potenza della vita che riesce a trionfare sopra tutte le avversità. L’intento è di rendere “plasticamente” visibile in che modo i gesti dell’amore, della solidarietà e della cura siano i soli capaci di sanare i mali del corpo e dell’anima in questo tempo di pianto corale, di paura e solitudine.

Il percorso del Presepe di Sabbia.

Il percorso inizia con una singolare Natività che fa trapassare l’iconografia bizantina di Maria con in braccio Gesù nell’immagine di una nascita reale, a significare la continua generatività della vita. Sullo sfondo le acque aperte del Mar Rosso, attraversate da un camion militare che l’epidemia ha trasformato in carro funebre. Segue la trasposizione in sabbia della Dormitio Virginis bizantina dove è Cristo a tenere in braccio l’anima-bambina della Madre, quando questa lascia definitivamente la dimensione umana per entrare in quella puramente spirituale. Segue la scena evangelica di Cristo addormentato sulla barca mentre infuria la tempesta, con Pietro che lo scuote impaurito. Gli altri ci aiutano: Cristo spezza il pane e il buon samaritano si ferma a soccorrere, con a sfondo l’immagine di straordinaria forza di un grande volto di Cristo che s’inquadra tra le due porzioni di pane che il Messia ha appena spezzato, simbolo del dono di sé per la salvezza di tutti. Un’installazione di solenne grandiosità fa da snodo al percorso e cattura lo sguardo del visitatore condensando in un’unica sequenza la morte e la resurrezione di Lazzaro di Betania, con l’incontenibile pianto di Gesù alla vista del corpo senza vita dell’amico nel sepolcro. Un dolore straziante, profondamente umano, che in questo tempo di pandemia si è condensato nell’immagine ormai emblematica della facciata del cimitero monumentale di Bergamo, la cui architettura fa da sfondo ai due episodi evangelici. Una quinta che raffigura un bruco in fase di metamorfosi fa da sfondo alla scultura tridimensionale di un fiore appena sbocciato il cui effimero, ma intenso profumo si diffonde nell’aria e attrae un’ape. Il tema della cura viene reiterato dall’immagine-doppio di una madre che culla il figlio con gli stessi gesti d’amore con cui si prende cura di un uomo anziano (la parentesi che apre e chiude l’alfa e l’omega della vita). Si prosegue attraverso la raffigurazione di un DNA umano, la cui seconda elica è sovrascritta con le parole delle Opere di Misericordia del Vangelo di Matteo. Se la prima scultura rappresenta una Natività, l’ultima raffigura, in una sorta d’inversione spazio-temporale, un’Annunciazione strettamente accostata a una Visitazione; si viene così a istituire una possibile circolarità all’interno del percorso. Una ragazza accucciata abbraccia il pancione di una donna incinta e vi accosta delicatamente l’orecchio per ascoltare gli impercettibili movimenti del feto in un caldo, intimo, rassicurante gesto di sorellanza. Alla fine del nostro percorso, l’evento dell’Annunciazione non è solo riferito a Maria ma a ogni visitatore, interpellato dalla narrazione evangelica a far fiorire l’Amore nel proprio cuore. Lo spettatore lascerà il Presepe di Sabbia in una luce avvolgente, accarezzato dalle parole rassicuranti che l’angelo rivolge ai pastori nella notte di Natale.

Il calendario di eventi.

Ma non ci sarà solo il virtual tour al Presepe, perché i tempi dell’Attesa (Avvento) e quelli delle festività saranno scaditi da una serie di eventi culturali, musicali e d’intrattenimento registrati e messi in onda dalla grande “piazza” del Presepe di Sabbia e condivisi attraverso i social. Grazie alla collaborazione con l’assessorato alla cultura di Lignano, si comincerà con le riflessioni d’Avvento di padre Ermes Ronchi, teologo e biblista friulano, autore di numerose pubblicazioni, volto noto della televisione per aver condotto per anni nell’ambito della trasmissione “A sua immagine il commento al Vangelo. Raffaella Beano, direttrice del Comitato scientifico del Centro studi dedicato a Padre David Maria Turoldo di Coderno di Sedegliano sarà in dialogo con il relatore padre Ermes Ronchi che ne è il presidente. Sempre in collaborazione con il Comune, l’attore Massimo Somaglino proporrà dal presepe due racconti “per Natale”: “Il principe felice” di Oscar Wilde e “Canto di Natale” di Charles Dickens. Un concerto lirico per gli auguri natalizi sarà invece proposto dal tenore di origini lignanesi Alessandro Cortello e ancora il lignanese Lorenzo Vignando (alias Ukulollo) si esibirà con il suo inseparabile ukulele.

