Itinerarte dal 12 al 22 nov. Oltre la linea 2015 – Rassegna di arti performative La Cantina di San Domenico NAPOLI

La piccola sala di Vico Pallonetto a Santa Chiara Spazioteatro dal 12 novembre riprende le sue attività con la rassegna Oltre la linea 2015, ideata da Rosario Liguoro, Pasquale Lanzillotti e Raffaella Savastano, e in quell’occasione, cambia nome diventando La Cantina di San Domenico. La nuova denominazione vuole ancorare lo spazio al territorio in cui sorge, dove spera di diventare punto di riferimento di uno scambio osmotico tra le diverse arti performative.

Alfio AnticoLa rassegna Oltre la linea 2015, organizzata dall’associazione Itinerarte, si svolgerà dal 12 al 22 novembre, come anteprima di una programmazione che seguirà nel corso del 2016 con due appuntamenti mensili, anticipati da una prima replica nel Foyer del Cinema Tetro Roma di Portici, il mercoledì, e tre repliche sul palco de La Cantina di San Domenico dal venerdì alla domenica. L’idea che si vuole portare avanti è quella di uno luogo dove possa realizzarsi uno scambio concreto in più sensi: tra la provincia e il Centro Storico della città, tra le diverse arti performative e infine tra arte e le forme dell’artigianato nostrano.

Il termine Cantina, che da quest’anno caratterizza fortemente il progetto, ha diverse valenze, spiega Rosario Liguoro, anima dello spazio di vico Pallonetto a Santa Chiara: «da un lato il riferimento è quello letterale e allude all’accoglienza degli spettatori prevista nell’antistante bottega il Cantuccio della Ceramica di Via Benedetto Croce 38, che offrirà il suo spazio come foyer distaccato, dove durante l’attesa sarà offerto agli ospiti vino di alcune case di produzione del Sud e Centro Italia. Nell’intrattenersi, gli spettatori potranno inoltre ammirare le opere originali prodotte dal laboratorio il Cantuccio della Ceramica. Ma il riferimento è anche alle Cantine degli anni ’70, dove nacque il meglio del teatro fuori circuito. La Cantina di San Domenico si pone in ideale congiunzione col lavoro di quegli anni cercando di offrire il suo spazio alla sperimentazione, nell’ottica di quella trasformazione del modo di fare spettacolo percepibile negli ultimi anni, in quel fenomeno che vede sempre di più i palcoscenici rimpicciolirsi e frammentarsi, in una miriade di piccole case teatro, dove anche gli appartamenti non si sottraggono alla funzione di ospitare l’arte, forse proprio perché oggi si avverte come necessaria un senso di accoglienza smarrito nei circuiti artistici più paludati».

La Cantina di San Domenico, con i suoi 40 posti, forse lo spazio teatrale più piccolo della città accoglierà otto titoli per la rassegna Oltre LaMoRiVostri 2la linea 2015. Si parte il 12 novembre (ore 21.00) con le coreografie di Elena D’Aguanno e Ricky Bonavita di Akerusia danza e Compagnia Excursus, rispettivamente in Way in/out e Power_game; il 13 novembre, Maniphesta teatro presenta Quattro santi in tre quadri, tratto dall’operina di Gertrude Stein, con Giorgia Palombi e Chiara Napolitano, per la regia della stessa Palombi; il 14 novembre sarà la volta di TMT con Finché morte non ci separi di Francesco Olivieri con Patrizia Di Martino, mentre il 15 novembre sarà presentato il concerto del gruppo LaMoRiVostri, con Lavinia Mancusi (voce, violino, chitarra e percussioni) Monica Neri (organetto, lira calabrese e percussioni), Rita Tumminia (voce, organetto e percussioni). Si prosegue il 19 novembre con F.I.L.M.A.S. in Mattia Preti e la peste, di e con Pasquale Lanzillotti, un viaggio tra le tele del pittore del ‘600 nel libero adattamento di Vittorio Sgarbi da Mattia Preti; ancora il 20 novembre Il Colibrì presenta Polemos per la regia di Antonio Iavazzo; mentre il 21, Eugenio Ravo sarà protagonista di Godot è andato… siamo rimasti soli, ah ah!. Si chiude il 22 novembre con Alfio Antico in Alfio Antico ed il tamburo a cornice, performance canoro-musicale.
Nella seconda settimana della rassegna, dal 19 al 22 novembre, nel percorso urbano che accompagnerà il pubblico da via Benedetto LaMoRiVostri 1Croce, dove è ubicato il foyer distaccato, a Vico Pallonetto a Santa Chiara, sarà allestita, proprio nel vicolo antistante il teatro, una performance visiva a cura di Enrico Grieco.
È prevista inoltre, il 21 e 22 novembre, una master-class, dal titolo Il corpo che vibra, a cura di Eugenio Ravo e Alfio Antico: dalle 10.00 alle 12.00 si parte con lo stage di mimo corporeo di Ravo e si prosegue dalle ore 15.00 alle 17.00 con lo stage di tamburo a cornice di Alfio Antico.

