SERGEI POLUNIN E ALINA COJOCARU IN “ROMEO & GIULIETTA”, PRIMA MONDIALE 26 AGOSTO ARENA DI VERONA

Spiazzante, travolgente, star assoluta del balletto internazionale, Sergei Polunin, la nuova “anima rock” della danza, debutta con Alina Cojocaru nella prima mondiale di Romeo & Giuliettalunedì 26 agosto (ore 21.00) all’Arena di Verona per raccontare, attraverso la danza, una delle più belle, tragiche e romantiche opere di William Shakespeare. Lo spettacolo è realizzato in collaborazione con ilFestival della Bellezza.

Una versione originale e contemporanea della celebre tragedia musicata da Prokofiev. Grazie alle coreografie di Johan Kobborg alle scene di David Umemoto – scultore e visual artist – e a un corpo di danzatori di livello mondiale, Romeo & Giulietta, pur nella fedeltà alla tradizione del balletto classico, si arricchisce di traiettorie e gestualità che aprono nuove prospettive nell’arte della danza.  Una messinscena vibrante di una delle più potenti e tragiche opere di William Shakespeare, nella città della coppia di innamorati più famosa della storia.   Al centro della scena brilla l’estro virtuoso di Sergei Polunin, celebrità di fama mondiale che innova i canoni del balletto classico, circondato dall’alone delle rockstar, diretto discendente della stirpe di geniali, sensuali, iperbolici danzatori che da Nijinsky a Nureyev hanno infiammato i teatri e l’immaginario di milioni di fan. Un Romeo post-litteram, più veloce ed eccitante, proiettato al futuro, che trova nel talento e nei muscoli del trentenne danzatore ucraino il diapason delle infinite potenzialità della danza.

Romeo e Giulietta1

Polunin, spirito inquieto e indipendente, innovatore per vocazione, fa della commistione di contesti creativi – oltre alla danza, è protagonista al cinema, nella moda, nella recitazione – il tratto distintivo di un nuovo approccio all’arte di Tersicore. L’altra metà della storia d’amore vive nella grazia e nel talento di Alina Cojocaru, Giulietta, danzatrice rumena di fama mondiale, da anni ballerina principale dell’English National Ballet e parte di alcuni tra i più prestigiosi corpi di ballo internazionali.

Grazie a un cast di eccezionali danzatori e a uno staff creativo di prim’ordine, Romeo & Giulietta riporta in vita la tragedia shakespeariana musicata da Sergei Prokofiev, con l’intenzione di raggiungere il cuore, non solo degli appassionati di balletto, ma anche di un pubblico meno esperto in materia.

L’evento si tiene in collaborazione con la VI edizione del Festival della Bellezza di Verona – I Maestri dello spirito, manifestazione ispirata proprio a DanteMozart e Shakespeare, punto di riferimento per riflessioni sulla bellezza espressa nell’opera di straordinari artisti, in scenari storici di grande suggestione architettonica e artistica.

 

Romeo & Giulietta è realizzato da Polunin ink e Show Bees

in collaborazione con ATER (Associazione Teatrale Emilia-Romagna) e con il Festival della Bellezza.

Info biglietti: https://www.ticketone.it

E.L.




AL TEATRO ROMANO DI VERONA E’ PARTITO IL 25° TOUR LIVE DI FIORELLA MANNOIA

Dopo il concerto di domenica sera degli America, sul palco del Teatro Romano di Verona in occasione dell’anniversario del loro debutto di 50 anni fa, Verona Folk ha offerto lunedì sera il concerto di un’icona del folk italiano e grande interprete come Fiorella MANNOIA che in occasione del debutto del suo 25esimo Tour Live ha presentato il suo ultimo lavoro “Personale” uscito la scorsa primavera.  La Mannoia spiega l’impegno politico racchiuso nel disco, racconta il taglio musicale dell’album e si racconta come donna e come appassionata di fotografia.

Migliore parto non poteva avere con il calore trasmesso e ricevuto  dal suo pubblico che ha gremito ogni singolo mattone del Teatro Romano di Verona pieno all’inverosimile. Su un palco completamente buio Fiorella appare nel suo splendore sulle note di Il peso del coraggio, senza un attimo di tregua – forse anche per non farsi assalire dall’emozione che trapela dal palco – la cantante romana intona poi nell’ordine I treni a vapore e Imparare ad essere donna. Finalmente interrompe la musica e chiacchiera con il suo pubblico per presentare l’ennesimo Live Tour che proprio da stasera prende via e porterà in tutta Italia.  

Teatro Romano di Verona strapieno per Fiorella.