Il presepe affacciato al Faro di Lignano

In attesa di poter accedere fisicamente al Presepe di Sabbia sotto il tendone della spiaggia gli organizzatori hanno allestito in piazza San Giovanni Bosco prospiciente la Chiesa di Lignano un piccolo presepe di sabbia. È un rassicurante messaggio identitario e di appartenenza quello evocato da questa piccola opera d’arte, già da oggi fruibile dai passanti: una struggente Natività collocata in un casone della laguna di Marano, riconoscibile oltre il Faro Rosso ormai simbolo ed emblema di Lignano.

 

CREDITI:

Gli scultori: Michela CiappiniOrnella Scrivante e Mario Vittadello, sono stati guidati da Antonio Molin, direttore dei lavori.

Da un’idea dell’Associazione Dome Aghe e Savalon D’Aur

La direzione artistica è di Patrizia Comuzzi.

Testi di Ivana Battaglia e Lara Gonzo.

Il Virtual Tour del Presepe di Sabbia è realizzato da 4Dodo – San Giorgio di Nogaro

La voce narrante è di Massimo Somaglino.




Ecco il calendario benefico di “Oltre Lo Sport”

É fresco di stampa il calendario 2021 degli amici dell’associazione “Oltre Lo Sport” di Udine che, dal 1993, attraverso l’attività sportiva e le materie ludiche, lavora quotidianamente, grazie ai suoi volontari, per favorire l’inserimento dei ragazzi disabili psicointellettivi nella società. Come di consueto, anche quest’anno, l’incasso raccolto dalla vendita del calendario da muro (12 euro a copia) sarà destinato al sostegno delle attività di questi atleti speciali che durante l’anno sono impegnatissimi negli allenamento delle più disparate discipline, dalla scherma alla ginnastica ritmica, passando per il nuoto e il bowling.

“É stato un anno complicato – ha spiegato Elda Del Dò, presidente della onlus -. Come tutti, ci siamo trovati costretti, in più riprese, a bloccare le nostre attività a causa dell’emergenza sanitaria. Per loro è stata particolarmente dura. Pur comprendendo la necessità di stare a casa e di vedersi solo attraverso lo schermo di un cellulare o di uno smartphone, prima, mantenere una certa distanza interpersonale, poi, essere costretti a rinunciare all’attività sportiva, alle risate in compagnia e agli abbracci, è stato per i nostri ragazzi ancor più complicato che per noi”.

Nonostante tutto, quando la situazione e le normative lo hanno permesso, gli “Oltre Lo Sport” (Muriel, Fabio, Valentina, Diana, Antonino, Valentino, Jo, Tiziana, Andrea, Dino, Zakhar) sono riusciti anche a ritagliarsi qualche giornata di semi-normalità ed ecco che, in quelle circostanze, sono state scattate le immagini del calendario in cui i ragazzi sono in compagnia di simpatici rapaci che hanno avuto modo di “conoscere”, durante un pomeriggio trascorso all’asd “Ali nella notte”, scuola di falconeria sportiva e trekking didattico-naturalistico con rapace al pugno, di Forgaria nel Friuli.

Per chi fosse interessato è possibile acquistare il calendario contattando il 338.6972077. In alternativa è possibile comprare la propria copia recandosi alla sede dell’Associazione Sportiva Udinese (via Lodi 1, Udine) partner di “Oltre Lo Sport”.

E.L.




