PREVIDENZA E PROVVIDENZA Martedì 12 novembre, alle ore 17.30, POLITEAMA ROSSETTI TRIESTE

Martedì 12 novembre, alle ore 17.30, il Teatro Politeama Rossetti di Trieste ospiterà Previdenza e Provvidenza, un suggestivo appuntamento culturale promosso dal “Cortile dei Gentili“, dipartimento del Pontificio Consiglio della Cultura per il dialogo tra credenti e non credenti, e organizzato in collaborazione con Assicurazioni Generali

L’incontro si propone di aprire una riflessione multidisciplinare sul significato e sulla storia della Previdenza e della Provvidenza, ponendo in dialogo esponenti del mondo laico e cattolico, chiamati a confrontarsi sull’attualità socio-economica, ma anche sull’aspetto etico-spirituale del tema.

Sul palco del Teatro interverranno il Card. Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, il Prof. Massimo Bray, Direttore Generale dell’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, la Prof.ssa Paola Severino, Vicepresidente dell’Università LUISS Guido Carli, il dott. Gabriele Galateri di Genola, Presidente di Assicurazioni Generali e il Dott. Marco Sesana, Country Manager & CEO di Generali Italia e Global Business Lines. La conversazione, moderata da Antonio Polito, Vicedirettore del Corriere della Sera, si completerà con l’intervento di Simone Bemporad, Direttore Comunicazione e Public Affairs di Assicurazioni Generali che introdurrà l’iniziativa The Human Safety Net, la fondazione del Gruppo che ha l’obiettivo di generare un impatto di lungo termine nella vita delle persone più vulnerabili, affinchè possano esprimere il loro potenziale, migliorando le comunità in cui vivono.

Ad arricchire la conversazione ci sarà una performance teatrale dell’attore Giovanni Scifoni, che metterà in scena alcuni dei passi più significativi de “I promessi sposi” di Alessandro Manzoni e de “I Miserabili” di Victor Hugo.

«“Previdenza” e “provvidenza” – commenta il Card. Ravasi – nella loro radice etimologica contengono entrambe il verbo “vedere”: la “pre-videnza”, tuttavia, rimanda a un “prima” temporale, alla prudenza, alla lungimiranza, a una pianificazione futura. La “pro-vvidenza”, invece, evoca la benevolenza, un atto gratuito a favore dell’uomo, donato per amore. Sono, in un certo senso, parole tra loro sorelle, che nella società contemporanea rimandano però a due universi differenti, quello della fede e della trascendenza, e quello legislativo, socio-economico e politico. A Trieste affronteremo entrambe le dimensioni, da un punto di vista laico e cattolico, nel vero spirito del “Cortile dei Gentili”: ci interrogheremo sul significato di “bene comune”, sul confine tra bisogni materiali e bisogni spirituali e sulle principali sfide economiche e culturali del nostro tempo.”

L’evento è gratuito, aperto al pubblico e alla stampa, fino ad esaurimento posti. Per partecipare è necessario ritirare il proprio biglietto presso il botteghino del Teatro, dal martedì al sabato, dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30.

Dipartimento del Pontificio Consiglio della Cultura, nato su iniziativa del Cardinale Gianfranco Ravasi, il “Cortile dei Gentili” dal 2011 si è affermato come spazio aperto al pluralismo delle idee, per promuovere e stimolare il dialogo costruttivo tra credenti e non credenti; con questo obiettivo, dunque, il “Cortile” affronta e approfondisce ogni anno grandi tematiche e problematiche di attualità – come l’etica, la legalità, la scienza, la fede, l’arte e le nuove tecnologie – attraverso eventi, incontri, dibattiti, ricerche e occasioni di condivisione tra voci e personalità di spicco delle culture laiche e cattoliche, con l’obiettivo di superare la diffidenza tra due mondi apparentemente inconciliabili.

Generali è un Gruppo assicurativo indipendente, italiano e con una forte presenza internazionale. Nato a Trieste nel 1831, è presente in 50 paesi del mondo ed è leader in Italia, vanta una posizione di leadership nei Paesi dell’Europa Occidentale e una presenza sempre più significativa nei mercati dell’Europa centro-orientale e in quelli asiatici. L’ambizione di Generali è quella di essere il partner a vita dei propri clienti, offrendo soluzioni innovative e personalizzate grazie a una rete distributiva senza pari. e una vastissima gamma di soluzioni assicurative allo scopo di prevenire i rischi e, soprattutto, aiutare a pianificare il futuro con maggiore fiducia.

E.L.




PRESENTATE OGGI LE TRE GIORNATE TRIESTINE DEL PRIMO FESTIVAL DELLA PSICOLOGIA IN FRIULI VENEZIA GIULIA (8, 9 e 10 NOVEMBRE)

Dopo le numerose anteprime in regione, il Primo Festival della Psicologia in Friuli Venezia Giulia approda a Trieste. La tre-giorni, cuore del Festival, abbraccia eventi di alto valore scientifico, artistico e culturale. 

Venerdì 8, sabato 9 e domenica 10 novembre un fitto programma

al Museo Revoltella e all’Università degli Studi di Trieste (Edificio H3 e Scuola Interpreti e Traduttori).

– tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero –

Entra nel suo “cuore pulsante”, il Festival della Psicologia in Friuli Venezia Giulia, organizzato dall’Associazione Psicoattività grazie al contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e approda a Trieste, venerdì 8, sabato 9 e domenica 10 novembre, al Museo Revoltella, nell’Edificio H3 e alla Scuola Interpreti e Traduttori dell’Università degli Studi di Trieste, con un fitto programma tra eventi scientifici, culturali e artistici.