Una breve parentesi dove due piccole ammiratrici omaggiano l’artista con striscioni in cui raccontano di essere sempre presenti ai suoi concerti, la cantante emozionata (per davvero) ringrazia del gesto d’affetto soprattutto i genitori che hanno fatto conoscere alle nuove generazioni il suo lavoro portandole con loro ai concerti.  É  stata la volta di omaggiare Fred Buscaglione  con “Eri piccola così” in una in afosa serata estiva. Dopo aver intonato Luna Spina la “giovane” Fiorella con la sua  verve da ragazzina ha dato il meglio di se per inaugurare il 25° tour dedicando anche in questo nuovo lavoro  delle canzoni  del suo amico Ivano Fossati reinterpretando Penelope e Panama, ricordando al pubblico che Panama non entrava nel suo repertorio da oltre una  ventina  d’anni. Ha infine dato il giusto spazio ai musicisti che l’accompagnano in questa nuova avventura.

Con  “Povera patria” (cantata accompagnata solo dal piano) ha gridato una vera e propria accusa politica verso  chi in questo momento ci governa senza pudore ne amore e con una piccola nota polemica nei confronti del vice premier Salvini che la ha più volte criticata per le sue spontanee prese di posizione verso le donne ed i più deboli.

Un momento del concerto

É stato poi il momento di dedicare il suo impegno contro la violenza sulle donne, con “Carillon” e “Riparare” ma è con il brano “In viaggio” che ha dato il meglio di se. Un concerto molto crudo ed impegnato dove è apparsa una Fiorella molto politicizzata e a suo dire poco artista. Ma la verità rimane, la sua classe e la sua estensione vocale che grida tutto il suo dolore per le storture che vede intorno a se. Dalla vita politica attuale, alla violenza sulle donne a chi c’è la fa e resta senza ferite o  almeno vuole mostrarsi senza ferite apparenti. Applausi a scena aperta durante l’esecuzione dei brani più crudi e duri dove le accuse fioccano come schiaffi sonori. Un altro momento è dedicato ai figli che lasciano la casa e con “In viaggio” e con “Riparare” esamina  gli errori dei genitori prima di lasciare che i figli prendano una loro strada, una storia nella storia.

Un concerto live di pancia e di cuore che inizia nel modo migliore con un pubblico entusiasta e carico d’affetto per un interprete inossidabile. Con Combattente non rinnega il suo ruolo di donna combattiva e non rinnega neanche una dolcezza tutta femminile che imputa al passare degli anni e con “ Che  sia benedetta”, suo cavallo di battaglia, il pubblico in estasi ha tributato tutto il suo amore ad una interprete completa e sempre con i piedi per terra vicina ai sui adoranti fan.

Molto coinvolto il pubblico, con continui applausi quando Fiorella ha reinterpretato i suoi successi più noti, come Sally di Vasco Rossi, nella sua personalissima interpretazione, o come Siamo ancora qui, quest’ultima ritmata sin dalla prima nota da tutto il Teatro Romano durante la sua esecuzione.

Circa due ore di palcoscenico, senza un attimo di riposo nonostante i suoi sessantacinque anni compiuti ai primi di aprile e portati meglio di una venticinquenne. Richiamata sul palco per il rituale bis dopo i saluti e decine di minuti di applausi Fiorella riappare e dedica ai suoi fans ancora  alcuni brani tra cui Sempre per sempre (solo piano e voce), Quello che le donne e il Cielo d’Irlanda che chiude un concerto indimenticabile.

Enrico Liotti

enrico.liotti@ildiscorso.it

RIPRODUZIONE RISERVATA




Consuntivo del VI festival della bellezza di Verona

Con oltre 40.000 presenze, teatri sold-out, spettacoli e concerti unici o in prima nazionale, il Festival della Bellezza di Verona alla sua VI edizione si consolida come uno dei più prestigiosi appuntamenti del panorama culturale italiano.

In continua espansione con numeri in costante crescita di edizione in edizione, quest’anno il programma si è esteso a 21 giorni con 27 appuntamenti inediti connessi tra loro, in 8 location storiche, espandendosi per la prima volta anche nei teatri storici di altre città: oltre al Teatro Romano, al Giardino Giusti e al Teatro Filarmonico di Verona, il Festival ha previsto appuntamenti all’Olimpico di Vicenza, al Bibiena di Mantova e al Vittoriale di Gardone Riviera, candidandosi per l’edizione del 2020 a diventare un vero e proprio Festival della Bellezza d’Italia.

Organizzato dall’associazione culturale Idem e promosso dal Comune di Verona, con la direzione artistica di Alcide Marchioro, il Festival ha proposto riflessioni sulla bellezza che hanno attratto un pubblico di appassionati proveniente da ogni parte di Italia e dall’estero. Tema di quest’anno è stato “L’Anima e le Forme”, con riferimento all’omonimo testo di György Lukács sulle forme del rapporto tra uomo e assoluto, seguendo il fil rouge di un’indagine sulla rappresentazione artistica dello spirito nelle sue varie espressioni culturali e artistiche che ha coinvolto filosofi, attori, musicisti, critici d’arte, registi, scrittori di caratura nazionale.

