Udinese beffata al 97′

Quasi un match ball per l’Udinese che dopo l’ottimo successo di Roma prova a mettere 9 punti di vantaggio sulla terz’ultima nel più classico scontro salvezza contro un Genoa a +1 sulla stessa posizione.

3-5-2 per entrambe le squadre. Friulani con Musso in porta, Troost-Ekong, Nuytinck e Samir in difesa, metà campo con Larsen, De Paul, Jajalo, Fofana e Sema con Lasagna e Nestorovski in avanti. Per il Genoa Perin fra i pali, Goldaniga, Romero e Masiello che compongono la linea difensiva, Biraschi, Behrami, Lerager, Sturaro e Cassata in media con Falqué e Sanabria in attacco.

Primo squillo dopo 2 minuti con una punizione di Iago Falquè su cui è bravo Musso a deviare in angolo. La prima frazione di gioco scivola via in modo non particolarmente vivace con un’Udinese che conduce il match e il Genoa che prova a difendersi. Al 19’ primo tentativo di De Paul, ma la conclusione è poco precisa. Dieci minuti più tardi palla di Fofana per Lasagna che da posizione defilata va al tiro ma Perin si salva in angolo. Fine di tempo con bianconeri in pressione ma senza grossi pericoli. Al 44’ cross di De Paul per la testa di Fofana che gira bene un pallone sul quale Perin non può nulla, bianconeri in vantaggio.

Ripresa sulla falsa riga dei primi 45 minuti. Primo tentativo per gli ospiti con Iago Falqué che in 60 secondi prova la conclusione da centro area, deviata in angolo, e poi dal corner cerca di sorprendere Musso ma non trova la porta. Udinese pericolosa con De Paul che va al tiro senza trovare la porta. Al 73’ grande azione bianconera con Lasagna che porta palla, la cede a Fofana, palla ancora a Lasagna che controlla e va al tiro di sinistro trovando una sassata che fulmina Perin. Contropiede Udinese con tiro ancora di Lasagna, ci arriva Perin che evita la terza rete bianconera. Partita finita? Sembra ma invece no: all’81’ dal nulla Pinamonti per Pandev che dal limite trova un tiro di destro che si insacca alle spalle di Musso. Il Genoa sembra non crederci molto ma attacca senza creare occasioni pericolose. Al 96’ l’episodio decisivo: fallo di Zeelager, entrato nella ripresa, su Biraschi e rigore concesso dall’arbitro Orsato. Sul dischetto di presenta Pinamonti sulla cui battuta arriva Musso, ma è lo stesso attaccante genoano a tornare per primo sul pallone ed insaccare per il 2 a 2 che sa di beffa per gli uomini di Gotti.

Udinese che ha giocato una buona gara ma ha buttato letteralmente via due punti che avrebbe fatto toccare la soglia dei 34 punti. Solo 7 quindi i punti di vantaggio sul Lecce in una settimana che vede in programma gli scontri diretti con la SPAL a Ferrara e fra le mura amiche con l’altra genovese, la Sampdoria per provare a chiudere il discorso salvezza.

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Dall’inviato a Udine

Rudi Buset

rudibuset@live.it

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IL Far East Film Festival 22 Incorona la Cina: Gelso d’Oro a Better Days!

25.000 voti e 3.000 accrediti da 45 paesi: ecco tutti i numeri dell’edizione digitale.

FEFF22

3000 accrediti da 45 paesi e 25.000 voti per stabilire i vincitori degli Audience Awards 2020: ecco l’edizione digitale del Far East Film Festival raccontata attraverso i numeri. E i numeri raccontano un grande successo. Sia quelli di partenza (46 titoli in line-up, tra cui 5 prime mondiali, corrispondono a decine di case di produzione che hanno accettato di puntare sul FEFF online), sia quelli finali, raccolti dopo 9 giorni di programmazione (non solo film: anche 45 dirette streaming, 38 videomessaggi dei registi, 10 conferenze stampa, senza contare tutte i meeting organizzati su Zoom dal FEFF Campus e da Focus Asia).

Il Gelso d’Oro è andato al potentissimo youth drama cinese Better Days di Derek Tsang (figlio del leggendario Eric Tsang): un’indimenticabile storia d’amore e di violenza sui banchi di scuola che si è aggiudicata anche il Gelso Nero degli accreditati Shogun. Il Gelso d’Argento è andato al debut film malaysiano Victim(s) della regista Layla Ji, presentato al FEFF 22 in prima mondiale (la Malaysia non era mai finita sul podio). Il Gelso di Cristallo è andato alla favola pop taiwanese I WeirDo di Liao Ming-yi (un’altra prima mondiale), che si è aggiudicata anche il Gelso Viola di Mymovies. Il Gelso Bianco per la migliore opera prima, deciso da una giuria internazionale (La Frances Hui, Leopoldo Santovincenzo, Mark Adams), è andato invece all’action-comedy sudcoreana Exit di Lee Sang-geun. Sudcoreana anche la menzione speciale, cioè il noir Beasts Clawing at Straws di Kim Young-hoon.

