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NAPOLI: MAGIE MUSICALI rassegna di musica classica a cura della C.F.A.Accademia Musicale dei Campi Flegrei

Prende il via il 9 novembre alle ore 18.00 “Magie musicali” la prima rassegna di musica classica organizzata da C.F.A. Accademia Musicale dei Campi Flegrei nella chiesa del Santissimo Nome di Gesù detta di San Giuseppe (viale Capomazza) Pozzuoli. La manifestazione è patrocinata dal Comune di Pozzuoli e dall’Associazione Regionale Cori Campani e prevede l’ingresso gratuito per tutti i concerti in programma.

La musica ha una forza di aggregazione incredibile – dichiara Enrica Di Martino, direttrice artistica della rassegna e presidente della C.F.A. – ed è per questo che abbiamo deciso di coniugare arte e musica nella chiesa di san Giuseppe. Per questo primo anno abbiamo ideato un programma dove la musica classica prevale grazie alla presenza di importanti formazioni musicali, ma non mancheranno incursioni nella musica corale. Ci siamo già trovati già in questo luogo magico per fare dei concerti e la sua suggestione è fonte d’ispirazione per noi musicisti. Al programma musicale si affianca una serie d’incontri, che si svolgeranno nella cripta della chiesa, dedicati ai libri, alle mostre e al teatro”.

L’Associazione Regionale Cori Campani (ARCC) patrocina questa iniziativa – dice Vicente Pepe, presidente di ARCC – perché incoraggia la promozione e la rivalutazione di luoghi da scoprire e da conoscere, e soprattutto evidenzia l’energia artistica e musicale che si respira in questa terra. La coralità e la musica sono volani propositivi.  

Sabato 9 novembre alle 18.00 inaugura la stagione il Partenope Flute Quartet formato dai maestri Gennaro Vanacore, Edoardo Ottaiano, Angelo Ruggieri, Ciro Scala che utilizzano tutta la famiglia dei flauti e sono sempre alla ricerca di un repertorio nuovo e raramente eseguito. Eseguiranno un originale programma che spazia tra Sorrentino, Tchaicowsky, Calbi, Aramaki, Piazzolla, Persico.

Sabato 7 dicembre alle ore 18.00 il coro Eyael città di Pozzuoli diretto da Enrica Di Martino che dal suo vasto repertorio che spazia tra spirituals e brani gospel tradizionali propone un concerto originale e tutto da scoprire. Caratteristica del coro è il rispetto delle partiture originali con interessanti riletture operate dalla maestra Di Martino

Il Coro Caserta Nove Ensemble diretto da Fortuna Cinque apre il 2020 con il concerto di sabato 11 gennaio alle ore 18.00; la formazione musicale eseguirà canti sacri intervallati da preghiere, racconti, litanie raccolti dalla memoria di nonne e mamme di una volta. Si tratta di un tesoro culturale inestimabile raccolto dall’ideatore dello spettacolo Francesco Schiano. Quelle preghiere recitate a memoria spesso in dialetto napoletano, quelle litanie nate come nenie per cullare i bambini hanno tutte un’unica derivazione: la fede in un Dio vicino alle realtà più tradizionali del nostro territorio.

Sabato 22 alle ore 18.00 sarà la volta del Trio da Camera flegreo composto da Enrica Di Martino (soprano), Gianfranco Riccio (Violino), Adriana Marzano (Pianoforte) che propongono un elegante programma di musica sacra da Vivaldi a Mozart.

Il coro Buon Pastore Ischia, diretto da Gianfranco Manfra, si esibirà il sabato 21 marzo alle ore 18.00. Fin dalla sua fondazione il Coro esegue un repertorio di musica sacra che si estende anche alla musica popolare, con un’attenzione particolare all’interpretazione di brani d’autore contemporanei, rivisitati polifonicamente dal maestro Manfra.

Sabato 4 aprile alle ore 18.00 sarà la volta del Quartetto Core che, come spesso accade nelle loro esibizioni, uniscono la musica classica ad incursioni nella musica contemporanea e propongono un repertorio da Mozart a Piazzolla.

Chiude la rassegna sabato 9 maggio alle ore 18.00 il Coro Eyael città di Pozzuoli diretto da Enrica di Martino.

Sono molto contento di questa iniziativa che si svolgerà da novembre a maggio nella nostra chiesa – dichiara Antonio Testa, commissario vescovile e responsabile dell’Arciconfraternita di San Giuseppe – perché so che questa esperienza valorizza l’arte e l’amore per la chiesa. Dobbiamo valorizzare il nostro patrimonio artistico, curarlo e averne cura, la musica è un mezzo eccezionale per avvicinare le persone all’arte e alla chiesa. 

Dopo i concerti sarà possibile visitare le mostre pittoriche tematiche del maestro Antonio Isabettini esposte nella cripta della chiesa; Luisa de Franchis reciterà alcune poesie.




Napoli Teatro coop. produzioni /Galleria Toledo IL MERCANTE DI VENEZIA 26 e 27 ottobre

5, 26 e 27 ottobre 2019
 
il Teatro coop. produzioni /Galleria Toledo
IL MERCANTE DI VENEZIA
da William Shakespeare
drammaturgia e regia  Laura Angiulli
con
Paolo Aguzzi, Giovanni Battaglia, Michele Danubio, Alessandra D’Elia, Gennaro Maresca,  Antonio Marfella, Caterina Pontrandolfo, Fabiana Spinosa, Antonio Speranza
impianto scenico  Rosario Squillace

luci Cesare Accetta

illuminotecnica Lucio Sabatino
direttore di scena Flavia Francioso

“La penale sia una libbra esatta della vostra carne bianca,
da tagliare e prendere in quella parte del vostro corpo che più mi piacerà” 
 
Dal 25 al 27 ottobre torna in scena al teatro Galleria Toledo Il Mercante di Venezia,  nuovo allestimento di Laura Angiulli  incluso nel più ampio progetto dedicato al Teatro Elisabettiano, portato avanti negli anni recenti con messinscena  di opere tratte, per la gran parte, dal repertorio shakespeariano .
 
informazioni
orario spettacoli
feriali ore 20.30
domenica ore 18
 
biglietti
intero   15
over 65    12
studenti   10
*per i titolari di Carta Più e Carta Multipiù il costo del biglietto è di  10
È possibile prenotare i biglietti telefonicamente o via mail.
Il ritiro del biglietto prenotato deve essere effettuato 30 minuti
prima dell’inizio dello spettacolo, salvo diversa comunicazione.



