WOW!: la fotografa senese Lucia Lungarella veste di luce le amiche e realizza un calendario per solidarietà

Le ragazze devolveranno il ricavato della vendita del calendario alla Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica – delegazione di Siena

Non sono modelle e neppure pin up. Sono un gruppo di amiche che decide di mettersi in gioco per contribuire al lavoro della Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica. Nasce così “WOW!” il calendario 2019 che per il quarto anno vede la fotografa e architetto senese Lucia Lungarella protagonista di un singolare progetto all’insegna della solidarietà.

Lucia parte dall’osservazione di un caleidoscopio e prova a tornare indietro nel tempo, a quando era una bambina affascinata da quel mondo di forme e di colori. Decide così di immergere in quell’universo magico le sue amiche che veste di proiezioni luminose, con la voglia di creare meraviglia, stupore, sorpresa: WOW!, appunto.

Sui loro corpi crea un body painting di luce che gioca con colori contrastanti. La ripetizione dei motivi geometrici, di spirali, di cerchi concentrici e disegni psichedelici, rende le immagini surreali. Lo sfondo nero sottolinea poi il contrasto tra il buio e la luce, rendendo l’immagine ancora più tridimensionale.

“Gli scatti che ho realizzato – spiega Lucia Lungarella – vogliono regalare l’emozione di guardare dentro un caleidoscopio. Un viaggio colorato dedicato ai bambini nati con la fibrosi cistica, che anche da piccoli sono già grandi, perché la loro vita è quotidianamente condizionata da cure che non risolvono, ma aiutano ad affrontare le giornate, togliendo tempo al gioco e spensieratezza alla mente, come mi ha scritto Vittoria, mamma di Lorenzo nato con la fibrosi cistica, e volontaria della delegazione di Siena della Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica”.

Il calendario WOW! verrà presentato il prossimo martedì 18 dicembre dalle 19.00 presso Bottega Roots (a Siena, in via Pantaneto 58) insieme alla mostra fotografica che ne racconta il making of e che resterà aperta fino a domenica 23 dicembre.

Per realizzare WOW!, oltre alla disponibilità delle 27 ragazze, sono stati fondamentali i contributi dello studio di architettura VuotoMetrico, di Irene Bernabei (collega di Lucia), e Valentina Galluzzi che ha reso ancora più belle con il suo maquillage le amiche fotografate.

Il calendario WOW! sarà disponibile dal 19 dicembre presso i seguenti punti vendita (contributo minimo 10 euro):

Libreria Feltrinelli – Siena, via Banchi di Sopra 52

Libreria Mondadori – Siena, via Montanini 112

Libreria il Libro Magico – Siena, viale Europa 29

Libreria Volta la Carta – Siena, strada Massetana Romana 5

Libreria Senese – Siena, via di Città 62

Fischi per Fiaschi – Siena, via San Marco 43

Birreria La Diana – Siena, via Stufasecca 1

Bar Melagodo – Monteriggioni (Siena), via Cassia nord 92

Parafarmacia Pantaneto – Siena, via Pantaneto 122

 

 

Ingresso libero. Informazioni: tel 3391498240; lucia.lungarella@vuotometrico.it; www.lucialungarella.it

E chi volesse sapere di più sull’attività della delegazione senese della Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica può consultare la pagina FB: ffc.delegazionedisiena oppure il sito: http://www.mondoffc.it/Delegazioni-e-Gruppi-di-Sostegno/delegazione-ffc-di-siena




Reggio Emilia nasce la Casa delle Storie

A quindici anni dalla sua fondazione, il Teatro dell’Orsa ha lanciato una campagna di crowdfunding per costruire un luogo per l’inclusione e l’immaginazione.

«Finalmente il sogno che culliamo da diversi anni prende corpo. Sta nascendo la Casa delle Storie. Abbiamo trovato un capannone in una zona strategica della città, nel quartiere Gattaglio, a pochi passi dal centro. Abbiamo investito tutto quello che abbiamo per ristrutturarlo e abbiamo aperto una campagna di crowdfunding per coinvolgere la partecipazione di tutti quelli che desiderano collaborare all’apertura di un luogo nuovo, una residenza d’arte, un luogo di studio, di lavoro e di sperimentazione. La Casa delle Storie sarà un laboratorio aperto, capace di costruire relazioni interculturali e intergenerazionali. Una fucina di teatro, arte, musica e cultura, terreno fecondo dove si incontrano le storie di cui siamo fatti»: Monica Morini e Bernardino Bonzani invitano tutti i cittadini a contribuire alla nascita della Casa delle Storie di Reggio Emilia «La campagna è partita da pochi giorni e ha già avuto un’adesione straordinaria che ci commuove, raggiungendo quasi il 70% dell’intero obiettivo. Ma abbiamo bisogno ancora dell’aiuto di molti perché la ristrutturazione comporterà spese davvero ingenti per la pavimentazione in legno con vernice ignifuga, l’acquisto di sedute per gli spettatori, l’adeguamento dei servizi igienici per i disabili, la tinteggiatura delle pareti e dei soffitti, l’acquisto delle strutture teatrali per luci e audio, di tende e dei sipari ignifughi e delle strutture praticabili, l’installazione delle porte antipanico, il rivestimento delle vetrate anti sfondamento, la realizzazione dell’impianto dei rilevatori antincendio e l’installazione degli impianti di riscaldamento e di climatizzazione». 

