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VRE dal 5 al 9 nov. all’ex Caserma Guido Reni ROMA

VRE Virtual Reality Experience
Virtuality becomes reality

5- 9 novembre appuntamento all’ex Caserma Guido Reni per la prima edizione di VRE – Virtual Reality Experience (vrefest.com), evento internazionale interamente dedicato a VR/AR/XR: le sigle della tecnologia e del linguaggio immersivo che stanno cambiando il nostro futuro, dalla scienza all’arte, dalla medicina alla musica e al cinema, dalla comunicazione al mondo aziendale. Ideato e prodotto da Iconialab, sotto la direzione artistica di Mariangela Matarozzo – che già aveva firmato il futuristico Mashrome Film Fest – questo appuntamento – all’interno di Videocittà, il Festival della visione ideato da Francesco Rutelligiunto alla seconda edizione e in programma fino a dicembre a Roma -invaderà una sezione dei padiglioni dell’ex Caserma Guido Reni in una full immersion tra nuove opere da tutto il mondo, speech, incontri, esperienze virtuali, performance VR.



WWF campagna nazionale IiberiAmoiFiumi

Ancora una volta dopo le intense piogge che si abbattono sul nostro territorio, dal Piemonte alla Sicilia, i fiumi esondano, allagano città e campagne, distruggono ponti, causano vittime. Il WWF torna a puntare l’attenzione sul fatto che se da un lato i cambiamenti climatici favoriscono situazioni estreme – piogge intense straordinariamente concentrate in poche ore per poi passare qualche mese dopo a siccità altrettanto estreme – dall’altro si sconta la mancanza di una seria politica di adattamento ai cambiamenti climatici, fatta di prevenzione e tutela ripristino dei servizi ecosistemici. Interventi come il recupero di aree di esondazione, il ripristino delle fasce riparie, la manutenzione del territorio, i sistemi di drenaggio urbano sostenibile farebbero superare l’approccio del nostro paese alla gestione dei fiumi, finora attuato con procedure di emergenza, a compartimenti stagni e al di fuori di una visione di bacino idrografico, l’unica in grado di garantire efficacia alle azioni sul territorio.

I fiumi danno acqua per agricoltura, attività produttive, consentono di far godere di paesaggi incredibili e di una biodiversità ricchissima, ma con canalizzazioni e sbarramenti, sversamenti di acque inquinate dalle città e dalle campagne (pesticidi), discariche di rifiuti e inserimenti di specie di piante e animali alieni li abbiamo resi vulnerabili, pericolosi e poveri di natura. Per non parlare della plastica che portano a mare: 10 grandi fiumi nel mondo da soli sono responsabili del 90% dell’inquinamento da plastica negli oceani, tra cui  Niger, Fiume Giallo, Mekong. Anche nel bacino semi-chiuso del Mediterraneo fiumi come Nilo, Ebro, Rodano,  Po, i due fiumi turchi Ceyhan e Seyhan sfociano tutti in mare dopo aver attraversato aree densamente popolate.

I NUMERI DEI FIUMI SOTTO ASSEDIO

Il 41% dei fiumi italiani è ben al di sotto del buono stato ecologico. La presenza di pesticidi vede il 23,9% dei punti delle acque superficiali e l’8,3% di quelle sotterranee con concentrazioni superiori al limite. In prossimità di insediamenti industriali come concerie, produzione di carta e cartone per uso alimentare, abbigliamento tecnico, si registrano elevate presenze di PFAS, sostanze altamente tossiche. Il segnale più preoccupante è dato dalla perdita di biodiversità: il 40% degli habitat e delle specie acquatiche hanno uno stato di conservazione ‘inadeguato’, solo il 29% è favorevole mentre il restante è in cattivo stato o sconosciuto. La specie simbolo, la lontra, sebbene sia aumentata rispetto agli anni 70, passando da 100 a 600-800 esemplari in tutta Italia, è ancora vicina alla ‘casella’ estinzione. 29 specie di pesci di acqua dolce, dallo storione alla trota macrostigma, hanno bisogno di essere tutelate con azioni più rigorose. Molte di esse, tra l’altro sono endemiche delle nostre acque.

I fiumi sono anche vittime del consumo di suolo che alimenta enormemente il fenomeno del dissesto idrogeologico, nonostante i fiumi in buono stato siano proprio gli antidoti migliori per poter ‘adattarsi’ agli effetti disastrosi dei cambiamenti climatici globali: il 91% dei comuni italiani si trova in aree di alta vulnerabilità mentre la percentuale di suolo consumato in aree a pericolosità idraulica elevata è del 7,3% mentre è del 10,5% nelle aree a pericolosità media.

LA CAMPAGNA #LiberiAmoifiumi

Contro i  mali dei nostri fiumi il WWF sta sviluppando una nuova Campagna  – #LiberiAmoifiumi – per promuovere interventi contro il degrado dei nostri corsi d’acqua,  favorire la loro rivitalizzazione con interventi di riqualificazione e rinaturazione e restituire, ove possibile, ai fiumi la loro libertà.