CONTO ALLA ROVESCIA PER IL PREMIO BIANCA D’APONTE, L’UNICO CONTEST ITALIANO PER CANTAUTRICI

Inizia il conto alla rovescia per la 15a edizione del Premio Bianca d’Aponte. Il 25 e 26 ottobre (dalle ore 20) infatti si apriranno le porte del Teatro Cimarosa di Aversa per l’appuntamento annuale con la nuova canzone d’autrice.
A salire sul palco ci saranno, oltre le finaliste del contest, importanti nomi del panorama musicale italiano, a partire da Enzo Gragnaniello, Ginevra Di Marco & Cristina Donà e la madrina di questa edizione, Tosca, che interpreterà “Anima scalza” di Bianca d’Aponte insieme ad alcuni brani in anteprima del suo prossimo album.

Nella serata di venerdì 25 con la coppia formata Di Marco/ Donà si esibiranno Giuseppe Anastasi, Gabriele Avogadro, Tony Canto, Kaballà e Pilar. Nel cast del sabato, oltre a Gragnaniello e Tosca, ci saranno invece il collettivo AdoRiza, Rossana Casale, Elena Ledda, Carlo Marrale, Mariella Nava, Mauro Palmas, Suonno d’Ajere. Ad aprire entrambe le serate sarà la vincitrice dello scorso anno, Francesca Incudine. La conduzione è affidata a Ottavio Nieddu e Carlotta Scarlatto, mentre la direzione artistica è di Ferruccio Spinetti.

Il perno di entrambe le serate sarà la finale del concorso, che è l’unico in Italia riservato a cantautrici. In lizza quest’anno Eleonora Betti da Arezzo, Chiara Bruno da Palermo, Chiarablue da Rieti, Rebecca Fornelli da Bari, Jole da Manfredonia (Foggia), Martina Jozwiak da Ancona, Lamine da Trapani, La Tarma da Reggio Emilia, Giulia Ventisette da Firenze, Cristiana Verardo da Lecce. Ad accompagnare alcune delle finaliste sarà come da tradizione l’Orchestra Bianca d’Aponte diretta da Alessandro Crescenzo.

Per assistere alle serate è obbligatoria la prenotazione a uno di questi numeri: 335 7665665 – 335 5383937 oppure alla mail info@biancadaponte.it

Nel corso delle serate sarà disponibile la compilation della 15a edizione del Premio che il pubblico potrà ricevere in cambio di un’offerta presso il banco di Emergency, cui sarà devoluto l’intero ricavato.

Il festival inizierà già giovedì 24 ottobre, con una sorta di anteprima. Dalle 10 alle 17 nella sala conferenze dell’Hotel del Sole ci sarà infatti un workshop a ingresso libero su “La qualità della scrittura (testi e musica)” con autori come Giuseppe Anastasi e Giuseppe Barbera e l’editore musicale Angelo Franchi. Il venerdì dalle 11 sarà invece la volta di un incontro sui “Diritti connessi” con Giorgia Crimi, in programma nell’aula magna del Liceo classico e musicale “Domenico Cirillo”.
Sabato è prevista una mattinata fitta di appuntamenti nella sala conferenze dell’Hotel del Sole, tutti a ingresso libero. Si comincerà alle 10 con la presentazione del libro “Fra la via Emilia e il West – Francesco Guccini: le radici, i luoghi, la poetica” (Hoepli editore) di Paolo Talanca. Alle 11 ci sarà un incontro con le dieci finaliste, mentre alle 12 sarà la volta della presentazione del volume “Incanto. Viaggio nella canzone d’autrice” (edizioni l’Erudita) di Fausto Pellegrini.

Molti i riconoscimenti in palio per il contest, a partire dal premio assoluto, il Premio Bianca d’Aponte, e dal premio della critica, dedicato a Fausto Mesolella, storico direttore artistico della manifestazione. Alla vincitrice assoluta andrà una borsa di studio di 1000 euro offerta dalla cooperativa Doc Servizi, comprensiva di iscrizione alla cooperativa, di consulenza e tutela. Per il Premio Fausto Mesolella la borsa di studio sarà di 800 euro. Sono inoltre previste menzioni per miglior testo, migliore musica e migliore interpretazione.
Anche quest’anno poi il contest darà diritto a un tour di otto concerti realizzato grazie al NuovoImaie (progetto realizzato con i fondi dell’art.7 L. 93/92) e riservato alla vincitrice o, in mancanza dei requisiti richiesti dal NuovoImaie, a una delle altre finaliste.
Molti i premi da parte di enti e associazioni esterne all’organizzazione: quello dell’etichetta Suoni dall’Italia di Mariella Nava, con la proposta di una possibile collaborazione artistica; quello di Soundinside Basement Records, con la realizzazione di un video live in studio; quello del Virus Studio, chiamato “Premio ’Na stella” (titolo di una canzone di Mesolella), con l’incisione in studio di un brano con la produzione artistica di Ferruccio Spinetti; quello di XO la factory con la produzione, registrazione e promozione di un singolo; quello dell’Associazione Virginia Vita con una borsa di studio di 500 euro.