Il Festival, sotto la direzione scientifica di Claudio Tonzar – psicologo, psicoterapeuta e docente all’Università di Urbino – racconta questo approccio pluridisciplinare alla disciplina, grazie ai numerosi eventi focalizzati sul rapporto tra la figura di Leonardo da Vinci e la psicologia.

L’idea principale della manifestazione è quella di sviluppare nelle persone una conoscenza e una sensibilità verso i temi di natura psicologica per migliorare la qualità della vita degli individui, dei gruppi e della comunità.

LE ANTEPRIME IN REGIONE

Sono state di grande soddisfazione le giornate che hanno toccato nelle scorse settimane tutte le province del Friuli Venezia Giulia: il Festival è stato ospite, dallo scorso 10 ottobre, a Udine, Gorizia e Nova Gorica, Pordenone, Gradisca d’Isonzo e  Palmanova e ha presentato 12 appuntamenti tra conferenze, concerti, spettacoli teatrali e incontri. I più vari temi sono stati affrontati, da diversi punti di vista: il rapporto tra genialità e disturbi; le relazioni tra la psicologia e l’arte; il ragionamento e l’intuizione; il rapporto tra architettura e psicologia; il processo della fruizione estetica dell’arte.

Il pubblico, sempre numeroso a tutte le tappe, è stato composito e ha visto la partecipazione di “addetti ai lavori”, di appassionati della psicologia e anche di semplici curiosi che hanno potuto apprezzare sia le proposte scientifiche che quelle artistiche con passione, profondità di contenuti e semplicità d’approccio.

LE GIORNATE TRIESTINE

Le giornate attese a Trieste venerdì 8, sabato 9 e domenica 10 novembre presentano simposi e  performance orientate ai nuovi ambiti di applicazione della psicologia: psicologia e lavoro, psicologia e giustizia, psicologia ed emergenze, psicologia e benessere degli individui, psicologia e sport.

VENERDì 8 NOVEMBRE

Si tratta di una vera e propria maratona di alto valore scientifico e artistico, quella che per il Primo Festival della Psicologia in Friuli Venezia Giulia  inizia venerdì 8 novembre a Trieste nell’Edificio H3 dell’Università degli Studi (via Valerio 12/2): la mattina (dalle 9 alle 14) l’Unità di Psicologia del Dipartimento di Scienze della Vita organizza l’annuale “Trieste Symposium on Perception and Cognition”, simposio dedicato alla percezione con studiosi italiani e stranieri.

Alle 15 il Festival si sposta all’Auditorium “Marco Sofianopulo” del Museo Revoltella con la cerimonia d’inaugurazione della tre giorni e la Presentazione (a cura del prof. Walter Gerbino, Università di Trieste) della Kanizsa Lecture che quest’anno, oltre che al celebre fondatore della scuola triestina di Psicologia Sperimentale, fa riferimento anche al grande Leonardo. Ed è alle 16 che inizia, appunto, la Kanizsa Lecture, a cura di Roberto Casati (CNRS, direttore Istitut Nicod, Parigi) dal titolo “The visual world of shadows”, dedicata alle ombre, tema molto caro a Leonardo.

Tra le 18 e le 19.30 l’attenzione si sposta sulla mostra «Il pittore deve studiare con regola» Arte e psicologia della visione in Leonardo da Vinci con lo sguardo di Alberto Argenton  e della Scuola 

di Psicologia della Gestalt dell’Università di Trieste. L’intento di questa breve mostra è di porre in luce affinità tra speculazioni di Leonardo sulla scienza della pittura o aspetti del suo operato artistico e ricerca in psicologia dell’arte e in psicologia della percezione di impronta gestaltista.

La guida prescelta per accompagnare il percorso espositivo è Alberto Argenton, psicologo dell’arte e artista, assieme ai suoi principali maestri d’elezione: Rudolf Arnheim, Paolo Bozzi e Gaetano Kanizsa. Dopo alcuni cenni all’immensa opera speculativa e creativa di Leonardo, gli studiosi guidano il pubblico a cogliere (attraverso loro e teorizzazioni) il legame tra Leonardo e la psicologia. La mostra è visitabile per tutta la durata delle tre giornate, come descritto negli orari del programma.

Alle 21 va in scena lo spettacolo multimediale “Il teatro dell’Arte. Leonardo da Vinci: la scienza della vita” a cura del celebre critico d’arte Giancarlo Bonomo, con la partecipazione di Raffaella Ferrari, Arianna Sossa, Micaela Sossa, Emilio Zangiacomi Pompanin e la partecipazione straordinaria di Kàartik, con una performance di danza “Corto Circuito Vitruviano” tratta dallo spettacolo “Anima” di Luciano Roman con i visual di Gigi Funcis(spettacolo co-organizzato da Festival Invisible Cities – Contaminazioni Digitali) su elaborazione dei testi originali di Leonardo.

Si tratta di uno spettacolo culturale a soggetto storico-artistico che, esaltando alcune delle più celebri opere del Vinci, combina la tradizionale fruizione delle opere pittoriche con altre forme espressive, quali il teatro, la musica dal vivo, la poesia. L’idea è di trovare una divulgazione più completa, condotta sul filo di una fluida e sintetica narrazione dei soggetti figurativi, collegando percorsi artistici ed umani. La finalità ultima della performance, oltre alla valenza didattico-divulgativa, è quella di restituire il coinvolgimento emozionale attraverso un’interazione ideale ‘senza-tempo’ volta ad evocare l’infinita contemporaneità della grande arte.

