PHILIPPE DAVERIO Ambasciatore della Bellezza 10 giugno Teatro romano Verona

Piero della Francesca, geometrie dell’anima

Evento unico ideato per il Festival della Bellezza

 Il Festival della Bellezza – i Maestri dello Spirito di Verona per la sua VI edizione allarga i propri confini con unAnbasciatore della Bellezza d’eccezione:Philippe Daverio. Il critico sarà narratore dell’arte in quattro dei teatri più belli d’Italia (Teatro Romano a Verona, Teatro Bibiena a Mantova, Teatro Olimpico a Vicenza, Teatro del Vittoriale a Gardone Riviera).

Lunedì 10 giugno (ore 21.30) al Teatro Romano di Verona presenta Piero della Francesca, geometrie dell’anima, un’ndagine intorno all’artista più enigmatico, iniziatico, insuperabile, irraggiungibile, “Piero di Burgo, Pittore e Matematico”.

Il tempo sospeso, misterioso. L’idea del bello ieratico e algido.

Laccetti di porpora, la conchiglia, l’uovo, viaggi mentali partendo da un dettaglio.

Il rebus della perfezione.

Un evento unico ideato per il Festival della Bellezza in linea con il tema di questa edizione , “L’anima e le forme”, riferimento all’omonimo testo di György Lukács sulle forme del rapporto tra uomo e assoluto.

Nei successivi appuntamenti, Daverio racconterà l’architetto rinascimentale Andrea Palladio all’Olimpico di Vicenza (11 giugno), Teatro da lui progettato nel XVI secolo; ma anche il Mantegna, pittore simbolo dell’arte di Mantova, al Teatro Bibiena (12 giugno) dove poco dopo l’inaugurazione si esibì un giovane Mozart. Infine, al Teatro del Vittoriale di Gardone Riviera (15 giugno), Brescia, Daverio dedicherà la sua narrazione a Gabriele D’annunzioe alla Belle Epoque, di cui l’autore fu uno dei personaggi più emblematici.




UMBERTO GALIMBERTI  Gli equivoci dell’anima FESTIVAL DELLA BELLEZZA VERONA: IL 6 GIUGNO

Giovedì 6 giugno (ore 21.30) al Teatro Romano, per il Festival della Bellezza di Verona Umberto Galimberti presenta“Gli equivoci dell’anima”, riflessione filosofica sulla genesi e l’eclissi dell’anima.

Tra i più prestigiosi filosofi contemporanei, autentico maître à penser, Galimberti indaga l’invenzione platonica della liberazione dal tempo, il vento del disgelo nietzschiano che smobilita le possibilità espressive della maschera.

“Posto che l’anima fosse un pensiero attraente e misterioso, da cui i filosofi si sono a ragione separati controvoglia – ciò che essi impararono a barattare con quello è forse ancora più attraente, ancora più misterioso”.

“Si può avere un alter ego senza avere un proprio io”.




FESTIVAL DELLA BELLEZZA VERONA: IL 4 GIUGNO FEDERICO BUFFA CON “L’ODISSEA DI KUBRICK”

Martedì 4 giugno (ore 21.30) al Teatro Romano di Verona, per la VI edizione del Festival della Bellezza – i Maestri dello Spirito Federico Buffa presenta in prima nazionale il suo nuovo lavoro teatrale L’Odissea di Kubrick: a 50 anni dall’uscita di 2001: Odissea nello spazio, un viaggio nel mondo di un’opera d’arte e del suo creatore.

Sulle orme di un capolavoro che è una svolta nella storia del cinema e della rappresentazione del rapporto tra l’uomo e il cosmo, il racconto si mescola alle colonne sonore arrangiate ed eseguite dal vivo al pianoforte da Alessandro Nidi con un ensemble di sei elementi (percussioni Sebastiano Nidi; corno Tea Pagliarini; trombone Filippo Nidi; fisarmonicaNadio Marenco; chitarra elettrica, tastiere e voce Emanuele Nidi).

Sulle note dei brani che hanno forgiato il mondo musicale della cinematografia di Kubrick, Buffa porta lo spettatore in un luogo fuori dal tempo e racconta l’odissea del regista nel dare corpo alla storia dell’umanità dalla sua alba e oltre l’infinito.

La regia dello spettacolo, coprodotto dal Festival della Bellezza, è di Cecilia Gragnani, il disegno luci di Manuel Luigi Frenda.