“Ri-Nascita Italia” – In un “manifesto” ideale le risposte concrete per uscire dall’emergenza

Romana Liuzzo (Presidente Fondazione Guido Carli): “Abbiamo un progetto ambizioso: concorrere all’uscita dalla più grande crisi dal dopoguerra ad oggi. Realizzeremo un manifesto ideale scevro da condizionamenti politici e questo è uno dei modi migliori di conservare la memoria di mio nonno Guido Carli, servitore dello stato”

Gianni Letta (Presidente onorario della Fondazione Guido Carli):“Il Rinascimento è stato l’inizio della modernizzazione del Paese: oggi parliamo di rinascita, tenendo conto di quei valori che hanno consentito al Paese nel Dopoguerra di rialzarsi. Eravamo un Paese povero, distrutto dalla guerra, ma è stata la coesione a consentire il miracolo della ricostruzione”

ROMA, 5 DICEMBRE 2020 – I rappresentanti di primo piano del nostro sistema economico e produttivo si sono riuniti a porte chiuse ieri pomeriggio presso la sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica di Roma per aprire una riflessione sul superamento della fase di emergenza, dimostrando come si possa rendere quest’ultima persino un’opportunità per lo sviluppo.

Ideato e voluto da Romana Liuzzo, Presidente della Fondazione Guido Carli, l’evento ha rappresentato l’avvio di un più ampio percorso a favore della crescita, che si è concluso con la realizzazione di un “manifesto” ideale, una nuova visione fatta di proposte e idee a favore di un possibile nuovo “Rinascimento italiano”. Ha aperto la convention la Presidente Romana Liuzzo leggendo un messaggio di saluto del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha invitato tutti a uno sforzo collettivo, che coinvolga istituzioni, parti sociali e società civile, a cui è seguito il contributo video del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, intervenuto per sottolineare l’importanza di mettere in campo competenze e visioni quali contributi rilevanti per l’economia e per il Paese che verrà e di farlo con un progetto su misura, che sia all’altezza della qualità delle risorse italiane.

In rappresentanza del Governo e in collegamento, il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Dario Franceschini, convinto che per ridisegnare il Paese serva un clima di coesione nazionale e che sia fondamentale aiutare le imprese e i lavoratori ad attraversare questo deserto.

A seguire, la relazione introduttiva del Presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, che ha invocato un confronto concreto e diretto fra governo, politica e imprese, non tanto su come uscire dalle conseguenze del lockdown ma su come rimettere strutturalmente mano ai gap italiani; la rinascita dell’Italia non riparte solo dall’enorme colpo portato dalla pandemia, ma anche dalla profonda consapevolezza della gravità dei nostri colli di bottiglia strutturali.

Ad avviare i lavori,  è stato Gianni Letta, Presidente onorario della Fondazione Guido Carli, il quale ha ricordato quei valori che hanno consentito al nostro Paese nel Dopoguerra di rialzarsi e di dare vita al “miracolo della ricostruzione”.

La giornalista Myrta Merlino ha moderato fino alle conclusioni finali del Sindaco di Roma, Virginia Raggi, la quale ha affermato che la strategia per la rinascita è puntare su ciò che devono essere le città nel futuro attraverso creatività e innovazione.

Tra i protagonisti dell’evento, Ornella Barra, Co-chief operating officer di Walgreeens Boots Alliance, Aldo Bisio, Amministratore delegato di Vodafone Italia, Urbano Cairo, Presidente di Cairo Editore, Brunello Cucinelli, Presidente di Brunello Cucinelli Spa, Giampiero Massolo, Presidente di Fincantieri, Carlo Messina, Consigliere delegato e CEO di Intesa Sanpaolo, Stefano Sala, Amministratore delegato di Publitalia ‘80 e Consigliere di Amministrazione di Mediaset, Francesco Starace, Amministratore delegato e Direttore Generale di Enel, Giovanni Tria, economista e già Ministro dell’Economia e delle Finanze.