«La Casa delle Storie ha componenti non solo a Reggio Emilia. Giovani artisti e narratori che si sono formati sotto la guida del Teatro dell’Orsa stanno accendendo attenzioni sulla campagna e ottenendo aiuti ben oltre i confini della provincia, da Roma a Napoli, da Genova a Padova, dalla Sardegna fino alla Puglia» continuano i fondatori del Teatro dell’Orsa «Per contribuire a questo progetto basta andare sul sito IdeaGinger.it e cercare la campagna della Casa delle Storie. Donare è semplicissimo, non serve alcuna iscrizione e lo si può fare tramite carte, paypal o bonifico bancario in meno di un minuto. La campagna segue la modalità all-or-nothing (tutto o niente): se il contributo non verrà raggiunto entro il 30 dicembre 2018, data di scadenza della raccolta, le donazioni torneranno indietro ai sostenitori. Per realizzare il nostro obiettivo abbiamo perciò bisogno dell’aiuto concreto di tutti».

Nella vita della Casa delle Storie ci sarà spazio per eventi di teatro e narrativi; incontri con i Maestri del teatro e del mondo della cultura; seminari di approfondimento; mostre in collaborazione con artisti, illustratori e fotografi; laboratori d’arte, di scrittura e di musica; presentazione di libri e di progetti culturali.  

Inaugurazione sabato 12 gennaio 2019. Prima di allora sono previsti alcuni appuntamenti: Fiabe itineranti nel quartiere con i narratori della Casa delle Storie, lo spettacolo del Teatro dell’Orsa Nudi. Le ombre della violenza sulle donne in occasione della Giornata Mondiale dedicata a questo tema, la lettura pubblica della celebre Predica di Natale di Camillo Prampolini e, a chiusura del crowdfunding, una grande festa di fine e inizio anno aperta a tutte e tutti.

La Casa delle Storie si trova nello storico quartiere del Gattaglio, in via Sergio Beretti 24/D a Reggio Emilia.




BOLOGNA AWARD 2018, VINCE L’INDIANA SUNITA NARAIN DIRETTORE CSE NEWDELHI

Va a Sunita Narain, l’ambientalista indiana che dirige il CSE – Centro Scienza e Ambiente di New Delhi -riconosciuto a livello mondiale come riferimento guida per i Paesi in via di Sviluppo- la 3^ edizione di Bologna Award, l’evento ideato e promosso da Fondazione FICO con CAAB, Centro Agroalimentare di Bologna, con il sostegno della Camera di Commercio di Bologna e la collaborazione di Città Metropolitana, Comune di Bologna, Regione Emilia Romagna, Bologna Welcome.  La Giuria di Bologna Award ha assegnato all’unanimità il riconoscimento a Sunita Narain “per aver individuato nel cibo l’elemento strategico dello sviluppo sostenibilee per le innovative ricerche sul tema portate avanti in questi anni attraverso il Centro Scienza e Ambiente». SunitaNarain, inserita dalla rivista TIME nell’elenco delle 100 persone più influenti del mondo, fra i protagonisti del film di Leonardo Di Caprio “Before the flood” uscito due anni fa per sensibilizzare le coscienze sul futuro della Terra, sarà a fine novembre a Bologna per ritirare il Premio e prendere parte a un incontro pubblico a cura di Fondazione FICO. Nel frattempo interverrà in collegamento con le Premiazioni di Bologna Award, domenica 14 ottobre, alle 18.30 nell’Arena Centrale del Parco FICO Eataly World di Bologna. Ma c’è anche una menzione speciale di Bologna Award 2018: è quella assegnata alla Associazione di studenti Dévelo dell’Universita’ di Milano – Facoltà di Agraria presieduta dal ricercatore Pietro De Marinis, “per aver sviluppato l’agroecologia come tecnica di riferimento nella formazione del capitale umano ad Haiti” attraverso progetti di formazione che hanno coinvolto gli agricoltori locali, addestrandoli nella prevenzione della contaminazione da aflatossine, funghi altamente cancerogeni che aggrediscono il mais e altri alimenti.   

