Mostra fotografica “Cibus – Quando il cibo diventa arte”, dal 7 al 22 marzo gratuitamente al Centro della Fotografia in via Plinio 85, TARANTO

Giochi e abbinamenti di forme e colori con cibi di varia natura. Dieta mediterranea, tradizioni culinarie, diritto alla nutrizione. Ma anche temi sociali e culturali legati all’alimentazione. Il tutto visto attraverso la lente di una fotocamera. Questo e molto altro sarà “Cibus – Quando il cibo diventa arte”, la nuova mostra fotografica realizzata dalla collettiva “Donne senza volto”, sezione femminile del circolo fotografico “Il Castello” di Taranto.

L’esposizione, giunta alla sua ottava edizione, sarà visitabile gratuitamente al Centro della Fotografia in via Plinio 85, sede dell’associazione, dal 7 al 22 marzo. Gli orari d’apertura saranno dal lunedì al venerdì dalle 17.00 alle 19.00, sabato e domenica dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 17.00 alle 20.30. La sera dell’inaugurazione, sabato 7 marzo alle 19.30, ci sarà un intervento critico da parte di Federica Cerami, curatrice di mostre, docente di fotografia e ideatrice di concorsi e manifestazioni, già ospite dell’ultima edizione di FotoArte Puglia.

Le immagini realizzate dalle fotografe della collettiva, quest’anno 22, sono liberamente ispirate ai temi dell’Expo 2015, la grande fiera internazionale che sarà dedicata, come evidenziato dal sottotitolo “Nutrire il pianeta, energia per la vita”, a tutto ciò che ruota intorno all’alimentazione e al cibo. L’evento è realizzato con il patrocinio del Comune di Taranto, della Provincia di Taranto e della Consigliera di Parità Barbara Gambillara, e con quello della Fiaf – Federazione italiana associazioni fotografiche –, riferimento S11/2015.

Per ulteriori informazioni:  Numero telefonico: 392.5000997 – Presidenza circolo fotografico “Il Castello”

Indirizzo: Centro della Fotografia – via Plinio, 85 – 74123 Taranto    E-mail: presidenza@cfilcastello.it, rosa.cambara@libero.it, maria.putignano2@tin.it




PORDENONE: “Il dialogo creativo” è in programma per sabato 28 febbraio 2015 alle 16.45 in Biblioteca civica, Sala “Teresina Degan”

IL DIALOGO CREATIVO Cultura + appartenenza + cittadinanza “Lettere ai genitori” Gli psicologi Anna Buttignol e Zi Lin Luca You si confrontano sull’esperienza con gli italiani a Berlino e i cinesi a Marghera Il terzo appuntamento della rassegna “Il dialogo creativo” è in programma per sabato 28 febbraio 2015 alle 16.45 in Biblioteca civica, Sala “Teresina Degan” con l’incontro “Lettere ai genitori”. Interverranno Anna Buttignol e Zi Lin Luca You, entrambi psicologi, che metteranno a confronto le diverse esperienze sul lavoro di mediazione linguistica e culturale con le famiglie straniere: una curata dell’associazione Ane a Berlino e l’altra con la comunità cinese a Marghera. Anna Buttignol, nata in provincia di Pordenone, vive a Berlino, dove lavora come psicologa e psicoterapeuta in un consultorio familiare interculturale e in uno studio privato. Si occupa in particolare di tematiche legate alla costruzione e alla negoziazione dell’identità all’interno di famiglie migranti e multilingui con l’Associazione Ane (in tedesco Arbeitskreis Neue Erziehung), che significa “Gruppo di lavoro per una nuova educazione”, conosciuta in Germania appunto per il progetto “Lettere ai genitori”. L’associazione Ane nasce dalle ceneri del Nazismo, partendo dall’idea che la democrazia inizia in famiglia, da come un genitore reagisce al pianto di un figlio piccolo, lo accompagna nel percorso scolastico o come stabilisce le regole in casa. I valori democratici si vivono, si respirano in famiglia, prima di essere detti. Zi Lin Luca You, nato a La Spezia, italiano di origine taiwanese, lavora come psicologo libero professionista e mediatore per il Comune di Venezia, in particolare con la comunità cinese a Marghera. Si occupa di immigrazione e nuove tecnologie. È membro dell’Istituto di Gestalt Therapy HCC Kairos. Il dialogo creativo è un’iniziativa culturale con l’obiettivo di approfondire, con esperti e cittadini comuni, il tema della presenza di persone di origine straniera a Pordenone. Voluta dall’Assessorato alla Cultura del Comune, con la cooperativa per il commercio equo e solidale L’Altrametà, la Biblioteca civica e, da quest’anno, Cinemazero, la rassegna nasce dalla volontà di affrontare tematiche come il razzismo, le discriminazioni, l’integrazione scolastica degli alunni stranieri.

