MITTELFEST 2018: Millennials 5 – 15 luglio, Cividale del Friuli

Mittelfest 2018 è stato presentato oggi a Milano nel MUSEO DEL NOVECENTO. Sono intervenuti il direttore artistico Haris Pašović, il presidente di Mittelfest Federico Rossi, l‘assessora regionale (fvg) alla cultura Tiziana Gibelli, il sindaco di Cividale Stefano Balloch

Mittelfest 2018 si presenta con un volto nuovo: energetico, giovane, originale, e ritorna alla vocazione internazionale delle origini. Così ha voluto il nuovodirettore artistico Haris Pašović, pluripremiato regista teatrale di Sarajevo, che inaugura il suo mandato triennale con un programma intitolato ai Millennials, i giovani del nuovo millennio.

In scena a Cividale del Friuli dal 5 al 15 luglio, Mittelfest 2018 mescola con intelligenza stili, generi, cultura alta e popolare, e si apre ad un pubblico diversificato e a prospettive sempre più attuali, proponendosi come punto focale artistico dell’Europa centrale e dei Balcani.

“Abbiamo concentrato le energie – sottolinea il presidente di Mittelfest Federico Rossi –
per imprimere una svolta, con l’obiettivo di innovare il festival nel segno della carica di energia, di entusiasmo e di magia che aveva

caratterizzato le sue origini, in un momento storico e geopolitico che, con la fine della guerra fredda, aveva suscitato grandi speranze per il futuro dell’Europa. Il compito che abbiamo affidato al nuovo direttore è proprio quello di proiettare nuovamente il Mittelfest in una visione europea, con proposte artistiche di assoluta qualità”.

In numeri, Mittelfest quest’anno avrà 31 progetti artistici, 18 musicali, 7 teatrali, 3 di danza, 2 eventi e 1 progetto di danza per bambini: per 4 prime mondiali, 18 prime italiane, 30 prime regionali. Saranno a Cividale oltre 500 tra artisti e crew, da oltre 20 Paesi.

Mittelfest ha come suoi sostenitori la Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, il Comune di Cividale, CiviBank, Ert FVG, Società filologica friulana (soci dell’Associazione Mittelfest) e dal MIBACT, Fondazione Friuli, Promoturismo FVG, Camera di Commercio di Udine.

Millennials

Ritornando al tema di questa edizione, è definita quella dei Millennials la generazione nata tra la fine del XX e l’inizio del XXI secolo. Ventenni o quasi trentenni nati nell’Unione europea, e per i quali l’Europa è una condizione normale. “Non sono appesantiti dal passato: per loro l’Europa delle due guerre mondiali e della guerra fredda è un lontano passato”, spiega ancora Pašović. Hanno perfetta padronanza delle nuove tecnologie e hanno una visione globale del mondo, ma anche alcune convinzioni politiche e visioni culturali diverse. “Questa potente generazione che rappresenta il futuro spesso non è debitamente ascoltata nelle società. C’è un divario tra le generazioni più anziane e loro. Mittelfest cerca in questa edizione di esprimere il loro potenziale, di comprendere la loro filosofia e le loro forme di espressione”, conclude il direttore artistico.
In scena a Cividale, accanto ad artisti affermati, ci saranno infatti molti ‘Millennials’, e i temi degli spettacoli proposti racconteranno il loro mondo da vari punti di vista. Dalla pressione dell’economia al tema delle nuove generazioni di immigrati, dalle speranze e dalle domande sul futuro e sul senso della vita al mix culturale ed etnico a cui sono preparati. Fino alla risposta energetica musicale con cui rilanciano a ogni sfida.

Uroš Kaurin & Vito Weis – Heroj 2.0: Predstava vseh predstav, sep.2017

Ma naturalmente Mittelfest è anche la sua terra e la sua città, Cividale, patrimonio mondiale dell’Unesco: una rete di pubblico, artisti, ospiti, cittadini e un network di hotel, ristoranti e caffè, in una delle terre più rinomate d’Italia per la storia e i sapori. Un punto di riferimento enogastronomico internazionale attorniato dai paesaggi unici delle Valli del Natisone di cui si può godere durante il festival.

Cividale del Friuli questa estate sarà dunque il luogo da non mancare per lo spettacolo dal vivo, ma anche per fare festa, per condividere futuro.

Il programma

La rassegna riunisce e rappresenta ai massimi livelli teatro, danza, musica classica e contemporanea, con una predilezione per i progetti multimediali, che fanno incontrare più linguaggi e divengono espressioni originali e uniche ‘del millennio’, facendo dialogare nel contempo il talento e la sensibilità di vari artisti, e per proposte inattese che ricontestualizzano i generi e creano ponti tra diversi Paesi.