Sabato 13 ottobre Bologna Award porterà il suo saluto alla città in occasione dell’evento CEFA “In the name of Africa”: nel corso della mattinata i vincitori del festival calcheranno Piazza Maggiore per testimoniare la loro vicinanza nell’impegno contro la malnutrizione in Africa, e ovunque nel mondo.  Da domenica 14 a mercoledì 16 ottobre il cartellone di Bologna Award Meetings, a cura di Duccio Caccioni e Daniela Volpe, si sposterà negli spazi di Fondazione FICO al Parco Agroalimentare Eataly World dove, alle 11 della domenica mattina, si inaugura la mostraPrimo non sprecare, secondo Altan”. Lo spreco formato vignetta”. L’arte e l’ironia di Altan per sensibilizzare in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2018, grazie alle mostra a cura della campagna Spreco Zero di Last Minute Market e del progetto 60 SeiZERO dell’Università di Bologna – Distal / Ministero dell’Ambiente. Il percorso espositivo presenta le tavole ideate dal geniale cartoonist sugli sprechi alimentari e idrici: vignette che hanno immortalato le sirene delle offerte 2×3, la bulimia da acquisto al supermercato e altri momenti di ordinaria quotidianità sprecona dei consumatori italiani. Contesti nei quali è facile riconoscersi e specchiarsi mettendo a fuoco le piccole/grandi abitudini e disattenzioni che ci portano ad accumulare il cibo che non riusciremo a consumare.  Sempre domenica 14 ottobre prenderanno il via dalle 11.30 gli incontri di Bologna Award: fra i protagonisti ci saranno il giardiniere di Versailles, Giovanni Delù, che ogni giorno accudisce non solo il verde della Reggia del Re Sole, ma anche gli orti regali dove coltiva cibo buono e salutare: lo intervisterà la giornalista Marisa Fumagalli. E il blogger Nick Difino, storyteller del cibo, che converserà di bufale e Fake food con il coordinatore scientifico di Fondazione FICO Duccio Caccioni. Nel pomeriggio, dalle 16, ecco la lecture diPietro De Marinis, presidente Associazione DéVelomenzione speciale Bologna Award 2018 – su “Agroecologia: formare capitale umano per una produzione agricola sostenibile”. Subito dopo lo scrittore e agronomo Antonio Pascale dialogherà con l’antropologa Elisabetta Moro per un excursus fra cibo e letteratura; e il presidente di Fondazione FICO Andrea Segrè, fondatore di Last Minute Market, converserà con Massimo Cirri, autore e voce di Caterpillar, di Wastebusters: piatto pulito, buon appetito!”, la nuova campagna di educazione alimentare di Spreco Zero – Radio2 Rai al via le prossime settimane. Alle 18.30 le premiazioni di Bologna Award e dalle 19 spazio aMediterranei, flexitariani: tutto il gusto della carne, tutto il bene delle verdure”: Joseph Puglisi, ordinario di biologia strutturale a Stanford University, conversa con Marino Niola, editorialista di Repubblica e divulgatore, Ordinario di Antropologia del Simboli presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli. A seguire il tasting Beyond Burger a cura della catena di hamburgerie bolognesi Welldone che da qualche giorno distribuisce in tutta la sua catena il burger di “non-carne” prodotto da Beyond Meat, composto al 100% da proteine di origine vegetale.

Lunedì 15 ottobre sarà la giornata del “Food for Young: il lunedì giovane di Bologna Award”. Nell’Arena Centrale di FICO dalle 10 alle 12,30 JEDI SHOW. Educazione alimentare per la Generation Z a cura di Nuvolaverde per Reteconomy/Sky. Con la partecipazione di centinaia di studenti delle Scuole Superiori di Bologna e della Facoltà di Agraria dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna. Interverranno Andrea Segrèpresidente Fondazione FICO, Tiziana Primori AD Eataly World, Duccio Caccioni coordinatore scientifico Fondazione FICO, Matteo Vittuari professore associato Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-AlimentariUniversità di Bologna. E alle 16 il seminario Le nostre azioni sono il nostro futuro. #Zero Fame nel mondo entro il 2030 è possibile”, al quale prenderà parte la Vice Ministra Affari Esteri Emanuela Del Re, con lecture del docente Andrea Segrè nell’ambito del Corso di Politica agraria internazionale e comparata.

Martedì 16 settembre, Giornata Mondiale dell’Alimentazione, sarà “Women for food” il leitmotiv del cartellone, promosso in stretta sinergia con la FAO: Alle 16 un dialogo al femminile sui temi di cibo e sostenibilità al quale prenderanno parte Valentina Franchi, esperta in questioni di genere e sviluppo della Divisione “Protezione sociale” FAO e l’esperta africana Kouassi DjaFlore, Direttore Sviluppo della Camera Nazionale dell’Agricoltura in Costa d’Avorio, con l’intervento dell’ADEataly World Tiziana Primori.  Subito dopo protagonisti di Bologna Award Meetings saranno gli chef Filippo La Mantia e Antonia Klugmann: presenteranno I loro ultimilibri conversandone, rispettivamente, con l’autrice e giornalista QN Camilla Ghedini e con il presidente di Fondazione FICO Andrea Segrè.




