L’Edipo Re in scena per il Festival della Psicologia (IV edizione | 6-8 aprile, Torino)

Anche il teatro prende parte al Festival della Psicologia, che da venerdì 6 a domenica 8 aprile si terrà a Torino (www.psicologiafestival.it). La IV edizione della manifestazione – organizzata e promossa dall’Ordine degli Psicologi del Piemonte – che per la prima volta ha la direzione scientifica dello psicoanalista Massimo Recalcati, sarà un viaggio nella paura della violenza e del terrorismo, per comprenderli e vincerli: il tema è infatti Io non ho paura.

Quale miglior scelta, per portare a teatro questi temi, se non l’Edipo Re, il dramma per eccellenza?
Sabato 7 aprile, alle 21 alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani (Corso Galileo Ferraris, 266), andrà in scena la versione della tragedia greca messa a punto dalla compagnia teatrale Archivio Zeta. «Una versione – spiegano gli organizzatori – che cammina sul filo dei contrasti, degli interrogatori e delle indagini alla ricerca ossessiva del colpevole: in scena due figure istruiscono il procedimento ineluttabile che porta alla conoscenza e quindi al dolore.»
Lo spettacolo sarà introdotto da Federico Condello, esperto del mondo antico dell’Università di Bologna e soprattutto autore della traduzione, mai rappresentata prima, alla base di questo adattamento dell’Edipo Re.

Lo spettacolo è gratuito previa prenotazione sul sito www.casateatroragazzi.it




Presentata oggi a Torino la IV edizione del Festival della Psicologia

Festival della PsicologiaIV edizioneTorino, 6-8 aprile 2018

La quarta edizione del Festival della Psicologia si svolge a Torino da venerdì 6 a domenica 8 aprile. La manifestazione, organizzata e promossa dall’Ordine degli Psicologi del Piemonte con il patrocinio e la partnership di Regione Piemonte, Consiglio Regionale del Piemonte e Università degli Studi di Torino e con il patrocinio della Città di Torino, da quest’anno ha la direzione scientifica dello psicoanalista Massimo Recalcati (www.psicologiafestival.it).

psicoanalista Massimo Recalcati

Un festival multidisciplinare, a vocazione internazionale, che per tre giornate chiama alla Cavallerizza Reale di Torino psicologi, psicoanalisti, scrittori e filosofi italiani e stranieri a confrontarsi sul tema: Io non ho paura.
In programma conferenze, dialoghi e spettacoli, tutti gratuiti, che hanno l’obiettivo di coinvolgere un pubblico eterogeneo per età, formazione e interessi, offrendo strumenti di approfondimento su temi di attualità per consentire a tutti di ampliare il proprio sguardo sul mondo di oggi.

«Il nostro tempo vive una condizione di angoscia di fronte al carattere anarchico e imprevedibile della violenza terrorista» spiega Massimo Recalcati «Quali sono le sue origini? Quali le ideologie e i fantasmi che nutrono lo spirito del terrorismo? Come si può vivere senza rinunciare alla vita in questo clima di insicurezza? Esistono modi per pensare individualmente e collettivamente una prevenzione possibile della violenza? A queste e ad altre domande che toccano nel vivo anche la pratica quotidiana dello psicologo queste giornate cercheranno di offrire delle risposte ragionate, invitando a prendere la parola, oltre ai colleghi psicoanalisti e psicoterapeuti, intellettuali, filosofi e scrittori».

«Continua, con questa quarta edizione, il percorso di discesa nell’animo umano del Festival della Psicologia di Torino» aggiunge Alessandro Lombardo, presidente dell’Ordine degli Psicologi del Piemonte e direttore organizzativo della manifestazione «Un festival che ha l’ambizione di portare la psicologia, e gli psicologi, sempre più vicino alla vita delle persone. Dopo aver parlato, nelle edizioni precedenti, di felicità, di fiducia, di storie, quest’anno ci immergiamo in una tra le più oscure emozioni dell’animo umano: la paura. Come sempre, il nostro obiettivo è trovare una strada che ci permetta di affrontare le paure che il vivere può metterci di fronte».