Un ‘assaggio’ della Campagna sarà  domenica 27 ottobre quando un team di volontari di WWF Young e staff dell’Associazione scenderà in acqua per partecipare alla  Roma Canoe Marathon, il grande evento sportivo organizzato nella Capitale dalla Federazione Italiana Canoa Kayak con la quale l’Associazione ha appena siglato un Protocollo d’Intesa > per coinvolgere i canoisti in azioni di citizen science e sensibilizzazione a difesa di fiumi, coste e rive.

Il WWF è anche tra i patrocinatori dell’evento. Il lancio ufficiale di #LiberiAmoifiumi sarà poi sempre a Roma il prossimo 21 Novembre nel convegno Un Futuro per i nostri Fiumi.

Le proposte del WWF sono semplici: governo delle acque a livello di bacino idrografico, come richiesto dalle direttive europee, promozione di progetti di rinaturazione, come previsto dalla legge (L.133/2014) anche se fino ad ora non si è visto nulla, promozione di un’azione integrata di adattamento ai cambiamenti climatici che va dalla rinaturazione dei fiumi per ridurre gli effetti della troppa acqua (piene) o della sua scarsità (siccità), dalla costituzione di fasce tampone nel reticolo idrografico superficiale per ridurre l’impatto dell’inquinamento diffuso, alla promozione dei sistemi di drenaggio urbano sostenibile nelle città, già molto diffusi in Europa. La campagna Campagna #LiberiAmoifiumi del WWF intende sensibilizzare istituzioni e cittadini a cambiare l’approccio culturale verso i nostri ecosistemi d’acqua dolce attraverso, una più adeguata informazione, azioni di citizen science e attività di formazione diffusa per tecnici e funzionari pubblici.

LIBERARE IL TEVERE: 6 PROPOSTE WWF TRA CUI UN ‘PARCO NATURALE’

Anche il fiume che attraversa la capitale, protagonista della giornata di domenica prossima con la Roma Canoe Marathon e il Tevere Day, ha bisogno di essere liberato dalla frammentazione, che impedisce le connessioni ecologiche tra mare, basso corso e alto corso del fiume, ma anche la continuità della sua fruizione. Va liberato dai rifiuti, a partire dalla plastica,  e dall’inquinamento: lo stato ecologico del Tevere tra Castel Giubileo e Porto di Ripetta  varia tra il sufficiente e lo scadente, per peggiorare a valle, dove la maggior parte degli affluenti presenta uno stato ecologico scadente o pessimo. La Direttiva Europea sulle Acque chiedeva il raggiungimento dello stato di qualità buono entro il 2015; con il Tevere siamo molto in ritardo. Vanno liberate anche le sue potenzialità ecologiche: laddove attraversa aree urbanizzate – ha serbato habitat di altissima qualità ed elevata biodiversità; con interventi mirati di protezione e rinaturalizzazione questi habitat possono essere incrementati offrendo ai cittadini esperienze di contatto con la natura a pochi passi da casa. Il Tevere ha tutte le caratteristiche per divenire un parco naturale di grande attrattività.

Va liberata la fruibilità delle sue sponde e delle sue acque:  le due rive  devono avere la medesima dignità, e divenire uno spazio pubblico di alta qualità ambientale che ospita e riunisce la comunità metropolitana. Infine va liberata la cultura del Tevere e il suo rapporto con la città. L’iniziativa del Museo del Tevere, ad esempio, rappresenta una iniziativa importantissima in questa direzione, cui affiancare la istituzione del Parco del Tevere inteso come strumento per gestire un patrimonio ineguagliabile della città, radicato nella sua storia e nel suo futuro.

 




Urban Nature Domenica 6 ottobre La festa della biodiversità in città targata WWF

Ampliare la conoscenza sulla natura in città e promuovere la partecipazione attiva, aggregare e attivare la comunitaà per scoprire e curare le aree verdi di cui spesso ignoriamo anche l’esistenza, coinvolgere le tante realtà civiche impegnate nella gestione di aree verdi, parchi urbani, orti sociali e giardini condivisi, con focus nelle 14 città metropolitane; individuare punti critici ed esperienze pilota sulla migliore gestione del verde e della biodiversità urbana in ambito locale, per farne esempi del buon governo della natura in città: tutto questo è Urban Nature, la Festa della Biodiversità in città targata WWF che, ogni anno, anima parchi e giardini delle principali città italiane coinvolgendo cittadini e scuole in eventi di citizen science e citizen conservation.

Sono già più di 40, ad oggi, le località italiane dove sono previste più di 100 iniziative in occasione della terza edizione di Urban Nature che domenica 6 ottobre proporrà cacce al tesoro alla scoperta della biodiversità, visite guidate, biciclettate per esplorare la natura in città, messa a dimora di alberi, laboratori di pittura, disegno e fotografia, manutenzione di orti didattici ed erbari, mostre d’arte naturalistica.