AL VIA BERGAMOSCIENZA un palcoscenico per le meraviglie della scienza dal 6 ott.

Sabato 6 ottobre prende il via la XVI edizione di BergamoScienza, il festival di divulgazione scientifica, che proporrà in 16 giornate interamente dedicate alle meraviglie della scienza con ben 160 eventi, tutti gratuiti: conferenze, laboratori interattivi, spettacoli, mostre. Ultime notizie dal mondo della ricerca, segreti svelati, miti da sfatare e pregiudizi da superare, tecnologie innovative ed esperimenti coinvolgenti presentati a un pubblico ampio e intergenerazionale da esperti e scienziati di fama mondiale.  

Alle 17 il festival, apre nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Bergamo con un dialogo tra lo scrittore Ian McEwan e il neuroscienziato Ray Dolan, preceduto dalla cerimonia di inaugurazione animata dall’astrofisico e divulgatore scientifico Luca Perri e dal fumettista Tuono Pettinato.

Ian Russell McEwan con l’amico e neuroscienziato Ray Dolancon il quale condivide, oltre all’amore per le escursioni in montagna anche una grande passione per la scienza, parlerà diemozioni tra scienza, cervello e letteratura indagando i punti di contatto fra due discipline solo apparentemente distanti.

Domenica 7 ottobre alle ore 16, sempre nell’Aula Magna dell’università di Bergamo, il paleontologo ed esperto di dinosauri Jack Horner, l’Alan Grant di Jurassik Park sarà protagonista dell’incontro Riscoprire i dinosauri. Horner, che è stato consulente di Spielberg, è autore di una straordinaria ed eccitante scoperta: nidi fossilizzati di dinosauri. Con le sue ricerche ha dimostrato che questi antichi rettili, da cui discendono i nostri uccelli moderni, accudivano i propri piccoli.Racconterà questa avventura emozionante nello Stato del Montana con rivelazioni inedite sull’aspetto, sulle abitudini e sul comportamento di queste antichissime creature. E svelerà quanto di ciò che è emerso su di loro è poi approdato nei nuovi episodi della saga di Jurassik World e ciò che invece – per ragioni di spettacolarità – è rimasto immutato.  

Durante il primo fine settimana di BergamoScienza si svolgerà La Scuola in Piazza (sabato 6 ottobre dalle 14.30 alle 18.30 e domenica 7 dalle 10 alle 18), la consueta fiera scientifica on the road in cui sarà dato un assaggio dei molti laboratori interattivi che nelle due settimane successive coinvolgeranno grandi e piccini. Il Sentierone di Bergamo bassa sarà animato dagli stand di 45 istituti scolastici – dalle scuole d’infanzia all’Università – ai quali si affiancheranno quelli delle forze dell’ordine di: Guardia di Finanza, Accademia della Guardia di Finanza, Polizia e Carabinieri, lo Stato Maggiore della Difesa, un’occasione per mostrare a tutti le caratteristiche, spesso poco note, del loro essenziale lavoro.

La Polizia scientifica, supporto essenziale per le attività di investigazione, proporrà ad esempio, la mostra fotografica Frammenti di storia – l’Italia attraverso le impronte, le immagini e i sopralluoghi di Polizia scientifica, curata dalla Direzione centrale anticrimine della Polizia di Stato.

Ritornano anche le Piazze d’Arte e Scienza: tre scuole, tra quelle che hanno aderito al Bando P+A+S+S indetto dall’Associazione BergamoScienza, hanno l’onore di arredare d’arte e scienza la città con installazioni: la Scuola d’arte Andrea Fantoni propone Il codice binario, La creazione dell’arcobaleno, Cucire gli alberi e Bio-cestini; il Liceo Artistico Statale G. e P. Manzù Un tetraedro per la vita; l’ISIS Giulio Natta di Bergamo Fiat Lux.

Per gli eventi si consiglia la prenotazione, che non è obbligatoria ma garantisce il posto a sedere Programma e prenotazioni: www.bergamoscienza.it




FNSI, RIPARTIAMO DA #CONTROCORRENTE

L’assemblea nazionale di #Controcorrente – svoltasi ieri e oggi a Napoli – rinnova l’adesione al manifesto fondativo, integrato dai documenti approvati in sede regionale.

