VI edizione su “L’Anima e le Forme”  Verona, 28 maggio – 16 giugno 2019

 

 

 EMIR KUSTURICA

 L’estro poetico dell’anima underground

Racconti e riflessioni si intrecciano a proiezioni di sequenze dei suoi film

 Evento unico di apertura

ideato per il

Festival della Bellezza

 28 maggio 2019 / Teatro Romano, Verona

Martedì 28 maggio al Teatro Romano di Verona (ore 21.30), unevento unico con protagonistaEmir Kusturica apre la VI edizione del Festival della Bellezza, la manifestazione ispirata a Dante, Mozart e Shakespeare che si conferma tra le più prestigiose del panorama nazionale, quest’anno dedicata al tema “L’Anima e le Forme”.

Emir Kusturica foto Ragan Teodorovic Zeko

L’estro poetico dell’anima underground è il titolo dell’incontro con uno dei più originali e celebrati registi della storia del cinema europeo, autore di opere surreali e grottesche con graffianti spunti satirici e memorabili colonne sonore, premiate con la Palma d’oro a Cannes e il Leone d’oro alla Mostra del cinema di Venezia.

Racconti e riflessioni si intrecciano alle proiezioni di sequenze tratte da alcuni dei suoi capolavori, dal tenero amarcord di Ti ricordi di Dolly Bell? (1981) alla sinfonia tragica de Il tempo dei gitani (1989), dal potente affresco corale di mezzo secolo di storia jugoslava,Underground (1995), manifesto della fantasia caotica e debordante di Kusturica, all’apolitico, stravagante e catartico Gatto nero gatto bianco (1998), fino al recenteOn the Milky Road (2016).

Dialoga con Emir Kusturica, Alessandra Zecchini.

 

Grottesca, dissacrante, beffarda, oltraggiosa, assurda, sarcastica, provocatoria, insolente, innocente, ironica, delicata, arguta, contraddittoria, caotica, sfrontata, pirotecnica, generosa, ribelle, surreale, graffiante, onirica, curiosa, spericolata.

La favola della vita distillata nella Settima Arte.

Informazioni biglietti:

Platea numerata: € 14 (più d.p.) – Gradinata: € 10 (più d.p.)

Vendita presso BoxOffice Verona e sui circuiti Ticketone e Geticket

Festival della Bellezza – i Maestri dello Spirito

Con eventi ideati per il festival, riflessioni in format teatrale, concerti e spettacoli unici e in prima nazionale, teatri sempre esauriti con oltre 50.000 presenze, il Festival della Bellezza è oggi un unicum nel panorama culturale italiano, punto di riferimento per riflessioni sulla bellezza espressa nell’opera di straordinari artisti in scenari storici di grande suggestione architettonica e artistica.

La VI edizione, dedicata al tema “L’Anima e le Forme”, indaga l’espressione artistica dello spirito nelle sue varie espressioni, la musica, la letteratura, la filosofia, la pittura, il teatro, il cinema. Il titolo fa riferimento all’omonimo testo di György Lukács sulle forme del rapporto tra uomo e assoluto.

Il festival quest’anno prevede un ulteriore incremento del periodo e degli appuntamenti, in sintonia con l’interesse del pubblico che da anni segue con passione la manifestazione riconoscendone la sua peculiarità.

Promosso dal Comune di Verona, il Festival è organizzato dall’associazione Idem con la direzione artistica di Alcide Marchioro. Main Partner è Cattolica Assicurazioni, Partner il Banco Bpm; media partner è la Fondazione Corriere della Sera, radio partner Radio Pico, web partner Spettakolo.it.

www.festivalbellezza.it




“FESTIVAL DELLA BELLEZZA” VI EDIZIONE, A VERONA NYMAN, PATTI SMITH, ALESSIO BONI, CAPOSSELA, LAURA MORANTE

Annunciata la VI edizione del Festival della Bellezza di Verona, che si afferma tra le principali manifestazioni nazionali con grandi ospiti in eventi esclusivi e il programma ampliato a 28 appuntamenti in alcuni dei più prestigiosi teatri storici italiani. In scena per 20 giorni, dal 29 maggio al 16 giugno, più un evento in Arena il 26 agosto, prevede oltre 50.000 presenze.

L’Anima e le forme” è il tema di questa nuova edizione, che fa riferimento all’omonimo testo di György Lukács sulle forme del rapporto tra uomo e assoluto. Gli appuntamenti proposti seguono il filo rosso di un’indagine sulla rappresentazione artistica dello spirito nelle sue varie espressioni, la musica, la letteratura, la filosofia, la pittura, il teatro, il cinema.

Il festival, ispirato a Dante e Shakespeare, si apre il 29 maggio al Teatro Romano con una riflessione sull’amore passione nell’Inferno dantesco con Massimo Cacciari e Giancarlo Giannini e si chiude all’Arena il 26 agosto con la prima mondiale del balletto Romeo & Giulietta di Prokofiev con Sergei Polunin.

Il legame tra poesia e musica si snoda in tutti gli appuntamenti musicali: dal concerto-reading di Patti Smith, che connette rock e simbolismo, ai versi di Leonard Cohen nel gioco sacro dell’eros interpretati da Marco OngaroMorgan propone dopo molti anni alcune sue hit dall’album Canzoni dell’appartamento insieme a canzoni di grandi artisti, come i Pink Floyd, David Bowie, i Queen;Vinicio Capossela presenta un concerto ideato per il festival sugli incantamenti della Bellezza. Lo spirito classico della musica è invece espresso dal prodigio undicenne Alexandra Dovgan con la sua interpretazione dei preludi di Chopin.

L’espressione multiforme dell’anima trova un punto di raccordo nell’arte cinematografica legata alla letteratura, al teatro, alla musica. Alessio Boni racconta la messa in scena dei protagonisti di capolavori letterari; Michael Nyman propone un concerto speciale con memorabili colonne sonore e la proiezione di sequenze di film. I due più visionari maestri del cinema vengono raccontati in loro vicende emblematiche: Federico Buffa porta in scena l’epopea di 2001: Odissea nello spazio di Stanley Kubrick, punto di svolta nella rappresentazione del rapporto tra l’uomo e il cosmo, Andrea De Carlo narra lo stile e la personalità di Federico Fellini e la loro collaborazione. Il cinema d’autore italiano è raccontato da due grandi protagonisti: Matteo Garrone parla di come prende forma artistica una storia di cronaca o letteraria, Laura Morante delle sue esperienze di musa e interprete per grandi registi in film divenuti cult movie.