SCUOLE. Al tema della natura in città è stato dedicato anche un Contest per le scuole, protagoniste della riqualificazione del proprio territorio con 180 classi che hanno partecipato progettando azioni per aumentare la biodiversità del giardino della scuola, del loro circondario e dell’intera città. Venerdì 4 ottobre le scuole italiane di ogni ordine e grado presenteranno alle istituzioni locali e alla cittadinanza progetti per valorizzare la biodiversità urbana: come la riqualificazione degli spazi della scuola o di un’area esterna o altri tipi di intervento a livello urbano per aumentare la presenza di natura in città.

EVENTO CENTRALE DI BOLOGNA. Per la terza edizione di Urban Nature la sede dell’evento centralesarà la città di Bologna, data l’esperienza consolidata e integrata di tutela della biodiversià urbana e quale sede del progetto Urbano ma non troppo, finanziato dal Ministero dell’Ambiente, dedicato proprio ai temi al centro di Urban Nature. L’anteprima dell’evento, nella mattinata del 6 ottobre, si svolgerà a Casalecchio di Reno in collaborazione con il comune di Casalecchio e di Federbio (Federazione Italiana Agricoltura Biologica e Biodinamica) con la chiusura del Progetto finanziato dal Ministero dell’Ambiente e la presentazione del report “Urbano ma non troppo – Diamo spazio alla biodiversità” contenente le LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DELLA BIODIVERSITÀ IN CITTÀ CON METODI BIOLOGICI. È prevista una biciclettata ecologica per raggiungere i Giardini Margherita e il Piazzale Jacchia in pieno centro a Bologna che saranno il cuore dell’evento centrale realizzato in collaborazione con WWF Bologna Città Metropolitana e il Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari (CUTFAA) dell’Arma dei Carabinieri. Dalle ore 12.00 alle 17.30 sono previste una serie di attività gratuite per tutti i partecipanti: Picnic biologico, stand informativi WWF, itinerari guidati, passeggiate con esperti e ospiti d’eccezione, laboratori per bambini e talk informativi.

L’evento prevede 5 principali attività di intrattenimento e sensibilizzazione che vanno dalla visita del “Villaggio delle Biodiversità” gestito dai Carabinieri Forestali alle visite naturalistiche nei Giardini Margherita con guide esperte del WWF, volontari e personaggi legati al mondo della cultura e dello spettacolo. Ci saranno attività di rilevazione naturalistica e di citizen science tramite App CSMON-LIFE per scoprire e mappare la biodiversità della natura in città insieme ad una visita allo stagno delle orchidee dei Giardini Margherita, gestito da WWF Bologna.

Il programma nelle altre città anche quest’anno è ricchissimo: laboratori di pittura, disegno e fotografia naturalistica, attività pratiche per i bambini, passeggiate guidate a Milano, Napoli, Genova, Firenze, Bari, Caserta, Benevento, biciclettata a Venezia, attività negli orti urbani e cacce al tesoro (“BIOHunt”) a Roma e Milano, la scoperta del verde e della biodiversità di ville storiche come il Parco della Floridiana a Napoli. E ancora attività di citizen science e monitoraggio della biodiversità a Palermo (dove il WWF collaborerà con l’Università), conoscenza di aree sottratte dai cittadini al degrado (Parco Domingo a Bari), reti di apicoltori urbani, laboratori di guerriglia gardening per bambini. Tutto in collaborazione con associazioni, musei, gruppi organizzati di cittadini, educatori, scuole. Numerose anche le Oasi coinvolte in Lombardia, Emilia Romagna e Toscana. Clicca QUI per consultare l’elenco completo delle iniziative.

Le Nazioni Unite indicano che entro il 2050 le città ospiteranno oltre il 70% della popolazione complessiva (circa 6,3 miliardi su una popolazione mondiale prevista di 9,7).

“Festeggiare la natura in città significa, in primo luogo dare valore a tutto quello che arricchisce le nostre giornate all’interno delle città, quello che migliora la nostra salute e la qualità della vita negli ambienti urbani dove spesso si trova la natura che non ti aspetti”. Dice la presidente del WWF Italia Donatella Bianchi invitando i cittadini a partecipare alle iniziative per scoprire la natura nascosta dei nostri ambienti urbani. “I servizi ecosistemici di regolazione climatica, di depurazione dell’aria e dell’acqua, di approvvigionamento di cibo, di rigenerazione psico-fisica, forniti dalla biodiversità urbana sono cruciali per la salute e il benessere di coloro che vivono nelle città, per la sostenibilità stessa delle comunità urbane e per il futuro dell’intero Pianeta”, conclude la presidente dell’Associazione del Panda.