“Il Festival ha una connessione sempre più solida con il Comune, che speriamo si rafforzi ancora in futuro – ha affermato il direttore artistico Alcide Marchioro. “Per la prossima edizione stiamo cercando altri teatri storici in tutta Italia per coinvolgerli nel nostro Festival, e stiamo pensando a un evento speciale in Arena”.

“Il grande successo e i numeri impressionanti registrati – ha sostenuto il Sindaco di Verona Federico Sboarina – sono una ulteriore conferma che il Festival della Bellezza è ormai parte nel Dna della città di Verona, una componente fondamentale della sua offerta culturale che ci ha fatto vivere serate indimenticabili. Ribadisco l’interesse del Comune ad essere sempre più presente al fianco dell’organizzazione”.

Il Festival della Bellezza si concluderà con l’appuntamento di domani 6 luglio con Matteo Garrone

Matteo Garrone

al Palazzo della Gran Guardia, e la prima mondiale di Romeo & Giulietta con Sergei Polunin il 26 agosto in Arena.

 

www.festivalbellezza.it




A Brenzone dal 4 al 7 luglio Brain Zone Music Festival; ad agosto Notti Magiche a Campo 2019

Brenzone sul Garda (VR) è pronto per un’altra estate di musica dal vivo, grazie a due manifestazioni capaci di far confluire sulla sponda del lago di Garda nomi di punta del cantautorato e del jazz nazionale, con le orecchie aperte anche sulla black music, il funk, i suoni etnici e la sperimentazione.

Il primo appuntamento sarà con il Brain Zone Music Festival dal 4 al 7 luglio: una vera e propria maratona musicale, quattro giornate con musica dal vivo a ogni ora del giorno in innumerevoli location e anche in forma itinerante. Spicca la presenza di Raphael Gualazzi, che si esibirà in co-leadership con Mauro Ottolini in un inedito trio creato appositamente per il concerto di Brenzone. Tutti i concerti del Brain Zone Music Festival sono a ingresso gratuito.

In agosto arriverà poi la ventiquattresima edizione di Notti Magiche a Campo. Le sere del 9 e 10 agosto, canzone d’autore e jazz si troveranno fianco a fianco nella scenografia naturale di Campo di Brenzone, con le significative presenze di Fabio Concato e di “Storyville Story”, co-diretto da Mauro Ottolini e Fabrizio Bosso.

Fabio Concato

Brain Zone Music Festival è organizzato dal Comune di Brenzone sul Garda, l’Associazione Pro Loco Brenzone, il CTG Brenzone, la Funivia Malcesine Monte Baldo. Notti Magiche a Campo è a cura esclusivamente del CTG Brenzone.

Il Brain Zone Music Festival dal 4 al 7 luglio suonerà in tutte le frazioni di Brenzone sul Garda, con un programma musicale distribuito nei luoghi più caratteristici: spiagge, strade, piazzette, trasformate in teatri all’aperto. Si farà anche musica in movimento, con spettacoli itineranti per le strade e anche sulle barche lungo le coste del lago.

Nella giornata inaugurale del festival, giovedì 4 luglio, in piazza San Niccolò (Assenza di Brenzone sul Garda) si potrà ascoltare una serie di esibizioni non stop: Laurelight, Miss Cekka Lou & Professor PeeWee, i Contrada Lorì e i Bayou Moonshiners. Con una esibizione in sax solo di Francesco Bearzatti dedicata a Duke Ellington, prendono il via anche i concerti che si terranno ogni giorno presso il Museo Etnografico “Madre Maria Domenica Mantovani” a Castelletto di Brenzone: una specie di festival nel festival, tanto da meritarsi un titolo tutto suo, “Avant-Gard-a”, a sottolineare lo spirito innovativo e sperimentale della musica, in stretta connessione col territorio. Questa appendice del festival prevede l’apertura, ogni giorno dalle 19 alle 22, del museo di Castelletto di Brenzone, che ospiterà la mostra fotografica “Rayografie” con gli scatti di Renzo Bertasi.

I concerti di venerdì 5 prenderanno il via nel pomeriggio sul porto di Castelletto di Brenzone con la “Piano Story” del trio di Federico De Vittor e poi con Laurelight. La sera, oltre all’itinerante Magicaboola Brass Band, si ascolteranno Miss Cekka Lou & Professor PeeWee (piazzetta Olivo, Castelletto di Brenzone), l’omaggio a Etta James della cantante Stephanie Ocean Ghizzoni (Piazza M.M.D. Mantovani, Castelletto di Brenzone), mentre “Interiors” del polistrumentista Valerio Corzani aggiungerà un tassello di originalità per “Avant-Gard-a” al museo di Castelletto di Brenzone.