Federico-Buffa-foto-Sergio-Visciano

Federico Buffa

Considerato il miglior storyteller di vicende sportive intrecciate alla storia, dallo stile incalzante ed evocativo, è per Aldo Grasso “narratore straordinario, capace di fare vera cultura, cioè di stabilire collegamenti, creare connessioni, aprire digressioni”.

Dopo aver studiato sociologia alla Summer Session di UCLA, si laurea in giurisprudenza e diviene giornalista, commentatore di culto del basket su riviste, radio e tv, a partire ventenne dalla collaborazione con Aldo Giordani fino alle telecronache su Sky in coppia con Flavio Tranquillo.

Nel 2014 è autore e conduttore del programma Storie Mondiali, dieci episodi su vicende storiche dei Mondiali di calcio. Dopo il successo di quel programma conduce la trasmissione antologica Storie di Campioni, ritratti di fuoriclasse raccontati on the road nei contesti che li hanno visti crescere ed affermarsi, campioni che hanno fatto epoca come Di Stefano, Puskás, Rivera, Best, Cruijff, Jordan, o personaggi sportivi legati alla storia come Arpad Weisz.

Per la critica con il suo stile porta in tv un nuovo genere, una letteratura sportiva sulle orme di Gianni Brera. Nel 2015 conduce su Sky Arte il documentario Graffiti a New York. Cosa mai avvenuta, tra il 2017 e il 2018 Sky per una settimana dedica l’intera programmazione di un canale a suoi racconti. Nel 2018 è autore per Sky della serie in quattro puntate 1968. Tra le sue pubblicazioni: Black Jesus e il romanzo L’ultima estate di Berlino.

Dal 2015 è protagonista dello spettacolo teatrale Le Olimpiadi del ‘36, in cui mette in scena con grande pathos vicende emblematiche di uno snodo cruciale della storia. Nel 2017 propone in anteprima al Festival della Bellezza Muhammad Ali. A night in Kinshasa, nel 2018 Il rigore che non c’era, nel 2019 L’Odissea di Kubrick, spettacolo co-prodotto dal Festival.




ALESSIO BONI   Letteratura in palcoscenico  31 maggio 2019 / Teatro Romano, Verona

Dopo il successo di pubblico delle prime serate, venerdì 31 maggio (ore 21.30) il Teatro Romano di Verona ospita l’attore e regista Alessio Boni conLetteratura in palcoscenico, terzo appuntamento della VI edizione del Festival della Bellezza – i Maestri dello Spirito.

Un incontro in scena con personaggi archetipici, nel confronto-scontro con le molteplici fantasie. L’epica ironica di Cervantes, l’epica ossessiva di Conrad, l’epica etica di Tolstoj, l’epica familiare di Brontë, l’epica epica di Omero.

Boni racconta l’interpretazione di grandi personaggi letterari da lui portati in scena tra cinema, teatro e televisione. Con l’intensità e la maestria d’interprete, l’indole innata d’attore e l’innegabile fascino, ci trascina nelle sequenze dei suoi film, tra i meandri della Bellezza e la passione romanzesca de La meglio gioventù.




Nicola Piovani Festival della Bellezza   30 maggio 2019 / Teatro Romano, Verona

La musica è pericolosa

 

Il compositore Premio Oscar tra De André, Moretti, Bertolucci, Benigni: un concertato con ensemble di alcune delle sue più celebri musiche unito al ricordo dei mostri sacri dell’arte italiana con cui ha collaborato

Domani, giovedì 30 maggio,al Teatro Romano di Verona (ore 21.30) Nicola Piovani, a vent’anni dall’Oscar per La vita è bella, è protagonista di un evento speciale del Festival della Bellezza che lega i vertici della canzone d’autore, delle colonne sonore e della musica per il teatro: un concerto con ensemble di alcune delle sue più celebri musiche unito al ricordo dei mostri sacri dell’arte italiana con cui ha collaborato, da Fabrizio De André a Federico Fellini, Mario Monicelli, Marcello Mastroianni, Nanni Moretti, Vittorio Gassman, Roberto Benigni.

Con la sua proverbiale eleganza, Piovani al pianoforte ripercorre le memorabili musiche di una carriera tra le più eclatanti a livello mondiale, caratterizzate da uno stile inconfondibile, di grande immediatezza, inventiva, ritmo e sensibilità musicale. Alcune sono entrate nel nostro immaginario: da quelle per le colonne sonore di Caro diario, Ginger e Fred e La vita è bella ai concept album scritti a 4 mani con Fabrizio De André, Non al denaro non all’amore né al cielo e Storia di un impiegato, tra i massimi capolavori del cantautore genovese, con canzoni come Il suonatore Jones, Un giudice, Il bombarolo. Tra le altre sue famose composizioni, scritte per artisti internazionali, anche le molte scritte per Roberto Benigni, tra cui la celebre Quanto t’ho amato.

