TV – RAI3: VENERDI’ 29 MAGGIO LA PRIMA DI “QUELLO CHE SERVE”

 QUEL CHE SERVE. UN VIAGGIO NELLE RADICI DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE

IN ONDA: Rai 3, venerdì 29 maggio ore 23.15

di Chiara D’Ambros e Massimo Cirri, regia di Chiara D’Ambros, con Massimo Cirri

e con Gino Strada, Milena Gabanelli, Umberto Galimberti, l’epidemiologo inglese Sir Micheal Marmot e moti operatori del Servizio Sanitario nazionale.

La salute è (ancora) un diritto? Tutti ce lo siamo chiesti nelle settimane della crisi pandemica covid 19.  Mentre le terapie intensive erano sull’orlo del collasso, e gli italiani in lockdown sull’orlo di una crisi di nervi, migliaia di medici e infermieri che abbiamo applaudito dai balconi e definito eroi con il loro coraggio e la loro tenacia hanno contribuito, anche a costo della vita, a farci pensare che sì, la salute in Italia sia effettivamente un diritto, tutelato dalla carta costituzionale e, nei fatti, dal Servizio Sanitario Nazionale istituito per legge il 23 dicembre 1978.

Da tempo un cittadino qualunque, Massimo Cirri – nella vita psicologo ma anche ideatore e conduttore di un programma cult della radio italiana, Caterpillar in onda su Rai Radio2 – aveva iniziato ad interrogarsi su questa straordinaria macchina, il Servizio Sanitario Nazionale, che fornisce cure, assistenza, accertamenti, medicine a tutti e senza chiedere denaro. Una malattia grave, di quelle che interrogano sulla vita e sulla morte, ha attraversato Massimo. È stato curato bene, è guarito. È tornato a fare il suo lavoro di conduttore radiofonico. Nell’aprile 2020 Massimo Cirri, come tutti ha trascorso gli scorsi mesi chiuso in casa, mentre medici e infermieri si spendevano senza sosta per salvare vite. Offrendo, così come prima del virus, prestazioni completamente gratuite a cittadini che non devono esibire coperture assicurative o bancomat per vedere riconosciuto il loro diritto alla salute e alle cure. Da dove arriva questa visione del mondo? Ce lo racconta il documentario “Quello che serve. Un viaggio nelle radici del Servizio Sanitario Nazionale”, in onda su Rai3 venerdì 29 maggio alle 23.15, scritto da Massimo Cirri con Chiara D’Ambros che firma la regia, condotto da Massimo Cirriattraverso dialoghi e visite in molte sedi della sanità pubblica, da Milano a Ravenna a Padova, Vicenza, Recoaro e Schio, attraversando un appassionato nord-est che prima del covid scendeva in piazza per difendere il Servizio Sanitario dalle politiche di esternalizzazione e privatizzazione.  Interrogandosi sulla natura, sui presupposti e sulla portata del Servizio Sanitario Nazionale, Massimo Cirri incontra Gino Strada, Milena Gabanelli, Umberto Galimberti, l’epidemiologo inglese Sir Michael Marmot, Giacomo Grasselli, anestesista rianimatore e coordinatore delle terapie intensive della Lombardi. E intervista gli operatori dell’elisoccorso di Ravenna, che ti vengono a prendere in 8 minuti al costo di 3 euro e mezzo all’anno a cittadino. Visita il Centro cardiochirurgico d’eccellenza di Padova, ritrova le due oncologhe dell’Istituto Tumori che lo hanno curato – per dir loro della gratitudine – conversa con due infermiere, un’ostetrica e una mamma che si ricorda com’era prima, quando il Servizio Sanitario Nazionale non c’era: figure che definiremmo “ordinarie” della sanità di ieri e di oggi, e che subito ci sembrano straordinarie per impegno e umanità.  Alla ricerca delle radici profonde del SSN, Cirri ritrova poi una donna coraggiosa, Tina Anselmi, ritrova Aldo Aniasi e una Repubblica Partigiana, ci permette di scoprire piccoli grandi esempi dello straordinario Capitale Umano che incarna il valore profondo di questa risorsa pubblica. Ci porta così a ragionare su un patrimonio che appartiene a tutti i cittadini, nessuno escluso: un SSN a lungo dimenticato, dato per scontato, minacciato ma anche difeso strenuamente quando attaccato nelle sue prerogative di servizio pubblico. Riscoperto nel difficile periodo di pandemia.  Ma riusciremo a ricordarcelo, dopo?