Mauro Ottolini – Sea Shell

Sabato 6, riflettori puntati su Mauro Ottolini, che proporrà il suo progetto “Sea Shell”, in cui gli strumenti principali sono le conchiglie (Spiaggia Acquafresca, vicino al Circolo nautico Acquafresca). Per l’occasione, alla band di Ottolini si uniranno Valerio Corzani di Radio RAI e l’Orchestra “Mosaika” diretta da Marco Pasetto, dando vita a una policroma formazione di oltre 20 elementi. Gli altri live della giornata vedranno impegnati l’itinerante Magicaboola e la cantante e polistrumentista Eloisa Atti in solo per la sezione “Avant-Gard-a” al museo di Castelletto di Brenzone. A Porto di Brenzone si ascolteranno invece il trio del pianista Federico De Vittor con l’aggiunta della voce di Stephanie Ocean Ghizzoni, Laurelight e l’omaggio a Billie Holiday del quartetto della cantante Vanessa Tagliabue Yorke. Alle ore 23:30 (Spiaggia Acquafresca) una festosa Jam Session coinvolgerà tutti i musicisti del festival.

Raphael Gualazzi (di Flavio & Frank)

Raphael Gualazzi sings, Mauro Ottolini swings” è il concerto più atteso di domenica 7, oltre che dell’intero Brain Zone Music Festival: i due artisti si uniranno per suonare insieme alcuni dei più famosi brani del repertorio jazz e blues (Piazza Ferrari, Magugnano). Sarà una giornata finale con musica senza sosta: dalle 7 del mattino, con un solo della violinista Laura Masotto (Garden Hotel Du Lac, Porto di Brenzone), alla Jam Session di mezzanotte con tutti i musicisti del festival (Piazza Ferrari, Magugnano). Tra questi estremi cronologici, in Piazza M.M.D. Mantovani (Castelletto di Brenzone) si esibiranno la Banda di Castelletto e i Bayou Moonshiners; sulla Spiaggia Acquafresca Eloisa Atti e ancora i Bayou Moonshiners; sul porto di Castelletto di Brenzone il quartetto della cantante Claudia Bidoli; al Museo di Castelletto di Brenzone, per “Avant-Gard-a”, gli OoopopoiooO, ovvero gli avveniristici e giocosi Vincenzo Vasi e Valeria Sturba. La Magicaboola suonerà assieme a Ottolini in un concerto in barca e itinerante (con tanto di cerimonia di benedizione delle barche) e poi ancora in Piazza Ferrari a Magugnano.

Notti Magiche a Campo si terrà nelle sere del 9 e 10 agosto, una collocazione di calendario ormai classica: quella delle notti delle stelle cadenti di San Lorenzo. Un’occasione musicale-astronomica esaltata dalla suggestiva scenografia offerta dall’antico borgo medievale semi-abbandonato di Campo di Brenzone: un angolo di natura fuori dal tempo al quale si accede solo a piedi, per un ascolto musicale in sintonia con l’ambiente.

L’edizione 2019 allunga ulteriormente il già lungo elenco di grandi protagonisti della musica italiana che si sono esibiti a Campo in passato. Venerdì 9 agosto, Fabio Concato ripercorrerà i principali successi della sua più che quarantennale carriera, aggiungendovi le canzoni del suo album Tutto qua, assieme agli stessi musicisti che hanno preso parte alla realizzazione del disco. Sabato 10 agosto si ascolterà il nuovo progetto “Storyville Story”, con due dei più brillanti ottoni nazionali, il trombone di Mauro Ottolini e la tromba di Fabrizio Bosso, che si avventureranno su un terreno congeniale a entrambi: un viaggio musicale alla scoperta del jazz primigenio di New Orleans.

PROGRAMMA

Brain Zone Music Festival

giovedì 4 luglio

Castelletto di Brenzone, Museo Etnografico “Madre Maria Domenica Mantovani”

Avant-Gard-a”

ore 18: inaugurazione mostra “Rayografie” di Renzo Bertasi

(orari mostra: dal 4 al 7 luglio, ore 1922)

ore 18:30: FRANCESCO BEARZATTI solo

Duke Ellington Sound of Love”

Francesco Bearzatti (sax)

Assenza di Brenzone sul Garda, Piazza San Niccolò

ore 20: Laurelight

Laurelight (voce, chitarra)

ore 21: Miss Cekka Lou & Professor Pee Wee

Alessandra Cecala (contrabbasso, voce), Pee Wee Durante (pianoforte, tastiere, voce)

ore 22: Contrada Lorì

Cicole Ciacole”