info: ildialogocreativo@gmail.com




18 feb 2015 ore 20,30 “HOTEL FRANZ” di Gradisca d’Isonso GIORGIO CRISMANI :” IL RUOLO DEL PENSIERO NELL’ENIGMA DEL DESTINO “

Il giorno 18 febbraio 2015 alle ore 20,30 presso l' "HOTEL FRANZ" di Gradisca d'Isonso - GO- Il dott. GIORGIO CRISMANI  terrà una conferenza che avrà per titolo:  IL RUOLO DEL PENSIERO NELL'ENIGMA DEL DESTINO 
i pensieri umani, una volta emessi, tendono a permanere anche per lungo tempo sui piani sottili dove si comportano da entità dotate di una propria semi-intelligenza. Da qui può derivare la responsabilità di creare, per quanto possibile, delle potenti forze, positive per se stesso e per gli altri, piuttosto che pericolosi "demoni", nefasti per il proprio e l'altrui mondo. Tutto ciò ha grande ripercussioni sulla condotta e sul comportamento umano e da questo complesso rapporto possono derivare anche importanti implicazioni riguardanti il proprio compito esistenziale ed il rapporto con il proprio destino.

Il dott. Giorgio Crismani si è laureato in Medicina e specializzato in Psichiatria presso l'Università di Trieste. Oltre a lavorare come psichiatra e come psicoterapeuta secondo un orientamento soprattutto transpersonale, da molti anni svolge attività di studio nell'ambito della ricerca interiore e dei percorsi spirituali. Tra i vari compiti di questa ricerca emerge soprattutto la necessità di creare utili collegamenti tra le conoscenze dell'antica saggezza e la visione scientifica dei nostri giorni.


Per info e prenotazioni Chiamare Monica 349 8901350 e scrivere e-mail

 




PREMIO TERZANI 2015 UDINE, SABATO 9 MAGGIO TOTEM E TABU’. “LE PAROLE PER DIRLO. COME CAMBIANO LE FORME DEI RAPPORTI SOCIALI”

Udine : Che cos’è un matrimonio? Quali confini dividono i giovani dagli anziani? Che significa oggi affidare un mandato politico? Possiamo ancora avere fiducia nel mercato? Al di là dei luoghi comuni, domande come queste rischiano di restare inevase, o ricevono risposte insufficienti e schematiche. Sono la spia della nostra incertezza davanti alle profonde trasformazioni culturali, politiche, antropologiche in corso, e dunque richiedono un supplemento di indagine. È questo lo spirito del ciclo “Le parole per dirlo. Come cambiano le forme dei legami sociali”, la nuova iniziativa che vicino/lontano e laSezione Fvg della Società Filosofica Italiana, con il patrocinio del Comune di Udine, propongono alla città in attesa e come anticipazione del festival vicino/lontano di maggio, che articolerà il programma  della sua XI edizione intorno al tema “Totem e tabù” e si svolgerà a Udine da giovedì 7 a domenica 10 maggio, ospitando come sempre il Premio Letterario internazionale Tiziano Terzani e la serata dedicata al vincitore, in calendario sabato 9 al Teatro Nuovo Giovanni da Udine.  