La fauna degli spazi urbani è ricchissima e si nasconde ovunque, dai parchi urbani ai tetti, dai giardini fino al balcone di casa: dai rondoni, grandi mangiatori di insetti, ai falchi come il gheppio o il falco pellegrino, e poi volpi, scoiattoli, ricci, pipistrelli, farfalle e coccinelle. Un vero e proprio caleidoscopio di animali cittadini che beneficiano di spazi verdi o di piccoli anfratti nascosti. Ma quest’anno sarà protagonista anche la flora, che va dalle felci ed erbe spontanee che colonizzano le vecchie mura agli alberi secolari dei parchi e dei viali, senza dimenticare gli alberi da frutta che impreziosiscono ville e giardini.

Urban Nature 2019 ha già ricevuto i Patrocini del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, del Ministero della salute e dell’ANCI. “Urban Nature” è stata realizzata grazie all’impegno dei volontari e della Rete WWF attivi sul territorio e la collaborazione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, dell’Associazione Nazionale Musei Scientifici (ANMS) e del Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari (CUFAA) dell’Arma dei Carabinieri.




Per Agrinsieme necessario l’Osservatorio per l’imprenditoria ed il lavoro femminile in agricoltura

Roma, 24 settembre 2019 – Per l’imprenditoria femminile in agricoltura avviare con urgenza un progetto strategico che garantisca l’insediamento, la permanenza e la crescita ed interventi strutturali che permettano alle donne di dedicarsi all’impresa ed al contempo alla famiglia. Lo ha richiesto la rappresentante di Agrinsieme Alessandra Oddi Baglioni nel corso dell’audizione presso la Commissione Agricoltura della Camera, nell’ambito della discussione congiunta delle risoluzioni concernenti misure per il lavoro e per l’imprenditoria femminile in agricoltura.

Per Agrinsieme – che riunisce Cia-Agricoltori italiani, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle Cooperative Agroalimentari – c’è la stringente necessità di avere politiche che promuovano le competenze imprenditoriali delle donne, una maggiore formazione professionale e l’istruzione continua, una maggiore consulenza finanziaria e il miglioramento della qualità e dell’accesso alle infrastrutture, auspicando una promozione dell’imprenditoria e uno sviluppo sostenibile delle aree rurali.

Entrando quindi nel merito delle risoluzioni oggetto dell’audizione, Agrinsieme ha favorevolmente accolto l’iniziativa volta a ricostituire, presso il ministero delle Politiche agricole, l’Osservatorio per l’imprenditoria ed il lavoro femminile in agricoltura (ONILFA). Il Coordinamento di Cia-Agricoltori italiani, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle Cooperative Agroalimentari ha sempre sostenuto la necessità di uno specifico organismo che si occupi di valorizzare e salvaguardare il ruolo delle imprenditrici agricole nel settore primario, così come già proposto e ottenuto in occasione della Giornata europea dell’agricoltrice, svoltasi nell’ormai lontano 1996 a Bruxelles.

Tale Osservatorio, oltre ad essere ripristinato con i compiti che all’epoca gli vennero affidati, dovrà essere messo nelle condizioni di potersi confrontare con le nuove sfide che vengono poste dal mercato – hanno osservato le rappresentanti di Agrinsieme nell’audizione a Montecitorio -. Appare allora più che mai necessario mettere a disposizione delle imprenditrici agricole: normative, percorsi guidati per accedere ai finanziamenti, informazioni rapide e certe circa la pubblicazione di bandi, soluzioni per eventuali problemi di carattere procedurale e un punto di contatto con i competenti uffici delle regioni e delle province autonome, nonché strumenti che consentano di mettere a frutto le esperienze e le conoscenze delle agricoltrici italiane, rapportandole con quelle europee e quelle dei Paesi in via di sviluppo.

L’ONILFA dovrà studiare e sollecitare provvedimenti adeguati ed anche linee di intervento delle future politiche di sviluppo rurale e strutturali.

 

Questo potrebbe rappresentare – ad avviso di Agrinsieme – un primo passo nella giusta direzione, purché si tenga sempre bene a mente che tale indirizzo dovrà essere sostenuto da politiche decise, volte a sostenere l’imprenditoria femminile, dismettendo la figura arcaica e anacronistica di agricoltura rappresentata da alcune norme legate a modelli non più attuali.

Agrinsieme ha ricordato che il 31% delle imprese agricole è guidata da una donna. A livello europeo su 26,7 milioni di persone regolarmente occupate nell’agricoltura nell’Unione, circa il 42% è costituito da donne e almeno un’azienda agricola su cinque (intorno al 29%) è diretta da una donna. Circa il 7% delle cooperative hanno una base sociale in maggioranza femminile, circa l’8% dei dirigenti cooperativi è donna e circa il 24% dei soci di cooperative sono donne. Tali dati, oltre il loro mero valore statistico, evidenziano come le imprenditrici agricole generino economia reale.

Il Coordinamento di Cia-Agricoltori italiani, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle Cooperative Agroalimentari, in conclusione, ha chiesto una rapida discussione e approvazione delle risoluzioni all’esame del Parlamento, alle quali faccia seguito, nel breve periodo, un confronto circa una proposta di legge che abbia a specifico indirizzo le misure per agevolare e rafforzare l’agricoltura al femminile.