Tutti i Gelsi, ricordiamo, sono realizzati da IdeaPrototipi. «Abbiamo immaginato e poi costruito un festival vero e proprio – spiegano i responsabili, Sabrina Baracetti e Thomas Bertacche – anche se online. Siamo riusciti a realizzare un programma con titoli importanti, tante opere prime e molte registe donne. Abbiamo cercato di mantenere l’atmosfera che si crea solitamente a Udine, dove una comunità internazionale s’incontra per nove giorni da più di vent’anni. Una cosa è certa: molto di quello che abbiamo sperimentato quest’anno lo porteremo con noi al FEFF 2021. Questa volta live».

Il 90% degli spettatori ha scelto di vivere il Festival preferendo il calendario quotidiano alla semplice library on demand: questo significa che l’impervia scommessa degli organizzatori, cioè la riscrittura del modello originale, è stata ampiamente capita e condivisa. La rivoluzione del FEFF 22, d’altronde, non è consistita nel trasferimento sul web: è consistita nell’adattare ogni singola sezione, ogni singolo spazio operativo, alle leggi del web. Se il quartier generale si è trasferito “virtualmente” su MYmovies.it e “fisicamente” all’Hotel Clocchiatti Next di Udine, dove sono stati allestiti i vari set per le dirette, il Festival ha cambiato la propria sintassi ma non certo la propria anima, rimanendo una vivissima full immersion nel cuore del cinema pop asiatico (Cina, Hong Kong, Taiwan, Corea del Sud, Giappone, Filippine, Indonesia e Malaysia)!

Ma il pubblico non è stato il solo a capire e condividere il progetto, le scelte e (diciamolo) i rischi degli organizzatori: il Far East Film Festival 22 ha potuto contare anche sulle istituzioni pubbliche e sugli sponsor privati, trovando ancora una volta sul territorio un aiuto essenziale per poter andare lontano. Per poter continuare un volo iniziato nel 1998 con Hong Kong Film, padre storico del FEFF. A fare simbolicamente da ponte tra l’avventurosa edizione “virtuale” del 2020 e la prossima, già programmata dal 23 aprile al 1° maggio 2021, un prezioso documento “fisico”: il catalogo bilingue del FEFF 22, che gli organizzatori hanno (appunto) voluto stampare. 255 pagine di schede, saggi e interviste per lasciare un ricordo tangibile di questo viaggio e non soltanto una colorata scia di pixel.

 




FEFF 22 – Il programma di sabato 4 luglio

BETTER DAYS: un film potentissimo per la Closing Night del FEFF 22!

Better Days

 

Un film davvero potentissimo per la Closing Night del Far East Film Festival 22: stiamo parlando di Better Days, l’atteso youth drama diretto da Derek Kwok-cheung Tsang (figlio del leggendario Eric Tsang) e presentato come European Festival Premiere. Un’indimenticabile storia d’amore e di violenza rimasta per settimane ai vertici del box office cinese, nonostante i problemi con la censura, e ritirata all’ultimo minuto dalla line-up della Berlinale.

Uno sguardo veloce alla sua trama: poche settimane prima dei severissimi esami di ammissione all’università, l’ambiziosa Chen Nian (una Zhou Dongyu davvero convincente) assiste al suicidio di una compagna di classe, vittima di bullismo. Viene poi tormentata anche lei da un terzetto di bulle. La madre di Chen non è in grado di aiutarla e non riescono a farlo neppure la scuola o le forze dell’ordine (i casi di bullismo sono “complicati”, dice un poliziotto).

Chen, però, trova un alleato decisamente inatteso quando s’imbatte nel giovane teppista Liu Beishan (l’idolo pop Jackson Yee): non solo le dà rifugio, ospitandola, ma la scorta lungo i tragitti da casa a scuola e da scuola a casa. Il ragazzo, ovviamente, non può fare l’angelo custode 24 su 24 e le persecutrici di Chen, guidate dalla ricca Wei Lai (Zhou Ye), non desisteranno tanto facilmente dal loro piano crudele…

Ma la nona e ultima giornata del FEFF 22, che culminerà nella diretta streaming delle 23.30 con l’annuncio dei vincitori (Audience Awards e Gelso Bianco per la migliore opera prima), non si ferma in Cina: arriva fino a Taiwan, con l’indagine sentimentale Cheerful Wind di Hou Hsiao-Hsien, e poi va in giro per il Giappone. Tre i titoli: Minori, on the Brink di Ninomiya Ryutaro, un inno al Girl Power l’effervescente musical Wotakoi: Love Is Hard for Otaku e lo youth drama #HandballStrive.

Tutta l’ultima giornata minuto per minuto

Ore 10.30 – Diretta streaming

Introduzione live all’ultima giornata. Mark Schilling chiacchiera con Ninomiya Ryutaro, regista di Minori, on the Brink.

Ore 11.00

Minori, on the Brink

Regia di NINOMIYA Ryutaro
(Giappone, 2019)
Minori è una ragazza carina e il fatto che gli uomini ci provino sfacciatamente con lei la fa imbestialire. Le sue reazioni sanguigne fanno del film un inno al Girl Power!

Ore 13.00

Cheerful Wind

Regia di HOU Hsiao-Hsien
(Taiwan, 1982/restored version, 2018)
Attraverso scene di vita quotidiana, HOU Hsiao-Hsien illustra con levità e profondità quasi da Nouvelle Vogue le relazioni tra uomo e donna.