Faranno parte della giuria per il premio assoluto: Giuseppe Anastasi (cantautore), Giuseppe Barbera (musicista e compositore), Mimì Ciaramella (musicista e compositore), Sergio Delle Cese (booking Antenna Music Factory), Angelo Franchi (AF47 Music), Kaballà (cantautore), Elena Ledda (cantautrice), Carlo Marrale (cantautore), Alberto Menenti (paroliere), Alfredo Rapetti Mogol (paroliere), Mariella Nava (cantautrice), Alberto Quartana (Leave Music), Gianfranco Reverberi (musicista e compositore), Paolo Romani (discografico), Brunella Selo (cantautrice), Corrado Sfogli (musicista e compositore), Tosca (cantautrice), Roberto Trinci (Sony edizioni), Fausta Vetere (cantautrice).

Per il Premio “Fausto Mesolella” saranno presenti: Carmine Aymone (Corriere del Mezzogiorno), Roberta Balzotti (RAI), Fabrizio Basso (SkyTg 24), Angiola Codacci Pisanelli (L’Espresso), Valerio Corzani (Rai Radio3), Enrico de Angelis (critico musicale), Mauro De Cillis (Rai Isoradio), Giuliano Delli Paoli (Ondarock), Ciro De Rosa (Blogfoolk), Max De Tomassi (Rai Radio1), Cecilia Donadio (Tgr Campania), Angela Garofalo (Cronache di Caserta e Napoli), Nicola Iuppariello (DiscoDays), Elisabetta Malantrucco (Rai Radio Techete’), Nino Marchesano (Repubblica Napoli), Michele Monina (critico musicale), Francesco Paracchini (L’isola che non c’era), Paolo Pasi (Tg3), Duccio Pasqua (Rai Radio1), Diego Paura (Il Roma), Fausto Pellegrini (Rainews24), Stefano Piccirillo (Radio Kiss Kiss), Timisoara Pinto (Rai Radio1), Alessia Pistolini (critico musicale), Massimo Poggini (spettakolo.it), Ivan Rufo (Festival Botteghe d’Autore), Paolo Talanca (Fatto quotidiano), John Vignola (Rai Radio1).

Il Premio Bianca d’Aponte è promosso dall’Associazione Musicale Onlus Bianca d’Aponte, con partner privilegiato il Comune di Aversa e con il patrocinio della Giunta Regionale Campania.Partner sono: Emergency, M.A.U., NuovoImaie, Doclive, Suoni dall’Italia, Premio Andrea Parodi, L’Isola che non c’era, Blogfoolk, Virus Studio, Soundinside Basement Records, XO la factory. Media Partner è Rai Radio Live. Sponsor Tecnico: Backline Rent

Per maggiori informazioni: www.premiobiancadaponte.it




A Napoli la presentazione della collezione Cento sfumature di… con Lady Meret

Enrico Rubinacci festeggia 100 anni di attività.

100 modelli, 100 accessori, 100 nuance. Venerdì 18 ottobre alle 18 l’impresa Enrico Rubinacci festeggia 100 anni di attività con la presentazione della nuova collezione “Cento sfumature di…” organizzata da Mia Communication. Testimonial dell’evento Debora Romano la fidanzata del portiere azzurro Alex Meret.

L’azienda fondata da Giovanni Rubinacci nel 1919 vanta un’antica e grande tradizione sartoriale nel confezionamento su misura di pellicceria. Attività proseguita dai figli Giuseppe ed Enrico, in uno stile inconfondibile e sempre al passo con la moda, poi portata avanti da Enrico dopo la scomparsa del fratello. Il capostipite Giovanni, nell’immediato dopoguerra, dopo la morte del padre a causa della febbre “spagnola” cominciava a lavorare a soli 8 anni come apprendista pellicciaio, per poi diventare un affermato imprenditore del settore e rappresentante nel mondo del made in Naples e del made in Italy.

Oggi, il taglio è sempre sartoriale, ma Enrico Rubinacci ha letteralmente spogliato giacche e cappotti adattandoli allo stile di ogni donna. Lo street style, concluse le più famose fashion week, detta le tendenze di stagione. In passerella capi “young” e “strong”, accessori sbarazzini: giubbotti, maxi bomber, giacche di jeans con inserti di pelliccia colorati e in diverse nuance. Parka in tessuto tecnico o in denim con interni in pelliccia multicolor sono stati pizzicati per le strade di New York; anche le giovani e le donne napoletane scelgono questo look raffinato e casual per un pomeriggio tranquillo. Del giubbino di pelle e della cappa non si può fare a meno.  Sfilano caldi e morbidi gilet, poncho, giacche corte, cappotti dall’inconfondibile design, che danno il via libera alle tonalità cariche come il verde, il viola, il rosso, il giallo, il bordeaux e il vinaccia. Parole d’ordine: estro ed eleganza. Le pellicce i cappellini con pon pon animalier fanno parte dell’armadio modaiolo, come i marsupi maculati, ma non mancano guanti di nappa, cappelli e baschi di cashmere, eleganti borse e zainetti “pop”. Il segreto per affrontare l’inverno è il colbacco e il capo black che è sempre di moda. Rubinacci veste tutte le bambole, anche quelle delle vostre bambine con modelli colorati e divertenti. Quest’anno con la pelliccia si sorseggia il caffè, un corner speciale sarà dedicato all’oro nero di Amoy ai dolci di Sant’Honorè e alla celebre pizzetta del Romano Cafè. E come da tradizione, le ospiti di Enrico Rubinacci saranno modelle per un giorno, indossando capi, accessori e scattando foto e selfie in un fashion set allestito per il party. Durante la sfilata: musica live con il violino elettrico di Stella Manfredi e flower design dedicato ai cento anni dell’atelier realizzato da Claudia Maresca.




