The Matrix, il film cult dei fratelli Wachowski: un’applicazione da manuale del Viaggio dell’Eroe di Christofer Vogler

The Matrix

Christopher Vogler e il Viaggio dell’Eroe

Christofer Vogler ha lavorato come sceneggiatore a Hollywood, ed è diventato famoso (anche) perché ha pubblicato Il Viaggio dell’Eroe (The Writer’s Journey: Mythic Structure for Writers), lavoro nato come come quaderno di appunti e diventato nel tempo un punto di riferimento per tutti gli storytellers.

Vogler si è ispirato agli scritti del saggista e storico delle religioni Joseph Campbell, in modo particolare da L’Eroe dai Mille Volti.

L’idea di fondo, che riprende il concetto degli archetipi dell’inconscio collettivo, di Jung, è che in ogni racconto siano individuabili degli elementi universali, per cui ogni storia può essere vista come una serie di moduli consecutivi, all’interno dei quali si muovono i vari personaggi, ognuno dei quali svolge una o più funzioni narrative.

La funzione principale è ovviamente quella dell’eroe, colui che agisce di più nel corso della storia, affrontando un viaggio nel quale rischia la vita, ma dal quale esce cambiato, e grazie al quale può aiutare la sua comunità.

Il messaggero è colui – o qualcosa – che effettua la chiamata all’avventura dell’eroe, che tuttavia in genere è riluttante ad accettarla ed ha bisogno dell’aiuto di un mentore per mettersi in gioco, accettando la sfida.

Nel suo viaggio l’eroe deve superare diversi ostacoli, custoditi dai guardiani della soglia, metafora delle nostre paure interiori. Inoltre deve vedersela con l’ombra, il suo antagonista, e avere a che fare con i mutaforma, elementi ambigui che spesso rappresentano l’altro sesso, mentre il trickster dona del movimento alla storia, rimescolando i conflitti o regalando sani momenti di ilarità al racconto.

Il viaggio dell’eroe si articola in dodici tappe, che possono essere così sinteticamente descritte:

  1. L’eroe e l’ambiente nel quale vive viene descritto nel suo mondo ordinario,
  2. nel quale riceve una chiamata per l’avventura da parte di un messaggero.
  3. L’eroe all’inizio è riluttante, e rifiuta la chiamata.
  4. Compare il mentore,
  5. grazie al quale l’eroe alla fine accetta la chiamata e attraversa la prima soglia, entrando nel mondo straordinario.
  6. L’eroe familiarizza con le regole e i personaggi della nuova realtà, nella quale avrà a che fare con prove, alleati e nemici.
  7. Successivamente attraversa una seconda soglia, muovendosi verso la caverna più profonda,
  8. nella quale subisce la prova centrale, dove rischia la sua vita.
  9. Sopravvissuto all’ordalia, riceve un premio.
  10. Imbocca la via del ritorno,
  11. ma deve superare una seconda prova mortale, la resurrezione.
  12. Finalmente, per il nostro eroe c’è il ritorno con l’elisir nel mondo ordinario.

Non in tutte le storie si possono trovare tutte le tappe, che peraltro non sempre seguono l’ordine canonico. Tuttavia non si può non notare che questa struttura è seguita quasi pedissequamente in molte pellicole di successo, e una di queste è indubbiamente The Matrix, film cult del 1999 scritto e diretto dai fratelli Wachowski.

The Matrix: l’analisi del film dal punto di vista del Viaggio dell’Eroe

In questa storia l’eroe è indubbiamente Thomas A. Anderson, interpretato da Keanu Reeves, che nel suo mondo ordinario di giorno è un programmatore di software per una grande azienda, la Metacortex, mentre di notte è un famoso hacker, e assume il nome di Neo.

Riceve una chiamata all’avventura articolata in due fasi, prima tramite un messaggio sul monitor del suo PC (“Wake up, Neo… The Matrix has you… Follow the White Rabbit”), che lo spinge a seguire degli sbandati in un locale notturno dove conosce Trinity (Carrie-Ann Moss), e poi tramite una chiamata telefonica da parte di Morpheus (Laurence Fishburne), hacker la cui figura è avvolta nella leggenda. Questi gli dà istruzioni in tempo reale per sfuggire all’agente Smith (Hugo Weaving), che lo sta cercando per arrestarlo nell’azienda dove lavora.

Ma Anderson non è ancora pronto ad affrontare tutte le prove che lo attendono, e quando Morpheus gli chiede di arrampicarsi su una precaria impalcatura, penzolante ad altezza impressionante dal grattacielo dove lavora il nostro eroe, rifiuta la chiamata e si consegna a Smith e ai suoi tirapiedi.

Questi loschi figuri gli impiantano una cimice per tracciarne i movimenti e lo rispediscono a casa, dove viene nuovamente contattato telefonicamente da Morpheus. Seguendo le istruzioni del leggendario hacker, Anderson raggiunge Trinity e altri due personaggi in un’auto.

Qui gli viene levata la cimice e viene poi portato a conoscere Morpheus, che in questa sequenza non è più un semplice messaggero, ma acquisisce la funzione di mentore, in quanto stimola la curiosità di Anderson, che vuole sapere cosa è Matrix, guidando intelligentemente il nostro eroe nella scelta tra le due pillole: “Pillola azzurra, fine della storia: domani ti sveglierai in camera tua e crederai in quello che vorrai. Pillola rossa, resti nel paese della meraviglie, e vedrai quanto è profonda la tana del bianconiglio”.

A questo punto il nostro eroe attraversa la prima soglia, svegliandosi nella realtà distopica di Matrix, il mondo straordinario di questa storia. Scopre così di avere sempre vissuto in una sorta di incubatore ipertecnologico. Matrix è infatti una neuro-simulazione interattiva, che mima la realtà del 1999, per mantenere gli umani immobilizzati nei loro bozzoli, ridotti alla funzione di batterie biologiche per alimentare il mondo delle macchine.

Morpheus è il comandante di un hovercraft, il Nabucodonosor, che naviga nelle rovine delle antiche città umane, distrutte nel corso di una violenta battaglia contro le macchine dotate di intelligenza artificiale. Il nostro mentore ha una incrollabile fiducia nel fatto che Anderson-Neo è l’Eletto, colui che guiderà l’umanità alla riscossa, liberandola dal giogo di Matrix.

Il nostro eroe impara quindi a conoscere la nuova realtà in dettaglio, affrontando prove, alleati e nemici.

Nel nuovo mondo, i suoi compagni d’avventura lo chiamano sempre con il suo nome da hacker, Neo (anche se l’agente Smith – l’ombra per antonomasia – continua a chiamarlo Anderson). In una realtà simulata che riproduce Matrix, viene addestrato al combattimento, e nel suo training si scontra con lo stesso Morpheus, fallendo però il primo tentativo di saltare da un grattacielo all’altro, conosce gli altri personaggi, tra cui il traditore Cypher (Joe Pantoliano), e in generale impara (spesso a sue spese) tutte le insidie presenti nella nuova realtà, a cominciare dagli agenti, programmi-sentinella che custodiscono la struttura di Matrix.