Ore 14.40 – Diretta streaming

FEFF Talk

Una chiacchierata live sul cinema orientale.

Ore 15.00

Wotakoi: Love Is Hard for Otaku

Regia di FUKUDA Yuichi
(Giappone, 2020)
Un effervescente musical su una delle coppie più improbabili viste sugli schermi: due Otaku che cercano di nascondere la propria essenza ai colleghi!

Ore 17.30 – Con breve introduzione live

#HandballStrive

Regia di MATSUI Daigo
(Giappone, 2020)
Tra sport, commedia e dramma, l’adolescenza raccontata attraverso i social e un’improbabile squadra di pallamano virtuale.

Ore 20.45 – Diretta streaming

Red carpet

Introduzione live alla serata.

Ore 21.00 – Proiezione unica

Better Days

Regia di Derek Kwok-cheung TSANG
(Cina, 2019)
La lotta per sopravvivere fa incontrare una studentessa tormentata dai compagni e un teppistello. Due vite al margine in un ritratto adolescenziale dolente e necessario.

Ore 23.30 – Diretta streaming

Premiazione Audience Awards 2020




FEFF 22 – Il programma di giovedì 1 luglio

Dall’action all’horror: tutti i colori dell’Asia!

The Closet

Dall’action all’horror, passando per il dramma e la commedia: la settima giornata del Far East Film Festival 22 si sposta agilmente fra i generi e i paesi, offrendo cinque titoli davvero da non perdere! Si comincia con il coreano Kim Ji-young, Born 1982, di Kim Do-young, un’acuminata riflessione sulla banalità del male, e si prosegue con il giapponese Life Finds a Way (cioè l’atteso 8½ dei fratelli Watanabe), il cinese An Insignificant Affair, di Ning Yuanyuan, intensa e dolente ballata sugli amori adolescenziali, e il super action Line Walker 2 Invisible Spy, di Jazz Boon, che segna il grande ritorno dell’action made in Hong Hong.

La fascia notturna, invece, è dedica al brivido: ed ecco The Closet, di KIM Kwang-bin, la dimostrazione che “avere degli scheletri nell’armadio”… non è solo un modo di dire! Pensate di essere abbastanza coraggiosi?

Continuano, intanto, i lavori (digitali) del FEFF Campus, la scuola di giornalismo per giovani talenti asiatici ed europei capitanata dal veterano Mathew Scott. I “Fab 8” che sono entrati nella FEFF Family quest’anno, ricordiamo, sono Adora Tan (Singapore), Suet Fun Choo (Malesia), Kalash Nanda Kumar (Malesia), Kelly Le (Cina), Fan Hong (Cina), Diego Aparicio (Cipro), Josep Santcristofol (Spagna) e Linda Santu Lama (Italia). Il programma, che si sta svolgendo totalmente in streaming, include sessioni individuali di tutoraggio con i noti critici cinematografici Elizabeth Kerr (The Hollywood Reporter) e Richard James Havis (South China Morning Post).

Uno dei temi dei seminari online, invece, riguarda l’influenza che il Covid-19 esercita sul panorama mediatico. I giovani giornalisti hanno anche l’opportunità di confrontarsi con Roger Garcia (Hainan Island International Film Festival, ex-Hong Kong International Film Festival) e con Patrick Brzeski e Abid Rahman dell’Hollywood Reporter. La sesta edizione del FEFF Campus, ricordiamo, è supportata dalle piattaforme mediatiche China Film Insider, China Daily Hong Kong, Jakarta Post, Taiwan News, New Straits Times, Cyprus Mail ed Easternkicks.com, che pubblicheranno gli articoli dei ragazzi del Campus. L’iniziativa ha ricevuto il supporto anche da Europa Cinemas e Telum Media.

La giornata minuto per minuto

Ore 10.30 – Diretta streaming

Darcy Paquet e Tim Youngs introducono la line-up della settima giornata.

Ore 11.00

Kim Ji-young, Born 1982

Regia di KIM Do-young
(Corea del Sud, 2019)
Kim, una madre dedita alla famiglia, sembra posseduta da altre personalità. Il racconto dell’asfissiante banalità del male nella discriminazione di genere.

Ore 14.40 – Diretta streaming

FEFF Talk

Una chiacchierata live sul cinema orientale. Mark Schilling.

Ore 15.00

Life Finds a Way

Regia di WATANABE Hirobumi
(Giappone, 2018)
L’8½ dei fratelli Watanabe. In crisi creativa, un regista si ritrova in una serie di improbabili situazioni. Un eccentrico mix di umorismo e invenzioni stilistiche.

Ore 17.30 – Con breve introduzione live

An Insignificant Affair

Regia di NING Yuanyuan
(Cina, 2020)
In un liceo un ragazzo e una ragazza sono sorpresi a tenersi per mano. Da questa tenerezza, nasce un caso che coinvolge tutta la scuola in un processo kafkiano. Le conseguenze dell’amore…

Ore 18.30 – Diretta Instragram

MasterFEFF – L’Asia in una ricetta
Sul canale del FEFF (@fareastfilm) un cuoco al giorno, un piatto al giorno. Per viaggiare dentro i segreti dell’Oriente gastronomico. Oggi è di scena la chef Amy Lim Man Wai del ristorante cinese Mangiare Bere Uomo Donna di Suzzara.