Giancarlo Bonomo, critico dell’arte, storico dell’arte e firma eclettica nota per le sue trasmissioni televisive e per aver curato varie tappe italiane della mostra multimediale dedicata alla figura di Van Gogh, “Van Gogh Alive The Experience” che ha raggiunto la quota di 600.000 partecipanti

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SABATO 9 NOVEMBRE

Sabato 9 novembre il Festival continua nell’Aula magna della Scuola Interpreti e Traduttori dell’Università di Trieste (via Filzi 14): a partire dalle 9.30 fino alle 13 sono quattro gli interventi che raccontano i temi legati all’eccentricità e al mistero che da sempre circondano Leonardo, la sua immensa creatività e il suo genio scientifico. Protagonisti sono ancora Giancarlo Bonomo, Remo Job (Università di Trento) e Michele Grassi e Maria Chiara Passolunghi (Università di Trieste). Questi aspetti della figura di Leonardo serviranno da cornice per parlare di linguaggio, scrittura e apprendimento matematico in una prospettiva psicologica.

Una pausa accattivante, sempre di sapore storico-scientifico, è quella delle 12.30, dedicata a “Leonardo, ingegno dino”: a partire dalle 12 Roberto Miravalle dell’Università di Milano spiega come sia stato riprodotto e fatto rinascere, a Milano, il vino che era stato di Leonardo.  Al termine dell’incontro viene offerta una degustazione proprio di quel “Vino di Leonardo”, Malvasia di Candia Aromatica dei Colli Piacentini prodotto dal Consorzio Vini DOC Colli Piacentini.

Le attività riprendono alle 15 nella stessa location, con gli interventi (ben sette) dedicati al talento, alla fantasia, al gioco e all’espressione artistica, con Maria Assunta Zanetti (Università di Pavia), Carlo Trombetta (La Sapienza Università di Roma), Valentina Danelon (musicista), Raffaella Ferrari e Caterina Bembich (Università di Trieste).

Attesissima, alle 18.15 la Lectio Magistralis di Maurizio Ferraris (Università di Torino) che rifletterà sul tema dell’intelligenza umana. Ferraris è un filosofo e accademico (oggi Ordinario all’Università di Torino) che lega il suo nome all’estetica e all’ontologia sociale. Studioso lungimirante e riconosciuto, è anche noto al grande pubblico per i suoi contributi sul Sole 24 Ore, su La Repubblica e sui format culturali della Rai.

Alle 20.30 (a cura di Progetto Musica) tocca al concerto di Chiara Bleve, talentuosa pianista di soli dodici anni, che porta nuovamente in evidenza le dinamiche e i pregi dei geni precoci. In programma musiche di Beethoven, Chopin, Ravel, Albéniz.

DOMENICA 10 NOVEMBRE

La giornata conclusiva del Festival è domenica 10 novembre: all’Auditorium “Marco Sofianopulo” del Museo Revoltella di Trieste (via Diaz 27) dalle 10 del mattino sei relatori si impegnano con i loro interventi su “Psicologia e contesti di vita personale” (dalle abitudini alimentari allo sport, dalla fertilità al contesto giuridico): si tratta di Sara Cervai (Università di Trieste), Roberta Crevatin, Daris David, Marco Pizzi, Gianluigi Luxardi (psocologi-psicoterapeuti) e Mauro Murgia (psicologo e assegnista di ricerca dell’Università di Trieste).

Alle 11.40 una conversazione con Walter Gerbino (Università di Trieste) è incentrata sulle figure di riferimento della psicologia in Friuli Venezia Giulia e alle 12.30 va in scena “Il sogno di Leonardo”, spettacolo teatrale a cura del Teatro degli Asinelli di Trieste per la regia di Margot De Palo. La piéce racconta di un tempo e uno spazio immaginari dove le grandi menti possono sfiorarsi, che accoglie l’incontro di Leonardo con Sigmund Freud. Una cornice onirica sfuggente porta alla luce la vita di Leonardo e tante riflessioni.

Alle 13.30 una breve cerimonia chiude il Primo Festival della Psicologia in Friuli Venezia Giulia.

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Il Festival è realizzato dall’Associazione Psicoattività, con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, in partnership con l’ Università degli Studi di Trieste, il  Comune di Trieste, il Comune di Palmanova, Aetos – Scuola di specializzazione in psicoterapia, Progetto Musica, Teatro degli Asinelli, Associazione Teatrale Cantiere dei desideri, Examina, Fondazione Luigi Bon, Mongolfiere Tascabili. L’evento gode del patrocinio di pro-Esof e della collaborazione di Club per l’Unesco di Udine. Sponsor: Piace Doc, Cjasal di Pition, Nonino eVini Lunardelli. Si ringraziano inoltre per la realizzazione delle singole giornate: il Comune di Udine che ha dato il suo patrocinio per l’evento di apertura, lo Javni zavod Kulturni dom di Nova Gorica (Slo) e il Goriški muzej Kromberk per gli eventi goriziani, l’International Association for Art and Psychology – Arte e Psicologia per l’evento a Pordenone, il Comune di Gradisca d’Isonzo che collabora all’organizzazione della giornata del 29 ottobre e che ha inserito il Festival all’interno del progetto “Leonardo/Gradisca 1519/2019” un programma di appuntamenti che la cittadina dedica al Maestro toscano, l’Associazione Cantiere dei Desideri di Fiumicello per l’evento a Palmanova.




Elio Germano con Omar Rashid al VRE Virtual Reality Experience Il 7 novembre

7 novembre alle 20.00 Elio Germano ed Omar Rashid incontreranno il pubblico al VRE Virtual Reality Experience (ex Caserma Guido Reni, via Guido Reni 7) per raccontare la loro avventura fra teatro e VR in Segnale d’allarme – La mia battaglia: uno dei primi esperimenti mondiali di teatro in realtà virtuale in cui il pubblico viene letteralmente immerso nell’opera teatrale diventando parte dell’opera stessa. Il pubblico potrà partecipare allo spettacolo – un’opera che parla della nostra epoca -a partire dalle 21.40 (una seconda performance in programma alle 22.30).