Ecco allora che il 5 luglio, ad INAUGURARE il cartellone sarà uno spettacolo intenso come Hymn to Love, dove un coro di uomini e donne, professionisti e non, diretti dall’artista polacca Marta Gornicka, che ha inventato con questo spettacolo uno stile nuovo, di grande impatto emotivo, fa riflettere sul ruolo e sulla responsabilità di una comunità quando antepone l’amore per il proprio popolo, anziché per il ‘prossimo’ in sé. Una riflessione sulla Storia dei nazionalismi e una proposta d’ amore diverso per le masse umane che attraversano il mondo di oggi.
Nella giornata di apertura ci sarà anche Winterreise, diretto dal regista ungherese Kornél Mundruczó (premiato a Cannes): un incredibile incontro tra il capolavoro di Schubert eseguito dall’ungherese Danubia Orchestra Obuda rimesso in scena in un contesto originale dal Proton Theatre di Budapest, in cui la musica e il canto creano un cortocircuito con le immagini che scorrono e raccontano la condizione e la piaga umanitaria dell’immigrazione in Europa. Tutti e due sono rappresentati per la prima volta in Italia.
Chiudono il famoso rapper friulano Dj Doro Gjat e suoi Carnicats con “Orizzonti verticali live”, a mostrare come sia ‘millennial’ suonare sia temi globali, sia portare nel mondo la musica e la lingua di una terra. Una chiusura in festa, come sarà in ogni giornata di Mittelfest 2018.

Tra gli altri spettacoli in programma, ci saranno per il TEATRO “Hunger” di Emil Zola del Thalia Theater di Amburgo, uno dei migliori show della passata stagione in Germania, da un testo classico francese diretto dall’atteso Luk Perceval, che ha portato in scena vari romanzi di Zola e con questo in particolare esplora il XX secolo (6 luglio, prima italiana). Dalla Germania arriva anche il lavoro del Deutsches Theatre Berlin – che sta sostenendo un programma unico al mondo sui giovani e sui temi legati ai giovani – “Tigermilk” del regista polacco Wojtek Klemm, in cui si racconta la scoperta e l’esplorazione della vita di due teenager, una tedesca e una immigrata (7 luglio, prima italiana).
Dalla Croazia arriva lo spettacolo più premiato nei Balcani “Hinkemmann” di Ernst Toller, diretto da Igor Vuk Torbica (12 luglio, prima italiana). Proviene invece dalla Slovenia “Heros 2.0”, un pezzo veramente “Millennial”, proposto dalla compagnia Moment Production Maribor: esplora il senso del teatro in maniera divertente e spiazzante (11 e 12 luglio, prima italiana).
Per l’Italia ci saranno Ricci/Forte che porteranno un nuovo “Tamerlan” (14 e 15 luglio, prima assoluta), e il regista ‘millennial’ rivelazione Nicola Borghesi con “Il giardino dei ciliegi” di Anton Cechov (9 luglio).
Il direttore artistico Pašović proporrà invece, con la nuova generazione di attori della Bosnia Herzegovina e della Serbia, rappresentata da varie etnie e religioni, uno spettacolo premiatissimo in Bosnia, dal titolo intrigante: What Would You Give Your Life For?, (13 luglio, prima italiana).

Per la DANZA la grande coreografa Adrienn Hod e il suo ensemble Hodworks di Budapest presenteranno “Sunday” e “Solos” (8 e 9 luglio, prime italiane): riflessioni ai confini della danza il primo, assoli di quattro ballerini, che ripensano così al senso dell’essere individuo, della solitudine e delle maschere interiori, il secondo.
La coreografa Josef Nadj e la compagnia slovena En Knap saranno presenti a Mittelfest con “Dark Union”: in scena giovani danzatori sloveni, croati e del Belgio (14 luglio, prima italiana). Per i più piccoli, la compagnia En Knap proporrà “Ant ferocius”, con la coreografia di Iztok Kovač, un momento di leggera profondità.

Molte anche le sorprese negli spettacoli di MUSICA e spesso di MULTIMEDIALITÀ.
A partire da un concerto molto speciale, suonato dalla Ljubljana International Orchestra e da alcuni musicisti italiani della Filarmonica di Sarajevo intitolato “Ragazzi del ’99”. Un concerto con parole – scritte dall’autore friulano Angelo Floramo in italiano e in ‘marilenghe’ e che sarà sopratitolato anche in tedesco e in sloveno – e musica, che commemora i giovani ragazzi di leva della Prima Guerra attraverso 99 musicisti Millenial (nati intorno il ’90) di 20 Paesi europei (11 luglio, prima assoluta).
Tra gli altri ospiti, segnaliamo Andreas Ottensamer, il principale clarinettista dell’Orchestra Filarmonica di Berlino, giovane di origine austro-ungarica, che esplorerà con il Keleman Quartet le connessioni tra Brahms e le sue terre nel concerto “Hungarian connections” (15 luglio, prima italiana).
Francesca Aspromonte, giovanissima soprano e stella nascente italiana, terrà un concerto da G. F. Hendel, “Un’alma innamorata”, insieme al violinista russo Boris Begelman e al gruppo Arsenale sonoro (Italia/Russia, 12 luglio); Martynas Levickis virtuoso lituano della fisarmonica, che ha conquistato le platee britanniche e di tutto il mondo, sarà a Cividale con la Vilnius City Mikro Orkestra reinterpretando Vivaldi oggi nel concerto “Seasons” (6 luglio, prima volta in Italia) e ponendo l’interrogativo se ci sia un modo nuovo di ascoltare il repertorio classico.
Oltre al citato Kornél Mundruczó, un’altra regista cinematografica, Jasmila Zbanic (Orso d’oro per il miglior film al Festival internazionale del cinema di Berlino), creerà appositamente per Mittelfest, insieme al compositore bosniaco Ališer Sijaric, un’installazione di arti visive e musica intitolata “Razor Wire”, che riflette sulla crisi dei migranti e sulla responsabilità morale dell’Europa contemporanea (aperta dall’11 luglio, prima assoluta).
Un altro progetto speciale sarà Inzirli, produzione originale di Mittelfest con East West Centre di Sarajevo, che mette in scena una fantastica storia del Friuli dal Big Bang ai vari avvicendamenti storici, raccontata in un testo inedito, ancora di Angelo Floramo e la chitarra elettrica balcanica di Dino Šukalo, con Fabiano Fantini (attore) e alcuni danzatori (9 luglio, prima assoluta).
Prosegue quest’anno Musma Project, con Ex novo Exemble in “Love is in the Air”, dall’Ars Amandi di Ovidio. Il concerto è esito di un progetto che mette insieme più festival internazionali e che promuove nuovi compositori (10 luglio, prima italiana), mentre una serata sarà dedicata ai migliori giovani musicisti friulani del Conservatorio Giuseppe Tartini e Jacopo Tomadini di Trieste e di Udine (10 luglio).