L’indagine sull’anima conduce anche all’incontro dei due più grandi ed enigmatici eroi letterari: Massimo Recalcati riflette sulla figura di Gesù, Fabrizio Gifuni su quella di Amleto. Oltre ai capolavori di Shakespeare e Dante, il festival affronta anche l’altra somma architettura letteraria dello spirito, la Recherche di Marcel Proust, attraverso la sagace critica di Alessandro Piperno; in connessione col senso dello snobismo in Proust, sono proposti due appuntamenti sul dandismo e la vita che imita l’arte: Vinicio Capossela racconta le gesta e la sensibilità di Oscar Wilde, Giordano Bruno Guerri quelle di Gabriele D’Annunzio.

Sulla genesi dell’anima e i suoi equivoci è prevista una riflessione filosofica di Umberto Galimberti; Giuliano Ferrara narra la versione aristocratica dello spirito ai tempi dell’Ancien Régime; Arturo Brachetti racconta il rapporto tra personalità e trasformazione.

L’arte è come sempre protagonista di riflessioni intorno alla Bellezza. Vittorio Sgarbi porta in scena il suo spettacolo su Raffaello in prima nazionale, Melania Mazzucco analizza l’immagine della metafisica dal Beato Angelico a Paul Klee.

Philippe Daverio “Ambasciatore della Bellezza”: in questa edizione il festival ha anche un suo ambasciatore che per la prima volta porta il festival oltre le mura di Verona proponendo riflessioni connesse a quattro teatri storici di grande tradizione artistica. AlTeatro Romano di Verona racconta un artista emblematico per il tema dell’edizione, Piero della Francesca e le sue geometrie dell’anima; al Teatro Olimpico di Vicenza il significato dell’architettura di Palladio e lo spirito delle forme; al Teatro Bibiena di Mantova una corrispondenza tra gli enfant prodige Mantegna e Mozart, superstar della loro epoca; al Teatro del Vittoriale a Gardone Riviera il sex appeal dell’arte con riferimenti alla Belle Époque.

Con eventi ideati in format teatrale, concerti e spettacoli unici o in prima nazionale, il Festival della Bellezza è oggi un unicum nel panorama culturale italiano.

Promosso dal Comune di Verona, è organizzato dall’associazione Idem con la direzione artistica di Alcide Marchioro. Main Partner è Cattolica Assicurazioni, Partner il Banco Bpm; media partner è la Fondazione Corriere della Sera, radio partner Radio Pico, web partner Spettakolo.it.

Il programma completo del festival è disponibile sul sito www.festivalbellezza.it.

Eventi al Teatro Romano:

29 maggio Massimo Cacciari – Giancarlo Giannini; 30 maggio Michael Nyman; 31 maggio Alessio Boni; 2 giugno Fabrizio Gifuni; 3 giugno Laura Morante; 4 giugno Federico Buffa; 5 giugno Vittorio Sgarbi; 6 giugno Umberto Galimberti; 7 giugnoMassimo Recalcati; 8 giugno Vinicio Capossela; 9 giugno Giuliano Ferrara; 10 giugno Philippe Daverio; 11 giugno Patti Smith; 12 giugno Arturo Brachetti; 13 giugno Morgan; 14 giugno Matteo Garrone

Eventi al Giardino Giusti:

7 giugno Vinicio Capossela; 9 giugno Marco Ongaro; 10 giugno Giordano Bruno Guerri; 14 giugno Alessandro Piperno; 15 giugno Melania Mazzucco; 16 giugno Andrea De Carlo

 

Evento al Teatro Filarmonico:

16 giugno Alexandra Dovgan

Evento al Teatro Olimpico di Vicenza:

11 giugno Philippe Daverio

Evento al Teatro Bibiena di Mantova:

12 giugno Philippe Daverio

Evento al Teatro del Vittoriale a Gardone Riviera:

15 giugno Philippe Daverio

 

Evento all’Arena di Verona:

26 agosto Sergei Polunin

 




Romeo & Giulietta con Sergei Polunin ARENA DI VERONA Prima Mondiale 26 ago.2019

Festival della Bellezza

Romeo & Giulietta

 

Coreografia

Johan Kobborg

Musica

Sergei Prokofiev

Scene

David Umemoto

Cast ruoli principali

Romeo: Sergei Polunin

Giulietta: Alina Cojocaru

Tebaldo: Johan Kobborg

 

Polunin ink e Show Bees in collaborazione con ATER (Associazione Teatrale Emilia-Romagna) e con il Festival della Bellezzapresentano in prima mondiale Sergei Polunin in Romeo & Giuliettacoreografiedi Johan KobborgArena di Verona, 26 agosto 2019, ore 21.

Un cast di 20 ballerini tra cui stelle di fama mondiale come Alina Cojocaru e Sergei Polunin, diretti dal pluri-premiato coreografo e ballerino Johan Kobborg(anche lui nel cast) racconterà, attraverso la danza, una delle più belle, tragiche e romantiche opere di William Shakespeare:Romeo & Giulietta.

È meraviglioso essere nella città di Verona– ha spiegato in conferenza stampa Sergei Polunin – è la mia terza volta qui. Il mio sogno è di portare avanti la danza e il lavoro delle compagnie, ci lavoro da 8 anni, ma per questo occorrono fondi e investimenti di tempo. Adoro l’Arena e realizzo un grande obiettivo attraverso questo spettacolo, che spero di portare in giro in tutto il mondo. Ha delle scenografie strabilianti e delle bellissime idee per i costumi. Sono davvero grato di avere questa opportunità, e di poter lavorare assieme ad Alina Cojocaru. Non ho mai ballato prima Romeo e Giulietta e non pensavo di riuscire a farlo. Ma… eccoci qua.

Dal punto di vista coreografico, musicale e visivo, la creazione resta fedele alla tradizione del balletto classico e alla partitura musicale originale. Tuttavia, pur basandosi sul linguaggio della danza classica, il balletto avrà un aspetto vivace e contemporaneo incorporando una gestualità più moderna.

Nello straordinario scenario offerto dall’Arena di Verona, e nella città simbolo del capolavoro shakespeariano, di forte impatto saranno anche le scenografie firmate dall’artista canadese David Umemoto, scultore e visual artist.

Grazie ad un cast di eccezionali danzatori e ad uno staff creativo di prim’ordine,Romeo & Giulietta riporta in vita la tragedia shakespeariana musicata da Sergei Prokofiev, con l’intenzione di raggiungere il cuore, non solo degli appassionati di balletto, ma anche di un pubblico meno esperto in materia.

L’evento si tiene in collaborazione con la VI edizione del Festival della Bellezza di Verona – I Maestri dello spirito, manifestazione ispirata proprio a Dante,Mozart e Shakespeare, punto di riferimento per riflessioni sulla bellezza espressa nell’opera di straordinari artisti, in scenari storici di grande suggestione architettonica e artistica.

 

È un grande passo avanti per noi: l’obiettivo che ho sempre voluto raggiungere, cioè di produrre il balletto classico lontano dalle compagnie di balletto stabili; qui seguiamo le nostre regole e le nostre idee; nel perseguire questo obiettivo voglio lavorare con Johan Kobborg. In lui vedo il coreografo che può rinnovare l’immagine e il futuro del balletto, pur mantenendolo classico, perché unisce in sé l’approccio moderno al rispetto per la tradizione. 