Il viaggio nel Servizio Sanitario Nazionale è scandito dalle musiche di Stefano BollaniAltan firma l’immagine portante del documentario e la compagnia di danza Arearea le coreografie.

 Massimo Cirri

Psicologo, conduttore radiofonico, scrittore e autore teatrale. È nato il 27 dicembre 1958 a Carmignano, in Toscana. Inizia la sua attività radiofonica negli anni ’80 a Radio Popolare, parallelamente a quella di psicologo. Dal 1997 lavora a Radio2, dove crea Caterpillar, il programma che ha lanciato “M’illumino di meno”, e di cui è ancora conduttore. Nel 2007 ha ricevuto l’Ambrogino d’oro della Città di Milano.

 

Chiara D’Ambros

Film Maker, collabora con Report Rai3, dal 2017. Autrice e regista teatrale e radifonica per Rai Radio2 e Radio3, dal 2010. Nata il 22 aprile 1978 a Valdagno, consegue nel 2009 un dottorato in Sociologia presso l’Università di Padova. Collabora dal 2014 con la testata online Globalist. Co-autrice di AAV storia di una B.rava R.agazza”, spettacolo vincitore della prima edizione del Premio Dante Cappelletti, nel 2004. Autrice e regista del documentario “Deai, Incontri. Un viaggio in Giappone”, 2016.




Belforte Gran Shopping, Monfalcone Pioniere in Italia col primo servizio di consulenza psicologica online per gestire ansia e stress da Covid-19

Dopo aver fatto da apripista in Italia a febbraio con il primo servizio di consulenza psicologica in un centro commerciale italiano, il Belforte di Monfalcone ha immediatamente reagito al lockdown, scattato poco dopo, riconvertendo il presidio fisico permanente in una rubrica online di sostegno psicologico, nata nell’ottica di garantire la continuità del servizio e fornire consigli utili per affrontare al meglio il periodo contingente connesso alla pandemia da Covid-19. Gestito da un team di psicologi professionisti per offrire consulenza gratuita su temi come benessere psicologico, potenziamento e riabilitazione metacognitiva, gruppi di auto-mutuo-aiuto, gestione dell’ansia e dello stress, ha mantenuto dunque fede al  proprio nome, Persone al centro. L’iniziativa, ideata da Svicom (società di gestione del centro) e promossa da Orion Capital Managers (proprietà del centro) e Forum Real Estate Management (asset manager), ha da subito ottenuto un significativo riscontro positivo da parte della comunità. E così è stato anche per la modalità del servizio on line, che attualmente si presenta come un palinsesto di video-pillole pubblicate sui profili social presidiati dal centro, attivata per dare una risposta concreta alla situazione mediante consigli utili per gestire ansia, angoscia e paure connesse all’evolversi della pandemia, al distanziamento sociale, alle restrizioni e comportamenti da adottare. Sul sito del centro si possono trovare i recapiti dei professionisti che curano il servizio, che continuano anche le consulenze singole, sempre gratuite, tramite videochiamata: una modalità che ha trovato sin da subito molto riscontro. “Portare per la prima volta un servizio di consulenza psicologica in un centro commerciale, nella sua dimensione fisica ma anche digitale, è una sfida che ci ha appassionato sin dalle prime fasi embrionali e che consideriamo come un importante primato” afferma Sonia Coppolaro, Head of Marketing & Communication Dept. di Svicom “Si tratta di un servizio permanente nato nella logica di iniziare a ripensare l’identità e le funzioni del centro commerciale, alle luce delle nuove complessità che stiamo affrontando e degli scenari che ci troveremo a interpretare.”