E poi la FESTA continua fino alla notte. Ci sarà il rapper italiano Mudimbi, seconda generazione di immigrati congolesi, che ha spiccato a Sanremo tra le nuove proposte, in un concerto che parla molto di futuro (8 luglio). La spagnola Barcelona Gypsy Balkan Band che riunisce in un pieno di energia gipsy e klezmer musicisti spagnoli serbi, ucraini, greci, italiani e francesi (14 luglio). Dunkelbunt e DJ Dunkelbunt, band austriaca di world music e dj setting fatto a forma d’arte (6 e 7 luglio); Djambo Augusevi ,che guida una dirompente band macedone di ottoni che ha già incantato il San Carlo di Napoli e che si esibisce insieme alla band hip hop slovena Challe Salle (15 luglio); 47Soul, un’altra banda hip-hop e dello stile ‘shamste’, che ci porta questa volta in Palestina e in Giordania, poiché la musica è un ponte di unione dei millennials, con musicisti molto apprezzati in Gran Bretagna (12 luglio); Simphiwe Dana, una delle voci principali in Africa oggi tanto da essere denominata la nuova Miriam Makeba, sarà infine presente con un concerto che unisce jazz, soul gospel e impegno civile (13 luglio).

Abbonamenti e biglietti in vendita dal 14 giugno




Il mondo delle meteore

Un giorno di notorietà, l’ebrezza di diventare argomento da social, il cinismo e l’apatia nel mostrare una situazione drammatica con la leggerezza di un selfie. Cosa sta succedendo alle persone? Troppo incentrate sul loro bisogno viscerale di apparire, anche solo per pochi attimi; milioni di meteore che si infiammano ad ogni costo, con ogni mezzo, per quei piccoli pollici all’insù. Non importa se quello squarcio di fama deriva dallo svuotamento completo dell’umanità. È il paradosso della modernità social, la ricerca ossessiva del più ampio consenso di umani possibili attraverso la disumanizzazione di qualsiasi evento. L’egocentrismo è il virus più diffuso degli ultimi anni, equamente distribuito nel genere, nell’età, nel ceto sociale. Quando si viene infettati da questo parassita muore ogni possibile senso del pudore e dell’etica, è il cimitero del buon senso e dell’empatia. Troppo spesso viviamo le situazioni attraverso la condivisione, la nostra immagine digitale vive molte più esperienze del nostro io reale. È il nostro avatar che va in vacanza, prova i piatti, partecipa ad eventi; noi siamo solo il braccio che gli occorre per rimanere vitale in quanto entità digitale. Asimov e i suoi successori predissero l’avvento delle macchine intelligenti, quali possibili antagonisti dell’umanità; ma forse non saranno i robot quelli che porteranno l’uomo all’estinzione. Forse la sua immagine speculare digitale ha già portato l’umanità all’eliminazione dell’umanità reale.

 

Carlo L.




Lubiana 8 giugno: gli Scorpions ritornano sul palco

Gli Scorpions ritornano nuovamente sul palco e l’8 giugno si esibiranno alla Dvorana Stožice (Arena  Stožice) di Lubiana dopo l’annullamento del concerto del 5 dicembre scorso; la band tedesca riparte con la tournée 2018 da Ostrava (Repubblica Ceca), dove l’aveva interrotta causa i motivi di salute di Klaus Meine. Sarà un occasione unica per vedere (o rivedere) da vivo questo gruppo sulla cresta dell’onda da oltre mezzo secolo, infatti dopo il tour del 2014 che avrebbe dovuto suggellare l’addio della band teutonica dalle esibizioni dal vivo gli Scorpions sembrano averci ripensato accorgendosi che quello che vogliono è proprio continuare a suonare dal vivo, una dimensione che li vede sempre protagonisti di concerti trascinanti, guidati dal sound delle chitarre di Rudolf Schenker e Matthias Jabs e dalla carica di Klaus Meine che nonostante la non più fresca età ha ancora la voce incredibilmente “squillante” come un tempo, voce che da sempre è il marchio inconfondibile del gruppo.