Un viaggio attraverso alcune delle più significative tappe della nostra musica contemporanea, con opere riarrangiate per l’occasione e video di film e spettacoli a integrare il racconto musicale.

Ad accompagnarlo, l’ensemble composto da Marina Cesari (sax / clarinetto), Pasquale Filastò (violoncello / chitarra), Ivan Gambini (batteria / percussioni), Marco Loddo (contrabbasso), Rossano Baldini (tastiere).

“Ogni amore è un amore adolescenziale”.

La bellezza dell’indicibile, lo spaesamento di un percorso ipnotico che cambia l’alchimia interiore.

L’estro di Monicelli, la commozione di Fellini per una melodia.

La folgorazione per Chopin, il canto di Mastroianni.

Il suonatore Jones, il bombarolo; le sonorità di De André.

Il comico e il sentimentale, la delicatezza e l’umanità.

La vita è bella.

“Nell’amor le parole non contano, conta la musica”.

Informazioni biglietti:

Platea numerata: € 30 (più d.p.) -Gradinata: € 22 (più d.p.)

Vendita presso BoxOffice Verona e sui circuiti Ticketone e Geticket

 




FESTIVAL DELLA BELLEZZA VERONA, APRONO MERCOLEDÌ 29 MAGGIO MASSIMO CACCIARI E GIANCARLO GIANNINI

 

MASSIMO CACCIARI – GIANCARLO GIANNINI

Amor ch’a nullo amato e il folle volo

Riflessione teatrale sulla fenomenologia dell’amore

 

Evento di apertura del. Festival della Bellezza

 29 maggio 2019 / Teatro Romano, Verona

Mercoledì 29 maggio al Teatro Romano di Verona (ore 21.30) Massimo Cacciari e Giancarlo Giannini aprono la VI edizione del Festival della Bellezza – i Maestri dello Spirito con Amor ch’a nullo amato e il folle volo, una riflessione teatrale sulla fenomenologia dell’amore “tra il delirio logico della filosofia e la sapienza immaginifica della poesia”. 
Un evento che si addentra nelle spirali dell’amore-passione nell’Inferno dantesco. Giancarlo Giannini leggerà i Canti di Paolo e Francesca e di Ulisse.Massimo Cacciari proporrà una riflessione che connette i due Canti e la filosofia con la poesia.

 

La temerarietà e il disordine, la geometrica

imprecisione della passione.

Paolo e Francesca, Ulisse.

La tensione al brivido dell’ignoto; la perdizione.

“Ma misi me per l’alto mare aperto”.

La fenomenologia dell’amore tra il delirio logico della

filosofia e la sapienza immaginifica della poesia.




Emir Kusturica apre la VI edizione del Festival della Bellezza,28 maggio Verona

Martedì 28 maggio al Teatro Romano di Verona (ore 21.30), Emir Kusturicaapre la VI edizione del Festival della Bellezza, quest’anno dedicata al tema “L’Anima e le Forme”.

L’estro poetico dell’anima underground è il titolo dell’evento unico che vedrà protagonista uno dei più originali e celebrati registi della storia del cinema europeo, autore di opere surreali e grottesche con graffianti spunti satirici e memorabili colonne sonore, premiate con la Palma d’oro a Cannes e il Leone d’oro alla Mostra del cinema di Venezia.

Racconti e riflessioni si intrecciano alle proiezioni di sequenze tratte da alcuni dei suoi capolavori, dal tenero amarcord di Ti ricordi di Dolly Bell? (1981) alla sinfonia tragica de Il tempo dei gitani (1989), dal potente affresco corale di mezzo secolo di storia jugoslava, Underground (1995), manifesto della fantasia caotica e debordante di Kusturica, all’apolitico, stravagante e catartico Gatto nero gatto bianco (1998), fino al recente On the Milky Road (2016).

Dialoga con Emir Kusturica, Alessandra Zecchini.

Informazioni biglietti:

Platea numerata: € 14 (più d.p.) -Gradinata: € 10 (più d.p.)