22 APRILE GIORNATA MONDIALE DELLA TERRA: IL VIDEO #SPRECOZERO

A questo link il video prodotto da Spreco Zero per la Giornata Mondiale della Terra 2020:     https://www.youtube.com/watch?v=29mDLVbmRzk

Oggi, mercoledì 22 aprile, è la Giornata mondiale della Terra”.  Una Giornata che celebriamo da 50 anni, la prima volta fu nel 1970 ed è evidente a tutti la strada che da allora ha compiuto il pianeta. Verso il futuro, abbiamo sempre pensato, ma la pandemia Covid-19 di queste settimane produce profonda incertezza circa la rotta che percorre questa navicella sempre più fragile, sulla quale ogni giorno conducono le loro vite oltre 7,7 miliardi di esseri umani, in equilibrio più o meno precario con le specie animali e vegetali con le quali dividono gli spazi.

La popolazione della Terra è raddoppiata, rispetto a cinquant’anni fa, e le emissioni CO2 di produzione antropica sono aumentate di circa un quarto arrivando a 410 parti per milione: dal 1970 la temperatura globale è aumentata di un grado – di effetto serra di parla da svariati decenni – e siamo da poco usciti dall’inverno più caldo che possiamo ricordare, in Italia (3 gradi sopra la media).

Dove stiamo andando? L’esperienza Covid-19 ci insegnerà qualcosa?

Spreco Zero, campagna internazionale di sensibilizzazione, nell’edizione del decennale lo ha chiesto ad esperti, osservatori, testimonial dell’impegno per la sostenibilità e l’equilibrio armonico sul pianeta. Nel video “Diario di bordo dalla navicella terra” scorrono gli interventi di Vincenzo Balzani Professore Emerito Alma Mater Studiorum – Università degli Studi di Bologna, Antonio Cianciullo editorialista La Repubblica, Massimo Cirri autore e conduttore Caterpillar Rai Radio2, Luca Falasconi DISTAL Università di Bologna curatore progetto 60SeiZERO, Marco Fratoddi direttore SaluteAmbiente, Eliana Liotta autrice e divulgatrice scientifica, Elisabetta Moro antropologa e docente Università Suor Orsola Benincasa, Marino Niola antropologo e docente Università Suor Orsola Benincasa, Andrea Segrè docente e fondatore Spreco Zero /Last Minute Market.

Non c’è un’altra Terra e la pandemia 2020 ci ha fatto toccare tutta la sua, la nostra fragilità. Il nostro sguardo deve andare con più rigore ai 17 obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Al momento non esiste alternativa, se vogliamo dare una rotta (più) sicura alla nostra navicella.

 




Un messaggio di speranza in friulano rivolto agli studenti dal Professor Andrea Zilli

Ricorre oggi la “Fieste de Patrie dal Friûl”, la nascita dello Stato Patriarcale Friulano avvenne infatti il 3 aprile 1077 ad opera dell’imperatore Enrico IV e lo Stato durò fino al 1420, quando venne conquistato da Venezia.

A causa della quarantena forzata di tutta la popolazione a seguito dell’ormai tristemente noto Coronavirus la ricorrenza è stata giocoforza mutilata dei tradizionali festeggiamenti pubblici, non sono mancate però le iniziative volte a ricordare comunque quella che per i friulani è la data più importante, moltissime le bandiere con l’aquila araldica esposte all’esterno delle abitazioni ma anche degli uffici pubblici, seppur presidiati da pochissimo personale.