 

 

Gasparro  : Le vite degli italiani

Gasparro : Le vite degli italiani

Il progetto “Le parole per dirlo” si sviluppa in quattro incontri – l’ultimo dei quali avrà luogo proprio durante il festival – ed è a cura di Beatrice Bonato, membro del comitato scientifico di vicino/lontano e del direttivo della Sezione Fvg della SFI. In una società che si evolve sempre più rapidamente, posti davanti al mutamento siamo tentati di rispondervi passando da nuovi a vecchi pregiudizi, solo perché non riusciamo ancora a trovare le forme per pensare il nuovo e le “parole per dirlo”. E’ questo il filo conduttore degli incontri, che avranno inizio mercoledì 11 febbraio alle 18, alla Casa della Contadinanza in Castello a Udine con un focus di approfondimento su uno dei temi più dibattuti in Italia negli ultimi mesi: La posta in gioco del matrimonio gay. Interverranno Luisa Accati, storica e antropologa, già docente all’Università di Trieste, autrice di importanti saggi sui mutamenti delle figure paterna e materna, e Francesco Bilotta, ricercatore di Diritto privato all’Università di Udine, avvocato e socio fondatore di Avvocatura per i diritti LGBTI–Rete Lenford. Punto di partenza della discussione sarà il dibattito sulla legalizzazione delle unioni omosessuali, che in Italia incontra forti resistenze, spesso mascherate da una generica tolleranza o da un nuovo conformismo. Se ne parlerà cercando di evitare la falsa alternativa tra diritti civili e diritti sociali, a volte usata come argomento contro il “matrimonio per tutti”. Senza negare, d’altra parte, che questa prospettiva muta il senso del simbolo matrimoniale,

Vicino Lontano 2013 : Bonato

Vicino Lontano 2013 : Bonato

tradizionalmente associato alla differenza tra i sessi.

Il secondo appuntamento, in calendario mercoledì 25 marzo, sempre alla Casa della Contadinanza, propone un confronto dal titolo Giovani e vecchi. Dai riti

Luisa Accati

Luisa Accati

di passaggio alle rottamazioni. Protagonisti Francesco Stoppa, psicoanalista e coordinatore a Pordenone del progetto di comunità “Genius loci”, e Davide Zoletto, docente di Pedagogia interculturale all’Università di Udine e membro del comitato scientifico di vicino/lontano. Ancora alla Casa della Contadinanza, mercoledì 22 aprile si discuterà di Politica e potere. Chi sono i soggetti del “patto”?, con Giacomo Marramao, docente di Filosofia teoretica e Filosofia politica all’Università di Roma, autore di fondamentali opere di filosofia politica, e Luca Taddio, editore di Mimesis e studioso di fenomenologia, estetica e politica. L’ultimo incontro è in calendario sabato 9 maggio, durante il festival vicino/lontano, questa volta all’Oratorio del Cristo: Il totem del mercato, con Nicola Gasbarro, docente di Antropologia culturale all’Università di Udine e presidente del comitato scientifico di vicino/lontano, e con i filosofi Giovanni Leghissa, ricercatore e docente all’Università di Torino, oltre che membro del comitato scientifico di vicino/lontano, e Andrea Zhok, docente di Antropologia filosofica all’Università di Milano. Tutti gli incontri, a ingresso libero, saranno condotti da Beatrice Bonato. Info www.vicinolontano.it  email  info@vicinolontano.it   tel. 0432 287171

 




Convegno Udine 21.01.15 “Luigi Sturzo e l’economia civile”Udine – Sala Scrosoppi – viale Ungheria 22

Il Centro Internazionale Studi Luigi Sturzo sede FVG  in partenariato con Comune di San Daniele del Friuli e la  CISL di Udine
in collaborazione con Istituto Superiore di Scienze Religiose di Udine e con il contributo della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia organizza un convegno  dal tema : Luigi Sturzo e l’economia civile. Il prof. Luigino Bruni docente di economia politica alla LUISS, presenterà a Udine la “scuola di economia civile” che ha fondato con il prof. Stefano Zamagni. L’economia civile è una scuola di pensiero esclusivamente italiana che ha la sua radice nell’umanesimo, ripresa poi nel 900 da Luigi Sturzo e da altri economisti per i quali il mercato, l’impresa , l’economico sono in sé anche luoghi di amicizia, reciprocità fraternità.