A voler ben guardare, la nuova data di Lubiana è forse ancora più favorevole per il concerto in quanto viene a cadere nel periodo pre-estivo ed il fatto che coincida con la giornata di venerdì favorirà ancor più lo spostamento degli appassionati verso la capitale slovena.

Gli Scorpions – Tutto ebbe inizio nel 1965 quando Rudolf Schenker formò un gruppo che dopo alcuni anni, con l’arrivo del fratello Michael e del cantante Klaus Meine, rinominò in SCORPIONS…. da lì un’ascesa inarrestabile fino a divenire una delle band hard rock e metal più famose al mondo raggiungendo (e superando) l’invidiabile traguardo di 50 anni di attività.

In tantissimi anni di carriera gli Scorpions hanno scritto molti pezzi che sono entrati a far parte di diritto nella storia della musica, da Rock You Like a Hurricane a Coast to Coast , o brani come Fly to the Rainbow e Dynamite e molti altri ancora, senza dimenticare le ballads dove hanno eccelso con Always Somewhere, Still Loving You e When The Smoke is Going Down, solo per citare le più famose; da ultimo ma non meno importante Wind of Change, il singolo che ha venduto qualcosa come 14 milioni di copie nel mondo ed è stato uno dei simboli della riunificazione tedesca.

La formazione attuale degli Scorpions vede Rudolf Schenker alla chitarra, Klaus Meine alla voce, Matthias Jabs alla chitarra, Pawel Maciwoda al basso e Mikkey Dee alle percussioni.

Il concerto, organizzato da NuCoast Concerts Slovenia e Eventim.SI avrà inizio alle ore 20.00, i biglietti si possono acquistare sul sito di Eventim al link http://www.eventim.si/si/vstopnice/scorpions-ljubljana-dvorana-stozice-459110/event.html e in Italia anche presso Radioattività (Trieste): https://www.radioattivita.com/concertitutte-le-date/1317-scorpions oltre che nei seguenti punti vendita:

Angolo della Musica – via Aquileia 89 – Udine – 0432 505745
Bar Libertà – viale della Libertà 57 – Pordenone – 0434 40058
Jungle Music – viale Matteotti 31 – Conegliano (TV) – 0438 410746
De Santi – piazza Marconi 1 – Castelfranco Veneto (TV) – 0423 492743
Zamboni 53 – via Zamboni 53 – Bologna – 051 19980427

la tappa di Lubiana è la più vicina del tour al Friuli, Lubiana dista circa un’ora di auto dal confine italiano e l’Arena Stožice, una bellissima struttura coperta, si trova nei pressi dell’omonimo stadio ed è comodamente raggiungibile tramite la superstrada H3 (diramazione dell’autostrada E61).

L’organizzatore NuCoast Concert d.o.o. ha comunicato che i biglietti acquistati per il concerto del 5.12.2017, poi rinviato all’8 giugno 2018, rimangono validi per la nuova data.

Servizio e foto: Dario Furlan




49^ VERZEGNIS – SELLA CHIANZUTAN: IMMAGINI DELLA CRONOSCALATA

Lo scorso fine settimana la Carnia ha ospitato la 49^ edizione della cronoscalata Verzegnis -Sella Chianzutan, seconda prova del Campionato Italiano Velocità Montagna organizzata dall’Asd E4Run. Di seguito alcune immagini della competizione.

La “compagnia della spinta è sempre pronta a dare una mano anche nelle cronoscalate:

Altre immagini della cronoscalata verranno pubblicate nei prossimi giorni su queste pagine.

Foto Dario Furlan




RALLYLEGEND 2018. PRIME ANTICIPAZIONI: 50° MARTINI RACING, I CAMPIONI DEL WRC E NOVITA’ REGOLAMENTARI

OTTOBRE: E’ TEMPO DI RALLYLEGEND, QUEST’ANNO A CALENDARIO DALL’11 AL 14 OTTOBRE GRANDE FESTA PER IL 50° ANNIVERSARIO DI MARTINI RACING

Rallylegend 2017 – Lancia Delta S4 Martini (ph Dario Furlan.j

I CAMPIONI DEL WRC DI OGGI ANCHE A RALLYLEGEND 2018

TANTE INIZIATIVE IN CANTIERE E NOVITA’ PER LE CATEGORIE WRC E MYTH

Repubblica di San Marino. Con la prossima, siglata 2018, Rallylegend arriva a quota sedici nel suo Albo d’Oro di evento che rimane unico al mondo. E ottobre è il mese di Rallylegend, che ha fissato l’appuntamento per i quattro, intensi giorni dall’ 11 al 14 ottobre prossimi, ovviamente nella Repubblica dei Rally, la Repubblica di San Marino. Rallylegend è un brand ormai noto in tutto il mondo e quando si cita l’evento sammarinese il pensiero va subito alle macchine da rally più belle della storia, insieme alle protagoniste della attualità più stretta, al rally dove i grandi campioni di ieri e gli assi di oggi si esibiscono al volante e si concedono poi all’abbraccio e al contatto ravvicinato con migliaia di appassionati. E con tante occasioni per ascoltare racconti e pezzi di vita da rally, spesso inediti e sempre avvincenti, dalla viva voce dei protagonisti e dei fuoriclasse. Dei rally di qualche anno fa, ma anche del “circus” iridato attuale, con la presenza di alcuni dei piloti ufficiali oggi impegnati nel Mondiale Rally, con le muscolose “vuerrecì”.