Federico De Vittor (pianoforte, vibrandoneon, voce), Francesco Scardoni (voce),

Massimo Florio (fisarmonica, voce), Roberto Nicolino (contrabbasso, voce),

Paolo Marocchio (chitarre, mandolino, voce), Andrea Trevisan (chitarra, voce),

Ester Wegher (violino, voce), Turopero (composizioni, violoncello)

ore 23:15: Bayou Moonshiners

Stephanie Ocean Ghizzoni (voce, rullante, washboard, percussioni),

Max Lazzarin (voce, pianoforte, gran cassa)

venerdì 5 luglio

Castelletto di Brenzone, porto

ore 18:30: Piano Story

Federico De Vittor (pianoforte), Giulio Corini (contrabbasso), Marco Soldà (batteria)

ore 19:30: Laurelight

Castelletto di Brenzone, piazzetta Olivo, ore 20

Miss Cekka Lou & Professor Pee Wee

concerto itinerante, ore 20:30

Magicaboola Brass Band

Castelletto di Brenzone, Museo Etnografico “Madre Maria Domenica Mantovani”, ore 21

Avant-Gard-a”

Valerio Corzani

Interiors”

Valerio Corzani (voce, basso semiacustico, basso tinozza, percussioni, laptop e Iphone),

Erica Scherl (violino, tastiera, effetti, looper)

Castelletto di Brenzone, Piazza M.M.D. Mantovani, ore 22:30

Etta James Tribute”

Stephanie Ocean Ghizzoni (voce), Dan Martinazzi (chitarra),

Filippo Bricolo (organo Hammond), Andrea Pimazzoni (sax tenore), Barry Robinson (basso), Lele Zamperini (batteria), Beatrice Bertozzo, Chiara Dal Molin (cori)

a seguire Jam Session con gli artisti del festival

sabato 6 luglio

concerto itinerante, ore 10:30

Magicaboola Brass Band

Spiaggia Acquafresca (vicino Circolo nautico Acquafresca), ore 17:30

Mauro Ottolini “Sea Shell”

con Orchestra “Mosaika” diretta da Marco Pasetto

special guest Valerio Corzani di Radio RAI

Mauro Ottolini (conchiglie, trombone, strumenti fatti con le zucche),

Antonio Njgen Coatti (conchiglie), Vincenzo Vasi (flauto a naso, theremin, giocattoli sonori, lattine, bicchieri, materiale plastico, rifiuti sonori),

Giulio Corini (contrabbasso), Simone Padovani (percussioni),

Maurilio Balzanelli (percussioni, materiale percosso, percussioni ad acqua)

Orchestra “Mosaika”:

Chiara Merci, Maria Rosa Marchi, Denise Dimè (voce), Samar Oukazi (voce, percussioni), Anna Pasetto (violino), Claudio Bizzo (sax tenore), Mezuru Takahishe (tromba),

Renzo Segala (clarinetto basso), Chiara Vantini (chitarra), Carlos Cuesta (basso),

Rey Manè (chitarra), Anna Nicotra (tastiera), Diane Peters (arpa),

Ernesto Nanque Da Silva (tina, djembe, batteria, voce), Marco Pasetto (clarinetto, direzione)

Porto di Brenzone sul Garda, ore 19

Piano Story & Stephanie Ocean Ghizzoni

Federico De Vittor (pianoforte), Giulio Corini (contrabbasso), Marco Soldà (batteria)

special guest Stephanie Ocean Ghizzoni (voce)

Castelletto di Brenzone, Museo Etnografico “Madre Maria Domenica Mantovani”, ore 21

Avant-Gard-a”

ELOISA ATTI

Walking the Edge”

Eloisa Atti (voce, ukulele, concertina)

Porto di Brenzone sul Garda

ore 21: Laurelight

ore 22:15: Vanessa Tagliabue Yorke

Night for Lady Day”

Vanessa Tagliabue Yorke (voce), Paolo Birro (pianoforte),

Salvatore Maiore (contrabbasso), Paolo Mappa (batteria)

Spiaggia Acquafresca (vicino Circolo nautico Acquafresca), ore 23:30

Jam Session con i musicisti del Festival (Magicaboola, Bayou Moonshiners, Sea Shell, Orchestra “Mosaika”, OoopopoiooO e altri)

FESTA IN SPIAGGIA (in caso di maltempo si suona nel club “El Barchet” di fronte alla spiaggia)

domenica 7 luglio

Porto di Brenzone sul Garda, Garden Hotel Du Lac, ore 07

Laura Masotto

Fireflies”

Laura Masotto (violino)

Castelletto di Brenzone, Piazza M.M.D. Mantovani

ore 10: Banda di Castelletto

+ cerimonia benedizione delle barche

concerto sulla barca e itinerante con Magicaboola Brass Band & Mauro Ottolini

ore 12: Bayou Moonshiners

Spiaggia Acquafresca (vicino Circolo nautico Acquafresca)

ore 17:30: ELOISA ATTI “Walking the Edge”

ore 18:30: Bayou Moonshiners

Castelletto di Brenzone, porto, ore 19

Claudia Bidoli “Feira Lusa”

Claudia Bidoli (voce), Claudio Moro (chitarra classica),

Thomas Sinigaglia (fisarmonica), Enrico Terragnoli (basso acustico-percussivo)