In vista del prossimo Congresso della Stampa Italiana conferma la volontà di proseguire l’esperienza di governo della FNSI con Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti e dà mandato ai propri rappresentanti, nei modi e nelle forme che saranno decisi nelle diverse realtà territoriali, a presentare le liste di #Controcorrente.

Respinge con forza il tentativo messo in atto dal governo di disarticolare l’informazione italiana colpendone la funzione critica, il diritto e il dovere di informare e di essere informati. Erano partiti per regolare il conflitto di interessi, abrogare la lottizzazione Rai, il precariato e le querele bavaglio, si sono ridotti alla occupazione governativa della Rai, mortificando il parlamento, le leggi e le sentenze della Corte costituzionale, e ad annunciare l’abrogazione dell’ordine. Per questo motivo l’assemblea di #Controcorrente si riconosce nel documento dei presidenti e dei vice degli ordini regionali e nelle denunce dell’Usigrai e della Fnsi.

L’assemblea di #Controcorrente in vista del congresso della FNSI chiede al governo, al Parlamento e alle forze politiche una nuova legge di sistema per l’editoria e agli editori nuovi modelli di business che rimettano al centro il tema del lavoro e del contrasto al precariato, vera emergenza democratica. Solo difendendo il ruolo dei giornalisti e la loro professionalità si potrà garantire quella qualità dell’informazione da cui gli editori non possono prescindere se non vogliono scomparire. Per questo sostiene la direttiva approvata dal parlamento Ue per la difesa del copyright e l’obbligo di risarcire gli autori dei contenuti pubblicati sul web.

L’assemblea ribadisce la centralità della contrattazione collettiva come strumento di inclusione. Regolare il lavoro non-dipendente, anche con accordi specifici utili a restituire piena dignità alle identità professionali oggi escluse dal perimetro delle tutele, è un obiettivo da perseguire con forza e radicalità. La tutela dei freelance per vocazione e scelta passa dall’equità retributiva e dal superamento delle storture del mercato del lavoro, soprattutto Co.Co.Co e partite Iva improprie. E riconosce nella costituzione del Coordinamento degli Enti un importante strumento di connessione tra la Fnsi e gli enti della categoria.

L’assemblea si impegna a proseguire e rafforzare la battaglia di dignità, diritti e difesa dell’occupazione che tornerà a interessare le redazioni dopo gli annunci di riassetto dei sistemi editoriali e di nuovi piani di crisi in grandi e piccole realtà. E ritiene imprescindibili le iniziative dirette sui territori, anche in vista, nel caso, di una nuova grande mobilitazione nazionale.

 

 




MODENA: Vero o falso? Museo della Figurina, 14 set.2018 -24 feb.2019

FONDAZIONE MODENA ARTI VISIVE è lieta di presentare al Museo della Figurina di Modena la mostra Vero o falso? Le figurine sotto la lente d’ingrandimento della scienza a cura di Pleiadi Emilia, che inaugura venerdì 14 settembre in occasione del

Effetti dell’acqua di Chinina – fine ottocento

 festivalfilosofia 2018, dedicato quest’anno al tema della Verità. L’esposizione indaga il rapporto tra scienza e verità conducendo il pubblico all’interno del laboratorio scientifico, luogo simbolo dell’obiettività e dell’attendibilità. Attraverso un percorso interattivo, il visitatore si mette nei panni dello scienziato alle prese con il compito di svelare falsi miti e trovare conferme celate nelle immagini delle figurine.

Come affermava lo scrittore visionario Jules Verne, la scienza non esclude gli errori, anzi spesso sono proprio questi ultimi a portare alla verità. Per questo motivo, la mostra darà ai visitatori la possibilità di

La casa automobile – 1900

effettuare esperimenti in prima persona e in autonomia tramite due installazioni interattive, soffermarsi sugli approfondimenti testuali, osservare reperti straordinari come un contenitore contenente polvere lunare e oggetti tridimensionali selezionati allo scopo di avvalorare o smentire gli elementi che emergono dal mondo della figurina. Si svelerà, ad esempio, se contiene più vitamina C un’arancia o un peperone, cosa c’è dietro al trucco del letto di chiodi su cui siede il fachiro e, più in generale, come scienza e tecnologia abbianocambiato la vita di tutti i giorni a partire dall’evoluzione dei prodotti, degli

Anni sessanta

strumenti e dei contenitori in dotazione nelle farmacie a partire dalla fine dell’Ottocento.