Ore 20.45 – Diretta streaming

Red carpet
Introduzione live alla serata.

Ore 21.00

Line Walker 2 Invisible Spy
Regia di Jazz BOON
(Hong Kong, 2019).
Tre agenti combattono un’organizzazione che si è infiltratata nella polizia. La missione si trasforma in una tempesta di fuoco dove non sarà facile distinguere il bene dal male. Il grande ritorno dell’action made in Hong Kong!

Ore 23.00 – Con breve introduzione live

The Closet
Regia di KIM Kwang-bin
(Corea del Sud, 2020)
Sang-Won si trasferisce con la figlia in una casa isolata dove vengono perseguitati da una presenza. A volte… avere uno scheletro nell’armadio non è un solo un modo di dire!

 




“Profumo di Memoria” _ “Grande successo per l’eventodedicato alla storia e alla memoria di Udine attraverso”

Grande successo e partecipazione a “Profumo di memoria”, l’evento che ha aperto ufficialmente la stagione del Teatro Palamostre di Udine dopo il lungo periodo di chiusura causa covid19.

La serata, dedicata al viaggio nella storia e nella memoria della nostra città, è stata apprezzata da un folto pubblico, che ha ripercorso cinque secoli di storia grazie alla preziosa presenza di ospiti eccezionali, affiancati dalla vera anima dell’evento: la professoressa Mariella Ciani, Presidente di Brainery Academy APS.

Gli spettatori, attraverso la straordinaria narrazione del Maestro profumiere Lorenzo Dante Ferro, hanno potuto conoscere l’origine della prima ricetta moderna di composizione di un profumo scritta da Eustachio Cerebrino a metà 1500 proprio a Udine, e a cui è stata anche intitolata una via – poco nota ai più – in città.

E che dire di Giovanni Geotti che ha raccontato con simpatici aneddoti come è riuscito a trovare e quindi coltivare la preziosa Viola di Udine, estremamente profumata e dall’inconfondibile color zaffiro?

Un’altra eccellenza che ha espresso tutto il suo amore per il suo lavoro e che ha presentato gli amaretti di Udine è stato il Maestro pasticcere Danilo D’Olivo.

L’intermezzo è stato dedicato alla Danza contemporanea con il coreografo e ballerino Tommaso Serratore che ha presentato una performance non semplice da comprendere, ma che è stata magistralmente spiegata dal prof. Pontremoli, docente dell’Università di Torino.

Una serata esperienziale come questa non poteva che concludersi con un inno al “senso della memoria” (l’olfatto, ndr) con una spruzzata in tutto il Teatro del profumo di Udine. Un profumo d’ambiente dalle inconfondibili note vellutate come solo la viola può comunicare, creato per l’occasione e che si può acquistare presso il laboratorio “Casa del dolce” di Danilo D’Olivo e nel Villaggio dei Pecile presso “Robe di Casa” insieme alla pubblicazione sulla Storia del Profumo.

Si ringraziano infine il Comune di Udine, per aver concesso l’utilizzo del Teatro Palamostre, la Fondazione Friuli e la BCC di Udine per il fondamentale contributo.




FEFF 22 – Il programma di mercoledì 1 luglio

Il FEFF 22 rende affettuosamente omaggio al grande Obayashi Nobuhiko con il suo eccentrico, mistico, psichedelico testamento spirituale: Labyrinth of cinema. Un’esperienza unica!

Labyrinth of Cinema

 

La sesta giornata del Far East Film Festival 22, oltre a proporre un incredibile viaggio nelle ombre dell’adolescenza (il filippino Edward) e un originalissimo dramma romantico (il sudcoreano Vertigo), ci riporta al 1979. Ci riporta, cioè, all’assassinio del presidente sudcoreano Park con due titoli: la versione restaurata della controversa commedia nera The President’s Last Bang, di Im Sang-soo, e la spy-story mozzafiato The Man Standing Next, di WOO Min-ho. Stesso tema, sguardi completamente diversi: un modo per approfondire una pagina della storia recente…

Il grande protagonista di oggi, tuttavia, è uno e uno soltanto: stiamo parlando di Obayashi Nobuhiko, Obi per gli amici e gli ammiratori, volato via lo scorso aprile e premiato a Udine con il Gelso d’oro alla carriera nel 2016. Il FEFF 22 gli rende omaggio presentando (fuori concorso) il suo ultimo, eccentrico, capolavoro: Labyrinth of Cinema, un vero e proprio testamento artistico di 180 minuti. Un film psichedelico, sperimentale, mistico, super bizzarro. Un’esperienza davvero unica, teorica e spirituale, per uno dei maggiori maestri del cinema giapponese contemporaneo di cui sentiremo fortemente la mancanza.