Alla Scoperta delle Salite Cronometrate della Granfondo Campagnolo Roma

Alla Scoperta delle Salite Cronometrate della Granfondo Campagnolo Roma

Sei pronto ad affrontare le quattro cronoscalate il prossimo 13 ottobre?

Ecco i dettagli della prima e dell’ultima salita nel territorio dei Castelli Romani che caratterizzano il profilo della Granfondo Campagnolo Roma: la Panoramica e il Rostrum.

Iscriviti ora sul sito ufficiale! Ci vediamo il 13 ottobre.

La prima salita della Granfondo: La Panoramica 
La Panoramica è la prima salita che verrà affrontata il 13 ottobre.  La salita di 2,3 km ha una pendenza che oscilla tra il 6% e l’8, l’asfalto è liscio e il dislivello totale di 135 m. Si sale costeggiando il lago fino a godere di uno scorcio unico dall’alto di tutto il Lago Albano. È solo la prima della quattro salite, quindi è importante salire regolari e senza strafare nella prima parte, la piú dura.

L’ultima fatica: Il Rostrum
Appena 720m con punte al 18% e pendenza media del 12%, il Rostrum non sarà una passeggiata. Sembra di essere al Giro delle Fiandre, come su uno dei muri finali: gli ultimi i 300 m sembrano non finire mai. Giunti in cima la soddisfazione per aver completato tutte le salite cronometrate si unisce al sollievo della fine delle difficoltà altimetriche: non resterà che il ritorno verso Roma.

 




Ultimi giorni per la Festa del Cinema Bulgaro

29 e 30 giugno, Casa del Cinema di Roma: ultimi giorni per la Festa del Cinema Bulgaro che conclude così la propria dodicesima edizione. Due le proiezioni in programma sabato 29 Giugno (entrambe nella Sala Kodak), entrambe di due film-documentari: a partire dalle 17.30 in programma Yordan Radickov. Cronаche di Čerkasy diretto da Dimitar Petkov alla presenza del nipote dello scrittore Yordan Radichkov; dalle 19.00 sarà la volta di Ivan Andonov. Lasciatemi volare almeno per un attimo film di Galina Kraleva  a cui hanno preso parte Ilka Zafirova, Stefan Danailov, Anani Yavashev, George Mishev, Kiril Marichkov, Assen Shopov, Maria Statulova e Hristo Mutafchiev. In sala sarà presente la moglie di Andonov,Lyuba Marichkova anche lei presente nel film. Dalle 21.30 (Sala Deluxe) verrà proiettato Bad Girl diretto da Marian Valev presente in sala insieme all’attriceLybomira Basheva, componente del cast insieme a Elena Telbis, Stanislava Armutlieva, Daria Simeonova, Dilyana Popova, Velislav Pavlov, Georgi Kadurin, Hristo Padev, Eli Koleva e Deyan Donkov.

Domenica 30 Giugno si parte alle 18.30, ancora in Sala Deluxe, da Gomma da Masticare, il film diretto da Stanislav Todorov presente in sala insieme all’attrice Teodora Duhovnikova, che ha preso parte al film insieme a Valentin Ganev, Diana Dimitrova, Vladimir Zombori, Ivan Yurukov, Joreta Nikolova e  Malin Krastev. Alle 20.30, (Sala Deluxe) verrà proiettata la serie televisiva diretta da Pavel Vesnakov e Dimitar Dimitrov dal titolo La gola del diavolo. Saranno presenti in sala gli attoriTeodora Duhovnikova e Vladimir Karamazov che hanno preso parte alla serie televisiva insieme a Valeri Yordanov, Stoyan Radev, Vasil Banov, Hristo Petkov, Lidia Indzhova.  Inoltre oltre ai due attori sarà presente in sala anche il produttore de La gola del diavolo Evtim Miloshev. Alle 21.30 al Teatro Ettore Scola verrà proiettatoBenzina, il film d’azione del 2017 diretto da Katerina Goranova e  Assen Blatechki entrambi presenti in sala. Tra i componenti del cast si ricordano oltre lo stesso Blatechki anche Snejana Makaveeva, Kalin Vrachanski, Bashar Rahal, Sully Erna e Michael Madsen.

Enrico Liotti




STAGIONE TEATRALE 2019 2020 TEATRO DEI GINNASI Via delle botteghe oscure, 42 ( LARGO ARGENTINA ) ROMA