NAPOLI: GALLERIA TOLEDO teatro stabile d’innovazione stagione 2019/2020

In continuità con un percorso da tempo tracciato in condivisione d’attenzione fra grande repertorio classico e autori di più definita contemporaneità – le cui opere vivamente rappresentano un temp

medea di portamedina

domata, sempre in quota all’anno 2019. Si fissa invece per i primi mesi del nuovo anno la messinscena del Giulio Cesare dall’opera shakespeariana, con l’auspicio di più ampia riflessione da portare a segno in serenità.. Scandalo a… Praga è invece l’appuntamento d’aprile, drama ispirato al corpus dell’opera del molto prolifico romanziere Philip Roth, statunitense d’adozione ma europeo nelle radici e negli affetti..

Particolare valore, e affettività, a tre occasioni coproduttive, per altrettanti spettacoli che si presentano con particolari elementi d’interesse:

  • dal 30 ottobre al 3 novembre una co-produzione tra CANTIERI DELL’ARTE E GALLERIA TOLEDO: presso il Succorpo dell’Annunziata – gentilmente reso disponibile dall’ASSESSORATO ALLA CULTURA DEL COMUNE DI NAPOLI- allestimento e rappresentazioni di Troya City, la verità sul caso Alèxandros, ispirato all’Alèxandros di Euripide, a cura di Lino Musella con Antonio Piccolo e Marco Vidino.

  • medea di portamedina

    Dal 15 al 24 novembre torna – questa volta a Galleria Toledo – la Medea di Portamedina, spettacolo coprodotto col TEATRO STABILE MERCADANTE, e presentato con vivo successo al Teatro S. Ferdinando sul finire della trascorsa stagione.

  • A marzo, in co-produzione con compagnia DIAGHILEV, il monologo Eros e Priapo, adattamento da Il libro delle furie di Carlo Emilio Gadda, drammaturgia firmata da Luca Scarlini e Massimo Verdastro, anche interprete unico e regista della messinscena.

Per il periodo natalizio:

– “A’ Tombulella” Natale in casa Faiello che rinnova il rituale della divinazione attraverso i numeri, con l’eclettico Toni Faiello in unica replica il 26 dicembre;

– Dal 27 al 29 dicembre Esercizi di drammaturgia, un progetto a cura della compagnia stabile di Galleria Toledo, spazio aperto per azioni creative..e sorprese!

– La rassegna dedicata alle giovani generazioni di teatro – Stazioni d’Emergenza per nuove creatività, atto XI – chiude l’anno 2019 e si articola in tre lavori scelti tra le compagnie in concorso. Gli spettacoli selezionati sono Mare Anarchico – Trilogia della nuda vita (II atto) della compagnia Bstand, con Lunalaura Fanina, il 17 dicembre; Barbara non è qui, di Enrico Paci, con Irene Bistarelli, Marta Bistarelli e Giovanna Guariniello di scena il 20 dicembre; Le Petit Morte Teatro con Money, su regia di Tommaso Fermariello, nel giorno 22 dicembre.

Gli spettacoli in ospitalità attraversano generi di differente ispirazione, e si presentano alla curiosità dello spettatore con varietà di genere e stili..

Ospitalità, in corso 2019:

  • Dal 10 al 12 novembre: TeatroZeta Cronache della Shoah, filastrocche della nera luce, di Giuseppe Manfridi, un canto recitato “a più voci”, inquietante evocazione delle memorie dei reclusi dei lager nazisti, interpretato da Manuele Morgese con musica e regia di Livio Galassi;

  • 10-11 dicembre: Teatri di Vita con La Maschia, stand-up comedy di Claire Dowie nella versione italiana di Stefano Casi, che parafrasa le Metamorfosi di Kafka in una efficace riscrittura al femminile (in scena Olga Durano, Patrizia Bernardi, Alexandra Florentina Florea per la regia di Andrea Adriatico);

  • 14 – 15 dicembre: Follower, produzione DoveComeQuando/Festival Inventaria, scritto e diretto dal giovane e premiato autore Pietro Dattola, con Flavia Germana De Lipsis, intenta a seguire le ragioni del rapporto uomo-donna alla luce delle nuove possibilità offerte dalla tecnologia digitale.. 

Ospitalità 2020:

L’avvio dal 10 al 12 gennaio con Work in Musical che porta in scena l’opera rock off-Broadway di Julia Jordan e Juliana Nash, Murder Ballad – Omicidio in rock, firmato, nella sua edizione italiana, da Dario Avecone e Fabrizio Checcacci.

Dal 31 gennaio al 2 febbraio, la compagnia Teatro Hamlet, con Il quarto vuoto – per la regia di Gina Merulla – riporta a Napoli l’attore senegalese Mamadou Dioume, che si ricorda quale interprete di Bhima nello straordinario The Mahabharata di Peter Brook.

Il 13 febbraio, in lingua francese, due pièces: Le jeu de l’amour et de l’hazard in matinée e La porte a côté in serale alle 20.30, due lavori a firma del Teatro Francese di Roma.

Il 15 e 16 febbraio La commedia degli errori, adattamento di Eugenio Allegri dal play di Shakespeare – prodotto dalla Compagnia Lombardi-Tiezzi con La Filostoccola

Dal 20 al 23 febbraio In casa con Claude, Produzione T.T., con testo di Renè Daniel Dubois su traduzione di Barbara Nativi (che affettuosamente ancora ricordiamo nella precoce scomparsa), adattato per la scena da Giuseppe Bucci.

Riccardo-III

Dal 27 al 29 marzo Quartett di Heiner Müller, regia di Alessandro Marmorini, con protagonisti Cristina Golotta e Roberto Negri; una messinscena co-prodotta da Compagnia Tiberio Fiorilli e Officina Dinamo di Roma.