Romana Liuzzo ha ricordato come “quella che stiamo attraversando è una crisi senza precedenti. Per questo motivo abbiamo ritenuto necessario scendere in campo e riunire le eccellenze che abbiamo non a supporto di questa o di quella parte politica, a favore o contro il governo, ma con un approccio dialettico e improntato alla leale collaborazione, offrendo il nostro contributo in termini progettuali. Intendiamo fare da pungolo proprio nei confronti di chi amministra la ‘cosa pubblica’, con costruttive osservazioni e proposte per il futuro. Ciò – ha proseguito la Presidente – nel pieno rispetto dello spirito e della tradizione culturale che la Fondazione ha ereditato dall’economista Guido Carli, uomo di Stato la cui azione è stata determinante per l’avvio del percorso europeo della nostra economia e del nostro Paese”.




Nativitas FVG – XX edizione

Canti e tradizioni natalizie in Friuli Venezia Giulia

Il grande cartellone dell’Usci Fvg diventa virtuale

dal 6 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021

Immaginare un Natale 2020 con una ricca serie di eventi corali sembra impossibile quanto immaginare un Natale senza la musica di Nativitas, il grande cartellone di canti e tradizioni natalizie che da vent’anni unisce eventi concertistici e liturgici nell’area di Alpe Adria (e oltre). L’Usci Friuli Venezia Giulia ha reagito al blocco delle attività corali e concertistiche con la volontà di trasmettere comunque un messaggio di continuità e vicinanza non soltanto ai cori, ma al numerosissimo pubblico che ha sempre vissuto la rete concertistica regionale come parte integrante delle festività. Non sarà possibile organizzare come di consueto gli oltre 150 eventi, distribuiti nelle province di Trieste, Udine, Gorizia, Pordenone ed “esportati” anche in altre regioni italiane e all’estero, ma sarà possibile trasferire una parte del cartellone online.

Cambiano ovviamente i contenuti, viene mantenuta la distanza, ma da domenica 6 dicembre Nativitas ci sarà, sul palcoscenico virtuale dei canali facebook, youtube e soundcloud dell’Usci Fvg. Rispetto al cartellone di Paschalia, realizzato in forma virtuale in primavera, Nativitas proporrà non solo singoli brani video e audio dei cori partecipanti, ma più consistenti clip tematiche di lunghezza variabile che nei fine settimana, nei giorni festivi e prefestivi restituiranno l’idea di un concerto in forma tradizionale.

Fino al 6 gennaio sarà possibile vivere, anche se a distanza, l’atmosfera festiva con i canti delle molte tradizioni presenti in regione, ma anche il natale jazz, i florilegi di grandi classici internazionali. Si tratta di materiali elaborati dai cori per l’occasione o riproposti da precedenti edizioni di Nativitas. Il calendario in continuo aggiornamento di questi “happening sonori” è pubblicato sulla pagina web dell’Usci e gli eventi avranno sempre inizio alle ore 18.00, ma rimarranno poi disponibili sui social e sul sito web, per poter essere ascoltati e riascoltati in qualsiasi momento.

Domenica 6 dicembre l’apertura verrà affidata al Coro CAI Monfalcone diretto da Roberto Lizzio con il progetto Christmas Carol. Martedì 8 dicembre, festa dell’Immacolata, sarà la volta del Coro Polifonico S. Antonio Abate di Cordenons diretto da Monica Malachin con il programma Mater et Filio dedicato alla figura di Maria attraverso le pagine di autori del Novecento.

Il progetto Nativitas è realizzato in collaborazione con Usci Gorizia, Usci Pordenone, Usci Trieste, Uscf Udine, Zskd, Zcpz Gorica, Zcpz Trst, con il patrocinio di Feniarco e con il sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli.




FOLLADOR PROSECCO E FONDAZIONE VIALLI E MAURO ANCORA PIÙ UNITI NEL SOSTENERE LA RICERCA CONTRO SLA E CANCRO

L’azienda di Valdobbiadene rinnova per il 7° anno consecutivo il sostegno alla ONLUS fondata da Gianluca Vialli e Massimo Mauro. Saranno i pluripremiati Valdobbiadene Prosecco Superiore D.O.C.G. Extra Dry e Valdobbiadene Prosecco Superiore D.O.C.G. Brut, in una veste grafica di eccezionale raffinatezza, a mantenere viva l’attenzione sul tema, nonostante l’emergenza sanitaria, diffondendo un messaggio di solidarietà.