Il percorso espositivo parte dalla dicotomia verità vs falso mito, declinata in tre macro ambiti: medicina, alimentazione e ambiente. Per quanto riguarda la medicina, in particolare, il focus è sui contenuti pubblicitari delle figurine storiche di fine Ottocento, che sponsorizzavano prodotti farmaceutici spesso realizzati attraverso principi attivi tenuti segreti. In esposizione, alcuni esempi di rimedi e soluzioni d’altri tempi, messi in relazione con le nozioni oggi consolidate. Analogamente, nel campo dell’alimentazionesi parlerà di prodotti industriali innovativi per l’epoca quali gli estratti di carne, gli amari quali la Ferrochina o il cioccolato in tutte le sue versioni, le cui virtù spesso esagerate e mitizzate venivano illustrate nel retro delle

Il treno bomba – 1897

figurine, a volte tramite tabelle comparative. Nel campo dell’ambiente, infine, si sveleranno le notizie fasulle che circolavano su animali (preistorici e non), piante e mondo extra-terreste.

La sezione “Magia o scienza?” illustra fenomeni naturali facilmente comprensibili in termini scientifici, mentre altre figurine spiegano esperimenti ludici che nascondono trucchi, illusioni ottiche e cinematografiche. Attraverso la fisica è inoltre possibile spiegare le incredibili potenzialità di alcune specie di insetti, che assomigliano a quelle immaginate per i supereroi protagonisti delle recenti e fortunate saghe cinematografiche e televisive.

Animali antidiluviani – 1949

Se è vero che grazie all’immaginazione si può sognare il futuro è vero anche che la scienza e la tecnologia in alcuni casi lo rendono reale. Proprio per questo la mostra si sofferma anche sulle visioni oniriche di fine Ottocento – come le case-mobili, il foto-telefono, la macchina che elimina il maltempo o l’apparecchio per la visione di spettacoli teatrali a casa propria – alcune delle quali sono rimaste nella sfera dell’immaginario mentre altre si sono poi avverate determinando un importante progresso per l’intero genere umano. 

Illusioni ottiche – 1866

Museo della Figurina fa parte – insieme a Galleria Civica di Modena e Fondazione Fotografia Modena – di FONDAZIONE MODENA ARTI VISIVE, istituzione diretta da Diana Baldon e dedicata alla presentazione e alla promozione dell’arte e delle culture visive contemporanee.


Informazioni generali

mostra Vero o falso? Le figurine sotto la lente d’ingrandimento della scienza a cura di Daniela Longo e Erika Nerini (Pleiadi Emilia)
sede
Museo della figurina, Palazzo Santa Margherita, Corso Canalgrande n. 103 – Modena

periodo 14 settembre 2018 – 24 febbraio 2019

Orari di apertura  mercoledì, giovedì, venerdì: 11-13; 16-19               sabato, domenica e festivi: 11-19

Orari per il festivalfilosofia 2018 :venerdì 14 settembre, ore 9-23  sabato 15 settembre, ore 9-24  domenica 16 settembre, ore 9-21

Ingresso  : Intero: 6 € | Ridotto: 4 €

Informazioni  www.museodellafigurina.it – tel. 059 2032919




Forlì 1 e 2 set. Crisalide al via con Ermanna Montanari, Roberto Latini, Ateliersi e NicoNote

La venticinquesima edizione del Festival diretto a Forlì da Masque Teatro si apre, sabato 1 e domenica 2 settembre, con grandi nomi della scena contemporanea.

Crisalide Festival, diretto a Forlì da Masque teatro, torna e, per la venticinquesima edizione in programma dall’1 al 16 settembre, si dà come titolo-tema L’esperienza selvaggia.

Il primo fine settimana di attività si apre sabato 1 settembre al Teatro Félix Guattari: Ermanna Montanari, cofondatrice del Teatro delle Albe, presenterà una lettura scenica di frammenti del suo ultimo libro Miniature campianesi nel quale

Ermanna Montanari

racconta Campiano, suo paese natale nella campagna ravennate, rievocando il mondo della sua infanzia e prima giovinezza: «Campiano viveva in me di una bellezza affettiva, un luogo inventato, dopo l’abbandono avvenuto durante la prima giovinezza, alla fine degli anni Settanta. Campiano è un innamoramento instupidito. Ogni volta che lo penso si rinnova come luogo fiabesco, ‘lui’ in me e io in ‘lui’. Campiano mi ha attanagliato con la sua potenza ogni volta che soffiavo una parola, che facevo un gesto, e con questo fastidio sono iniziati i miei lavori. Campiano è quella luce che mi devasta. Per quanto non voglia averci a che fare, ogni volta resuscita e trova un buco dove infilarsi».

A seguire, alle ore 22.15, è in programma La forma. Il teatro come modo di vivere,conversazione tra Ermanna Montanari, Marco Martinelli e lo studioso Enrico Pitozzi, autore del recente volume Acusma. Figura e voce nel teatro sonoro di Ermanna Montanari, edito da Quodlibet: «Forma è un atto di pensiero plurale dispiegato a più voci. Un omaggio al teatro come luogo di esistenza e resistenza. Così come la filosofia, il teatro è il luogo in cui fare esperienza del dischiudersi del mondo alla percezione e cogliere, come per la prima volta, la nostra posizione nel disegno del cosmo: manifestazione ultima della conoscenza, il teatro fa della vita un’opera d’arte, forse l’unica».