Essere qui all’Arena di Verona è fantastico! L’idea di essere all’aperto, sentirsi parte della natura, non esiste un posto altrettanto perfetto per esibirsi e comunicare con il pubblico. Verona è anche la città, la casa di Romeo e Giulietta e non vedo l’ora di danzare sulla partitura drammatica di Prokofiev, per la prima volta qui a Verona.
Sergei Polunin

 

Il 26 agosto sarà l’apice di mesi di pura gioia creativa per me e per la squadra che mi affiancherà in questa nuova produzione di un solo atto di Romeo e Giulietta.

Lavorare con artisti fenomenali quali Alina Cojocaru e Sergei Polunin ora al massimo delle loro potenzialità, in questo luogo iconico spettacolare e maestoso, l’Arena di Verona, è molto di più di una notte speciale: è l’opportunità di una vita e uno di quei momenti che noi come artisti spesso sogniamo che possano arrivare prima o poi.

Mi sento fortunato di poter lavorare a fianco di David Umemoto, un artista che da tempo ammiro da lontano. Vedere che una sua creazione verrà alla luce qui all’Arena sarà di per sé un avvenimento prezioso.

Collaborare da vicino con questo gruppo di artisti incredibili per portare in vita questa storia d’amore cruciale in una versione ad atto unico, come l’originale, sarà un’occasione unica per tutti noi e spero in uno spettacolo che commuoverà, toccherà da vicino e se necessario ricorderà al pubblico l’incredibile forza e bellezza di questa forma d’arte che è il balletto.
Johan Kobborg

Quando avevo 19 anni ho incontrato per la prima volta Giulietta e ho trovato il mio Romeo. Un balletto molto speciale per me! Ora dopo alcuni anni e dopo avere interpretato quel ruolo in 5 diverse produzioni sono entusiasta di ritornare da lei ancora una volta. E in questa occasione nel modo più affascinante per un artista: una nuova creazione. Non vedo l’ora di lavorare e ballare di nuovo con Sergei e abbracciare tutte le scoperte e le novità a cui ci porterà la visione di Johan e il nostro lavoro insieme a lui.
Avere l’Arena di Verona come prima casa per il debutto di questa produzione aumenta ancora di più la magia di questo momento.
Sono felicissima di tornare in Italia e interpretare la più grande delle storie d’amore in questo luogo meraviglioso.
Alina Cojocaru




VINICIO CAPOSSELA AL FESTIVAL DELLA BELLEZZA DI VERONA 8 giugno 2019 / Teatro Romano

Una dedica in musica alla Bellezza, ai suoi incantesimi e alla sua invadenza, che apre ferite, spalanca abissi, “per poco spazio entra dagli occhi e s’avvien che trabocchi”. Al suo fascino ipnotico Vinicio Capossela dedica un concerto atto-unico ideato per il Festival della Bellezza, La Belle Dame sans Merci e altre paralisi della bellezza, in scena sabato 8 giugno al Teatro Romano di Verona.

Al pianoforte, accompagnato da un organico costituito in parte da strumenti classici e di musica antica e in parte elettronico e contemporaneo, Capossela si addentra tra pericoli e lusinghe della bellezza lungo una narrazione che alterna canzoni dall’album Ballate per uomini e bestie, comeLa Belle Dame sans Merci, ad altri brani scelti dal suo straordinario repertorio. Non mancheranno i sonetti musicati dalle Rime di Michelangelo, per i quali Capossela sarà affiancato sul palco dal violoncello di Mario Brunello, riprendendo il filo di una collaborazione iniziata nel 2007 proprio in occasione del progetto musicale dedicato al Genio fiorentino.

Come diceva Rilke, “il bello non è che il terribile al suo inizio”. Un concerto dunque costruito sui temi della terribilità della bellezza e dai suoi incantamenti, con al suo interno diversi riferimenti a testi di letteratura messi in musica, come appunto le Rime, il Keats della Belle Dame sans Merci, l’Oscar Wilde de La ballata del carcere di Reading e altri. Autori e opere che saranno anche il soggetto dell’incontro del giorno precedente con Rita Severi, docente e studiosa di lingua e letteratura inglese, in programma alle ore 18.30 presso il Giardino Giusti.

Festival della Bellezza

Con eventi ideati per il festival, riflessioni in format teatrale, concerti e spettacoli unici e in prima nazionale, teatri sempre esauriti con oltre 50.000 presenze, il Festival della Bellezza è oggi un unicum nel panorama culturale italiano, punto di riferimento per riflessioni sulla bellezza espressa nell’opera di straordinari artisti in scenari storici di grande suggestione architettonica e artistica.

La VI edizione, dedicata al tema “L’Anima e le Forme”, indaga l’espressione artistica dello spirito nelle sue varie espressioni, la musica, la letteratura, la filosofia, la pittura, il teatro, il cinema. Il titolo fa riferimento all’omonimo testo di György Lukács sulle forme del rapporto tra uomo e assoluto.

I primi appuntamenti annunciati sono due concerti speciali di Michael Nyman e Patti Smith con riflessioni inedite sul rapporto tra bellezza, musica e assoluto nelle loro opere. A breve sarà annunciato il programma completo, i teatri e le città che ospiteranno la bellezza dei “Maestri dello Spirito”. Il festival quest’anno prevede un ulteriore incremento del periodo e degli appuntamenti, in sintonia con l’interesse del pubblico che da anni segue con passione la manifestazione riconoscendone la sua peculiarità.

Organizzato dall’associazione Idem con la direzione artistica di Alcide Marchioro, il festival è promosso dal Comune di Verona; Main Partner è Cattolica Assicurazioni, Partner il Banco BPM, Media Partner sono la Fondazione Corriere della Sera e L’Arena.

www.festivalbellezza.it

Testo di presentazione di Capossela

“La bellezza spesso produce incantesimi, patologie. È invadente la bellezza. Bisogna sapercisi rapportare tenendo la giusta distanza. È necessario avere basi solide e cuore grande per poterne godere senza perire sotto di essa. Può aprire ferite, spalancare abissi. La bellezza, per poco spazio entra dagli occhi e s’avvien che trabocchi, come scriveva Michelangelo. E aggiungeva… chi mi difenderà dal tuo bel volto?   La bellezza tracima e invade. Essa porta con sé il desiderio che a sua volta genera la passione e l’amore causando in colui che ama la paura della separazione e dell’abbandono fino a provocare un senso di paralisi. Uno dei più terribili incantesimi è la paralisi della bellezza, soprattutto quando si sposa con l’attesa. Attendere chi mai farà ritorno è un incantesimo che porta alla morte in vita. C’è su questo tema una poesia scritta in forma di ballata di J. Keats:  “La Belle Dame sans Merci”.  La bella dama, figlia di una fata, è forse la Morte stessa che seduce con la propria bellezza i cavalieri in armi per poi abbandonarli inerti e in perpetua attesa. A questo e altri incantesimi della bellezza è dedicato il concerto-atto unico al Teatro Romano di Verona, che segue l’uscita di Ballate per uomini e bestie.