Potremmo dire, per intenderci, che Obayashi costruisce Labyrinth of Cinema un po’ come Dante aveva costruito la Divina Commedia: un’opera d’arte totale e finale, in cui riversare (affinandole artisticamente, per quanto possibile) tutte le idee e tutte le suggestioni formali di un’intera vita… «Immaginare la luna – diceva Obi – è meglio che fare una passeggiata sulla sua superficie. I film sono un mezzo per ricordare, non per registrare. Mi piacciono i documentari perché cercano di rivelare la verità su un argomento senza riuscirci appieno e penso che l’ironia di questo fatto sia molto interessante. I documentari hanno qualcosa dell’amore non corrisposto, mentre i film sono l’innamoramento puro, che non chiede nulla in cambio. È un amore unilaterale». Già questa è una meravigliosa lezione di cinema.

Tutta la giornata minuto per minuto

Ore 10.30 – Diretta streaming

Introduzione live alla sesta giornata. Il consulente del FEFF Darcy Paquet dialogherà con Jeon Gye-soo , regista di Vertigo.

Ore 11.00

Vertigo

Regia di JEON Gye-soo
(Corea del Sud, 2019)
La vertigine che attanaglia Seo Young non è solo una patologia. È essere intrappolata in una società sessista e arrivista. Le cose cambiano quando incontra il lavavetri Kwon-Woo.

Ore 14.40 – Diretta streaming

FEFF Talk

Una chiacchierata live sul cinema orientale.

Ore 15.00

Labyrinth of Cinema

Regia di OBAYASHI Nobuhiko
(Giappone, 2019)
Un cinema si trasforma in una macchina del tempo per tre giovani attori… Dal genio surrealista di Obayashi, una travolgente esperienza visiva e sensoriale. Un film psichedelico, eccentrico, mistico.

Ore 18.00 – Con breve introduzione live

Edward

Regia di Thop NAZARENO
(Filippine, 2019)
La vita grottesca di Edward, un ragazzo che vive in ospedale al capezzale del padre. Un viaggio nelle ombre nere dell’adolescenza e nell’incubo di un intero paese.

Ore 18.30 – Diretta Instragram

MasterFEFF – L’Asia in una ricetta
Sul canale del FEFF (@fareastfilm) un cuoco al giorno, un piatto al giorno. Per viaggiare dentro i segreti dell’Oriente gastronomico.

Ore 20.45 – Diretta streaming

Red carpet

Introduzione live alla serata.

Ore 21.00

The President’s Last Bang

Regia di IM Sang-soo
(Corea del Sud, 2005/restored version, 2019)
Nel 1979 il presidente sudcoreano Park viene ucciso da un’improvvisata congiura di palazzo. Una controversa commedia nera che mescola fatti veri e finzione.

Ore 23.00 – Con breve introduzione live

The Man Standing Next

Regia di WOO Min-ho
(Corea del Sud, 2020)
Una ragnatela di intrighi per un’avvincente spy story: una catena di eventi porterà all’omicidio del presidente Park il 26 ottobre 1979.




FEFF 22 – Il programma di martedì 30 giugno

Oggi il grande addio di Ip Man, la grappa di Ohku Akiko, l’inizio dei lavori di Focus Asia, l’area Industry del Festival, e la continuazione con Cry dell’approfondimento dedicato al cinema estremo dei fratelli Watanabe.

Cry

Due anni fa, sul palco del FEFF 20, la regista giapponese Ohku Akiko presentò al pubblico l’incantevole commedia Tremble All You Want. In occasione di quella trasferta, andando un po’ in giro alla scoperta di Udine, Akiko assaggiò la grappa e decise che prima o poi le avrebbe reso omaggio. Promessa mantenuta?

Promessa mantenuta: ecco, infatti, l’inteso My Sweet Grappa Remedies, che il FEFF 22 propone agli spettatori in prima italiana! È la storia di Yoshiko, una quarantenne complicata e stravagante che deve affrontare l’ombra della depressione e cerca di aiutarsi con due “rimedi”: tenendo un diario e alzando un po’ il gomito. Molte pagine da sfogliare, dunque, molto vino da bere e anche… qualche bicchiere di un’ottima e italianissima acquavite!

Se la quinta giornata darà spazio anche ai lavori di Focus Asia, l’area Industry del Festival (oltre 200 professionisti registrati e 45 paesi rappresentati) e all’approfondimento sul cinema dei fratelli Watanabe (oggi tocca all’incredibile Cry), la parte del leone spetta sicuramente al leggendario Ip Man!

La star delle arti marziali Donnie Yen ritorna come protagonista nell’ultimo (e conclusivo) capitolo della saga dedicata al Maestro di wing chun di Bruce Lee. Nei precedenti tre film avevamo seguito Ip Man mentre affrontava i nemici giapponesi durante gli anni della guerra e poi, dal 1949, mentre viveva, insegnava e combatteva a Hong Kong.

Questa volta la storia inizia nel 1964, con Bruce Lee a San Francisco che diffonde la sua filosofia del kung fu e partecipa ai maggiori tornei (tra i vari partecipanti anche il vero Bruce Lee!). Ip Man 4, The Finale è un film avvolto da una sottile ed elegante malinconia, ma non manca di spettacolari scene di azione e di combattimento. In poche parole è imperdibile!

Tornando brevemente a Focus Asia, organizzato dal Centro Espressioni Cinematografiche/Far East Film Festival di Udine con la collaborazione del Fondo per l’Audiovisivo del Friuli Venezia Giulia e con la Direzione Generale per il Cinema – MiBACT, ricordiamo che i progetti selezionati per la nuova sezione Far East in Progress sono 7 (tra cui una co-produzione Italia-Usa-Cina) mentre i titoli selezionati per l’All Genres Project Market sono 9.