Tra l’altro, nel suo training incontra Mouse (Matt Doran), l’inventore della donna con il vestito rosso nel programma di simulazione, che impersona il classico trickster, capace di dare un po’ ilarità a una situazione molto pesante.

Rientrato nella neuro-simulazione interattiva assieme ai suoi compagni d’avventura, viene portato a conoscere l’Oracolo (Gloria Foster), ma si trova intrappolato in un edificio, a causa del vile tradimento di Cypher, che comunica la loro posizione agli agenti.

Morpheus si sacrifica per salvare gli altri (acquisendo temporaneamente la funzione dell’eroe), affrontando da solo l’agente Smith in un combattimento senza speranza. Viene catturato e portato in un edificio presidiato da truppe armate fino ai denti e dallo stesso Smith e due altri agenti.

Ma adesso Anderson-Neo è più consapevole del suo ruolo di eroe, e decide di superare la seconda soglia, muovendosi aiutato da Trinity verso la caverna più profonda: il munitissimo grattacielo dove Morpheus è torturato dagli agenti, che vogliono avere i codici di accesso alla città di Zion, ultimo centro di resistenza umano.

La seconda soglia è sorvegliata da numerosi guardiani: nella prova centrale Trinity e Neo devono affrontare e battere, in sequenza e in ordine crescente di difficoltà, prima i poliziotti all’ingresso, poi un gruppo di militari accorsi in aiuto nell’atrio dell’edificio, poi altre truppe sul tetto del grattacielo, infine gli stessi agenti.

Neo ormai dimostra qualità eccezionali, riesce nell’impresa impossibile di salvare Morpheus, che costituisce il suo premio, cosa che lo qualifica definitamente come eroe, in quanto è riuscito in una impresa difficilissima e mai riuscita prima: affrontare gli agenti e uscirne vivo.

Ma non è finita. Mentre Morpheus e Trinity si risvegliano a bordo della Nabucodonosor, Neo si trova da solo a cercare una via di fuga, tallonato da Smith e dagli altri agenti lungo la via del ritorno, come spesso accade nelle storie quando l’eroe non riesce a sconfiggere definitivamente il nemico nella prova centrale.

Neo deve quindi affrontare l’agente Smith in due sequenze successive: prima in una stazione sotterranea, dove sembra soccombere, ma all’ultimo momento riesce a ribaltare la situazione, spingendo l’agente sotto la metropolitana in arrivo; poi in un edificio, dove si ha la vera e propria (e letterale) resurrezione, in quanto viene prima ucciso da Smith, che gli spara diversi colpi di pistola nel petto, ma poi, grazie un appassionato bacio di Trinity, che gli confessa il suo amore, ritorna in vita e annienta Smith e mette in fuga gli altri agenti.

Neo quindi ritorna con l’Elisir, che ha un duplice aspetto: dal punto di vista umano è appena sbocciata la sua storia d’amore con Trinity, mentre, dal punto di vista della sua funzione di eroe mitico, in pratica ha acquisito la capacità di modificare Matrix dal suo interno, candidandosi come salvatore dell’umanità (e protagonista dei vari, meno riusciti, sequel), soddisfando appieno le aspettative di Morpheus.

The Matrix: una perfetta applicazione pratica della teoria del Viaggio dell’Eroe

Nella storia raccontata da The Matrix si possono immediatamente riconoscere il mondo ordinario e quello straordinario: il primo è rappresentato dalla vita vissuta inconsapevolmente da quanti sono immersi nella neuro-simulazione interattiva di Matrix (che poi è il mondo reale percepito dallo spettatore), il secondo costituisce il mondo reale nella finzione cinematografica, cioè la realtà distopica del nostro pianeta, ridotto a cumulo di rovine sotto il controllo delle macchine.

Peraltro i vari personaggi spesso alludono al mondo straordinario utilizzando riferimenti ad Alice nel Mondo delle Meraviglie e a Il Meraviglioso Mago di Oz, storie per ragazzi universalmente conosciute, anche per le innumerevoli versioni cinematografiche e televisive che ne sono state fatte.

Neo ci viene presentato nel mondo ordinario, quando accetta la chiamata all’avventura ingurgitando la pillola rossa affronta il viaggio, veramente allucinante, verso il mondo straordinario, dove acquisisce tutte le competenze per diventare un vero eroe, e alla fine della storia ritorna nel suo mondo ordinario, portando con sé poteri enormi che però mette al servizio della collettività.

In questo film l’arco narrativo dell’eroe è completo: il giovane hacker Anderson all’inizio è ego-riferito e non crede in sé stesso, ma alla fine della storia è diventato Neo, eroe che non ha esitato a rischiare la propria vita per salvare gli altri, trascendendo sé stesso.

Se all’inizio, nel mondo ordinario, fa l’hacker per ingrassare il proprio portafogli, alla fine del suo percorso mette l’elisir, acquisito a caro prezzo, a disposizione di tutta l’umanità, per affrancarla da una realtà distopica e allucinante.

Bisogna ricordare che la funzione dell’eroe è – appunto – una funzione, e non è detto che debba essere esercitata da un solo personaggio. In The Matrix questa funzione viene impersonata anche da Morpheus, da Trinity e da vari personaggi minori. Ma non c’è dubbio che è Anderson-Neo il vero protagonista della storia, colui che agisce di più e che, soprattutto, evolve maggiormente, percorrendo un perfetto arco narrativo che alla fine lo rende un eroe a tutti gli effetti, dal momento che in definitiva si appresta a salvare l’umanità intera.

Il viaggio dell’eroe può essere anche visto come una struttura circolare, nel senso che l’eroe può percorrere più volte lo stesso ciclo, vivendo una crescita continua, nella quale la fine di ogni ciclo può essere visto come l’inizio di quello successivo.

E The Matrix ha avuto diversi sequel…




7 agosto – secondo appuntamento con TRIESTE AD ALTA VOCE: MARATONE LETTERARIE CON ITALO SVEVO, GIANI STUPARICH, DIEGO MARANI – il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia cerca volontari lettori

Sabato 7 agosto in Piazza Hortis alle 18 secondo appuntamento con “Trieste ad alta voce. Maratone letterarie con Italo Svevo, Giani Stuparich, Diego Marani” che il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia organizza con la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura del Comune. Sono aperte le prenotazioni per i volontari lettori che si passeranno il testimone nella lettura integrale di “Un anno di scuola” di Giani Stuparich”.

Trieste ad alta voce. Maratone letterarie con Italo Svevo, Giani Stuparich, Diego Marani” che il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia organizza in collaborazione con il Comune di Trieste Assessorato alla Cultura giunge al suo secondo appuntamento, dedicato a Giani Stuparich, è in programma per sabato 7 agosto alle ore 18 in piazza Hortis, dove si ritroveranno i volontari lettori che desiderano “passarsi il testimone” nella lettura integrale del bellissimo romanzo “Un anno di scuola”.