Roberto Latini

Domenica 2 settembre alle ore 19, sempre al Teatro Félix Guattari, l’attore e regista Roberto Latini proporrà La delicatezza del poco e del niente, una lettura di poesie di Mariangela Gualtieri con musiche e suono di Gianluca Misiti e luci di Max Mugnai, «un concerto poetico di parole, lucciole e tenerezze e incanti e quella capacità che hanno i poeti di stare nei silenzi intorno alle parole».

Ateliersi, collettivo che opera nell’ambito delle arti teatrali ponendosi in dialogo organico con l’antropologia, la letteratura, la produzione musicale e le arti visive, alle ore 21 presenterà In your face, di e con Fiorenza Menni e Andrea Mochi Sismondi, spettacolo che attinge da alcuni profili Facebook, utilizzando il linguaggio dei social media per la riscrittura dell’opera Trovarsi di Luigi Pirandello: «Si manifesta in un flusso teatrale e musicale che propone un nuovo punto di vista per osservare il

Ateliersi

rapporto tra l’io e la sua rappresentazione».

Seguirà, alle ore 22, Facebook come drammaturgia del presente, conversazione tra gli artisti e gli studiosi Laura Gemini e Giovanni Boccia Artieri: «Durante la stesura del volume Fenomenologia dei Social Network, frutto di una ricerca nazionale sull’uso di Facebook da parte degli italiani, abbiamo condiviso una serie di riflessioni con Fiorenza e Andrea che, a loro volta, stavano lavorando alla produzione di In your face, lavoro che parte dalla necessità di calare la drammaturgia del presente di Ateliersi proprio nell’ambiente dei social media. Da questi incontri sguardo artistico, dispositivo teatrale e prospettiva della mediatizzazione del sociale sono confluiti nei nostri lavori. Nel dialogo dopo lo spettacolo parleremo di questo».

Domenica 2 settembre dalle ore 14.30 alle ore 19 presso la Fabbrica delle Candele di Forlì, inoltre, la cantante, vocalist e performer NicoNote condurrà il laboratorio Dare voce, percorso fisico/espressivo che intende «fare luce sulle personali possibilità dei singoli, senza guardare il fatto vocale con agonismo e tensione». Si consigliano abiti e scarpe molto comode. Gli allievi porteranno a memoria una canzone, un quaderno e matite, una coperta o tappetino per esercizi a terra, un cappello o una parrucca.

Il teatro Félix Guattari (Ex Filanda Maiani) si trova in Via Orto del Fuoco 3 a Forlì. LaFabbrica delle Candele si trova in piazzetta Corbizzi 30 a Forlì.

Crisalide si realizza con il contributo e il sostegno di Regione Emilia-Romagna, Comune di Forlì, Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, Romagna Acque – Società delle Fonti.

Info: Masque teatro – 393 9707741, www.crisalidefestival.eu




‘I Maestri del Paesaggio’ (Città Alta, Bergamo 6-23 settembre 2018)

Dal 6 al 23 settembre 2018, Bergamo si trasforma per l’8^ edizione de I Maestri del Paesaggio in un palcoscenico di natura e bellezza. Diciotto giorni di fermento culturale open air attorno a diverse aree tematiche: #Educational – BLG Institute, #Green Square, #Green Design, #Green Tour, #Green Food, #Green Show, #Kids, concorsi fotografici, musica, mostre, allestimenti in suggestivi vicoli, corti, chiostri, giardini e sentieri nel verde.

Un calendario pensato per favorire scoperte, incontri e riflessioni a tu per tu con le più famose archistar del paesaggio ospiti all’International Meeting of the Landscape and Garden e ai numerosi seminari e convegni previsti.

Seminari, convegni, approfondimenti tenuti da professionisti del settore.
Momenti unici di formazione in luoghi suggestivi della città e non solo.

Con l’edizione 2018, viene proposto un ritorno dal generale al particolare, ripartendo dal vocabolario caleidoscopico di cui si compone il Paesaggio, ovvero dalle “parole” originarie poste alla base della natura e di qualsiasi “narrazione” di paesaggio: le piante.

I miliardi di piante presenti oggi sul pianeta giocano un ruolo fondamentale per il miglioramento delle condizioni microclimatiche, per contrastare l’inquinamento, consolidare il suolo e regimare i corsi delle acque. Prelevate dal loro ambito naturale, tuttavia, e invitate a diventare la materia prima naturale per la realizzazione di un giardino, di un parco, di un paesaggio urbano a piccola o grande scala, spesso non riescono a rivestire lo stesso ruolo di protagoniste che hanno in natura.