CMA Robotics, 25 anni di successi Made in Friuli Venezia Giulia

Eccellenza della tecnologia mondiale, la società inaugura la nuova sede a Pavia di Udine

Pavia di Udine, 20 febbraio 2018 – È la società che vanta la più ampia gamma al mondo di robot per la verniciatura e si posiziona fra le 10 aziende più tecnologiche nel settore della verniciatura industriale di tutto il globo. È CMA Robotics Spa, società friulana nata in un magazzino in affitto nel 1993 da un’idea delle menti brillanti di Paolo Piano, Sergio Della Mea e Marco Zanor e che ora vanta la presenza consolidata in 60 paesi, una joint venture con la Cina, tre sedi (Italia, Germania e Cina), una felice collaborazione con università italiane e straniere. 25 anni di successi che tutto lo staff si accinge ora a celebrare inaugurando la nuova sede in zona industriale a Pavia di Udine con un evento privato il 2 marzo.

I bracci meccanici che CMA Robotics crea sono robot antropomorfi che affiancano il lavoro manuale di verniciatura per precisione, abilità e sicurezza. Utilizzati nel settore industriale per la verniciatura di elementi in legno, metallo, plastica e ceramica, i robot vengono programmati anche per l’applicazione di vernici a polvere. Negli anni sono state sviluppate molte soluzioni innovative e adattabili a specifiche esigenze, non solo nell’aspetto meccanico: la tecnologia applicata ai robot è cresciuta di pari passo con l’evoluzione tecnica e ha portato CMA Robotics a diventare promotrice di vari programmi fra cui il self-teaching, una programmazione di auto-apprendimento che vede la macchina comprendere gesti e movimenti che le vengono “insegnati” dall’operatore per adeguarli successivamente alle necessità e alla velocità utili alla realizzazione del lavoro. L’addetto alla verniciatura quindi non è più a contatto diretto con le sostanze chimiche, ma svolge un’attività di controllo e gestione in un ambiente protetto.

Il futuro sembra davvero essere già arrivato nel cuore del Friuli: la tecnologia studiata da CMA anche in collaborazione con comparti di ricerca universitaria di spessore, in primis quella con le Università di Udine e Trieste, il National Robotics Engineering Center di Pittsburgh (USA) e il Wuhu Hit Robot Technology Research Institute (Cina), parla di auto generazione di programmi con un sistema di visione artificiale che permette al robot di riconoscere forma, dimensioni e caratteristiche dell’elemento da verniciare, tanto da generare in autonomia la migliore gestione del lavoro.

Se pensiamo al domani – afferma Sergio Della Mea, titolare della società assieme a Marco Zanor – immaginiamo un utilizzo sempre più specifico della tecnologia applicata ai robot, tanto da permettere all’uomo di creare macchine capaci di comunicare fra loro. Quando tutto è cominciato nel 1993 io, Paolo e Marco abbiamo creduto nei nostri sogni e siamo riusciti a realizzarli. Paolo, nella sua prematura scomparsa, ci ha lasciato un’importante eredità che abbiamo portato avanti con orgoglio. Devo ringraziare la tenacia e la fiducia che hanno riposto in noi, non solo i dipendenti, i fornitori e i collaboratori, ma anche le aziende in tutto il mondo che hanno scelto e scelgono oggi noi friulani.




UDINE VARCHI ELETTRONICI E ZTL, AL VIA LA SPERIMENTAZIONE

Da lunedì 15 gennaio partirà ufficilmente la fase sperimentale del nuovo sistema dei varchi elettronici di accesso alla Ztl. Incassato l’ok da parte del ministero alle Infrastrutture e trasporti, oggi, 9 gennaio, nella prima seduta utile del 2018, la giunta comunale ha dato il via libera all’attivazione delle telecamere, che per i primi 30 giorni (quindi fino al 15 febbraio) si limiteranno a testare il sistema senza elevare contravvenzioni. Con l’avvio della sperimentazione la giunta ha approvato anche il disciplinare tecnico e procedurale per la circolazione e la sosta dei veicoli nella Ztl e nelle aree pedonali.