La parola infatti passa di lettore in lettore, fino a raggiungere l’ultima pagina. E questi lettori saranno tutti i cittadini interessati: che si prenoteranno telefonando al Teatro Stabile (040-3593537) diventando ad un tempo attori e spettatori della Maratona. Ogni candidatura è la benvenuta!

Agli attori sollecitati dallo Stabile si alterneranno i cittadini, gli appassionati, gli studenti, ma anche intellettuali, persone che daranno voce ad una dimensione culturale affascinante della città.

L’omaggio a Giani Stuparich avviene attraverso la lettura del delizioso “Un anno di scuola”, in cui l’autore riversa gli echi dell’irripetibile dimensione della Trieste di inizio Novecento, e le emozioni di un periodo esistenziale anch’esso unico. Edda Marty che per prima ottiene di frequentare l’ultimo anno del ginnasio – sola ragazza fra venti compagni di classe – per accedere all’università, è una figura femminile che soltanto a Trieste poteva essere immaginata. Antesignana e coraggiosa, provocatrice e fragile, Edda ambirebbe ad essere considerata solo come una dei molti compagni di classe, ma inevitabilmente la sua presenza provoca nei giovani amici, profondi turbamenti.

Il 28 agosto sarà la volta di Diego Marani, con la lettura del suo “La città celeste”.

Il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia invita dunque appassionati volontari lettori a prenotarsi telefonando quanto prima allo 040-3593537.

Naturalmente si potrà anche ascoltare liberamente la lettura, nel giardino di piazza Hortis.




Dal 7 agosto QUATTRO CONCERTI LUNGO LE VIE E LE PIEVI DELLA VALCANALE, DELLA CARNIA E DELLA GAITAL

 

Promuovere una cultura artistica e musicale transfrontaliera e valorizzare e diffondere la conoscenza del patrimonio artistico della Valcanale, della Carnia e della Gailtal, alla scoperta di preziose venue per suggestivi eventi culturali. Questi sono gli obiettivi del progetto “In Cammino – Un percorso musicale tra antiche pievi lungo la strada che da Venezia porta a Lipsia, via Vienna e Dresda”, ciclo di concerti e eventi che interesseranno le pievi di TolmezzoSocchieve e dei comuni austriaci di Oberdrauburg e Kötschach – Mauthen, per tutto il mese di agosto. Il progetto, organizzato da Coro del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con la Fondazione Luigi Bon, l’Associazione Via Iulia Augusta e il Comune di Malborghetto – Valbruna, nasce da un’idea accattivante: immaginare come i manoscritti musicali circuitassero lungo le nostre valli nel primo Settecento, allorquando i grandi musicisti della Serenissima viaggiavano in prima persona verso le corti del nord Europa. Lo stile e il gusto italiano influirono in modo determinante sullo stile dei compositori di area tedesca, lasciando lungo la strada tracce e segni indelebili fino allo scrittorio del grande Johann Sebastian Bach che ne desunse un sunto complessivo di impareggiabile grandezza. La linea, il binario, il solco più definito è senza dubbio il legame tra Antonio Vivaldi e Bach, in un cammino che condurrà alla scoperta delle più belle pievi incastonate tra i nostri monti, luoghi in cui salire a piedi fino al luogo del concerto quasi a voler costruire una partecipazione tra pubblico e compositore nelle rispettive fatiche per arrivare all’esecuzione del concerto e alla scrittura della partitura.

Il via al progetto sarà sabato 7 agosto alle 17.00 nel Duomo di Tolmezzo, con la conferenza concerto dal titolo “Perchè Bach copiava?” di Gianluca Cagnani, organista e grande conoscitore della musica di Bach, capace di suonare e improvvisare su qualsiasi pagina del genio tedesco. Durante l’evento questo straordinario musicista ci spiegherà perché, e soprattutto come, Bach abbia copiato e trascritto Vivaldi, interagendo con le domande del pubblico e assecondandolo in ogni richiesta. L’evento, inserito nel calendario di Carniarmonie, è a ingresso gratuito su prenotazione. Info su https://www.carniarmonie.it/info/

Doppio appuntamento sarà poi con l’atteso concerto “Metamorfosi, da Vivaldi a Bach”, che vedrà una prima proposizione nelle suggestive rovine del castello di Hohenburg, nel comune austriaco di Oberdrauburgmercoledì 11 agosto alle 19.00, e una seconda nella splendida Pieve di Santa Maria Annunziata di Castoia a Socchievegiovedì 12 agosto alle 20.30. Il progetto si avventura alla ricerca dei percorsi di viaggio di quel tempo e rende fruibile l’incontro tra la musica del sud e quella del nord Europa grazie al calibro dei musicisti protagonisti: Anna KiskachiEva DolinšekAlberto BusettiniAlberto Gaspardo (clavicembalo), la FVG Orchestra e il giovane violinista barocco Conor Gricmanis. La data dell’11 agosto, in collaborazione l’Associazione Via Iulia Augusta, è a ingresso libero su prenotazione a info@via-iulia-augusta.at . La data del 12 agosto, inserito nel calendario di Carniarmonie, è a ingresso gratuito su prenotazione. Info su https://www.carniarmonie.it/info/ .

Quarto appuntamento del calendario, in collaborazione con l’Associazione Via Iulia Augusta, è quello di sabato 28 agosto alle 20.00, nella Chiesa parrocchiale di Kötschach, detta “Gailtaler Dom”, con il concerto del Coro del Friuli Venezia Giulia e dell’Orchestra San Marco and Friends. Dirige il M° Bernhard Wolfsgruber, con solisti e soliste Anja Nessman (soprano), Petra Schnabl-Kuglitsch (alto), Claudio Zinutti (tenore) e Gerd Kenda (basso). Le Cantate di Johann Sebastian Bach rappresentano senza dubbio il culmine della storia di questo genere musicale: composizioni vocali a più voci composte da aria, recitativo e corale con accompagnamento strumentale.  Ingresso libero su prenotazione a info@via-iulia-augusta.at.




Broadway Celebration al Teatro Nuovo Giovanni da Udine

 

Appuntamento martedì 10 agosto 2021 con inizio alle ore 21.00

 

Un incredibile viaggio fra i capolavori senza tempo di un genere sempre amatissimo, con un cast d’eccezione

Udine, 20 luglio 2021 – Elettrizzante, entusiasmante, travolgente come solo un viaggio nel musical può essere: arriva sul palcoscenico del Teatro Nuovo Giovanni da Udinemartedì 10 agosto 2021 con inizio alle ore 21.00Broadway Celebration, concerto-spettacolo dedicato al grande musical americano.