Martedì 25 Giugno alle ore 18.00 in via delle Botteghe Oscure 42 (Largo Argentina) ROMA  è stata presentata la prima stagione teatrale del TEATRO DEI GINNASI, diretto da Ornella Cerro & Piermarco Venditti.
11 Spettacoli da ottobre 2019 a Giugno 2020
Artisti del calibro di MASSIMO WERTMULLER, ANNA FERRUZZO, PINO CANGIALOSI, FULVIO D’ANGELO, ELISABETTA CARTA, BARBARA GALLO, VALERIA CONTADINO, AUGUSTO ZUCCHI, MYRIAM LATTANZIO, NUNZIA SCHIANO, NADIA PERCIABOSCO…
Accendiamo i riflettori è il nome della Stagione Teatrale Professionistica 2019-2020 del teatro dei Ginnasi. “Pensiamo che in questo momento storico culturale ci sia un grandissimo bisogno del teatro…della nascita di nuovi teatri…spazi per tutte le età… c è bisogno di fare teatro, il palcoscenico è l’unica palestra per ipertrofie mentali immediate, è giocare la vita, conoscere emozioni nuove, la vita altro non è che un improvvisazione continua, un continuo flusso, per citare Pirandello, perpetuo movimento vitale, abbiamo bisogno di uno slancio bergsoniano. Per fare questo possiamo recarci nel paese della finzione. dove tutto ciò che vedi è niente meno che verosimile, una tutela per tutti, ma è realizzato da cuori veri e da tanta passione e farci invadere dai movimenti e dalle parole; è sorridere, ridere, piangere, cantare, disgustarci, arrabbiarci, impressionarci, insomma emozionarci”
Ornella Cerro & Piermarco Venditti



ROMA: Festa del Cinema Bulgaro: secondo giorno 28 giugno

Dopo l’apertura con Ága, il lavoro di Milko Lazarov che ha ampiamente fatto parlare di sé alla Berlinale 2018, secondo giorno per la Festa del Cinema Bulgaro, l’ormai tradizionale appuntamento con il meglio della cinematografia bulgara. Appuntamento alla Casa del Cinema di Roma il 28 Giugno a partire dalle 19.30. Si inizia con Sempre Libera. Sonya Yoncheva del regista Georghi Toshev che sarà presente alla proiezione che si terrà nella Sala Kodak. Il film documentario dedicato alla vicenda, drammatica e piena di vicissitudini, della soprano Sonya Goncheva, nativa di Plovdiv, città bulgara divenuta celebre come Capitale della Cultura 2018 insieme a Matera. Fra i volti di questo lavoro ricordiamo: Placido Domingo, Antonio Pappano, Valery Gergiev, Massimo Zanetti, Michael Fabiano, Thomas Hampson. Il regista Toshev incontrerà il pubblico. Alle 21.30(Teatro all’aperto Ettore Scola) in programma Una foto con Yuki, opera prima di Lachezar Avramov che sarà presente alla proiezione, come anche l’attore Rushi Vidinliev, lo sceneggiatore Dimitar Stoyanovich e il produttore Borislav Chuchkov. 

Fra i protagonisti del film: Kiki Sugino, Rushen Vidinliev, Serafim Todorov, Vesela Babinova, Mariana Krumova, Rashko Mladenov e  Radosveta Vasileva.

Sempre libera. Sonya Yoncheva. Il nuovo documentario di Gheorghi Toshev segue il drammatico destino, pieno di vicissitudini, ostacoli e segreti, del soprano bulgaro più promettente di oggi: Sonya Yoncheva, 36 anni.
In soli 10 anni la cantante di fama mondiale è riuscita a superare i pregiudizi dei direttori d’orchestra e dei teatri, e a cantare alcune delle opere più difficili: “La Traviata”, “Tosca”, “Norma”, “Don Carlo”, “La Bohème”, “Medea”…
Yoncheva è l’unico artista nella storia del Metropolitan Opera a diventare in poco tempo la stella di tre produzioni in una sola stagione, ognuna delle quali trasmessa dal vivo in 2000 sale cinematografiche in tutto il mondo.

Come fa una ragazza di Plovdiv a diventare un artista acclamato dalla critica e dal pubblico? Cosa la spinge a scommettere sempre di più nelle sue scelte professionali e nella vita? Come riesce a conciliare le sue tre vite di diva, madre e moglie?
“Sempre libera” è un documentario che segue la nascita di una carriera spettacolare, un film che racconta come far avverare i propri sogni. Una foto con Yuki (2019)
Il primo lungometraggio del regista bulgaro Lachezar Avramov, Una foto con Yuki, che ha gareggiato nella competizione principale del Sofia International Film Festival (7-17 marzo), non è solo la prima coproduzione tra Bulgaria e Giappone, ma è anche un invito al pubblico a porsi al centro di un dilemma morale. Oltre a discutere temi come colpa, responsabilità e perdono, il film parla in modo interessante anche di razzismo e di ciò che ci rende veramente umani. La sceneggiatura, scritta da Dimitar Stoyanovich e Avramov, è incentrata su Gheorghi (Rushen Vidinliev), un bulgaro che vive in Canada, e sua moglie giapponese Yuki (Kiki Sugino). Attualmente sono entrambi a Sofia, dove Yuki cerca di rimanere incinta tramite la fecondazione in vitro. Quando il dottore raccomanda a Yuki di riposarsi, la coppia trascorre qualche giorno in campagna, ma la loro felicità bucolica in mezzo alla natura svanirà presto, quando Yuki colpirà con la macchina Assencho, un giovane zingaro del posto. Quando il ragazzino risale sulla bici e si affretta verso casa, Gheorghi e Yuki tirano un sospiro di sollievo, ma il giorno dopo, vengono a sapere che il ragazzo è deceduto, apparentemente picchiato a morte da suo padre. La notizia catapulterà i protagonisti in un incubo di tormento e colpa.