Le iscrizioni a Rallylegend apriranno il prossimo 15 luglio.

MARTINI RACING FESTEGGIA 50 ANNI DI SUCCESSI A RALLYLEGEND

Rally Legend 2015

Associare i colori rossi, blu e azzurri di Martini Racing alla storia dei rally è quasi un automatismo. Non solo perché ha accompagnato le stagioni vincenti del team Lancia ufficiale nel Mondiale Rally di qualche anno fa, partendo dalle “zerotrentasette”, passando alla Delta S4, per giungere alla irripetibile epopea Delta, ma anche perché è legata al ricordo delle imprese di Colin McRae e della Ford Focus WRC e ad altri indimenticabili successi. Quest’anno Martini Racing festeggia cinquanta anni di impegno nel motorsport e Rallylegend vuole celebrare degnamente l’anniversario. Sarà una grande festa, la “reunion” di vetture e piloti legati al marchio, con in testa Miki Biasion, per il quale ricorrono i trenta anni dalla conquista del suo primo titolo mondiale rally, nel 1988. Celebrazione che si allargherà anche alla velocità, settore in cui Martini Racing ha scritto pagine molto importanti. Dalla Formula 1, in cui è tutt’oggi impegnata con il team Williams, all’affascinante Mondiale Marche degli anni settanta e ottanta, con la presenza a Rallylegend anche di qualche grande nome della velocità in circuito.

SI RINNOVA LA PRESENZA DEI CAMPIONI DEL MONDIALE RALLY “MODERNO” A RALLYLEGEND 2018

Stregati da Rallylegend. Come accaduto, nelle recenti edizioni, a molti grandi campioni del calibro di Jari Matti Latvala, Thierry Neuville, Hayden Paddon, Chris Meeke, tanto per fare qualche esempio. E anche a Rallylegend 2018 alcuni fuoriclasse del WRC torneranno a deliziare gli appassionati e i fans, a San Marino, il prossimo ottobre. Contatti sono già in dirittura di arrivo e, in gara oppure tra i “Legend Stars”, ci saranno di nuovo i campioni di oggi, insieme alle leggende di ieri.

IL RALLY CENTRO DI RALLYLEGEND E NOVITA’ PER LE MACCHINE AMMESSE

Mantiene la struttura diluita in tre giorni il rally, cuore di Rallylegend, con la tappa in notturna, ingrediente principe dei rally degli albori, confermata in apertura delle ostilità al venerdì, poi la tappa diurna del sabato e la conclusione della domenica, incentrata sulla prova spettacolo “The Legend”, con i passaggi della gara vera e propria e tanto altro spettacolo ancora …

Per quanto riguarda le vetture, novità più importante è l’apertura alle World Rally Car fino al 2010, ma con le classi in gara suddivise tra le WRC fino al 2003 e quelle dal 2004 al 2010.

Anche nella categoria Myth si allarga la fascia delle vetture ammesse, che si spinge fino al 1998.

 QUATTRO GIORNI A STRETTO CONTATTO CON TANTI CAMPIONI DI IERI E DI OGGI

E’ il must di Rallylegend. – spiega Vito Piarulli, dal ponte di comando – Abbattere le barriere, togliere reti e controlli serrati, caratteristica di troppi eventi importanti del motorsport. Creare empatia e un abbraccio, un contatto, importante sia per i campioni che per i loro fans. Certamente quest’anno non sarà facile mettere in piedi un Rallylegend come lo scorso anno, ma idee, fantasia e passione non ci mancano per proporre, anche nel 2018, qualcosa che resti nel cuore … Il centro pulsante di tutto sarà, come sempre, il Rally Village, che per i quattro giorni di Rallylegend, diventa la casa di tutti i fans e dei loro beniamini”.

Come ormai consolidata abitudine, poi, a San Marino i contenuti si annunciano solo quando c’è la certezza di realizzarli in pratica, nel corso dei prossimi quattro mesi circa. E intanto cominciano a crescere l’attesa e la curiosità di tanti appassionati …

16° RALLYLEGEND 2018 : I CONTATTI

Rallylegend Segreteria:       cell. (+39) 339.5478180

                                               tel. (+378) 0549.909053

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UFFICIO STAMPA

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La passerella finale sullo splendido scenario di Roma conclude il Giro 101.

Alberto Contador, il Sindaco di Roma Virginia Raggi, la Maglia Rosa Chris Froome ed il Direttore del Giro d’Italia Mauro Vegni

Ventunesima tappa del centunesimo Giro d’Italia, in programma dal 4 al 27 maggio e organizzato da RCS Sport/La Gazzetta dello Sport, Roma-Roma di 115 km. La passerella finale del Giro 101 si conclude nello splendido scenario del centro di Roma.

PERCORSO
Tappa 21 – Roma-Roma 115 km – dislivello 400 m
Tappa in circuito all’interno della Capitale. Il circuito di 11,5 km da ripetere 10 volte si sviluppa interamente lungo le vie cittadine (ampie e talvolta con alcuni spartitraffico). Si alternano brevi salite e discese e lunghi rettilinei raccordati da curve a volte impegnative. Il fondo stradale è prevalentemente asfaltato con alcuni tratti in pavé (“sanpietrini”).
Ultimi km
Ultimi chilometri sostanzialmente pianeggianti su strade larghe e rettilinee.Le curve degli ultimi tre chilometri sono ampie. Rettilineo di arrivo di 700 m, largo 8 m con fondo in “sanpietrini” in leggerissima ascesa.