Sulla scena rivivono, in uno show suonato e cantato tutto dal vivo, le arie e i brani dei più celebrati capolavori di questo genere sempre amatissimo: The Rocky Horror ShowJesus Christ SuperstarGreaseSister ActRentLes MisérablesCats, e ancora A Chorus LineHairsprayThe Lion KingNotre Dame de ParisEvita e tantissimi altri classici intramontabili, fedelmente interpretati in lingua originale

A dare voce ai grandi successi di Broadway e del West End londinese sono otto tra i più applauditi solisti e performer di musical theater italiani accompagnati per l’occasione da una band di cinque musicisti e dai migliori coristi del Sunshine Gospel Choir fondato e diretto da Alex Negro, che interpreta con successo da oltre vent’anni, con un originale impatto sonoro e scenico, la musica corale e religiosa afroamericana. La formazione è nota al grande pubblico grazie anche alla partecipazione a Italia’s Got Talent 2020, dove ha ricevuto il “golden buzzer” da Joe Bastianich.

Guida d’eccezione sarà l’effervescente Umberto Scida – cantante, regista e musical performer, protagonista di primo piano del mondo dell’operetta italiana – che, attraverso il racconto di aneddoti, curiosità e retroscena sui musical che hanno fatto la storia, saprà stupire i cultori del genere ma anche avvicinare i neofiti in un incredibile crescendo di emozioni. La regia è di una vera esperta del musical, già firma di importanti e apprezzati spettacoli del genere, Melina Pellicano.

Dopo il debutto al Teatro Alfieri di Torino nel 2018, Broadway Celebration è stato presentato in numerosi teatri e festival, da Trento a Palermo, e ha contato la presenza di oltre 50.000 spettatori sia in presenza che in streaming. Lo show è riuscito nel suo intento di portare in Italia i grandi musical di Broadway e del West End esaltando i caratteri distintivi di questo genere musicale: la forza espressiva e il coinvolgimento del pubblico. Broadway Celebration è un progetto nato dalla collaborazione di Marco Caselle (artista, performer e produttore attivo nel campo del musical) e Alex Negro (cantante, direttore e fondatore di Sunshine Gospel Choir). Dall’unione delle loro esperienze professionali è nato uno spettacolo unico ed originale, che riesce a comunicare in modo efficace e divertente i valori del Teatro musicale di matrice anglosassone.

Informazioni per il pubblico

In ottemperanza al decreto approvato il 22 luglio 2021, a partire dal 6 agosto gli spettatori dovranno esibire, per l’accesso in sala, la Certificazione verde COVID-19 (Green Pass).

Rimangono inoltre obbligatori l’uso della mascherina (ffp2 o chirurgica), il rilevamento della temperatura corporea tramite termoscanner all’ingresso e il distanziamento fra le persone di almeno 1 metro. I posti sono singoli e distanziati.

 

Biglietteria

La biglietteria di via Trento 4 è aperta da martedì a sabato (esclusi festivi) dalle 16.00 alle 19.00 e, nei giorni di spettacolo con orario serale, fino all’inizio della rappresentazione. L’accesso agli sportelli è consentito nel rispetto delle misure anticovid: distanziamento di almeno 1 metro fra le persone, utilizzo della mascherina (ffp2 o chirurgica) e di gel disinfettante per le mani.

L’acquisto di biglietti è possibile anche online su www.teatroudine.it e su www.vivaticket.it. Per informazioni: tel. 0432 248418; biglietteria@teatroudine.it (servizio attivo negli orari di apertura della biglietteria).

E. L.




LIGNANO, “INCONTRI CON L’AUTORE E CON IL VINO”: GIOVEDì 5 AGOSTO CARLO COTTARELLI

Giovedì 5 agosto alle 18.30 al Palapineta nel Parco del Mare, protagonista agli Incontri con l’autore e con il vino – promossi dall’Associazione Lignano nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito – Carlo Cottarelli con il suo saggio “All’inferno e ritorno. Per la nostra rinascita sociale ed economica” (Feltrinelli).

Il mondo sta affrontando la peggiore crisi economica dalla Seconda guerra mondiale. Nel 2020 il Pil globale potrebbe scendere del 5 per cento. Nel Dopoguerra era sempre cresciuto, a parte una piccola discesa nel 2009, l’anno della grande crisi finanziaria. Il virus sta facendo danni più gravi di Lehman Brothers. E l’Italia? Bisogna tornare al 1945 per trovare un dato peggiore di caduta del Pil. Negli ultimi vent’anni, siamo stati il fanalino di coda dell’Europa in termini di crescita. Oggi, mentre il mondo che conosciamo sembra al collasso, dobbiamo essere all’altezza delle misure necessarie ad ammortizzare la crisi economica, con interventi di lunga durata e con una rapida capacità di attuazione. Dobbiamo chiederci perché non ci sia (ancora) stata una crisi finanziaria. E, a proposito dell’Italia, quanto può salire ancora il debito pubblico? Di certo abbiamo davanti a noi la responsabilità della ricostruzione. Carlo Cottarelli si pone al confine tra il mondo che crolla e il mondo che verrà dopo. Precipitati nel baratro dell’emergenza, abbiamo una grande opportunità: correggere molti errori ripetuti nel passato per aprire strade che accompagnino il nostro Paese in un futuro migliore. L’Italia ha bisogno di tornare a crescere, ma in modo sostenibile dal punto di vista sociale, finanziario e ambientale. Quali sono le sfide che dobbiamo raccogliere per raggiungere una crescita del 2 per cento l’anno? E che tipo di giustizia sociale vogliamo? Dobbiamo salvare la nostra economia, ma per farlo abbiamo bisogno di più uguaglianza, soprattutto nelle opportunità che vengono fornite alle nuove generazioni.

Alla fine dell’incontro, la società agricola Giorgio Colutta offrirà in degustazione il Pinot Grigio Ramato 2019 Doc Friuli Colli Orientali. Dal colore ramato non troppo carico, ha un profumo che ricorda le note di pera e di acacia tipiche del Pinot Grigio. Il sapore è gentile, pieno, con notevole sentore di artemisia. Il Pinot Grigio Ramato fa parte di un progetto condiviso tra produttori dei Colli Orientali del Friuli in cui la tradizione del Pinot Grigio, che qui nasce con questa colorazione, viene ripresa in chiave moderna con una macerazione attenta e controllata che consente di mantenere la freschezza ed innalzare ulteriormente la qualità di questo vino.

A ogni incontro, all’interno del Palapineta ci sarà un corner allestito da Librerie Coop per poter acquistare le copie dei libri dell’autore.

A seguito dell’emergenza sanitaria da COVID-19, i posti sono limitati e sono vietati gli assembramenti. All’ingresso verranno richiesti al pubblico i dati personali, che saranno conservati per 14 giorni. Si consiglia di arrivare al PalaPineta con il modulo già compilato, scaricabile al link https://www.lignanonelterzomillennio.it/download/modulo-tracciabilita.pdf. Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.