​«La novità del sistema dei varchi elettronici – chiarisce l’assessore alla Mobilità, Enrico Pizza – ha avviato un grande lavoro coordinato tra l’ufficio Mobilità e il Comando di Polizia locale per raccogliere nel disciplinare, a partire dal regolamento votato dal Consiglio comunale nel 2004, le successive decisioni giuntali e ordinanze in modo da fornire un documento di sintesi utile per la trasparenza e le comunicazioni ai cittadini e alle categorie. Si tratta quindi di regole in vigore ormai da molti anni, che però ora verranno fatte rispettare in maniera più puntuale dagli occhi elettronici. Pertanto, per chi finora era già autorizzato all’ingresso in Ztl non cambiano le regole, ma solo le modalità di accesso legate alla comunicazione della targa».

​L’occasione di ridefinire l’area pedonale e la zona a traffico limitato ha consentito alla giunta comunale di puntare anche a una maggior vivibilità del centro storico, istituendo il limite di velocità massimo a 20km/ora, l’obbligo per auto e bici di dare sempre la precedenza ai pedoni e la possibilità per i piccoli veicoli elettrici di consegnare le merci al di fuori delle consuete fasce orarie.

​Approvato il disciplinare, nei prossimi giorni saranno definite le modalità relative ai permessi. Con il nuovo disciplinare sono confermati gli orari di accesso per i veicoli merci autorizzati e adibiti al carico/scarico che restano dalle 7 alle 10 e dalle 14 alle 16. Confermate le limitazioni relative al transito per i veicoli pesanti. Per rispondere a una richiesta di Confartigianato si è stabilito che l’accesso è libero per i mezzi di massa a pieno carico inferiore alle 3,5 tonnellate, mentre per i veicoli con carico superiore le modalità di accesso saranno definite dal Comando della Polizia locale in sede di rilascio dell’autorizzazione.
​A poter passare i varchi con accesso libero, sempre previa comunicazione delle targhe al Comando della Polizia Locale, saranno i gestori di servizi pubblici e di pubblica utilità come, ad esempio, autobus, taxi, mezzi di gestori di gas, acqua, luce eccetera, e i veicoli adibiti a pronto intervento (carabinieri, polizia, vigili del fuoco, pronto soccorso). Qualora i veicoli siano identificati con targhe speciali (C.C., GdF, VV.FF., POLIZIA, CRI, eccetera) non saranno invece soggetti nemmeno alla preventiva comunicazione delle targhe.

​Per tutti gli altri mezzi, sono confermate le tre tipologie di permessi. Ci saranno quelli Permanenti, ovvero senza scadenza. In questa categoria rientrano, ad esempio, i residenti, i titolari di posto auto in ztl, veicoli di proprietà degli enti pubblici, i corrieri per la consegna di medicinali, i medici e i veterinari per le visite urgenti, o gli artigiani, ditte di commercio e/o servizio con attività di assistenza all’interno della ztl.

​I Permessi temporanei, con durata massima di tre anni, consentiranno il transito e la sosta breve (da 15 a 60 minuti) o prolungata (oltre 60 minuti) a seconda delle tipologie di intervento. In questa categoria rientrano, solo per citarne alcuni, i mezzi di imprese, artigiani o altri che operano con cantieri attivi all’interno della ztl, le attività commerciali e pubblici esercizi per operazione di carico/scarico (qui nelle consuete fasce orarie).

​Infine i Pass temporanei di breve durata, ovvero da 15 minuti a 24 ore. In questo caso, sempre comunicando la targa al Comando, potranno accedere anche al di fuori delle fasce orarie, ad esempio, i clienti o i commercianti (bar, ristoranti, negozi) che debbano trasportare un acquisto voluminoso o pesante da un’attività presente in ztl o gli operatori (idraulici, elettricisti, eccetera) per riparazioni urgenti.

​Per quanto riguarda le persone con disabilità, titolari di apposito contrassegno, sono state individuate due modalità di accesso. O permanente, previa comunicazione delle targhe dei veicoli utilizzati abitualmente, o temporaneo in tutti gli altri casi.