Ai tempi del Covid-19, quando tutto oramai si muove sul web, vi proponiamo il video con il messaggio – rigorosamente il lingua madre, quindi in friulano ma con la traduzione sottotitolata in italiano – del Professor Andrea Zilli, il più giovane professore friulano che con questo video vuole lanciare un messaggio di speranza a tutti gli studenti:

Un messaggio che potrebbe essere accolto non solo dagli studenti ma da tutta la collettività ed al quale si unisce la nostra redazione.

Dario Furlan

 




Covid-19….. Ma quando finirà?

Chiariamo subito che una risposta non l’abbiamo, è una domanda alla quale per adesso nessuno ha la risposta ma che tutti ci facciamo in continuazione con la speranza di uscire quanto prima da questa “moderna peste” che ci sta stravolgendo la vita.

Fra annunci, divieti, suggerimenti e fake news la nostra quotidianità è continuamente bombardata da notizie e informazioni che ci stanno mettendo giorno dopo giorno di fronte ad una realtà neanche lontanamente ipotizzabile poche settimane fa, non eravamo certamente pronti ad una cosa del genere (e come si potrebbe esserlo?) ed ora dobbiamo convivere con la paura e con le regole imposteci per evitare di pagare a caro prezzo il diffondersi di questo subdolo virus che non conosce confini ne barriere. Regole sempre più restrittive che purtroppo non tutti rispettano, alcuni cercano di eluderle pensando “tanto non toccherà a me”, mettendo così a repentaglio la nostra vita e quella dei nostri cari e vanificando il sacrificio di buona parte della popolazione che le regole invece le rispetta, altri – pur attenendosi alle disposizioni impartite – sono costretti ad andare al lavoro ma con il rischio intrinseco di entrare in contatto con qualche contagiato o asintomatico.

In questi giorni abbiamo assistito ad ogni genere di situazioni: dai viali delle città pressochè deserti agli assembramenti di persone in alcuni pubblici esercizi come se nulla fosse accaduto, dalle bare allineate in chiesa per mancanza di spazio in cimitero agli allenamenti in gruppo nei parchi, dalle metropolitane piene zeppe in conseguenza alla riduzione delle corse fino alla foto divenuta virale dell’infermiera addormentata sulla scrivania durante una breve pausa di un estenuante turno di lavoro; insomma, tante facce di un’Italia per nulla uniformata alle direttive impartite, dove i più cercano di attenersi scrupolosamente a quanto disposto dal Consiglio dei Ministri e dalle Amministrazioni locali ma dove una parte della popolazione agisce egoisticamente senza probablmente rendersi conto della gravità delle sue azioni.

Fino a ieri era consentito uscire di casa per una salutare passeggiata (con le precauzioni e le limitazioni del caso) ma da ora pure quella ci è stata impedita, non vogliamo qui contestare o recriminare decisioni che per colpa di alcuni limitano la libertà personale di un’intera popolazione ma auspichiamo che queste drastiche misure ci traghettino abbastanza velocemente – per quanto il termine velocemente ora sia molto relativo – verso una rinascita che coinvolga non solo la nostra nazione ma il mondo intero e dove la vicenda del Covid-19 rimanga solo un capitolo di storia, materia di studio dei nostri posteri.

Per guardare al futuro con fiducia vi lasciamo con “Guarire”, una bellissima poesia attribuita a Kathleen O’Meara – scrittrice e biografa cattolico irlandese-francese del 19° secolo – ma rivendicata dalla contemporanea Kitty O’Meara (la diatriba sulla paternità della poesia non ne inficia però la bellezza):

E la gente rimase a casa
e lesse libri e ascoltò
e si riposò e fece esercizi
e fece arte e giocò
e imparò nuovi modi di essere
e si fermò
e ascoltò più in profondità
qualcuno meditava
qualcuno pregava
qualcuno ballava
qualcuno incontrò la propria ombra
e la gente cominciò a pensare in modo differente
e la gente guarì.