Sette giorni per nove concerti: la quarta settimana di Carniarmonie

Musica da camera, musica sinfonica, incontri-concerto e l’opera! La quarta settimana del festival dei festival Carniarmonie, offre un ventaglio di proposte concertistiche, e visite guidate, davvero variegato, nei luoghi storici ed ambientali più significativi della montagna friulana. Programmi concertistici dal barocco alla contemporanea, formazioni “classiche” ed ensembles insoliti, giovani promesse e artisti di fama, è questa la ricetta per una sette giorni di nove imperdibili appuntamenti.

 Lunedì 2 agosto alle ore 20.30 nella Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo a Rigolato, il duo composto dalla violoncellista Anna Molaro e dalla pianista Elisabetta Chiarato, giovani e raffinate interpreti che si incontrano in un programma cameristico di sicuro effetto, presenteranno in concerto un tris di composizioni a partire dal primo romantico Beethoven fino al tardo romantico Saint-Saëns. Del compositore di Bonn verrà eseguita la “Sonata per violoncello e pianoforte n. 3 in la maggiore op. 69”, di Robert Schumann le “Phantasiestücke op. 73”, del francese infine, la “Sonata n. 1 in do minore op. 32” nell’ideale connubio di violoncello e pianoforte.

Martedì 3 agosto alle ore 20.30 al Teatro Candoni di Tolmezzo per il progetto “Accordi Musicali” dell’FVG Orchestra, saranno ospiti due grandi nomi della musica, a proporre con la compagine friulana, un programma dove Ludwig Van Beethoven si incontra con il compositore contemporaneo Alexey Shor. Gli ospiti sono il bandoneonista Mario Stefano Pietrodarchi, riconosciuto tra gli eccellenti dello strumento a mantice, e Massimiliano Caldi, direttore d’orchestra di prestigio internazionale, formatosi con bacchette di indiscussa fama come Gallini, Bellugi, Renzetti, Gatti, Chung e Temirkanov. Proporranno di Beethoven l’”Ouverture Egmont” e la “Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 36”, grandi capolavori inframezzati da “Carpe Diem” per bandoneon e orchestra di Shor.

Mercoledì 4 agosto alle ore 18.30 nella splendida cornice dell’Area archeologica del Foro Romano di Zuglio (in caso di maltempo nella vicina Chiesa di San Leonardo), è di scena il progetto DrumlanDuo. Anticipato da una visita guidata al Museo archeologico e al foro romano (prenotazione obbligatoria a: museo.zuglio@libero.it – entro martedì 3 agosto), la formazione composta da Laura Giavon alle percussioni, synth e voce e Marco D’Orlando alla batteria e basso elettrico, creerà, ispirato dal paesaggio montano, delle suggestioni compositive che si rifanno ad un organico primordiale e primitivo di voce e percussioni, melodia e ritmo, ovvero terra ed aria.

I due giovani artisti, efferati sperimentatori nei mondi del jazz, dell’etnica e della contemporanea, collaborano con formazioni e musicisti riconosciuti negli ambienti musicali delle così dette musiche nuove, molto apprezzati in Italia e all’estero.

Giovedì 5 agosto alle ore 20.30 nella Chiesa di Sant’Osvaldo a Sauris di Sotto, ritorna atteso e richiesto

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dopo il successo della scorsa edizione, il chitarrista delle undici corde Christian Lavernier con il progetto Aria, ispirato niente meno che allo scrittore irlandese, dandy e padre dell’estetismo Oscar Wilde. Dall’ultimo suo disco “Oscariana”, l’interprete e compositore d’Imperia propone un ciclo “arioso” di sue composizioni nate con l’idea di sovrapporre diversi livelli di suono. Un lavoro che ha richiesto la costruzione di partiture individuali, come fossero tre strumenti differenti, riuniti in un unico autore-interprete alla undici corde. Lavernier, pluripremiato in concorsi internazionali, vanta collaborazioni con chitarristi superlativi in svariati generi musicali: Emmanuel, Ruggero, Jane Morris e Finger.

Venerdì 6 agosto alle ore 20.30 all’esterno della Chiesa della Beata Vergine del Rosario e San Daniele Profeta ad Ampezzo (in caso di maltempo nel Teatro della scuola materna), si attende lo show esplosivo della 1000 Streets’ Orchestra, quindici musicisti virtuosi e focosi, tra cui tre vocalist, nella resa di un sound dove lo swing tradizionale e lo straight piano si fondono con la potenza del synth bass e del beat elettronico. L’orchestra ha da poco pubblicato il suo ultimo cd, anticipato dai singoli di successo “Freedom” e “Good Vibes”, e collabora, tra diverse esperienze nazionali e internazionali, con il leader di uno dei gruppi più importanti della musica beat come Maurizio Vandelli degli Equipe 84.

Sabato 7 agosto doppio appuntamento con Carniarmonie 

Alle ore 11.00 nel Santuario della Madonna del Monte Castellano di Raveo (in caso di maltempo alla chiesa di San Floriano), tre giovani musicisti sloveni, brillanti studenti presso l’Università della Musica di Graz e già vincitori del Boris Pergamenschikow Award di Berlino, raccolti nel nome Trio tempestoso, saranno interpreti di un programma eterogeneo con autori contemporanei finlandesi, nello specifico Tiensuu (Plus IV) e Fagerlund (Breathe) e autori francesi, quali Rameau (Pièces del clavecin en concert n. 5), Ravel (Ma Mère l’Oye), con un’incursione nell’argentina di Piazzolla (Le Grand Tango). Il trio è composto da Sanja Mlinarič alla fisarmonica, Andraž Golob al clarinetto e Urban Megušar al violoncello. Il concerto è realizzato in collaborazione con l’Associazione progetto Musica.

Alle ore 17 nel duomo di San Martino a Tolmezzo, l’organista Gianluca Cagnani sarà protagonista di una conferenza-concerto per un evento in collaborazione con il progetto transfrontaliero “In cammino/Reisewege” del programma Interreg V-A Italia Austria 2014-2020. Il noto organista suonerà e spiegherà, come vuole il titolo dell’incontro: “Perché Bach copiava”, argomentando in particolare perché e come abbia copiato e trascritto Vivaldi, interagendo con le domande del pubblico e assecondandolo ad ogni richiesta per una serata che si preannuncia unica. Musica e musicologia insieme con un fine interprete e studioso, spesso ospite in importanti rassegne e centri di cultura, che si distingue inoltre per una sorprendente capacità improvvisativa alle tastiere.

Domenica 8 agosto un altro doppio appuntamento con Carniarmonie.