Castelletto di Brenzone, Museo Etnografico “Madre Maria Domenica Mantovani”, ore 21

Avant-Gard-a”

Vincenzo Vasi & Valeria Sturba “OoopopoiooO”

Elettromagnetismo e libertà”

Vincenzo Vasi (voce, theremin, basso elettrico, percussioni, scatole di cartone, sedie e tavoli, giocattoli, tres, chitarra elettrica, ukulele, Yamaha QY10, tastierine giocattolo, oggetti e cianfrusaglie, barattoli di tisane, batteria),

Valeria Sturba (voce, theremin, violino elettrico, violino acustico, giocattoli, rosario elettronico, chitarra elettrica, monotron, Yamaha QY10, tastierine giocattolo, oggetti e cianfrusaglie, barattoli di tisane)

Magugnano, Piazza Ferrari

ore 21:30: Magicaboola Brass Band (presenta Valerio Corzani di Radio RAI)

ore 22:30: RAPHAEL GUALAZZI sings, MAURO OTTOLINI swings”

Raphael Gualazzi (pianoforte, voce), Mauro Ottolini (sousaphone, trombone),

Gianluca Nanni (batteria)

a seguire ore 24: Jam Session con i musicisti del Festival (Magicaboola, Bayou Moonshiners, OoopopoiooO, Laurelight, “Feira Lusa” e altri)

Notti Magiche a Campo

venerdì 9 agosto

Campo di Brenzone, ore 21:30

FABIO CONCATO

Fabio Concato (voce), Ornella D’Urbano (arrangiamenti, pianoforte, tastiere),

Stefano Casali (basso), Larry Tomassini (chitarre), Gabriele Palazzi (batteria)

sabato 10 agosto

Campo di Brenzone, ore 21:30

Fabrizio Bosso & Mauro Ottolini

Stroryville Story”

Fabrizio Bosso (tromba), Mauro Ottolini (trombone), Vanessa Tagliabue Yorke (voce),

Glauco Benedetti (sousafono), Paolo Birro (pianoforte), Paolo Mappa (batteria)

***

Brain Zone Music Festival

Informazioni:

brenzonemusicfestival@gmail.com

I.A.T. Porto di Brenzone: tel. 045 7420076

Tutti i concerti sono gratuiti

Direttore artistico: Mauro Ottolini

Ufficio Stampa: Daniele Cecchini

cell. 348 2350217

e-mail: dancecchini@hotmail.com

Notti Magiche a Campo

Informazioni:

brenzonemusicfestival@gmail.com

www.brenzone.it

Informazioni e prevendite:

I.A.T. di Porto di Brenzone sul Garda

tel. 045 7420076

email: ctgbrenzone@gmail.com

Biglietti:

posto unico 15 euro

Bambini fino a 10 anni compiuti: 5 euro

Si raccomanda di munirsi di torce e di calzature adatte a percorrere una mulattiera.

Da Magugnano si sale prima su strada asfaltata poi su mulattiera per circa 15/20 minuti




Per Verona folk 2019 il 7 luglio gli America poi l’ 8 Fiorella Mannoia al teatro Romano e l’11 a Sommacampagna Davide Van De Sfroos

Ad aprire l’edizione numero 15 di Verona Folk– organizzata da Box Office Live – sarà domenica 7 luglio 2019 (alle 21) al Teatro Romano la storica folk

Gli America

rock band statunitense America per il tour che celebra i loro 50 anni di carriera, senza mai perdere smalto (e senza aver ancora battezzato “A horse with no name”).

Il secondo appuntamento di Verona Folk è sempre al Teatro Romano il giorno dopo, lunedì 8 luglio 2019 (alle 21): sarà la prima data estiva nazionale del nuovo tour di Fiorella Mannoia, incentrato sulle canzoni dell’album “Personale”, un notevole esempio di scrittura privata e politica in cui brilla la passione inestinguibile di una donna-artista (e viceversa).

Gran chiusura della rassegna giovedì 11 luglio 2019 (alle 21) nel parco di Villa Venier di Sommacampagna con il cantautore e scrittore comasco Davide

Davide Van De Sfroos

Van De Sfroos, in giro per l’Italia con un VanTour costruito per far ballare e cantare tutti sotto “i stèll (che) g’hann la facia lüstra”.

Enrico Liotti




SERGEI POLUNIN, PRIMA MONDIALE DI “ROMEO & GIULIETTA” IL 26 AGOSTO ALL’ARENA DI VERONA.

La nuova anima della danza, la “rockstar” sulle punte

ALINA COJOCARU, JOHAN KOBBORG

e un cast di 20 ballerini

nella prima mondiale  di

Romeo & Giulietta

 Il Festival della Bellezza di Verona balla sulle punte: spiazzante, travolgente, star assoluta del balletto internazionale,Sergei Polunin, la nuova “anima rock” della danza, debutta con Alina Cojocaru,Johan Kobborg e un cast di 20 ballerini nella prima mondiale di Romeo & Giuliettalunedì 26 agosto (ore 21.00) all’Arena di Verona.