Ricordiamo che il lavoro è tratto da La mia battaglia, scritto a quattro mani da Elio Germano e Chiara Lagani.

Omar Rashid sarà presente già dal pomeriggio per parlare di  La narrazione in Realtà Virtuale in una talk in programma a partire dalle 17.00.

Due le talk in programma nel pomeriggio: dalle 15.00 operatori del settore, ingegneri e ricercatori si incontreranno per parlare di La realtà estesa (XR) per la valorizzazione del patrimonio culturale. Simone Arcagni, professore universitario, giornalista e conferenziere, modererà un dibattito che vedrà partecipanti personalità quali: Giampaolo Letta, vicepresidente Unindustria, Francesco Rutelli, presidente dell’ANICA, Giovanna Marinelli, direttore editoriale RomeVideoGameLab. Altri relatori: Antonio Libonati, Presidente dell’Associazione Giovani per l’UNESCO, Carlo Bianchini, professore universitario presso “Sapienza” di Roma. Saranno presenti anche Massimo Spaggiari, Amministratore Unico Gsnet Italia e la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturalicon Antonello Fatello, Direttore Interventi Edilizia Monumentale per Circo Maximo Experience.

Mentre alle 17.00 il focus si sposterà su La narrazione in Realtà Virtuale. A parlarne saranno Simone Arcagni, professore universitario, giornalista e conferenziere, Antonino Muro, Founder & Account Manager di Giffoni Innovation Hub, Omar Rashid, co-fondatore della Gold e produttore, Carlo Rodomonti, Responsabile Marketing Strategico e Digital Rai Cinema, Alessandra Bonavina, CEO Next One Film Group.




30° CONCORSO INTERNAZIONALE CITTA’ DI PORCIA TROMBONE 2019

E’ ormai alle porte il 30esimo Concorso Internale Città di Porcia al via l’11 novembre, per l’organizzazione dell’associazione Amici della Musica Salvador Gandino assieme ai partner progettuali Teatro Verdi di Pordenone e Cidim, col sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli, Comune di Porcia, Comune di Pordenone. L’ultimo appuntamento del Festival brass Aspettando il concorso, venerdì 8 novembre alle 20.30 a Palazzo Montereale Mantica a Pordenone, con ingresso gratuito, realizzato in collaborazione con la Camera di Commercio di Pordenone Udine vedrà protagonista l’ensemble Fasenima- QuatTromboni”. Il quartetto è composto dai docenti della classe di trombone dei conservatori di Napoli, Genova, Vicenza e Udine, tutt’ora in piena attività solistica, cameristica e di professori d’orchestra presso le più importanti fondazioni lirico-sinfoniche e orchestre nazionali. La passione e l’impegno di ognuno convergeranno per l’occasione in un concerto in cui il colore e le sonorità del trombone avvolgeranno gli ascoltatori in un viaggio nelle musiche dal 1600 ai giorni nostri, con brani originali e trascrizioni virtuosistiche di grande effetto. In programma musiche di Purcell, Mozart, Wagner, Mascagni , Debussy, Carmichael, Beatles,  e la dolcissima Dancing Doll di Mangani alla sua prima esecuzione mondiale con questo organico.  I QuatTromboni sono Fabio Rovere (docente al Conservatorio “A.Pedrollo” di Vicenza, già primo Trombone  nell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, Premier Prix de Virtuositè al Conservatoire de Musique de Lausanne, con collaborazioni i più importanti teatri e istituzioni nazionali, Fenice, Arena  l’Orchestra Haydn, Maggio Musicale Fiorentino, Teatro Regio di Parma …); Sergio Bernetti (docente del Conservatorio di Musica di Udine, ha all’attivo numerose idoneità in Enti lirici ed Orchestre sinfoniche, e collaborazioni conTeatro dell’Opera di Roma, l’Orchestra dell’Accademia nazionale di S. Cecilia, Teatro alla Scala, Arena di Verona; si occupa di musica contemporanea ed esegue numerosi brani in Prima assoluta, molti dei quali dedicati; suona il Trombone rinascimentale con la Cappella marciana di Venezia); Nicola Ferro (docente  la Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli, compositore, arrangiatore e produttore, ha collaborato con Fondazioni Lirico Sinfoniche con  direttori  quali Muti e Mazeel, molte delle sue musiche composte su commissione sono eseguite in tutto il mondo da musicisti della New York Philharmonic, Chicago Symphony…); Massimo Gianangeli(professore al Conservatorio “N. Paganini” di Genova; ha al suo attivo collaborazioni con le orchestre di enti prestigiosi, tra cui Teatro dell’Opera di Roma, Carlo Felice di Genova, San Carlo di Napoli, Teatro la Fenice di Venezia, dal 1994 collabora stabilmente con l’orchestra dell’Arena di Verona; già Primo Trombone Solista dell’Orchestra Sinfonica di Milano ”G.Verdi”, attualmente Primo Trombone Solista dell’Orchestra Sinfonica Regionale delle Marche).

 




LIRICA, PARTE A CAMPAGNA ABBONAMENTI AL GIOVANNI DA UDINE

E’ partita la campagna abbonamenti per la stagione lirica 2019/20 del Teatro Nuovo Giovanni da Udine. Dopo l’annuncio dato qualche giorno fa dell’introduzione nella programmazione de Le Nozze di Figaro di W.A. Mozart in una produzione realizzata dalla Fondazione stessa con il supporto di numerosi sponsor e sostenitori, si dà quindi avvio alla messa in vendita di abbonamenti e biglietti per i due spettacoli in programma.