Tutta la giornata minuto per minuto

Ore 10.30 – Diretta streaming

Il consulente del FEFF Darcy Paquet introduce i film della quarta giornata.

Ore 11.00

Lucky Chan-sil

Regia di KIM Cho-hee
(Corea del Sud, 2020)
Un ritratto femminile forte e dolce, quello della produttrice Chan-sil, che si
ritrova disoccupata e riscopre l’amore grazie a un giovane insegnante di
francese.

Ore 14.40 – Diretta streaming

FEFF Talk

Una chiacchierata live con Mark Shilling sul cinema orientale.

Ore 15.00

Cry

Regia di WATANABE Hirobumi
(Giappone, 2019)
La quotidianità dilatata e malinconica di un allevatore di maiali girata senza dialoghi e in un potente bianco e nero. Grottesco e alienante.

Ore 17.30 – Con breve introduzione live

My Sweet Grappa Remedies

Regia di OHKU Akiko
(Giappone, 2020)
La grappa – che la regista ha degustato a Udine! – è uno dei rimedi per la depressione di Yoshiko che la donna, appassionata e complessa, racconta in un tragicomico diario.

Ore 18.30 – Diretta Instragram

MasterFEFF – L’Asia in una ricetta
Sul canale del FEFF (@fareastfilm) un cuoco al giorno, un piatto al giorno. Per viaggiare dentro i segreti dell’Oriente gastronomico. Oggi è di scena lo chef Aaron Manrique del ristorante Maido di Milano, esperto di street food.

Ore 20.45 – Diretta streaming

Red carpet

Introduzione live alla serata.

Ore 21.00

Ip Man 4: The Finale

Regia di Wilson YIP
(Hong Kong, 2019)
Location americana e l’arrivo di Bruce Lee per lo spettacolare capitolo finale della mitica saga di Ip Man targata Donnie Yen e Wilson Yip. Un eroe non muore mai!

Ore 23.00 – Con breve introduzione live

Sunod

Regia di Carlo LEDESMA,
(Filippine, 2019)
I miracoli hanno un prezzo! Ne sa qualcosa Olivia la protagonista di questo labirinto di colpi di scena, un horror dai molti, spaventosi volti.




Udinese: la solita legge dell’ex

Una buona Udinese quella vista oggi contro l’Atalanta ma le solite imprecisioni offensive non consentono di portare a casa punti.

3-5-2 classico per Gotti che deve rinunciare a Mandragora (infortunio al crociato con stop di 6 mesi) e allo squalificato De Paul. Musso in porta, difesa con Troost-Ekong, Nuytinck e Samir, metà campo con Larsen, Walace, Jajalo, Fofana e Sema con Teodorczyk con Lasagna in avanti. Per gli ospiti Gollini in porta, Toloi, Caldara e Djmsiti in difesa, Hateboer, Pasalic, Freuler e Castagne a metà campo con Malinovsky a sostegno di Gomez e Zapata.

Prima opportunità bianconero con Fofana lanciato a rete, ma Gollini salva tutto. Dopo 9 minuti però va in vantaggio l’Atalanta con Zapata trovato libero in area da un filtrante di Gomez, tiro a botta sicura su cui Musso, bravo in precedenza su Malinovski e Gomez. Primo tempo che prosegue senza molte opportunità con l’Udinese che prova timidamente a fare il match e l’Atalanta che si difende con ordine. Al 31’ ripartenza friulana con palla a tagliare il campo di Fofana per Lasagna che di destro supera Gollini riportando il match in parità. Finale di tempo con un’occasione per parte: Malinovski per gli uomini di Gasperini, bravissimo Musso in angolo, dall’altra parte ancora il solito Lasagna che per poco non trova il raddoppio con un pallonetto che esce di un nulla sopra la porta.

Ripresa accesa con l’Atlanta che prova a riportarsi in vantaggio ma è l’Udinese che va più vicina alla rete con due azioni simili sull’asse Sema-Walace con il centrocampista che va al tiro in due occasioni senza trovare il pertugio vincente. Cambi vari alla mezz’ora, due decisivi con Becao nelle file bianconere e Muriel per i bergamaschi. Al 71’ fallo del difensore di casa su Gomez, punizione di Muriel che passa nella barriera e trafigge Musso. L’Udinese subisce il secondo vantaggio ospite e rischia di andare ancora sotto con una conclusione di Gomez e due dello stesso Muriel, su cui è bravissimo Musso. Al 79’ però dalla coppia Gomez-Muriel arriva l’1 a 3 con un potente tiro dell’ex bianconero che si infila alla sinistra di Musso. Partita finita? No, Zeegelar, entrato nella ripresa, pennella un perfetto cross dalla sinistra per la testa di Lasagna che trova il 2 a 3 e rende più vivaci gli ultimi minuti con l’Udinese che però non riesce a creare ulteriori pericoli.

Sesta vittoria di fila per un’Atalanta cinica in zona gol e con qualche amnesia difensiva. Buona prestazione di un’Udinese che non ha subito l’avversario e ha controllato la gara in diversi momenti mancando di precisione in alcune occasioni, peccato mortale per una squadra che, com a Torino, ha fatto gioco e che esce però dal campo con 0 punti.