Dall’1 al 5 aprile una multi-produzione a cura di Baracca Vicidomini, in condivisione con La Fabbrica dell’Attore Teatro Vascello e Il Cantiere: Fauno, testo originale di Nicola Vicidomini dedicato all’archetipo dionisiaco, con Myriam Vicidomini e musiche di Piero Umiliani.

Ma altro sarà programmato, sia nell’ultimo stralcio di stagione che precede l’estate, che nell’autunno 2020 lasciato volutamente aperto.. a un nuovo corso.

Galleria Toledo Musica 2019-2020, 5 eventi di varia ispirazione musicale:

11ottobre: teatro/canzone di Claudio Morici e Ivan Talarico, autori e interpreti di Freschibuffi e altre trasmigrazioni dell’anima.

6 dicembre: in speciale evidenza, il primo electronic music act promosso da SYNTH, che porta a Napoli Telefon Tel Aviv, al secolo Joshua Eustis, musicista e produttore operante a Chicago, anche associato ai live act di Sons of Magdalene e Nine Inch Nails.

19 dicembre: Gatos Do Mar- La sindrome di Wasterlust con Annalisa Madonna alla voce, Gianluca Rovinello all’arpa e Pasquale Benincasa alle percussioni.

5 gennaio: Suonno d’ajere, progetto musicale dell’ensemble formato dalla cantante Irene Scarpato, dal chitarrista Gian Marco Libeccio e dal mandolinista Marcello Smigliante.

25 gennaio: canto jazz con Fabiana Martone in Memorandum live ; collaborazione di Luigi Esposito alle tastiere, Francesco Fabiani alle chitarre, Umberto Lepore ai bassi e Salvatore Rainone alla batteria.

Si sottolinea che Il programma di Galleria Toledo Musica è in-progress e potrà essere integrato da ulteriori concerti dal vivo.

Galleria Toledo Cinema 2019-2020

Collaborazione con la casa di distribuzione Mescalito Film di Gianpiero Notarangelo e la piattaforma digitale di cinema on-demand, Movieday. Così come per la musica, il calendario potrà essere integrato nel corso della stagione da ulteriori proiezioni e mini-rassegne a tema.

Il programma, già in corso d’opera, ha proposto finora il lungometraggio del torinese Mauro Russo Rouge, Ira, film sperimentale sulla solitudine e l’emarginazione delle periferie industriali del Nord-Ovest italiano, e Footballization di Francesco Furiassi e Francesco Agostini, documentario del 2018 sulla febbre del football, così come vissuta nei complessi territori del Libano e della Palestina. L’acclamato Psicomagia

psicomagia jodorowskyù

del regista-sciamano cileno Alejandro Jodorowski, che viene programmato per il 29 ottobre in terza proiezione.

L’8 novembre lo schermo racconterà la Generazione Diabolika (Il paradiso è sotto i nostri piedi e sopra le nostre teste), un documentario del 2019 di Silvio Laccetti dedicato alla memoria di Lou Bellucci, performer protagonista della più trasgressiva scena romana electro-house durante la seconda metà degli anni ‘90.

Nel gennaio 2020 la prima proiezione è un biopic del 2018, Manaslu di Gerald Salmina, che prende titolo dalla omonima vetta nepalese, scalata dello scalatore Hans Kammerlander; il 18 gennaio L‘ora d’acqua di Claudia Cipriani, doc del 2018, che descrive la vita di un sommozzatore impegnato nel recupero della famigerata Costa Concordia, tra i fondali dell’isola d’Elba. Il 28 febbraio, Movieday promuove La voce del mare di Fabio Dipinto, documentario italiano del 2018, che si ispira al rapporto

Riccardo III

inscindibile uomo-mare. Infine l’8 aprile si proietta Dietro i fronti – resistenza e resilienza in Palestina, film del 2016 della regista francese Alexandra Dols che con l’aiuto di uno psichiatra osserva il disastro umano causato dai meccanismi di potere di una guerra infinita e irrisolta. Si aggiunge, con data da destinarsi, la proiezione di Il Re muore prodotto da Galleria Toledo su regia di Laura Angiulli.

Infine nell’estate 2020 la rassegna Doppio Sogno ci si augura possa essere ancora ospitata a Villa Pignatelli, location di consueta disponibilità.Lavinia D’Elia




NAPOLI, 22 SETTEMBRE 2019. 629 UOMINI IN GABBIA.

Muoio davvero oggi? Muoio a un solo passo dal futuro. Annego.

Migranti, rifugiati, profughi, richiedenti asilo. Le autorità competenti decidono. I fotografi immortalano. I giovani attori del Nuovo Teatro Sanità di Napoli interpretano e Le Catacombe di San Gennaro ospitano. Anzi accolgono, da sempre, come ci spiegano le guide della Cooperativa Sociale La Paranza. Sono grandi cittadini questi ragazzi, che da più di 10 anni si battono per la valorizzazione artistica e culturale del rione Sanità. Non ci meraviglia che siano loro a condurre il pubblico verso la prigione scenica pensata da Mario Gelardi, direttore artistico del collettivo NTS, ovvero di ciò che è stato giustamente definito “il miracolo dellaSanità”.

La drammaturgia unisce 20 autori, italiani, greci, spagnoli, ma il linguaggio è sempre diretto visto che siamo in gabbia e lo spettatore crede di essere libero, perché tanto il teatro è solo una finzione.Idee semplici, in linea con le avanguardie teatrali, ma ben calibrate sulla profonda umanità del racconto, dei racconti anzi. I testi scelti offrono punti di vista diversi, ruotano intono alle vicende individuali di chi ha subito, di chi ha lottato, di chi ha scampato o di chi ha contribuito, senza saperlo, ad episodi gravi come la permanenza in mare per oltre un mese, nel giugno 2018, della nave di soccorso umanitario Aquarius della Ong Medici Senza Frontiere. A bordo 629 esseri umani, tanti quanti erano i deputati della Repubblica Italiana responsabili di aver negato loro il permesso di sbarcare nei porti italiani.