La bellezza è dove la si trova. Ma non si può parlare di bellezza se non con la sua sorella povera, la bruttezza. Dove la bellezza paralizza, la bruttezza avanza. I quadri di Bosch, le pestilenze, le deformità dell’animo di questa stagione neo-medievale, sono i soggetti di queste ballate. La corsa di una giraffa evasa da uno zoo, la cui bellezza fa diventare orrendo il mondo urbano che le sta intorno. Il testamento sacrificale di un porco, le nuove tentazioni di sant’Antonio, fare della terra un inferno nel nome del paradiso. E poi sonetti di Michelangelo, gli inganni dell’attesa sotto il cielo. Tanti e tanti soggetti per ricordarci però che la bellezza non soltanto si riceve. La bellezza diventa salvifica quando la si dona, aggiungendola al mondo”.

Informazioni biglietti La Belle Dame sans Merci e altre paralisi della bellezza::

Platea € 42,00 + d.p.

Gradinata € 28,00 + d.p.

Vendita presso BoxOffice Verona e sui circuiti Ticketone e Geticket




MICHAEL NYMAN e PATTI SMITH al Festival della Bellezza di Verona

VI edizione su “L’Anima e le Forme”

30 maggio – 16 giugno 2019

30 maggio Teatro Romano – evento di apertura

MICHAEL NYMAN

con la Michael Nyman Band e il contralto Hilary Summers

11 giugno Teatro Romano

PATTI SMITH

con Tony Shanahan

Sono due grandi icone della musica internazionale, Michael Nyman e Patti Smith, i primi due ospiti annunciati alla VI edizione del Festival della Bellezza di Verona, la manifestazione ispirata a Dante, Mozart e Shakespeare che si conferma tra le più prestigiose del panorama nazionale, quest’anno dedicata al tema “L’Anima e le Forme”.

Il grande compositore e pianista Michael Nyman, autore di alcune delle colonne sonore più memorabili della storia del cinema, da “Lezioni di piano” a “Wonderland”, il 30 maggio apre il Festival al Teatro Romano con unconcerto unico, accompagnato da un’orchestra di 12 elementi, composta da archi e fiati e con il contralto Hilary Summers, ripercorre al pianoforte alcune delle pagine più mirabili della sua musica, dalla colonna sonora composta per “I misteri del giardino di Compton House”, la più celebre di quelle per i film di Peter Greenaway, grande opera visionaria pervasa da un senso arcano e magico, all’ultimo suo capolavoro, il film-documentario “War Work – 8 songs with film”, in cui le proiezioni si fondono in un tutto armonico con i suoni.

Patti Smith, la sovversiva “sacerdotessa del rock”, l’11 giugno al Teatro Romano presenta “Words and Music”, uno speciale concerto-reading acustico accompagnata da Tony Shanahan, con alcune delle sue più famose canzoni e delle sue più amate poesie. Un epico viaggio surrealista, beat e rimbaudiano in cui si compenetrano le diverse anime dell’icona newyorkese, che ha esplorato il mondo e l’animo umano in tutte le sue molteplici forme d’arte.

 

“Posso far brillare la mia stessa luce e l’oscurità va altrettanto bene”. Patti Smith e Michael Nyman sono i primi protagonisti della rappresentazione artistica dell’“Anima e le Forme, tema di questa edizione del Festival della Bellezza, che indaga l’espressione artistica dello spirito nelle sue varie espressioni, la musica, la letteratura, la filosofia, la pittura, il teatro, il cinema. Il titolo fa riferimento all’omonimo testo di György Luckas sulle forme del rapporto tra uomo e assoluto. E proprio sul rapporto tra bellezza, musica e assoluto, nelle loro opere i due artisti proporranno alcune originali e inedite riflessioni prima dei concerti.

Con eventi ideati per il festival in format teatrale, concerti e spettacoli unici e in prima nazionale, teatri sempre esauriti con oltre 50.000 presenze, il Festival della Bellezza è oggi un unicum nel panorama culturale italiano, punto di riferimento per riflessioni sulla bellezza espressa nell’opera di grandi artisti in scenari di grande storia e suggestione architettonica e artistica.

A breve saranno annunciati il calendario, i teatri e le città che ospiteranno la bellezza dei “Maestri delle Spirito”. Il festival quest’anno prevede un ulteriore incremento del periodo e degli appuntamenti, per soddisfare l’interesse di un pubblico che da anni segue con passione la manifestazione riconoscendone la sua peculiarità.

Organizzato dall’associazione Idem con la direzione artistica di Alcide Marchioro, il festival è promosso dal Comune di Verona; Main Partner è Cattolica Assicurazioni, Partner il Banco BPM, Media Partner sono la Fondazione Corriere della Sera e L’Arena.

www.festivalbellezza.it

Informazioni biglietti:

Vendita sui circuiti Ticketone e Geticket

Prezzi:

Michael Nyman

Platea: 46€ più d.p.

Gradinata: 30€ più d.p.

Sconto studenti: 20%

Patti Smith

Platea: 50€ più d.p.

Gradinata: 34€ più d.p.

Sconto studenti: 20%




Presentate a CosmoBike le Tappe Venete del Giro d’Italia

IL GIRO D’ITALIA A COSMOBIKE CON LE TAPPE VENETE

A Veronafiere l’Assessore ai Lavori Pubblici, Infrastrutture e Trasporti della Regione del Veneto, De Berti, il Sindaco di Verona, Sboarina, il Presidente di Veronafiere, Danese e il Direttore Generale, Mantovani, l’Amministratore Delegato di RCS Sport, Bellino e il Direttore del Giro d’Italia, Vegni hanno illustrato nel dettaglio il progetto. Francesco Moser, Ivan Basso, Giovanni Battaglin (vincitori della Corsa Rosa con finale a Verona) hanno rivissuto le loro imprese interagendo con il Vice Direttore de La Gazzetta dello Sport, Pier Bergonzi. Svelate anche le maglie celebrative del Giro d’Italia della tappa di Verona e della Feltre – Croce d’Aune-Monte Avena.

Download: mappe delle tappe venete del Giro d’Italia 2019

Verona, 16 febbraio 2019 – Saranno quattro le tappe che coinvolgeranno interamente o in parte il Veneto nel prossimo Giro d’Italia. Già ufficializzate durante la presentazione della Corsa Rosa nel novembre scorso, oggi – a Veronafiere all’interno del programma di Cosmobike – si è entrati nel dettaglio del progetto con Elisa De Berti, Assessore ai Lavori Pubblici, Infrastrutture e Trasporti della Regione del Veneto, il Sindaco di Verona, Federico Sboarina, il Presidente di Veronafiere, Maurizio Danese insieme al Direttore Generale dell’ente, Giovanni Mantovani, l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di RCS Sport, Paolo Bellino e il Direttore del Giro d’Italia, Mauro Vegni.