Ora per i bianconeri arriva la trasferta non così semplice contro la Roma, prima di un trittico chiave in fase salvezza (sempre a 3 punti di distanza), le gare casalinghe contro Genoa e Sampdoria e la trasferta di Ferrara contro la SPAL. Gare da non sbagliare per allontanarsi prima di un finale di stagione impegnativo in cui passeranno a Udine le due contendenti dello scudetto.

Immagine tratta da www.legaseriea.it

 

Dall’inviato a Udine

Rudi Buset

rudibuset@iive.it

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FEFF 22 – Il programma di lunedì 29 giugno

Oltre alla prima mondiale della commedia I’m Really Good, dei fratelli Watanabe, in programma oggi anche due dei film più attesi del FEFF 22: il taiwanese I WeirDo e il coreano Crazy Romance

 

Il talento di Watanabe Hirobumi è al centro della quarta giornata del Far East Film 22 ed è anche al centro di uno speciale focus (Watanabe Hirobumi, poeta comico del quotidiano) pensato e ideato dal FEFF espressamente per l’edizione online. Il Festival di Udine, nei suoi 21 anni di storia, si è spesso concesso delle deviazioni rispetto alla via maestra legata al cinema popolare e di genere. La deviazione, nel caso del cinema e dello stile di Watanabe, è netta e audace: la sua è un’estetica in bianco e nero, il suo cinema ha un atteggiamento punk e il suo umorismo è eccentrico e ricorda il Jarmush degli esordi.

Con 4 titoli dal 2017 al 2020, cominciando da I’m Really Good (il film di oggi) in prima mondiale al FEFF, Udine sarà il trampolino occidentale per Watanabe Hirobumi che lavora a stretto contatto con il fratello minore Yuji, autore delle splendide colonne sonore di tutti i suoi film. Gli altri 3 titoli del focus, ricordiamo, sono Cry (martedì 30 giugno), Life Finds a Way (giovedì 2 luglio) e Party ‘Round the Globe (venerdì 3 luglio).

Oltre alla bellissima children comedy di Watanabe, il programma della quarta giornata presenta anche la prima mondiale del dramma familiare malaysiano Victim(s), diretto dalla regista Layla JI, e due dei film sicuramente più attesi di questa edizione: la favola pop taiwanese I WeirDo, a sua volta in prima mondiale, e il coreano Crazy Romance, love story ad altissima gradazione alcolica che il FEFF 22 presenterà come world festival premiere. I WeirDo, tanto eccentrico quanto irresistibile, è una commedia d’amore girata interamente con un iPhone XS. Crazy Romance è invece un piccolo e brillante saggio sugli spigoli sentimentali dopo i trent’anni, scritto e diretto con mano felice dalla regista KIM Han-kyul.

Ricordiamo che alle 18.30, sul canale Instagram del FEFF (@fareastfilm), prosegue MasterFEFF – L’Asia in una ricetta: un cuoco e un piatto al giorno per viaggiare dentro i segreti dell’Oriente gastronomico.

Tutta la giornata minuto per minuto

Ore 10.30 – Diretta streaming

Il consulente del FEFF Darcy Paquet introduce i film della quarta giornata.

Ore 11.00

Crazy Romance

Regia di KIM Han-kyul
(Corea del Sud, 2020)
Per facilitare il lavoro a Jae-hoon dopo la rottura con la fidanzata, gli viene affiancata Sun-young. I due si trovano ma i gossip dei colleghi non sono alleati di Cupido. Una love story ad altissima gradazione alcolica.

Ore 13.00

Victim(s)

Regia di Layla JI
(Malaysia, 2020)
Un dramma pulsante che sa raccontare il bullismo, la vita dei ragazzi sui social, il distacco tra il mondo dei figli e quello dei genitori.

Ore 14.40 – Diretta streaming

FEFF Talk

Una chiacchierata live sul cinema giapponese che vede protagonista il giornalista Mark Schilling.

Ore 15.00

I’m Really Good

Regia di WATANABE Hirobumi
(Giappone, 2020)
Una semplice giornata della piccola Riko tra casa e scuola. Una suite vivace, pervasa di un calmo fluire della realtà che crea un effetto di meraviglia.

Ore 17.30 – Con breve introduzione live

A Beloved Wife

Regia di ADACHI Shin
(Giappone, 2020)
Cos’è la commedia se non un volto della tragedia? Uno sceneggiatore sfigato tenta una vacanza riconciliatoria con moglie e figlioletta. Ironico e surreale.

Ore 18.30 – Diretta Instragram

MasterFEFF – L’Asia in una ricetta
Sul canale del FEFF (@fareastfilm) un cuoco al giorno, un piatto al giorno. Per viaggiare dentro i segreti dell’Oriente gastronomico. Oggi è di scena lo chef Luca Catalfamo del ristorante milanese Casa Ramen.

Ore 20.45 – Diretta streaming

Red carpet

Introduzione live alla serata.