L’attività di questo piccolo spazio nel cuore della città intende portare avanti un’idea di arte della scena dal sapore un po’ antico, ma che conserva il germe di una ricerca culturale in continuo fermento. La rassegna Oltre la linea 2015 è solo un assaggio dell’annata prevista per il 2016 con l’aggiunta di nuovi artisti e compagnie in linea col progetto di Itinerarte.




SERATA DI MUSICA E BENEFICENZA AL CINEMA C DI CONCORDIA SAGITTARIA

Questa sera, alle 21:00, presso il Cinema C di Concordia Sagittaria si terrà “Per non sentirsi soli”, serata musicale in ricordo di Toni Comisso. L’evento, organizzato dall’ASLA (Associazione SLA Sclerosi Laterale Amiotrofica) con il patrocinio del Comune, della Fondazione Musicale Santa Cecilia e della Pro Loco, sarà gratuito, ma gli spettatori potranno comunque lasciare delle offerte libere: quanto ricavato sarà interamente destinato al servizio di supporto psicologico, anche domiciliare, dei malati di SLA e dei loro famigliari, alla ricerca scientifica e all’acquisto di ausili comunicativi. La regia della serata è stata affidata al Maestro Mario Pagotto, Direttore della Scuola di Musica Fondazione Santa Cecilia. Suoneranno il duo soprano e pianoforte Giulia Sonzin e Laura Bozzato, i pianisti Giacinta Vescovo, Paola Possamai e Giovanni Tagliente, nonché l’arpista Irene Pauletto e la flautista Maria Chiarot.

Massimiliano Drigo




Eikon Agency organizza il 1° Corso di Fotografia di Base e Editing Fotografico (Novembre e Dicembre 2015)

Uno dei principali obiettivi dell’agenzia friulana Eikon Agency, di cui è titolare il giornalista e regista Ivan Vadori – vincitrice del bando Factory 2015 della Banca BCC di Manzano- è quella di promuovere la diffusione del sapere per quanto riguarda la comunicazione multimediale. Eikon si affida alla professionalità dei fotografi Luca D’Agostino e Alice Durigatto (Phocus Agency) per lanciare un corso di Fotografia e Editing fotografico, unico nel suo genere in tutto il territorio regionale del FVG.

In questi ultimi anni, complice la tecnologia digitale, la fotografia ha avuto una diffusione sempre più consistente,soprattutto allargandosi dal settore professionale e foto amatoriale, entrando di fatto in ogni famiglia. Di pari passo si sente sempre più lʼesigenza di approfondire tutte quelle tematiche tecniche e compositive che possano migliorare la propria produzione fotografica.
Lʼintento di questo Corso Base di Fotografia è lʼinsegnamento di tutte quelle prime nozioni di fotografia che dovrebbero essere conosciute da tutti quelli che si avvicinano a questo splendido mondo: i principi base della tecnica (tempi, diaframmi, sensibilità), le differenze fra i vari modelli di apparecchiature fotografiche, gli obiettivi, lʼuso del flash, la profondità di campo sono solo alcune delle tematiche sviluppate fino ai primi rudimenti di composizione fotografica (gli errori più comuni, la regola dei terzi, ed altri piccoli “trucchi”).
In ogni lezione ci sarà un momento dedicato alla visione delle immagini dei corsisti, per una lettura di gruppo,che sono invitati a portare le loro immagini fin dalla prima lezione.

lucaCORSO FOTOGRAFIA DI BASE
Le lezioni saranno di martedì (ore 20.30-22.30) nelle seguenti date: 3 novembre, 10 novembre, 17 novem¬bre e lunedì 23 novembre (ore 20.30-22.30)

www.lucadagostino.it www.phocusagency.com

 

Alice

Alice

CORSO DI EDITING FOTOGAFICO

Le lezioni saranno di giovedì (ore 20.30-22.30) nelle seguenti date: 3 dicembre, 10 dicembre, 17 dicembre e martedì 22 dicembre (ore 20.30-22.30)

www.alicedurigatto.it www.phocusagency.com

 

Le iscrizioni terminano il 3 novembre 2015 per l’iscrizione al corso di Fotografia di Base e Editing Fotografico ed al corso di solo Fotografia di Base. Per le iscrizioni al solo corso di Editing Fotografico le iscrizioni termi¬nano il 3 dicembre. Il corso prevede un massimo di 15 partecipanti.