Vendita presso BoxOffice Verona e sui circuiti Ticketone e Geticket

Promosso dal Comune di Verona, il Festival è organizzato dall’associazione Idem con la direzione artistica di Alcide Marchioro. Main Partner è Cattolica Assicurazioni, Partner il Banco Bpm; media partner è la Fondazione Corriere della Sera, radio partner Radio Pico, web partner Spettakolo.it.

www.festivalbellezza.it




VI edizione Festival della Bellezza Verona, 28 maggio – 16 giugno 2019 Tema “L’Anima e le Forme”  

Tra i protagonisti:

Patti Smith, Emir Kusturica, Alessio Boni, Vinicio Capossela, Matteo Garrone, Giancarlo Giannini, Nicola Piovani, Laura Morante

 Programma ampliato a 21 giorni e 29 appuntamenti in 7 teatri storici

 Il provocatore per eccellenza Vittorio Sgarbi ha presentato oggi a Verona il suo nuovo spettacolo “Raffaello”, che debutta il 5 giugno 2019, in anteprima nazionale, alla VI edizione del Festival della Bellezza, che quest’anno si svolgerà dal 28 maggio al 16 giugno.

Con la sua immancabile irriverenza e gusto per la provocazione, il critico d’arte ha aperto parentesi di ironia pungente sull’attualità italiana, senza risparmiare riferimenti sarcastici al Movimento 5 Stelle e a Berlusconi, prima di scendere nei dettagli dello spettacolo che terrà al Teatro Romano.

Vittorio Sgarbi credit Sergio Visciano

 “Questo dedicato a Raffaello – ha spiegato Sgarbi in conferenza stampa – è il nuovo spettacolo, dopo il recente dedicato a Leonardo, della serie centrata sulle grandi personalità dell’arte, che cade in occasione del V centenario dalla sua morte. È il racconto, con musiche e scenografie coinvolgenti, della vita di un artista complesso, per il quale la pittura è logica, pensiero, filosofia, e per questo attraverso le immagini racconterò non figure ma concetti e idee, che configurano Raffaello come il pittore del bello ideale, del bello che c’è sopra di noi. Nell’affresco La Scuola di Atene, nelle Stanze Vaticane, l’artista dipinse un tempio che non è quello della Chiesa, ma è il tempio della bellezza, dell’Occidente, della conoscenza: è esattamente il manifesto del Festival.”

“Un Festival che racconta la bellezza in tutte le sue declinazioni non poteva non tenersi a Verona, bella in ogni suo aspetto – ha dichiarato il sindaco di Verona Federico Sboarina – Sono orgoglioso che questo evento di altissima qualità sia parte dell’offerta culturale della città”.

L’Anima e le Forme” è il tema scelto per la VI edizione del Festival della Bellezza, con riferimento all’omonimo testo di György Lukács sulle forme del rapporto tra uomo e assoluto, una manifestazione in costante crescita che si afferma tra le principali nazionali con un programma ampliato a tre settimane di eventi esclusivi connessi tra di loro in 7 tra i più prestigiosi scenari storici italiani. In scena 29 appuntamenti con grandi protagonisti dell’arte e della cultura che seguono il fil rouge di un’indagine sulla rappresentazione artistica dello spirito nelle sue varie espressioni, la musica, la letteratura, la filosofia, la pittura, il teatro, il cinema. Sono previste oltre 50.000 presenze.

L’espressione multiforme dell’anima trova un particolare punto di raccordo nell’arte cinematografica legata alla letteratura, al teatro, alla musica. Apre il festival il 28 maggio Emir Kusturica, tra i più originali e celebrati registi della storia del cinema europeo, con un incontro sull’estro poetico, surreale e grottesco dell’anima underground. Alessio Boni racconta la

Alessio Boni

messa in scena di protagonisti di capolavori letterari; Nicola Piovani, a vent’anni dall’Oscar per La vita è bella, propone un concerto, con proiezioni filmiche, di memorabili colonne sonore per grandi registi come Fellini, Monicelli, Moretti, oltre ai capolavori composti con Fabrizio De André e alle musiche per Roberto Benigni. Fellini verrà rievocato anche da Andrea De Carlo, altro artista che ha avuto l’opportunità di collaborare con lui in una vicenda dalle tinte misteriose e stravaganti. Federico Buffaracconta l’altro grande Maestro visionario del cinema, Stanley Kubrick, portando in scena l’epopea della sua opera più emblematica, 2001: Odissea nello spazio, uno shock visivo e sonoro, punto di svolta nella rappresentazione del rapporto tra l’uomo e il cosmo. Il cinema d’autore italiano è narrato da due grandi protagonisti: Matteo Garrone parla di come prende forma artistica una storia di cronaca o letteraria, Laura Morante, dialogando con Gianni Canova, delle sue esperienze di musa e interprete per grandi registi in film divenuti cult movie.