Si comincerà con il Rigoletto di Giuseppe Verdi, atteso per il 24 gennaio 2020 con inizio alle ore 20.00. Da quell’11 marzo 1851 in cui vide la luce sul palcoscenico del Teatro La Fenice di Venezia, il capolavoro verdiano brilla fra le opere liriche più amate e interpretate al mondo. Dramma di passione, tradimento, amore filiale e vendetta che il librettista Francesco Maria Piave trasse da Le roi s’amuse di Victor Hugo, è una meravigliosa combinazione di ricchezza melodica e potenza drammatica. Quello proposto è il nuovo allestimento prodotto da Fondazione Teatro Comunale di Modena, Fondazione Teatro Comunale di Ferrara e Azienda Teatro del Giglio, con l’Orchestra Filarmonica Italiana e il Coro Lirico di Modena. Regia di Fabio Sparvoli, direttore David Crescenzi.

Il secondo appuntamento è invece con uno dei massimi capolavori della storia del Teatro musicale, Le Nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart su libretto di Lorenzo da Ponte (1786), che rappresenta la perfetta sintesi tra tradizione melodrammatica italiana e genio mitteleuropeo. Mai ospitata prima sul palcoscenico del Teatro Nuovo Giovanni da Udine, andrà in scena il 19 maggio 2020 con inizio alle ore 20.00, mentre il giorno precedente, il 18 maggio alle ore 9.30, è prevista una recita riservata alle scuole.   L’opera è prodotta dalla Fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine in sinergia con Danieli & C. Officine Meccaniche SpA, Fondazione Friuli, Associazione Ergonauti,  Comune di Udine, Camera di Commercio di Pordenone e Udine, Confartigianato imprese del Friuli Venezia Giulia, CrediFriuli, Lavanderia Adriatica, ProntoAuto e la collaborazione di ISIS MalignaniImpegnate nell’esecuzione della splendida partitura mozartiana saranno due eccellenti realtà musicali del nostro territorio, l’Orchestra di Padova e del Veneto e il Coro della Società Musicale San Marco di Pordenone: la prima ha al suo attivo collaborazioni con i nomi più illustri del concertismo internazionale; il secondo, forte di successi in Italia e all’estero, si presenta per questo progetto con una nuova compagine professionale. Tra i protagonisti, tutti di rilievo internazionale e specializzati nel repertorio mozartiano, citiamo Valentina Farcas, rinomata soprano ospite al Festival di Salisburgo, Alessandro Luongo, indimenticabile Don Giovanni al Maggio Musicale Fiorentino diretto da Zubin Mehta, Guido Loconsolo protagonista in diversi ruoli memorabili alla Scala di Milano, Serena Malfi splendido Cherubino al Metropolitan di New York e alla Wiener Staatsoper nonché acclamata Dorabella alla Scala  di Milano, diretta da Daniel Barenboim. Non mancheranno anche alcune eccellenze vocali del nostro territorio come Alessia Nadin, affermato mezzosoprano ospite abituale alla Fenice di Venezia. Sul podio salirà il Sovrintendente e Direttore artistico Musica del Giovanni da Udine, Marco Feruglio. La regia, le scene e i costumi porteranno la firma di Ivan Stefanutti, nato professionalmente al fianco di Sylvano Bussotti e da tempo nel circuito internazionale della produzione operistica.

Gli abbonamenti alla stagione lirica 2019/20 saranno acquistabili nelle seguenti fasi: Conferme (per gli abbonati alla stagione lirica 2018/19), fino al 14 novembre 2019, dalle 16.00 alle 19.00. Nuovi abbonati dal 15 novembre 2019, dalle 16.00 alle 19.00. I prezzi degli abbonamenti sono invariati rispetto alla scorsa stagione.

I biglietti per i due spettacoli saranno invece in vendita a partire dal 21 novembre 2019.

 

Biglietteria:

Via Trento 4: da martedì a sabato, dalle 16.00 alle 19.00
domenica, lunedì e festivi apertura da 90 minuti prima dell’inizio della rappresentazione
Tel. 0432 248418 – biglietteria@teatroudine.it

I biglietti sono in vendita anche il venerdì dalle ore 9.30 alle 13.00 (ad esclusione del mese di dicembre) presso la libreria Feltrinelli via Canciani, Udine




Sabato 9 novembre MARINA MASSIRONI SUL PALCO DEL TEATRO DELLA CORTE DI OSOPPO in “LA SOMMA DI DUE” per la stagione Eureka10 di Anà-Thema Teatro

Sabato 9 novembre alle 20.45 al TEATRO DELLA CORTE DI OSOPPO

Due sorelle adolescenti divise dal divorzio dei genitori. Una con la madre in una città, una con il padre in un’altra. Costrette non per loro scelta a vivere lontane si mancano, si scrivono, si rincorrono per non perdersi. Al centro due genitori narcisi, distratti, ostinatamente giovani, decisi a inseguire le loro necessità amorose a scapito delle figlie.

Liberamente tratto da “Sorelle” di Lidia Ravera, approda sabato 9 novembre alle 20.45 al Teatro della Corte di Osoppo “La somma di due”, spettacolo fresco, ironico, ma anche fortemente critico, in cui si racconta un legame naturale, eppure così misterioso, che unisce due sorelle alle prese con il divorzio dei genitori.

Sul palco una straordinaria Marina Massironi a fianco di una altrettanto grandiosa Nicoletta Fabbri che, insieme, hanno curato anche l’adattamento e il progetto scenico di uno spettacolo per la regia di Elisabetta Ratti e prodotto da Pickford – Nidodiragno/CMC.