​Per alcune categorie c’è la possibilità di comunicare la targa anche dopo l’ingresso, purché entro le 72 ore successive. Ferma restando la possibilità di comunicare sempre la targa prima dell’ingresso, per alcune categorie (disabili, clienti di alberghi o strutture ricettive, artigiani o imprese per interventi di emergenza, gestori di servizi pubblici, organi di stampa per servizi giornalistici che necessitino del mezzo per il trasporto di apparecchiature foto/video e clienti della farmacia con servizio notturno) sarà possibile comunicare la propria targa entro 72 ore dall’ingresso. Per costoro, sebbene le telecamere abbiano registrato un accesso non autorizzato, successivamente alla comunicazione della targa l’irregolarità verrà automaticamente sanata. Garantita, quindi, la possibilità di raggiungere la farmacia con servizio notturno di piazza Libertà.




Venerdì 15 Dicembre, alle ore 18.30, nei locali della Contrada della Chiocciola,Arrivano le opere di Lola Lasurt

Venerdì 15 Dicembre, alle ore 18.30, nei locali della Contrada, verranno presentate le opere dell’artista catalana
Nella Chiocciola arrivano le opere di Lola Lasurt
Giunge a conclusione la quarta tappa del progetto ITINERA ideato dall’Associazione Fuoricampo con l’Associazione Culturing e sostenuto dalla Regione Toscana

Venerdì 15 Dicembre, alle ore 18.30, nei locali della Contrada della Chiocciola, verranno presentate le opere di Lola Lasurt artista che è stata ospitata in residenza nella contrada di San Marco all’interno del progetto “ITINERA – Mecenatismo e Formazione”, ideato dall’Associazione Fuoricampo insieme all’Associazione Culturing e sostenuto dalla Regione Toscana nell’ambito del bando TOSCANAINCONTEMPORANEA2016.

Lola Lasurt che vive e lavora tra Barcellona sua città d’origine e Londra, ha avuto modo di frequentare la contrada durante diversi periodi dell’anno contradaiolo, venendo a contatto con l’universo di immagini e valori che contraddistinguono il tessuto sociale della città. L’incontro con le varie anime che compongono l’articolata comunità contradaiola durante le cene, le visite ai musei e agli archivi della contrada e della città, gli incontri con le bandieraie, fino alla decorazione delle campanine di Santa Lucia sono stati un momento di confronto diretto con un ambiente sconosciuto e appassionante che ha stimolato la vena creativa dell’artista catalana, del tutto estranea alle manifestazioni emotive e alle complesse simbologie di questa città.
Luoghi e momenti che si traducono in opere che adesso vengono donate alla contrada.

Il progetto Itinera, che vede le contrade consapevoli protagoniste di un confronto con il contemporaneo, in tre anni di programmazione ha coinvolto nove artisti locali ed internazionali e quattro rioni. Dopo Torre, Leocorno e Giraffa, la Chiocciola segna la quarta tappa di un percorso che vuole stimolare la partecipazione e promuovere l’attitudine ad un mecenatismo diffuso che dia risalto alla vita culturale di tutta la città.




A LIGNANO SABBIADORO dall’8 dic. al 28 gen.2018 RITORNA IL GRANDE PRESEPE DI SABBIA

La 14° edizione del Presepe di Sabbia di Lignano sarà visitabile dall’8 dicembre 2017 al 28 gennaio 2018. Per consultare le giornate e gli orari di apertura www.presepelignano.it

Che a Lignano Sabbiadoro stia arrivando il Natale lo si capisce già dal benvenuto che la città offre in questi giorni. Chiunque arrivi alla grande rotonda di ingresso verrà accolto da un bellissimo presepe di legno, opera dell’artista e scultore friulano Franco Maschio, composta da un pastore scolpito in rovere e da 40 pecorelle scolpite su legni diversi, a misura naturale. Un caloroso benvenuto che segna la via verso uno degli appuntamenti più attesi del periodo natalizio del Friuli Venezia Giulia e non solo, quello con il grande Presepe di Sabbia, giunto alla 14° edizione, che anche quest’anno sarà ospitato nella grande tensostruttura allestita nei pressi della Terrazza a Mare. La grande inaugurazione dell’opera, che vede l’organizzazione Associazione Dome Aghe e Savalon d’Aur, con il sostegno della Città di Lignano, in collaborazione con Pro Loco Lignano, Lignano in Fiore Onlus, Lignano Sabbiadoro Gestioni e con il fondamentale contributo delle associazioni lignanesi, è in programma il prossimo 8 dicembre, alle 17.00, per rimanere visitabile durante tutto il periodo festivo e fino al 28 gennaio 2018. Tutte le info su www.presepelignano.it .