Il corso si svolgerà in 8 incontri serali presso la Factory della Bcc di Manzano di Udine (Palazzo Moretti – Piazzale XXVI luglio n. 24) ad un costo totale di 200,00 € per ciascun corsista.
Per chi volesse c’è la possibilità di iscriversi a uno solo dei seguenti corsi ad un costo totale di 120,00 € per ciascun corsista. A fine corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione. Ogni incontro ha una durata di 2 ore .

Per info e iscrizioni scrivere a:  info@eikonagency.com   +39 340.7272466   www.eikonagency.com




SCIENZARTAMBIENTE: IL FESTIVAL DI DIVULGAZIONE SCIENTIFICO-FILOSOFICA-PORDENONE 28 – 30 OTT

Una densa tre giorni tra incontri tra scienza filosofia e letteratura, lezioni magistrali, laboratori, seminari: torna a Pordenone tra il 28 e il 30 ottobre Scienzartambiente, il festival di divulgazione scientifico-filosofica organizzato dal Comune di Pordenone. Giunto alla sua 19.ma edizione il festival è diretto da quest’anno dal filosofo della scienza Stefano Moriggi, docente dell’Università di Milano Bicocca: una

 Stefano Moriggi

Stefano Moriggi

nuova conduzione che disegna una nuova filosofia intorno alla manifestazione per trasformarla nel primo festival italiano dedicato all’innovazione didattica e alla Scuola del Futuro.

Con il coinvolgimento dei principali centri di ricerca italiani ed europei si avvierà la creazione di una Call for Innovations in Didactics, per selezionare le esperienze e le sperimentazioni più interessanti nel panorama scolastico italiano e restituire alla scuola italiana il compito sociale e culturale che le spetta. L’ambizione è diventare un crocevia dell’innovazione didattica, un punto di incontro irrinunciabile per chiunque, in Italia, abbia il desiderio e la convinzione di immaginare un futuro possibile per la formazione nel nostro paese.

In quest’ottica, già a partire da questa diciannovesima edizione, gli incontri, i laboratori e le testimonianze che vanno a comporre il programma sono stati pensati e selezionati con l’intenzione di costruire un momento di riflessione operativa e un’occasione per confrontarsi direttamente con i maggiori esperti in materia a livello nazionale.

 

Tra i temi dominanti del festival c’è il recupero del pensiero scientifico come insegnamento culturale di base e la necessità di operare una sintesi tra l’arte, la letteratura e la scienza. A parlarne, in apertura di festival, l’italianista e critico Massimo Arcangeli che interverrà a Pordenone a partire dal recente volume scritto a due mani con il genetista Edoardo Boncinelli “La forma universal di questo nodo. La cultura di Dante“. Nella serata di mercoledì 28 ottobre (ore 20.45 Convento di San Francesco) Arcangeli sarà al protagonista di un incontro che unisce riflessioni e musica “Dante e Liszt. Le parole oltre le parole, affiancato dal pianista Lorenzo di Bella. Nella giornata successiva (giovedì 29 alle 9.30) Massimo Arcangeli sarà protagonista di un ulteriore incontro che approfondirà le caratteristiche testuali della Divina Commedia, considerato il primo grande ipertesto della letteratura occidentale, che duplica o triplica significati ma senza realmente nasconderli: avere la possibilità di moltiplicare i diversi modi di affrontare la Commedia grazie ai nuovi strumenti multimediali diventa così un’occasione in più per poter favorire l’approccio a una lettura “naturalmente” ipertestuale del poema dantesco.

 

Atteso a Pordenone anche Umberto Curi, uno dei principali filosofi italiani, da sempre attento ai temi della didattica e della formazione, che affronterà il tema del passaggioalla maggiore età nell’incontro “La porta stretta“, titolo del suo ultimo libro e perfetta immagine per raffigurare un traguardo universale della condizione umana. La vita digitale “segreta” dei nostri figli sarà, invece, al centro dell’incontro “Quello che gli adulti non sanno. Facebook, videogiochi, youtubers e altri “mostri”, con il docente dell’Università di Milano BicoccaPaolo Ferri.

Ancora, a Pordenone la voce di Roberto Maragliano che interverrà sul tema “Il libro oltre la carta. Esperienze e metodologie di scrittura e lettura digitale” dove presenterà una simulazione di come realizzare, trattare, ricevere e usare testi librari in totale assenza della carta: passare tour court al digitale sarebbe una perdita..?