L’Arena di Verona, dove il Giro d’Italia terminerà il 2 giugno

Le frazioni che coinvolgeranno la Regione sono la Valdaora / Olang – Santa Maria di Sala (Venezia) di giovedì 30 maggio e la Treviso – San Martino di Castrozza del giorno seguente. Le due tappe che chiuderanno il 102esimo Giro d’Italia saranno la Feltre – Croce d’Aune-Monte Avena (partenza e arrivo nella provincia di Belluno) di sabato 1 giugno e la cronometro individuale a Verona con finale all’interno dell’Arena di Verona dove verrà incoronato il vincitore della Corsa Rosa.



Ospiti d’onore dell’evento sono stati tre vincitori del Giro che proprio a Verona – all’interno dell’Arena gremita di tifosi – hanno coronato il loro sogno: Giovanni Battaglin (1981), Francesco Moser (1984), e Ivan Basso (2010).

Per il 13esimo anno consecutivo ci sarà almeno un arrivo di tappa in Veneto. Con l’edizione 102 della corsa Rosa, il Veneto porterà a 285 le sue presenze tra partenze e arrivi di tappa.

DICHIARAZIONI

Luca Zaia, Presidente Regione del Veneto, ha mandato un messaggio dichiarando: <<Grandi montagne sulla Feltre – Croce d’Aune-Monte Avena e sulla Treviso – San Martino di Castrozza, quasi a evocare la candidatura di Milano-Cortina alle Olimpiadi invernali del 2026. Una super tappa per velocisti da Valdaora a Santa Maria di Sala. Quindici chilometri di fuoco a cronometro tutti a Verona, in un grande e spettacolare finale con un ritmo da Marcia Trionfale dell’Aida nel magico scenario dell’Arena. Il Veneto ha già tinto di rosa le sue città e le sue strade, e aspetta con il solito entusiasmo il Giro d’Italia 2019, che ringrazio per esserci anche quest’anno a nome delle centinaia di migliaia di praticanti e di tutti gli appassionati della regione più sportiva d’Italia.>>
<<Santa Maria di Sala, Feltre, la Treviso dell’indimenticato Nani Pinarello, la Verona del veronesissimo campione Elia Viviani sono pronte a organizzare tutto per bene: saranno quattro feste del ciclismo, della passione, dello sport legato a territori bellissimi, a storia, cultura, enogastronomia. Le città venete saranno come il “treno” di una grande squadra che guida il suo velocista negli ultimi chilometri, e di questa squadra Verona, con il fascino di Romeo e Giulietta e con l’Arena, sarà il capitano, ospitando gli ultimi 15 chilometri, quelli dove sbagliare non si può, perché dietro l’arrivo c’è la Maglia Rosa definitiva.>>
<<Grazie di esserci al Giro, grazie alla Gazzetta e a un’organizzazione che fa scuola nel mondo, grazie a squadre, atleti e comitati locali. Grazie allo sport, uno dei sorrisi della vita.>>

Il Sindaco di Verona, Federico Sboarina, ha detto: <<Il Giro d’Italia è un evento sportivo che porto nel cuore. Ero infatti Assessore allo Sport nel 2010, l’ultima volta che il Giro scelse Verona per la tappa finale, con la vittoria del campione Ivan Basso. Oggi, da Sindaco, sono orgoglioso di vivere nuovamente la grande esperienza e fare in modo che Verona accolga al meglio la Corsa Rosa. La nostra città e il suo anfiteatro hanno visto il trionfo di Francesco Moser, che proprio qui ha vinto il suo primo e unico Giro d’Italia. Era il 1984. Oggi come allora, l’Arena festante per l’arrivo dei ciclisti è un’immagine che resta indelebile nella memoria. Il conto alla rovescia è iniziato, ci apprestiamo a vivere un evento davvero unico dal punto di vista sportivo, oltre che un’occasione per confermare la vocazione internazionale della nostra città>>.

Per Veronafiere, il Presidente Maurizio Danese e il Direttore Generale, Giovanni Mantovani, hanno sottolineato come:<<Veronafiere può definirsi a buon diritto capitale italiana della bicicletta che trova ampia declinazione con il nuovo progetto Cosmobike Show, festival della due ruote a pedali ed ouverture della stagione ciclistica che insieme ai suoi protagonisti include tutti gli aspetti della passione, e con la tappa finale del Giro d’Italia che partirà proprio dalla Fiera per terminare nell’Arena di Verona, straordinario palcoscenico internazionale per questo meraviglioso sport>>.

I tre vincitori del Giro a Verona: Giovanni Battaglin (1981), Ivan Basso (2010) e Francesco Moser (1984)

Paolo Bellino, Amministratore Delegato e Direttore Generale di RCS Sport, ha dichiarato:<<Il Giro d’Italia è per il gruppo RCS un evento in continua crescita e che vogliamo sviluppare anno dopo anno. Veneto per il ciclismo vuol dire alta fedeltà alla Corsa Rosa ed eccellenza internazionale. Tanti dei nostri partner vengono da questa regione che da sempre dà lustro al nostro Paese.>>
<<Anche quest’anno avremo quasi 200 televisioni collegate nei 5 continenti che ci permetteranno di raggiungere una audience potenziale di oltre 800 milioni di persone. Verranno trasmesse immagini di altissima qualità, focalizzate sia sulla parte sportiva che su quella paesaggistica, artistica e culturale che sono le eccellenze d’Italia>>.

Il Direttore del Giro d’Italia, Mauro Vegni, ha evidenziato come:<<Il rapporto della Corsa Rosa con il Veneto è storico e risale agli albori del Giro, esattamente il 19 maggio 1912. Tantissime tappe (285 tra partenze e arrivi) da allora si sono disputate in questa splendida Regione. Quest’anno, in particolare, il Veneto sarà il giudice ultimo della 102esima edizione con l’arrivo per velocisti a Santa Maria di Sala e la ripartenza il giorno seguente da Treviso. Le ultime due frazioni della corsa incoroneranno il vincitore, colui che alzerà al cielo il Trofeo senza Fine. La Feltre – Croce d’Aune-Monte Avena sarà l’ultimo appello per gli scalatori mentre, il giorno seguente, nello splendido scenario di Verona e della sua Arena, la cronometro individuale darà il verdetto finale. Sono certo che sarà una grande festa dello sport e del ciclismo in particolare, nella Regione che ha il numero di appassionati e praticanti più alto d’Italia>>.

#Giro

Foto Credit: LaPresse

Press Giro d’Italia




Granfondo Colnago 2019: LE NEWS SUI PERCORSI!