Singolare coincidenza  spiegata e dispiegata con la delicatezza dovuta a uomini coscienti che nessuno piangerà per loro, perché “nessuno saprà di doverlo fare”. Che sia sabbia o salsedine, deserto o mare, non importa, gli interpreti tutti, ognuno con preparazione e talenti diversi, riempiono di spessore i silenzi della disperazione. “Quando dicono che sono morte 1000 persone in realtà sono morte 3000, i numeri sono sempre una bugia. Tu sei lì e non li puoi salvare tutti. Donne al centro con le gambe bruciate e i bambini in braccio”.

Il corpo scenico è un unica anima. Veri artisti, vere sensibilità che Riccardo Ciccarelli sembra raccogliere in un gigantesco muscolo di energia, ovvero il cuore di chi cerca ancora la speranza. Con chiusa sincera, l’attore si esprime in napoletano affinché tutti possano vederlo “come uno straniero ma non come un estraneo”, mentre i suoi nervi toccano lo spettatore commosso ma anchel’essenza di una questione che rende ognuno di noi complice e partecipe del destino dell’umanità.

Dal nostro corrispondente Anita Laudando

Un progetto di Mario Gelardi
testi spagnoli di Marta Buchaca, Jordi Casanovas, Guillem Clua, Josep Maria Miró, Pau Miró, Pere Riera, Mercè Sàrrias, Victoria Szpunberg, Joan Yago
traduzione Alessio Arena
testi greci di Yannis Papazoglou, Peny net , Tsimaras Tzanatos
traduzione Giorgia Karvunaki
testi italiani di Emanuele Aldovrandi, Alessio Arena, Tino Caspanello, Mario Gelardi, Domenico Loddo, Fabio Pisano
con Vincenzo Antonucci, Alessio Arena, Simone Borrelli, Ciro Burzo, Riccardo Ciccarelli, Mariano Coletti, Arianna Cozzi, Germana Di Marino, Carlo Geltrude, Anna De Stefano, Gennaro Maresca, Davide Mazzella, Enrico Pacini, Alessandro Palladino, Chiarastella Sorrentino, Chiara Vitiello
regia Mario Gelardi
aiuto regia Davide Meraviglia
drammaturgia scenica Costantino Raimondi
musica Tommy Grieco
costumi Alessandra Gaudioso
luci Alessandro Messina
produzione Nuovo Teatro Sanità
si ringrazia Barcelona Playwrights




Torre del Greco (NA) MERCOLEDI 11 SETTEMBRE 2019 Sarà assegnato a ROBERTO VECCHIONI

Il prestigioso premio leopardiano La Ginestra

Nel duecentesimo anniversario de “L’Infinito” di Giacomo Leopardi, la XIII edizione del Premio nazionale letterario leopardiano ha scelto il popolare cantautore, il cui ultimo album è intitolato proprio “L’Infinito”

Quando Giacomo Leopardi scrive ‘La Ginestra, contenta dei deserti’ è come se avesse chiuso il cerchio del dolore variandolo in latenza, in dimenticanza. La Ginestra è lì per emanare profumo e basta: così dovrebbero gli uomini. Solo Napoli poteva aprirgli gli occhi ad uno strano sorriso, solo Napoli nel morente sussulto lunare poteva ispirargli per la prima e ultima volta la parola ‘sole’”: con queste parole Roberto Vecchioni ha voluto commentare la notizia dell’assegnazione del prestigioso Premio nazionale letterario leopardiano “La Ginestra” a riconoscimento della sua opera e, in particolare, del suo ultimo album intitolato “L’Infinito” e pubblicato proprio a ridosso del duecentesimo anniversario de “L’Infinito” di Giacomo Leopardi.

È uno dei premi letterari leopardiani più amati e attesi in Italia e in Europa: sarà la monumentale e simbolica Villa delle Ginestre di Torre del Greco (NA) ad ospitare – MERCOLEDÌ 11 SETTEMBRE 2019 (DALLE ORE 19.30) – la tredicesima edizione del Premio “La Ginestra”.

Il Premio La Ginestra celebra da sempre la figura di Giacomo Leopardi e i luoghi che in Campania sono stati amati dal grande poeta recanatese.

 “Il Premio ‘La Ginestra’ va quest’anno a una personalità davvero speciale. Non si tratta di un critico o di un filosofo, che ha discusso o interpretato aspetti del mondo di Leopardi. – ha spiegato in una nota ufficiale il Comitato Scientifico del Premio, presieduto dal Prof. Gaetano Manfredi, Rettore dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” – La Giuria ha inteso celebrare questa volta un disco e un grande cantante-compositore, uno dei maggiori protagonisti della musica italiana di questi anni. Proprio nella ricorrenza del secondo centenario della composizione dell’Infinito, il testo forse più famoso di Leopardi, non poteva esserci una scelta più giusta e necessaria. La scelta del titolo ha un valore simbolico speciale. Segnala l’irradiazione della lirica leopardiana e delle situazioni che l’hanno resa memorabile nel tessuto dell’esperienza quotidiana e contemporanea. Vecchioni sviluppa con i mezzi del suo linguaggio di artista – parole e musica – temi cruciali di Leopardi e ne fa letteralmente canto”.

Nel corso della serata di premiazione – la cui conduzione è affidata alla giornalista Donatella Trotta, firma delle pagine culturali del quotidiano “Il Mattino” – interverranno, tra gli altri, il leopardista di fama internazionale Gilberto Lonardi (che ha ricevuto il Premio La Ginestra nel 2015 e che sarà protagonista di un intervento intitolato “Universalità ed eternità de ‘L’Infinito’ Leopardiano”), il Sindaco di Torre del Greco Giovanni Palomba, il Presidente del Rotary Club Torre del Greco e Comuni Vesuviani Raffaele Ciavolino, il Presidente dell’Ente Ville Vesuviane Gianluca Del Mastro e il giornalista musicale e docente di Musicologia Michelangelo Iossa.