 

A chiudere il festival venerdì 30 ottobre attesa la presenza di Roberta De Monticelli: a pochi giorni dalla

Roberta De Monticelli

Roberta De Monticelli

pubblicazione del suo nuovo libro “Al di qua del bene e del male” (Einaudi, novembre 2015), la nota filosofa italiana sarà protagonista della lezione magistraleLe dimissioni di Socrate” interrogandosi su come il nostro tempo tratti l’esperienza morale e i suoi conflitti, ambito in cui la filosofia sembra non essere più interpellata. Che fine ha fatto Socrate oggi? Secondo la filosofa ha dato le dimissioni…

 

«La filosofia nacque – almeno in Grecia, almeno nella sua chiave socratica – come tentativo di illuminare l’esperienza di tutti i piccoli e grandi beni e mali di cui è fatta ogni nostra giornata, di farne oggetto e mezzo di conoscenza, una conoscenza che fosse anche guida per l’azione, ragione pratica», spiega De Monticelli. «Ma se guardiamo al secolo che precede il nostro, e poi fino all’ oggi, è difficile individuare un aspetto dell’esperienza umana che più dell’esperienza di valore sia stato lasciato al buio dalla filosofia, almeno da quella che ha contato – nei dibattiti pubblici delle società democratiche o nei programmi di ricerca e nei dibattiti accademici del mondo. Dov’è Socrate oggi? Dove si trova il fronte di difesa dell’idealità? A che punto è la disputa fra Socrate e Trasimaco sulla giustizia? E quella fra Socrate e Eutifrone sulla natura di ciò che è buono?»




PORDENONE, AL VIA LE “DOMENICHE BIBLICHE”, DAL 18 OTTOBRE

“I comandamenti” da Mosè a Gesù saranno al centro degli otto incontri de “Le domeniche bibliche” promosse da Dai comandamenti di Mosè ai comandamenti PEC – Presenza e cultura, che dal 18 ottobre, all’Auditorium di Casa Zanussi ore 9.30, accompagneranno il pubblico attraverso otto momenti di riflessione sul valore dei comandamenti oggi, curati dal biblista Renato De Zan e arricchiti da testi tratti da Gianfranco Ravasi, I Comandamenti, San Paolo e I dieci Comandamenti nel XXI secolo di Fernando Savater.

Otto domeniche per affrontare con lo sguardo di oggi il valore dei dieci comandamenti. Dalla prepotenza alla legge, il bisogno umano di giustizia, verità e ordine, si parlerà domenica 8 ottobre. I valori morali: un fatto di relazioni con Dio, con gli uomini e con se stessi sarà al centro dell’incontro del 20 dicembre. Si prosegue, domenica 20 dicembre, con l’evoluzione della cultura: la nuova situazione e la riformulazione dei valori per affrontare i primi tre comandamenti, il 17 gennaio, e il valore del trascendente e della persona. Domenica 14 febbraio saranno analizzati i quattro comandamenti centrali dalla famiglia alla società mentre il 15 marzo si parlerà degli ultimi tre comandamenti e il mondo interiore della persona. E ancora il 17 aprile, si farà luce su come nei comandamenti non c’è l’obbligo del perdono: oltre Mosè e il decalogo per concludere il ciclo di incontri domenica 15 maggio con la legge dello spirito: non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me.

Le attività promosse da Presenza e Cultura sono aperte alla partecipazione di tutti. L’adesione con sottoscrizione a partire da € 15,00 darà diritto a tutte le informazioni di PEC e a particolari agevolazioni nell’acquisto di pubblicazioni delle Edizioni Concordia Sette.

Renato De Zan ha compiuto i suoi studi universitari a Padova e a Roma. Biblista, specialista in Antico Testamento, è stato membro per la traduzione della Bibbia della CEI e del Messale italiano (terza edizione). Insegna come docente ordinario presso il Pontificio Ateneo di S. Anselmo di Roma e invitato presso la Pontificia Università Gregoriana e l’ILP di Padova. e’ consultore vaticano.

 




Casa delle Donne, giovedì 8 inaugura la mostra pittorica “Abissi della mente”

Dopo film, serate all’insegna del racconto e presentazioni di libri, proseguono le attività organizzate dalla Casa delle Donne del Comune di Udine, gli spazi di via Pradamano 21 voluti per promuovere, sperimentare e proporre iniziative legate alle tematiche di genere.
Giovedì 8 ottobre alle 18 sarà inaugurata la mostra pittorica di Giuditta Dessy “Abissi della mente”, L’esposizione sarà presentata, a cura del Dars, da Gina Morandini.
Ricordiamo che la segreteria della Casa è aperta il lunedì e il giovedì dalle 16.30 alle 19.00. È possibile anche usufruire di un servizio di baby-parking a richiesta scrivendo una email a casadelledonne@comune.udine.it, indirizzo valido anche per chiedere informazioni sulle attività, o telefonando, negli orari di segreteria, al numero 0432.1271024.