Vittoria a Froome, neutralizzata l’ultima tappa per le pessime condizioni delle strade, i tempi della 21ª e ultima frazione sono stati neutralizzata dopo il terzo dei dieci giri previsti nella Capitale dopo la protesta dei corridori. Chris Froome ha ufficialmente vinto il 101° Giro d’Italia di ciclismo. È la prima vittoria del corridore inglese, che ha già vinto quattro Tour e una Vuelta. La frazione è stata poi vinta da Sam Bennett: l’irlandese ha agganciato in volata e superato Elia Viviani.

Queste le maglie assegnate definitivamente alla fine del 101/o Giro d’Italia di ciclismo, a Roma. Maglia rosa della classifica generale: Chris Froome (Gbr). Maglia azzurra della classifica del Gran premio della montagna: Chris Froome (Gbr). Maglia bianca della classifica di miglior giovane: Miguel Angel Lopez Moreno (Col). Maglia ciclamino della classifica a punti: Elia Viviani

Foto Credit: LaPresse – D’Alberto / Ferrari / Paolone / Alpozzi




Ruggisce la 49^ Verzegnis-Sella Chianzutan: Merli in “pole”

Merli-Verzegnis 2018 (Foto Monai)

. Il percorso di gara sarà chiuso al traffico ordinario a partire dalle 6.00 e per gli spettatori a partire dalle 8.00, per permettere di raggiungere la cittadina carnica e i 5640 metri del tracciato da Ponte Landaia a Sella Chianzutan. Al termine delle sfide contro il cronometro, le premiazioni in zona arrivo concluderanno la tre giorni friulana.

(ph Dario Furlan)

(ph Dario Furlan)

Ettore Bassi-Verzegnis2 018 (Foto Monai)

 Norma del ceco Vaclav Janik.

Merli (ph Dario Furlan)

Magliona (ph Dario Furlan)

Conticelli (ph Dario Furlan)

Cubeda (ph Dario Furlan)

Lampert (ph Dario Furlan)

Silhouette delle Alfa Romeo 4C di Alessandro Gabrielli e Marco Gramenzi sia la Lotus Exige di Michele Ghirardo.

Giovanni Ambroso n testa tra le auto storiche su Osella

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(ph Dario Furlan)

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Ronnie Bratschi (ph Dario Furlan)

sulla Subaru Impresa Wrx. Igruppo N vivrà la sfida tra le Mitsubishi Lancer della classe regina di Lorenzo Mercati, reduce dalla vittoria al Nevegal, e della lady trentina Gabriella Pedroni, protagonista di un sabato in rapida progressione, con un occhio rivolto anche alla concorrenza diretta austriaca e slovena.

Il Pubblico:

(ph Dario Furlan)

(ph Dario Furlan)

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Agenzia ErregìMEDIA



NIEVE VINCE A CERVINIA NEL GIORNO DEL SUO COMPLEANNO – FROOME È LA MAGLIA ROSA DEL GIRO D’ITALIA

FROOME, ROMA È A UN PASSO. TEMPESTA DI NIEVE A CERVINIA.
Il britannico controlla la corsa, Lopez scalza PInot dal podio.

Il corridore spagnolo ha preceduto sul traguardo Gesink e Grossschartner

Cervinia, 26 maggio 2018 – Mikel Nieve ha vendicato il suo capitano Simon Yates il giorno dopo aver perso la Maglia Rosa, ottenendo la quinta vittoria di tappa per la Mitchelton-Scott al 101esimo Giro d’Italia. È arrivato in solitaria a Cervinia mentre Chris Froome (Team Sky) ha tenuto sotto controllo Tom Dumoulin (Team Sunweb). Thibaut Pinot (Groupama – FDJ) ha avuto la crisi di giornata. Il francese è stato sostituito tra i primi tre in classifica dal miglior giovane Miguel Angel Lopez (Astana Pro Team).

LE PILLOLE STATISTICHE

DATI MONITORATI OGGI
I dati forniti da Velon raccontano la tappa attraverso dati dispositivi per il monitoraggio in tempo reale. I dati sono disponibili a questo link.

RISULTATO FINALE
1 – Mikel Nieve (Mitchelton – Scott) – 214 km in 5h43’48”, media 37,347 km/h
2 – Robert Gesink (Team Lotto NL – Jumbo) a 2’17”
3 – Felix Grossschartner (Bora – Hansgrohe) a 2’42”
4 – Giulio Ciccone (Bardiani CSF) a 3’45”
5 – Gianluca Brambilla (Trek – Segafredo) a 5’23”

CLASSIFICA GENERALE
1 – Chris Froome (Team Sky)
2 – Tom Dumoulin (Team Sunweb) a 46″
3 – Miguel Angel Lopez (Astana Pro Team) a 4’57”
4 – Richard Carapaz (Movistar Team) a 5’44”
5 – Domenico Pozzovivo (Bahrain – Merida) a 8’03”