“Siamo noi che non possiamo sceglierci loro, i nostri padri e le nostre madri, ma loro, fra loro, possono scegliersi e quindi licenziarsi vicendevolmente, scegliere da un’altra parte, e così via”, scrive Ravera nel suo romanzo. Ed è così che le due protagoniste, Angelica e Carlotta, si ritrovano a dover affrontare una separazione decisa, senza il loro consenso, dai propri genitori. Ma le sorelle sono quelle che ti aiutano a misurare la strada, a comunicare con il resto del mondo in momenti di apparente o reale difficoltà, sono un complice o un ostacolo da spianare per diventare quello che sei, sono quel folletto che ti riprende quando sei smarrito, quel demone che implacabile ti spinge a fare i conti con te stesso e la vita.

Lidia Ravera disegna con linguaggio fresco, ironico e fortemente critico, come si addice alla sua penna, quel legame naturale eppure misterioso che unisce due esseri umani dalla nascita, collocandolo nella confusione esistenziale e sentimentale di un mondo sempre più segnato dalla mancanza di rapporti reali, e spingendoci inevitabilmente a indagare il nostro profondo e umano bisogno di “sorellanza”.

Per consentire al sempre folto pubblico che accorre ad Osoppo di assicurarsi il proprio posto, Anà-Thema consiglia la prenotazione, telefonando allo 04321740499 o al 3453146797, o inviando una email all’indirizzo info@anathemateatro.com.




Pordenone LibrINsieme a IdeaNatale 2019

Dal 14 al 17 novembre 2019 la 5° edizione di LibrINsieme: l’appuntamento letterario come sempre inserito nel programma di IdeaNatale, che sigla il conto alla rovescia verso la Festa più attesa dell’anno proponendo storie, racconti e personaggi da sfogliare insieme sotto l’albero.

Promosso da Udine e Gorizia Fiere con la Fondazione Pordenonelegge.it, curato da Gian Mario VillaltaAlberto GarliniValentina Gasparet, LibrINsieme 2019 si apre giovedì 14 novembre alle 18, nell’area eventi della Fiera con lo scrittore di Erto Mauro Corona, autore di “Il passo del vento. Sillabario alpino” (Mondadori), scritto con Matteo Righetto.

Parlare di montagna equivale a parlare dell’intera esistenza, e di come in essa si intende prendere posto. E amare la montagna significa stare al mondo con franchezza, desiderio di avventura, accortezza e spirito di solidarietà, rispetto per la vita in tutte le sue manifestazioni. Mauro Corona dà voce a ciò che per lui la montagna rappresenta, attingendo a un ricchissimo tesoro di esperienze personali, qui condensate in brevi racconti, epigrammi fulminanti, descrizioni di paesaggi naturali di bellezza inesprimibile. Nel racconto troviamo l’asprezza della roccia e la sfida delle vette, ma anche la carezza accogliente dei boschi, il ritmo lento del passeggiare; i ricordi vivissimi di un tempo che non esiste più e la consapevolezza urgente delle responsabilità da assumersi perché gli ambienti naturali possano sopravvivere ed essere il futuro dei nostri figli.

 

Librinsieme prosegue venerdì 15 novembre, alle 17.30 sempre nell’Area Eventi, con la presentazione di “Valentino Ostermann. La vita in Friuli. Usi, costumi, credenze, pregiudizi e superstizioni popolari”.

Un importante contributo alla conoscenza del popolo friulano e delle sue usanze, uno studio fondamentale nel campo etnografico. Giustamente quest’opera è considerata uno dei testi classici in quest’affascinante settore. Valentino Ostermann nacque a Gemona del Friuli il 22 febbraio 1841 e morì il 16 ottobre 1904 a Treviglio. È considerato un pioniere della etnografia e degli studi che riguardano il folclore, e che si avvalgono delle molteplici conoscenze e competenze accumulate dall’Ostermann nelle sue attività di studioso e docente in tutta Italia. A presentare questa importante opera, con l’editore Giovanni Santarossa, il fondatore dei “Colonos” Federico Rossi e l’antropologo Gian Paolo Gri.

Sabato 16 novembre due appuntamenti: alle 15:30 l’incontro con Gianni Zanolin, che presenta il suo ultimo romanzo “Il senso del limite” (Rizzoli).

Spesso le ragioni della politica esigono prezzi altissimi. Quando Dino Lorenzi, il sindaco di Pordenone, viene trovato morto nel suo ufficio in un’umida alba di novembre, sembrano non esserci dubbi: si tratta di suicidio. Ma dove sono finiti il computer e i cellulari del sindaco? In Comune si respira un’aria pesante e sono troppi i dettagli che non tornano, tanti i particolari che non convincono un segugio come il commissario Vidal Tonelli. Inflessibile e brusco, diviso tra il ricordo della moglie morta e la passione per due donne diverse come il giorno e la notte, Tonelli è uno di quei poliziotti che amano la propria terra e soffrono nel vederla soffocata dal cinismo. Perché dove muoiono i sogni, nasce il delitto.

A seguire, alle 17.00, una novità, freschissima di scaffale: “Educhiamoli alle regole. Istruzioni per crescerli responsabili e felici” (Feltrinelli), il nuovo libro di Andrea Maggi. Essere genitori non è mai stato facile, ma mai come oggi pare essere una “mission impossible”. È quindi quanto mai urgente ridare importanza alle regole, che sono necessarie per aiutare i figli a costruirsi una coscienza di sé, a superare smarrimenti e frustrazioni, così da renderli capaci di affrontare con coraggio e un po’ di disciplina le sfide che la vita porrà loro. Dal professore di lettere de “Il Collegio”, il docu-reality televisivo del momento, le dieci regole che fanno crescere.

 

Per l’ultima giornata di LibrInsieme 2019, domenica 17 novembre, alle 15.30, l’incontro con Luca Bianchini e il suo ultimo romanzo edito da Mondadori “So che un giorno tornerai”.