Il legame spirituale tra poesia e musica si snoda in tutti gli appuntamenti musicali: dal concerto-reading di Patti Smith, che fonde rock e simbolismo, ai versi di Leonard Cohen nel gioco sacro dell’eros interpretati daMarco OngaroMorgan ripropone dopo molti anni alcune sue hit dall’album Canzoni dell’appartamento insieme a canzoni di grandi artisti, come i Pink Floyd, David Bowie, i Queen; Paola Turci, in un evento unico, canta la sensibilità femminile nella canzone d’autore; Vinicio Capossela presenta un concerto ideato per il festival sugli incantamenti e le invasioni della Bellezza, con ospite Mario Brunello. Lo spirito classico della musica è espresso anche dal prodigio undicenne Alexandra Dovgan con la sua interpretazione di opere di Chopin, Beethoven, Rachmaninov.

L’indagine sull’anima conduce all’incontro dei due più grandi ed enigmatici eroi letterari: Massimo Recalcati riflette sulla figura di Gesù, Fabrizio Gifuni su quella di Amleto.

Shakespeare, con Dante, è l’artista ispiratore del festival: questa edizione propone una riflessione sull’amore passione nell’Inferno dantesco con Massimo Cacciari e Giancarlo Giannini e si chiude in Arena con un evento speciale il 26 agosto, la prima mondiale del balletto Romeo & Giulietta di Prokofiev con Sergei Polunin.

Oltre che sulla Divina Commedia, il festival riflette sull’altra somma architettura letteraria dello spirito, la Recherche di Marcel Proust, attraverso la sagace critica di Alessandro Piperno; in connessione col senso dello snobismo in Proust, sono proposti due appuntamenti sul dandismo e la vita che imita l’arte: Vinicio Capossela racconta gesta e sensibilità di Oscar Wilde, Giordano Bruno Guerri di Gabriele D’Annunzio.

Sulla genesi dell’anima e i suoi equivoci è prevista una riflessione filosofica di Umberto Galimberti; Giuliano Ferrara racconta la versione aristocratica dello spirito ai tempi dell’Ancien Régime; Arturo Brachettiriflette sul rapporto tra trasformazione e identità.

L’arte è come sempre protagonista di riflessioni intorno alla Bellezza. Vittorio Sgarbi porta in scena la prima nazionale del suo spettacolo su Raffaello, Melania Mazzucco racconta l’immagine dell’invisibile dal Beato Angelico a Paul Klee.

Philippe Daverio “Ambasciatore della Bellezza”: in questa edizione il festival ha anche un suo ambasciatore che per la prima volta porta il festival oltre le mura di Verona proponendo riflessioni connesse a quattro teatri storici di grande tradizione artistica. Al Teatro Romano di Verona racconta un artista emblematico per il tema dell’edizione, Piero della Francesca e le sue geometrie dell’anima; al Teatro Olimpico di Vicenzal’ispirazione dell’architettura di Palladio e lo spirito delle forme, al Teatro Bibiena di Mantova una corrispondenza tra gli enfant prodige Mantegna e Mozart, superstar della loro epoca; al Teatro del Vittoriale a Gardone Riviera il sex appeal dell’arte con riferimenti alla Belle Époque.

Emir Kusturica_foto Ragan Teodorovic Zeko

Con riflessioni e progetti culturali inediti, legati tra loro, concerti e spettacoli unici o in prima nazionale, il Festival della Bellezza è oggi un unicum nel panorama culturale italiano, capace di attrarre un vasto pubblico di appassionati in territori ricchi di storia e arte meta privilegiata del turismo culturale.

Promosso dal Comune di Verona, è organizzato dall’associazione Idem con la direzione artistica di Alcide Marchioro. Main Partner è Cattolica Assicurazioni, Partner sono Banco Bpm e Agsm; media partner Fondazione Corriere della Sera, radio partner Radio Pico, web partner Spettakolo.it.

Il programma completo del festival è disponibile sul sito www.festivalbellezza.it.




SPOSTATA AL 7 LUGLIO LA GRAN FONDO LIOTTO

In data odierna il Comitato organizzatore della Gran Fondo Liotto comunica a tutti gli iscritti alla manifestazione del 26 maggio 2019 che, causa sopraggiungere del diniego al transito da parte di due comuni che non consentono il passaggio dei ciclisti a causa della concomitanza con le Elezioni Europee e Amministrative, la manifestazione è spostata a domenica 7 luglio 2019.