La passata edizione del Presepe di Sabbia, capace di totalizzare 70 mila visitatori da ogni dove, aveva evocato l’evento distruttivo del terremoto del 1976 e lo straordinario sforzo solidale di ricostruzione. Anche quest’anno il nucleo narrativo del Presepe vedrà protagonista la nostra storia. È infatti la memoria della Grande Guerra, evento lontano e vicinissimo insieme, il tema proposto nel Natale 2017, nella ricorrenza dei 100 anni dal drammatico esodo di Caporetto e dal fiume umano di cinquecentomila donne, vecchi e bambini costretti a fuggire dal Friuli e dal Veneto, in condizioni di estrema precarietà, incertezza e sofferenza. Esodo di dimensioni bibliche, che ha prefigurato e in qualche modo anticipato gli esodi del Novecento, fino a oggi. Il percorso di quest’anno si snoda così in una sorta di ‘montaggio’ cinematografico che, mescolando storia “sacra” e storia “profana” mette in sequenza – senza soluzione di continuità – una narrazione fatta di “inserti”, “citazioni” e scene che sono attinte a tre diversi ambiti tematici e figurativi.

All’interno dell’opera non mancano omaggi ad alcune eccellenze della nostra terra, come i mosaici di Aquileia, nella fattispecie quello dedicato al profeta Giona. Fra le citazioni “sacre” compaiono nel presepe le scene della Strage degli Innocenti e La fuga in Egitto, riprese dal ciclo figurativo delle Storie di Cristo che Giotto ha affrescato nella Cappella degli Scrovegni a Padova. Numerose sono le sculture a tutto tondo, protagoniste donne che lavano i panni, il bagno di un bambino in una tinozza, e ancora bambini intenti a giocare, scene di vita del Friuli Venezia Giulia di un tempo, impressionate sull’arenile dalla maestria degli artisti dell’Accademia della Sabbia, guidati da Antonio Molin. Diversi anche i bassorilievi presenti nell’opera, come quello che ritrae la città di Latisana nei giorni successivi alla rotta di Caporetto. Altro esodo è quello rappresentato dal bassorilievo ispirato alla scultura in bronzo di Franco Maschio, che raffigura un’umanità che va coralmente verso un punto di luce e di speranza. Non mancano omaggi alle donne della Grande Guerra, come quello alle Portatrici Carniche, corpo ausiliario che riforniva il fronte di ogni genere necessario, dai viveri al vestiario, alle munizioni. Molto significativa poi la scena della tregua di Natale, che vede soldati degli opposti eserciti seduti assieme in un momentaneo stato di pace, come realmente accaduto sui diversi fronti della Grande Guerra in occasione del Santo Natale. La meravigliosa riproduzione della scultura in bronzo dell’Angelo della Carità di Ettore Ximenes, collocata nel Cimitero degli Eroi sul retro della Basilica di Aquileia e un omaggio al film La Grande Guerra di Mario Monicelli, guidano poi il visitatore alla grande Natività, che trova quest’anno la sua collocazione all’interno di una trincea, meravigliosamente riprodotta dagli artisti in ogni singolo dettaglio, a rappresentare un segnale di speranza e di nuova vita che si staglia nel contesto drammatico della guerra. Confermatissima anche quest’anno la presenza dell’Albero di Yule, sui cui rami, per tutto il periodo, sarà possibile appendere biglietti colorati con messaggi di augurio e di buon auspicio. I mercatini, la pista di pattinaggio, i tanti appuntamenti del periodo festivo e l’atmosfera unica del mare d’inverno completano quello che si preannuncia già come un bellissimo Natale da vivere assieme in un clima di pace e festa.