Tutto inizia quando Angela non ha ancora vent’anni e diventa madre, una mattina a Trieste, alla fine degli anni Sessanta. Pasquale, il suo grande amore, è un “jeansinaro” calabrese, un mercante di jeans, affascinante e già sposato. Lui le ha fatto una promessa: “Se sarà maschio, lo riconoscerò”. Angela fa tutti gli scongiuri del caso, ma nasce una femmina: Emma. Pasquale fugge immediatamente dalle sue responsabilità, lasciando Angela crescere la bambina da sola insieme alla sua famiglia numerosa e sgangherata. I Pipan sono capitanati da un nonno che rimpiange il dominio austriaco, una nonna che prepara le zuppe e quattro zii: uno serio, un playboy e due gemelli diversi che si alternano a fare da babysitter a Emma. Lei sarà la figlia di tutti e di nessuno e crescerà così, libera e anticonformista, come la Trieste in cui vive, in quella terra di confine, tra cielo e mare.

A suggellare la quinta edizione di LibrInsieme, alle 17.00 Enrico Vanzina – figlio del grande regista Steno, uno dei fondatori della commedia Italiana – presenta un memoir romanzesco dolente e meraviglioso: “Mio fratello Carlo” (Harper Collins). Cosa succede quando l’irruzione di un imprevisto spezza una simbiosi durata sessant’anni? Quando, senza avvertire, una notizia rompe il legame quasi simbiotico che aveva tenuto due fratelli uniti sin dai loro primi giorni su questa Terra? È quello che racconta Enrico Vanzina, ripercorrendo la storia del loro rapporto, fino alla scoperta della malattia che ha colpito Carlo, portando, nel giro di un anno, alla sua scomparsa. Mio fratello Carlo è, al tempo stesso, il racconto particolare e privato del legame fra due fratelli che, uno sceneggiatore e scrittore, l’altro regista, hanno attraversato e segnato il mondo culturale italiano come pochi altri artisti nel XX secolo, la storia universale dello spaesamento, della rabbia, dell’essere umano di fronte al dolore profondo, e l’atto di amore di un fratello.

A completare l’offerta letteraria, nell’area eventi della Fiera, quindici case editrici del territorio in esposizione dove il pubblico potrà trovare le ultime novità editoriali e i libri dei protagonisti di Librinsieme 2019.




Da gennaio partono le iscrizioni all’Alpe Adria Tour, il circuito che ha il Friuli dentro.

Il 1° gennaio si aprono le iscrizioni al circuito Alpe Adria Tour 2020. Ben tre le formule di abbonamento a disposizione degli appassionati. Sette le gare in programma per il circuito Alpe Adria Tour All Inclusive grazie al ritorno della Kartnen ARBO Rad Marathon e la conferma delle sei prove in programma quest’anno. Per festeggiare il ventennale della nascita, la Gran Fondo d’Europa è stata sostituita dalla Cronocarsica.

Trieste – L’ Alpe Adria Tour è il circuito che ha il Friuli dentro. Nato nel 2001 per iniziativa dei comitati organizzatori delle Gran Fondo d’Europa e Corsa per Haiti nelle Valli del Torre e Natisone, in sole tre stagioni ha raggiunto l’internazionalità grazie all’inserimento della Marathon Franja BTC City Ljubljana, ma da sempre conserva il suo legame con il Friuli Venezia Giulia istituendo il circuito riservato ai soli corridori tesserati da società friulane.

Concorrenti impegnati in una precedente edizione della Help Haiti (credits Dario Furlan)

Sabato 16 novembre verranno premiati presso la sede dell’azienda Autotrasporti Chiarcosso, i protagonisti dell’edizione 2019 dei circuiti Alpe Adria Tour All Inclusive e Alpe Adria Tour Friuli Venezia Giulia, e sarà presentata la diciannovesima edizione del challenge.

Saranno sette le prove in programma per coloro che aderiranno all’ Alpe Adria Tour All Inclusive che vede il ritorno dell’ evento austriaco Kartnen ARBO Rad Marathon – Bad Kleinkirchhein in programma il 7 giugno 2020, mentre la Gran Fondo d’Europa per festeggiare il traguardo dei primi venti anni di storia proporrà la Cronocarsica, cronometro individuale da Barcola a Prosecco, valida quale ultima prova del circuito e campionato regionale FCI Cronoscalata (quest’anno la Gran Fondo d’Europa non si svolgerà).

Iscrizioni ai circuiti. Le iscrizioni ai due circuiti verranno aperte il 1° gennaio 2020. Gli appassionati di questa affascinante attività sportiva avranno l’opportunità di scegliere tra le tre formule di abbonamento proposte dal comitato organizzatore:

  • Alpe Adria Tour All Inclusive la quota prevede l’iscrizione a tutte e sette le prove in calendario e uno sconto del 30% su costo dell’abbonamento.
  • Alpe Adria Tour Friuli Venezia Giulia la quota prevede l’iscrizione a tutte e quattro le prove friulane in calendario (Corsa per Haiti, Carnia Classic, Templari e Cronocarsica). L’adesione a questo circuito è riservata ai soli corridori tesserati con Asd del Friuli Venezia Giulia.
  • Only Alpe Adria Tour adesione al solo circuito, colui che opta per questa formula dovrà provvedere autonomamente all’iscrizione alle singole prove del circuito.

Ogni corridore può partecipare ad entrambi i circuiti (All Inclusive e FVG). Per essere inserito nelle classifiche, dovrà completare almeno 5 prove per l’ AAT All Inclusive sullo stesso percorso (mediofondo e granfondo) e tre prove per il circuito AAT FVG sullo stesso percorso.