Lo spettacolo è prodotto da Polunin ink eShowbees in collaborazione con ATER(Associazione Teatrale Emilia-Romagna) e con il Festival della Bellezza.

 

Sergei Polunin è stato ospite il 21 giugno a Verona per assistere in Arena alla prima de “La Traviata”, ultimo lavoro firmato dal Franco Zeffirelli, da poco scomparso.

L’incontro è stato organizzato in collaborazione con PRAXI Intellectual Property SpA.

Vini offerti dalla Cantina Giannitessari di Roncà (Vr).

“Zeffirelli è stato uno dei più grandi registi italiani – ha detto Sergei Poluninricordando l’artista scomparso -, sono contento di essere a Verona per assistere a La Traviata per la prima volta, e celebrare un regista leggendario. Sono affascinato dal cinema, e guarderò il suo film per farmi ispirare. Mi rende felice poter danzare sul palcoscenico dell’Arena, un luogo meraviglioso, spero che la città sia orgogliosa di ospitare il nostro spettacolo Romeo & Giulietta. Romeo è un personaggio non solo romantico, ma soprattutto passionale, vivace: cercherò di interpretarlo con questo spirito, e farlo a Verona lo rende una grande emozione”.




ALEXANDRA DOVGAN al Festival della Bellezza 16 giugno, Teatro Filarmonico – Verona

Domenica 16 giugno (ore 18.30) alTeatro Filarmonico di Verona, la VI edizione del Festival della Bellezza – i Maestri dello Spirito ospita la pianista prodigio undicenne russa Alexandra Dovgan, protagonista di un concerto in cui interpreta opere di Chopin, Beethoven, Rachmaninov con l’intuito infantile di una genialità che non ha nulla di infantile.

“Questo miracolo non ha nulla di infantile”.

Undicenne, autentica.

Dal legno bianconero dei tasti alle variopinte fioriture del suono.

Fantasie e improvvisazioni sublimate nella precocità di un futuro anticipato.

Aesthetica in nuce.

Programma

  1. Scarlatti Due Sonate K 436 e K 466
  2. van Beethoven Sonata n. 10 op. 14 n. 2

Bach-Rachmaninov Preludio, Gavotta e Giga dalla Partita n. 3

  1. Rachmaninov Margaritki dalle Romanze op. 38 (arr. solo pf)

Mendelssohn-Rachmaninov Scherzo da Sogno di una notte di mezza estate

——

  1. Chopin Fantasia-improvviso op. 66

4 Valzer

12 Preludi (1-12) op. 28




Matteo Garrone chiude la VI edizione del Festival della Bellezza di Verona il 6 luglio

L’appuntamento, programmato venerdì 14 giugno, viene posticipato per motivi connessi alle riprese del suo ultimo film.

Il regista, considerato il principale erede della tradizione del Neorealismo e tra i massimi interpreti del cinema d’arte a livello internazionale, in dialogo con la giornalista Arianna Finos racconta come prendono forma cinematografica fatti di cronaca o opere letterarie alternando le riflessioni a sequenze dei suoi film. Lo stile pittorico e molto personale del suo cinema mette in scena una spettacolare radiografia delle ossessioni e disvela scenari di ordinaria apocalisse nell’antropologia surreale del quotidiano.

  

Matteo Garrone

Tra i migliori registi contemporanei ha vinto per 2 volte il Grand Prix Speciale della Giuria al Festival di Cannes (con i film Gomorra e Reality), 5 European Film Awards, 8 David di Donatello, 6 Nastri d’Argento, 2 Globi d’oro, 3 Ciak d’oro.

Tra gli ultimi riconoscimenti quelli per il film Dogman del 2018: miglior attore protagonista (Marcello Fonte) al Festival di Cannes, 8 Nastri d’argento (tra cui miglior film, miglior regista) e 9 David di Donatello (tra cui miglior film, miglior regista e migliore sceneggiatura).

 

www.festivalbellezza.it

 




FESTIVAL DELLA BELLEZZA VERONA, IL 12 GIUGNO ARTURO BRACHETTI CON “LA MASCHERA E I MILLE VOLTI”

Arturo Brachetti, il più grande trasformista al mondo, mercoledì 12 giugno (ore 21.30) sarà ospite alTeatro Romano di Verona per la VI edizione del Festival della Bellezza – i Maestri dello Spirito.

Brachetti presenta La maschera e i mille volti, un racconto intervallato a momenti di spettacolo sul rapporto tra immagine e identità, personalità e personaggio, realtà e tradizione teatrale.

Quando l’abito fa il monaco.

“Tutto ciò che è profondo ama la maschera”.