Giorni e orari di apertura del Presepe di Sabbia:

Dall’8 al 10 dicembre 2017 dalle 10:00 alle 18:00

Dall’11 al 15 dicembre 2017 dalle 14:00 alle 18:00

Dal 16 al 24 dicembre 2017 dalle 10:00 alle 18:00

Il 25 dicembre 2017 dalle 14:00 alle 18:00

Dal 26 al 31 dicembre 2017 dalle 10:00 alle 18:00

Dall’1 al 7 gennaio 2018 dalle 10:00 alle 18:00

Il 13, 20 e 27 gennaio 2018 dalle 14:00 alle 18:00

Il 14, 21 e 28 gennaio 2018 dalle 10:00 alle 18:00

 




MANTOVA SI PRESENTA A EUROPE ON STAGE

L’Assessore alla Rigenerazione Urbana e Relazioni Internazionali Lorenza Baroncelli sul Palco del Bozar di Bruxelles parla del patrimonio culturale della città e della collaborazione con Google Arts & Culture

Mantova e il suo patrimonio culturale e artistico debuttano mercoledì 22 novembre sul palco di Europe On Stage, l’evento annuale organizzato da YouTube per promuovere e dare spazio alle iniziative culturali più innovative ed interessanti d’Europa.
Nel bellissimo spazio di Bozar, uno dei più frizzanti ed eclettici centri culturali nel cuore d’Europa, Mantova è uno degli ospiti principali della kermesse. L’Assessore alla Rigenerazione Urbana e Relazioni Internazionali Lorenza Baroncelli, presenterà il lungo lavoro di digitalizzazione del patrimonio architettonico e culturale della città, avviato con Google nel 2016, che ha permesso agli utenti di ogni parte del mondo di visitare le meraviglie della città su Google Arts & Culture, oltre alla collaborazione con La Blogothèque e YouTube che ha portato lo scorso luglio la band musicale Phoenix a girare il loro ultimo video ‘Ti Amo’, un omaggio all’Italia, all’interno della splendida cornice del Teatro Bibiena.
Negli scorsi anni, Europe On Stage e Bozar hanno presentato ospiti del calibro del Cirque du Soleil, della Berliner Philarmonic Orchestra, l’Istituto Chopin e Darmon Albarn, oltre a dare spazio agli importanti contributi istituzionali del Commissario Europeo agli Aiuti Umanitari e Gestione delle Crisi, Christos Stylianides. Quest’anno, l’Assessore Baroncelli mostrerà alla platea europea del Bozar alcune delle bellezze più e meno famose di Mantova, riprese in altissima definizione grazie alla tecnologia di Google Art Camera, come la Sala dei Giganti e di Amore e Psiche a Palazzo Te, ma anche le meno note, ma non meno belle collezioni dei pittori del ‘900 mantovano. Baroncelli spiegherà anche di come proprio la possibilità di navigare a 360° e ad altissima risoluzione grazie alla digitalizzazione di Google, abbia permesso a La Blogothèque di conoscere il Teatro Bibiena e di come sia bastato un breve sopralluogo per farli innamorare del Teatro e decidere di portare proprio a Mantova i Phoenix. A seguire la performance live dei Phoenix del loro brano ‘Ti Amo’ e la proiezione del video girato a Mantova permetteranno al pubblico in sala di comprendere la natura e l’unicità del progetto.

Una notte da protagonista insomma per la nostra città, che diventa sempre più fonte di innovazione e polo attrattore per le attività culturali digitali e non di tutta Europa.




Testate online escluse dal bonus pubblicità? Cresce la mobilitazioni in difesa del web.

Testate online escluse dal bonus pubblicità? Cresce la mobilitazioni in difesa del web. Presentata la prima Interrogazione Parlamentare

Uspi: “Un segnale terribile per un settore che, in prospettiva, è destinato a sviluppare sempre di più, e sempre più correttamente, il pluralismo informativo e l’occupazione”. Secondo il 14° Rapporto Censis-Ucsi, negli ultimi dieci anni, i quotidiani a stampa hanno perso il 25,6% di utenza, i quotidiani online invece segnano un +4,1%

Le testate online non fanno forse parte dell’editoria? Della stampa quotidiana e periodica?