GRADO GIALLO: AL VIA L’OTTAVA EDIZIONE DEL FESTIVAL

Un viaggio all’interno del potere, dei poteri e del genere del mistero. È il percorso che si snoderà lungo l’ottava edizione di “Grado Giallo”, il festival letterario che da ieri, e fino a domenica 4 ottobre, si prepara a caratterizzare la nota località turistica in provincia di Gorizia.

Grado, l’Isola del Sole, per tre giorni si tingerà di giallo grazie a molti appuntamenti di qualità fra letture, incontri e confronti con gli autori, spettacoli, cene con delitto e iniziative dedicate ai bambini.

È stato proprio un appuntamento pensato per i più piccoli a fare da antipasto alla kermesse: nella mattinata di ieri, il celebre disegnatore Francesco Tullio Altan ha incontrato al Cinema Cristallo i bimbi della scuola primaria raccontando “Altan, la Pimpa e altro ”, iniziativa inserita nel contesto di “Grado Giallo Speciale Bambini”.

Maurensig

Maurensig

Nel pomeriggio, il vero e proprio taglio del nastro della kermesse, sempre al Cinema Cristallo, alla presenza del consigliere regionale Alessio Gratton e del consigliere della Provincia di Gorizia Elisabetta Medeot.

A fare gli onori di casa è stato il professor Elvio Guagnini, docente all’Università di Trieste e curatore scientifico del festival. «Il tema di questa edizione parla da solo. La parola “potere”, infatti, può essere declinata sotto molteplici punti di vista, anche e soprattutto in ambito criminale. Il potere –ha continuato il curatore di Grado Giallo Guagnini- può essere sia quello che blocca l’azione criminale, sia quello che la consente, così come lo si può intendere come un fattore silente e assente. Se ci pensiamo, però, un distorto uso del potere può portare anche ad un suo illecito abuso».

In merito all’avvio di questa ottava edizione, Guagnin si è subito dimostrato soddisfatto. «C’è quest’anno una platea di ospiti molto diversi tra loro, che sapranno declinare la tematica di questa edizione in tutte le sue sfumature, coinvolgendo così un sempre maggior numero di lettori. Il festival –ha concluso Guagnini- è già partito molto bene con Altan che ha conquistato il pubblico dei più piccoli, incuriosendoli con le sue attività legate alla Pimpa».

Dopo la relazione di Guagnini su “Potere, poteri e misteri”, la manifestazione è subito entrata nel vivo con l’intervento del senatore Felice Casson, già magistrato e consigliere comunale a Venezia, docente universitario, che ha affrontato il tema relativo alle “Fabbriche dei veleni”. Dopo di lui, ad appassionare il pubblio ci hanno pensato gli incontri con gli autori Loriano Macchiavelli, che ha premio-letterario-grado-giallo-2015presentato “Il fiore rosso della Ginestra” e Valerio Varesi, che ha parlato del suo ultimo lavoro, “Lo stato di ebbrezza”.

«Il libro racconta la parabola dell’Italia a partire dalla tragedia di Vermicino in cui morì Alfredino Rampi, fino a quando il Senato è giunto a votare che Ruby Rubacuori era effettivamente la nipote di Mubarak, cioè l’apoteosi di un passaggio dalla sostanza dei fatti all’invenzione e alla farsa. L’aspetto noir –ha dichiarato Varesi- si sviluppa nell’apprendere che in questi trent’anni è stata uccisa l’Italia che aveva una certa idea di etica a favore di quella viziata dal cattivo gusto e dall’economia dopata».

Dopo di loro, ecco Maria Pia Ammirati, la quale, anche con l’aiuto di alcune proiezioni, si è concentrata sull’affascinante argomento de “Il giallo negli archivi della Rai”.

A concludere l’intensa giornata di apertura di Grado Giallo è stato Mario de Luyk, il quale ha presentato la proiezione del film “Timbuktu” (2014), diretto dal regista Abderrahmane Sissako e candidato all’Oscar 2015 per il miglior film straniero.