Sarà un Natale inevitabilmente diverso nelle abitudini, quello di quest’anno. Ma lo spirito di collaborazione che da oltre 7 anni lega a doppio filo Follador Prosecco e Fondazione Vialli e Mauro prosegue a vele spiegate, per dare sostegno ad approcci terapeutici utili ad alcune patologie, ora più affaticate dall’emergenza sanitaria.

Valdobbiadene Prosecco Superiore D.O.C.G. Extra Dry e Valdobbiadene Prosecco Superiore D.O.C.G. Brut, riconosciuti recentemente ai maggiori concorsi internazionali e ora impreziositi dall’elegante astuccio disegnato per l’occasione dall’artista inglese Gary Redford, accenderanno l’attenzione sull’importanza della ricerca contro il Cancro e la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA). Parte del ricavato dalla vendita dei vini sarà infatti devoluto alla ONLUS fondata dagli sportivi Gianluca Vialli e Massimo Mauro, impegnati nella raccolta fondi.

Riteniamo molto importante sostenere le iniziative che supportano il progresso della Ricerca in campo medico, a maggior ragione in un momento particolare come quello che stiamo attraversando – sottolinea con profonda convinzione Cristina Follador, Sales & Marketing Director dell’Azienda – da molti anni offriamo il nostro contributo alla O.N.L.U.S. di Vialli e Mauro: sono certa che si tratti di valori condivisi da tutti i nostri amici ed estimatori, ai quali auguriamo di trascorrere serenamente le imminenti feste nel nome della solidarietà”. 

Da sinistra Mariacristina Emanuela Michele e Francesca Follador

La raffinata confezione a cilindro illustrato, che si avvicina al gusto e all’esclusività del Travel Retail, raffigura in primo piano il prestigioso treno Venice Simplon – Orient – Express, con una panoramica sui vigneti della Famiglia Follador: un tocco glamour per accompagnare le punte di diamante della produzione D.O.C.G. nel loro lungo percorso internazionale, con la solidarietà nel cuore.

In un periodo incerto e complicato per tutti, anche per chi come noi si occupa di filantropia, crediamo che l’emergenza sanitaria non debba far abbassare la guardia su altre ‘partite’ che ancora vanno giocate con tutte le forze possibili. – ribadiscono Gianluca Vialli e Massimo Mauro – Insieme a Follador da anni facciamo gioco di squadra per non mollare mai e per questo motivo chiediamo a tutti di unirsi a noi per continuare a sostenere la Ricerca. Brindiamo insieme ad un 2021 migliore. Grazie.”

Follador Prosecco fonda le radici in un passato di cultura vitivinicola lunga oltre 250 anni, in un luogo in cui l’interazione virtuosa fra uomo e natura ha dato vita ad un paesaggio costellato di bellezze e riconosciuto Patrimonio dell’Umanità. L’azienda è intimamente legata ai valori della famiglia Follador che, con grande rispetto per la tradizione, amore profondo per il territorio di Valdobbiadene ed estrema attenzione nella selezione delle uve, ha tramandato il prezioso patrimonio di conoscenze e qualità per 9 generazioni.

www.fondazionevialliemauro.org

www.folladorprosecco.com




LA BORSA CHE DONA – ASSOCIAZIONE DE BANFIELD: DISPONIBILE DA MARTEDI’ 1^ DICEMBRE, GIORNATA MONDIALE DEL DONO

 Da preziose stoffe e foulard inutilizzati, donati da numerosi benefattori, sapienti mani artigiane di un gruppo di volontarie hanno realizzato una gamma di borse, principalmente rivolte alla donna, ma alcune adatte anche all’utilizzo maschile, dal nome La Borsa che DonaUna storia di solidarietà tutta al femminile, ideata e promossa a Trieste dall’Associazione Goffredo de Banfield, la onlus che da più di trent’anni si occupa di assistenza e cura delle persone anziane fragili, o affetti da Alzheimer, e delle loro famiglie. La genesi di questa borsa è tutta legata alla solidarietà e al dono. É il risultato della decisione di tante persone di dar vita, attraverso il dono, ad un progetto solidale a favore della vecchiaia vulnerabile. Le volontarie della De Banfield hanno donato il loro tempo e la loro sapienza, che è proseguito con il dono da parte di tanti benefattori di foulard di pregio e tessuti di seta rimasti inutilizzati in un cassetto.