Sabato 15 Maggio Grande come una città occuperà e inaugurerà l’ex Cartiera di Via Salaria 971,Roma

Sabato 15 Giugno Grande come una città occuperà e inaugurerà l’ex Cartiera di Via Salaria 971, sgomberata nel 2016 e da allora spazio abbandonato della Capitale e ora riconquistato alla città da CityLab 971, con una serie di eventi all’insegna dell’impegno e della cultura civili. Si parte alle 18 con l’incontro Lotta al caporalatoUna battaglia politica e sociale, con Stefania Prandi e Fabio Ciconte, e con Christian Raimo, Assessore alla Cultura del Municipio III Roma Montesacro, nei panni del moderatore. Grandi ospiti della giornata saranno Lo Stato Sociale che, a partire dalle ore 20.00, incontreranno il popolo del Terzo Municipio sullo spinoso tema dei TMB (lo smaltimento a freddo dei rifiuti). Per poi concludere con un dj set musicale: la celebre band, infatti, porterà alla Cartiera una tappa del suo tour di presentazione del nuovo singolo Dj Stefania Prandi, scrittrice, giornalista e fotografa, ha realizzato reportage in diverse parti del mondo. Si occupa di questioni di genere, lavoro, diritti umani, società e ambiente con collaborazioni per testate internazionali, tra queste Radiotelevisione svizzera (RSI), Azione, Il Sole 24 ORE, ELLE, CORRECTIV, BuzzFeed, Al Jazeera, El País. Ha vinto premi e grant in Italia, Germania, Svizzera e Stati Uniti, tra cui Henri Nannen Preis (2019), Georg von Holtzbrinck Preis (2018), l’Otto Brenner Preis (2018), Di Pubblico Dominio (2018)9, Volkart Stiftung Grant (2017), The Pollination Project Grant (2016). È autrice di Oro rosso. Fragole, pomodori, molestie e sfruttamento nel Mediterraneo (Settenove, 2018), un’inchiesta internazionale, un libro, una mostra fotografica che si snoda in tre paesi affacciati sul mare Mediterraneo, Italia, Spagna e Marocco, tra i maggiori esportatori di ortaggi e frutta in Europa e nel mondo.

Fabio Ciconte è direttore dell’associazione ambientalista Terra! onlus e portavoce della campagna Filiera sporca, contro il caporalato e lo sfruttamento del lavoro in agricoltura, di cui ha curato i rapporti di ricerca. Impegnato da anni in battaglie ambientali e sociali, ha realizzato diverse inchieste giornalistiche sulle filiere agroalimentari per Internazionale e redatto pubblicazioni e studi per enti pubblici e privati. È componente del comitato scientifico della Fondazione Osservatorio sulla criminalità in agricoltura e sul sistema agroalimentare, guidata dal procuratore Giancarlo Caselli, e per quasi un decennio è stato Direttore dell’Ufficio Attivismo di Amnesty International – Italia e, prima ancora, di Greenpeace Italia. È inoltre autore, insieme a Stefano Liberti, de Il Grande Carrello – chi decide cosa mangiamo, un libro (Editori Laterza, 2019) che disvela da dove arriva il cibo che compriamo al supermercato, chi ne decide il prezzo e la disposizione sugli scaffali, chi paga davvero il costo delle offerte promozionali e qual è l’impatto sulla qualità dei prodotti che mangiamo.

Lo Stato Sociale è un gruppo musicale italiano nato nel 2009, formato da tre DJ di Radiocittà Fujiko di Bologna: Alberto Cazzola, Lodovico Guenzi e Alberto Guidetti. Nel 2011 la formazione viene ampliata a quintetto con l’ingresso di Enrico Roberto e Francesco Draicchio. Nel 2018 la band partecipa al Festival di Sanremo classificandosi al 2º posto con la canzone Una vita in vacanza.

 

 




ROMA:Si alza il sipario sulla XXV Edizione de “L’Isola del Cinema”13 GIUGNO – 1° SETTEMBRE 2019

Si alza il sipario sulla XXV Edizione de

“L’Isola del Cinema”

grande set di Cinema e palcoscenico di Cultura

 

13 GIUGNO – 1° SETTEMBRE 2019

 

Roma, 10 giugno 2019. “L’Isola del Cinema”, uno degli eventi culturali estivi di punta della capitale, nel cuore del centro storico, presenta un’edizione speciale. Dal 13 giugno al 1° settembre, per oltre 80 serate, torna lo storico salotto di Cinema e Cultura, ospitato nel suggestivo ed elegante spazio dell’Isola Tiberina. Il Festival, ideato e diretto da Giorgio Ginori, celebra la XXV edizione con anteprime, inediti, premi, concorsi, rassegne tematiche, dibattiti, masterclass, mostre, proiezioni in V.O. e tanti altri appuntamenti imperdibili. L’Isola del Cinema si configura sempre di più come un grande laboratorio contemporaneo di Cinema e Cultura.