Alle ore 11 presso la corte di Palazzo Valesio-Calice a Paularo (in caso di maltempo all’interno dello storico

Alessio Screm

edificio), il musicologo Alessio Screm ed il ricercatore Andrea Del Favero, con la straordinaria partecipazione di Glauco Toniutti, polistrumentista tra i fondatori de La Sedon salvadie, realizzeranno una lezione-concerto alla scoperta e riscoperta della musica friulana. A partire dalla recente pubblicazione di Del Favero: “Lungje po’!, strumenti e suonatori tra mito e musica”, l’incontro sarà un viaggio tra le forme caratteristiche della produzione musicale, poetica e coreutica in Friuli, attraverso esecuzioni musicali, argomentazioni ed aneddoti. A seguito dell’incontro sarà inoltre possibile visitare la sede di Palazzo Valesio-Calice e nel pomeriggio la casa museo La Mozartina

Andreda DelFavero

(museomozartina@libero.it). L’appuntamento rientra nel progetto “La musica del legno”.

Alle ore 21 in Piazza XX Settembre a Tolmezzo (in caso di maltempo al Teatro Candoni),

grande appuntamento con l’opera che ritorna in Carnia grazie a Carniarmonie. È il dramma buffo in tre atti su libretto di Michele Accursi e musica di Gaetano Donizetti, “Don Pasquale” il titolo atteso a Tolmezzo con protagonista una grande compagine orchestrale, corale e solisti d’eccezione: il Coro lirico da camera del Friuli Venezia Giulia, la FVG Orchestra diretta da Eddi De Nadai, Abramo Rosalen nel ruolo di Don Pasquale, Marcello Rosiello nel dottor Malatesta, Emanuele D’Aguanno in Ernesto, Anna Maria Sarra in Norina, Federico Aloisio nel notaro. Una produzione Piccolo Opera Festival in collaborazione con la Fondazione Bon, il Comune di San Vito al Tagliamento e Verona Accademia per l’opera. È l’unico spettacolo a pagamento della rassegna, con biglietto unico a 15 euro. Info e prevendite: carniarmonie.it

Tutti i restanti concerti sono ad ingresso gratuito. Consigliata la prenotazione su www.carniarmonie.it

 




BIG ONE European Pink Floyd Show domani in concerto a Palmanova

BIG ONE, European Pink Floyd Show – Martedì 3 agosto

 “ESTATE DI STELLE” – PALMANOVA (Udine), Piazza Grande

Biglietti in vendita su Ticketone. Info, prezzi e punti vendita su www.azalea.it

Le sonorità e le atmosfere dei mitici Pink Floyd rivivono domani in Piazza Grande a Palmanova, città patrimonio mondiale dell’umanità Unesco, pronta a ospitare un nuovo evento del calendario della rassegna Estate di Stelle. Protagonista sul palco domani, martedì 3 agosto, sarà dunque il progetto Big One European Pink Floyd Show, gruppo considerato fra i migliori tributi in Europa alla leggendaria band britannica.  I biglietti per il concerto, organizzato da Zenit Srl, in collaborazione con Regione Friuli Venezia GiuliaCittà di Palmanova e PromoTurismoFVG, sono ancora in vendita su Ticketone e lo saranno anche alla biglietteria dalle 19.30. Porte aperte al pubblico alle 20.00 e inizio concerto previsto alle 21.30. Si ricorda che la biglietteria, così come l’unico varco di accesso allo spettacolo, sarà posizionata in Borgo Udine. Tutte le info su www.azalea.it.

Big One

Il gruppo musicale Big One nasce a Verona nel 2005. La band ha raggiunto la notorietà grazie alla realizzazione di una serie di spettacoli tematici sull’universo floydiano riscuotendo ovunque un grandissimo successo. Il loro spettacolo, “The European Pink Floyd Show” è stato inserito nei cartelloni dei più importanti festival musicali nazionali ed esteri, in particolare in Olanda e Belgio. I Big One sono stati definiti dalla stampa italiana e dalla critica musicale internazionale più autorevole come “la migliore Tribute Band Europea per lʼesecuzione della musica dei Pink Floyd“, in particolare per le versioni live dei più celebri concerti della band inglese. La Band ha come obiettivo la riproduzione più fedele possibile delle sonorità e degli arrangiamenti dei Pink Floyd, utilizzando una strumentazione vintage e una struttura tecnica (audio, luci e video) molto qualificata, per cui lo show risulta perfettamente in armonia con l’immaginario dei Pink Floyd. Il repertorio dei loro concerti attinge alle più famose produzioni del gruppo inglese quali “The Dark Side of the Moon”, “Animals”, “Wish You Were Here”, fino alle produzioni più recenti come “The Endless River”.

C.L.




DAL 6 AL 15 AGOSTO BORGHI SWING ACCENDE MARANO LAGUNARE (UD)

 Per la quarta estate consecutiva approda a Marano Lagunare la manifestazione BORGHI SWING, che dal 6 al 15 agosto porterà nella centrale Piazza Vittorio Emanuele II del borgo marinaro musica di grande livello tra pop-rock e jazz.

 Fortemente sostenuta dall’Amministrazione Comunale maranese, che intende investire nella valorizzazione delle bellezze del borgo marino in una nuova ottica legata all’accoglienza e alle tipicità locali, la manifestazione vede l’organizzazione di Euritmica (associazione che ha ideato e curato il progetto dalla sua origine) e prevede sei intense serate con 10 concerti che risuoneranno nel centro storico della località lagunare con una platea di posti distanziati e verificati nel rispetto delle nuove norme anti Covid19 per gli eventi all’aperto. Contemporaneamente Marano offrirà molte opportunità di degustare le bontà del suo mare con una diffusa proposta enogastronomica nelle vie del centro.

Il programma prevede realtà musicali di prim’ordine regionali e nazionali tra cui ANTHONY BASSO e i PLAYA DESNUDA (di nuovo dal vivo dopo un anno di stop), i WOODNITE con il loro trascinante repertorio internazionale riarrangiato in chiave acustica, il “Concerto per la ripartenza” della prestigiosa BANDA STELLA MARIS, ensemble che da anni dedica impegno e lavoro per proporre un repertorio praticamente orchestrale di grande qualità; e poi, in ambito più strettamente jazz, il quartetto di LORENA FAVOT e GAETANO VALLI, il progetto Overmiles del chitarrista GIANLUCA MOSOLE, lo straordinario trio FRANCESCO BEARZATTI “plays Led Zeppelin”, e a Ferragosto gli 88_4 di Fantin, Costantini, UT Gandhi e il gran finale con il numero uno dei nostri cantanti jazz e volto immagine del jazz italiano GEGÈ TELESFORO, che con il suo quartetto chiuderà alla grande questa 4^ edizione di Borghi Swing.