La serie di borse realizzate per l’iniziativa – 146 in tutto, pezzi unici uno diverso dall’altro – tutte denominate “La Borsa che Dona”, sono disponibile online a partire da martedì 1^ dicembre, in occasione della Giornata Mondiale del Dono, fino ad esaurimento sul sito della onlus: www.debanfield.it. Si possono anche visionare su appuntamento presso la sede di via di Casa Viola di via Filizi.

Ad accompagnare il progetto tre volti noti della scena triestina, e non solo: l’attrice Ariella Reggio, celerata protagonista del palcoscenico così come nota per le numerose partecipazioni a fiction tv e film, Barbara Franchin, ideatrice di ITS – il contest internazionale di moda “International Talent Support” che si svolge ogni anno a Trieste – e il presidente della regata velica triestina “Barcolana” Mitja Gialuz. Tutti e tre hanno deciso di sostenere il progetto donando il loro tempo e “mettendoci la faccia”: a ritrarli in una serie di foto dove indossano la Borsa che Dona, la fotografa Lisa Zachettin che ha donato all’iniziativa il suo talento.

L’auspicio è che ciascuna di queste borse possa donare una vecchiaia più serena. Ognuna di esse si tradurrà in visite a domicilio delle infermiere e delle operatrici sanitarie della onlus alle persone anziane fragili permettendo loro di essere accuditi in modo protetto a casa propria. Mai come in questo periodo difficile ancora segnato dalla pandemia è fondamentale che la vecchiaia, un bene comune fatto di preziosa esperienza, riceva tutta la protezione possibile.

Sul sito della De Banfield sono spiegate le modalità di adesione e acquisto delle Borse e relativo impiego dei proventi.




SCOPEL DAY, SALTA L’EVENTO MA NON LA BENEFICENZA

Domenica scorsa, presso la cantina Ivan Agostinetto a Valdobbiadene, si è tenuta la consegna del ricavato della raccolta fondi promossa dall’organizzazione dell’evento.

Possagno (TV), 30 Novembre 2020 – Se le problematiche condizioni, nelle quali noi tutti viviamo, hanno costretto la chiusura del sipario anticipata sulla seconda edizione di Scopel Day, evento a sfondo benefico previsto per Sabato 17 e Domenica 18 Ottobre, nulla ha fermato l’organizzazione, capitanata da Roberto Scopel, nel portare avanti la propria attività sociale.

La raccolta fondi si è conclusa con la consegna di Domenica 29 Novembre, alla presenza del Sindaco di Possagno Valerio Favero, unito alle delegazioni dell’Associazione Nazionale Alpini, sezione Montegrappa, e della Pro Loco di Possagno, presso la cantina Ivan Agostinetto.

Tre i beneficiari di questa occasione, a partire dall’Associazione Giocaconilcuore odv, presente con il presidente Giorgio Silvestrin e con Nika Lister, in rappresentanza del consiglio direttivo.

Ringrazio molto Roberto Scopel” – racconta Silvestrin – “perchè ha dimostrato, ancora una volta, di avere un grande cuore oltre ad essere un campione. Con Scopel Day ha voluto sostenere la nostra associazione ed i progetti che portiamo avanti, con grande difficoltà in questo periodo. Lui, assieme a Fabiana ed Ivan Agostinetto, con la loro splendida Aurora, hanno voluto donare parte del ricavato della loro raccolta fondi. Onoreremo questa scelta al meglio. Il nostro ringraziamento si allarga alla famiglia Simonetto, la quale ha fatto conoscere la nostra realtà ed i nostri progetti. Auspichiamo, di cuore, che alla prossima edizione si possa fare una bella festa, per poter suggellare questa nuova amicizia. Grazie di cuore perchè essere campioni è sicuramente un dono ma aiutare chi è meno fortunato è una grandissima qualità.”

Gli fa eco Ilenia Gusatto, beneficiaria diretta assieme al Centro AIL di Padova.