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Il diritto al voto e l’impiego delle Forze dell’Ordine destinate al presidio dei seggi elettorali fanno venire meno le condizioni per lo svolgimento in totale sicurezza della manifestazione.

La famiglia Liotto si vede quindi costretta, suo malgrado, a spostare l’evento al 7 luglio, comprendendo tuttavia le motivazioni delle amministrazioni locali che hanno posto il veto al passaggio: “Non ci sentiamo di valutare soluzioni o alternative che non ci convincono e lascerebbero di sicuro insoddisfatti e delusi i nostri ciclisti. Eravamo prontissimi per il 26 maggio, ma non abbiamo scelta. Per tutelare la sicurezza dei partecipanti ci rimettiamo già da ora all’opera per il 7 luglio, confidando nella comprensione e nel sostegno dei partecipanti.” ha dichiarato Pierangelo Liotto.

Rimangono inalterati i percorsi e il prestigioso arrivo a Monte Berico, conquista preziosa per un evento che da 21 anni viene curato nei minimi dettagli e con la massima professionalità.

Ricordando a tutti che per Luigina, Doretta e Pierangelo Liotto la tutela e la sicurezza dei partecipanti sono sempre al primo posto, quanto prima si forniranno le informazioni e i dettagli sul cambiamento.

Per seguire gli aggiornamenti: sulla pagina ufficiale facebook della manifestazione o sul sito www.granfondoliotto.it
Ufficio Stampa GF Liotto 2019
www.granfondoliotto.it

 




Giovedì 30 maggio al Teatro Romano di Verona (ore 21.30) Nicola Piovani

NICOLA PIOVANI IL 30 MAGGIO AL FESTIVAL DELLA BELLEZZA DI VERONA

Festival della Bellezza

Giovedì 30 maggio al Teatro Romano di Verona (ore 21.30) Nicola Piovani, a vent’anni dall’Oscar per La vita è bella, è protagonista di un evento speciale del Festival della Bellezza che lega i vertici della canzone d’autore, delle colonne sonore e della musica per il teatro: un concerto con ensemble di alcune delle sue più celebri musiche unito al ricordo dei mostri sacri dell’arte italiana con cui ha collaborato, da Fabrizio De André a Federico Fellini, Mario Monicelli, Marcello Mastroianni, Nanni Moretti, Vittorio Gassman, Roberto Benigni.

Con la sua proverbiale eleganza, Piovani al pianoforte ripercorre le memorabili musiche di una carriera tra le più eclatanti a livello mondiale, caratterizzate da uno stile inconfondibile, di grande immediatezza, inventiva, ritmo e sensibilità musicale. Alcune sono entrate nel nostro immaginario: da quelle per le colonne sonore di Caro diario, Ginger e Fred e La vita è bella ai concept album scritti a 4 mani con Fabrizio De André, Non al denaro non all’amore né al cielo e Storia di un impiegato, tra i massimi capolavori del cantautore genovese,con canzoni come Il suonatore Jones, Un giudice, Il bombarolo. Tra le altre sue famose composizioni, scritte per artisti internazionali, anche le molte scritte per Roberto Benigni, tra cui la celebre Quanto t’ho amato. Un viaggio attraverso alcune delle più significative tappe della nostra musica contemporanea, con opere riarrangiate per l’occasione e video di film e spettacoli a integrare il racconto musicale. Ad accompagnarlo, l’ensemble composto da Marina Cesari (sax / clarinetto), Pasquale Filastò (violoncello / chitarra), Ivan Gambini (batteria / percussioni), Marco Loddo (contrabbasso), Rossano Baldini (tastiere).

 

“Ogni amore è un amore adolescenziale”.

La bellezza dell’indicibile, lo spaesamento di un percorso ipnotico che cambia l’alchimia interiore.

L’estro di Monicelli, la commozione di Fellini per una melodia.

La folgorazione per Chopin, il canto di Mastroianni.

Il suonatore Jones, il bombarolo; le sonorità di De André.

Il comico e il sentimentale, la delicatezza e l’umanità.

La vita è bella.

“Nell’amor le parole non contano, conta la musica”.

 

Informazioni biglietti:

Platea numerata: € 30 (più d.p.) -Gradinata: € 22 (più d.p.)

Vendita presso BoxOffice Verona e sui circuiti Ticketone e Geticket