Infatti, le piante, una volta sottratte dal loro habitat naturale selvaggio, o dalla natura addomesticata di un vivaio, per ripartire come protagoniste della nuova vita, hanno bisogno del supporto di un’azione consapevole e fondamentale che le aiuti: il progetto.




Festival della Dignità Umana 2018 – “Speranza di futuro” – Borgomanero, Arona, Briga Novarese, Novara e Orta San Giulio – 22 settembre/20 ottobre gio 05/07/2018 13:44

Giunto alla sua quinta edizione, il Festival della Dignità Umana torna dal 22 settembre al 20 ottobre 2018 con numerosi appuntamenti in Piemonte, dislocati tra Borgomanero, Arona, Briga Novarese, Novara e Orta San Giulio.
Il Festival, che fin dalla prima edizione affronta tematiche di forte richiamo sociale quali la diversità (2013-14), il lavoro e la dignità (2015), la povertà (2016), il dono e la gratuità (2017), pone quest’anno il tema “Speranza di futuro” al centro di numerosi incontri, appuntamenti per le scuole, spettacoli teatrali e musicali, testimonianze e incontri con l’autore.
Tra gli ospiti: Paolo Benanti, Aldo Bonomi, Eugenio Borgna, Guido Brivio, Alessandra Cislaghi, Lucilla Giagnoni, Davide Maggi, Lidia Maggi, Roberto Mancini, Alberto Martinelli, Moni Ovadia, Giannino Piana, Francesco Remotti, Francesca Rigotti, Pier Aldo Rovatti, Luigi Zoja.
Il Festival della Dignità Umana 2018 è organizzato dall’Associazione Dignità e Lavoro – Cecco Fornara ONLUS (ADL), in collaborazione con il Circolo dei Lettori di Novara, il CIESSETI di Novara e Vco e il Festival Torino Spiritualità. Il Comitato scientifico è composto da Eugenio Borgna, Gianni Cerutti, Giulia Cogoli, Davide Maggi e Giannino Piana.

Il legame tra la dignità umana e la speranza è molto forte. Non si può infatti parlare di dignità umana se non si fanno anzitutto i conti con la domanda sul senso della vita. La speranza è la risposta esistenziale a questa domanda. Sperare è aprirsi con fiducia al futuro e sentire il bisogno di progettarlo per sé e per gli altri; è impegnarsi a costruirlo mediante le proprie scelte personali e sociali; è credere che il cambiamento è possibile e che è giusto impiegare il proprio tempo e le proprie energie per realizzarlo.
Il perseguimento di questi obiettivi è tuttavia oggi sempre più difficile. La speranza è minacciata da più parti. Il moltiplicarsi dei focolai di violenza e di guerra, la crisi ecologica, le spinte individualiste e corporative, con il venir meno di valori fondamentali quali la partecipazione, la solidarietà e la pace, sono alcuni segnali inquietanti che denunciano uno stato diffuso di malessere. Il futuro è più temuto che atteso, più fatto oggetto di paura che di speranza.




L’ AMANT : Isabelle Huppert ospite l’11 giugno del Teatro San Carlo di Napoli

 

A Napoli il mese di giugno è sempre atteso per spettacoli presenti in tutto il territorio campano: teatro, danza, laboratori, cinema, letteratura, mostre e feste dopofestival, un cantiere artistico in piena regola che ospita progetti nazionali ed internazionali.

“Avevo il viso del piacere senza conoscerlo”. Ricordi e paesaggi

Isabelle Huppert

disciolti, un amante mai pronunciato e una attrice cinematografica quale Isabelle Huppert. La sezione internazionale dell’undicesima edizione del Napoli Teatro Festival Italia diretta da Ruggero Cappuccio, è stata ospitata dal palco del Teatro San Carlo lunedì 11 giugno 2018 per la produzione Les Visiteurs du Soirha che ha proposto una semplice lettura de L’Amant di Margherite Duras.

L’evento ha richiamato un vasto pubblico, decisamente compiaciuto della dolcezza sonora del francese della Huppert, così delicata nelle sue movenze, quanto onorata dell’attenzione del pubblico napoletano. Un’ora gradevole per ascoltare una storia ambientata nell’ Indocina negli anni’30, e beneficiare del piacere della letteratura dalle poltrone rosse pregne dell’ odore di mare da cui è avvolto il tempio lirico voluto da Carlo III di Borbone. Così, mentre la traduzione scorreva in alto, con i tempi e le penombre delle suggestioni del disegno luci, la donna dal vestito bianco ci raccontava di come “lei non lo guarda in viso. Non lo guarda affatto, lo tocca, tocca la pelle liscia del sesso, il corpo dorato, la sconosciuta novità. Lui geme, piange. È innamorato in modo abominevole”.

Anita Laudando