E nell’assenza di gente che viveva
in modi ignoranti
pericolosi
senza senso e senza cuore,
anche la terra cominciò a guarire
e quando il pericolo finì
e la gente si ritrovò
si addolorarono per i morti
e fecero nuove scelte
e sognarono nuove visioni
e crearono nuovi modi di vivere
e guarirono completamente la terra
così come erano guariti loro.

Dario Furlan




Il comunicato del Sindaco di Tavagnacco riguardante le misure disposte a seguito del Covid-19




L’Arte non Mente TEATRO SAN GIORGIO – Udine GIOVEDì 28 NOVEMBRE 2019 – ORA: 18,30

TEMA: L’Arte non Mente – Genius Loci Oltre l’ex Manicomio 6^ edizione

Proiezione cortometraggio “IO NON SONO PAZZA” di e con Adele Ceraudo, regia Duccio Forzano

Introducono la serata: Felicitas Kresimon presidente cooperativa Duemilauno Agenzia Sociale; Michela Vogrig presidente Consorzio Operativo Salute Mentale C.O.S.M

PROIEZIONE cortometraggio: progetto Multimediale CIDR Udine Duemilauno Agenzia Sociale soc.coop

Apertura dibattito:

MODERATORE:  Gianluca Carbonetto, giornalista

INTERVENGONO:

Dott.ssa Bertoni direttrice Dipartimento Salute Mentale ASUIUD

Fabrizio Cigolot, assessore cultura Comune di Udine: per la città creare un luogo di arte cultura e memoria

Simonetta Bonomi, soprintendente per l’archeologia, le belle arti e il paesaggio del Friuli Venezia Giulia: cosa significa vincolo perché salvaguardare il Parco, le opportunità del bonus art per L’arte non Mente sono possibili ?

Giuseppe Tonutti, commissario straordinario ASUIUD: il progetto dell’ASUIUD sul parco

Riccardo Riccardi, vicepresidente Regione FVG: abbattere le barriere del pregiudizio nei percorsi di salute mentale, può avvenire attraverso l’arte, la cultura e la rigenerazione dei luoghi nella loro stessa salvaguardia di portatori di storia e memoria?

PERFORMANCE DI E CON LA COREOGRAFA GIORGIA CUTTINI E IL SUO CORPO DI DANZA

Proiezione CORTO ART a cura di BUOZZI, progetto peer to peer Duemilauno Agenzia Sociale soc.coop   DISTRIBUZIONE gratuita DEL VOLUME “L’Arte non Mente – Genius Loci Oltre l’ex Manicomio”, n. 36 della rivista semestrale “Sconfinamenti”

Brindisi conviviale a cura del progetto Bar Sport Circolo Arci di cooperativa Duemilauno Agenzia Sociale soc.coop

Nel trentennale della cooperativa, un’altra iniziativa a celebrarne le capacità di coinvolgimento territoriale, nei percorsi di inclusione sociale. La serata non solo prevede la narrazione dell’evento L’Arte non Mente, conclusosi a luglio di quest’anno, ma un incontro dibattito che affronta il tema della fragilità in cui versa l’ex Ospedale Psichiatrico Provinciale di Udine, oggi Parco di Sant’Osvaldo. Per questo i relatori che intervengo saranno chiamati a rispondere ad un quesito diretto su quale futuro è riservato a questo luogo di memoria, oggi spazio di incontri culturali ed artistici, organizzati da tutta la cooperazione sociale afferente il Dipartimento di Salute Mentale. Una risposta alle 1400 firme che durante gli eventi sono state raccolte che chiedono la rigenerazione degli spazi per promuovere una cittadella della cultura, arte, memoria.