Col nuovo anno le tanto attese novità in merito ai percorsi della GF Colnago, evento conclusivo del Colnago Cycling Festival (5/6/7 aprile 2019), vengono alla luce per soddisfare la curiosità di appassionati e new entry.

Si tratta ancora una volta, come per le precedenti edizioni, di due percorsi spettacolari e adatti a tutte le gambe.

Il percorso MEDIO è rimasto pressoché invariato rispetto a quello dello scorso anno: si confermano i 110 km di lunghezza, i 1.384 m di dislivello e due importanti salite, quella di San Michele e quella delle Coste.

Diverse novità, invece, per quanto riguarda il percorso LUNGO della Granfondo: per la prossima edizione, questo itinerario non solo costeggerà il Lago di Garda, ma si allungherà fino a toccare il Lago d’Idro, con un rinnovamento che vi darà la possibilità di esplorare una tra le località più affascinanti del territorio della Provincia di Brescia! Novità anche per quanto riguarda le salite che caratterizzeranno il tracciato: a precedere la consueta salita delle Coste, ce ne saranno tre nuove, ossia quella di Navazzo, quella di Valvestino e quella più dolce di Preseglie. La lunghezza del percorso sarà di 145 km, con un dislivello di 2.130 m!

In ogni caso, anche per il 2019 si tratta di due percorsi studiati per essere equilibrati e fattibili per tutti gli allenamenti, essendo privi di insidie: quello che è certo è che con i loro panorami mozzafiato sono tracciati che sapranno soddisfare anche le aspettative dei più esigenti!

In attesa di farvi pedalare fra i sinuosi e rigogliosi colli e le splendide marmoree montagne che dominano il Lago di Garda, ci teniamo a ricordarvi l’ULTIMO APPUNTAMENTO con l’apertura delle iscrizioni per il Colnago Cycling Festival: il 1° febbraio alle ore 21.00!

Per rimanere aggiornati su tutte le novità del CCF19 e per ulteriori dettagli sui percorsi visitate il nostro sito e seguite Colnago Cycling Festival sui social!

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Il C.O. del CCF




COLNAGO CYCLING FESTIVAL 2019: CHE NUMERI!

NUMERI DA RECORD PER IL COLNAGO CF19

Quelli del Colnago Cycling Festival si stanno dimostrando NUMERI DA RECORD e confermano che questa è una manifestazione che sta diventando sempre più forte.

In occasione di entrambe le aperture di iscrizioni si sono registrati numeri da capogiro: il 4 ottobre 1.000 pettorali sono andati sold out nel giro di poche ore, migliorando considerevolmente il record dell’anno precedente; ancora più rapidi a volare via i 500 dorsali a disposizione per il 2 novembre, terminati in meno di tre ore.

Notevole partecipazione si manifesta da Oltralpe, confermando le aspettative del Comitato Organizzatore, che ha sempre creduto nelle potenzialità di internazionalizzazione del CCF. Capofila in questo senso è la Germania che da sempre è magneticamente attratta dalle attività del Garda; segue al secondo posto l’Inghilterra: in terra d’Albione da qualche anno il ciclismo sta spopolando, e i numeri del CCF sono la dimostrazione di questo trend.

L’interesse crescente per la manifestazione si legge anche tra i dati delle interazioni sul web: rapidamente si allarga il seguito dei social, 6.000 sono state le visite in un solo giorno sul nostro sito nei giorni dell’apertura delle iscrizioni e 22.000 sono le visite registrate ogni settimana.

Che dire, se queste sono le premesse non ci si può aspettare altro che un grande, grande evento il 5/6/7 aprile 2019!

Intanto vi aspettiamo per battere il prossimo record di iscrizioni il 06 dicembre alle 21.00 (sul portale WinningTime).

Vi ricordiamo che rimanere in contatto con noi è molto semplice, infatti potete visitare il nostro sito web www.colnagocyclingfestival.com, scrivere al nostro indirizzo e-mail e seguire i nostri social, sempre aggiornati e in costante crescita!

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16° Revival Rally Club Valpantena 8-10 novembre 2018: AL VIA VETTURE DA SOGNO.

SALE LA FEBBRE PER IL 16° REVIVAL RALLY CLUB VALPANTENA

197 ISCRITTI E VETTURE DA SOGNO COME NON SI VEDEVA DA TEMPO

La manifestazione di Regolarità Sport più attesa d’Italia torna ai fasti degli anni d’oro con
un elenco stellare e straordinarie vetture al via. Tra i big Antonillo Zordan, “Lucky”-”Rudy” e
Tony Fassina. Appassionati in visibilio per la manifestazione in scena da giovedì 8 a
sabato 10 novembre in Valpantena e Lessinia.
Grezzana, 31.10.2018 – È un parco macchine senza precedenti quello che si prepara a dare vita al Revival Rally Club Valpantena 2018, la sedicesima edizione della Regolarità Sport più popolare d’Italia che conferma l’affetto di pubblico e piloti. Saranno 197 gli equipaggi al via della manifestazione organizzatata dal Rally Club Valpantena in programma da giovedì 8 a sabato 10 novembre tra la Valpantena e la Lessinia, con fulcro a Grezzana, con un elenco iscritti stellare in fase di approvazione da parte di ACI Sport.

Un elenco partenti di questa levatura non si vedeva al Valpantena da qualche anno, con una qualità di auto davvero importante che sicuramente attirerà appassionati da tutta Europa, pronti a fare la fila per ammirare le regine dei rally, le vetture che hanno caratterizzato gli anni d’oro della specialità negli anni Settanta e Ottanta. Ad aprire l’edizione 2018 il Tributo Porsche 911 Gr. 4 con ben 20 Porsche 911 Gr. 4 di ogni tipologia e livrea. Nome di spicco tra i “porschisti” quello di Antonillo Zordan, che partirà con il numero 1 affiancato da Mauro Peruzzi su una 911 SC della Scuderia Palladio. Il pilota di Vicenza ha scritto pagine storiche con questa vettura, tra cui alcune spettacolari vittorie come quella al Rally San Marino o al Rally Campagnolo 1976, gesta rimaste impresse nella memoria degli appassionati.

Tra gli altri equipaggi importanti al via, grande attesa per la famiglia Battistolli. “Lucky” ritroverà “Rudy” alle note per una partecipazione senza precedenti, visto che la coppia sarà al Valpantena con la Fiat 131 Abarth che nel corso dell’anno il figlio Alberto ha condotto nel Campionato Italiano Rally Auto Storiche. Battistolli Jr. siederà invece sulla Ferrari 308 GTB in livrea “Oliofiat” in coppia con Luigi Cazzaro. Gradito ritorno anche per Tony Fassina e Marco Verdelli, che dopo un anno di assenza affronteranno in Valpantena con una bellissima Lancia Stratos in livrea “Alitalia”, e quello di Giorgio Costenaro e Sergio Marchi con una Ford Sierra Cosworth.