Per il Governo italiano sembrerebbe di no.

l mondo del web sarebbe infatti completamente tagliato fuori dal bonus pubblicità: l’agevolazione introdotta dall’articolo 57-bis del decreto-legge n. 50 del 2017 per favorire il rilancio del settore editoriale.

Come funziona? Attraverso il riconoscimento di un credito d’imposta d’imposta al 75% per le imprese e i lavoratori autonomi che investono in campagne pubblicitarie su quotidiani e periodici, emittenti TV e radio locali. Agevolazione che arriva al 90% se a investire sono piccole e medie imprese, microimprese e start-up innovative.

Un’agevolazione importante dalla quale sarebbero esclusi gli investimenti sul web. Di conseguenza le aziende che investono sulle testate online non potranno beneficiare del contributo e saranno quindi orientate a spendere sui concorrenti cartacei. Mettendo in piedi uno scenario di concorrenza a dir poco sleale.

Eppure il decreto legge fa espresso riferimento alla “stampa quotidiana e periodica” ed è ormai pacifico che le testate online, registrate in Tribunale, iscritte al ROC, con un direttore responsabile, siano completamente parificate dalla legge e dalla giurisprudenza delle sezioni unite della Corte di Cassazione alle testate cartacee.

Solo oneri e nessun onore per il web? Ricordiamo infatti che i giornali online non hanno mai beneficiato di alcun contributo pubblico.

Senza contare che la pubblicità sulle testate online è molto meno costosa di quella effettuata sulle testate cartacee e, quindi, il riconoscimento dell’agevolazione comporterebbe solo un esborso minimo da parte dello Stato.

Sulla questione intervengono il segretario generale Uspi Francesco Saverio Vetere e la vice Sara Cipriani che scrivono una lettera al ministro Luca Lotti con delega all’Editoria : “Tale tesi negativa è contraria allo spirito e alle indicazioni del governo e della maggioranza che hanno portato alla emanazione della Legge 198/2016, la quale ha sancito la definizione di “quotidiano on line” e l’ha inserita, a pieno titolo nell’ articolo 1 della legge 7 marzo 2001, n. 62 (“Definizioni e disciplina del prodotto editoriale”) e a tutte le precedenti leggi che hanno condotto ad una completa equiparazione delle testate telematiche a quelle cartacee. L’esclusione delle testate on line sarebbe, inoltre, un segnale terribile per un settore che, in prospettiva, è destinato a sviluppare sempre di più, e sempre più correttamente, il pluralismo informativo e l’occupazione”.

Lo conferma il 14° Rapporto Censis-Ucsi, secondo cui, negli ultimi dieci anni, i quotidiani a stampa hanno perso il 25,6% di utenza, i quotidiani online invece segnano un +4,1% (oggi l’utenza complessiva è al 25,2%).

Un’anomalia riscontrata anche dall’onorevole Giorgia Meloni (FI) che, in data 4 ottobre 2017, ha presentato un’interrogazione scritta al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell’economia e delle finanze. “Il settore dei giornali online è in espansione, pur non avendo mai beneficiato di alcun contributo pubblico, e rappresenta un segmento dell’informazione molto seguito dall’opinione pubblica – scrive nell’interrogazioni Meloni che chiede – se corrisponda al vero che il credito d’imposta di cui in premessa non sarà riconosciuto alle aziende che investono sulle testate online, e, se del caso, se il Governo non ritenga opportuno assumere iniziative per correggere tale anomalia”.