Enrico Liotti

 




A Siena si parla di centri di forza e tecniche ascetiche nel ciclo di incontri “Experia”

Appuntamento alle ore 18.00, nella sede dell’associazione in via Banchi di Sopra 72 Sabato 16 novembre

E lunedì 18 alle ore 21.00 nella stesso luogo approfondimento dedicato “Logodinami e Parole-forza”

Nuovo appuntamento a Siena con “Experia. La via antica e la nuova scienza per conoscere se stessi” il ciclo di incontri ad ingresso libero organizzato dall’Associazione Archeosofica, che fino al prossimo dicembre, ogni sabato alle ore 18, avrà luogo nella sede di via Banchi di Sopra, 72.

 

“Tecniche ascetiche e centri di forza” è il tema che, sabato 16 novembre,tratteranno Enrico Pellegrinelli e Simone Menichetti.

Spesso si parla di chakra e di meditazione come di strumenti per recuperare una condizione psicofisica e di benessere: vero è che, nel corso dei secoli, i grandi asceti di tutte le tradizioni hanno testimoniato che se, opportunamente sollecitati mediante una speciale disciplina, i sensi spirituali che ogni individuo possiede possono essere dischiusi alla percezione della realtà che offre una visione sempre più nitida dell’animo umano. Ben noti all’oriente yogico con il nome di chakras, vengono oggi definiti centri di forza o centri della coscienza.  L’appuntamento ha l’obiettivo di illustrare gli aspetti teorici che si celano dietro i centri di forza ma soprattutto la metodologia pratica per iniziare da subito la sperimentazione favorendone il risveglio e lo sviluppo.

A tal proposito saranno illustrate alcune tecniche base che implicano la conoscenza di quelle facoltà quali la volontà, l’attenzione, la concentrazione, la memoria, l’immaginazione e la meditazione.

Gli incontri proseguiranno sabato 23 novembre invece Matteo Giusto, Marco Vento, Giampiero Vento presenteranno il tema “Vite passate: l’eterno viaggio”, quindi Gianluca Luigi Esposito, Margherita Cal, Lucia Sarzi Amade sabato 30 novembre approfondiranno l’argomento “Sdoppiamento: esperienza atemporale”.

EXPERIA si concluderà sabato 7 dicembre quando Pamela Artale, Massimiliano Ruggero, Antonella Minato parleranno di “Medianità ultrafania e profezia”.

 

Sempre nella sede dell’associazione a Siena in via Banchi di Sopra, lunedì 18 novembre alle ore 21.00, Simone Menichetti sarà protagonista di un approfondimento sul tema “Logodinami e Parole-forza” un viaggio nel mondo delle parole e dei suoni e dei relativi effetti che operano sulla materia.

 

 

Per informazioni:  366 1897344




A PORDENONE, GIOVEDI 17 OTTOBRE, UN INCONTRO TRA PSICOLOGIA E ARTE.

Alle 17.30, nell’Auditorium della Regione di Pordenone (ingresso libero), il Primo Festival della Psicologia in Friuli Venezia Giulia presenta “Specchiarsi nell’arte. Percorso teorico-pratico di fruizione estetica”.


Continua il primo Festival della Psicologia in Friuli Venezia Giulia
, organizzato dall’Associazione Psicoattività (che riunisce psicologi impegnati in diversi campi) grazie al contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia; esso nasce dall’idea che sviluppare nelle persone una conoscenza e una sensibilità verso i temi di natura psicologica possa migliorare la qualità della vita degli individui, dei gruppi e della comunità. Per raccontare questo approccio il Festival, sotto la direzione scientifica di Claudio Tonzar – psicologo, psicoterapeuta e docente all’Università di Urbino – accosta eventi scientifici, culturali e artistici focalizzati sul rapporto tra la figura di Leonardo da Vinci e la psicologia.