Si esibirà – nel corso dell’evento serale vesuviano – il trio guidato dal sassofonista Pino Ciccarelli (già al fianco di Loredana Bertè e Renato Zero, tra gli altri) con Vincenzo Di Girolamo alla chitarra e Massimo Capocotta alla fisarmonica per una riscoperta delle sonorità del bel progetto strumentale “Concerto Musicale Speranza” firmato dallo stesso Ciccarelli.

Saranno previsti interventi da parte di alcuni componenti del

Comitato Scientifico del Premio: Gaetano ManfrediMatteo PalumboArturo De VivoPaola VillaniFabiana Cacciapuoti.

Il prestigioso riconoscimento “La Ginestra” viene assegnato ogni anno – a giudizio del Comitato Scientifico – a personalità che si sono distinte nell’analisi, nell’approfondimento, nella divulgazione del pensiero e dell’opera di Leopardi.

L’album “L’Infinito” di Roberto Vecchioni è stato, inoltre, il più venduto in Italia nella categoria assoluta Album Combined e in quella Vinili. Il dato attesta il successo della canzone d’autore e esalta una scelta di resistenza culturale. La distribuzione, senza streaming e download, risulta del tutto coerente al progetto discografico di Vecchioni: non trattare la musica come prodotto di consumo scaricabile con un click, ma come espressione di idee, veicolo di stati d’animo, sede di emozioni durature e profonde.

Questo Leopardi di Roberto Vecchioni, appassionato e vitale, diventa il necessario compagno di strada dei nostri anni inquieti.

 

Premio Nazionale La Ginestra – Premio Letterario Leopardiano

_ organizzazione

Rotary Club Torre del Greco e Comuni Vesuviani

Fondazione Ente Ville Vesuviane

Università degli Studi di Napoli “Federico II”

Con il contributo della Banca di Credito Popolare di Torre del Greco

Con le sponsorizzazioni tecniche di: Casa Ascione – Museo del Corallo | Casa Rossa 1888 – albergo e ristorazione | R.D.R. SRL

Il Comitato Scientifico del Premio:

 

_ Gaetano Manfredi, Presidente

_ Matteo Palumbo, Coordinatore

_ Arturo de Vivo

_ Paola Villani

_ Emma Giammattei

_ Gianluca Del Mastro

_ Fabiana Cacciapuoti

_ Paola Zito

_ Donatella Trotta

_ Giuseppe Ascione, Segretario del Premio (senza diritto di voto)

_ Paolo Romanello, Segretario del Premio (senza diritto di voto)




Leonardo da Vinci – dal 1 settembre torna a Napoli la mostra per i500 anni del genio del Rinascimento

Dal 1 settembre “Leonardo da Vinci il Genio del Rione Sanità” torna nella Cripta del Complesso Monumentale Vincenziano di Via Vergini 51, a Napoli. La mostra interattiva illustra la vita, le opere e le macchine del genio toscano. L’esposizione, fino ad oggi allestita a Roma, Firenze, Milano, Matera, Abu Dhabi, Sidney e Wenzhou in Cina, a Matera, Salerno e Sorrento, è stata inserita tra le iniziative di maggior interesse nazionale dal Comitato per le celebrazioni del cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci, istituito presso il Ministero dei Beni Culturali del Governo Italiano.
Nella motivazione si legge: “grazie alla sua innovativa formula didattica, in grado di proiettare il visitatore in una efficace realtà rinascimentale, e alla guida di attori in costume d’epoca, la mostra riesce a coinvolgere in maniera totale i visitatori e, in particolare, le giovani generazioni“.
L’esposizione “Leonardo da Vinci il Genio del Rione Sanità”, patrocinata dall’Amministrazione Comunale di Napoli, consente di ammirare da vicino diverse macchine, perfettamente funzionanti, inventate dal grande genio di Leonardo da Vinci. Tutte le macchine possono essere provate: ciò consente un’intensa esperienza percettiva e sensoriale attraverso cui si attivano meccanismi emotivi e cognitivi. Un vero e proprio viaggio a ritroso nel tempo con visita guidata ogni 45 minuti.

La mostra, curata da Domenico Maria Corrado e organizzata con la collaborazione dell’Associazione Getta la Rete, è aperta ogni sabato e domenica dalle 10:30 alle 18:30. Negli altri giorni della settimana è visitabile solo su prenotazione per gruppi di almeno 20 persone.

Info e prenotazioni: 08186315813391888611 www.tappetovolante.org




Contest Cosplay Horror per un weekend in Transilvania NAPOLI HORROR

Contest Cosplay Horror per la prima edizione di Napoli Horror Festival

Primo premio un viaggio in Transilvania

Continuano le novità per la prima edizione del Napoli Horror Festival, che avrà luogo dal 13 al 15 settembre all’Ex Base Nato di Bagnoli, organizzato da Cooperativa Mestieri del Palco in collaborazione con la Compagnia CRASC.

Dopo la Parata Zombie a via Toledo con circa 200 partecipanti, l’organizzazione della manifestazione ha promosso una serie di iniziative per coinvolgere direttamente gli appassionati del genere e premiarli attraverso il concorso letterario e di corti cinematografici.

Per il Concorso dedicato ai corti sono arrivate 855 proposte artistiche provenienti da tutto il mondo, tra cui Iran, Giappone, Canada, Turchia, Argentina e Polonia.

Le sorprese non finisco qui ed è possibile iscriversi al contest per il Miglior Cosplay Horror per vincere un weekend per due persone in una località d’eccezione.