Sempre in serata, poi, è andata in scena la prima delle “Cene con il delitto” all’hotel Laguna Palace. Domani sera si replica alle ore 20, grazie al secondo appuntamento pogrammato al piano bar dell’Hotel Astoria, l.go S. Grisogono (prenotazione obbligatoria tel. 335/356412, oppure 0431/83550). 




STITCH PUPPY: SPERANZA E SAGGEZZA FANNO DA SFONDO ALL’ULTIMO LAVORO DI JOEY CAPE

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A quasi cinque anni di distanza da “Doesn’t play well with others”, Joey Cape torna sulle scene con un nuovo album solista. Arrivato ormai alla sua terza fatica in studio, “The Caper”, già frontman del gruppo skate punk “Lagwagon”, non è più solo il ragazzino con i capelli colorati di Santa Barbara, ma un uomo con un bagaglio sulle spalle e un’esperienza di vita segnata da alcune perdite importanti:joey-cape-life-is-strange quelle degli amici Derrick Plourde, ex batterista dei “Lagwagon”, e Tony Sly, cantante e chitarrista dei “No use for a Name”. Il risultato di questo percorso in costante divenire è “Stitch Puppy”, un disco estremamente personale, a tratti catartico. Uscito il 4 settembre per la Fat Wreck Records, l’album è l’espressione di una fase artistica di Cape in parte già anticipata dalla sua ultima produzione con i “Lagwagon”, “Hang”. Punto forte di questo nuovo lavoro è la grande capacità del (quasi) middle aged punk di immedesimarsi perfettamente nel suo ritrovato ruolo di cantautore. Screen-Shot-2015-08-24-at-4-38-37-PMPerché in fondo questo è, Joey Cape: un artista che cerca di esprimere ciò che sente nel modo più semplice e naturale possibile, senza pretese o forzature. Le dieci tracce in cui si snoda “Stitch Puppy” sono un intreccio di parole e note dedicato all’età che avanza e alla morte, ma anche alla ricchezza nascosta dietro le costanti sfide della vita. In questo senso, non siamo davanti a un disco pessimista, anzi. I versi di Cape si concentrano sulla trasformazione dell’uomo da vittima degli eventi in guida, o meglio in testimone consapevole della doppiezza di questa realtà: a volte estremamente bella, altre terribilmente triste. Vera e propria musa di questo lavoro è il pupazzo Stitch, regalato a Cape dalla figlia e divenuto il centro di una riflessione esistenziale fatta suono. Questo intreccio di fili e cicatrici simboliche si sovrappone alla figura dell’autore come inno alla purezza e alla determinazione: un’immedesimazione che si esprime anche nell’artwork della copertina e nel video del singolo “This Life is Strange” dove Joey Cape viene ritratto nei panni della bambola verde. joey-capeSin da un primo ascolto si avverte come la composizione si sia fatta più matura, anche se in alcune tracce resta sicuramente forte il segno dei lavori precedenti (Cope, Moral Compass). Le melodie sono abbastanza curate, ma leggermente meno ricche rispetto a “Doesn’t play well with others” e resta la sensazione che dedicare un po’ più di tempo alla registrazione forse avrebbe portato a un salto di qualità. Nonostante il sound generalmente malinconico, il disco si rende comunque abbastanza versatile e può contare su molti momenti in cui è facile farsi trasportare dall’ascolto (This Life is Strange, Faultlines). Dopo l’apertura cupa e riflessiva di “Me the witness”, i ritmi si alzano grazie a “Gone Baby Gone” e “Spill My Guts” per poi sciogliersi di nuovo nella dolcezza di “Broken”. A chiudere la bellissima “Tracks”, che con i suoi arrangiamenti morbidi e profondi si conferma una delle tracce più riuscite dell’album. Nel complesso “Stitch Puppy” è un buon disco che cerca di trasmettere qualcosa in modo onesto e pulito, obiettivo che nell’odierno mercato musicale appare sempre meno scontato.

 

Tracklist:

  1. Me the Witness
  2. This Life is Strange
  3. Gone Baby Gone
  4. Spill My Guts (feat. Chris Creswell)
  5. St. Mary’s
  6. Broken
  7. Cope
  8. Faultlines
  9. Moral Compass
  10. Tracks



Su Best Movie di settembre una storia inedita a fumetti su come sopravvivere alle serie Tv

Best Movie di settembre è una vera e propria Special Edition da collezione: la nostra cover story è infatti realizzata dal fumettista di Rebibbia Zerocalcare, che ha disegnato una storia inedita di 10 pagine in cui “spara a zero” sulle serie Tv, raccontando con la sua irriverente ironia la dipendenza da un fenomeno che ha cambiato per sempre il nostro modo di vedere il piccolo schermo. Ma non solo: Zerocalcare è anche protagonista di un’intervista in cui parla del suo rapporto simbiotico con i serial e ci spiega perché, secondo lui, oggi sono diventati così importanti.