Giovedì 17 ottobre, alle 17.30, nell’Auditorium della Regione a Pordenone (via Roma, 2), a ingresso libero, è atteso l’incontro “Specchiarsi nell’arte. Percorso teorico-pratico di fruizione estetica”. Al centro dell’incontro è la particolarità dell’opera d’arte, che, grazie alla sua ambiguità, permette alla nostra psiche di proiettarvi i propri contenuti, rendendo la fruizione dell’opera stessa un mezzo per prendere consapevolezza di chi siamo e di ciò di cui abbiamo bisogno. Il contatto con l’opera d’arte attiva nell’individuo una serie di conoscenze ed esperienze pregresse che giocano un ruolo nell’interpretazione dell’opera stessa. La produzione pittorica di Leonardo Da Vinci, anche grazie ai suoi attenti studi fisiognomici, ci accompagnerà nell’analizzare ed esperire questi processi empatici.
Dopo l’introduzione del direttore scientifico del Festival, Claudio Tonzar, ne parlerà la dott.ssa Alessia Anello, psicologa-psicoterapeuta, storica dell’arte, segretario generale International Association for Art and Psychology

 

L’evento, organizzato da Psicoattività (Palmanova, Ud) con il contributo di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Assessorato alla Cultura e Sport, ha come partner la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia AETOS (Pordenone) ed è in collaborazione con International Association for Art and Psychology – Arte e Psicologia, Club per l’UNESCO di Udine.

IL PROGRAMMA COMPLETO SU www.festivaldellapsicologiafvg.it




21 SETTEMBRE 2019, XXVI GIORNATA MONDIALE DELL’ALZHEIMER

Oggi, 21 Settembre 2019, si celebra la XXVI Giornata Mondiale Alzheimer. L’ Associazione de Banfield di Trieste, è impegnata da anni, attraverso CasaViola, a sensibilizzare l’opinione pubblica su una problematica che solo in Italia coinvolge 1 milione e 200 mila persone, lavorando in particolare per il riconoscimento e il sostegno dei caregiver, ovvero dei familiari che assistono le persone colpite da questa grave patologia.

Proprio per far sentire la voce di chi sta accanto un malato di Alzheimer, la “de Banfield” ha scelto questa data per indire il 1° concorso letterario nazionale per brevi racconti dedicati alla “memoria smarrita”.

Il concorso ha lo scopo di raccogliere storie di memoria, in particolare proprio quella fragile, perduta, testimonianze letterarie di chi è stato o si trova accanto a un malato di Alzheimer.

Il titolo del concorso sarà “LA NONNA SUL PIANETA BLU”, titolo ispirato ad una frase pronunciata da una caregiver nel gruppo di sostegno che frequenta: quando le parlo mi guarda senza capire e mi sembra se ne stia là, sul suo pianeta blu… 

La giuria, composta da Maria Cristina Benussi (ordinario di Storia della letteratura italiana all’Università di Trieste), Enzo D’Antona (giornalista, già direttore de Il Piccolo), Cristiano Degano (presidente Ordine dei Giornalisti del FVG), Leopoldo Petto (giornalista, già vicedirettore de Il Piccolo ), Carla Carloni Mocavero (scrittrice), Gabriele Toigo (geriatra) sarà presieduta dalla professoressa Michela Marzano.

Filosofa, accademica, saggista italiana, già vincitrice del premio letterario Bancarella con L’amore è tutto. È tutto ciò che so dell’amore, Michela Marzano è anche autrice di Idda, ultimo suo romanzo, che parla di memoria perduta e di vite rimesse in discussione dopo la comunicazione della diagnosi di malattia di Alzheimer.  Dopo l’Alzheimer Fest di Treviso, il libro sarà presentato proprio oggi a Pordenonelegge

La premiazione si svolgerà a marzo con una cerimonia alla presenza della stessa Marzano, degli altri membri della giuria e degli enti patrocinatori. È prevista inoltre la pubblicazione dei 10 migliori racconti.

Il concorso, che può contare sul patrocinio della Federazione Alzheimer Italia, dell’Ordine dei Giornalisti FVG e del Cooordinamento Associazione Alzheimer FVG è aperto a tutti ed è gratuito.

Per informazioni scrivere a  concorsoletterario@debanfield.it