“Ogni uomo mente, ma dategli una maschera e sarà sincero”.

Festival della Bellezza – i Maestri dello Spirito

Con eventi ideati per il festival, riflessioni in format teatrale, concerti e spettacoli unici e in prima nazionale, teatri sempre esauriti con oltre 50.000 presenze, il Festival della Bellezza è oggi un unicum nel panorama culturale italiano, punto di riferimento per riflessioni sulla bellezza espressa nell’opera di straordinari artisti in scenari storici di grande suggestione architettonica e artistica.

La VI edizione, dedicata al tema “L’Anima e le Forme”, indaga l’espressione artistica dello spirito nelle sue varie espressioni, la musica, la letteratura, la filosofia, la pittura, il teatro, il cinema. Il titolo fa riferimento all’omonimo testo di György Lukács sulle forme del rapporto tra uomo e assoluto. Il festival quest’anno prevede un ulteriore incremento del periodo e degli appuntamenti, in sintonia con l’interesse del pubblico che da anni segue con passione la manifestazione riconoscendone la sua peculiarità.




PATTI SMITH MARTEDÌ 11 GIUGNO AL “FESTIVAL DELLA BELLEZZA” DI VERONA

Patti Smith protagonista martedì 11 giugno (ore 21.00 – Teatro Romano) alla VI edizione del Festival della Bellezza – i Maestri dello Spirito di Verona con un acoustic band concert.

Un evento tra rock e simbolismo.per la “sacerdotessa” del rock, che in oltre quarant’anni di carriera ha attraversato il punk diventandone l’icona, analizzato il mondo e lo spirito umano in tutte le sue forme d’arte – la musica, la fotografia, la poesia, i romanzi, la pittura e la scultura -, lasciando un segno indelebile in ogni sua espressione.

Amata, discussa, potente e idealista, cantautrice e poetessa, indissoolubile icona, Patti Smith è un vero e proprio mito del rock per tutte le generazioni, e tra gli artisti più influenti di sempre.

Festival della Bellezza – i Maestri dello Spirito

Con eventi ideati per il festival, riflessioni in format teatrale, concerti e spettacoli unici e in prima nazionale, il Festival della Bellezza è oggi un unicum nel panorama culturale italiano.

La VI edizione, dedicata al tema “L’Anima e le Forme”, indaga l’espressione artistica dello spirito nelle sue varie espressioni, la musica, la letteratura, la filosofia, la pittura, il teatro, il cinema. Il titolo fa riferimento all’omonimo testo di György Lukács sulle forme del rapporto tra uomo e assoluto.

www.festivalbellezza.it

Bio Patti Smith

Cantante, cantautrice e poetessa, Patricia Lee Smith, in arte Patti Smith, è nata il 30 dicembre 1946 a Chicago, Illinois. Nel 1950 si trasferisce con la famiglia a Philadelphia e poi nel New Jersey. La maggiore di quattro figli, Patti Smith è sempre stata una bambina alta, allampanata, malaticcia, con un occhio sinistro pigro. Comportamenti timidi che mai avrebbero fatto pensare che Patti avrebbe potuto trasformarsi nella rockstar innovativa che sarebbe poi diventata. Tuttavia, Patti racconta di aver sempre saputo di essere destinata alla grandezza. “Quando ero una ragazzina, ho sempre saputo che avevo qualcosa di speciale dentro di me. Voglio dire, non ero attraente, non ero molto comunicativa, non ero molto intelligente, almeno a scuola. Non ero nulla di tutto ciò, e non ho mai dimostrato al mondo che ero qualcosa di speciale, ma ho avuto questa enorme speranza per tutto il tempo ed è questo lo spirito che mi mantenuto forte…ero una bambina felice perché avevo la sensazione che sarei andata oltre il mio corpo fisico..” dichiara Patti Smith.

Erano gli anni ’60 quando la giovanissima Patti Smith, poco più che ventenne, si trasferisce nella vibrante New York per trovare la sua strada. Il resto è storia: dalla chiacchierata relazione con il fotografo Robert Mapplethorpe fino alle primissime esibizioni nello storico CBGB’s, senza tralasciare il contratto con la Arista e la pubblicazione di “Horses”, uno dei migliori album della storia del rock.

Patti Smith si è conquistata di diritto un posto nell’olimpo delle leggende del rock.

Senza dubbio tra gli artisti più influenti di sempre, cantautrice e poetessa di enorme talento, Patti viene spesso citata da illustri colleghi come grande fonte di ispirazione, da Michael Stipe (R.E.M.) a Morrissey e Johnny Marr (The Smiths), da Madonna agli U2 a molti altri.

Brani come “People Have The Power”, “Gloria” (cover del brano dei Them di Van Morrison), “Dancing Barefoot” e “Because The Night” (scritta insieme a Bruce Springsteen) sono vere e proprie pietre miliari della musica e dell’immaginario collettivo.