Ore 21.00 – Proiezione unica

I WeirDO

Regia di LIAO Ming-yi
(Taiwan, 2020)
Commedia pop con mascherina! Po-ching e Ching sono degli ossessivocompulsivi destinati ad incontrarsi. Una collisione di stranezze raccontata con leggerezza, umorismo e qualche lacrima.

Ore 23.00 – Con breve introduzione live

Beasts Clawing at Straws
Regia di KIM Young-hoon
(Corea del Sud, 2020)
Come in un quadro di Escher i destini di quattro miserandi si intrecciano e il colore dei soldi diventa il rosso del sangue in un puzzle di vite grottesche.

 




FEFF 22 – Il programma di domenica 28 giugno

Da Gundala a My Prince Edward (passando per The Captain): anche la terza giornata del Far East Film 22 spazia tra i generi e tra i paesi.

My Prince Edward

Tra i mille negozi del Golden Plaza, un enorme centro commerciale che anima il quartiere hongkonghese di Prince Edward, c’è quello in cui lavora Fong. Un negozio di articoli per future spose. Anche Fong è sposata, suo marito Edward è un fotografo di matrimoni, e proprio attorno al loro matrimonio sta per addensarsi una nube nerissima: le “nozze di convenienza” di Fong, celebrate dieci anni prima con un cittadino cinese, non sono infatti mai state annullate…

Si apre così, indagando le conseguenze di un potente corto circuito emotivo, sociale e culturale, My Prince Edward, intensa opera prima della giovane regista Norris Wong (già nota al pubblico del Far East Film Festival come firma del collettivo Fresh Wave (il progetto young di Sua Maestà Johnnie To). Il film, presentato in anteprima europea, è sostenuto da Hong Kong Film Development Council & Create Hong Kong ed è diretto da una donna, a riprova del fatto che il cinema di Hong Kong resiste, guarda al futuro e non muore mai!

Non muore mai neanche il protagonista di Gundala, l’imperdibile cinecomic indonesiano supereroe vs. supercattivo firmato da Joko Anwar (il regista, caro e vecchio amico del FEFF, sarà in diretta streaming alle 10.40), e fa in modo che non muoia nessuno l’eroico capitano Liu, protagonista di The Captain. L’adrenalinico blockbuster di Andrew Lau è la risposta cinese a Sully del grande Clint ed è tratto da una storia vera: quella, appunto, del capitano Liu, che salvò i passeggeri di un aereo in un impossibile atterraggio d’emergenza! Ma la terza giornata non si accontenta, continuando a spaziare tra i generi e tra i paesi: ecco infatti, dal Giappone, il dramma giovanile colorless e lo scatenato musical Dance With Me, la via nipponica che porta a Broadway!

Ricordiamo che alle 18.30, sul canale Instagram del FEFF (@fareastfilm), prenderà il via MasterFEFF – L’Asia in una ricetta: un cuoco e un piatto al giorno per viaggiare dentro i segreti dell’Oriente gastronomico.

Tutta la giornata minuto per minuto

Ore 10.30 – Diretta streaming

Una chiacchierata live da non perdere tra il consulente Paolo Bertolin e il regista indonesiano Joko Anwar, vecchio amico del Festival, che ha firmato due dei film in concorso quest’anno: Impetigore e Gundala.

Ore 11.00

Gundala

Regia di Joko ANWAR
(Indonesia, 2019)
Quando la nazione è minacciata da un supercattivo, il solitario Sancaka diventerà il supereroe Gundala. Primo capitolo dell’universo cinecomic indonesiano!

Ore 14.40 – Diretta streaming

FEFF Talk

Una chiacchierata live sul cinema giapponese che vede protagonisti il consulente Mark Schilling e il regista Koyama Takashi, autore di colorless.

Ore 15.00

Colorless

Regia di KOYAMA Takashi
(Giappone, 2019)
L’amore può non essere meraviglioso! colorless è un ‘coming of age’ sullo sfondo di una città come Tokyo, madre che accoglie e respinge.

Ore 17.30 – Con breve introduzione live

Dance with Me

Regia di YAGUCHI Shinobu
(Giappone, 2019)
La manager Shizuka, sotto ipnosi, ogni volta che sente della musica inizia a cantare. Signore e signori, un nuovo sfavillante musical è arrivato al FEFF!

Ore 18.30 – Diretta Instragram

MasterFEFF – L’Asia in una ricetta

Sul canale del FEFF (@fareastfilm) un cuoco al giorno, un piatto al giorno. Per viaggiare dentro i segreti dell’Oriente gastronomico. Oggi è di scena lo chef Ko Ha Neul, esperto di cucina coreana.

Ore 20.45 – Diretta streaming

Red carpet
Introduzione live alla serata.

Ore 21.00 – Proiezione unica

My Prince Edward

Regia di Norris WONG
(Hong Kong, 2019)
Un anticonvenzionale mix di dramma e commedia coinvolge la novella sposa Fong quando scopre che il suo precedente matrimonio non è mai stato annullato. Una moglie… con un marito di troppo.

Ore 23.00 – Con breve introduzione live

The Captain

Regia di Andrew LAU
(Cina, 2019)
Adrenalinico blockbuster tratto dalla storia vera del capitano Liu che salvò i passeggeri di un aereo in un impossibile atterraggio d’emergenza. La risposta cinese a “Sully” del grande Clint!