MAGLIE


CONFERENZA STAMPA
Il vincitore di tappa  Mikel Nieve ha dichiarato: “È difficile dire quale delle mie tre vittorie al Giro sia stata la migliore. La prima [nel 2011 a Gardeccia] è stata una tappa estremamente difficile, ma oggi è il mio compleanno, è davvero speciale. Volevamo recuperare dopo la tristezza di ieri [con Simon Yates che ha perso la Maglia Rosa]. È stata una buona tappa la mia. Roman Kreuziger è entrato con me in fuga e ha spianato la strada alla mia vittoria. Ho capito subito che c’erano altri scalatori nel gruppo di testa. Abbiamo dovuto rendere difficile la gara. Cervinia ha alcune sezioni difficili ma anche alcune più semplici, ho pensato fosse meglio partire da solo, sono felice di provare di nuovo la sensazione della vittoria”.La Maglia Rosa Chris Froome ha dichiarato: “L’intero Giro è stato brutale ed oggi Tom [Dumoulin] non si è arreso. Ha continuato a combattere. Ha attaccato più volte. Fortunatamente sono stato in grado di seguirlo e questo ha reso di nuovo emozionante la corsa. Ho tanto rispetto per tutti i miei rivali perché hanno combattuto fino alla fine al punto di farmi difendere la Maglia Rosa in cima all’ultima salita. Mi dispiace per Simon [Yates] ieri, oggi è toccato a [Thibaut] Pinot soffrire, ecco perché Astana ha tirato così forte. Dobbiamo ancora arrivare al traguardo di Roma e solo a quel punto comincerò a pensare al mio risultato. Non c’è obiettivo più importante per un corridore da Grandi Giri che vincerne tre di fila”.

Chris Frome (ph Dario Furlan)


LA TAPPA DI DOMANI
Tappa 21 – Roma-Roma 115 km – dislivello 400 m
Tappa in circuito all’interno della Capitale. Il circuito di 11,5 km da ripetere 10 volte si sviluppa interamente lungo le vie cittadine (ampie e talvolta con alcuni spartitraffico). Si alternano brevi salite e discese e lunghi rettilinei raccordati da curve a volte impegnative. Il fondo stradale è prevalentemente asfaltato con alcuni tratti in pavé (“sanpietrini”).

Ultimi km
Ultimi chilometri sostanzialmente pianeggianti su strade larghe e rettilinee.Le curve degli ultimi tre chilometri sono ampie. Rettilineo di arrivo di 700 m, largo 8 m con fondo in “sanpietrini” in leggerissima ascesa.COPERTURA TV
I palinsesti della Tappa 21 del Giro d’Italia  sono disponibili a questo link.

#Giro101

Foto Credit: LaPresse – D’Alberto / Ferrari / Paolone / Alpozzi
Press Giro d’Italia

 




LE GIORNATE DELLA LUCE IN PROGRAMMA A SPILIMBERGO TRA IL 9 E IL 17 GIUGNO

Dopo il successo delle tre prime edizioni, torna a Spilimbergo, con incursioni anche in altre località regionali come Gemona, Sequals, San Vito al Tagliamento e Codroipo, il festival che celebra il ruolo degli Autori della Fotografia del cinema italiano contemporaneo.

Presentazione a Cannes

Le Giornate della Luce, una realtà ormai consolidata all’interno del ricco panorama delle manifestazioni culturali e cinematografiche della regione, è in programma quest’anno tra il 9 e il 17 giugno sempre firmata dalla curatela artistica di Gloria De Antoni, che ne è anche l’ideatrice, con Donato Guerra: proprio a quest’ultimo, storico referente delle Stagioni del grande cinema a Spilimbergo con l’Associazione Il Circolo, è stata affidata la presentazione nei giorni scorsi al Festival di Cannes di alcuni “highlights” dell’edizione 2018, illustrati all’interno del Padiglione Italia, nell’ambito degli incontri di Istituto Luce Cinecittà, tra i partner del festival assieme a Rai Cinema.
Il festival conferma la sua formula con proiezioni dei film in concorso, incontri con fotografi di scena, registi e attori, seminari e percorsi espositivi, per culminare nell’attribuzione del premio Il Quarzo di Spilimbergo-Light Award, assegnato alla migliore fotografia di un film italiano dell’ultima stagione, insieme al consueto premio dei Giovani e premio del Pubblico.

Ottavia Piccolo

Il riconoscimento principale verrà assegnato sulla base delle votazioni di una giuria, che quest’anno radunerà a Spilimbergo un nutrito gruppo di esperti: oltre ai critici cinematografici Oreste De Fornari Mariuccia Ciotta e Roberto Silvestri, spicca anche la presenza dell’attrice Ottavia Piccolo, insieme al regista e sceneggiatore Giacomo Campiotti, il fotografo e Autore della fotografia spagnolo Ferran Parades Rubio e il direttore del Premio internazionale Sergio Amidei Giuseppe Longo.

La quarta edizione de Le Giornate della Luce coincide con la

Maurizio Michetti

riapertura dei battenti del glorioso cinema-teatro Miotto, un evento particolarmente felice per la città di Spilimbergo e per la regione tutta, che ospiterà nuovamente i momenti salienti della rassegna. Ad aprire ufficialmente il festival quest’anno l’attrice Monica Guerritoreche, conversando con Laura Delli Colliper gli Incontri di 8 ½, incontrerà gli autori della fotografia FabioZamarion e Ennio Guarnieri, che la immortalarono rispettivamente in uno dei suoi ultimi film e in quello del suo debutto nel cinema: Una breve vacanza di Vittorio De Sica.