 Tutte le serate sono ad ingresso libero con Green pass per accedere alla platea. Info: www.euritmica.it

PROGRAMMA

venerdì 6 agosto, ore 21

ANTHONY BASSO

Chitarrista, cantante e cantautore friulano (classe 1989), Anthony Basso ha già una ricca carriera alle spalle, condividendo il palco con i più grandi artisti rock blues al mondo. Da poco ha pubblicato “Anthony Basso”, il suo primo CD da leader da cui emerge tutto il talento e l’energia che poi sprigiona sul palco.

sabato 7 agosto, ore 21,30

LORENA FAVOT/GAETANO VALLI 4et

Lorena Favot – voce / Gaetano Valli – chitarra / Gianpaolo Rinaldi – pianoforte / Gianni Regeni – basso

Un Jazz dal sapore classico con la voce raffinata e calda di Lorena Favot che sarà affiancata da tre musicisti di grande talento e sensibilità.

domenica 8 agosto, ore 21

PLAYA DESNUDA

Michele Poletto voce / Walter Sguazzin, basso / Pietro Sponton, batteria / Roberto Colussi, chitarre Andrea Bonaldo, tromba / … & guests

A un anno di distanza dall’ultimo concerto live della band ecco di nuovo sul palco il gruppo che nel 2005 nacque per riarrangiare brani altrui reggae e ska, per poi diventare autore di brani originali, avviando collaborazioni con musicisti internazionali, e caratterizzandosi per la dirompente energia che dal palco raggiunge e coinvolge tutto il pubblico.

venerdì 13 agosto ore 21

BANDA STELLA MARIS di Marano Lagunare

“Concerto per la Ripartenza” diretto da Nicola Fattori

musiche di P. Sparke, A. L. Webber, J. N. Klohr

con la partecipazione del “Fun&Coro di In hoc Signo Tuta” diretto da Annamaria Viciguerra

ore 22,30

WOODNITE

Alessio Velliscig, chitarra e voce / Giuliano Velliscig, cahon e voce / Luca Moreale, chitarra voce

Un trio formidabile che affronta con straordinaria personalità repertori della grande musica internazionale tra pop, rock e blues, e proprie composizioni in cui si esaltano le vocalità e la perfetta fusione dei singoli talenti. Versioni arrangiate ed elaborate in chiave acustica della musica che accompagna i nostri giorni, un classico esempio in cui il risultato finale è superiore alla semplice somma dei tre singoli elementi.

sabato 14 agosto ore 20

OVERMILES Band

Gianluca Mosole, chitarra e tastiere / Paolo Carletto, basso / Rob Daz, tromba / Nick Kocks, batteria

Gianluca Mosole e i suoi amici, dopo un concerto milanese del grande Miles Davis nel 1987, sono rimasti folgorati dalla genialità e dal suono del suo periodo funky jazz,

e da allora è partito questo progetto che gli vuole rendere omaggio portando tra noi la sua straordinaria grandezza di musicista innovatore e ispiratore di intere generazioni.

ore 22

FRANCESCO BEARZATTI plays Led Zeppelin

Francesco Bearzatti, sax / Alessandro Turchet, basso / Marco D’Orlando, batteria

Francesco Bearzatti con il progetto Bearzatti Plays Led Zeppelin riscopre il mito e la leggenda della band di Jimmy Page, Robert Plant, John Bonham e John Paul Jones,

e la loro musica travolgente, elettrica, ma anche ricca di blues, di folk, di melodia, ancora attuale e di straordinaria potenza. Con lui sul palco due jazzisti al top della scena jazz regionale quali Alessandro Turchet al basso e Marco D’Orlando alla batteria.

domenica 15 agosto ore 20

88_4

Rudy Fantin, tastiere e pianoforte / Mauro Costantini, organo Hammond / U.T. Gandhi, batteria

Il progetto 88_4 di Rudy Fantin e Mauro Costantini, due nostri pianisti con un forte passato classico ma vocati alla musica moderna, vede unire la loro esperienza artistica per formare un duo inedito: 4 mani ma su 3 strumenti diversi, il pianoforte, l’organo Hammond e il Fender Rhodes Mk1. Le sonorità e i ritmi variano a seconda delle sorprese musicali che fanno emergere dal proprio vissuto di colti improvvisatori, tra musiche di Costantini ed echi classici, Gospel, Blues, Jazz e Pop. A sostenerne la ritmica, l’esperienza e l’energia del grande drummer U.T. Gandhi.

ore 22

GEGÈ TELESFORO 4et

Gegè Telesforo, voce e percussioni / Domenico Sanna, piano, tastiere / Michele Santoleri, batteria / special guest Dario Deidda, basso

La vittoria del Jazzit Award per 10 anni consecutivi dal 2010 al 2019 come miglior voce maschile, corona un periodo di successi caratterizzato da un numero incredibile di concerti e dall’affermarsi delle sue molteplici attività: ambasciatore dell’UNICEF per l’infanzia, conduttore di brillanti trasmissioni televisive, ricercatore e divulgatore musicale, tutte con grande riscontro di pubblico. Un concerto speciale, elegante, carico di passione e di valori umani ed artistici a chiudere questa quarta edizione di Borghi Swing..

E.L.




MONFALCONE ESTATE GLI APPUNTAMENTI DAL 3 ALL’8 AGOSTO IN CITTA’ E A MARINA JULIA

Prosegue anche ad agosto la rassegna cinematografica “Il Martedì è Cinema” curata da Laura Blasich e Katia Bonaventura. Martedì 3 agosto, alle 21.00, in piazza Falcone Borsellino, l’appuntamento è con “Fast Food Nation” di Richard Linklater (Stati Uniti, 2006).

“Fast food Nation” è un film di fiction che indaga parimenti le condizioni di vita degli animali negli allevamenti intensivi, le condizioni lavorative di chi vi è impiegato e la gestione industriale del settore orientata al profitto a tutti i costi. Prendendo le mosse dalle storie incrociate di un manager, degli operai messicani impiegati nella filiera e di una giovane cassiera in un fast food denuncia con crudezza le storture del sistema. Lo fa prendendo le mosse da un duro libro inchiesta di Eric Schlosser che, nella sua indagine, non ha fatto sconti alle grandi catene del settore alimentare.

A introdurre il film Daniela Santoro, biologa nutrizionista, che svolge la libera professione a Redipuglia. Nata Trieste nel 1967, dopo il diploma di Liceo Scientifico, si laurea in Scienze Biologiche nel 1992 all’Università di Trieste. Tra il 1994 e il 1996 lavora come Borsista all’I.C.G.E.B. di Trieste e all’Istituto di Genetica dell’Ospedale Infantile “Burlo Garofolo”, sempre a Trieste. Nel 1996 si specializza a Roma conseguendo il Diploma di Dietoterapia e Dietologia alla Scuola di Alta Formazione “Visconti”, nel biennio 2005-2006 frequenta e ottiene la certificazione del Master in Disturbi alimentari e Obesità a Verona con il professor Dalle Grave. Ha effettuato attività di consulenza nutrizionale presso enti pubblici e privati e associazioni sportive della provincia di Gorizia. Partecipa regolarmente a corsi di aggiornamento professionali su varie tematiche legate all’alimentazione e alla gestione nutrizionale in diverse patologie: diabete, alterazioni metaboliche, infiammazioni croniche gastro-intestinali.