Per informazioni:  http://centrostudisturzofvg.blogspot.it/




IN CANTINA CON UN CLICK È ONLINE L’E-COMMERCE DI VINI DOGARINA

Dal produttore al consumatore in un click, le porte della cantina Dogarina da oggi si aprono con l’e-commerce www.shop-dogarina.it, dove il cliente finale può provare direttamente l’emozione di acquistare vini di qualità in una vera e propria enoteca digitale.Per rispondere al cambiamento delle modalità di distribuzione dei vini e delle abitudini di acquisto dei consumatori, l’azienda vitivinicola Dogarina di Campodipietra (Tv) è giunta ad una svolta, realizzando un sito di vendita online che rappresenta un ponte diretto tra il polo produttivo e il cliente, corredato da immagini e video emozionali che pongono quest’ultimo al centro di un’esperienza d’acquisto unica ed entusiasmante.Per il progetto Dogarina si è affidata ad un team di professionisti esperti nella realizzazione di negozi online dalla forte competenza nel marketing digitale, che ha creato un e-shop ad hoc, assieme all’azienda, cercando di valorizzare i punti di forza della cantina e del suo territorio.L’azienda di Campodipietra gestisce la piattaforma, occupandosi direttamente dell’amministrazione degli ordini, dai pagamenti alla logistica fino all’organizzazione del web customer care, senza generare costi fissi di gestione. Grazie ad un magazzino centralizzato l’ordine viene evaso entro 24 ore dall’acquisto e, se accidentalmente il prodotto non dovesse giungere integro, è previsto perfino il rimborso totale.All’interno di www.shop-dogarina.it l’enonauta può trovare oltre cento etichette che ben rappresentano tutta l’ampia e completa gamma di vini dell’azienda trevigiana, nati dal rispetto della tradizione vitivinicola e delle moderne tecniche di elaborazione delle uve.Vini eleganti e ricercati, come le speciali Riserve che comprendono il Merlot One, il Ros De Plana, il Manzoni Bianco, il Decano e il Raboso, lasciati riposare per mesi in barrique dove acquistano particolari aromi e profumi, oltre ad etichette adatte a tutte le occasioni, come il Prosecco Doc e Docg e le recenti linee G&G e Cà di Pietra, ideate per piacere ai giovani.I vini acquistati vengono recapitati in tutta Italia e in Inghilterra direttamente dalla cantina, spediti in un imballaggio sicuro per evitare le rotture durante il trasporto, utilizzando involucri di cartone ecologico al 100% e riutilizzabile. La spedizione avviene senza intermediari a garanzia che il prezzo pagato è quello effettivo e senza aumenti di costo causati dalle operazioni di compravendita ed evitando così inutili passaggi e soste prolungate nei depositi, che rischiano di alterarne la qualità.Una piazza dove interagire e condividere giudizi e recensioni, potendo iscriversi anche alla newsletter per rimanere aggiornati su promozioni ed offerte, di sicuro un doppio vantaggio: per l’azienda un modo per sviluppare la propria online reputation e per il consumatore un modo certo ed immediato di verificare i vini attraverso le opinioni di altri utenti.

  www.dogarina.it




Venerdì 12 dic.ore 16.45 all’Auditorium della Galleria ‘A.Pizzinato’ La Compagnia della rosa “svela” un mistero botanico “Sulle tracce di una rosa perduta”

Venerdì 12 dicembre alle ore 16.45 all’Auditorium della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea ‘A.Pizzinato’ al Parco Galvani a Pordenone in viale Dante 33, verrà presentato il libro “Sulle tracce di una rosa perduta”, che tratta del mistero della rosa ‘Moceniga’. Ne parlerà l’autore Andrea di Robilant, in una conversazione con l’assessore alla cultura Claudio Cattaruzza del comune di Pordenone che sostiene e patrocina l’iniziativa promossa dall’’Associazione “La Compagnia delle Rose” in collaborazione con la GEA SpA.
Andrea di Robilant è un giornalista italiano che ha lavorato in Europa, America Latina ed ha trascorso diversi anni negli Stati Uniti come corrispondente per i quotidiani ‘la Repubblica’ e ‘La Stampa’. Nella sua attività di scrittore, dopo “Un Amore Veneziano”, e ‘Irresistibile Nord’, nello scrivere della quadrisavola Lucia Memmo Mocenigo in ‘Lucia nel tempo di Napoleone’, si è imbattuto nella cosiddetta ‘rosa moceniga’…
L’autore decide quindi di intraprendere un viaggio particolarissimo alla ricerca delle origini di questa rosa, che lo conduce fra i celebri roseti del castello di Malmaison, sede dell’imperatrice Joséphine Bonaparte, fino a un giardino rustico friulano, dove un’appassionata signora coltiva più di 1400 specie di rose antiche. Entra in contatto con illustri botanici e semplici appassionati, del passato e del presente, attraverso i quali scopre e condivide con i lettori aneddoti e segreti, notizie scientifiche e tecniche di giardinaggio, colori e profumi della rosa.
Jhumpa Lahiri, scrittrice statunitense di origine bengalese, così commenta il libro: “Andrea di Robilant ci fa capire come una rosa non sia semplicemente una rosa, ma un enigma che ha radici profonde nel passato e che al tempo stesso fiorisce in eterno.”
Ingresso libero.