In questa nuova edizione ci sono tre temi che vengono portati alla ribalta e vengono rappresentati grazie al linguaggio della settima arte: Innovazione, Ambiente e Turismo. L’attenzione alle nuove tecnologie e a una diversa modalità di fruizione dei contenuti video, si concretizza con la nuova Sala VR (realtà virtuale), in cui sperimentare l’esperienza del Cinema immersivo. In occasione del cinquecentenario, la Modo Comunicazione presenta a L’Isola del Cinema, il suo mediometraggio immersivo in Realtà Virtuale su Leonardo da Vinci. Il contenuto, che ha una durata di circa 20 minuti, potrà essere fruito per mezzo di postazioni di realtà virtuale attrezzate con appositi visori VR.

 

Il Festival cinematografico e culturale si confronta con le nuove realtà multimediali, presentandosi in una veste rinnovata che vuole essere punto d’incontro tra tradizione ed innovazione, nel rispetto del luogo originario che da sempre lo ospita: l’Isola Tiberina. È sulla scia di questa suggestione che “L’Isola del Cinema”, in occasione della XXV edizione, ha scelto di rendere omaggio alla sua storica “location”, svelandone segreti e leggende. Una vocazione turistica già nota, che porta ogni estate, tra romani e turisti, circa 250.000 visitatori sull’Isola Tiberina; novità di quest’anno saranno tour guidati, che renderanno accessibili luoghi ricchi di storia e mistero attraverso visite serali bisettimanali.

Tra gli ospiti attesi durante l’edizione, il regista Matteo Rovere, che interverrà nella serata di inaugurazione, giovedì 20 giugno, in apertura del film Il primo Re; il 24 giugno interviene Massimiliano Bruno per introdurre al pubblico la sua commedia Non ci resta che il crimine. Il 25 giugno sarà la volta di Alessandro Capitani, in Arena, con il film In viaggio con Adele. Nel mese di luglio altri ospiti d’eccezione: il 7 luglio Valeria Golino, il 17 luglio sarà la volta del regista Giovanni Veronesi e della regista Barbara Miller con il suo documentario Female Pleasure che aprirà la sezione European Women Filmaker, dedicata quest’anno alla Svizzera.

 

L’Isola del Cinema” si riconferma, dunque, una stimolante finestra sul cinema italiano ed internazionale: ampio spazio verrà dato ai film italiani, con la sezione Ciak d’Italia e Nuovo Cinema Italiano, senza dimenticare le novità provenienti dall’estero, per un ventaglio di proposte che va dal film d’autore alle opere cinematografiche che si sono maggiormente distinte nel corso dell’ultima stagione cinematografica.

Nove i Paesi che partecipano alla sezione Isola Mondo, con film inediti che verranno presentati in anteprima nazionale, in collaborazione con le Ambasciate e gli Istituti di Cultura. Torna la consueta rassegna “La magia del Cinema in Ospedale”, con proiezioni gratuite nella Sala dell’Assunta dell’Ospedale Fatebenefratelli per i degenti, i loro famigliari e il personale dell’Ospedale. Verranno proiettate settimanalmente commedie italiane per offrire un momento di distrazione e di svago, una sorta di cinematheraphy, anche a coloro che si ritrovano all’interno della struttura ospedaliera.

 

Per l’Edizione 2019, saranno cinque le Sale in cui si terranno proiezioni, dibattiti, incontri con registi e attori, eventi, premiazioni, reading e rassegne tematiche: la grande Arena, lo spazio Cinelab, che quest’anno sarà all’aperto e ospiterà anche presentazioni letterarie organizzate da Giovanni Fabiano e Maria Castaldo, lo Schermo Tevere e la vicina Sala dell’Assunta all’interno dell’Ospedale Fatebenefratelli, a cui si aggiunge, quest’anno lo Spazio VR & Gaming.

 

Torna il Concorso di Cortometraggi “Mamma e le Città Metropolitane”, promosso da L’Isola del Cinema e Maiora Film. L’ottava edizione del Concorso, che diventa quest’anno di respiro nazionale, mette al centro dell’attenzione la città e i suoi abitanti, dal centro alla periferia, per descrivere il complesso rapporto tra il tessuto urbano e la molteplicità di persone che lo vive quotidianamente.

Il Concorso è rivolto a giovani appassionati di cinema under 35 e si estende, in occasione della XXV edizione de L’Isola del Cinema, alle 14 città metropolitane italiane: Roma, Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli, Reggio Calabria, Cagliari, Catania, Messina e Palermo.

Il Premio MAMMA ROMA è pari a € 1000 e verrà assegnato al miglior cortometraggio.