Il 2 ottobre a Palmanova: Beethoven, Schumann – Distonia interiore come forza creativa

Polveriera Garzoni – Palmanova
Ore 18:00, ingresso libero

I colloqui di approfondimento della Stagione Sinfonica della Mitteleuropa Orchestra Conversando con Psiche continuano lunedì 2 ottobre, alle ore 18, in Polveriera Garzoni di Palmanova, con un imperdibile appuntamento intitolato Beethoven, Schumann – Distonia interiore come forza creativa che vedrà protagonisti il celebre musicologo Marco Maria Tosolini come relatore e il famoso psichiatra

Marco Maria Tosolini

Roberto Mezzina come ospite. Il colloquio sarà arricchito con suggestivi interventi musicali dal vivo a cura degli studenti del Conservatorio di Musica “G. Tartini” di Trieste. In programma R. Schumann dal Carnaval op. 9 per pianoforte Florestan, Eusebius, Arlequin con Andrea Virtuoso al pianoforte, R. Schumann da Märchenbilder op. 113 per viola e pianoforte Nicht schnell, langsam mit melancholischem con Sara Zoto alla viola e Matjaž Zobec al pianoforte, per concludere con L. v. Beethoven dalla Sonata n. 8 p. 13 “Patetica” Adagio con Andrea Virtuoso al pianoforte. Interverrà all’incontro la psicologa psicoterapeuta Anna Degano.

Personalità del tutto diverse Beethoven (1770-1827) prima e Schumann (1810- 1856) poi rappresentano, in senso storico e oggettivato, l’irruzione della sofferenza psichica nella storia della musica come vero e proprio elemento motore di aspetti della creatività.

Lo stato d’animo da cui sono scaturite alcune, se non tutte, le opere di Schumann è d’origine melancolica, alternata a momenti di euforia, che si manifesta all’interno di uno spartito pieno di cambiamenti spesso repentini dei tempi musicali, di brusche fluttuazioni delle tonalità, di battute conclusive modulate in maniera da rimanere sospese. Nella musica di Schumann è possibile cogliere spunti che rivelano

Roberto Mezzina

un’angoscia esistenziale che inquieta e che crea visioni sia consolanti che terrificanti di fronte all’inconosciuto. Tutt’altro che terrificante era invece quella tensione che scaturiva dal conflitto interiore che accompagnò tutta l’esistenza del grande Beethoven, che cercava, trovandolo, conforto nella contemplazione della bellezza della natura e nella fede in Dio.

Questo colloquio, a ingresso libero, mira a chiarire in senso rigorosamente biografico elementi incontrovertibili delle patologie che resero assai difficile la vita dei due geni orientando una riflessione sulla trasformazione stessa della figura e del ruolo del musicista nella prima metà dell’Ottocento.




Chiude oggi la XIV edizione del Festival della Mente. Si lancia l’idea dell’Associazione “Amici del Festival”

Chiude oggi riconfermando il successo dello scorso anno la quattordicesima edizione del Festival della Mente promosso dalla Fondazione Carispezia e dal Comune di Sarzana.
Nei tre giorni del festival, diretto da Benedetta Marietti con la consulenza scientifica di Gustavo Pietropolli Charmet, si sono alternati in 13 diverse location del centro storico di Sarzana 96 relatori per 63 eventi (41 per adulti e 22 per bambini).
La grande partecipazione del pubblico – circa 45.000 presenze – ha premiato l’alta qualità degli interventi, tutti originali e pensati appositamente per il festival e la scelta del tema estremamente attuale, che è stato declinato in discipline diverse e che ha fatto da architrave a tutte le riflessioni: la rete.
Tre giornate dunque all’insegna dell’approfondimento culturale in un clima di accoglienza festosa favorito dai 600 volontari, che hanno reso unico quello che ormai è considerato un imperdibile appuntamento di fine estate.
Il pubblico ha dimostrato ancora una volta affetto e un forte senso di appartenenza; il festival si è ormai radicato nel territorio e richiama persone da tutta Italia. Da qui l’idea, lanciata dal presidente della Fondazione Carispezia Matteo Melley in apertura della manifestazione, di rafforzare il legame con quella che può essere considerata una vera e propria comunità culturale, costituendo l’associazione “Amici del Festival della Mente”. Tutti i dettagli organizzativi sull’associazione saranno resi noti più avanti sul sito del festival (www.festivaldellamente.it).

A conclusione della XIV edizione la promessa è quella di guardare ad un futuro del Festival della Mente nutrito di nuovi stimoli e nuovi temi, capace di costruire nuove relazioni e nuove reti, oltre ai legami già intrecciati con altre importanti realtà culturali italiane ed europee.