Riccardo Dalisi a Trieste Incontro con l’artista martedì 25 novembre 2014 presso la Sala De Rinaldini del Consiglio Regionale,

L’incontro con il maestro Riccardo Dalisi, aperto al mondo della Scuola, agli artisti e designer ed al più vasto pubblico, avrà luogo martedì 25 novembre 2014 presso la Sala De Rinaldini del Consiglio Regionale, Piazza Oberdan 5, quarto piano, con inizio alle ore 17.

L’artista e designer Riccardo Dalisi prenderà parte al Bauhaus dei Giovani, progetto speciale del Gruppo Immagine, sostenuto dalla Regione FVG, quale arricchimento delle attività delle singole Scuole e delle reti scolastiche nel quadro dell’educazione non formale. ed orientato su una  lettura verso il contemporaneo degli arredi urbani dei centri storici.

Il  progetto  Bauhaus accresce,  con  molteplici  interventi  laboratoriali l’offerta  di  servizi educativi  nel  campo  della  didattica  dell’arte,  dell’educazione  mussale,  della storia del costume  nei centri storici, valorizzando  l’interesse delle scuole e dei giovani a conoscere  e godere dei beni e servizi culturali  presenti  nel territorio . Nell’area  tematica   dell’educazione  al  patrimonio  ed  allo sviluppo  sostenibile, dove la cultura  cooperativa  rappresenta  un’opportunità di formazione  culturale e  sociale il  progetto       considera  una  traccia  tematica  di  particolare  interesse interdisciplinare.  Viene valorizzata    l’osservazione    dei   centri   storici   con riferimento ai portali e agli arredi urbani riscontrabili nel territorio posti in essere nelle   varie   epoche:   fontane   ornamentali   e  monumentali,   statue-colonne, lampioni, panchine, espositori, ecc.con attualizzazione al contemporaneo.

Nella prospettiva “dell’amorevole cura del mondo” viene valorizzata l’osservazione dei centri storici con riferimento agli arredi urbani (fontane, colonne, panchine, lampioni, espositori, ecc.) presenti nel territorio posti in essere nelle varie epoche, facendo emergere nuovi segni, forme, colori secondo una nuova lettura che ha visto Riccardo Dalisi quale protagonista in molte città italiane.




Sabato 22 nov. ore 17.30 Il nobile Galgano da Montesiepi:Un templare in terra di Siena ASSOCIAZIONE ARCHEOSOFICA – SEZIONE DI SIENA

La vita di Galgano da Montesiepi, tanto ricca di contatti con i racconti leggendari ed epici del Santo Graal, della Tavola Rotonda, di Re Artù e piena di sorprendenti analogie che meritano una rilettura di questa enigmatica figura, sarà al centro dell’appuntamento che sabato 22 novembre alle ore 17.30 l’Associazione Archeosofica Sezione di Siena organizza nella sua sede di via Banchi di Sopra 72, ad ingresso gratuito.  Il mito di San Galgano, eremita e cavaliere, attraversa il tempo e si afferma nella storia portando con sé sia una potenza religiosa sia un insieme di significati simbolici straordinari.

La figura di Galgano diventa il modello di riferimento per il cavaliere medievale: armato di spada e di croce è infatti il fedele monaco-guerriero della Militia Christi.  Ecco allora che la sua vicenda biografica diventa un punto di riferimento imprescindibile per approfondire il ciclo degli “incontri del sabato” dedicati ai misteri che stanno alle origini della cavalleria templare e ai rapporti del famoso Ordine con la città di Siena.