Come genitori che frequentano da tre anni l’oncoematologia pediatrica di Padova” – racconta Gusatto – “siamo rimasti esterrefatti del fatto che Roberto Scopel sia riuscito a donare a ben due associazioni, AIL e Giocaconilcuore, ed abbia avuto la forza di sostenere anche la nostra realtà. Non abbiamo parole per ringraziarlo per tutto quello che ha fatto, con volontà e caparbietà. È stato veramente ammirevole il suo gesto. Noi, come famiglia, possiamo solo dire grazie. La nostra esperienza, vissuta tra casa ed ospedale, ci ha fatto scoprire che al mondo esistono persone speciali che, con sensibilità e cuore, ci sono state vicine. Grazie Roberto.”

Chiude il cerchio l’ideatore stesso dell’evento, Roberto Scopel.

La delusione di non essere riusciti a tenere l’evento” – conclude Scopel – “è stata contenuta dalla gioia nell’essere riusciti a raccogliere un contributo di oltre tremila euro, devoluto a Giocaconilcuore, al Centro AIL di Padova e ad una famiglia, nostra compaesana, che sta attraversando un momento difficile. Grazie a tutti i partners perchè, nonostante l’annullamento, hanno confermato l’impegno, permettendoci di arrivare a questo traguardo. Un segno di ottimismo, augurandoci che il 2021 possa farci tornare il prima possibile alla vita che avevamo.”




LELLA COSTA, MADRINA DI RADIO MAGICA ONLUS PRESENTA IL “MANIFESTO DEL DIRITTO ALL’ASCOLTO”. INVITO A SOTTOSCRIVERLO SU WWW.RADIOMAGICA.ORG

LA FONDAZIONE RADIO MAGICA, ONLUS CON SEDI ALL’UNIVERSITÀ CA’ FOSCARI DI VENEZIA E A QUELLA DI UDINE, CHE DAL 2012 SI OCCUPA DI CULTURA DELL’INFANZIA E DELL’ADOLESCENZA, PRESENTA IN OCCASIONE DEL 31^ ANNIVERSARIO DELLA CONVENZIONE ONU SUI DIRITTI DELL’INFANZIA (20 NOVEMBRE 2020) IL

MANIFESTO DEL DIRITTO ALL’ASCOLTO

A PARTIRE DAI BAMBINI E DAI RAGAZZI: A LANCIARLO UFFICIALMENTE LA MADRINA DELLA ONLUS, L’ATTRICE LELLA COSTA CHE INVITA TUTTI A SOTTOSCRIVERLO SUL PORTALE WWW.RADIOMAGICA.ORG

«ASCOLTARE SIGNIFICA RENDERSI DISPONIBILI ED ESSERE IN GRADO DI DECIFRARE QUELLO CHE GLI ALTRI, O IL MONDO, CI STANNO DICENDO O PROVANO A DIRCI» SPIEGA LELLA COSTA

UDINE- Il 20 novembre 1989 veniva stipulata alla Nazioni Unite la Convenzione sui diritti dell’infanzia: e proprio in occasione del 31^ anniversario di quella che è diventata la Giornata internazionale che celebra i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza la Fondazione Radio Magica, onlus nata nel 2012 all’Università Ca’ Foscari di Venezia e supportata poi dall’Università degli Studi di Udine, presenta il “Manifesto del Diritto all’ascolto, a partire dai bambini e dai ragazzi”: diritto inteso nella duplice accezione di diritto ad ascoltare e diritto a essere ascoltato. A lanciarlo ufficialmente, aprendo a tutti la possibilità di sottoscriverlo sul portale www.radiomagica.org, è la madrina della Fondazione, l’attrice Lella Costa. Fin dalla sua creazione, il progetto di Radio Magica si basa proprio sull’ascolto come elemento inclusivo e come competenza trasversale, per chi ha bisogni “speciali”, ma non solo. L’importanza dell’ascolto è per tutti, non soltanto per chi non può leggere: saper ascoltare è una “life skill”, una competenza per la vita.