Ed è proprio questa speciale cover story dedicata alle serie Tv ad anticipare un’altra grande novità di Editoriale Duesse: dall’1 settembre sarà online Bestserial.it, il nuovo sito di riferimento dove potrete scoprire tutto (con news, anteprime, recensioni, approfondimenti e molto altro ancora) sui vostri serial preferiti.

Un’intervista “extra large” è invece dedicata a Jake Gyllenhaal, che a settembre ritroveremo al cinema nei panni di un pugile violento e vendicativo in Southpow – L’ultima sfida, mentre in Everest (film che aprirà il Festival di Venezia) sarà uno degli scalatori che hanno preso parte alla tragica spedizione sull’Himalaya nel 1996.

Su Best Movie di settembre troverete poi la nostra set visit dedicata a Magic Mike XXL in cui vi raccontiamo come Channing Tatum e i suoi colleghi spogliarellisti daranno l’addio al palcoscenico in un ultimo, grande show di fronte a 900 provocanti comparse femminili. E oltre a Tatum, che in passato ha fatto davvero lo stripper, vi raccontiamo nel nostro speciale tutti i lavori più strani a cui tanti altri attori si sono dovuti adattare prima di diventare delle star: da Megan Fox vestita da banana in un bar di frullati a Brad Pitt, pennuta mascotte della catena El Pollo Loco.

Nella nostra anteprima dedicata al Festival di Venezia (che seguiremo in diretta dal 2 settembre su Bestmovie.it e su BreaKing Pop), vi consigliamo i 20 film da non perdere.

Per i fan del cinecomic abbiamo invece incontrato Miles Teller: abbandonato lo sgabello della batteria su cui sedeva in Whiplash è ora pronto per vestire i panni di Reed Richards, ovvero il supereroe leader dei Fantastici 4, personaggi Marvel che a settembre ritroveremo al cinema nel reboot di Josh Trank.

Nella sezione Screen un approfondimento sull’edizione home video di Mad Max: Fury Road, lo speciale su Shonda Rhimes, la showrunner dietro al successo di serie come Scandal, Grey’s Anatomy e Le regole del delitto perfetto, oltre a un focus sui videogame toys-to-life che invaderanno le console e il nuovo appuntamento con il concorso #Recetweet in collaborazione con 20th Century Fox, che questo mese mette in palio Dvd e Blu-Ray di Kingsman – Secret Service.

Non mancano poi i film più attesi del mese: dal divertente Un’occasione da Dio con Simon Pegg allo spy movie Operazione U.N.C.L.E, dal terrificante Sinister 2 allo sci-fi Self/Less, da We Are Your Friends con Zac Efron nei panni di un aspirante dj al nuovo capolavoro targato Disney Pixar Inside Out, dalla commedia Un disastro di ragazza all’action di Denis Villeneuve Sicario.

Infine nella rubrica Dentro le nuvole dedicata al mondo dei comics, vi presentiamo Carmine Di Giandomenico, Valerio Schiti e Sara Pichelli: autori nostrani che hanno coronato il sogno di disegnare per la Marvel.

Per scaricare le app Best Movie Magazine, iBest Movie e Best Movie Plushttp://www.bestmovie.it/le-applicazioni-di-best-movie-su-mobile/

NB: il numero speciale di settembre con la coverstory realizzata da Zerocalcare sarà disponibile in digitale solo ed esclusivamente attraverso l’app Best Movie Plus




Lucca Comics & Games : Renato Genovese a Castelnuovo di Garfagnana intervistato da Paolo Del Debbio il 18 agosto

Il Direttore di Lucca Comics & Games ospite alla Settimana del Commercio presenta L’Orlando Curioso, rilettura fantastica del poema di Ludovico Ariosto

Lucca, 12 agosto 2015 – «Il capolavoro di Ludovico Ariosto è da molti considerato la prima opera della letteratura del fantastico: noi di Lucca Comics & Games abbiamo risposto all’appello del sindaco di Castelnuovo, Andrea Tagliasacchi, provando a darne una lettura nuova e suggestiva sia per chi ha già amato il poema, sia per chi non vi si è ancora avvicinato».Così Renato Genovese annuncia la sua partecipazione, il prossimo martedì 18 agosto, alla Settimana del Commercio, che inizia oggi a Castelnuovo di Garfagnana. In quella data, il Direttore di Lucca Comics & Games sarà protagonista di un’intervista pubblica con il giornalista lucchese Paolo Del Debbio volto noto della televisione, autore e conduttore dei talk show di grande successo come “Quinta Colonna” e dell’approfondimento giornalistico “Dalla vostra parte”. L’incontro, in programma alle ore 21.30 in piazza delle Erbe, sarà infatti anche l’occasione per dare ai visitatori e ai residenti di Castelnuovo alcune anticipazioni su L’Orlando Curioso, l’evento che si aprirà nella soprastante Fortezza di Mont’Alfonso il prossimo 19 settembre. Ispirata