 

Per informazioni 3661897344; Info.siena@boxletter.net




IL PREMIO LUCHETTA RIPARTE DALLA GIORNATA INTERNAZIONALE DEI DIRITTI DELL’INFANZIA E DELL’ADOLESCENZA

La XII edizione del Premio Giornalistico internazionale Marco Luchetta riparte dalla Giornata internazionale dei Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza: sarà infatti on line giovedì 20 novembre il bando per l’edizione 2015. La tutela dell’infanzia e dei suoi diritti rientra daParte 1.3 sempre nella mission e nel Dna del Premio Luchetta, così come la testimonianza dei contesti, spesso invisibili, nei quali i bambini sono minacciati da guerre, scontri etnici, emarginazione e povertà. Il Premio è stato infatti istituito dalla Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin con la RAI per ricordare i giornalisti Marco Luchetta, Alessandro Ota e Dario D’Angelo uccisi da una granata nel gennaio ’94, mentre stavano girando un servizio sui bimbi della ex Yugoslavia candidati al Premio Nobel per la Pace. Pochi mesi dopo era il cineoperatore triestino Miran Hrovatin a perdere tragicamente la vita, vittima di un agguato a Mogadiscio con la collega Rai Ilaria Alpi. A partire da quei tragici eventi, il Premio Luchetta ha messo al centro del suo sguardo l’attualità dei tempi, filtrata dall’angolo visuale dell’infanzia. Un “target” troppo spesso emarginato e silenziato dalle cronache, quanto strumentalizzato nelle logiche della comunicazione consumistica: il Premio Luchetta è nato dunque per valorizzare il giornalismo ‘di trincea’ che racconta e documenta, alle più svariate latitudini del pianeta, la sopraffazione delle Parte 1.4vittime più indifese delle società d’ogni tempo, i bambini. E con l’edizione 2015 si aggiunge, alle storiche sezioni del Luchetta, il Premio “I Nostri Angeli”, istituito dall’Unicef Italia e dalla Fondazione Luchetta: il riconoscimento verrà assegnato ad una testata che più si è distinta per aver approfondito i temi legati alla tutela dell’infanzia nel mondo. Non a caso nella rinnovata Giuria del Premio Luchetta, presieduta dal direttore di Rai Tgr Vincenzo Morgante, entra quest’anno il portavoce Unicef Italia Andrea Iacomini, giornalista e saggista, ospite nei mesi scorsi dell’edizione 2014 del Premio. Oltre a lui, accanto ai giurati storici del Premio Luchetta ci saranno anche il portavoce di Articolo 21 Beppe Giulietti e il direttore del settimanale Venerdì di Repubblica Attilio Giordano. La cerimonia di consegna dei riconoscimenti giornalistici si svolgerà nel prossimo mese di luglio a Trieste con il galà televisivo “I Nostri Angeli”, come sempre ripreso e trasmesso da Rai1. E a scandire il conto alla rovescia per la premiazione sarà un’intensa kermesse di incontri, dialoghi, anteprime e proiezioni: una vera “tre giorni” nel cuore di Trieste, per condividere con la città non solo l’evento culminante delle premiazioni, ma anche un vivacissimo dibattito con i protagonisti dell’informazione e della comunicazione del nostro tempo.

Potranno concorrere giornalisti, telecineoperatori e fotoreporter con i lavori pubblicati, trasmessi o diffusi tra il 1 aprile 2014 e il 31 marzo 2015, che dovranno pervenire alla segreteria del Premio entro il 10 aprile 2015. Il bando di concorso del Premio Giornalistico Internazionale Marco Luchetta 2015, presente anche su Twitter al profilo @premioluchetta, sarà consultabile sui siti www.premioluchetta.it e www.fondazioneluchetta.org.

Come per il 2014 la partecipazione include le testate giornalistiche web, purchè registrate. Il Premio Luchetta TV News sarà esplicitamente riservato al migliore servizio giornalistico della durata massima di 5 minuti, mentre la categoriaReportage, dedicata ad Alessandro Ota per giornalisti e tele cineoperatori, sarà riservata ai servizi televisivi fino a 45 minuti, Infine il premio Luchetta per le pubblicazioni della stampa internazionale e per la migliore fotografia, dedicate rispettivamente a Dario D’Angelo e Miran Hrovatin.