Punteggi e classifiche. Per il circuito Alpe Adria Tour All Inclusive dalla classifica assoluta delle due gare (granfondo e mediofondo) di ciascuna prova in programma verrà stilata una classifica che tiene conto dei soli abbonati a questa formula. Al primo abbonato verrà assegnato un punto, due al secondo, tre al terzo, salendo di un punto per ogni piazzamento. A colui che avrà completato tutte e sette le prove in programma verrà assegnato un bonus di dieci punti. La classifica, stilata sui cinque migliori risultati conquistati, premia il corridore che conquista e accumula il minor punteggio, dunque il bonus sarà una decurtazione di 10 punti.

Stesso metodo verrà usato per la compilazione della classifica del circuito Alpe Adria Tour Friuli Venezia Giulia.

Queste le sette prove dell’Alpe Adria Tour 2020

17 Maggio – Corsa per Haiti nelle Valli del Torre e del Natisone – Cividale del Friuli (UD)

07 Giugno – Kartnen ARBO Rad Marathon – Bad Kleinkirchhein (A)

14 Giugno – Marathon Franja BTC City – Ljubljana (SLO)

12 Luglio – La Leggendaria Charly Gaul – Trento (TN)

26 Luglio – Carnia Classic – Fuji – Zoncolan – Tolmezzo (UD)

30 Agosto – Gran Fondo dei Templari – Pordenone (PN)

13 Settembre – 19° Gran Fondo d’Europa – Cronocarsica Camp Reg Crono – Trieste (TS)

Le quattro prove valide per il circuito Alpe Adria Tour Friuli Venezia Giulia 2020

(credits Dario Furlan)

17 Maggio – Corsa per Haiti nelle Valli del Torre e del Natisone – Cividale del Friuli (UD)

26 Luglio – Carnia Classic – Fuji – Zoncolan – Tolmezzo (UD)

30 Agosto – Gran Fondo dei Templari – Pordenone (PN)

13 Settembre – 19° Gran Fondo d’Europa – Cronocarsica Camp Reg Crono – Trieste (TS)




08/11 ore 17 Corrado Premuda e “Il vaso di Pandora” al Tram dei libri a Opicina TRIESTE

E’ l’ora di cena e la famiglia si ritrova, come ogni sera, seduta attorno al tavolo della cucina: in televisione c’è il cartone animato preferito dai bambini, “I Puffi”, e la puntata in onda racconta la nascita di Puffetta, la prima creatura femminile del piccolo villaggio blu, generata da Gargamella con un intento malvagio. Ma questa storia ricorda molto da vicino il mito di un famoso vaso e di Pandora, la prima donna nata nell’officina di Efesto per volere di Zeus e del suo proposito di punire gli uomini!
Che cos’hanno in comune Puffetta e Pandora? Quanto la mitologia greca influenza ancora i fumetti e le serie televisive che tanto amiamo?
Corrado Premuda invita piccoli e grandi a intraprendere un viaggio tra le parole e le immagini attraverso le pagine del suo ultimo libro “Il vaso di Pandora” (Lisciani) illustrato da David Landi venerdì 8 novembre alle ore 17 alla biblioteca Il tram dei libri di Opicina presso il centro civico di via Doberdò 20. L’incontro è organizzato dal comitato Genitori insieme sull’altipiano con il Comune di Trieste, LET’S e Città che legge.



Il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia ricorda Omero Antonutti

Il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia ricorda con affetto e immenso rimpianto Omero Antonutti. Oltre ad essere il raffinato, eccellente interprete che tutto il teatro ed il cinema italiani hanno ammirato e applaudito, per lo Stabile regionale Omero Antonutti è stato un generoso amico, che ha condiviso tappe fondamentali dei suoi oltre sessant’anni di storia.

 

In scena a Trieste fin dalla seconda metà degli anni Cinquanta, ancora nella sede del Teatro Nuovo, negli spettacoli degli allievi della Scuola di Recitazione Silvio D’Amico, Omero Antonutti è entrato presto nella Compagnia del Teatro Stabile della Città di Trieste, interpretando testi di Gogol, Labiche, Goldoni, Pirandello, Shakespeare, Svevo, Nicolaj, Giacosa, Brecht e distinguendosi in prove importanti.

Alla fine degli anni Sessanta, entra nella Compagnia del Teatro Stabile di Genova, un rapporto che mantiene a lungo, ed interpreta altri ruoli memorabili, con cui è spesso ospite sul palcoscenico del Politeama Rossetti: da “Una delle ultime sere di carnevale” di Goldoni a “Madre Coraggio e i suoi figli” di Brecht, alla straordinaria edizione de “I rusteghi” del 1974, dove interpretava Canciano, accanto a Lucilla Morlacchi, Gianni Galavotti, Camillo Milli, Lina Volonghi, sempre diretto da Luigi Squarzina. Dal successo ottenuto in “Padre padrone”, film di Paolo e Vittorio Taviani del 1977, intraprende una grande carriera cinematografica internazionale. Ma non basterebbero molte pagine a raccontare la sua ricca parabola artistica.

 

Allo Stabile ritorna spesso, vivendone momenti e progetti significativi: prende parte agli eventi per i quarant’anni e per il Sessantennale dell’attività del Teatro, nel momento del temporaneo passaggio di sede alla Sala Tripcovich per restauro, è bravissimo protagonista – al fianco di Goran Bregovic – del poetico “Opera 1999”… Fino agi anni recenti: nel 2016, coinvolto dal direttore Franco Però,  regala un’interpretazione profondamente emozionante in “Genius Loci”, produzione firmata da Andrea Collavino per ricordare il terremoto del 1976 in Friuli.

L’ufficio stampa del Teatro Rossetti