[Orlando Curioso] Rodomonte e Isabella (art by Paolo Barbieri)

[Orlando Curioso] Rodomonte e Isabella (art by Paolo Barbieri)

all’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto, che tra il 1522 e il 1524 fu Governatore di Castelnuovo, L’Orlando Curioso è una rilettura in cui viene messo al centro il vero tema del celebre poema rinascimentale: l’eterno viaggio di ricerca, in cui i personaggi si cimentano per raggiungere qualcosa (l’amore, l’avventura, un amico, un cavallo, un oggetto più o meno magico…) che non troveranno mai, o che troveranno solo provvisoriamente, per poi perderla di nuovo e rimettersi a cercare.

«Il nostro – continua Genovese – è percorso di continuità, ma contemporaneamente di innovazione rispetto alla tematica originale, che verrà re-interpretata, in modi diversi da quelli abituali, con lo scopo dichiarato di portare il mastodontico e multiforme corpus ariostesco a un contatto più immediato e semplificato, aperto e leggibile a un pubblico più ampio, in modo accattivante ma al contempo rigoroso».L’evento ruota attorno alla mostra che dal 19 settembre sarà visitabile nei due piani dell’edificio ad archi nella Fortezza di Mont’Alfonso. L’allestimento sarà ispirato all’episodio del Castello di Atlante, nel quale tutti i cavalieri del poema si trovano prigionieri a caccia di una vana illusione, perché a ognuno pare che nel castello sia nascosta quella cosa “che più ciascun per sé brama e desia”. Una sezione dell’esposizione sarà dedicata ai lavori realizzati appositamente dai “Quattro Moschettieri dell’illustrazione fantasy italiana”: Paolo Barbieri, Dany Orizio, Lucio Parrillo e Luca Zontini.Il quartetto di talenti, formatosi a Lucca Comics & Games e consolidato sotto la sigla di One4All, ha realizzato le preziose illustrazioni quel grande capolavoro dell’avventura e della letteratura che è appunto l’Orlando. I lavori saranno pubblicati in un volume di accompagnamento, che sarà realizzato evidenziando graficamente il percorso creativo attraverso il quale è avvenuta la reinterpretazione dei personaggi ariosteschi. Il volume sarà pubblicato come numero speciale di ImagineFX, la rivista pubblicata in Italia da Wyrd Media Publishing. Altri suggestivi elementi scenografici saranno i video in animazione di Francesco Filippi e i diorami fantastici realizzati con sculture in 3D di Riccardo Sivelli, ispirate a scene particolari del capolavoro ariostesco disegnate ad hoc da Mauro Dal Bo.

La mostra, infine, ospiterà un diorama storico con centinaia di soldatini in metallo in 28mm raffigurante i veri cavalieri carolingi e i veri Mori di el-Andalus del periodo 730-830.

«I Franchi – spiega il Direttore di Lucca Comics & Games, tra l’altro uno dei maggiori esperti di miniature storiche in Italia – all’epoca erano ancora una delle tribù germaniche con una patina di civiltà, ben diversi nell’abbigliamento dai cavalieri raffigurati nell’iconografia medieval-rinascimentale come sono sempre stati rappresentati, anche attraverso i Pupi Siciliani. Lo scontro (che si ispira alla Battaglia di Poitiers tra i Franchi di Carlo Martello e gli Arabi di ʿAbd al-Raḥmān al-Ghāfiqī del 732) è ipotetico: forse non tutti sanno che Carlo Magno non combatté mai una vera battaglia contro i Mori di Spagna, i quali peraltro non assediarono mai Parigi, se non nella strabiliante invenzione poetica dell’Ariosto». Per creare fin da subito un simbolico filo rosso tra la mostra e la città, i tre grandi teli in PVC che ricoprono i ponteggi dei lavori di restauro della Rocca Ariostesca (futuro spazio museale dedicato alla storia del territorio garfagnino), con gli artwork dei Quattro Moschettieri del fantasy italiano sono un modo allegro e intrigante di comunicare il restauro e la mostra-evento.