È proprio la Lancia Stratos una delle grandi protagoniste di questa edizione, con ben 4 esemplari ai nastri di partenza. Oltre a quella di Tony, la “Dea del Vento” dei rally sarà rappresentata anche dagli esemplari di Giovanni Costenaro e Leonardo Polegato Moretti, da quello di “Febis”e Osvaldo Finotti in livrea “Le Point” e dal rarissimo pezzo di Massimiliano Girardo e Giovanni Baldi, in livrea “Ramazzotti”, per la prima volta al Valpantena e già auto di culto attesa dal pubblico.

La lista dei desideri proseguirà con 4 Lancia Rally 037. Carlo Incerti e Flavio Zanella porteranno al Valpantena la suggestiva livrea “Camel” con la quale hanno corso quest’anno anche nel Campionato Italiano Rally Auto Storiche, Giacomo Costenaro e Alessandro Basso saranno al via con una vettura in livrea “Servia” mentre Furlan-Clescovich e Beghetto-Mabilia guideranno rispettivamente la leggendaria “Martini” e l’oramai celebre “Race Day”.

Assente all’ultimo momento per un impegno in pista con Porsche, di cui è testimonial nel mondo, l’amico del Rally Club Valpantena Walter Röhrl sarà omaggiato da una pattuglia di ben 7 Audi Quattro, con tutti i modelli della casa dei quattro anelli rappresentati. Saranno al via la Quattro Sport “corta”, rarissimo modello per la prima volta al Valpantena guidato da Angelo Gobbi in coppia con il popolare copilota veronese Andrea “Ciopi” Ballini; un’altrettanto rara Audi 200 Quattro con la quale lo stesso Röhrl corse nel Mondiale 1987, diversi esemplari di Audi Quattro e la mostruosa Quattro S1, il Gruppo B più estremo di sempre portato in Italia da David Kedward e Martin Saunders.

Tra le altre Gruppo B al via grande attesa per la Ford RS 200 di Ezio Facchinello e Chiara Chemello, una delle più affascinanti vetture Gruppo B mai costruite. A completare la lista delle vetture più interessanti, anche la Toyota Celica replica TTE Sainz El Corte Ingles 1988 di Gasparini-Marzocchi, la Ford Sierra Cosworth “33 Expo” in replica Auriol di Freeman-Williams, la rara, in Italia, ŠKODA Favorit 136L di Uhrik-Uhrik e la stupenda Renault 5 Turbo 2 in livrea “Termoveneta” una delle 6 Renault al via a rendere onore anche alla Concessionaria Renault Bendinelli che metterà a disposizione le vetture di staff e apripista.

In costante crescita la partecipazione straniera al Revival, con ben 23 equipaggi stranieri molti dei quali per la prima volta all’evento. Il Tributo Porsche 911 Gr. 4 ha ovviamente aumentato la partecipazione di piloti e navigatori tedeschi, con ben 14 vetture iscritte dalla Germania, oltre a equipaggi svizzeri, inglesi, cechi e austriaci, con la coppia di Audi Quattro guidate da Gaubinger-Prack e Maurer-Lutz tra le più attese dal pubblico.

Attese dal pubblico anche le spettacolari Fiat 131 Abarth, presenti con 7 esemplari e quasi tutte le più importanti livree rappresentate, e le più recenti BMW M3 delle quali saranno al via ben 17 vetture. Con la potente e suggestiva berlinetta bavarese si cimenteranno anche alcuni rallysti veronesi come Luca Hoelbling, Mirko Tacchella, Renato Campedelli e il Presidente di AMIA Verona Bruno Tacchella, ma anche altri apprezzati piloti come Andrea Biasiotto o Francesco Martini che avrà alle note il celebre copilota Giorgio Barban, per tanti anni in abitacolo con il compianto Beppe Volta. L’esemplare forse più affascinante è quello di Bettini-Francinelli in livrea Rothmans Motul BMW così come corse con Bernard Beguin nel 1987.

Saranno 76 gli equipaggi veronesi, molti dei quali in grado di infilarsi nella top ten della più prestigiosa gara di casa. Tra i più accreditati alla classifica Stefano Pezzo e Sebastiano Bonin (BMW M3/Scaligera Rallye), Daniele Carcereri e Alessandro Maresca (Peugeot 205 GTI/AC Verona Historic), i figli d’arte Alessandro e Francesca Zanchi (Volkswagen Golf GTI/Scaligera Rallye), e l’equipaggio Ceriani-Ceriani (Lancia Fulvia Coupè). Se in giornata anche i funanbolici Paolo e Marco Turazza, nuovamente insieme sulla Opel Kadett GTE della Escuderia GTAm, potrebbero essere protagonisti sui pressostati.

A fare però la vera gara in corsa per la vittoria, tantissimi esperti regolaristi che inseguono il sogno di scrivere il proprio nome nell’Albo d’Oro di una manifestazione così prestigiosa come il Revival Rally Club Valpantena. Si parte da Marco Maiolo e Maria Teresa Paracchini (Porsche 911 RSR/Loro Piana Classic Team) oltre a Mauro Argenti e Roberta Amorosa, freschi vincitori del Trofeo Tre Regioni 2018 per l’occasione al via di una bellissima Porsche 911 SC in livrea “Vezza” preparata da Orlando. Accreditati alla vetta anche i vincitori dell’edizione 2017 Diego e Fabio Coghi sulla Opel Ascona 400 (Scuderia Palladio Historic) che fu di Graziano Scandola, papà di Umberto. Da non dimenticare i testimonial del Revival Rally Club Valpantena nel mondo Giordano Mozzi e Stefania Biacca (Opel Kadett GTE/Rally Club Valpantena) che hanno collaborato per mettere a disposizione le note delle PCT ai partecipanti, nell’ottica della sicurezza per tutti gli equipaggi. Ci proveranno sicuramente anche Ferrara-Viola (Opel Kadett GTE/Club 91 Squadra Corse), gli inossidabili Scapin-Morandi (Lancia Beta Montecarlo/Rally Club Team), Maurizio Senna che torna in gara con Lorena Zaffani (Volkswagen Golf GTI/Scuderia Palladio Historic) oltre a Andrea Giacoppo e Daniela Tecioiu Grillone su Lancia Fulvia HF del Team Bassano.

Menzione speciale per l’unico equipaggio femminile al via, composto da Emina Piana e Raffaela Tonutto, su una Volkswagen Golf GTI. Questa esigua rappresentanza di quote rosa non deve ingannare, perché oltre alla coppia svizzero-italiana saranno ben 39 gli equipaggi con almeno un componente femminile, tra cui anche alcune giovanissime che non hanno resistito al richiamo dei motori d’un tempo del Revival Rally Club Valpantena.