Durante la gara, sarà premiato il miglior costume che rappresenti un personaggio riconoscibile in tema Horror. I costumi dei cosplayer possono essere ispirati ad anime, card game, cartooons, comics, fantasy, film, romanzi, fumetti, giochi di ruolo, gothic, jrock, manga, manhwa, pubblicità, quiz, telefilm, videogame e visual purché afferenti alla tematica horror pena l’esclusione dal contest. Sono ammesse citazioni anche ironiche e rielaborazioni originali.

L’iscrizione è gratuita ed è possibile iscriversi direttamente all’Infopoint del Festival o preiscriversi online, inviando una mail a concorsi@napolihorrorfestival.it, riportando Nome, Cognome, data di nascita, contatto telefonico e mail. Ad ogni cosplayer verrà associato un numero ed il vincitore sarà decretato in base al totale del numero di “Mi Piace” che avrà accumulato sulle pagine social (Facebook e Instagram) del Napoli Horror Festival.

Il premio per il Miglior Cosplay Horror è un weekend per due persone in Transilvania.

Per accedere al regolamento completo del contest Miglior Cosplay Horror:

https://drive.google.com/file/d/123L-cSu2HxJV9FD1OOQi2mf5w1yBInfC/view?fbclid=IwAR1OP0ucgxHv84NGISVHwunNR93TWrIlVcOK5tTSMvCR0M5sNPr9Tb2fYYY


Per info: 351 010 0102 – info@napolihorrorfestival.itconcorsi@napolihorrorfestival.it

#napolihorrorfestival

CHI SIAMO

MESTIERI DEL PALCO Società Cooperativa senza scopo di lucro.

La Cooperativa nasce nel 2014 come progetto di promozione dell’improvvisazione teatrale in Italia e dall’esigenza di fornire servizi e consulenza agli artisti e alle compagnie con lo slogan: solo il bello dello spettacolo, sollevando quindi gli artisti dalle incombenze burocratiche.

In soli cinque anni di attività produce e distribuisce spettacoli ed organizza rassegne, collaborando con diverse strutture già presenti sul territorio regionale e nazionale.

Riconosciuta e sostenuta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali ai sensi DD 27/07/2017 – progetti speciali e dalla Regione Campania ai sensi della LR 6/2007, è promotore del Progetto Zeta – dai valore al tuo lavoro, che crea sinergia fra le strutture che si occupano di arti sceniche e cultura ma che, per mancanza di requisiti strutturali, economici e formali non riescono agevolmente ad accedere individualmente ai finanziamenti pubblici e privati destinati al settore di appartenenza. Il Progetto Zeta mette insieme le progettualità singole di queste realtà creando economie e opportunità di lavoro.

BEATRICE BAINO

A gennaio 2019 Beatrice Baino ha festeggiato 25 anni di carriera. Un percorso lungo e articolato che nasce da una grande passione per le arti performative, si forma all’interno della cooperativa CRASC di cui cura la direziona artistica dal 2007 e si sviluppa a tutto tondo con il confronto con moltissime realtà del panorama culturale campano.

Specializzatasi in eventi multidisciplinari organizza e gestisce manifestazioni di diverso genere.




OMAR PEDRINI, GEOFF WESTLEY e ALESSIO BONI ospiti di ‘VULCANICI – Artisti Incandescenti’

Tre ospiti d’eccezione nella nuova puntata della trasmissione televisiva “VULCANICI, ARTISTI INCANDESCENTI” condotta dal giornalista Michelangelo Iossa.

La puntata speciale andrà in onda giovedì 8 agosto 2019 alle ore 23.30 in Campania su CANALE 9 e – in nazionale – martedì 13 agosto 2019 a mezzanotte sul circuito 7 GOLD.

La puntata è arricchita da tre interviste esclusive: alle telecamere di Vulcanici si raccontano Omar Pedrini, uno dei ‘papà’ del rock italiano degli ultimi 25 anni, e il popolare attore Alessio Boni. Abbiamo incontrato Pedrini e Boni nel backstage del loro spettacolo teatrale/musicale “66 / 67”, un ‘concertato’ che è stato protagonista – a Salerno – dell’ultima stagione del Napoli Teatro Festival Italia.

Altro ospite della puntata il leggendario produttore Geoff Westley, tra i più importanti ‘producer’ a livello mondiale: al fianco di Bee Gees, Phil Collins o Peter Gabriel, Westley ha firmato alcuni dei dischi più importanti della storia del pop italiano, da “Una donna per amico” e “Una giornata uggiosa” di Lucio Battisti a “Strada Facendo” di Claudio Baglioni, affiancando anche Riccardo Cocciante o Mango.
Negli studi della Elios Registrazioni Audiovisive, Westley ha poi eseguito – sui tasti di un pianoforte gran coda – alcuni estratti del suo primo album solista strumentale e una selezione di brani tratti dai 33 giri-simbolo di Lucio Battisti e Claudio Baglioni. Vulcanici è il magma della creatività, della forza e della passione per l’arte. La trasmissione nasce da un’idea di Daniele Ippolito, storico produttore teatrale e televisivo, ed è condotta dal giornalista e scrittore Michelangelo Iossa, da molti anni tra i più attivi divulgatori musicali italiani. La realizzazione televisiva è a cura della regista Giada De Gregorio.

Il programma andrà in onda sulla piattaforma televisiva terrestre DVBT di Canale 9 e sul circuito nazionale 7 GOLD: al pubblico televisivo dell’emittente si affiancherà quello più ampio e trans-regionale che il programma raggiungerà attraverso il web. Ogni puntata infatti, verrà distribuita sulla piattaforma-YouTube di Canale 9, condivisa dai canali-social di Canale 9, di Vulcanici, di DipMusic e di Michelangelo Comunicazione e, naturalmente, dalle pagine-social ufficiali degli ospiti che parteciperanno al programma.