Radio Magica nasce dall’impegno di una madre verso suo figlio affetto da una sindrome genetica molto rara che, tra le varie cose, gli impedisce di fondere le lettere e trasformarle in parole. La ricercatrice universitaria Elena Rocco, mamma di Enrico che oggi è diventato maggiorenne, non ha smesso un attimo di osservare, fin da piccolo, cosa lo incuriosisse e ha scoperto molto presto che lui adorava ascoltare le storie, la musica, le audioguide nei musei, le voci. Nel 2009, Enrico inizia a frequentare la prima elementare e ad Elena viene un’illuminazione: fare una radio per bambini. Una radio in cui raccogliere storie e trasmettere il piacere per la narrazione e il dialogo, per tutti, compresi i sordi. Radio Magica va in onda sul web per la prima volta in dicembre 2012 e da allora l’avventura non si è mai fermata. È online da pochi giorni anche una versione rinnovata del portale con contenuti e strumenti educativi innovativi: accanto alla WEB radio, ci sono i Libri per TUTTI (Premio Andersen 2014) con un’ampia offerta di audio e video libri gratuiti anche in lingua dei segni italiana (LIS) e comunicazione aumentativa alternativa (CAA), smARTradio e le Mappe Parlanti per esplorare il patrimonio culturale e studiare l’arte, la storia, la geografia in modo accessibile.

Il bambino che sa ascoltare sa anche rispettare l’altro, le diversità: proprio da questo presupposto nasce il Manifesto per il Diritto all’Ascolto, perché “ascoltare” non significa semplicemente “udire”. Significa mettersi in relazione, sviluppare empatia. «Sono particolarmente contenta di sostenere questo Manifesto che Radio Magica propone proprio in un momento in cui, per tutti, è importante imparare ad ascoltare» spiega Lella Costa nel video che lancia l’appello sul web. «Ascoltare significa rendersi disponibili ed essere in grado di decifrare quello che gli altri, o il mondo, ci stanno dicendo o provano a dirci. Ascoltiamo e dimostriamo che l’ascolto è centrale, indispensabile, è una condivisione da cui non possiamo prescindere e lo possiamo fare sottoscrivendo il Manifesto sul sito www.radiomagica.org»

In un momento difficile come quello che stiamo attraversando le risorse online offerte gratuitamente da Radio Magica possono essere d’aiuto a tante scuole e famiglie. Già all’inizio dello scorso lockdown, il MIUR ha inserito il portale radiomagica.org nel catalogo delle risorse raccomandate per la didattica a distanza per tutta Italia. Gli insegnanti possono usare Radio Magica per proporre da casa l’ascolto di un audioracconto o una gita scolastica virtuale ad Aquileia usando una Mappa Parlante, così come i genitori possono creare spazi di ascolto di storie durante le giornate passate in casa.

L’Azienda Sanitaria di Trieste ha anche portato a termine una ricerca empirica sui benefici dell’ascolto analizzando gli effetti di un laboratorio di radio education (“API-Ascoltare per Includere”), offerto a circa 150 bambini nell’arco dell’anno scolastico 2018-19. Lo studio mette in evidenza che ci sono profonde criticità legate alla concentrazione e all’attenzione dei bambini, ma queste si attenuano in maniera significativa se questi praticano con regolarità e costanza l’ascolto di storie.

IL MANIFESTO DEL DIRITTO ALL’ASCOLTO
a partire dai bambini e dai ragazzi
 
1.            Il diritto all’ascolto comprende il diritto ad ascoltare e il diritto ad essere ascoltati
2.            Ascoltare e udire non sono la stessa cosa: ascoltare significa mettersi in relazione
con gli altri
3.            L’ascolto è un diritto di tutti e deve essere garantito anche alle persone con difficoltà e/o disabilità
4.            La capacità di ascolto è una competenza per la vita (life skill) importante tanto quanto le competenze strumentali (hard skills)
5.            L’ascolto arricchisce il linguaggio e la capacità narrativa.
6.            L’ascolto affina le capacità di concentrazione e attenzione.
7.            L’ascolto e il silenzio stimolano l’immaginazione.
8.            L’ascolto genera empatia
9.            L’ascolto sta alla base del rispetto
10.          L’ascolto genera resilienza.