L’evento aprirà giovedì 8 novembre con la serata di inaugurazione e le verifiche sportive e tecniche alla Alberti Lamiere di Lugo di Grezzana a partire dalle ore 15:00. L’agonismo prenderà il via venerdì alle ore 9:31 quando il Direttore di Gara Stefano Torcellan aprirà le partenze in Piazza Ballini a Grezzana. Nella prima tappa i concorrenti disputeranno sei prove cronometrate a tempo: “Badia” di km 11,600, “Piane” di km 6,250, l’attesa “Praole” di km 7,490 e la spettacolare “Lepia” di km 2,100. “Piane” e “Praole” saranno percorse per due passaggi, uno al mattino e uno al pomeriggio. Arrivo di tappa nuovamente a Grezzana con parco chiuso notturno alle Cantine Bertani, dopo la cena di fine giornata nell’immancabile cornice di Villa Arvedi.

Sabato ripartenza dalle ore 8:31 per altre cinque PCT. Oltre alla ripetizione della “Lepia”, i concorrenti si confronteranno sulle due prove di Alcenago, la “Alcenago 1” di km 13,100 e la “Alcenago 2” di 12,200 entrambe ad anello e servite da una fitta sentieristica studiata apposta per il pubblico. Doppio passaggio anche sulla “San Francesco”, km 12,800, la prova forse più rappresentativa della manifestazione che da anni attira un grandissimo numero di appassionati. L’arrivo, dopo la sosta di metà giornata all’Agriturismo Corte San Felice e il passaggio nella scenografica piazza di Bosco Chiesanuova, sarà ancora in Piazza Ballini a Grezzana alle ore 17:16. Premiazioni al Cinema Teatro Valpantena di Grezzana a partire dalle ore 21:00 circa.

Tutte le informazioni, le tabelle distanze e tempi, cartine, guida dettagliata delle prove cronometrate a tempo e molto altro sono disponibili sul sitowww.rallyclubvalpantena.it, mentre le pagine social Facebook @RallyClubValpantena, Twitter @RCValpantena e Instagram @RCValpantena seguiranno in diretta la manifestazione dall’interno a partire da giovedì fino a sabato sera.

Rally Club Valpantena – Foto di repertorio del Valpanena: Dario Furlan




VERONA, CONTO ALLA ROVESCIA PER L’ATTESA PROCLAMAZIONE DEL VINCITORE DI “SCRIVERE PER AMORE” 2018

VERONA – Non esiste città più rappresentativa del sentimento amoroso: Verona lo ha tatuato nella sua identità attraverso le parole del cantore più alto, William Shakespeare, e si adorna del personaggio simbolo dell’amore, la musa di tutti gli innamorati del mondo, Giulietta. Scrivere per amore è un “gesto” letterario che a Verona non passa inosservato, e al quale la città da 23 anni dedica appunto il Premio ideato dal Club di Giulietta per valorizzare i migliori intrecci fra amore e scrittura, selezionando i libri che, nel corso dell’ultima stagione, hanno saputo raccontare la forza e la complessità del legame amoroso. Sabato 20 ottobre, alle 18 al Teatro Nuovo di Verona l’amore diventerà un racconto a più voci con straordinari protagonisti: il Gala finale del Premio Scrivere per Amore” sarà un brillante talk show nel segno della narrativa d’amore, al quale tutta la città è invitata dal Club di Giulietta, insieme a Fondazione Pordenonelegge.it e Crédit Agricole FriulAdria. Con la conduzione di Elisabetta Gallina e Marco Ongaro, sotto i riflettori del Premio si avvicenderanno i tre finalisti: lo scrittore e critico Giovanni Pacchiano con Gli anni facili (Bompiani), l’autrice tedesca Sylvie Schenk per Veloce la vita (Keller) e la scrittrice olandese Connie Palmen con Tu l’hai detto (Ipeborea). Ancora una volta la città di Giulietta si stringe intorno all’amore e alle sue storie che da sempre ispirano la letteratura E da quest’anno l’evento si arricchisce del nuovo Premio Speciale assegnato dalla Giuria “tecnica” veronese intitolato a Giulio Tamassia, fondatore del Club di Giulietta e del Premio “Scrivere per amore”. Due riconoscimenti, e tre libri in gara: Tu l’hai detto di Connie Palmen ripercorre la drammatica storia d’amore di Sylvia Plath e Ted Hughes in una sorta di ricerca dell’immortalità che riecheggia la vicenda degli amanti di Verona. Una donna, la sua forza, le scelte difficili, la drammatica velocità del tempo sono al centro di Veloce la vita di Sylvie Schenk, una storia di educazione alla vita con personaggi dolci e commoventi. Gli anni facili di Giovanni Pacchiano è un romanzo di formazione: al centro tutta una generazione, i giovani che frequentavano l’università negli anni immediatamente precedenti il Sessantotto, fra amori, amicizie, delusioni e ricordi. Fra una storia e l’altra, intercalate dalle letture di Paolo Valerio, Direttore artistico del Teatro Stabile di Verona, si arriverà alla designazione del vincitore 2018 da parte della Giuria dei Letterati, presieduta dal saggista, critico teatrale e giornalista Masolino D’Amico, fra i maggiori traduttori shakespeariani, e composta dalle tre poetesse Alba Donati, Isabella Leardini e Giovanna Cristina Vivinetto. «L’amore è una pulsione fondamentale condivisa da tutta la razza umana, compresa quella (piccola?) parte che la nega o la reprime», osserva Masolino D’Amico. E «scrivere d’amore – spiega Giovanna Cristina Vivinetto – è forse l’atto più difficile oggi, quando tutto sembra già stato detto». «L’amore – racconta Isabella Leardininon è un sentimento: chi lo prova sa che è soprattutto un fatto».

La serata finale del Premio “Scrivere per Amore” è a ingresso libero. All’incontro stampa di presentazione sono intervenuti l’Assessore alla Cultura del Comune di Verona Francesca Briani e i promotori del Premio: Giovanna Tamassia, presidente Club di Giulietta; Marco Ongaro, direttore artistico del Premio Scrivere per Amore; Michela Zin, direttore Fondazione Pordenonelegge; Mara Del Puppo responsabile servizio Comunicazione e Soci Crédit Agricole FriulAdria. Presenti anche Silvia Bacilieri per Fondazione Cattolica Assicurazioni e Silvano De Rosa, direttore Hotel Due Torri.

Il Premio letterario internazionale Scrivere per Amore è promosso dal Club di Giulietta in partnership con la Fondazione Pordenonelegge.it e con Crédit Agricole FriulAdria, con il patrocinio del Comune di Verona, della Regione Veneto e della Camera di Commercio di Verona e con il sostegno e la collaborazione di Agsm, Fondazione Cattolica Assicurazioni, Teatro Nuovo, Hotel Due Torri, Circolo dei lettori, Biblioteca Civica. Media partner Corriere del Veneto.