Monica Guerritore

Davvero numerosi quest’anno gli eventi e gli ospiti in cartellone, tra questi Maurizio Nichetti presente al festival a trent’anni del suo celebre “Ladri di saponette”, i registi Gianni Amelio e Marco Risi, protagonisti rispettivamente di un focus sulla sua cinematografia e di un omaggio al grande Dino Risi, e l’autore della fotografia Luciano Tovoliche firmò l’ormai mitico “Suspiria”.

Quella di Cannes è stata anche l’occasione per presentare in anteprima la sigla che accompagnerà le proiezioni di questa edizione, frutto di un bando aperto a cui hanno risposto numerosi autori. La giuria del concorso ha scelto il video di Francesco Zanet fotografo e filmaker originario di Spilimbergo.

L’intero programma, le ulteriori presenze esclusive di questa edizione e i tre film finalisti in concorso saranno presentati a breve per ricomporre l’intero calendario che animerà la quarta edizione delle Giornate della Luce.

 




32° Rally Piancavallo – Il sigillo di Toffoli-Artico su Hyundai I20 R5

Due giorni di emozioni e spettacolo, brividi e sorprese. Il 32° Rally Piancavallo nel solco della tradizione, anche adesso che è passato sotto la cura Knife Racing, dimostra di saper esaltare i suoi interpreti.

Meritata la vittoria conquistata da Venicio Toffoli al volante di una Hyundai i20 R5 Friulmotor con alle note Katia Artico. Tempo totale 49’33’’4 dopo oltre 75 km di prove cronometrate.
Il driver di Forgaria ha dominato tappa uno di sabato con il miglior tempo sulle prove di “Maniago-Città dei Coltelli”, doppia “Meduno” e la notturna di “Redona”. Ieri invece ha badato a controllare il prevedibile assalto degli avversari, cedendo un po’ del suo cospicuo vantaggio sulle due “Poffabro” e “Barcis-Piancavallo”, idem nel breve crono finale di “Navarons”.

Piazza d’onore per Andrea De Luna e Denis Pozzo (a 7’’7), finalmente in confidenza con una Skoda Fabia R5 difficile da portare al limite, ieri all’attacco su ogni curva e tornante.

Qualche tribolazione di assetto per la Ford Fiesta di Denis Babuin e Roberta Spinazzè (a 44’’7), ma felicissimi sul terzo gradino del podio.

Tra tanti volti radiosi, quello cupo di Dimitri Tomasso deluso da una gara sottotono, terminata comunque ai piedi del podio. Dopo due vittorie consecutive al Rally Città di Maniago, questo Piancavallo non ha dato soddisfazione al driver di Frisanco con una Fiesta R5 non ottimale e una foratura decisiva su “Redona”.

Invece la solita prestazione “monstre” di Marco Zannier e della sua Renault Clio Williams sono state premiate da un quinto posto assoluto da incorniciare al cospetto delle più potenti R5.

In bella evidenza Alberto Carniello su Peugeot 207 Super 2000, sesto in graduatoria tenendo a distanza il suo diretto avversario Giovanni Costenaro con una vettura identica.

Si è divertito molto Alessandro Prosdocimo, settimo con una Skoda R5 firmando due quinti tempi sulle ripetizioni di “Poffabro” e “Barcis Piancavallo”.

Non è andato oltre l’ottava posizione il padovano Adriano Lovisetto (Citroen DS3), complice una penalità di 30’’, un “dritto” in prova sabato e alcuni azzardi di gomme e assetto.

Invece i fratelli Zille, Enrico e Alessandro, hanno firmato un bel nono posto a bordo di una Peugeot 106 Maxi, unica al via in Classe K10.

Chiusura di top-ten per “Zeta”, ovvero Diego Valente su Renault Clio Williams. Il vincitore del Piancavallo 2017 ha fatto di necessità virtù cercando di limitare il divario da Zannier, riconoscendo il valore de “l’aquila di Lestans”.


Undicesimo Fabrizio Martinis, insidiato fino alla penultima prova da Matteo Bearzi in un duello particolare tra North East Ideas e Carnia Pistons. Il tolmezzino è stato tradito nel finale dalla frizione della sua Renault Clio e così dietro al “finnico” ha concluso Nicolò Pirelli, il rampollo della più famosa dinastia italica di calzature da rally.

Fabrizio Martinis

Pizzinato – Collini

Buiatti – Peressutti

Bertolutti – Codromaz

Non è mancato lo spettacolo al 32° Rally Piancavallo

PIANCAVALLO STORICO. Dopo aver dominato per tre quarti di gara, un guasto sulla Bmw M3 ha costretto al ritiro Andrea Romano. Così il duello per la vittoria tra le “dame d’antan” ha riguardato Danilo Lovisetto su Opel Kadett Gte e Michael Stosheck su Porsche 911 Rs. Al traguardo il padovano ha battuto il kaiser tedesco di Brose Motorsport per l’inezia di un decimo.