Mercoledì 4 agosto, alle 10.30, in piazzetta Unità d’Italia, consueto momento dedicato ai bambini dai 3 anni in su e alle loro famiglie con le Letture ad alta voce e canzoni, a cura della Biblioteca di Monfalcone e dei Lettori in cantiere.

La rassegna “Aspettando GEOgrafie” propone giovedì 5 agosto, alle 21.00, in piazzetta Unità d’Italia, la presentazione libraria a cura dell’Associazione ambientalista “Eugenio Rosmann” di “Troverai più nei boschi. Manuale per decifrare i misteri e i segni della natura” di Francesco Boer (edito da Il Saggiatore), scrittore e studioso di simbologia.

Francesco Boer ci invita a incamminarci, rallentando il ritmo, guardandoci intorno per assaporare ogni suggestione regalata da un prato, un bosco, un fiume, alla riscoperta della natura e della sua simbologia. Perché la natura parla tramite simboli: i fiori che ci offre sono astri in un cielo verde, nel letto del fiume insieme alle acque scorre il tempo, il bruco si trasforma in farfalla in un processo di metamorfosi e rigenerazione, le erbe officinali trasmettono sapienze antiche, l’ululato del lupo mette a nudo le nostre paure.

E con il suo sguardo di naturalista e alchimista insieme, Boer ci regala un poetico manuale di autoconsapevolezza, arricchito da magnifiche illustrazioni realizzate da chi, prima di noi, ha subito l’incanto della bellezza della Terra.

Francesco Boer dal 2012 a oggi ha scritto più di venti libri, alternando saggistica e narrativa, spesso anche mescolandole. Tra questi ricordiamo Alchimia dei simboli, Il sentiero dei simboli, Latte dell’Anima, Labirinto Interiore, Gli assassini dell’Anima Mundi, Simboli dell’arte cristiana, Favole della Grande Guerra, L’Immaginazione non è uno stato mentale: è l’esistenza umana stessa.

Venerdì 6 agosto, ritorna il MOCA – Festival musicale internazionale a cura do ACSREOS, con la direzione artistica di Simone D’Eusanio, con il seguente programma: ore 18.30 in Viale San Marco MYKYTA TORTORA (dream folk), ore 19.30 in Piazza Cavour: DALYRIUM BAY (garage folk), ore 20.30 in Piazzetta Unità d’Italia: BILL LEE BAND (jazz blues).

Venerdì 6 e sabato 7 agosto, a Marina Julia, dalle 18.00 alle 24.00, ritorna il Festival internazionale degli Artisti di Strada, a cura della Compagnia del Carro. In programma le esibizioni di The Crazy Onions, clown acrobatica, giocoleria e sputa fuoco; Little Testa, artista di circo, acrobata; Compagnia La Fabiola, manipolazione e creazione marionette; Fire Aida, danza, teatro e giocolerai; Shezan, mangiatore di spade.

Sabato 7 agosto, ancora musica: in Rocca, alle 18.00, Terra Sospesa, Rassegna tra etno jazz e folk “Tzi-ga-no” con Aleksander Ipavec (fisarmonica), Simone D’Eusanio (violino); in piazzetta Unità d’Italia, alle 21.00, Rock Revolution – Night live Talk Show”, la trasmissione di Rai Radio 1 FVG dal vivo per raccontare i nostri artisti e le loro storie, a cura della Scuola CAM Arte Musica. Dalla Radio alla Piazza, rullano i tamburi e vibrano le casse al ritmo del rock condividendo la storia, gli avvenimenti e le notizie dal mondo della musica.

Si parte dagli artisti locali per arrivare su, dove volano i big internazionali Gabriele Medeot vi aspetta per parlare di Rock con ospiti speciali! Insieme a lui Lucia Castellano. Evento a cura della CAM Arte Musica.

 

Domenica 8 agosto, in Piazzetta Unità d’Italia, alle 20.30, nell’ambito de i “Cori sotto la Rocca” a cura della World Music School di Monfalcone, si esibiranno in un concerto gli Anakrousis, un gruppo vocale giovanile di Gropada, Trieste.
La parola anakrousis deriva dal greco anàcrousis e nell’ambito musicale è altrimenti nota come ‘in levare’: questa particolarità ritmica viene usata per lo più nello swing e nel jazz. L’espressione musicale, che ha dato l’idea per il nome del gruppo, racchiude in sè una certa imprevedibilità – con l’anacrousis non puoi mai sapere come si evolverà una canzone; e altrettanto imprevedibile è anche l’avventura musicale degli Anakrousis.
L’amore per il canto corale non ha limiti di genere e spinge quindici coristi a cercare continuamente nuovi obiettivi da raggiungere, diffondendo in particolare quel tipo di musica, che non era presente dalle loro parti del Carso: jazz, swing, pop, gospel, evergreen, bounce, surf.

Si ricorda, infine, che alla Galleria Comunale d’Arte Contemporanea è esposta la mostra dedicata a “Piero Conestabo. Realismo psichico e 100.000 pixel a matita” e sono possibili delle visite guidate con l’artista e il curatore tutti i venerdì alle ore 18.30, i sabati alle ore 18.00 e le domenica alle ore 11.00, per un massimo di 12 persone su prenotazione telefonica allo 0481.494177–371 o via email all’indirizzo: galleria.didattica@comune.monfalcone.go.it

 




Le immagini del Rally Città di Scorzè – Adriano Lovisetto si è aggiudicato una gara ricca di insidie e di colpi di scena.

Scorzè, 1 agosto 2021 – Alcune immagini del Rally Città di Scorzè andato in scena oggi nella cittadina veneta e vinto, infine, da Adriano Lovisetto e Christian Cracco su Skoda Fabia R5.

Al secondo posto Dimitri Tomasso e Cristina Caldart, sempre su Skoda Fabia R5, seguiti da Carlo Colferai e Alice Mosele con una identica vettura.

Dimitri Tomasso – Cristina Caldart, secondi assoluti

 

Carlo Colferai – Alice Mosele, terzi classificati

Alessandro Battaglin – Selena Pagliarini, quarti assoluti

Una gara non semplice e, come detto, ricca di insidie, con quei tratti rettilinei da fare “a tutta” intervallati spesso da secche curve a gomito o da curvoni veloci in appoggio ma anche da innumerevoli “taglia”, il rally è risultato ostico a più di qualcuno, numerosi infatti i ritiri sulle 8 prove speciali in programma.

Il meteo poi ci ha messo del suo con un acquazzone che in mattinata ha reso viscido l’asfalto e nel pomeriggio con un cielo spesso imbronciato che ha a lungo minacciato pioggia ma che ha poi risparmiato  i concorrenti ed il foltissimo pubblico che ha affollato le prove.

Adriano Lovisetto si gode la fantastica giornata in buona compagnia

Dario Furlan